Archivio per la categoria ‘PGT’

Buccinasco e riqualificazione: PGT o ci limitiamo al recupero giardini degradati?

Lo stesso giorno la maggioranza che governa Buccinasco, su un tema appena deciso da far conoscere, sul quale viene convocata un’assemblea pubblica per discuterlo con la cittadinanza, esce con due comunicati, dal sapore non proprio identico, anzi diverso.

Il primo che troviamo è un rticolo de ilgiorno nel quale il sindaco si fa fotografare (lui non manca mai) con la Presidente del Consiglio Comunale (numero due della lista del sindaco), con l’Assessore all’urbanistica Guastamacchia (VEDI).

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Il futuro di Buccinasco nelle risposte della maggioranza

Sorprende per la sua linearità civica, questo commento di un Assessore della maggioranza. Salvo errore è la prima olta che capita, dopo due anni dalle elezioni. Non esiste solo Pruiti, o le truppe dei Consiglieri corifei del sindaco. Ciò detto, sul  contenuto:  ha un vago sapore burocratico, che puntualizza sui termini e non risponde alla sostanza dell’articolo (VEDI). facciamo qualche esempio:

Nell’ipotesi che tutto il costruito sia residenziale, un più 15% rispetto all’oggi porta a + 4.600 residenti (un calcolo potenziale, che serve a rendere l’idea), l’assessore fa la stima di 1500…quindi… Ci dice ora che vi sono 20 aree mappate nelle quali costruire, che però non si rilevano nell’allegato alla delibera. Circa le certificazioni, che l’Assessore chiama controlli, siamo al festival della carta e delle firme. I controlli sono altra cosa, la verifica reale va fatta nel tempo e deve prevedere la retrocessione ove nel tempo si manifesti la non pertinenza delle opere (che non c’è!).

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Buccinasco: manca un progetto urbanistico; la maggioranza fa ipotesi pasticciate

Abbiamo a Buccinasco una diffusa sensibilità sul verde pubblico, sul principio di non consumazione di nuovo suolo. Insomma a Buccinasco realizzare costruzioni ulteriori rispetto alle esistenti non dovrebbe essere praticabile, almeno in modo agevole, facile. Il senso comune diffuso dei Cittadini sarebbe contrario.

Questa Giunta, questo sindaco, questa maggioranza ha da sempre sostenuto principi “contrari al mattone”, accusando per tutta la campagna elettorale gli altri partiti e coalizioni, soprattutto incolpando BucciRinasco di rappresentare “il partito del mattone”.  Una frottola elettorale, mentre le iniziative che stanno promuovendo vanno in contro tendenza: facendolo malissimo.

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Quand le bàtiment va, tout va. Infatti: a Buccinasco siamo fermi

Una frase di metà Ottocento di un costruttore francese; divenuta mondiale e tuttora considerata attendibile (anche se meno automatica). Significa che quando le costruzioni tirano, tutta l’economia viene dietro. Le costruzioni muovono un po’ tutti i settori manifatturieri, fra questi attività a intenso assorbimento di occupazione, anche a livello alto, come architetti, ingegneri civili e progettisti.

Il settore edile sta attraversando un cambiamento poco visibile ma importante, che riguarda le modalità di costruzione delle diverse componenti, alla ricerca della maggiore qualità in coibentazione e durata, integrazione e standardizzazione di locali di servizio (cucina e bagni); impiantistica energetica e relativi apparati; autoproduzione solare, e molto altro.

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Il vuoto pneumatico del mandato Pruiti Arboit: prima della mozione si inventa lì per lì un nuovo PGT

Finora nulla di ufficiale, solo un comunicato pubblicato sul blog del comune Venerdì 29, che invitiamo i lettori a leggere, a firma dell’Assessore Guastamacchia (nell’occasione funge da foglia di fico del nulla programmato, del niente fatto, mentre Lunedì si discute la mozione di sfiducia che riguarda il sindaco, che rischia di mandare a casa questa amministrazione, ridando la palla ai Cittadini.

Un comunicato che riguarda Buccinasco e il suo futuro, spuntato dal nulla. Che scopiazza (male) il programma elettorale di BucciRinasco. Forse l’unico programma organico che è stato presentato nelle elezioni dell’anno scorso. L’integrale rigualificazione urbana (che per decenza il comunicat ochiama rigenerazione), la rigualificazione dei contesti industriali dismessi (mentre quelli ancora presenti rimangono, con rumore e ambiente prossimo a sempre più presenti abitazioni vicine.

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Buccinasco: verde, non consumo di suolo, e soldi da spendere

Il bilancio preventivo, in questo caso il 2018, è un’occasione per capire indirizzi e intenzioni dei pro tempore che ci amministrano. Quanto alle spese, sono indirizzati sempre più verso contratti lunghi. Tre anni, o cinque o più, perfino nove anni per il contatto dell’illuminazione. Poi vi sono gli investimenti che, dicono, non possono essere affrontati con entrate correnti (le nostre tasse).

