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Controllo di Vicinato (alias Sorveglianza di Quartiere) a Buccinasco: tener fuori i Cittadini

Buccinasco nel Luglio 2015; come evoluzione e  conseguenza di una manifestazione di Cittadini promossa da Alberto Schiavone (e credo anche Mirko Landenna) , sul tema della sicurezza, in quel periodo particolarmente caldo per la frequenza di piccoli e meno reati, a cominciare da furti in casa (anche nella forma di truffa o addirittura rapine).

Il sindaco d’epoca: Maiorano, chiuso in Municipio, non ricevette i rappresentanti dei Cittadini, accusati di fomentare apprensioni ingiustificate. Vennero sciorinati dati che dimostravano in Italia la riduzione delle denunce, ecc. Unica soluzione affidarsi alle forze dell’ordine e alla Polizia Locale. Insomma: il nulla; noi amministratori non possiamo fare nulla, voi Cittadini nulla potete fare.

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Governo del Cambiamento? Per le poco frequenti cose giuste, allora si cambia

I lettori conoscono e ricordano la Banca Etruria, la Popolare Vicenza, Veneto Banca, Banca Marche, Cari Teramo, Cari Chieti, Cari Ferrara, Banca Popolare di Bari, ecc (VEDI l’elenco di almeno 300 banchette, di un anno fa, 86 in probabile default. Per chi volesse saperne di più: studio di Mediobanca).  Banche del tessuto locale, con un mix di interessi imprenditoriali locali e funzionari gestiti dalla politica locale (e quindi anche la sovrastante romana).

Prestiti erogati nei quali la raccomandazione dei politici locali pesa più del merito dell’azienda, con conseguenti incagli. O come si chiamano adesso:  NPL (Non Performing Loads): insomma perdite.  Una situazione che rende distorsivo il mercato locale ove fra le imprese può succedere che chi ottiene i supporti finanziari non sia il più meritevole ma colui che è meglio raccomandato dal politico locale. Se poi arriva il default, a pagare sono i clienti depositari.

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I fuochi del Sud Ovest, la risposta del sindaco: adesso Cittadini e minoranze coinvolgono il Parlamento

L’estate scorsa, in prevalenza le segnalazioni  e i disturbi ai Cittadini sono intervenuti durante il periodo estivo (Luglio – Settembre): fuochi nell’area parco risaie o confini. La situazione, particolarmente intensa, ha generato proteste e segnalazioni diverse, relative a miasmi e fumi nei quali era prevalente il sospetto di plastica e gomme.

Nel silenzio dell’amministrazione sono intervenute iniziative della minoranza: raccolta firme da  Cittadini vicini a M5S e Lega, ma anche un’interrogazione del Consigliere Caterina Romanello di BucciRinasco. L’interrogazione di Romanello denuncia al sindaco (seduta del 01 ottobre 2018): Leggi il resto di questo articolo »

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L’acqua a Milano; Cap Holding riduce le tariffe? Sarà da vedere…

Com’è risaputo da molti, una delle iniziative del Contratto di Governo è relativa alla proprietà pubblica della gestione dell’acqua come prevista dal referendum del 2011: uno dei punti che sostiene M5S, o forse la sua ala più statalista. Fatto sta che ci stanno lavorando, e dobbiamo attenderci novità.  Viene lamentato un eccesso di utili che restano nelle società mentre si dovrebbero ridurre le bollette. Si dovrebbero smontare le società municipalizzate facendole diventare direttamente attività comunali (o regionali)?

Ora la gestione degli acquedotti in Italia, salvo una minoranza dei casi, fa parte delle proprietà pubbliche attraverso società municipalizzate, ovvero società di capitale apparentemente private (S.p.A. o S.r.l.) ma dal controllo pubblico totale (100%), o pressoché tale. Spiegare agli statalisti M5S che un controllo di questo genere non cambia in nulla la proprietà, non dovrebbe essere difficile (VEDI comunicato M5S). sarebbe bene invece che si preoccupasse dell’infrazione dell’Europa,sullo stato dei nostri sistemi di distribuzione e fognari, per i quali paghiamo multe salate).

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Europa e governo italiano: dove stanno le differenze? I numeri non dicono bugie

Le idee di Bruxelles(18 paesi su 19) non collimano con quelle che sostiene il Governo del Cambiamento. In termini economici, ogni divergenza è sempre riconducibile ai numeri. La querelle sta sugli effetti della manovra, che ipotizzano due futuri diversi. Roma sostiene che il trasferimento dallo Stato ai Cittadini di 16 miliardi genera una crescita del PIL dell’1,5%.

I 18 su 19 stati dell’Europa (di cui comunque facciamo parte) sostengono l’opposto: potrebbero addirittura rallentarne la crescita. Chi ha ragione?  Per capirlo occorre stabilire come le somme destinate dallo Stato generano aumento di PIL. Ogni euro immesso dallo stato, quanto PIL produce? La  valutazione cui si affidano a Bruxelles, stabilisce che per un euro erogato dall’Italia con il programma che il governo ropone, si arriva a una crescita del PIL pari a 0,5: cinquanta centesimi. Vediamo perché.

