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Polizia Locale e le multe: ecco dove vanno a finire i soldi

Ce lo dice una delibera di Giunta del 6 Dicembre,  resa pubblica cinque giorni dopo (VEDI l’allegato). Abbiamo qualcosa da dire sulla destinazione, ma intanto dobbiamo cominciare a chiarire come avviene la ripartizione degli introiti. Cercando d’essere semplici, perché le leggi, come al solito, sembrano fatte per non essere di facile comprensione.

Sul totale delle multe incassate la ripartizione viene descritta nella delibera citata (n.224 del 06 12 2017). In termini semplificati la situazione è questa (ma VEDI anche l’allegato):

a)      Il totale delle multe emesse non viene indicato, la stima approssimativa si può valutare 3 milioni di euro, di non molto superiore

b)      La quota incassata nell’anno raggiunge il totale di 1.850.000 euro. Leggi il resto di questo articolo »

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SIoNO: informazione incompleta che diventa disinformazione?

Sentiamo l’obbligo di avvertire i lettori: non abbiamo pregiudizi o preclusioni verso nessun organo di comunicazione, in particolare ancor meno per il giornalino gratuito distribuito nella nostra area, che ormai da tempo ha alzato il tiro e aggiunto al suo nome il termine Giornale dei Navigli.

Non è un periodo facile per tutta la stampa e perfino per la distribuzione libraria, mentre si accrescono le difficoltà anche nelle edicole. Ne siamo coscienti: questa fase di crisi che, come sempre  è trasformazione che coinvolge tutto il sistema della comunicazione scritta.

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Elezioni e le cose da fare: dal FMI il PRO-MEMORIA PER PARTITI E CANDIDATI

La campagna elettorale per le nuove elezioni è partita e si sta sviluppando. Non a Buccinasco però, almeno entro la maggioranza non sembra esserci il problema; o meglio, si ritiene per ora stare alla finestra, non sapendo bene cosa scegliere fra le ipotesi di “sinistra progressista”, per ora due.  Si preferisce il basso profilo sperando che alla fine qualcuno trovi un tema “elettorale”.

Tema elettorale: la traduzione della locuzione in buona sostanza si può chiarire così: un argomento che accalappi il consenso di elettori idealmente vicini… ovvero metta in difficoltà i competitors (meglio, se ciò avviene con un unico tema). Un agire comune a tutti in Italia, senza che il sistema dei media riesca a farli parlare, sui temi veri per il paese. I media sembrano abituati a fare da diffusori di temi e argomenti che sono i candidati a porre. Un mondo alla rovescia.

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Antiriciclaggio, Europa, Governo, Buccinasco e… DIA

Da Luglio si sono susseguite una serie di decisioni aventi effetto di legge che riguardano corruzione e  riciclaggio. Tutte che anno ricadute sull’amministrazione del nostro comune (da cui finora non è emersa alcuna decisione al riguardo, nonostante l’Assessore antimafia). Cominciamo con la prima, che riguarda l’applicazione di una normativa europea sulle obbligazioni e controlli cui sono tenuti banche e una serie di soggetti, fra cui i sono stati inseriti i comuni che superano i 15mila abitanti (VEDI) il comunicato del Consiglio dei Ministri).

…  è stata ampliata la platea dei soggetti qualificati come ‘persone politicamente esposte’ nei confronti delle quali devono essere effettuati controlli più approfonditi:……….. rientrano nella nozione anche i sindaci dei comuni con popolazione non inferiore a 15.000 abitanti e i vertici delle società da questi partecipate.

Buccinasco soggetto sensibile quindi. In concreto però cosa cambia e di che si tratta? Una spiegazione dettagliata la fornisce un sito specialistico per professionisti (VEDI). la questione in termini sostanziali la descrive anche ilfattoquotidiano.  Riepiloghiamola: il Italia è operante una norma che ha obbligato alla fornitura di tutti i dati sensibili per operazioni finanziarie in una banca dati nazionale: Archivio Unico Informatico.

Questa struttura fortemente voluta dalle strutture antimafia, consente agli addetti al controllo, di avere un esito immediato a ricerche su persone sotto indagine avendo tutte le operazioni in linea (banche, intermediari e professionisti vari). Ci siamo così dotati di un sistema dati unico e centrale, con evidenti vantaggi in tempestività e completezza delle ricerche, dagli effetti dissuasivi evidenti.

