Archivio per la categoria ‘Amministrazione comune’

Gestione del sito ufficiale di Buccinasco: un suggerimento organizzativo

Organizzazione è strumento indispensabile, proprio di ogni struttura umana che abbia un minimo di complessità. Non si può farne a meno: ove si cerca di evitare una forma organizzativa, se si vanno a vedere i motivi (tranne la dimenticanza, ma è rara),  sotto sotto si trova che vine frenata da chi conduce la società o l’ente, perché il ritorno per chi è al comando o per chi ha responsabilità, è una maggiore libertà   di decisione personale anche a danno dell’ente medesimo.

Le regole non ci sono, oppure hanno al loro interno scarsa chiarezza, duplicità, o veri e propri bachi ? Si realizza una sorta del paese dei balocchi, d’irresponsabili che, mancando la norma precisa, non possono essere individuati e corretti. Qui siamo alle conseguenze finali, ma le regole organizzative che hanno soprattutto la funzione preventiva di ridurre scelte erronee, bloccate proprio dal sistema organizzativo.

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M4 e elezioni europee: cosa non si arriva a fare per farsi notare

Il personaggio di oggi è Marco Granelli. Assessore alla mobilità del Comune di Milano (PD, sindaco Sala). Un personaggio d’interesse, cresciuto a Bruzzano, venuto su con associazioni di volontariato, Caritas ambrosiana, Ulivo e poi PD. In questo contesto anche persona nota nel mondo cooperativo. Insomma un’area del mondo lombardo, tipica per caratteristiche e collocazione.

Assessore al volontariato con Pisapia (2006) confermato con la Giunta Sala, spostato però al settore mobilità e ambiente. In questo contesto si interessa anche delle infrastrutture in costruzione fra le quali la M4. Della condizione della M4 e dei suoi sviuppi sappiamo già tutto, ogni due o tre mesi  ce lo ricorda l’esimio sindaco Pruiti raccontandoci in via speranzosa (quasi sicura) di M4 a Buccinasco con una o più fermate, ecc.

Sotto elezioni Granelli o il suo entourage deve aver pensato che giocasse rinfrescare le notizie su M4. Ed ecco che esce un giornalino online che riporta un articolo comunicato (VEDI). che non segnala novità, ma riporta quanto già altre volte comunicato dalla stessa società M4. Lo riepiloghiamo per quanto riguarda i contenuti, che interessano da vicino la nostra Buccinasco.

“A proposito di M4,  l’assessore Granelli ha confermato anche che a Ronchetto, dove ci sarà il deposito dei treni, sarà realizzato un parcheggio di interscambio da mille posti auto,…” L’Assessore indica Ronchetto, il che vorrebbe dire non distante dalla fermata  San Cristoforo (com’è ovvio, essendo allo stato attuale Buccinasco un deposito). La disponibilità data da Pruiti a realizzare il deposito in Buccinasco cercando di cambiarlo con la trasformazione in fermata, finora non fa parte delle cose da fare.

Fin qui d’accordo, ma Buccinasco da questo mega autoparco sarà inevitabilmente coinvolta dal traffico di accesso e uscita. È prevedibile infatti che gran parte dei flussi di traffico verranno dal Sud Ovest, più che da Milano e le nostre strade ne saranno coinvolte. Al riguardo dal Municipio non vengono novità: uno studio di fattibilità, i flussi dove incanalarli, ecc. Hanno appena illustrato una bozza di modifica al PGT (di cui si sa molto poco) che dovrebbe riguardare anche il traffico veicolare, ma del futuro parcheggio e conseguenze non se ne parla.

Si aspetta forse che i giochi li faccia Milano metropolitana per poi dirci che ormai è tutto deciso e si deve solo accettare il fatto compiuto? Il problema del piano urbano di traffico e delle direttrici di attraversamento e  di transito per Buccinasco, mai affrontato e non risolto, è molto rilevante e l’attenzione dovrebbe essere massima. Il  comunicato di Granelli non ne parla, ovviamente, ma da via Roma arriva qualche segnale di fumo o si preferisce continuare nel silenzio?

…. proseguono gli studi per estendere la metropolitana ai comuni limitrofi. “È stata consegnata in questi giorni – ha detto –  la prima fase dello studio di fattibilità per un prolungamento verso Corsico, Buccinasco e Trezzano perché  stiamo ragionando su come fare in modo che il sistema delle metropolitane di Milano sia collegato con i Comuni limitrofi”. I tempi, però saranno molto lunghi.

