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Lettera aperta al Corriere della Sera edizione Milano

Egregio Direttore della redazione milanese. Inoltro a Lei questa, che non vuole essere una precisazione ma un contributo a comprendere Buccinasco, che il suo giornale, il giornalista cui è indirizzata la lettera per l’articolo apparso il 5 Luglio  a pagina 5 della Cronaca di Milano, a parere di chi scrive è per lo meno fuorviante. Titolo “Buccinasco è ancora la Platì del Nord. In giunta un’Assessore antimafia”.

Le virgolette del titolo starebbero a indicare che l’affermazione è del neo sindaco, non del giornale, ma l’effetto è il medesimo. Cercheremo l’analisi sulle cose, non la polemica.  Le “cose” però, i fatti, hanno peso. Sull’argomento in particolare. Nel caso specifico l’antimafia come bandiera politica è un’offesa per i 27mila Cittadini di Buccinasco (platì, è bene ricordarlo, ne ha 3.800).

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Italia, elezioni e default dei partiti: non la scampiamo stavolta

Anche nei periodi peggiori l’Italia (almeno quella del dopoguerra) ha sempre avuto dalla sua la fortuna di scamparla. Poi venne un premier fiducioso di un’Italia di pochi (Ciampi) che l’ha ingabbiata nell’euro 17 anni fa: un sistema nel quale la svalutazione può essere solo la massima compatibile con la continuità del valore (2% l’anno).

Ciampi, cosciente di un sistema paese che lui (e l’élite economica) rifiutava: quello della svalutazione competitiva che scarica sui prezzi al consumo, che attribuisce ai sindacati un ruolo (finto) di difesa del potere d’acquisto. Che favorisce un fare impresa che ha la valvola di sfogo di bankitalia che stampa moneta, svalutando; insomma i nostri mali del secondo dopoguerra. Tutto questo modo di far girare l’economia sarebbe stato sconfitto dall’euro.

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Buccinasco e il programma dei cinque anni: qualche suggerimento al sindaco

Gli alias numerosi che imperversano, nel silenzio sindacale, tutti caratterizzati da un sistema semplice, proprio del medesimo Pruiti quando sindaco non era. La polemica politica basata su presupposti conflittuali: se la pensi diversamente da me, puoi essere solo fonte di nequizie, del tipo adesso apparso su facebook:

Niente mi da più soddisfazione della rabbia incontrollata degli avversari politici quando perdono, e danno sfogo alle proprie frustrazioni da prestazione insufficiente incazzandosi, e sputando fango inconsistente e fasullo su chi vince

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Jus soli, migranti e pasticci romani

Cerchiamo di mettere in fila le questioni, per capire l’ingarbugliato insieme che si accavalla e si finisce per assumere posizioni politiche quasi tutte insulse. Che a ridosso delle elezioni amministrative il governo sia riuscito a mettere in discussione in parlamento la legge dello Jus soli (che nasce in Italia è italiano immediatamente e in ogni caso), dimostra che le idee sono più che confuse. Possibile che non ci si sia resi conto di un argomento stupido fatto per dividere e mettere in crisi il PD?

Primo L’Italia (come la totalità dei paesi avanzati) nell’arco di pochi decenni è destinata a ridursi di un 15/20 milioni di abitanti, il rimanente per lo più pensionati. Quindi la necessità di accogliere stranieri non si può negare. Qualsiasi argomento diverso è sbagliato e debole. Non vi sono alternative; il problema è come.  Lo jus soli non è la soluzione, al massimo può “aiutare”.

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Buccinasco: Tutti hanno delle promesse da mantenere

Riceviamo le riflessioni da una giovane Cittadina di Buccinasco. Una fra le non molte che è andata a votare. Riguardo al disinteresse dei giovani dalle vicende locali, una riflessione merita d’esser fatta. Si tratta della generazione cancellata, dimenticata dal far politica di questi tempi, anche l’impegno civico locale ne subisce le conseguenze.

Responsabilità diverse, riconducibili al sistema con cui viene gestita la Comunità, a cominciare dalle scuole, ma anche da iniziative dei gestori verso i giovani che sono esclusivamente ludiche o quasi. Soprattutto manca formazione, conoscenza e partecipazione alle vita della Comunità. una delle conseguenze è il distacco, l’astensione, il non voto.  Sia benvenuta quindi questa articolata valutazione.