Con la norma europea gli obblighi di raccolta dati sono rimasti invariati; le sanzioni sono addirittura aumentate. Tuttavia l’obbligo del conferimento al big data è venuto meno, diventa facoltativo. L’effetto sostanziale è il venir meno di un’efficienza e tempestività investigativa, che adesso dovrà svolgersi presso centinaia di migliaia di professionisti… con l’efficienza che va a farsi benedire.

Che iL’archivio unico sia un effetto facilitante per transazioni a rischio riciclaggio e corruzione, è evidente.  Adottare una legge europea, unificante, su un tema così delicato e caldissimo, ma venendo meno  l’uso certo d’un sistema dati totale è un danno.  Riduce i trasferimenti di danaro entro i vari paesi dell’Unione ma è un vantaggio per chi ricicla, chi delinque; la corruzione. Se ne rende conto anche il governo che nello spiegare gli effetti della legge così si giustifica:

gli atti di recepimento di direttive dell’Unione europea non possono prevedere l’introduzione o il mantenimento di livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle direttive stesse (…)

Qualcosa di simile a: “siamo costretti ad applicarla così”. Il che è argomento ben povero: la condizione di un big data totale non sarà oggi possibile in tutti e 29 gli stati europei, ma è solo una questione di tempo.  Qualche anno, e potremmo essere tutti alla pari. Perché la norma europea allora non ha previsto l’obbligazione accordando tempi tecnici compatibili per tutti? Perché l’Italia non si è avvalsa della sua efficienza sostenendone l’utilità?

Domande che fanno male: abbiamo in Italia strutture composte di professionisti e magistrati di tutto valore, che portano risultati importanti. Togliere loro lo strumento così faticosamente, testardamente ottenuto, genera sconforto.

Anziché premiare e insistere su un percorso virtuoso, si genera un senso di sfiducia: i rapporti “multi tasking” fra politica, pubblici funzionari e anti-stato  è pervasivo….  I professionisti dell’antimafia di mestiere di casa nostra  vadano qui a rovistare e protestare pubblicamente, anziché limitarsi alle manifestazioni pubbliche che hanno l’effetto di un “fare ammuina”.

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Si decidono cambiamenti di incarichi, poi si spendono nostri soldi

Buccinasco è stata dotata in passato di una professionista di vaglia nello svolgere la direzione e la gestione del complesso settore urbanistica e lavori pubblici. Quando nella gestione nel 2011 subentro il Commissario Francesca Iacontini, questa  ci mise poco a capire la struttura interna e nominare questa persona in una funzione di coordinamento di tutti gli uffici in qualche modo soggetti a decisioni delicate o riconducibili alla funzione chiave di lavori pubblici e urbanistica.

Una persona che per il Commissario era un sicurezza, garanzia di efficienza ma anche di regolarità e serietà nelle procedure. Riconosciuta da tutti, anche dalla amministrazione subentrata. Il neo sindaco Maiorano, esprimendo apprezzamento,  aveva dichiarato che questo personaggio era ingombrante, che lo avrebbe sostuito nell’incarico perché non si suo gradimento.

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Antimafia, Assessore, maggioranza e cittadinanza onoraria

La questione che affrontiamo riguarda la proposta di cittadinanza onoraria a Nino Di Matteo, PM e procuratore a Palermo. La questione che lo ha posto alla ribalta delle cronache nazionali è il processo che ha tuttora in corso, riguarda l’inchiesta sulla trattativa stato-mafia. Un tema delicatissimo, soprattutto poi se sotto elezioni.

Va notata che questa proposta, venuta dal Consigliere Alberto Schiavone in rappresentanza  del Movimento Cinque Stelle, è stata dal Consiglio votata all’unanimità. Quindi dovrebbe aversi nei prossimi mesi  (finora la data non è stata ufficializzata) la cerimonia che, ce lo auguriamo tutti, vedrà la consegna ufficiale dell’onorificenza (perché tale è) a un magistrato tosto, che tira dritto.

