Archivio per la categoria ‘Bilancio Comune’

Buccinasco e il bilancio in Municipio: due cosette per capire

Noi italiani fra le molte cose per cui ci distinguiamo, non positivamente, una in particolare viene subito all’occhio, parlando di bilancio, quanto è grande l’incultura, diciamo pure l’ignoranza dell’economia. Le scuole e l’economia sembrano due mondi che non si parlano. Il bilancio di un Comune è poi anomalo e poco comprensibile anche a chi di contabilità ne sa, per le sue astruse regole e caratteristiche.

Rendere le cose di difficile comprensione per i Cittadini, è sempre stato una forma di dominio da parte del potere, mirabilmente ce lo ricorda Renzo nei Promessi Sposi, a don Abbondio che gli spiega in latino le ragioni per cui non può sposarlo: “si piglia gioco di me? Che vuole che faccia io del suo latinorum”? Ecco: noi Cittadini sul bilancio che ci presenta il comune dovremmo tutti dire la stessa cosa.

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Il bilancio del comune: come dovrebbe essere, come procedere

Il bilancio è sempre materia arida: numeri in dare e avere, definizioni spesso ragionieristiche, che però rispondono a precise disposizioni di legge. Se poi andiamo a vedere il bilancio delle pubbliche amministrazioni, in particolare di un ente locale come ad esempio Buccinasco, sembra fatto apposta per tenere distanti i Cittadini, composto in maniera perché non sia capito.

Eppure i Cittadini sono gli azionisti, sono quelli cui chi gestisce deve rispondere. Sono soldi loro:  individualmente devono comprendere e condividere le spese compiute, la loro congruità, la logica, l’utilità. Sono loro che, prima dei Consiglieri (che li rappresentano) i destinatari dei documenti che compongono il bilancio.

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Bilancio lavori pubblici: municipio, strade, parchi e altro

Proseguiamo sulle opere che dovrebbero far crescere, migliorare, sviluppare le strutture della Comunità a Buccinasco. Investimenti, nuove opere, che rendono i luoghi più vivibili e frequentabili. Che sviluppano il sogno, il destino che è nelle possibilità: realizzare la città giardino di Buccinasco. Quella per cui i fine settimana vengono (ancora, anche se diminuiti)  genitori dal capoluogo per i parchi e l’ambiente.

Gli investimenti, per definizione, riguardano cose nuove: nuovo sistema viario, strade con marciapeidi larghi che privilegiano pedoni e ciclisti; trasferimento all’esterno  del traffico di transito; riqualificazione urbana che separi le aree residenziali da quelle che non lo sono; sistema produttivo e lavorativo che agevoli la logistica; impianti sportivi attrattivi, in particolare  del tipo assente nel Sud Ovest Milano,…

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Spese per investimenti: per le scuole pubbliche siamo allo sfascio

Parole di vicesindaco nella relazione sul bilancio preventivo triennale. Partiamo dall’inizio: 2012. Se andiamo a vedere i bilanci, da allora il mandato Maiorano ha messo in programma lavori di sistemazione delle scuole pubbliche, classificando le opere come manutenzioni straordinarie. Ogni volta la quasi totalità dei lavori, di anno in anno è slittata all’anno successivo, perché sono venute meno in particolare le entrate straordinarie (da nuove costruzioni messe a preventivo).

Slittamenti che sono conseguenza del fallimento del PGT progettato e approvato. A consuntivo si può ben dire che è abortito il tentantivo di imporre a Buccinasco una visione teorica che prescinde dalle condizioni di mercato e dell’economia, nazionale e soprattutto locale. Slittamenti che, ce lo conferma il vicesindaco (pro tempore, in uscita), poseguiranno e saranno a carico delle gestioni future.

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Bilancio e partite che pesano: il vicesindaco (ancora per poco) ci racconta la sua

Ce ne sarà da dire su quanto ha illustrato il vicesindaco commentando il bilancio nel Consiglio Comunale. Prendiamo adesso l’argomento dell’illuminazione pubblica, su cui lui personamente si è speso durante tutto il mandato. Fattore che è esploso dopo il PRIC (piano regolatore illuminazione comunale) da cui sono emerse novità sorprendenti (una quantità rilevante di pali in proprietà comunale di cui sembra non si avezze contezza).

