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M5S e piattaforma Rousseau: il nuovo fatica e il futuro promette

Il Governo del Cambiamento, nella sua componente più nuova: il M5S. Quella che dovrebbe più e meglio segnare il cambio di passo rispetto alla fase ormai decrepita del far politica delegata, appropriatasi della delega, impegnata soprattutto ai ritorni  che vengono da un potere espropriato al popolo. M5S sta mettendo in mostra tutta la debolezza di un nuovo scarso se non vuoto di obiettivi e cultura di governo.

Provvedimenti e indirizzi d’azione che calcano soprattutto il vecchio frusto sistema del vecchio: la ricerca del consenso facendo uso dei soldi pubblici, aumento delle tasse e del debito. Un nuovo che non c’è, nei fatti. Contenuti politici che sembrano estratti da discorsi da bar, ove tutto è ridotto a slogan semplici, a verità banali.

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Social media: lo stile, il galateo, l’uso strumentale, e quanto politicamente scorretto

Nel descrivere queste riflessioni, ci rifaremo  a facebook. Il più usato dei socal media, quello che più  impatta nelle comunicazioni che si riferiscono  a Buccinasco. In generale possiamo partire dalla considerazione dello strumento social come un’agorà, l’equivalente della piazza ateniese, ove 2500 anni fa è nata la democrazia (termine che significa potere al popolo).

Noi oggi propriamente non viviamo in un sistema democratico, bensì in un quasi sinonimo chiamato repubblica;  dal latino Res Publica, cosa pubblica. L’insieme che tratta della politica della Comunità. In epoca romana gestito dal Senato al quale si accedeva per origine: l’appartenenza alla gens, alle famiglie capi tribù delle origini. Repubblica anche oggi è democrazia delegata, distinta dalla democrazia diretta. Si partecipa alla gestione per elezione universale: il popolo conferisce una delega. L’unico potere del popolo rimane il rinnovo delle elezioni ogni 5 o più anni.

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L’Europa cos’è? Anche fra i politici le idee non sono chiare

Superata (si-fa-per-dire), la questione del bilancio italiano, nella politica Italia la questione che adesso è sul tavolo riguarda i migranti. I migranti in un’Europa che agisce in ordine sparso. Meglio, ciascun paese pensa al suo problema e degli altri paesi europei se ne disinteressa. Lo dicono tutti i politici, quelli del Governo del Cambiamento come quelli che sono ora in minoranza ma fino a ieri i rapporti con l’Europa, loro li hanno costruiti e gestiti.

Ci fa tornare sul tema un burocrate di lungo corso, un tecnico considerato di grandi qualità e capacità sul tema europeo: Moavero Milanesi.  In Europa ha compiuto lunga e approfondita formazione. Scoperto come politico da Monti, è poi proseguito nella qualifica di ministro agli esteri. Un tecnico, più che un politico. Tanto che ora si trova in quel ruolo entro il Governo del Cambiamento. Riportiamo due sue note di un’intervista a ilcorriere:

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Accoglienza migranti buona o buonista? Le differenze ci sono: è bene conoscerle

Cominciamo con il tema dei rifugiati, migranti, profughi, naufraghi, esuli, o come altro si intende classificarli. In parole povere africani del Sud Sahara che in questi anni si sono sottoposti al viaggio della speranza. Ricordo un film del dopoguerra con italiani disperati che d’inverno passavano le Alpi per recarsi in Francia: materia per accorare spettatori con occhi lucidi e lacrime che spuntano.

La questione italiana possiamo sintetizzarla in due tempi: la fase dei governanti fessi, che barattano l’accoglienza  nel primo paese di sbarco, contro un finanziamento europeo per accoglienza e integrazione. Fase durata un decennio, dalle conseguenze drammatiche, di cui ci si è accorti poi, quando la frittata è scoppiata in tutta la sua gravità, raggiunti i 650mila “irregolari”.

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Governo del Cambiamento: M5S ritorna al trapassato remoto, ma anche passato prossimo

Può essere utile una riflessione sulle pulsioni emotive che portano  scelte politiche verso i “non partiti”, intesi come movimenti fuori dalle ideologie. I partiti storici sono nati e poi formati  su presupposti ideologici forti. Repubblicani, Liberali, Socialisti, Comunisti, Democristiani, ecc. Termini entro cui possiamo ancora oggi identificare un’idea di società, un modo di pensare, un obiettivo politico da realizzare.

Il crollo del socialismo reale ha provocato la caduta di tutto il castello ideologico costruito in due secoli. In poco tempo le ideologie si sono mostrate deboli, incerte e insicure; qualcosa di cui diffidare e stare alla larga. Cosa ha sostituito le ideologie nei nuovi movimenti che si sono costruiti come alternativa? Senza fare la storia (sarebbe interessante in questo contesto un’analisi del movimento personale Forza Italia), vediamo cosa ci troviamo oggi gli aspiranti,  i contendenti alla guida del paese.

