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Il Comune di Milano o la Città Metropolitana trattano di casa nostra?

A fine anno 2016 la Giunta della Città di Milano ha approvato le linee di indirizzo del PGT e degli altri usuali documenti che ne fanno parte (delibera 2282 del 29 12 2016: VEDI). Riguarda la città di Milano e si potrebbe dire: legittimi affari loro, almeno per le questioni che non intervengono nei sistemi viari e nei piani di sviluppo delle linee pubbliche MM e di superficie che impattano con il  confine di Buccinasco.

Il documento è pubblicato “aggiornato” il 27 Marzo scorso e si da tempo fino al 14 Aprile perché Cittadini e le diverse componenti sociali ed economiche esprimano le loro osservazioni . Riguarda Milano e gli interessati devono essere milanesi, o così dovrebbe essere. Finora Buccinasco non è coinvolta e del resto siamo ai primi passi di un processo lungo, durante il quale gli argomenti di nostro interesse possano essere verificati, discussi ai tavoli appropriati, dalla nuova amministrazione, magari entro un paio d’anni o più..

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Comincia la democrazia diretta, finalmente! Grazie a M5S!

GianRoberto Casaleggio, scomparso un anno fa, nel 2012 venne invitato al Forum Ambrosetti a villa Olmo, sul lago di Como, per illustrare la sua visione della politica nell’epoca della rete globale. La rete globale è strumento che consente a tutti di conoscere e partecipare alle decisioni: concetto semplice anche se la sua applicazione pratica e funzionale richiede affinamenti e progressione.

I sistemi di democrazia delegata (o rappresentativa) finora hanno fatto finta che non ci fosse questa possibilità di contatto permanente e in tempo reale fra i Cittadini e gli amministratori. Che fosse possibile rendere a tutti conosciuto ciò che bolle in pentola e si decide in municipio. E’ evidente che una gestione politica nella quale le informazioni sono liberamente disponibili a tutti, comodamente sullo smartphone o nel terminale del computer di casa, riduce il potere decisionale della politica, lo condiziona in modo via via crescente.

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La realtà dell’acqua pubblica: disastro e sprechi di stato

Un referendum che molti ricorderanno alcuni anni fa, ha stabilito che la gestione dell’acqua sia statale, sia monopolistica. I prezzi siano definiti in base a criteri “politici” (sinonimo di anti economici). Slogan del tipo l’acqua è un diritto, l’acqua è di tutti, e via stupidando, con la loro semplificazione hanno avuto successo, hanno convinto i Cittadini di concetti che con la gestione idrica nulla hanno a che vedere.

In questo modo l’Italia, economia di mercato per modo di dire, ha una gestione idrica statalizzata. Che il gestore sia un ente locale, un consorzio, una società di forma privata, nulla cambia: sempre mano statale è. Ne consegue che la gestione idrica deve sottostare a criteri statali e politici. Cominciando dal costo per metro cubo. L’Italia è il paese europeo dove l’acqua costa meno, spesso molto meno.

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Evtushenko non c’è più: memoria mia (ma non solo)

Era il 1961… Guerra fredda che lasciava i primi segni di scongelamento (allora si usava il termine di disgelo). Un giovane Poeta russo di 28 anni, in Italia allora quasi sconosciuto, scriveva una poesia sorprendente per un mondo chiusissimo, nonostante Krusciov. “Babi Yar”, questo il titolo e il luogo.  In Ukraina, non distante da Kiev allora e nella seconda guerra mondiale parte dell’URSS. Eccone qualche stralcio:

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Impiego di nostri soldi sbagliato: le giustificazioni confermano

Fra le spese improprie della compagine in uscita (che intende riproporsi, nonostante il disastro nel quale lascia Buccinasco) una delle tante riguarda lo sportello lavoro. Ne abbiamo già parlato, con motivazioni che a noi paiono indubitabili. In sostanza sono stati impiegati importi da centinaia di migliaia di euro, in quattro anni, per svolgere un compito che sul territorio è già svolto da istituzioni e operatori diversi.Fra questi anche i comuni del milanese che si coordinano garantendo una presenza (questi però costano, anche se molto, molto meno).