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La finanza della Chiesa, papa Francesco e il problema da risolvere

La finanza è argomento che riguarda tutte le iniziative umane che abbiano un minimo di organizzazione, che coinvolgano persone, siano rivolte ai mercati o a iniziative sociali, oppure a finalità nobili come la Chiesa cattolica, il Vaticano. Ci da poco capitato di assistere a una presentazione sul tema e crediamo vi sia da riflettere, senza scandalismi. Soprattutto rispettando l’istituzione, limitando il tema alla gestione finanziaria delle cospicue disponibilità versate da fedeli, fondazioni, enti o anche risorse pubbliche dallo Stato.

L’insieme Chiesa cattolica ha struttura globale; quasi in ognuno dei paesi riconosciuti dall’ONU ha una sua presenza locale.Questa in forme diverse ha un collegamento con il Vaticano (oppure è autonoma finanziariamente; o ancora è mista: in parte gestione locale autonoma, in parte collegata o integrata con IOR, che ha finzione di banca centrale della Chiesa). Struttura complessa che genera una montagna di supporti e benefici alle condizioni più critiche di tutto il mondo: amore al prossimo, ai deboli, agli ultimi; e messaggio di fede.

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Sindaco o chi altri? È lui oppure si tratta d’alias?

In questo blog di commenti inviati con l’alias “manolete” ne abbiamo un centinaio almeno. Che questi, o i molti altri simili, siano verosimilmente attribuibili a Rino Pruiti i nostri lettori ne sono consci, anche coloro che non sono abituali. Così come è ormai storia la sua verve verbalmente aggressiva, spesso oltre il lecito, nel lessico come nelle offese, nel disprezzo gettato a piene mani, nell’attribuire intenti denigratori. Fa parte dello stile “manolete”.

È anche opinione comune l’utilizzo di numerosi altri alias (non stiamo qui a enumerarli) che il signor Rino Pruiti adotta per commentare (entusiasti) gli articoli del suo blog, oppure in altri. Alias per la più parte noti visto che si ripetono . Abbiamo già avuto modo di considerare di questi alias la simile se non identica metodica: questa visione della discussione politica fatta di accesa, si direbbe violenta, guerra a chi non approva e apprezza il suo “pensiero”.

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Economia, debito pubblico e Italia: flat tax una proposta di cui non si parla

IBL, il benemerito Istituto Bruno Leoni, ha compiuto uno studio tecnico economico, approfondito, su una potesi di applicazione del principio della flat tax.  L’autore Nicola Rossi, presidente di IBL, docente a Roma Tor Vergata, economista di vaglia, deputato nell’Ulivo, dal 2011 ha tolto il disturbo e si è iscritto al gruppo misto. Quali i contrasti non è il caso di approfondire, ma non si va lontano se si pensa alla mancata revisione della spesa, al taglio del deficit.

IBL è un’istituzione privata, nota per la sua visione libera del mercato:  sempre nel 2011 Rossi ne diventa presidente. Adesso ha coordinato uno studio sulla flat tax, che è stato pubblicato Domenica scorsa su ilsole24ore (VEDI), ove si troveranno gli altri allegati. Come al solito ne parlano pochi giornali, la discussione è fra tecnici mentre i media tv sono assurdamente silenti (salvo errore, ma non abbiamo notato la presenza sull’argomento). Proviamo a sintetizzare la questione. Leggi il resto di questo articolo »

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Partitocrazia non è democrazia: le leggi non bastano

Una questione che si ripropone: ogni elezione da ormai quindici anni vede sul campo la partecipazione  e la valutazione di una nomina quando questa non vede esprimersi neppure la metà dei Cittadini. Il  mestiere del far politica ne fa polemica sterile, che non è di nessuna utilità. Molto raramente a nostro parere la questione viene affrontata nel merito;  senza polemiche ci proveremo.

Intanto la nomina del sindaco: è fuori discussione che la conta dei voti espressi non è contestabile, pienamente legittima. Il candidato più votato è eletto sindaco, punto e basta. Governerà per tutti i Cittadini, anche per coloro che non sono andati a votare, come per quelli che non lo hanno votato, preferendone l’altro.

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Buccinasco: una svolta mancata. Adesso una pagina bianca

Il progetto di cambiamento, la proposta di voltare pagina non ha interessato i Cittadini di Buccinasco (nella loro maggioranza). Pruiti sindaco per una manciata di voti: si conferma la gestione uscente.  Determinanti le astensioni, il non voto, i Cittadini che sono rimasti a casa: complice una stagione torrida che si aggiunge a un periodo vacanziero delle famiglie,  ma questo è il dato. Bisogna prenderne atto.

