Archivio per la categoria ‘Amministrazione comune’

Buccinasco: Polizia Locale al lavoro, senza notizie

Quanti sono gli addetti alla Polizia Locale di Buccinasco? come cambia il numero degli incaricati? Quante sono le funzioni operative esterne e quali sono? Vi sono turnazioni? Quanti sono coloro che non possono svolgere mansioni esterne per ragioni di salute o altro?

Andiamo più sulle generali: quali sono i compiti demandati alla Polizia Locale? Per ciascuno di questi compiti quante sono le persone impiegate? Esiste un programma di presenza sul territorio, diviso per mansioni? La Polizia Locale è una funzione importante, svolge compiti essenziali che fanno da spina dorsale sul controllo del territorio, con effetti sul comportamento civile, sul rispetto del codice della strada, sulla regolarità delle attività svolte, commerciali, degli esercizi  o d’altra natura.

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Municipio: reato di dipendente sanzionato in cassazione. Si continua?

Una vicenda che risale al 2008 (ormai dieci anni fa), ha interessato il Municipio di Buccinasco, di cui qui si è già più volte parlato (VEDI ad esempio questo del 12 Novembre 2014, con ben 60 commenti).   Detto in due parole si tratta di stalking. Allora il comune si era appellato affiancandosi al colpevole (allora presunto).

Si ritorna sul tema perché la vertenza cui la vittima è stata costretta a rivolgersi è la cassazione. Che ha confermato le responsabilità penali al colpevole. Ma anche le responsabilità civili in solido per il nostro comune. Un articolo di questo settembre che riguardava altro dipendente (sospeso dal servizio), la domanda della giornalista: su questa faccenda dello stalking  il comune che fa? Risposta: aspettiamo le motivazioni della cassazione.

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Una Buccinasco che vogliamo migliorare: insieme, nel rispetto dei ruoli

Il contributo che ci ha mandato Uno che sa, un alias dietro cui si vela un buccinaschese doc, che Buccinasco conosce benissimo. La sua valutazione lusingihera sul progetto che ha presentato BucciRinasco sulla risistemazione urbana ci fa piacere, ci emoziona perfino.

Ciò che però riteniamo importante di questo scritto è la storia… il racconto di come, in altri tempi, fra Cittadini e amministrazioni (dell’una e dell’altra parte) si sono sviluppati, anche allora positivamente. Con vantaggio reciproco. Per la città e il suo sistema viario. Un precedente utile del quale ancora oggi possono andare fieri Carbonera, Lanati e  Cereda.

Un precedente che in questi dettagli non ricordavamo, che è utile porlo in evidenza. Un rapporto positivo e partecipe si può. Nel rispetto ciascuno dei rispettivi ruoli.  Un precedente che fa ben sperare. Un grazie e .. una buona lettura. Si assecondi l’invito a vedere la pianta di via Di Vittorio che qui riproponiamo (VEDI)

DI VITTORIO RESTI IL BIGLIETTO DA VISITA DI BUCCINASCO

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Via Di Vittorio: un evento nuovo che fa crescere Buccinasco

Non succede frequentemente che i Cittadini riescano a confrontarsi con chi ha il compito di amministrare la Comunità. In genere le amministrazioni che si succedono agiscono per scelte già fatte, illustrando e cercando di far passare ciò che è stato deciso. Deciso come? Sequendo quali suggerimenti o interessi ?

Già, perché il difetto delle decisioni assunte senza dibattito è che il potere è apicale. Il potere apicale e incontrollato è storicamente soggetto a indirizzi più o meno interessati, non solo economicamente, ma anche.

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Di Vittorio, ancora. Un già sindaco che ha demeritato, la butta in caciara

Il nostro tentativo di analisi pacata, il contributo fornito agli amministratori e ai Cittadini, deve essere venuto bene; crediamo sia stato utile. Si è aggiunto alle tante sacrosante proteste, prima reazione dai contenuti emotivi, cui noi abbiamo cercato di dare un respiro sistematico, una riflessione.  Una settimana di silenzio è seguita, poiché il sindaco d’oggi non ha fatto altro che riproporre quanto aveva già sentenziato, con la solita manfrina: “non si poteva fare altro”.

Ragionare sulle cose, consente a tutti di capire di più e meglio; le soluzioni possibili sono diverse, molte delle quali, fanno vedere ipotesi interessanti. Entrare nel merito, discutere sulle cose, sarebbe utile per tutti, per i Cittadini prima di tutto. Se dai contributi e dalle proposte (ce n’è una promossa da BucciRinasco, su cui stanno lavorando professionisti), emergono ipotesi utili, a vincere è la città, siamo tutti.

