Archivio Autore

Monopoli e inefficienza. Atac, esempio eclatante

Ne abbiamo parlato e lo ribadiamo frequentemente che la condizione di monopolio è generatrice di sprechi. Sempre: che sia pubblica o privata, globale o locale. O anche del territorio di una metropoli come Roma. In questo caso è l’Atac, equavelente romano di ATM. Che, in dieci anni ha consumato sette miliardi di nostre tasse! Sette miliardi.

L’editoriale di IBL (VEDI) ci trova concordi nella denuncia. Osservando che il settore del trasporto pubblico locale è settore difficile. Un conto però è perdere il 3% come avviene in Germania, un altro il pozzo senza fondo di ATM e Atac. La soluzione è certamente delegare la gestione a privati. Vogliamo però osservare che i gestori devono essere plurimi, come in Germani appunto sta avvenendo, da almeno dieci anni.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag:

4 Commenti


Accoglienza, coop “sociali”, costi e ….. risultati (un caso istruttivo anche per Buccinasco)

La vicenda di Rimini è nota; non è il caso di spiegare ancora. Ciò che interessa di questo fatto di cronaca, sul piano sociale è l’accoglienza, come intesa finora dal sistema SPRAR: soldi che il ministero assegna a coop e ONLUS perché diano un tetto e un piatto a stranieri disperati che vengono da noi. Abbiamo già più volte motivato un giudizio negativo per l’assenza di un progetto di integrazione: così non faremo italiani ma solo disperati  estranei al nostro paese e alla nostra cultura.

Conosciamo la SPRAR perché il comune di Trezzano ha preso 300mila euro che eroga a una coop sociale Villa Amantea la quale ha chiesto e ottenuto accoglienza a Buccinasco per sei “minori non accompagnati”, a costo zero, a beneficio della coop sociale Villa Amantea. Si, fanno corsi di italiano, forse riescono a trovare loro un’occupzione temporanea basic. Poi, finito lo SPRAR, sono liberi di vivere nel nostro paese.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: ,

1 Commento


La ‘ndrangheta degli affari: vediamo come funziona

Il tema che affrontiamo è certamente relativo a Buccinasco, perché questo è il nostro luogo, quindi l’interesse è acceso dall’attenzione che merita, la vicinanza e gli effetti che ciò può avere con la gestione della cosa pubblica. L’obiettivo che ci proponiamo è il mettere a punto un insieme di azioni che possano contrastare, ridurre, possibilmente eliminare  i problemi che andremo a descrivere.

La ‘ndrangheta al Nord, ormai da anni ha lasciato le attività storiche del Sud. Nel Sud, occupare il paese condizionando i Cittadini con varie vessazioni e avvertimenti che intimoriscono, ha una funzione consolidata: trattare con la politica per lo scambio voti-affari (pubblici in questo caso) o favori economici che generano reddito. Abbiamo raccolto tre descrizioni recenti, che rendono l’idea: VEDI1, VEDI2, VEDI3) Leggi il resto di questo articolo »

Tag:

Nessun Commento


Globalizzazione e monopolio: rischi che si stanno facendo seri

Torniamo sul monopolio: pubblico o privato, ripetiamo la stessa valenza negativa, nell’uno come nell’altro,  genera problemi seri che portano invitabilmente a stasi e inefficienza poiché viene a mancare la meritocrazia insista in un mercato ove agiscono dei competitor.  Il tema vale per qualsiasi dimensione: a Buccinasco se l’appalto del verde come quello dei rifiuti viene assegnato a un unico operatore, così pure a livello globale. Le dimensioni generano danni diversi, ma gli effetti sono identici: inefficienza.

Prendiamo in considerazione una vicenda di questi giorni, venuta a maturare in Europa: una proposta di fusione Monsanto- Bayer (acquirente l’azienda tedesca per un importo di 66 miliardi di euro o dollari (non cambia di molto). Il settore è la cosiddetta agro-chimica: la chimica dedicata all’agricoltura (sebbene Bayer  abbia posizioni di peso praticamente in tutta la chimica fine a cominciare dal farmaceutico).