Forse dal PRIC è venuta l’idea sorprendente di acquistare i pali da ENEL Sole. Pali che avranno venti o trent’anni , il cui noleggio ci è costato uno sproposito. Se ben mantenuti e verniciati, se l’impianto elettrico sia stato ben gestito e mantenuto non e lo dice il mirabolante vicesindaco. Lui ha acquistato con una operazione impositiva, usando 130mila euro dei nostri soldi. Adesso sentite cosa racconta al Consiglio:

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Bilancio 2017 e rendiconti. Semplicemente mancano: spendono senza rendicontare

La questione che emerge dalla trascrizione sul bilancio, fa rilevare in modo evidente la modalità di spesa di questi amministratori. Pura burocrazia priva di attenzioni al concreto ritorno, agli effetti di un capitolo di spesa in termini di risultati. Il settore esaminato riguarda i servizi alla persona (Assessore Clara De Clario).

Stiamo parlando del settore che ha inventato lo Sportello del Lavoro. Affidato a terzi, una copia dei numerosi uffici e agenzie;  costo non lontano dalle sei cifre, anche qui senza alcun rendiconto sull’efficacia, sui risultati. Deve essere un metodo, quello di prendere le decisioni in base alle “belle” intenzioni. Intenzioni che da sole giustificano la spesa… poi come va a finire interessa poco.

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Bilancio e i futuro di Buccinasco: avanti così?

Questa volta tocca al candidato sindaco del PD che, per la improvvisa indisponibilità del sindaco, a lui si sostituisce nel descrivere il bilancio consuntivo del quinquennio. Anche lui sente l’impegno di dover rispondere alle osservazioni, alle analisi critiche che Città Ideale ha posto in passato, più frequentemente negli ultimi mesi. Adesso commentiamo la tracrizione di  quanto dichiarato.

I temi di Maiorano/Arboit cominciano dal personale in municipio. Non viene espressa alcuna considerazione sulle procedure, sulla razionalizzazione dei lavori, sul’incremento dell’efficienza, l’adozione più intensa e sistematica che dovrebbe realizzarsi nell’esecuzione dei lavori. Manca del tutto questa analisi. In un qualsiasi organico, la preoccupazione sui costi e benefici per il sistema è prevalente su tutto. Per questi amministratori no.

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Bilancio: le considerazioni di chi ci amministra dimostrano l’incapacità

Finalmente è possibile analizzare la trascrizione di quanto i nostri amministratori illustrano sul bilancio che prensentano. Già in precedenza Città Ideale ha denunciato un bilancio illeggibile. Pieno di numeri ma privo di cose e del loro modificarsi nel tempo. Soprattutto come intendono procedere nel triennio che abbiamo davanti. Che idea hanno della Buccinasco da costruire. Nulla… quache cifra che si sposta giustificata da eventi “naturali”.

Buccinasco la vogliono così com’è, deve restare così. Deve procedere nel degrado, lento e costante, verso una periferia milanese sempre più povera, fatta di realtà sociali più critiche, con le inevitabili elemosine… Un percorso che rifiutiamo, un agire che subisce la situazione, incapace di reazione efficace perché Buccinasco torni a crescere, a sperare nel futuro.

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Il bilancio preventivo è passato a Buccinasco: senza maggioranza!

I verbali del consiglio non sono ancora in nostre mani, ma dalla pubblicazione sull’Albo Pretorio si apprende dell’approvazione del bilancio preventivo 2017-2019 (delibera di Consiglio n.6 del 30 Gennaio 2017). I contenuti: ci sarà tempo e modo di leggerli, così come gli interventi sul merito dei Consiglieri di maggioranza e opposizione, sui contenuti. Ciò che appare dalla votazione, è quanto riporta il documento. Qui, per la sua importanza, riteniamo meriti essere riportato:

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Relazione di chiusura di un’amministrazione senz’altro inadeguata

Inadeguata? I termini potrebbero essere ben più pesanti, ma vogliamo evitare una tenzone sulle offese, bandando ai fatti concreti. Quando gli amministratori presentano il rendiconto di un quinquennio di attività, come hanno fatto ieri notte, si dovrebbero mettere in fila le risorse impiegate, la destinazione, i risultati in termini di miglioramento e crescita della Comunità.

Magari anche i risparmi rispetto alle tornate precedenti sulle stesse categorie. Sui benefici sociali erogati rispetto ai precedenti. Dove si è riusciti e quanto, ad ottenere un migliore impiego delle risorse. Il rendiconto ha inopinatamente visto il forfait del sindaco e una recita della lunghissima descrizione, delegata al neo candidato sindaco (obbligato a difendere ed esaltare la gestione in uscita): VEDI il comunicato, per ora.

