Movimento Cinque Stelle: la rivoluzione è in cammino e Grillo il suo profeta

Continuano i pubblicisti, columnist, commentatori a radio, tv e giornali a descrivere la precarietà, la componente di protesta fine a se stessa, di pancia, del Movimento Cinque Stelle.  Stanno sbagliando di grosso: quale che sia la motivazione che li spinge a queste superficiali analisi: la convinzione interiore o l’esecuzione a comando di una indicazione da partiti o direttori.

Forse rallentano la percezione della realtà al Cittadino meno interessato alla politica; ribadiscono un giudizio dal carattere viscerale.  Tuttavia sbagliano e non solo: commettono un grave danno al proprio, al nostro paese.

M5S è una autentica rivoluzione dal basso, pacifica quanto convinta e determinata, nel chiedere un rinnovamento della politica, di come si è finora declinata la democrazia. In Italia e nell’Occidente.

Entro il Movimento Cinque Stelle non ci sono i “cafoni” analfabeti, i “fannulloni”  settecenteschi che un Masaniello qualsiasi conduce a piacere  facendo uso del piffero. Sono Cittadini informati, impegnati nella politica come Cittadini, che sentono e hanno archiviato il teatrino della vecchia politica. Chiedono che si cambi registro.

E’ così evidente che meraviglia davvero il coro di denigratori; l’invito dei leaders politici a entrare a far parte della casta. Possibile che non se ne rendano conto?  Il Movimento si propone di dimostrare con i fatti la politica leggera, che non fa uso del danaro pubblico; che rifiuta la stessa connotazione del gruppo parlamentare come codificato; il rifiuto di accordare fiducia ai vetero politici entro un sistema che viene considerato malato, irrecuperabile, cancerogeno.

Utilizza la rete quale nuovo media unico, totalizzante, lasciando stare, essendo programmaticamente esterni alla comunicazione: i giornali, le Tv in primo luogo, le radio. Non è un rifiuto senza senso. Nasce da una richiesta di cambiamento del sistema di comunicazione. Che non si vuole più chiuso e autoreferenziale; che oggi fa parte del potere che si vuole annullare.

Il M5S ha capito la sua funzione rivoluzionaria: se vuole cambiare la democrazia come è ridotta oggi: la partitocrazia, M5S deve crescere e raccogliere il suo consenso stando fuori dal “sistema”.  Con le elezioni del 24 Febbraio ha superato la fase puberale, è cresciuto anche oltre le aspettative.

I frequentatori del blog, gli elettori, hanno colto nella grande maggioranza se non nella totalità il senso di novità rivoluzionaria rappresentato dal Movimento Cinque Stelle.

La crisi che stiamo attraversando, in cui siamo ridotti e da cui la politica non è capace di uscire rende concreto e radica nelle coscienze una scelta che non è  superficiale, destinata a sfondare.

Perseverare per difendere il sistema partitico come si è formato ieri e si è ridotto oggi, potrà solo ritardare il cambiamento. Farà male al paese ma anche alle stesse strutture odierne che compongono il sistema politico. La caduta sarà più rovinosa.

Il voto espresso dai Cittadini al Movimento Cinque Stelle è una novità assoluta da cui partire, far si che diventi la gestazione della democrazia del terzo millennio. Si compone non più di analfabeti o semi tali che basta imbonire con promesse demagogiche. Grillo non è un capo popolo, non vuole esserlo e non lo farà.

Viviamo oggi in una società nella quale è troppo diffusa la presenza di Cittadini informati che usano la rete. La rete che è strumento multiforme e trasversale di comunicazione. Che fa crescere esponenzialmente la capacità di informazione e riflessione, la qualità del Cittadino. Che non si identifica più in un semianalfabeta dalla cultura media che si  ferma a tredici anni.

La rivoluzione è in cammino, si è mossa e non la fermerà più nessuno. Potrà rallentarsi, fare un passo indietro, ma la direzione è presa e chiara. Da Cittadini dobbiamo contribuire perché si radichi ulteriormente e si rafforzi. All’interno come nelle migliaia di movimenti civici, della società civile (intesa come struttura organizzata esterna ai vetero partiti).

Tag: , , ,

  1. #1 scritto da gaetano il 6 marzo 2013 07:22

    Ho provato a scorrere il blog di Beppe Grillo e sfido chiunque a ricavarne una sintesi che consenta di individuare un programma di governo che vada oltre allo “sfascio tutto”.