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La legge va applicata in uno stato di diritto: in modo civile però…

Il nostro sindaco ha comunicato a suo tempo che, col cambio degli apparati di rilevazione dei veicoli a Buccinasco, si sarebbe modificata l’elasticità sulla velocità rilevata, consentendo il solo “abbuono” di 5 km previsto dalle norme a favore del conducente.

Va rilevato che, in particolare in via della Costituzione, l’apparato operante da oltre dieci anni, era tarato a oltre 60km, sulla base di un criterio di comune e sano buon senso: “sforare di dieci km in un rettilineo senza residenze con accesso immediato su strada, non è corretto ma non così grave. Senza dirlo, stabiliamo un margine maggiore, oltre il quale nessuno potrà avere da dire”.

Ecco quanto abbiamo ricevuto da un Cittadino il quale si trova con due multe per uno sforo di 6km teorici, 1 km formale. Cittadino che vive e risiede a Buccinasco da almeno 25 anni se non di più.

Lo Confesso

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ANCI lo propone. Buccinasco non vuole che si riporti nelle scuole l’ora di educazione civica?

Quasi casualmente, poiché l’operazione la compiamo raramente, troviamo su un settimanale comunale dell’hinterland di Milano un invito del sindaco ai suoi Cittadini perché si rechino a firmare la proposta di legge d’iniziativa popolare allo scopo di ripristinare l’ora di educazione civica (VEDI). un discorso pacato dal chiaro intento civico e civile.

Andiamo allora a verificare il sito dell’ANAC (associazione nazionale comuni italiani): (VEDI). Un’iniziativa partita quattro mesi addietro, promossa da una marea di capoluoghi e città, paesi d’ogni dove e tipo, che coinvolge tutta Italia. Il senso di vivere un progressivo degrado nelle scuole, nei luoghi pubblici, nei mezzi locali e nei treni, sulle strade, è percepito da tutti, quasi ogni giorno.

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Elezioni USA di midterm e la crisi della Democrazia nell’Occidente

Fra qualche mese ci saranno le elezioni europee e la situazione si ripeterà. Per ora si deve prendere atto che sono venuti meno i sistemi che per un secolo hanno  consentito alla Democrazia Occidentale di reggere e ottenere consenso sufficiente. La questione è globale, riguarda pressoché  tutti i paesi dell’OCSE (che comprendono anche il Giappone).

Aver perso la camera e mantenuto il Senato per 5 seggi non inganni. Le elezioni USA confermano una crisi davvero imponente della vecchia politica. Per la prima volta il partito Repubblicano è sostanzialmente svanito; è diventato un partito personale incarnato nel presidente Trump. Un segnale che è poco considerato dai media. Se a ciò si aggiunge che la quasi totalità del sistema mediatico USA non è riuscita a scalfire più di tanto l’elettorato di Trump; se i votanti sono stati massicci (114milioni contro gli 83 del 2014!), qualcosa di profondo è cambiato.

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Fattura elettronica, evasione IVA le conseguenze e gl’intenti

La fattura elettronica è un argomento che buca poco sui media; è trascurato. Sarà per la sua componente burocratica, per i contenuti normativi che restano quanto mai complessi. Una regola della burocrazia pubblica è complicare. Non ha ancora recepito il principio della semplificazione dei processi: se devo normalizzare un certo oggetto, la prima cosa è valutare l’esistente con l’obiettivo di tagliare le particolarità che impattano poco, riducendo la casistica nei limiti del possibile.

Adesso si dovrebbe procedere così: ridotto all’osso l’insieme dei processi, normalizzate le procedure, si dà il via a un’applicazione emanando un processo stabile e definito, con sei mesi di pubblicizzazione e esemplificazioni (senza intervenire con modifiche salvo casi del tutto eccezionali). Quindi si parte. In Italia siamo al rovescio: si mantengono tutte le più minute particolarità e si da vita a una procedura complessissima, cui nessuno riesce a raccapezzarsi, tranne centinaia di migliaia di commercialisti e consulenti.

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La TAV, i traffici in Europa, la Cina: ma il Governo non lo sa…

Un amico caro che del settore ha esperienza internazionale, richiesto di inviarci una sua valutazione sul tema,  ci invia un’informativa inviata a un giornale nazionale. L’interesse del contenuto ognuno lo può apprezzare. Ciò che fa emergere questa descrizione è l’incapacità che stanno dimostrando tecnici del ministero e governanti. Grazie per il contributo.

(03 Novembre 2018) Egregio Direttore, mi rivolgo a lei, in quanto il nostro governo sta per promuovere un’iniziativa aberrante, che ci metterebbe alla berlina in tutti i Paesi europei e mondiali: lo stop alla realizzazione dell’ Alta Velocità. Mi auguro che il suo giornale riesca a mettere in evidenza  il grave danno strategico della suddetta decisione. Inizio segnalando che – data la mancanza di porti italiani collegati con la rete Alta Velocità Europea -

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La Grande Guerra per come la ricordo, da figlio di un Garibaldino delle Ardenne

Ciò che segue è l’estratto degli antefatti familiari della mia vita, che forse racconterò se tempo e modo (oltre alla voglia) saranno sufficienti per impormi l’impegno. Una vita prolungata, che ha attraversato buona parte del Secolo Breve. Periodo interessante che oggi dovrebbe essere meglio conosciuto, non restare rintanato nella nostra memoria; saperne sarebbe utile,  oggi  e per il domani, soprattutto alle nuove generazioni. Qui l’estratto di come mio padre visse la Grande Guerra.