Interessano i numeri che dal comune vengono sbandierati? Per niente. Prima di tutto perché l’attività svolta non ha nessun valore economico. Non c’è alternativa misurabile: chi può sostenere che i risultati (molto miseri del resto) non sarebbero intervenuti per i beneficati? Davvero pensano di avere il monopolio delle offerte per Buccinasco?

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I giacimenti poco conosciuti di Buccinasco: la musica

Buccinasco è davvero una Città Ideale: una potenzialità ideale alla quale guardare. Su cui riflettere, per farne conoscere le peculiarità, le tante risorse che sono lì da mettere in ordine, farle conoscere, scoprirle. Cose che giacciono;  aspettano solo di essere scoperte. Dai laghi al tanto verde Cittadino, al parco Sud, ai quartieri residenziali di pregio. Anche alla solidarietà che esprime, alle competenze poco conosciute. Alla non trascurabile presenza di persone di vaglia.

Parliamo di una di queste, svelata Venerdì sera, patrocinata dal comune, una serata rievocativa e commemorativa di un Cittadino come tanti di noi, ma speciale, illustre. Ha vissuto a  Buccinasco per oltre vent’anni, avendone la residenza, con la  famiglia. Ma la sua vita ha avuto come scenario e luogo il mondo intero: l’Europa come il Sud e Nord America, come l’estremo oriente.

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Ciclabile Gudo–Buccinasco: si determina il rifacimento, costoso e poco coerente

I lettori conosceranno la vicenda: un appalto che regge su un finanziamento regionale inferiore a 200mila euro, strutturato con sede propria e separata dal percorso stradale, modificato per disposizioni della Polizia Locale che ha deciso l’annullamento della sede propria, limitando la distinzione a catarifrangenti, in poco tempo scomparsi per un serie di successivi eventi lavorativi.

Il percorso ciclabile/pedonale è naturalmente stato progettato con un carico di fondo decisamente inferiore alla parte destinata a veicoli, anche di lavoro. L’assenza di una distinzione vincolante del traffico ha inevitabilmente causato il degrado della sede ciclabile. Non ci voleva molto a comprenderlo, ma volontariamente o no questo è poi successo.

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Il sindaco e il Parco Sud: forse c’è andato; che se ne parli lo irrita

Non ci interessano le piccole beghe personali, nelle quali ognuno da luogo a descrizioni e repliche emotive, senza entrare nel merito. Il nostro sindaco ha ritenuto di replicare in privato all’articolo che abbiamo pubblicato il 27 sulla materia del Parco Sud. Rendiamo noto, non tanto per le questioni che ci riguardano ma per il concreto agire del sindaco sulla materia.

Il sindaco a noi: Vedo che non perde occasione per riflessioni più serie ed una volta starsene in silenzio. Non ho bisogno né dei suoi consigli né della sua interessata interlocuzione. Sappia che esistono luoghi istituzionali dove esprimere le opinioni e far sentire la voce delle proprie comunità. A lei piacerà pure un clima da assemblea permanente. Io preferisco alzare la voce dove è necessairo farlo. Quel luogo è l’assemblea dei 61 sindaci.   Non concordavo prima con la proposta della Regione Lombardia. Non mi sento di condividerla ora. Mi ritrovo completamente nel documento predisposto dall’assemlea. Per natura ed aspetti giuridici i due parchi sono tra loro profondamente diversi: quello nord pubblico e di fruizione, quello Sud a vocazione agricola e con norme che ne vietano la speculazione. Non so se a Lei questo aspetto possa essere indifferente. A me certamente no e tutti gli atti della mia amministrazione sono lì a dimostrarlo. Comprensibile la sua fregola elettorale, ma un po’ di dignità non le guasterebbe. Giambattista Maiorano 27 Marzo 2017 09.43

Quindi il sindaco ci dice (implicitamente): UNO ha partecipato all’assemblea e ha espresso la decisione di Buccinasco. DUE si dichiara non concorde sulla proposta della Regione. TRE è d’accordo (quindi ha votato a favore) sul documento approvato dall’assemblea: ciò che l’associazione nel comunicato da noi richiamato ha denunciato come inaccettabile.