Due notizie che qualche passo avanti lo fanno, piccolo: circa lo studio di fattibilità, dopo un anno siamo alla “prima fase”…. Si sta ragionando di come collegare il sistema metropolitane ai comuni limitrofi (che può anche lasciar pensare a qualche forma di collegamento con mezzi diversi…)  Tranquilli però perché i tempi saranno “molto lunghi”. Sembra di capire che stiano emergendo incompatibilità di costi, rispetto ai risultati di traffico attesi.. (come del resto è logico che sia, visto che a tirarli fuori i soldi saremo chiamati noi Cittadini).

Infine l’ultima notizia, che è una conferma: il primo treno M4 a San Cristoforo lo vedremo il Giugno 2023. Fra quattro anni, sperando che non intervengano altri intoppi o ritardi. Di come ci si allungherà poi, ne parleremo nel frattempo, ma sarà per il dopo, una volta terminato il tratto approvato e in esecuzione. Naturale che tutti si spera per il meglio, ma le difficoltà non sembrano poche e i risultati meno che probabili, almeno allo stato attuale…

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Buccinasco: problemi e interessi dei Cittadini? Vengono dopo (la pubblicità)….

Una delle curiosità, che vorremmo chiamare anomalie, della politica locale condotta dai partiti storici ma anche da gruppi più o meno filiazioni politiche in salsa civica, è quella di sfruttare ogni occasione per farsi uno spazio, darsi una visibilità, insomma farsi conoscere sperando di attrarre consenso.

Succede che in queste occasioni spuntano argomenti “politici” nazionali sui quali chiedere una decisione di appoggio o di contrasto, una mozione su cui il Consiglio  viene chiamato a dibattere e decidere. Assumendo, a seconda dei casi un voto “politico, nazionale,” riguardo all’oggetto da dibattere. In questo caso ecco che l’ineffabile Presidente del Consiglio Comunale, presenta  una mozione che chiama il Consiglio  a decidere; in aggiunta a quanto già in odg. Motivata la proposta  per ragioni di indifferibile urgenza:

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Palasport, i comuni che fanno investimenti: esempi da non seguire

I residui del socialismo statalista in Italia, ma anche in Europa , sono tuttora pervasivi e infettano l’economia di diversi paesi. In linea teorica non è detto che un ente pubblico non possa gestire un’attività economica, può perfino funzionare, in qualche caso particolare. Tuttavia la gestione social-comune di un’attività economica si porta un handicap da cui  non si può prescindere: per definizione un’attività pubblica non tollera la concorrenza, non si misura sul mercato (viene meno il confronto, prevale la decisione politica-sociale).

Il projet financing di un ventennio addietro sappiamo come spesso è finito, soprattutto su attività ludico sportive. Ne abbiamo un esempio proprio a Buccinasco con il nuoto. La manutenzione è meno che precaria e chi gestisce si trova in crisi serissima. Quando il comune dovesse riprendersi in mano le piscine, in municipio ci saranno da stanziare milioni.

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Buccinasco: sistema gestionale, se ci sei, batti un colpo (?)

L’ennesimo episodio di interventi e decisioni amministrative che lasciano basiti. Cosa che sanno di improvvisato, di rincorrere gli eventi man mano che capitano. Spesso hanno per luogo le scuole comunali. Una condizione a due teste. Una è la scuola, l’istruzione è gestione che compete al Ministero omonimo di Roma; da qui si dipana, attraverso una catena di comando, che passa per strutture statali locali, man mano più periferiche.

Tutto ciò che avviene all’interno della scuola comunale è struttura pubblica, statale, romana, ministeriale. Si confronta con il municipio per le sole questioni legate alla gestione dell’immobile.  Si, perché l’immobile in cui si fa scuola è di proprietà, responsabilità e gestione  comunale. Per definizione l’immobile e le sue condizioni  non ha a che vedere con l’istruzione, con la scuola. è una cosa che sta lì di cui il ministero dell’istruzione fa uso.

