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Navigator: cosa non si inventa per fare occupati pubblici. Spreco e incompetenza

Poco dopo il Governo del Cambiamento, M5S si era impegnata a supportare il Reddito di Cittadinanza assumendo 10mila e più nuovi dipendenti nei Centri per l’Impiego (più conosciuti come uffici di collocamento). Poi il susseguirsi di ritocchi  imposti da esigenze di bilancio si sono ridotti i numeri, anche con il cambio di funzione. Così sono nati i ”navigator” nell’ultimo scorcio dell’anno.

Cosa sono e cosa devono fare i “navigator”? ancora non si sa bene, anche se è già varata la legge e prossima l’indizione di un concorso/selezione. Troviamo questa definizione che ci sembra più convincente (VEDI e VEDI anche):

In generale il Navigator si occuperà di selezionare delle offerte di lavoro per i percettori del Reddito di Cittadinanza che gli verranno assegnati (dai Centri per l’Impiego? Ndr). Il suo lavoro consisterà anche nel monitorare il comportamento  tenuto dai beneficiari. Dovrà stilare dei rapporti precisi e puntuali che permetteranno al Ministero del Lavoro di identificare eventuali abusi.

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Bar Lyons “qui la ndrangheta ha perso”? Parliamo delle cose serie

La malavita organizzata, l’anti-stato,  è una cosa seria, serissima. Città Ideale lo ha sempre sostenuto. Lo ha fatto in diversi casi anche con interlocutori di  peso nazionale; non è qui il caso di rivangare parlando di se stessi. Più utile riteniamo invece puntualizzare un accenno che riguarda la ‘ndrangheta nel milanese: Nando Dalla Chiesa da un cenno sminuente alla analisi (da noi sostenuta) della prevalenza negli affari, basata sul riciclo di danaro sporco.

Restiamo convinti che il grosso dell’anti-stato (variamente denominato) punta all’occupazione dell’economia reale, agendo su ambiti territoriali  omogenei, occupando fette rilevanti di quartieri, paesi e cittadine. Nel Nord l’anti-stato non morde sulla piccola delinquenza, lo strozzo, il pizzo, lo spaccio. La distribuzione mediana e terminale è gestita da gruppi diversi, che l’anti-stato controlla da sopra, ma su cui preferisce evitare il rischio.

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Francia e Europa: politica coloniale, e un poco di storia, utile per capire

In questi giorni l’Europa e la sua politica estera è tema dibattuto, a causa di una questione fatta emergere per merito del premier Conte: Francia e Germania hanno sottoscritto ad Aquisgrana una sorta di trattato, con il quale le parti dichiarano possibile la rinuncia della Francia quale Membro Permanente del Consiglio di Sicurezza ONU, sostituita dalla Germania.

Ora i membri permanenti all’ONU non hanno scadenza; il loro stato di membri permanenti  deriva dall’essere le nazioni vincitrici della seconda guerra mondiale. Perché si possa concretizzare l’ipotesi  di Francia e Germania di cui i media ci hanno informato,  è indispensabile una profonda revisione dello statuto su cui si regge l’ONU.

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Pontirolo ONLUS: cosa è successo? L’ufficio stampa pubblica un comunicato


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Colonialismo, neocolonialismo, Francia Regno Unito e polemiche politiche

La globalizzazione comporta, o meglio dovrebbe portare a meglio conoscere e approfondire questioni globali che fino a ieri ci erano lontane. In Italia, ma possiamo dire in tutto il mondo occidentale, il tema del colonialismo è stto velocemente archiviato. Pensiamo all’Italia e alle sue colonie, oggi fra i più disastrati e scombinati paesi africani (Eritrea, Somalia e Libia, su tutti).

Non tutto il colonialismo è stato uguale, anche se ogni occupazione per tutti è nata dallo sviluppo degli approvvigionamenti di materie prime, allargamento dei mercati in epoche fortemente nazionaliste e difese daziarie delle produzioni nazionali. Su questa base vi sono state gestioni più efficaci, come il Regno Unito e l’Olanda (non che fossero prive della componente rapina). Altre molto meno, dalla veduta più corta, volte a sfruttare al massimo quanto andava bene per i colonialisti; chi ha visto nelle crescita possibile l’esigenza di un futuro autogestito, chi no.

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M5S e piattaforma Rousseau: il nuovo fatica e il futuro promette

Il Governo del Cambiamento, nella sua componente più nuova: il M5S. Quella che dovrebbe più e meglio segnare il cambio di passo rispetto alla fase ormai decrepita del far politica delegata, appropriatasi della delega, impegnata soprattutto ai ritorni  che vengono da un potere espropriato al popolo. M5S sta mettendo in mostra tutta la debolezza di un nuovo scarso se non vuoto di obiettivi e cultura di governo.