Leggi il resto di questo articolo »

Nessun Commento


CNEL: è vivo e vegeto. E spende insieme a loro…

Una delle conseguenze non positive del No al referendum costituzionale, insieme alle Province che non sono abolite e si dovranno rifinanziare, c’è anche i CNEL (Consiglio Nazionale  dell’Economia e del Lavoro): ente previsto dalla Cotituzione per esprimere pareri, consigli e proposte di legge sulle materie che riguardano economia e lavoro. Un doppione delle analoghe commissioni in parlamento.

Legge istitutiva del 195. Ha quindi sessant’anni di vita. Non sappiamo quanti consigli gli siano stati chiesti dai governi. Certo è che in tutto questo periodo ha sfornato 14 (quattordici, non è un errore) proposte di legge, nessuna delle quali votata in Parlamento. Si vada a vederne la storia su wikipedia, con tanto di presidenti che si sono succeduti.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: ,

Nessun Commento


Islam integralista e terrorismo: il problema è loro e loro devono risolverlo

Un articolo de ilfoglio (ripreso anche dall’Istituto Bruno Leoni), stimolante sulla materia islam e terrorismo. La questione non viene trattata e meriterebbe molta più attenzione sui media ma anche fra esperti, anche di politica internazionale.  Non può cavarsela stando a guardare il sistema religioso islamico, limitandosi a qualche presa di distanza individuale o comunque molto frammentata.

L’articolo parte da una affermazione presa dal Corano da un politico sudanese di prestigio: al Tourabi. Deciso assertore dello stato islamico ma sostenitore di una sua evoluzione per il rispetto dei diversi in chiave simil occidentale: perché si affermasse in Occidente abbiamo dovuto passare per tragedie durate secoli… il percorso sembra lontano ma una terza strada oggi non si vede.

Al mondo musulmano serve un Concilio di Trento
E’ l’unica strada per fermare il fanatismo

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: , ,

Nessun Commento


Migranti e integrazione: lo jus soli ma anche la scuola

Non ricordiamo il politico di maggioranza, ma ieri in un TG ha, sorridendo, questi dichiarato che prima delle elezioni l’attribuzione della cittadinanza a chi ha avuto la ventura di nascere in Italia, sarà legge. Perché, ha sostenuto, è una questione di civiltà. Civiltà legata alle elezioni: cioè a far diventare elettori tutti i nati in Italia, indipendentemente dalle origini (questo viene chiamato jus soli).

Quanto la questione etica funzioni, uno straccio di piano di integrazione reale,  gli obiettivi indispensabili che i nuovi italiani devono raggiungere per essere italiani davvero, davvero eguali a noi, il politico fantarone che sbandiera l’etica non lo dice (e non viene mai detto, mai sostenuto).

Leggi il resto di questo articolo »

Tag:

Nessun Commento


PD e ‘ndrangheta: proprio non ci siamo

Questo mese d’Agosto ha visto il sindaco più volte messo in mezzo su questioni legate alla ‘ndrangheta. Ne abbiamo più volte parlato, argomentando limiti, ma anche veri e propri errori, del suo agire. In particolare continuiamo a porre in mezzo il problema attuale della ‘ndrangheta di questo periodo: la gestione finanziaria.

Con una immagine forse efficace ma non proprio centrata, sui media viene definita la “mafia dei colletti bianchi”: non più la brutale e diretta raccolta delle risorse intimorendo e dominando i Cittadini. Queste cose non si fanno più, soprattutto al Nord. Qui l’economia non è quella di Platì… qui vi è l’esigenza di trasformare danaro raccolto in modo illecito, rendendolo pulito.

Leggi il resto di questo articolo »

Tag:

Nessun Commento


Il DASPO Urbano esiste: basta farlo funzionare.

Il decreto legge è operante dal Febbraio di quest’anno. Il sindaco ha la possibilità di avvalersene ogni volta che il decreto ha individuato un comportamento inurbano.  DASPO, qualche lettore lo ricorderà, significa Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive. Per queste fattispecie la legge oepra dal 1989… il decreto la rende operante anche per i sindaci (ordinanza) di fronte a comportamenti che per vari motivi esulano dal vivere civile.