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Un esempio civico di come integrare i sinti: ci viene da Torino

I sinti a Buccinasco: il nostro sindaco li vuole integrare e per farlo ha meso in piedi una serie di iniziative che costano milioni (non allo stato ma tasse di noi Cittadini che vanno al comune (oppure a Roma che poi li ritorna al comune). Assistenza alla scolarizzazione, formazione per trovare loro un lavoro, sostegni e supporti economici diversi a singoi e famiglie, ecc. Per finire con il rifacimento integrale del campo sinti (che in comune si incaponiscono a chiamare Terradeo), sempre a nostre spese.

Pappa fatta e gratis, come è sempre stato, con gli aiuti diversi come sostegno al reddito, manutenzioni e rifacimenti di servizi, ecc. Le intenzioni dichiarate sono buone: far accettare le regole e il vivere civile a un’etnia nomade, cui a Buccinasco abbiamo regalato la residenza (come sia compatibile il nomadismo e la residenza stabile, non ce l’hanno ancora spiegato). In trent’anni la montagna di nostri soldi spesi in questa iniziativa che risultati ha dato? Neanche ce lo spiegano!

Presentiamo oggi al nostro esimio sindaco che si appresta a regalare 500mila euro per dare gratis la casetta ai sinti, un piano pluriennale che propone la città di Torino, come viene descritto su lastampa. Censimento, regole, controllo sui dati, sui redditi e la loro provenienza. Il patrimonio, ecc. Una base logica su coinvolgere e far ragionare l’etnia nomade che si compone di nostri concittadini. Chissà che magari si decida a cambiare strada…

Torino, scatta rivolta dei rom: “I soldi? Sono fatti nostri…”

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Buccinasco di domani: vogliamo un futuro degno dei Cittadini. Quello che si propone non lo è

I documenti del progetto di aggiornamento di un PGT le cui origini risalgono a Carbonera sindaco (2007): dodici anni fa) riteniamo si possano sintetizzare nei seguenti: (Linee Guida: VEDI, e Indirizzi politici VEDI). Il primo dato richiamato: l’origine del piano, divenuto operante nel 2013, dimostra l’inadeguatezza della scelta. Questo  il primo di altri diversi contributi sul tema.

Dal 2007, si può dire il giorno dopo, è successo un terremoto che ha cambiato l’economia e l’edilizia in particolare. Immaginiamo un PGT pensato allora che si “aggiorna” adesso, mantenendo le sue fondamenta in un periodo storico che sicuramente non tornerà. L’operazione si presenta quindi come una mano di vernice in un impianto vecchio e superato. Lo dicono perfino le linee guida messe giù negli indirizzi politici, che anzi aggiungono quali pecche all’origine “i vincoli ideologici e filosofici”… Se lo dicono loro…

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Buccinasco contro le mafie. A parole. E i fatti?

Una notizia di cronaca giunge oggi, quasi in contemporanea, a rompere le uova nel paniere sul programma di manifestazioni allargate che pubblicizzano l’impegno di questa amministrazione “contro le mafie”. Quanto ad eventi  Buccinasco non vuol essere seconda a nessuno; spende i nostri fondi (costituiti dalle tasse che versiamo).

Spese condivisibili quelle che  contrastano l’anti-stato. Importante però che queste risorse vengano impiegate in modo efficace e funzionale. Insomma che, come in ogni altra attività dell’amministrazione, i soldi siano spesi bene davvero, che diano il loro ritorno in risultati.

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Buccinasco e riqualificazione: PGT o ci limitiamo al recupero giardini degradati?

Lo stesso giorno la maggioranza che governa Buccinasco, su un tema appena deciso da far conoscere, sul quale viene convocata un’assemblea pubblica per discuterlo con la cittadinanza, esce con due comunicati, dal sapore non proprio identico, anzi diverso.

Il primo che troviamo è un rticolo de ilgiorno nel quale il sindaco si fa fotografare (lui non manca mai) con la Presidente del Consiglio Comunale (numero due della lista del sindaco), con l’Assessore all’urbanistica Guastamacchia (VEDI).

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I sinti: abbiamo dato la residenza a un centinaio. Continuiamo a mantenerli

Vorremmo che questa riflessione andasse a un’associazione di Buccinasco (Apertamente) che una buona volta ci rendesse conto  dei soldi pubblici che consuma (che vengono forse dal Comune, o dalla Regione o dalla Città Metropolitana. Di quanti soldi pubblici vive quest’associazione, come li spende?  Sono risorse pubbliche, tasse dei Cittadini, in particolare di Buccinasco. Etica e civismo li dovrebbe obbligare alla trasparenza. Non lo fanno (finora).