Intanto cosa sono gli investimenti: immobili, impianti, cose nuove. Oltre a questi vengono aggiunti le spese straordinarie. Queste dovrebbero essere “straordinarie” cioè derivanti da fatti o conseguenze di fattori imprevedibili: per esempio un meteorite che sfonda il tetto di una scuola, per cui non è inserito nelle manutenzioni ordinarie e bisogna rifare il tetto.

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Si decidono cambiamenti di incarichi, poi si spendono nostri soldi

Buccinasco è stata dotata in passato di una professionista di vaglia nello svolgere la direzione e la gestione del complesso settore urbanistica e lavori pubblici. Quando nella gestione nel 2011 subentro il Commissario Francesca Iacontini, questa  ci mise poco a capire la struttura interna e nominare questa persona in una funzione di coordinamento di tutti gli uffici in qualche modo soggetti a decisioni delicate o riconducibili alla funzione chiave di lavori pubblici e urbanistica.

Una persona che per il Commissario era un sicurezza, garanzia di efficienza ma anche di regolarità e serietà nelle procedure. Riconosciuta da tutti, anche dalla amministrazione subentrata. Il neo sindaco Maiorano, esprimendo apprezzamento,  aveva dichiarato che questo personaggio era ingombrante, che lo avrebbe sostuito nell’incarico perché non si suo gradimento.

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Una Buccinasco che vogliamo migliorare: insieme, nel rispetto dei ruoli

Il contributo che ci ha mandato Uno che sa, un alias dietro cui si vela un buccinaschese doc, che Buccinasco conosce benissimo. La sua valutazione lusingihera sul progetto che ha presentato BucciRinasco sulla risistemazione urbana ci fa piacere, ci emoziona perfino.

Ciò che però riteniamo importante di questo scritto è la storia… il racconto di come, in altri tempi, fra Cittadini e amministrazioni (dell’una e dell’altra parte) si sono sviluppati, anche allora positivamente. Con vantaggio reciproco. Per la città e il suo sistema viario. Un precedente utile del quale ancora oggi possono andare fieri Carbonera, Lanati e  Cereda.

Un precedente che in questi dettagli non ricordavamo, che è utile porlo in evidenza. Un rapporto positivo e partecipe si può. Nel rispetto ciascuno dei rispettivi ruoli.  Un precedente che fa ben sperare. Un grazie e .. una buona lettura. Si assecondi l’invito a vedere la pianta di via Di Vittorio che qui riproponiamo (VEDI)

DI VITTORIO RESTI IL BIGLIETTO DA VISITA DI BUCCINASCO

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Via Di Vittorio: un evento nuovo che fa crescere Buccinasco

Non succede frequentemente che i Cittadini riescano a confrontarsi con chi ha il compito di amministrare la Comunità. In genere le amministrazioni che si succedono agiscono per scelte già fatte, illustrando e cercando di far passare ciò che è stato deciso. Deciso come? Sequendo quali suggerimenti o interessi ?

Già, perché il difetto delle decisioni assunte senza dibattito è che il potere è apicale. Il potere apicale e incontrollato è storicamente soggetto a indirizzi più o meno interessati, non solo economicamente, ma anche.

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Di Vittorio, ancora. Un già sindaco che ha demeritato, la butta in caciara

Il nostro tentativo di analisi pacata, il contributo fornito agli amministratori e ai Cittadini, deve essere venuto bene; crediamo sia stato utile. Si è aggiunto alle tante sacrosante proteste, prima reazione dai contenuti emotivi, cui noi abbiamo cercato di dare un respiro sistematico, una riflessione.  Una settimana di silenzio è seguita, poiché il sindaco d’oggi non ha fatto altro che riproporre quanto aveva già sentenziato, con la solita manfrina: “non si poteva fare altro”.

Ragionare sulle cose, consente a tutti di capire di più e meglio; le soluzioni possibili sono diverse, molte delle quali, fanno vedere ipotesi interessanti. Entrare nel merito, discutere sulle cose, sarebbe utile per tutti, per i Cittadini prima di tutto. Se dai contributi e dalle proposte (ce n’è una promossa da BucciRinasco, su cui stanno lavorando professionisti), emergono ipotesi utili, a vincere è la città, siamo tutti.

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Viale Di Vittorio, urbanistica stradale e le soluzioni possibili

Quando si interviene sul sistema viario diventa probabile mettere in campo cosa prevede il PGT. Che in questa analisi non andremo a vedere. Anche perché un’eventuale modifica  dell’esistente comporta un passaggio in Giunta e Consiglio che la devono recepire. Il PGT insomma non è un Vallo di Adriano, ma una collinetta da superare. Se la scelta si rivela valida e condivisa dai Cittadini si può fare; ci vuole un poo più tempo.