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Viale Di Vittorio, urbanistica stradale e le soluzioni possibili

Quando si interviene sul sistema viario diventa probabile mettere in campo cosa prevede il PGT. Che in questa analisi non andremo a vedere. Anche perché un’eventuale modifica  dell’esistente comporta un passaggio in Giunta e Consiglio che la devono recepire. Il PGT insomma non è un Vallo di Adriano, ma una collinetta da superare. Se la scelta si rivela valida e condivisa dai Cittadini si può fare; ci vuole un poo più tempo.

Quindi, ciò che prevede il PGT, in un ripensamento della via Di Vittorio non può essere di ostacolo; è una delle variabili di cui tenere conto. Quanto al viale alberato, oggi ha una struttura a doppio senso di marcia, dotata di marciapiedi e di doppio senso di “piste ciclabili” (le virgolette le andremo a spiegare). Oltre agli ingressi viari dalla rotonda San Biagio, ha una traversa a metà con via XXV Aprile (senso unico da via Marzabotto), doppio senso nel lato Sud di via Flli Cervi.

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Viale alberato Di Vittorio: cerchiamo di chiarire

Dalla serie di notizie che si sono succedute da parte dell’amministrazione vengono alla luce del sole alcuni parametri da rispettare. Cerchiamo di farne una analisi adesso, visto che queste conoscenze non sono state messe a disposizione.  Oggi intervengono con un secondo comunicato (conferma del precedente: (VEDI). Noi cercheremo di chiarire.  Obiettivo: comprendere le singole questioni per poi individuare le priorità nell’interesse della Comunità.

Nella via gli elementi in questione sono diversi. Non è  semplice individuare il mix ottimale e soprattutto la decisione al riguardo non può essere esclusiva dei tecnici o degli amministratori. I Cittadini, soprattutto coloro che vivono devono essere sentiti, partecipare alle scelte finali. Una panoramica fa emergere:

  • L’alberatura, lo stato, la conservazione, la sostituzione;
  • La natura del percorso auto: solo vetture; anche mezzi pesanti da lavoro; bus ATM;
  • Il percorso ciclabile: soluzione doppia per lato della via o singola; con interruzioni continue o ridotte, ecc.
  • il collegameto viario con le intersezioni e gli accessi a inizio e fine;
  • La soluzione da scegliere circa gli elementi di moderazione della velocità di transito;
  • I parcheggi: le auto in sosta: la quantità sostenibile,  come e dove posizionarle in funzione degli altri elementi

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Via Di Vittorio: pasticcioni allo sbaraglio. Tutti ne paghiamo le conseguenze

Mentre ieri sera si sgranava il rosario  dei funzionari a spiegare le ragioni “tecniche”… già prefigurando quanto sarebbe venuto poi, ci venne in mente in quella sala Robbiolo, la mostra di un piano urbanistico, un concorso presentato ai Cittadini con una decina di progetti esposti. Decine e decine di Cittadini a vedere, a chiedere spiegazioni, a capire.

Ci fu il vincitore, proclamato da una commissione d’esame. Poi non se ne fece nulla. Era il 2008. Non interessa qui l’esito, il giudizio sul risultato. Importante in questa ipotesi di una Buccinasco futura, è il metodo adottato: un concorso, diversi partecipanti, discussione allargata che ha coinvolto tutti i Cittadini. Senz’altro più approfondita fra i professionisti, gli esperti del settore, gli uomini di cultura, insieme a tutta la città

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‘ndrangheta: a Buccinasco chi ci comanda? Tutti stanno zitti

Un argomento che sembra diventato “delicato” per questa amministrazione, dopo che il sindaco ha ricevuto una lettera dal “boss”.  Ne abbiamo già parlato (VEDI). Con un tempismo sorprendente: il nostro articolo messo l’11, con evasione programmata il 15, è stato anticipato il 12 da un’uscita in Cronaca di Milano, del Corriere per dire…. ( VEDI andate a vedere, che adesso commentiamo).

Letto? Allora riepiloghiamo i fatti. Nel 2016 apprendiamo dal sindaco Maiorano, in Consiglio,  che il ministero ha in via definitiva assegnato l’immobile di via Nearco alla gestione del Comune alla fine di un procedimento lungo e tortuoso. Nella stessa occasione ci informa che l’immobile dovrà essere risistemato e che a ciò provvederà l’associazione Libera. Cosa che avviene. Sempre in quel torno di tempo il sindaco Maiorano stipula una convenzione che assegna la gestione dell’immobile alla Coop sociale Villa Amantea come luogo abitativo e formativo di sei siriani minori non accompagnati.

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Autonomia regionale. Votiamo una dichiarazione d’intenti, ma è importante

Il sito istituzionale del nostro comune ne esce con un comunicato che descrive le condizioni in cui si svolgerà. Un comunicato ben fatto, istruttivo, che riporta il quesito (tutt’altro che criptico rispetto ad altri). in particolare si sofferma sulle modalità di votazione elettronica, riportando i termini di legge.