Poi c’è il Comune, che di suo impiega nostri soldi, nostre tasse per questi nostri “con-Cittadini” che le amministrazioni negli anni hanno fatto diventare tali. Il Comune in vent’anni ha destinato un patrimonio (nostro! Ripetiamolo) per la manutenzione di questo centinaio di Cittadini. Anche qui mai un rendiconto specifico.

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Laghetto Santa Maria: è Parco Sud o che altro ?

Il Parco Sud è un ente oggi metropolitano (PASM per quanto riguarda la nostra area). I suoi obiettivi di fondo sono la salvaguardia di un macro polmone verde, che preservi lo stato della destinazione territoriale, che sia liberata da progetti costruttivi che modifichino la millenaria area a verde agricolo che ha sempre circondato Milano (anche quando questa era ben più cittadina piuttosto che metropoli).

Buccinasco ha una parte rilevante dei suoi 12km quadrati nei quali il PASM la fa da padrone. Immersi nel Parco Sud si trovano una serie di laghetti, oltre  a quelli inseriti nel nostro tessuto urbano. Il laghetto più significativo per dimensioni e area agreste circostante.

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Cronache del Municipio di Buccinasco (che non funziona)

Quanto segue è un articolo, una riflessione di un cittadino di Buccinasco che descrive dell’illuminazione pubblica, questione di cui ha competenza e fors’anche per questo ha cura della materia. Il contenuto, semplice, piano e di facile comprensione, è davvero efficace. Per questo Buccinasco Città Ideale lo propone ai lettori.

RITORNANDO SULL’ARGOMENTO “ILLUMINAZIONE PUBBLICA”

- 3 PUNTATA

Primo appuntamento : la Commissione Lavori Pubblici (05/12/2017) a cui partecipiamo al fine di comunicare le nostre perplessità determinate dalla lettura del materiale esposto sul sito del Comune. Non otteniamo una risposta esauriente in quanto i tecnici presenti non sono in grado di valutare quanto da noi esposto, o così almeno sembra. Ci lasciamo con l’idea di fare presentare una interrogazione in Consiglio in modo tale che vi siano delle risposte esaurienti. Intanto “scendiamo in strada” e iniziamo noi a controllare.

Rileviamo subito delle anomalie. Ci concentriamo su due vie in particolare, Via Romagna e Via degli Alpini dove, a vista, riteniamo che la mera sostituzione delle lampade non porti al risultato sperato. Analizziamo per prima cosa il materiale disponibile sul sito e notiamo delle mancanze. L’assenza di alcune “piante” (allegato 4.1 e allegato 4.4) come anche il fatto che non vengano fornite in modo esauriente delle info precise sulle tipologie delle lampade che si vanno ad installare.
In Via degli Alpini, nel primo tratto compreso tra via Garibaldi e Via della Costituzione rileviamo un numero diverso di pali reali rispetto a quanto inserito sulle planimetrie. Rileviamo poi che l’altezza dei pali misurata si discosta da quella effettiva (su pianta vengono evidenziati 8 m e in realtà i pali sono alti 12 m). Non ci fermiamo ed eseguiamo una rilevazione della luminosità. I conti insomma non tornano
Interveniamo su Via Romagna ed effettuiamo anche in quel caso la rilevazione dei dati di altezza dei pali, distanza tra di essi e illuminamento. Anche in questo caso riscontriamo anomalie.
Accade poi che in Via Salieri, a distanza di un solo giorno dall’attivazione delle nuove lampade, la via rimane completamente al buio. Come sempre viene aperto un guasto verso la nuova società e mi avviso via PEC il Comune.
Intervengono e sostituiscono nuovamente tutte le lampade con quelle vecchie. Domanda. Chi credete che abbia pagato come intervento aggiuntivo questo intervento ? Una precisazione doverosa. Il Comune è sempre stato informato puntualmente di quanto accadeva sul territorio in quanto ad ogni apertura di un guasto, seguiva una PEC (Posta certificata).
Comunque prepariamo un’interrogazione che viene portata in consiglio il 21 febbraio 2018 assieme ad una sintesi dei dati che abbiamo rilevato. All’interrogazione, ove non viene citato nessun dato tecnico che abbiamo fornito, viene risposto che esistono delle regole Regionali a cui il Comune si è attenuto. Nessuno controbatte anzi la risposta viene ritenuta esauriente. E ci chiediamo perché visto che i dati rilevati dimostrano qualcosa di diverso. Alla prossima….. (Riccardo Galli – 24 Marzo 2019 Facebook)

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L’elenco piano di come funziona il municipio ha carattere esemplare. Sono dati di un anno addietro: tocchiamo ferro e speriamo che non proprio tutto sia così mal messo e mal gestito, ma questa descrizione ha del drammatico. Stiamo parlando di un appalto di nove anni dal costo complessivo enorme.  Sembra che non esista una catalogazione esatta dei pali della luce; che non ci sia l’indicazione, la caratteristica del corpo illuminante installato.