    Inoltre, dalle prime dichiarazioni dei singoli eletti, descritti da Grillo come esseri meravigliosi, e quindi superiori, si intravvede la realtà di un branco di cani sciolti che porteranno a continui cambi di maggioranza sui possibili provvedimenti di un qualsiasi governo.

    A rafforzare l’idea di uno sbando generale, c’è il fatto che Grillo continua a dire cosa NON farà in Parlamento anche se, come non eletto, non ha voce in capitolo.

    Se il grillini hanno un minimo di sale in zucca lo manderanno presto a quel paese e si strutturerano in modo autonomo.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 6 marzo 2013 08:51

    Buon giorno gaetano,
    stia attento anche lei a non trasformare un auspicio in una analisi, in un giudizio.

    la situazione è ben più complessa.
    Città Ideale ha trovato un elenco di 18 punti nel programma indicato sul sito di beppegrillo.it.

    Sintetico ma certe cose le dice: Abbiamo cercato di fare una analisi delle proposte (ve ne sono diverse di costruttive) in un articolo che uscirà domani.
    Non ha certo la coerenza e competenza economica e politica dei dieci punti di FARE per FERMAREILDECLINO.
    Di sicuro deve lavorare per strutturare proposte e compiere analisi più approfondite, vi è non poco di buono e valido però.

    Cerchiamo di approfondire ciò che trasmettono gionali e media, spesso, troppo spesso, notizie distorte ed enfatizzate in chiave sminuente, con un uso facile di esagerazioni e ironia greve.

    Quanto al movimento: vero.
    E’ giovane, destinato ad assestamenti e strutturazioni diverse, entro tempi abbastanza brevi.
    Le persone scelte, che stanno emergendo, sono però pulite e con buona stoffa… tutti devono crescere e farsi esperienza (avendo cura di tenersi fuori dagli inciuci).

    Buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da dezio il 6 marzo 2013 11:19

    Ho avuto modo di seguire in streaming una buona parte della presentazione degli eletti – devo riconscere a Crozza di averli imitati alla perfezione.

    Sono persone semplici, bisogna fare un atto di fede circa le loro capacità e competenze (ed in momenti drammatici abbiamo bisogno di capacità già disponibili e altamente preparate, non da formare).

    La trasmissione Ballarò di ieri sera ha correttamente evidenziato che sia il CDX sia 5Stelle hanno proposto dei programmi che sono di fatto insostenibili finanziariamente.

    Quindi 5Stelle farebbe bene a dotarsi di competenze specifiche e – passatemi il termine – atterrare sul pianeta reale : la fantasia al potere è un concetto romanticamente affascinante, ma drammaticamente pericoloso.

    Fermare il Declino mi pare sia ormai terra di polemiche interpersonali, non vedo come possa sopravvivere.

    E’ interessante notare che quando il leader carismatico “toppa” , il movimento crolla.

    Sarà Grillo in grado di “non toppare” e soprattutto di acquisire la necessaria credibilità internazionale ( la rete che lui usa non perdona)?

    RE Q
  4. #4 scritto da Giorgio Vismara il 6 marzo 2013 14:08

    Capisce, SAccavini, com’è difficile il cammino.

    Purtroppo il nostro sistema è basato su soggetti come il Sig. Gaetano che non vedono oltre il proprio naso e si ostinano a salvaguardare il loro piccolo senza capire che fanno parte di uno Stato che si chiama Italia e che la collaborazione e partecipazione e condivisione e confronto devono far parte di ognuno di noi per trovare soluzioni nuove al di sopra del privilegio e della cronica incapacitá partitica di giungere a soluzioni intelligenti.

    Benvenga quindi un movimento che vigili sull’operato dei politici e li sproni a fare ciò che il popolo vuole al di sopra degli interessi di parte!
    È ora di fare qualcosa per il nostro Paese, prima che sia troppo tardi!
    Giorgio Vismara

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 6 marzo 2013 14:27

    Buon giorno dezio,
    Comincerei con l’osservare che la politica non è un mestiere.
    Un mestiere è la gestione dello stato, che in uno stato ben fatto, con competenze e processi di selezione trasparenti, fa emergere le qualità, i migliori.
    Uno stato che è così forte da poter dire al politico che deborda: “non è il tuo mestiere: fai le leggi, organizza e indirizza. Come applicarle, chi mettere in quel posto è cosa che tocca a noi.”