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Bilancio e riduzione della spesa: il DUP spiega come non riduce i costi del personale

Siamo sempre alla lettura della relazione al bilancio approvata nel Consiglio del 19 Dicembre, pubblicata in Albo Pretorio  il 10 Gennaio. Prendiamo in esame quanto indicaco sotto il titolo “1. Limiti alla spesa del pesonale”. Siamo sempre nel capitolo con la voce: “VINCOLI DI FINANZA PUBBLICA”. Vediamo allora cosa dice il DUP riguardo ai limiti nella spesa del personale.

Dice il DUP: dal 2007 una norma indicava l’obbligo di “ridurre ogni anno la spesa del personale dipendente, obbligo particolarmente penalizzante per Buccinasco che  (rispetto ad altri comuni, ndr) partiva con un livello di spesa molto più basso”. Poi nel 2014 è venuta una correzione che ha stabilito il valore da cui partire la media del triennio 2011/2013 quale base di calcolo…. Con un limite di spesa che la nuova norma determina in 4,8 milioni di costo.

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Bilancio preventivo 2019-2021: siamo finalmente in grado di parlarne e notiamo…

Cominceremo con il DUP (documento unico di programmazione), che ha la funzione di esporre in un unico documento tutte le scelte e le strategie dell’Amministrazione Comunale. Fin dalle prime pagine troviamo da dire. Riportiamo quanto il documento dice  a pagina 4 circa i “vincoli di finanza pubblica” parlando del Fondo Pluriennale Vincolato (FPV): nella sostanza gli accantonamenti resi obbligatori dal patto di stabilità europea: Leggi il resto di questo articolo »

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Perché chiamare Sicurezza un decreto che si propone di mettere ordine a un gravissimo pasticcio costruito nello scorso decennio?

Una delle pratiche mutuate da Renzi (Buona Scuola, ad esempio), quella di denominare con slogan accattivanti le decisioni del governo, viene riproposta e praticata in forma più sistematica dal nuovo governo, a cominciare dal Contratto per il Cambiamento. Sono seguiti il Reddito di Cittadinanza, l’assegno di Dignità, e via enumerando decreti dal contenuto non sempre pertinente rispetto al titolo attribuito al Governo.

Il vicepremier e Ministro dell’Interno Salvini ha definito il decreto relativo ai migranti che si trovano in Italia irregolarmente, “Decreto Sicurezza”. La questione che ha i maggiori effetti sulle normative vigenti (o, diciamo così, delle pratiche di fatto lasciate correre anche se non proprio corrispondenti ai principi fondanti dello Stato), riguarda l’introduzione di un divieto per i sindaci di poter rilasciare la residenza a migranti che non abbiano titolo per stare nel nostro paese.

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Costituzione e autonomia amministrativa: al Sud mette paura

Una questione nazionale che sta montando e di cui i media parlano poco o per nulla. La richiesta di applicare le norme di autonomia delle regioni previsto dalla Costituzione, così come per i comuni e le province (o ex).

Finita la Lega Nord alla Bossi e Maroni, che ha avuto fin dalle origini il motivo fondante dell’autonomia regionale, fino a prefigurare ipotesi di recessione, dopo ormai 20 anni dalla modifica costituzionale in senso autonomista, finalmente le regioni del Nord hanno trovato il percorso procedurale che consente di discutere con lo Stato in materia di autonomia.

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Cose che succedono nel Consiglio Comunale a Buccinasco: importante che si sappia

Una vicenda che ha dello straordinario è intervenuta nel Consiglio tenutosi il 19 Dicembre scorso. Abbiamo atteso la trascrizione dei verbali, ancora non disponibile oggi, trascorsi 15 giorni. Riteniamo doveroso che se ne parli e procediamo in base allo streaming, scusandoci per qualche errore o omissione. L’argomento: l’intervento del Consigliere Caterina Romanello il quale,nel contesto della discussione sul punto relativo al bilancio 2019, pone al sindaco la richiesta di precisazione nei termini che qui riassumiamo (h.3,58 del Consiglio):

posto che: 1. la delibera che approva la convenzione “sinti” non reca l’indicazione dell’impegno comunale; 2.  l’allegato alla delibera ripartisce la distribuizione dei costi indicando quelli che impiega la coop Spazio Aperto e quelli assunti direttamente dal Comune; 3. In comunicazini sui social il sindaco  afferma che il costo per il Comune riguarda solo quanto il comune assume direttamente; 3. Che nessun documento comunale reca chi debba assumere l’importo destinato all’opera di Spazio Aperto;

si richiede: 1. l’indicazione ufficiale precisa dell’impegno economico assunto dal comune; 2. quale sia il soggetto che si fa carico dei costi il cui impiego è destinato a Spazio Aperto.