Chi amministra risponde a un’interrogazione senza indicare i dati richiesti; senza dare una spiegazione delle incongruità rilevate. Semplicemente si afferma che tutto è stato fatto secondo le leggi. La risposta al Cittadino, ai fatti rilevati, è infelice e ben poco credibile. Alle mancanze evidenti (perfino il n. dei pali,  la loro altezza, ecc) si risponde con la legge (che non c’entra proprio nulla).

I Consiglieri: di maggioranza o minoranza, non conta. Non sono messi nella condizione di comprendere la situazione. Alla fine, forse anche data l’ora, non chiedono spiegazioni e si giudica la risposta esauriente (?). Esistono anche carenze personali, ma la responsabilità primaria e sostanziale è tutta dei nostri amministratori (reduci da una riorganizzazione del personale ripetuta almeno 4 volte in cinque anni!). Un poco d’amor proprio dovrebbe portarli a nascondersi.

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Il futuro di Buccinasco nelle risposte della maggioranza

Sorprende per la sua linearità civica, questo commento di un Assessore della maggioranza. Salvo errore è la prima olta che capita, dopo due anni dalle elezioni. Non esiste solo Pruiti, o le truppe dei Consiglieri corifei del sindaco. Ciò detto, sul  contenuto:  ha un vago sapore burocratico, che puntualizza sui termini e non risponde alla sostanza dell’articolo (VEDI). facciamo qualche esempio:

Nell’ipotesi che tutto il costruito sia residenziale, un più 15% rispetto all’oggi porta a + 4.600 residenti (un calcolo potenziale, che serve a rendere l’idea), l’assessore fa la stima di 1500…quindi… Ci dice ora che vi sono 20 aree mappate nelle quali costruire, che però non si rilevano nell’allegato alla delibera. Circa le certificazioni, che l’Assessore chiama controlli, siamo al festival della carta e delle firme. I controlli sono altra cosa, la verifica reale va fatta nel tempo e deve prevedere la retrocessione ove nel tempo si manifesti la non pertinenza delle opere (che non c’è!).

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Buccinasco: manca un progetto urbanistico; la maggioranza fa ipotesi pasticciate

Abbiamo a Buccinasco una diffusa sensibilità sul verde pubblico, sul principio di non consumazione di nuovo suolo. Insomma a Buccinasco realizzare costruzioni ulteriori rispetto alle esistenti non dovrebbe essere praticabile, almeno in modo agevole, facile. Il senso comune diffuso dei Cittadini sarebbe contrario.

Questa Giunta, questo sindaco, questa maggioranza ha da sempre sostenuto principi “contrari al mattone”, accusando per tutta la campagna elettorale gli altri partiti e coalizioni, soprattutto incolpando BucciRinasco di rappresentare “il partito del mattone”.  Una frottola elettorale, mentre le iniziative che stanno promuovendo vanno in contro tendenza: facendolo malissimo.

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Sistema romano: è connaturato alla gestione pubblica, non solo a Roma

La vicenda che coinvolge il presidente dl Consiglio Comunale di Roma non è tragica. Si limita a fotografare un sistema romano che, promosso nella Roma da 150 anni capitale, ha avuto modo, generazione dopo generazione, di coltivare e far prosperare una classe collaterale alla politica ma formalmente “privata”, fatta d’imprese.

Già dallo scandalo della Banca Romana (Crispi e Giolitti a fine Ottocento), si manifestò l’esistenza di una “coppa olio motore” contenente tutto l’olio necessario a far muovere gli ingranaggi perché l’albero motore scorresse senza incepparti, con il minimo di rumore e visibilità. Vediamo di descrivere per grandi linee la sostanza di questo sistema romano (che solo romano non è ma qui è organico).

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