Per venire a sapere queste notizie i Cittadini devono ringraziarci (?), diversamente non saprebbero nulla. Circa la coerenza delle due affermazioni del sindaco: in disaccordo prima, in accordo completo poi, lasciamo ai lettori valutare. Documento approvato dall’assemblea che il sindaco ritiene di non far conoscere ai cittadini.

A completamento riportiamo la nostra risposta all’esimio primo Cittadino, non proprio disponibile e ancor meno educato. Ci sembra istruttiva di un modo di vivere (suo e della sua squadra, vicesindaco e neo candidato, compreso) e interpretare il ruolo. Così manifestamente espresso.

Noi al sindaco: …………..Prima di assumere posizioni NEI “LUOGHI ISTITUZIONALI” ove il suo incarico la pone nell’obbligo di sentire (prima e comunicare poi) i sentimenti (della Comunità, non  sue). Possono e devono, democraticamente, essere precedute da forme di ascolto e informazione che permettano alla Comunità di esprimersi.

Non le è invece consentito di “interpretare” ad libitum ciò che lei ritiene sia la volontà e l’interesse della Comunità.

Il documento predisposto dall’assemblea, che lei evidentemente conosce visto che lo cita, non è ancora adesso messo a conoscenza dei Cittadini.

La sua funzione le impone un compito di SERVIZIO, non le consente di appropriarsi dei poteri che lei esercita PER DELEGA

Questa è la profonda differenza fra la sua visione proprietaria della delega ricevuta dai Cittadini e un autentico processo democratico, come previsto costituzione e i principi generali internazionali. Una differenza non da poco…

Una lezione di democrazia: la concezione proprietaria della delega ottenuta dai Cittadini contro una espressione di servizio che vede i  Cittadini come effettivi detentori del potere. Democrazia infatti, ha il significato di il potere del popolo… ricordiamolo al sindaco e alla sua squadra esprimendo con il nostro voto  un’altra diversa concezione della funzione da esercitare in Municipio.

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La corruzione: un tema che oggi non si può eludere

Interessa anche Buccinasco? Le sue elezioni amministrative? Lasciamolo decidere ai lettori; per ora riteniamo utile parlarne qui. Non fa parte del programma elettorale, di nessun programma elettorale. Sarebbe assurdo che una qualsiasi coalizione dovesse assicurare gli elettori che non praticherà la corruzione: che non sarà collusa o concussa.

Ne parliamo anche perchè ce ne invoglia Piecamillo Davigo (uno del team mani pulite degli anni Novanta), con un suo libricino IL SISTEMA DELLA CORRUZIONE:  da poco uscito, con un veloce passaggio in TV a mezzo giorno (?), quasi nessuna recensione. Basta questo per capire che non è gradita l’analisi compiuta dal magistrato (oggi presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati) dal sistema che oggi tutto avvolge e domina.

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PARCO SUD Milano: in silenzio il sindaco in uscita, non informa

Il mandato Maiorano è agli sgoccioli: sono indette le operazioni elettorali, previste il 28 Maggio. Dovrebbe limitarsi all’ordinaria amministrazione. Si vede che decidere il futuro del Parco Sud Milano rientra nel tran tran ordinario. Si è tenuta il 24 scorso un’Assemblea del Parco Sud Milano (che si compone di  61 sindaci di altrettanti comuni): qui il sindaco decide per noi Cittadini. Ordine del giorno: deliberare per l’avvio delle procedure che portano a integrare il Parco Sud e il Parco Nord Milano.

In silenzio, nostro sindaco: la questione lo interessa? Ha partecipato? E se ha partecipato, quale decisione ha preso? Ritiene di dovere informare i Cittadini che amministra? Evidentemente no! Che gli interessi o meno non sappiamo: di certo non si cura di informare i Cittadini  della questione.