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Democrazia del Novecento in crisi: il mondo sta cambiando. Deve farlo anche la politica

La comunicazione partitica del mondo occidentale sono ormai dieci anni che è ridotta a ripetere argomenti storici, che in altri tempi sono stati essenziali, di cui non si puiò disconoscere il valore: la democrazia parlamentare, il ricambio di partiti attraverso il suffragio universale, la libertà di stampa, d’opinione e di pensiero. Argomenti che stanno diventando frusti, inutili se non controproducenti; forse si sta cominciando a capire qualcosa.

Il nocciolo a nostro parere sta nella fine della secolare crescita economica dell’Occidente, praticamente  ininterrotta. Adesso la globalizzazione ha spostato i centri di sviluppo economico. Il globo sta ancora crecendo nell’idustria, nell’economia, nel benessere. Sta avvenendo però in modo diverso, nei  paesi nuovi. Ne beneficiano tutti, ma meno, molto meno, il vecchio Occidente.

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Dicembre e Natale: eventi tutti belli. Ecco quello che ci piace di più

Dicembre e il Natale sono occasione tradizionale per eventi e occasioni di incontro che hanno l’anima dello stare insieme, in pace, volendosi bene. Buccinasco si trova in una condizione davvero straordinaria per numero di occasioni, tutte nella nostra località. Città Ideale nel mare di queste, è lieta di parlare di una in particolare che riteniamo straordinaria. Cerchiamo di motivare il perché.

Una questione forte, è il nostro amore per la Musica classica, strumentale e vocale; lirica o cameristica. Una scuola particolare ci vede attenti: queste sono le ragioni. Intanto la scuola e il corpo docente si compone di professionisti locali, di grande qualità. Scuola di musica vuol dire apprendimento, insegnamento ai principi dell’armonia nelle sue forme più evolute.

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Piano allo studio a Buccinasco. Approvate le delibere: misero spettacolo

Lo sanno benissimo il vicesindaco e la sua maggioranza (sindaco compreso, anche se non  ha speso una parola per difenderlo), che con la richiesta di sospensione del Piano Diritto allo Studio, richiesta dal Consigliere Caterina Romanello si sono trovati spiazzati, proprio colti sul fatto in una decisione ingiusta che penalizza i Cittadini di Buccinasco che si servono delle scuole pubbliche parificate. Lo sanno tanto bene, così come hanno capito tutti i Cittadini (pochi) presenti direttamente alla sceneggiata che ne è seguita.

Hanno combinato un’ingiustizia  palese. Lo hanno fatto scientemente, pianificandola, come hanno fatto negli anni precedenti col mandato Maiorano. Possono ammetterlo? Potrebbero, così come potrebbero mettere riparo all’errore: sbagliare può succedere a tutti. E’ qui che le persone di giudizio si distinguono e ammettono, si correggono. Nella maggioranza sembra che di persone di giudizio non si trovi traccia. Il che sembrerebbe impossibile: forse qualcuno c’è, ma per paura o convenienza non si fa avanti (effetti del pensiero unico?).

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A Buccinasco il Viaggiator Goloso: qualche considerazione e storia

L’apertura di un punto vendita della moderna distribuzione non è una gran notizia. Nel caso però, crediamo che valga la pena una riflessione e una conoscenza, viste le caratteristiche del brand, insegna che comprende un gruppo di 180 punti vendita che fanno capo a Finiper di Marco Brunelli. A sua volta fotocopia imprenditoriale di un altro grande della distribuzione organizzata privata: Esselunga di Bernardo Caprotti.

Fermiamoci oggi all’ultima linea di prodotti nata entro il gruppo: Viaggiator Goloso. Una scelta nella proposta distribuita che si inserisce nella filiera nata ormai trent’anni fa con il marchio Slow Food, aggiornatasi e sviluppata con Eataly di Facchinetti, quella più nominata per il suo respiro internazionale, quest’ultima che viaggia a braccetto con il mondo Lega coop.

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Buccinasco e “lavoro nero”: una buona azione, ma poi?