Utile il comunicato, a ormai 15 giorni dal voto (VEDI). Sarebbe utile conoscere qualche ulteriore aspetto sui seggi, le caratteristiche del voto, il numero delle postazioni previste. Un aspetto non secondario di questa elezione riteniamo sia infatti il voto elettronico. Che la Lombardia se ne sia dotata (pagandosela!) è cosa utile perché attiva un meccanismo che avvicina i Cittadini alle istituzioni.

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Buccinasco: una vicenda che stasera sarà interessante seguire

Il Consiglio Comunale di stasera ha fra gli argomenti una proposta di delibera che riguarda i principi generali  per “l’ordinamento di Uffici e Servizi”. Terminologia burocratica entro cui si tratta dei rapporti col personale, la sua organizzazione, i poteri di intervento dell’amministrazione. Si tratta di una parte, solo i principi generali. Le altre enne pagine non hanno modifiche.

La prima cosa che suscita interesse è quindi: si cambiano i principi generali e non tutto quello che viene dopo relativo ai rapporti col personale? Che logica c’è? cambio i princi cui si uniforma l’intera materia, e tutto resta come prima? Ovvio che non è così, allora bisogna chiarire. Chiarimento che dalla Commissione non è venuto, materia trattata come banale aggiornamento senza modifiche di sostanza.

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Buccinasco: qualcosa si sta muovendo per generare allarme. C’entra l’anti-stato?

Il mandato Pruiti è iniziato, appena eletto,  con un’infelice intervista a tutta pagina su ilcorrieredellasera, che dal titolo afferma Buccinasco Platì del Nord, e via sproloquiando, fino a lasciare intendere che i voti della ‘ndrangheta erano stati raccolti dalla coalizione del  suo competitor al ballottaggio Nicolò Licata (con tutto i lcentro destra e BucciRinasco insieme.

Fino al giorno prima sul territorio della ‘ndrangheta non c’erano eventi a essa riconducibili. Solo i rituali eventi messi in atto dalla gestione Maiorano, che nulla possono arrecare in danno all’anti-stato, anzi forse qualche beneficio sì, perché ne fanno una descrizione di strapotere. Però, ci si dimenticava dell’evento inventato, in campagna elettorale, con il parroco don Maurizio sospettato di “inchino” nei confronti d’ un boss.

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Stipendi comunali: produttività a pioggia e pretese sindacali

Mentre a Buccinasco è in programma una delibera che modifica la gestione del personale comunale che attribuisce alla Giunta di poter fare ciò che vuole, ma di questone parleranno in Consiglio fra poco, nel vicino comune di Trezzano (sempre targato PD) sembra avviata una vertenza sindacale sulla questione del  “fondo di produttività”: quella cosa che nella pubblica amministrazione è distribuita secondo criteri discrezionali ripartendole in funzione delle categorie, un poco a tutti (VEDI).

L’articolo è chiaro e descrive passaggi diversi, grazie alla lettera del sindaco. In pratica il Comune ha assunto 11 nuovi dipendenti (che sono una fonte di consenso nuovo, di voti). Naturale che così  la “produttività” (probabilmente misurata in base alla pianta organica, che forse risale a quando non c’erano ancora i PC), si riduce; la base spalmabile diventa minore.

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PD e ‘ndrangheta: proprio non ci siamo

Questo mese d’Agosto ha visto il sindaco più volte messo in mezzo su questioni legate alla ‘ndrangheta. Ne abbiamo più volte parlato, argomentando limiti, ma anche veri e propri errori, del suo agire. In particolare continuiamo a porre in mezzo il problema attuale della ‘ndrangheta di questo periodo: la gestione finanziaria.

Con una immagine forse efficace ma non proprio centrata, sui media viene definita la “mafia dei colletti bianchi”: non più la brutale e diretta raccolta delle risorse intimorendo e dominando i Cittadini. Queste cose non si fanno più, soprattutto al Nord. Qui l’economia non è quella di Platì… qui vi è l’esigenza di trasformare danaro raccolto in modo illecito, rendendolo pulito.

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Il DASPO Urbano esiste: basta farlo funzionare.

Il decreto legge è operante dal Febbraio di quest’anno. Il sindaco ha la possibilità di avvalersene ogni volta che il decreto ha individuato un comportamento inurbano.  DASPO, qualche lettore lo ricorderà, significa Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive. Per queste fattispecie la legge oepra dal 1989… il decreto la rende operante anche per i sindaci (ordinanza) di fronte a comportamenti che per vari motivi esulano dal vivere civile.

Riportiamo un comunicato ANSA che illustra le fattispecie. In diversi casi sindaci sono già intervenuti ed è bene che questo nuovo potere sia applicato dal sindaco, quando il caso non è più spordico ma tende a diventare potenziale degrado. Esempi ne potremmo fare diversi. Leggiamoci il comunicato ANSA

Daspo urbano e norme contro ‘movida selvaggia’: ecco le misure

Dl Minniti: chi sporca le città le ripulisca. Multe per accattonaggio

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