4. le scelte di mio padre nel corso della  Grande Guerra …. raccontiamo di mio padre. Aveva 23 anni nel 1914 quando scoppiò la prima guerra mondiale. Viveva in un Friuli asburgico, “imperialregio”, guidato da Francesco Giuseppe; Friuli non ancora italiano quindi, ma che sentiva e viveva con sofferenza lo stato di “separazione” dalla fidanzata distante qualche centinaio di metri ma oltre confine (dalla promessa, si diceva allora), dalle regioni italiane, dall’Italia, che sentiva il suo paese.

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Servizi pubblici locali: la rivoluzione in Italia comincia da Roma?

Teoricamente già la legge 142 del 1990 aprì il settore, sia pure timidamente, a dinamiche concorrenziali, sotto la spinta dell’influsso comunitario. La riforma del Testo Unico sugli Enti Locali (l. 448/2001) si spinse oltre, definendo come “prioritario” l’obiettivo dell’apertura al mercato nei servizi pubblici locali. E così via, di riforma in riforma, senza tuttavia riuscire a intaccare la sostanza: oggi come trent’anni fa, nei servizi pubblici locali le società a partecipazione pubblica rappresentano la stragrande maggioranza degli operatori attivi sul mercato.

Le aziende comunali, provinciali o regionali in Italia sono nella quasi totalità a controllo pubblico (fanno capo ai comuni; alcune sono tanto grandi da essere quotate in Borsa, mantenendo il controllo pubblico sostanziale). L’Europa, la vituperata Europa, sono ormai trent’anni che ha sviluppato indirizzi “di mercato” sul presupposto che la condizione di concorrenza porta a ridurre sovracosti e sprechi. Nei servizi pubblici si voleva portare a migliori servizi con costi minori per i Cittadini.

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Il Governo del Cambiamento? Scelte dirigistiche che frenano lo sviluppo

Secondo un sistema di cui questo Governo del Cambiamento sta abusando, la legge sul lavoro è stata chiamata Legge Dignità. Ha inteso in questo modo dare alla normativa del lavoro regole che diano serenità al contratto. Il lavoro a termine è visto in questo contesto come una ridotta dignità contrattuale, secondo un principio che assegna sicurezza e continuità al rapporto.

Certo: il lavoro indeterminato dà maggiore serenità. Se poi l’azienda deve ridurre il personale (cosa che fa sempre e solo per non morire, la sopravvivenza degli altri rapporti di lavoro), la norma pone limiti (cause da lavoro) e sovracosti (sei mesi di stipendio), la scelta del lavoro indeterminato sarà prudente. In questo modo il lavoro indeterminato tende a ridursi oltre ciò che il l’impresa oggi già deve praticare.

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Il bilancio di Buccinasco e i rifiuti che aumentano di 55mila euro (sbagliato!)

Il sindaco nel presentare l’aumento nel bilancio 2018 lo spiega in modo “aggiustato” (VEDI le sue parole nel  nostro articolo del 14 Ottobre). Dice che aumentando il lavoro a causa dei trasferimenti da Calabria, Campania e Lazio, aumentano i costi… Mentre ad aumentare sono i ricavi per A2A! spieghiamo come, con l’aiuto di Milena Gabbanelli.

Lo spiega in un articolo de ilcorriere il 29 Ottobre (VEDI: molto interessante). La legge sblocca Italia di Renzi del 2014 stabilisce quanto segue:

“negli impianti di recupero energetico deve comunque essere assicurata la priorità di accesso agli impianti prodotti nel territorio regionale, fino al soddisfacimento del relativo fabbisogno e, solo per la disponibilità residua autorizzata, al trattamento di rifiuti urbani prodotti in altre regioni.”

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Discarica Bucci-più finanziata dalla Regione? Fumata nera (per adesso)

Ai primi di Ottobre, in tutta fretta, con decisioni a raffica che in tre giorni hanno fatto spendere 50mila euro per una sintesi rivista di uno studio già fatto e pagato l’anno scorso. La nostra amministrazione ha predisposto le carte per poter presentare entro il 15 Ottobre la richiesta di un finanziamento della Regione sulla bonifica di Piazza Guido Rossa.

I lettori sapranno che sotto c’è la discarica composta in particolare di demolizioni industriali, servita per alzare il terreno al piano campagna. Questa fretta, che fa seguito all’ennesimo incontro con enti interessati diversi fra cui l’ARPA, la Regione, la Città Metropolitana si sarebbe conclusa con un costo rettificato a 12 milioni da far pagare: 8 milioni per la regione, 1,5 per Città Metropolitana e 2,5 i Cittadini di Buccinasco.

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