L’iniziativa delle forze dell’ordine è stata coordinata e ben gestita. Non si sono avute fughe di notizie (cosa che ogni tanto capita, sia per errori di qualcuno ma anche perché c’è chi trova il modo di far sapere, a chi può essere interessato). In questo caso non c’entrava la ‘ndrangheta, ma l’insediamento irregolare era grosso (VEDI).

Almeno 55. semi schiavi in un’azienda di “marketing” che svolgeva consegne di volantini pubblicitari. Oltre a ciò dentro la struttura era operante  anche un deposito smistamento di merci per minimarket, gestito da due pakistani. Presumibilmente prodotti destinati a piccolo commercio etnico nordafricano e mediorientale.

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Promuovere le imprese che vengono a Buccinasco… siamo ai primi passi

Della proposta presentata in Consiglio, davvero senza precedenti a Buccinasco: prima volta dopo la crisi del 2007. Le imprese fino ad allora venivano da sole.  In seguito perché le subentrate gestioni stataliste non si sono dimostrate favorevoli, o non si sono accorte che la crisi richiede un cambio di marcia.

Imprese e capannoni che hanno chiuso; i  posti di lavoro decrescono, aumentano disoccupati, locali o dal capoluogo. La risposta è stata l’elemosina, o al massimo investendo oltre 100mila euro l’anno  su uno sportello lavoro che si aggiunge ai numerosi altri, gratuiti, che sono sul territorio.

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Antimafia di parata; operatività concreta e qualche scheletro

Presentata da Alberto Schiavone per M5S  la proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Antonino Di Matteo.  Magistrato a Palermo con processi di peso di cui è stato giudice e PM (Falcone Borsellino e altri). in particolare, uno dei processi riguarda la trattativa Stato-mafia, nei quali si è scontrato con politici di grande peso, fra cui perfino Giorgio Napolitano.

Magistrato bandiera della associazione Agende Rosse (Cittadini palermitani e non solo, che sostengono la quasi provata trattativa Stato-mafia: l’agenda rossa è quella scomparsa dall’auto di Borsellino). Ecco una recente intervista a Di Matteo (VEDI). In Consiglio eravamo attenti sull’atteggiamento del PD e della maggioranza.

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Gli orti comunali a Buccinasco: un esemplare metodo per sprecare nostri soldi

Ogni centesimo che la nostra amministrazione impiega nella sua gestione proviene direttamente dalle tasche di noi residenti. Bene ricordarlo sempre, perché capita sovente che se ne dimentichino i nostri gestori pro tempore. Non sono somme a loro disposizione: devono pianificare le spese, raccogliere il consenso, informare preventivamente sulle decisioni e infine: rendicontare.

“…. in un’ottica di supporto al reddito familiare. La volontà dell’amministrazione è proseguire a erogare” (parole di Assessore nel Consiglio del 23 novembre)

Che in passato  ci sia stato qualche primo Cittadino attento alla spesa, aspetto fondamentale della gestione in municipio, i Cittadini con più esperienza lo ricordano. La professoressa Francesca Arnaboldi, il sindaco Guido Lanati con la sua lista civica. Finiti quei tempi… quelli di adesso poi, stanno diventando addirittura prevaricatori.  Ad esempio l’Assessore antimafia e, sembra, anche dei servizi alla persona, sostiene che questi costi non li devono rendicontare.

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A tutta la maggioranza: BUTTATE NEL CESTINO L’IDEOLOGIA!

Nel Consiglio di Giovedì fra le diverse questioni emerse dalle posizioni di BucciRinasco così efficacemente presentate da Caterina Romanello, ve ne è stata una che ha suscitato un putiferio scomposto fra  i Consiglieri della maggioranza, proteste e urla che hanno costretto il Presidente del Consiglio a minacciare la sospensione del Consiglio. Vale la pena ripercorrerla, perché questo mondo fatto ancora di arcaico statalismo ideologico, si aggiorni e dimetta i preconcetti sbagliati fin qui percorsi.

L’argomento riguarda la Scuola d’Infanzia pubblica condotta da una coop parrocchiale, convenzionata. Raccontiamo l’antefatto. A estrarre dal cappello l’argomento è un Assessore (anche vicesindaco…), che replica alla richiesta di sospendere la delibera sul Diritto allo Studio, dai contenuti palesemente squilibrati, contrari ai principi di legge.

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