Provvedimenti e indirizzi d’azione che calcano soprattutto il vecchio frusto sistema del vecchio: la ricerca del consenso facendo uso dei soldi pubblici, aumento delle tasse e del debito. Un nuovo che non c’è, nei fatti. Contenuti politici che sembrano estratti da discorsi da bar, ove tutto è ridotto a slogan semplici, a verità banali.

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Social media: lo stile, il galateo, l’uso strumentale, e quanto politicamente scorretto

Nel descrivere queste riflessioni, ci rifaremo  a facebook. Il più usato dei socal media, quello che più  impatta nelle comunicazioni che si riferiscono  a Buccinasco. In generale possiamo partire dalla considerazione dello strumento social come un’agorà, l’equivalente della piazza ateniese, ove 2500 anni fa è nata la democrazia (termine che significa potere al popolo).

Noi oggi propriamente non viviamo in un sistema democratico, bensì in un quasi sinonimo chiamato repubblica;  dal latino Res Publica, cosa pubblica. L’insieme che tratta della politica della Comunità. In epoca romana gestito dal Senato al quale si accedeva per origine: l’appartenenza alla gens, alle famiglie capi tribù delle origini. Repubblica anche oggi è democrazia delegata, distinta dalla democrazia diretta. Si partecipa alla gestione per elezione universale: il popolo conferisce una delega. L’unico potere del popolo rimane il rinnovo delle elezioni ogni 5 o più anni.

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L’Europa cos’è? Anche fra i politici le idee non sono chiare

Superata (si-fa-per-dire), la questione del bilancio italiano, nella politica Italia la questione che adesso è sul tavolo riguarda i migranti. I migranti in un’Europa che agisce in ordine sparso. Meglio, ciascun paese pensa al suo problema e degli altri paesi europei se ne disinteressa. Lo dicono tutti i politici, quelli del Governo del Cambiamento come quelli che sono ora in minoranza ma fino a ieri i rapporti con l’Europa, loro li hanno costruiti e gestiti.

Ci fa tornare sul tema un burocrate di lungo corso, un tecnico considerato di grandi qualità e capacità sul tema europeo: Moavero Milanesi.  In Europa ha compiuto lunga e approfondita formazione. Scoperto come politico da Monti, è poi proseguito nella qualifica di ministro agli esteri. Un tecnico, più che un politico. Tanto che ora si trova in quel ruolo entro il Governo del Cambiamento. Riportiamo due sue note di un’intervista a ilcorriere:

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Accoglienza migranti buona o buonista? Le differenze ci sono: è bene conoscerle

Cominciamo con il tema dei rifugiati, migranti, profughi, naufraghi, esuli, o come altro si intende classificarli. In parole povere africani del Sud Sahara che in questi anni si sono sottoposti al viaggio della speranza. Ricordo un film del dopoguerra con italiani disperati che d’inverno passavano le Alpi per recarsi in Francia: materia per accorare spettatori con occhi lucidi e lacrime che spuntano.

La questione italiana possiamo sintetizzarla in due tempi: la fase dei governanti fessi, che barattano l’accoglienza  nel primo paese di sbarco, contro un finanziamento europeo per accoglienza e integrazione. Fase durata un decennio, dalle conseguenze drammatiche, di cui ci si è accorti poi, quando la frittata è scoppiata in tutta la sua gravità, raggiunti i 650mila “irregolari”.

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Governo del Cambiamento: M5S ritorna al trapassato remoto, ma anche passato prossimo

Può essere utile una riflessione sulle pulsioni emotive che portano  scelte politiche verso i “non partiti”, intesi come movimenti fuori dalle ideologie. I partiti storici sono nati e poi formati  su presupposti ideologici forti. Repubblicani, Liberali, Socialisti, Comunisti, Democristiani, ecc. Termini entro cui possiamo ancora oggi identificare un’idea di società, un modo di pensare, un obiettivo politico da realizzare.

Il crollo del socialismo reale ha provocato la caduta di tutto il castello ideologico costruito in due secoli. In poco tempo le ideologie si sono mostrate deboli, incerte e insicure; qualcosa di cui diffidare e stare alla larga. Cosa ha sostituito le ideologie nei nuovi movimenti che si sono costruiti come alternativa? Senza fare la storia (sarebbe interessante in questo contesto un’analisi del movimento personale Forza Italia), vediamo cosa ci troviamo oggi gli aspiranti,  i contendenti alla guida del paese.