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Il cambiamento è fatica: la nuova vita viene da un parto

Se si torna all’epoca della Roma repubblicana , due secoli prima di Cesare, con la guerra di movimento dei Cartaginesi, i latini dovettero subire una serie clamorosa di sconfitte che attraversarono tutta l’Italia, per concludersi con una disfatta a Canne. Da lì il Senato (consesso composto dalle  gens, le famiglie storiche latine) ebbe l’umiltà di apprendere la lezione, rimodulare forma e strutture dello stato, dell’organizzazione militare, della selezione dei comandanti. Si rischiò il tracollo. Ma superato,  generò cinque secoli di invincibilità in tutto il mondo antico.

Buccinasco ha in essere un’evoluzione semplice, lineare per chi ci sta lavorando e la sta vivendo. La Comunità civile ancorata al Bene Comune che propone una ricombinazione nella quale tutti sono Cittadini, nessuno è escluso. Dopo decenni nei quali i partiti hanno vissuto  sulla divisione, giocando l’appartenenza di parte come lo scopo della scelta, arriva la proposta che pone in secondo piano le divisioni. Fatta sulle cose, sul programma, sullo sviluppo, sui risultati. Con chi ci sta, nessuno è fuori.

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Gara del verde: siamo al colmo, oltre ogni limite

I lettori ricorderanno che l’esimio vicesindaco, illustrando il bilancio preventivo 2017 illustrava l’orientamento di questa amministrazione di rinnovare l’appalto del verde suddividendolo in tre lotti. A motivazione illustrava proposte in materia del sindaco, illustrate anche su Buccinasco Informazioni.

Abbiamo controllato: ci sarà sfuggito ma non risulterebbe. Mente risulta in tempi antecedenti non sospetti che un articolo di Città Ideale d’allora, venne integralmente ripreso e riportato sul blog personale de vicesindaco (senza commenti, se non ricordiamo male, ma implicitamente assertivo sulla proposta): sarebbe stato imbarazzante per il vicesindaco ammettere che l’origine era una delle proposte di Città Ideale.

Con una non banale differenza: i lotti sono disomogenei. Se tutti i compiti di un determinato lotto sono assegnati a un’impresa, e così per gli altri, c’è una oggettiva situazione d icomparazione sulla qualità dell’opera. Sotto gli occhi di tutti i Cittadini. Se invece uno fa i parchi, l’altro le rotonde, il terzo gli alberi, ecc. si genera una ripartizione che non reca benefici significativi, mentre si ha la perdita di un’economia di scala essendo le dimensioni singole inferiori. Una scelta non logica, che genera maggiori costi.

Questa congrega di pro tempore in uscita anzi, già sulla porta per andarsene a casa, con la campagna elettorale già aperta, non ha senso del limite. Stabilisce la proroga dell’appalto in essere per tre mesi, quindi fino al 30 Giugno. Contestualmente viene deliberata l’approvazione del nuovo progetto della durata di 4 anni e mezzo… fino al 31 12 2021!!

Situazione che merita la citazione dei responsabili, entrambi per la medesima area:  AMBIENTE E CONTROLLO DEL TERRITORIO.  Il primo con la funzione di RESPONSABILE DI SETTORE: Diego Carlino. Il secondo con quella di RESPONSABILE DI SERVIZIO: Rossana Gnasso che, è scritto, ha curato la stesura della determinazione. Non chiedeteci quale differenza possa esserci, misteri dell’oscurità amministrativa (VEDI).

Il progetto, redatto il 23 (ben dopo la apertura del periodo elettorale), riguarda la stesura in quattro lotti (di cui l’ultimo è cumulabile con uno degli altri tre). Il dettaglio è descritto nel documento e meglio precisato nel capitolato(si vada all’allegato 1 della determina 183). Ciò che fa compiere un balzo dalla sedia è l’importo complessivo: la spesa che mettono in conto i progettisti (naturalmente unici responsabili, i pro tempore in uscita non c’entrano, dicono loro):

di dare atto che per l’esecuzione del servizio in oggetto, l’Amministrazione comunale dovrà mettere a disposizione, mediante ricorso a fondi propri di Bilancio, la somma complessiva di € 4.394.208,40 risultante dal Quadro Economico di appalto:  Importo servizio €  3.572.938,03 Oneri per la Sicurezza  € 22.950,00 Totale servizio €  3.595.888,03  Somme a disposizione dell’A.C. Spese tecniche, commissioni, compresa IVA e oneri  € € 7.225,00 I.V.A. 22% di totale servizio € 791.095,37 Totale appalto €    4.394.208,40