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BucciRinasco e apparentamento: Caterina Romanello risponde a SIoNO

Ciò che segue è l’Intervista integrale su SIoNO Giornale dei Navigli. Il testo integrale lo si può leggere anche su (VEDI): L’analisi e le ragioni di una scelta Nicolò Licata Sindaco, espresse con l’ormai abituale chiarezza espositiva.

Come commenta il risultato delle elezioni dell’11 giugno? Una lista civica pura come BucciRinasco, alla prima esperienza politica che ottiene un consenso del 10.5% al primo turno, superando la lista civica del candidato sindaco del pd, doppiando la lista civica di estrema sinistra e andando a 6.5 punti da un partito come M5S, attivo sul territorio da 3 anni…direi che è un ottimo risultato. Siamo determinati ad attivare un’opera di riorganizzazione di tutta la macchina comunale, cominciando dalle questioni di più immediato interesse per i Cittadini.

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Buccinasco e le cose da fare: pro memoria per il prossimo sindaco

Proviamo un elenco delle cose più immediate del nostro futuro sindaco, quello che uscirà domani dal ballottaggio. Ricordiamoci intanto di andare al voto: il nostro potere di scegliere chi riteniamo migliore per amministrare bene le nostre tasse  nei prossimi cinque anni: 135 milioni. Non è uno scherzo: se la scelta è quella giusta, tutta Buccinasco ne avrà ritorni positivi. Vuol dire migliori servizi, più cose, spendendo meno (con minori tasse). Cose che riguardano i nostri interessi, le nostre tasche…

Ci fa convincere a questo esercizio una scelta di oggi: l’appello di un Cittadino sul completamento di un centro di raccolta, cura e servizi diversi per animali di compagnia: il non ancora sindaco Licata si impegna per iscritto ad attivarsi per una soluzione in tempi brevi, con una risposta comunque chiara. Si percepisce subito la marcia diversa che intende dare alla gestione della  Comunità. Un reagire diretto e immediato.

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Elezioni amministrative a Buccinasco: bufale invece di un progetto

L’amministrazione Maiorano, ci sta lasciando senza rimpianti e senza lode, per essere sostituita da chi Domenica verrà eletto. Abbiamo al confronto per il ballottaggio due candidati: il vicesindaco in uscita che ha tutti i meriti (pochi) e le responsabilità (quasi tutto) del mandato uscente.  Conferma al futuro  una gestione fotocopia di quella in uscita, con l’aggiunta di qualche invenzione dell’utimo minuto (il palazzetto dello sport).

L’alternativa è nella coalizione che indica sindaco Nicolò Licata, che si riconosce in un programma nato come reazione al nulla fatto e proposto da Pruiti che aspira a rimanervi. L’esigenza di reagire a una crisi individuando i possibili percorsi di uscita è divenuta la base di un programma di sviluppo, di una rinascita di Buccinasco.  Si potrà fare? in quanto tempo? È giusto cercare di uscire da dieci anni di deperimento o si deve continuare a accettare l’esistente?

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Paese super indebitato e deficit che continua: diventiamo più poveri…

Proprio ieri qualcuno nel governo si è messo a leggere i conti del nostro Paese, sostenendo che negli ultimi tre anni le spese si sono ridotte di 30 miliardi di euro. Fosse uno studente di economia (anche solo alle superiori, come ragioneria) verrebbe bocciato. Il bilancio si misura sul totale entrate e uscite: se le spese superano le tasse, è deficit: si spende di più di quanto entra. Punto è basta.

Abbiamo un debito pubblico 75 volte superiore a 30 miliardi. Dovessimo tagliare davvero 10 milioni l’anno ogni anno per 30 miliardi ci metteremmo 60 anni (se ci aiuta una svalutazione del “% l’anno) per portarlo al “fisiologico” 60%.

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Pre-giudizi e memoria che fa flop (capita che si accoppiano)

Un post per fatto personale….. Non è che sono passati molti anni dalle storie che per l’occasione Caimi, un Cittadino “preconfezionato PD”  racconta sulla mia persona. Cose alle quali non si può che rispondere con il sorriso sulle labbra, tanto sono distorte e strumentali.

A memoria mia, da “accusato”, questo tipo di racconti, usuali a Buccinasco, sono classificabili nel familismo amorale. Quel modo di trasmettere “storie” verbalmente facendo circolare fandonie o distorsioni che, insistite, determinano una realtà virtuale, non scritta ma conosciuta col passa parola, destinata a diventare concreta in assenza di una smentita forte.

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