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Bilancio e riduzione della spesa: il DUP spiega come non riduce i costi del personale

Siamo sempre alla lettura della relazione al bilancio approvata nel Consiglio del 19 Dicembre, pubblicata in Albo Pretorio  il 10 Gennaio. Prendiamo in esame quanto indicaco sotto il titolo “1. Limiti alla spesa del pesonale”. Siamo sempre nel capitolo con la voce: “VINCOLI DI FINANZA PUBBLICA”. Vediamo allora cosa dice il DUP riguardo ai limiti nella spesa del personale.

Dice il DUP: dal 2007 una norma indicava l’obbligo di “ridurre ogni anno la spesa del personale dipendente, obbligo particolarmente penalizzante per Buccinasco che  (rispetto ad altri comuni, ndr) partiva con un livello di spesa molto più basso”. Poi nel 2014 è venuta una correzione che ha stabilito il valore da cui partire la media del triennio 2011/2013 quale base di calcolo…. Con un limite di spesa che la nuova norma determina in 4,8 milioni di costo.

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Bilancio preventivo 2019-2021: siamo finalmente in grado di parlarne e notiamo…

Cominceremo con il DUP (documento unico di programmazione), che ha la funzione di esporre in un unico documento tutte le scelte e le strategie dell’Amministrazione Comunale. Fin dalle prime pagine troviamo da dire. Riportiamo quanto il documento dice  a pagina 4 circa i “vincoli di finanza pubblica” parlando del Fondo Pluriennale Vincolato (FPV): nella sostanza gli accantonamenti resi obbligatori dal patto di stabilità europea: Leggi il resto di questo articolo »

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Perché chiamare Sicurezza un decreto che si propone di mettere ordine a un gravissimo pasticcio costruito nello scorso decennio?

Una delle pratiche mutuate da Renzi (Buona Scuola, ad esempio), quella di denominare con slogan accattivanti le decisioni del governo, viene riproposta e praticata in forma più sistematica dal nuovo governo, a cominciare dal Contratto per il Cambiamento. Sono seguiti il Reddito di Cittadinanza, l’assegno di Dignità, e via enumerando decreti dal contenuto non sempre pertinente rispetto al titolo attribuito al Governo.

Il vicepremier e Ministro dell’Interno Salvini ha definito il decreto relativo ai migranti che si trovano in Italia irregolarmente, “Decreto Sicurezza”. La questione che ha i maggiori effetti sulle normative vigenti (o, diciamo così, delle pratiche di fatto lasciate correre anche se non proprio corrispondenti ai principi fondanti dello Stato), riguarda l’introduzione di un divieto per i sindaci di poter rilasciare la residenza a migranti che non abbiano titolo per stare nel nostro paese.

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Costituzione e autonomia amministrativa: al Sud mette paura

Una questione nazionale che sta montando e di cui i media parlano poco o per nulla. La richiesta di applicare le norme di autonomia delle regioni previsto dalla Costituzione, così come per i comuni e le province (o ex).

Finita la Lega Nord alla Bossi e Maroni, che ha avuto fin dalle origini il motivo fondante dell’autonomia regionale, fino a prefigurare ipotesi di recessione, dopo ormai 20 anni dalla modifica costituzionale in senso autonomista, finalmente le regioni del Nord hanno trovato il percorso procedurale che consente di discutere con lo Stato in materia di autonomia.

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Cose che succedono nel Consiglio Comunale a Buccinasco: importante che si sappia

Una vicenda che ha dello straordinario è intervenuta nel Consiglio tenutosi il 19 Dicembre scorso. Abbiamo atteso la trascrizione dei verbali, ancora non disponibile oggi, trascorsi 15 giorni. Riteniamo doveroso che se ne parli e procediamo in base allo streaming, scusandoci per qualche errore o omissione. L’argomento: l’intervento del Consigliere Caterina Romanello il quale,nel contesto della discussione sul punto relativo al bilancio 2019, pone al sindaco la richiesta di precisazione nei termini che qui riassumiamo (h.3,58 del Consiglio):

posto che: 1. la delibera che approva la convenzione “sinti” non reca l’indicazione dell’impegno comunale; 2.  l’allegato alla delibera ripartisce la distribuizione dei costi indicando quelli che impiega la coop Spazio Aperto e quelli assunti direttamente dal Comune; 3. In comunicazini sui social il sindaco  afferma che il costo per il Comune riguarda solo quanto il comune assume direttamente; 3. Che nessun documento comunale reca chi debba assumere l’importo destinato all’opera di Spazio Aperto;

si richiede: 1. l’indicazione ufficiale precisa dell’impegno economico assunto dal comune; 2. quale sia il soggetto che si fa carico dei costi il cui impiego è destinato a Spazio Aperto.

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