Questa naturalmente non può essere classificata come spesa per affari correnti, quindi dovrebbe trattarsi di una pura ipotesi di studio (si fa per dire) con la quale gli amministratori pro tempore in uscita impegnano la cifra di 4,4milioni di pertinenza della futura gestione. La renderanno operativa? Non lo sappiamo, ma non ci sorprenderemmo. Non siamo in una normale azienda privata ove mai un dirigente in uscita si permetterebbe si invadere decisioni e responsabilità di chi subentra.

Quanto all’importo complessivo a base d’asta: corrisponde a un valore mensile di 81.385 euro, contro una spesa attuale di 31.854; un aumento del 155%…. deciso dal progetto, naturalmente non dai pro tempore in uscita. Che adesso se lo ritengono potranno deliberare come spendere le nostre tasse per i futuri 4 anni e mezzo, nella manutenzione del verde.

I commenti di questo modo di procedere li lasciamo ai lettori. Ognuno avrà il suo giudizio. Il nostro parere di Cittadini è un agire assurdo, fuori da ogni responsabilità e misura. Il buon senso e la prudenza del buon padre di famiglia, che dovrebbe ispirare l’azione di ogni persona chiamata a gestire beni non propri, dove è andata a finire? Dio ce ne liberi… prendano il cappello e non si facciano più vedere in Municipio.

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Europa: europei confederati o nemici in casa?

Oggi è una ricorrenza dell’Europa “Stati Uniti”, come pensata dai fondatori. Occasione per vedere il terreno percorso, gli avanzamenti avvenuti nel processo di questi primi sessant’anni (speriamo che lo siano, primi). Il positivo di un percorso che, nonostante tutto, ci fa sentire più di casa noi europei. In casa ciascuno nel nostro paese, entro una compagine più allargata  nell’Unione.

In questo periodo quanto abbiamo messo in cascina del processo d’unione non è fra le cose che si apprezzano, si tende a dare per scontato (se ne sta accorgendo il Regno Unito quanto è complesso e costoso tornare indietro).  Prevale nelle riflessioni l’analisi del molto non fatto, che resta da fare: il che è cosa buona, guardare avanti ha il significato di credere nell’istituzione.

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PGT pre elettorale in Consiglio: la differenza fra il dire e il fare

Sempre nel Consiglio del 6 Marzo uno dei punti all’odg riguardava qualche modifica ma è stata l’occasione per il sindaco, anziché entrare nel merito, di descrivere in senso lato il PGT, di difendere il nulla fatto, di spiegare: un’analisi conclusiva del PGT approvato. Quindi, autogiustificante, argomentando scuse a difesa del suo mandato.

Tutti coloro che in Consiglio sono in seguito intervenuti, da questa impostazione sono partiti. In sostanza è stato un dibattito sul PGT: le cause del suo fallimento (parola del sindaco), come motivarle (da parte della maggioranza), quale invece doveva essere l’approccio (Iocca per Forza Italia). Si tratta di una trentina di pagine,  trascritte con i piedi, se ci è permesso (ma questa amministrazione non se ne accorge e finora lascia andare), al punto che il senso delle parole dette si fa fatica a comprenderlo (VEDI, lettura comunque  interessante).

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Regolamento di Polizia Urbana: qualcosa di nuovo (che si deve fare)

Non è ancora posto nel sito istituzionale del comune (ove si trova il testo precedente del 2001), tuttavia già pubblicato e approvato all’unanimità dal Consiglio del 6 Marzo, pubblicato il 15 in Albo Pretorio  Un documento da tenere sottomano e leggere con attenzione, perché ci può riguardare tutti, nei comportamenti usuali di Cittadini.