Riportiamo un comunicato ANSA che illustra le fattispecie. In diversi casi sindaci sono già intervenuti ed è bene che questo nuovo potere sia applicato dal sindaco, quando il caso non è più spordico ma tende a diventare potenziale degrado. Esempi ne potremmo fare diversi. Leggiamoci il comunicato ANSA

Daspo urbano e norme contro ‘movida selvaggia’: ecco le misure

Dl Minniti: chi sporca le città le ripulisca. Multe per accattonaggio

Leggi il resto di questo articolo »

Nessun Commento


La ‘ndrangheta scrive al Sindaco: qualche riflessione

La notizia non è ordinaria: che un noto personaggio ancora oggi inquadrabile in ciò che noi, qui, definiamo anti-stato, faccia scrivere al sindaco dai suoi legali è cosa che non accade tutti i giorni. Forse non ha precedenti, almeno di quelli noti.  Non conosciamo il testo, che il sindaco cita solo con un paio di frasi; lo ha esaminato per noi e ci da la sua valutazione. Non è trasparenza, anche se nel caso potrebbe accampare esigenze di riservatezza (che vengono dopo, in casi come questo).

Una lettera di un legale al Comune, quindi a tutti i Cittadini, sia pure intestata al sindaco quale rappresentante, sarebbe bene  fosse resa pubblica. Averne parlato è senza dubbio cosa positiva; fosse rimasta nel cassetto sarebbe stato grave (VEDI il comunicato sul sito).  In mancanza di elementi non possiamo che rifarci sui fatti conosciuti.

Leggi il resto di questo articolo »

3 Commenti


Mercati, statalismo, monopoli, globalizzazione: proviamo a capire?

Un limite funzionale dell’economia di mercato c’è e da sempre viene  riconosciuto nella tendenza naturale (ove non regolata) verso una crescita del più forte che mira a occupare tutto il mercato nella sua area di attività. Una tendenza naturale che viene dalla condizione competitiva di un mercato lasciato libero. Perché è un limite questa propensione ad essere monopolista? La risposta sta nel voler liberarsi di una competizione, nel preferire evitare altri operatori che, inevitabilmente, portano a misurarsi su qualità e efficienza (i prezzi).

Il monopolio. La condizione che si viene a creare quando un prodotto, un servizio,  in un determinato territorio, non ha competitor, è fonte di inefficienza, di diseconomicità, di minore ricerca e sviluppo. Il monopolista che fino a ieri doveva confrontarsi con altri competitors, quindi impegnato, forzato, ad essere efficiente, a migliorarsi per rimanere sul mercato a condizioni di equilibrio economico, eliminato questo condizionamento, si siede.

Leggi il resto di questo articolo »

Nessun Commento


NEET, Buona Scuola e i problemi del nostro futuro: ne parla il Ministro a Rimini

Naturale che il Ministro dell’istruzione in carica sostenga la legge chiamata Buona Scuola a suo tempo. Ne difende gli indirizzi in un’intervista a ilsussidiario.net (VEDI), il giorno successivo nel convegno di CL a Rimini (VEDI ilfattoquotidiano). L’aspetto notabile, in positivo, è la considerazione sui “neet” (acronimo inglese che significa: giovani che non studiano, non lavorano e non lo cercano), di cui in Europa abbiamo il record per il maggior numero percentuale (VEDI ilsole24ore).

Insomma la Buona Scuola è finora bloccata da veti sindacali e dalla contrarietà della grandemaggioranza dei docenti. Un blocco sociale conservativo dell’esistente, che rifiuta maggiori poteri al dirigente scolastico e la possibilità di assumere. Il sistema per cui i concorsi sono nazionali, con l’assegnazione fatta a punteggi, su cui nessuno può farci niente. I premi ai docenti spalmati a pioggia su tutti.

Leggi il resto di questo articolo »

4 Commenti


Casa in proprietà: sorprese dai paesi OCSE fra proprietà e affitto

La casa propria è un must… chi non aspira a averla sembra una rarità, almeno in Italia. Poi le ricerche statistiche sempre più approfondite ci fanno conoscere fra diversi e diverse abitudini e valori. Riguardo al tema della casa si muovono valori e decisioni che hanno non poche influenze su questioni da macro economia, nazionale e non solo.

La casa d’abitazione  in proprietà diffusa è parte rilevante del patrimonio in mani private. Fa parte della ricchezza familiare. Sotto questo aspetto un paese nel quale il 78% delle abitazioni private sono in proprietà di chi ci vive starebbe a dimostrare una ricchezza diffusa rispetto a altri nei quali è più diffusa la locazione rispetto alla proprietà.

Leggi il resto di questo articolo »

Nessun Commento


Premialità antimafia con bonus sull’edificabilità… lo farà anche Buccinasco?