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Rifiuti o Servizi di Igiene Urbana? Paghiamo noi ma il sindaco dice che riduce la tassa (1,5%)

Partiamo da ciò di cui stiamo parlando. La TARI (tassa rifiuti) viene emessa per coprire i costi della gestione rifiuti, che comprendono: 1) l’appalto rifiuti (AMSA),  2) l’appalto piattaforma ecologica (coop  Spazio Aperto); 3) pulizia strade, marciapiedi e quanto annesso (cestini rifiuti, trattamento diserbante su bordi di strade e marciapiedi, ecc.). Vi sono poi altri costi legati a trasporti rifiuti fuori convenzione e altro ancora.

Tutti questi costi la nostra amministrazione li affronta ripartendo l’onere fra i Cittadini secondo criteri di legge, in funzione di metrature occupate, attività, agevolazioni ecc. . Se il nostro municipio fosse attrezzato (come non pochi altri comuni in Italia), per gestire in proprio i rifiuti e il loro riciclo, introitando quanto deriva dalla raccolta differenziata, la TARI potrebbe arrivare a un costo molto ridotto: fino allo zero!

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Il reddito di cittadinanza; quello della dignità. Ecco un esempio serio

Proprio ieri è stata approvata, insieme al bilancio Italia dei prossimi tre anni, la provvidenza per coloro che sono senza lavoro denominata reddito di Cittadinanza. Un’ipotesi che da molti anni è stata ventilata e sostenuta dal M5S. proposta che nelle intenzioni è stata pensata come soluzione generalizzata valida per tutti.  Parte costitutiva di un’ipotesi (viene difficile attribuirle contenuti ideologici) del contesto anti globalizzante e de-industrializzazione, ch passa sotto la denominazione di decrescita felice.

Decrescita Felice è per la verità un movimento torinese che ha compiuto dieci anni, fondato da Maurizio Pallante, ex tecnico nell’energetica. Fatto proprio sul piano politico da Grillo nel 2013, allora promotore di ciò che avrebbe diventato M5S. sembra ieri ma è cambiato un mondo. Decrescita felice che fa sempre parte del programma M5S, ovviamente anche per la componente di consenso che si porta dietro.

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Il meglio dell’Italia nel mondo. Proviamo a tirarci su (almeno un po’’)

Fra le numerose, esiste in Italia una che si chiama Symbola. Fondazione Symbola, nata nel 2005 per iniziativa di Ermete Realacci: ambientalista del PD. Non più deputato dal 2018. Symbola ha per scopo la cura e lo  sviluppo dell’ambiente (VEDI). Una delle numerose fondazioni collaterali alla politica, che hanno quale scopo, pure questo collaterale, di mantenere politici ex o che della politica fanno parte del sottobosco (a proposito di ambiente).

Scopriamo Symbola per un articolo che pubblica ilsole24ore, che ci fa piacere e invitiamo a leggere (VEDI). Symbola si propone in dieci punti, di segnalarci e ricordarci quali sono le qualità che ci distinguono: noi italiani e il Paese. Il decalogo delle qualità primato, non solo europee è davvero interessante, ricco di dati e percentuali. Ne riportiamo qualcuna delle meno note, ma invitiamo a riprenderle per intero dal quotidiano di Confindustria. Siamo il paese che nel mondo è la quinto posto per saldo (entrate/uscite) di prodotti manifatturieri esportati. sopra i 100 miliardi di saldo nel 2017!

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Quand le bàtiment va, tout va. Infatti: a Buccinasco siamo fermi

Una frase di metà Ottocento di un costruttore francese; divenuta mondiale e tuttora considerata attendibile (anche se meno automatica). Significa che quando le costruzioni tirano, tutta l’economia viene dietro. Le costruzioni muovono un po’ tutti i settori manifatturieri, fra questi attività a intenso assorbimento di occupazione, anche a livello alto, come architetti, ingegneri civili e progettisti.

Il settore edile sta attraversando un cambiamento poco visibile ma importante, che riguarda le modalità di costruzione delle diverse componenti, alla ricerca della maggiore qualità in coibentazione e durata, integrazione e standardizzazione di locali di servizio (cucina e bagni); impiantistica energetica e relativi apparati; autoproduzione solare, e molto altro.

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M5S e Lega eguale CGIL e Gilda scuola? pare di sì!

“Sono state ripristinate le modalità di trasferimento precedenti dopo la confusione generata dal sistema della ‘Buona scuola’. È stata data così una risposta concreta a migliaia di docenti”, spiega Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc Cgil. (ilfattoquotidiano: VEDI).

La spiegazione che ne da CGIL Scuola è da manuale. Nel sito proprio del sindacato il risultato se lo attribuiscono direttamente:  “Dopo una trattativa di due mesi, grazie al contributo determinante della FLC CGIL è stato trovato l’accordo sul CCNL mobilità.” Il tentativo del governo Renzi di smontare l’assurda gestione nazionale dei posti di lavoro nell’istruzione, sottoposta a ritocchi e attenuazioni che ne hanno ridotto l’obiettivo, denominato “buona scuola” è così archiviato.

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