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Bilancio del comune a Buccinasco: documento oscuro come minimo

Il Consiglio ha approvato il bilancio preventivo per il 2017 e il trienno. Ne abbiamo già segnato alcuni passaggi che stimolano domande, così come l’oscurità di una serie di fenomeni che il bilancio dovrebbe descrivere. Il bilancio è fatto di numeri e i numeri devono essere reali, questo è un principio.

Bilancio però significa ben altro e di più: il bilancio è la periodica fotografia di qualsiasi istituzione, pubblica o privata; società o azienda individuale; ente benefico è attività senza scopi di lucro, ecc. La fotografia del periodo è un’istantanea. Quindi da un lato deve essere la più chiara e precisa possibile, con la più alta “risoluzione” se pensiamo a una fotografia. Certifica com’è andato l’anno in questione.

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Buccinasco : gestione e pubblicazione dei dati (di noi Cittadini)

Riteniamo valga la pena tornare sulla vicenda della presa d’atto circa il preconsuntivo di cassa, presentato dal Tesoriere (chi altri può essere?) alla giunta, perché la giunta compia un atto con il quale prende atto (non ha altra responsabilità che il conoscerlo). Atto che è urgente approssimandosi la fine d’anno, con tanto di richiamo a una legge del 2011 entrata in vigore nel 2016.

Non sta a noi e non andremo a vedere dove è scritto questo adempimento in un testo composto da una decina di capitoli. Intendiamo riflettere sull’utilità, sulla logica di un atto amministrativo  come questo, sul perché si debba renderlo pubblico  in questo modo. Se, come vanno sostenendo interpreti vicini all’amministrazione, si tratta della semplice fotografia dello stato di cassa alla data del rilevamento, utilità non c’è.

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Bilancio di Buccinasco: la cassa non è una cosa seria, purtroppo

Il bilancio di previsione è un atto politico. Determina gli indirizzi che gli amministratori intendono dare ogni anno che va a iniziare, indicando entrate e uscite: quali gli impegni che la Comunità deve affrontare e dove va a prendere le risorse necessarie per assumerli. Se in corso d’anno vi sono scostamenti significativi, si procede a rettifiche.

Non si tratta di una stima qualsiasi. Gli amministratori pro tempore con il bilancio di previsione esprimono la volontà politica, la cui realizzazione compiuta dimostra la serietà del programma e del progetto di gestione. Cominciamo a rendere noto cosa la giunta ha determinato il 21 Dicembre (a fine anno, quale rettifica di bilancio). Già il titolo dato  a questa delibera è un “programma”

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Buccinasco: finalmente “conosciamo” il nostro patrimonio! Era ora

Fino a ieri i bilancio del comune non prevedeva lo stato patrimoniale. Cioè non erano valorizzati i beni immobili e demaniali, terreni attrezzature, crediti e debiti, patrimonio netto, ratei e risconti. Il bilancio dei comuni (tutti) hanno fatto per chissà quanto tempo, il bilancio del conto economico e basta. Una curiosità, è da credere, di cui l’Italia ha potuto vantare l’esclusiva.

Con il criterio, altrettanto assurdo, che rendere pubblica la condizione dello stato patrimoniale, non era obbligato, coloro che si sono succeduti, funzionari e amministratori, hanno bellamente agito come se dicessero ai Cittadini: “ciò che è vostro, ciò che avete pagato e costruito nel tempo, voi e le generazioni precedenti, non siamo obbligati dalla legge a farlo sapere e non lo pubblichiamo”.

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Acqua: sconto da 50 euro o più per chi si trova nel bisogno

Un esempio tipico, piccolo se si vuole, ma se sommato a centinaia d’altri in diverse sommette tolte ai Cittadini e alle imprese, poi somma l’insieme di tasse e prelievi che rende il Paese inefficiente, non competitivo. Parliamo di una regalia che, bontà sua, la società pubblica (nel senso che ha per azionisti comuni regioni e che altro), offre ai comuni della metropoli milanese, come sconto per i bisognosi.

Ricordiamo due principi di questa specie di imprese stataliste: agiscono in condizione monopolistica (di fatto non compatibile con le norme europe). Quindi danno per scontato che sono già al top di efficienza, venendo meno ogni parametro competitivo. Hanno bilanci tranquilli fra gli altri stipendiando amministratori, dirigenti e quanti altri che trovano posto “politico”. Il loro reddito è automatico e non sono pressati a migliorarsi.

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