Antimafia  a Buccinasco: la gestione Pruiti si può dire che è nata all’insegna di Buccinasco platì del Nord. L’immagine di un paese controllato dall’anti-stato, che può tutto e decide tutto o quasi.  Un termine sbadierato senza criterio, per ribadirlo ancora dopo il 2007.

Terminata “Buccinasco più” sostenere un radicamento pervasivo della ‘ndrangheta richiede due alternative condizioni: ignoranza assoluta dei fatti oppure strumentale agitazione di un condizione per assegnarsi un ruolo rispettabile, avendo poco o nulla da proporre, nessun progetto per Buccinasco che non sia lo statu quo. Cominciamo col conoscerla la realtà di Platì (wikipedia):

Leggi il resto di questo articolo »

Tag: ,

Nessun Commento


Solitudine, terza età e povertà: un mix che denota anche miseria sociale

Probabilmente è l’età e l’aver vissuto da ragazzo, in prima persona, la vita nella famiglia patriarcale contadina, ancora presente in modo diffuso negli anni Quaranta in un paese che aveva un PIL nel quale i prodotti agricoli erano la dimensione prevalente.  Descriviamola la famiglia d’allora nel Friuli, quella materna, di mia madre.

La casa colonica della famiglia era un complesso su due piani, con vasti ambienti comuni al piano terreno. Nel piano superiore erano presenti le camere degli adulti, maritati o meno, nelle quali vivevano anche i figli, fino alla pubertà. Poi questi andavano in un ambiente comune, mi sembra di ricordare maschi e femmine separati. Il piano sovrastante era adibito a solaio, ambienti per l’allevamento dei bachi da seta, le scorte e quanto altro.

Il centro della vita era al pian terreno ove vivevano i genitori (i miei nonni), con i figli (8, fra cui 4 espatriati in Francia), le rispettive mogli con i loro figli (miei cugini). Un complesso di 4 o cinque famiglie, un totale di almeno una ventina di persone. Tutti impegnati nella gestione agricola tranne l’ultimo zio, che aveva studiato e poi lasciato la casa colonica familiare.

Le parentele delle singole famiglie erano annegate nella struttura patriarcale allargata, col nonno che faceva davvero il patriarca. Bonario, comprensivo, per come lo ricordo, ma certamente autorevole: se a decidere era chiamato lui, ciò che stabiliva era legge per tutti. Le donne, almeno in Friuli, avevano una condizione pressoché di parità: il “fogolar” al centro della sala con sedie e sgabelli tutt’intorno, mangiando con la scodella in mano, nel mio ricordo ha un senso di equilibrio nei rapporti.

In una famiglia patriarcale (sempre stata così nei secoli addietro), la solitudine con l’avanzare dell’età o a causa di malesseri, handicap o minorazioni, non aveva ragion d’essere. Si viveva tutto insieme: un collettivo pratico nel quale si era partecipi, ciascuno col suo ruolo riconosciuto.

Questo tipo di organizzazione familiare è venuto meno, sostituito da tante celle familiari singole. Naturale che i rapporti parentali si conservano e mantengono, ma non è proprio la stessa cosa. La vita nel suo ridotto collettivo, fermo a due o tre persone nella stragrande maggioranza dei casi, tende a prevalere. Anche sui parenti che hanno loro casa e  vivono la medesima situazione.

Questi ricordi vengono alla mente leggendo un’analisi Eurostat (l’ISTAT dell’Europa) che mette a fuoco i meccanismi sociali correlati alla solitudine (VEDI ilsole24ore). L’Italia rispetto all’Europa, da questi dati, sembra avere un ambiene sociale meno coinvolgente, con maggiori stati di solitudine. Dalle coseguenze prevedibili anche legate all’età ma non solo. Fra le più serie la depressione.

Degno d’attenzione il rapporto fra titolo di studio e solitudine: più si hanno interessi culturali, meno ci si sente soli. Sembra ovvio, ma è bene che si sappia (e che ci si attrezzi). L’origine della solitudine tuttavia ci sembra avere origine e dipendere non poco dalla vita famigliare moderna. Asciutta rispetto alla famiglia patriarcale che non c’è più; anche qui c’è materiale per sociologi ( ma pure per ciascuno di noi e per tutti).

1 Commento



SetPageWidth