Quindi, ciò che prevede il PGT, in un ripensamento della via Di Vittorio non può essere di ostacolo; è una delle variabili di cui tenere conto. Quanto al viale alberato, oggi ha una struttura a doppio senso di marcia, dotata di marciapiedi e di doppio senso di “piste ciclabili” (le virgolette le andremo a spiegare). Oltre agli ingressi viari dalla rotonda San Biagio, ha una traversa a metà con via XXV Aprile (senso unico da via Marzabotto), doppio senso nel lato Sud di via Flli Cervi.

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Viale alberato Di Vittorio: cerchiamo di chiarire

Dalla serie di notizie che si sono succedute da parte dell’amministrazione vengono alla luce del sole alcuni parametri da rispettare. Cerchiamo di farne una analisi adesso, visto che queste conoscenze non sono state messe a disposizione.  Oggi intervengono con un secondo comunicato (conferma del precedente: (VEDI). Noi cercheremo di chiarire.  Obiettivo: comprendere le singole questioni per poi individuare le priorità nell’interesse della Comunità.

Nella via gli elementi in questione sono diversi. Non è  semplice individuare il mix ottimale e soprattutto la decisione al riguardo non può essere esclusiva dei tecnici o degli amministratori. I Cittadini, soprattutto coloro che vivono devono essere sentiti, partecipare alle scelte finali. Una panoramica fa emergere:

  • L’alberatura, lo stato, la conservazione, la sostituzione;
  • La natura del percorso auto: solo vetture; anche mezzi pesanti da lavoro; bus ATM;
  • Il percorso ciclabile: soluzione doppia per lato della via o singola; con interruzioni continue o ridotte, ecc.
  • il collegameto viario con le intersezioni e gli accessi a inizio e fine;
  • La soluzione da scegliere circa gli elementi di moderazione della velocità di transito;
  • I parcheggi: le auto in sosta: la quantità sostenibile,  come e dove posizionarle in funzione degli altri elementi

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Via Di Vittorio: pasticcioni allo sbaraglio. Tutti ne paghiamo le conseguenze

Mentre ieri sera si sgranava il rosario  dei funzionari a spiegare le ragioni “tecniche”… già prefigurando quanto sarebbe venuto poi, ci venne in mente in quella sala Robbiolo, la mostra di un piano urbanistico, un concorso presentato ai Cittadini con una decina di progetti esposti. Decine e decine di Cittadini a vedere, a chiedere spiegazioni, a capire.

Ci fu il vincitore, proclamato da una commissione d’esame. Poi non se ne fece nulla. Era il 2008. Non interessa qui l’esito, il giudizio sul risultato. Importante in questa ipotesi di una Buccinasco futura, è il metodo adottato: un concorso, diversi partecipanti, discussione allargata che ha coinvolto tutti i Cittadini. Senz’altro più approfondita fra i professionisti, gli esperti del settore, gli uomini di cultura, insieme a tutta la città

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Il Comune di Milano o la Città Metropolitana trattano di casa nostra?

A fine anno 2016 la Giunta della Città di Milano ha approvato le linee di indirizzo del PGT e degli altri usuali documenti che ne fanno parte (delibera 2282 del 29 12 2016: VEDI). Riguarda la città di Milano e si potrebbe dire: legittimi affari loro, almeno per le questioni che non intervengono nei sistemi viari e nei piani di sviluppo delle linee pubbliche MM e di superficie che impattano con il  confine di Buccinasco.

Il documento è pubblicato “aggiornato” il 27 Marzo scorso e si da tempo fino al 14 Aprile perché Cittadini e le diverse componenti sociali ed economiche esprimano le loro osservazioni . Riguarda Milano e gli interessati devono essere milanesi, o così dovrebbe essere. Finora Buccinasco non è coinvolta e del resto siamo ai primi passi di un processo lungo, durante il quale gli argomenti di nostro interesse possano essere verificati, discussi ai tavoli appropriati, dalla nuova amministrazione, magari entro un paio d’anni o più..

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PGT pre elettorale in Consiglio: la differenza fra il dire e il fare

Sempre nel Consiglio del 6 Marzo uno dei punti all’odg riguardava qualche modifica ma è stata l’occasione per il sindaco, anziché entrare nel merito, di descrivere in senso lato il PGT, di difendere il nulla fatto, di spiegare: un’analisi conclusiva del PGT approvato. Quindi, autogiustificante, argomentando scuse a difesa del suo mandato.

Tutti coloro che in Consiglio sono in seguito intervenuti, da questa impostazione sono partiti. In sostanza è stato un dibattito sul PGT: le cause del suo fallimento (parola del sindaco), come motivarle (da parte della maggioranza), quale invece doveva essere l’approccio (Iocca per Forza Italia). Si tratta di una trentina di pagine,  trascritte con i piedi, se ci è permesso (ma questa amministrazione non se ne accorge e finora lascia andare), al punto che il senso delle parole dette si fa fatica a comprenderlo (VEDI, lettura comunque  interessante).

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