Un Regolamento di Polizia Urbana espone gli aspetti essenziali che riportano alle leggi, dal codice della strada a ogni altro aspetto che riguarda la vita della Comunità all’esterno di casa propria (VEDI: in particolare art. 16). Rispetto al precedente i cambiamenti  apportati che hanno colpito la Commissione  prima, il Consiglio poi, vengono da una elencazione minuta dei singoli comportamenti che non rispettano quanto è pubblico. Dal buttare a terra carte o altro, imbrattare muri o arredo urbano, un elenco minuzioso, quasi pedante.

Tanto che qualcuno dei Consiglieri su questa elencazione analitica si è dichiarato non convinto (pur votandola). Implicitamente sostiene che non servono le elencazioni perché non perseguibili concretamente; il civismo va insegnato dalla scuola. Sulla scuola soprattutto, sulla famiglia, si sono espressi un poco tutti, raccontando ciascuno esempi di vita ove la maleducazione dei giovani, i comportamenti non civici, è patente. Da leggere le pagine (dalla 23 alla 41: VEDI) della trascrizione. Riportiamo le considerazioni di Benedetti:

Cioè all’interno di questo regolamento c’è tutta una serie di norme che sono francamente inapplicabili, cioè danno, almeno questo è un mio parere, nel senso che rientrano in un civismo sociale, ma che diventano inapplicabili quando la gente decide comunque di comportarsi in termini non civili. Nel senso che non è pensabile che si possano assumere mille Vigili Urbani che controllino ogni pezzettino del nostro territorio, quindi reprimere sul nascere queste forme di inciviltà che sono magari contenute all’interno di questo regolamento…… Chiaramente rientrano in un civismo da parte delle persone che deve essere una cosa inculcata fin dalle più teneri età, anche se è un termine un po’ così, però è reale

Pensieri, come dire, di comune buon senso. Invece ci si potrebbe aspettare, sarebbe dovuta, una maggiore capacità di approfondimento. L’inutilità dell’elencazione di piccoli comportamenti quotidiani entro la Comunità: dal rispetto delle cose, la pulizia delle strade, è derivata da un comune sentire di scarso civismo; in primis, sociologicamente, da chi lo sostiene.  Soprattutto rivestendo un compito di indirizzo operativo.

L’ovvia attenzione sul versante del sistema formativo delle scuole, per come è  presentato dal Consiglio,  ha il sapore di cosa che non li riguardi: la ripetizione di un luogo comune. Il compito della nostra istituzione è, partendo dalla criticità da tutti segnalata, come e cosa fare perché cresca il senso del vivere civile, il rispetto delle cose pubbliche, l’ordinato vivere di Comunità.

L’elencazione dei comportamenti poco civili rendendoli sanzionabili è un passo che può andare in questa direzione. Da solo non basta, ovviamente. Come proseguire? Facciamo un elenco delle cose fattibili da parte della comunità:

  • Un piano serio e concreto che sistemi le aree pubbliche: ottima manutenzione dei marciapiedi , delle aree giochi, di panchine e quanto altro. Una città ordinata fa crescere il senso di pulizia, di rispetto; intervenire tempestivamente per sistemare danni o guasti. Tenere puliti dai ciuffi d’erba i marciapiedi…
  • Esporre l’elenco in questione in ogni luogo pubblico: municipio e in ogni ufficio,  nelle scuole, negli spazi pubblici dedicati a eventi;
  • Definire nel piano di lavoro della Polizia Locale un tempo minimo indispensabile dedicato alla vivibilità nelle strade e nei luoghi degli agenti; pedonale, non solo auto;
  • Sanzionare in modo palese chi sporca o non rispetta le norme (che serva da esempio)
  • Integrare con presenze scolastiche di funzionari che intrattengono sul tema, sul rispetto del civiso, sull’appartenza a tutti delle cose comuni

Non sembra che amministratori (e Consiglio) siano arrivati preparati nel merito. Invece di auto approvarsi… Si dovrebbero portare avere le idee chiare. Le poche cose, eseguite in modo ordinato e coordinato, perché le preoccupazioni di inutilità vengano meno. La Comunità civile cresce e si integra con un percorso ordinato e sistematico. Il civismo si afferma. Con la soddisfazione di tutti, con un senso di appartenenza che cresce.

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