    La politica, i partiti, si sono impossessati dello stato e mestieranti della politica ne hanno per troppi anni fatto uso a loro beneficio, per conservare o accrescere il consenso, ecc.
    Quindi alé con assunzioni, racocmandazioni, trasferimenti, pensioni baby, aumenti prima delle elezioni senza badare ai conti, ecc. Ci troviamo oggi come sappiamo, avendo scialato a non finire e dovendo pagare un debito da far tremare i polsi.

    C’è bisogno di innocenti, neonati alla politica che entrano in punta di piedi e rispettano la cosa pubblica: la Res Publica.
    Non sanno parlare? non sanno comunicare?
    Questo verrà. Oggi è importante che mantengano questo spirito e le mani pulite.

    FERMAREILDECLINO vive una fase di transizione e confronto, che ci auguriamo destinata a ricomporsi.
    E’ da ritenere probabile, date le premesse e lo sforzo organizzativo serio, pulito coerente.
    Nell’interesse del Paese, per quanto di veramente valido e serio il team è capace di portare avanti.

    Il M5S credo non sia fenomeno momentaneo.
    Non destiano a diventare stella filante ma uno dei più grandi pianeti del nostro sistema politico, per un periodo non breve.

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 6 marzo 2013 15:09

    Parliamone e spieghiamo, signor Vismara.
    A Fronte di una disinformazione sistematica che si pone lo scopo di fermare il mondo, di distorcere le notizie, sul nuovo che avanza, il nostr ocompito è informare, far conoscere il pensiero libero (uno dei tanti liberi) perchè chi legge possa avere cognizione di un’altro modo di vedere.

    Siamo nel mezzo di una “criticità da sviluppo”, con i suoi impasse e qualche ondeggiamento, ma il nuovo ogni giorno sta penetrando nelle teste delle persone.
    La democrazia diretta, la politica di servizio, le mani nette e i comportmenti conseguenti nei fatti, stanno tracciando una rotta ogni giorno più chiara, destinata a camminare nel profondo delle coscienze di tutti.

    RE Q
  7. #7 scritto da gaetano il 6 marzo 2013 16:30

    Caro Giorgio, Lei ha centrato il bersaglio, ma non se n’è accorto.

    Gli eletti del Movimento ( non Beppe Grillo ) non possono limitarsi a “vigilare sull’operato dei politici”.
    Nei “locali” dove siederanno ( senato e camera ) DEVONO GOVERNARE.

    Se sono così storditi da non aver compreso questa realtà elementare fra tre mesi andranno a casa per depositare nell’urna nuove schede elettorali e ben difficilmente li rivedremo a Roma.

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 6 marzo 2013 17:01

    Non è esatto, Gaetano, ciò che dice.

    I parlamentari del Movimento Cinque Stelle hanno diritto di sedere in PARLAMENTO e svolgere il loro ruolo.
    Di proposta, di approvazione o di diniego sulle proposte degli altri.
    Ciò vale anche per il voto di fiducia.

    Possono anche governare, come dice lei: se riescono a trovare un insieme di proposte e di programma nel quale si identificano.
    Fino ad ora non hanno sentito nulla, solo vaghe idee e su queste basi non si fidano dei vetero partiti.

    Vetero partiti ai quali questo comportamento lineare di esercizio della democrazia diretta: mettere in piazza pubblicamente ciò che si propone di fare il partito di maggioranza uscito dalle elezioni, non sono abituati.
    Per i vetero partiti la politica non sono le cose da fare, ma i posti, la spartizione degli incarichi, e via seguendo.

    M5S li sta obbligando tutti a ripensare il far politica.

    Dovranno abituarsi.

    RE Q
  9. #9 scritto da gaetano il 6 marzo 2013 17:26

    Ma se non vogliono dare la fiducia a nessun governo, quando mai ci saranno “proposte” da approvare o respingere. E saranno i vetero partiti a dire: ” tutti a casa”

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 6 marzo 2013 17:44

    Non si accorge Gaetano che si sta giocando nell’equivoco?

    M5S non si siede a nessun tavolo per discutere un programma: ascolta, valuta e decide.
    Si trattasse di un programma da condividere?
    Vuole che M5S non ne prenda atto e voglia chiedere, chiarire, pretendere cambiamenti, discutere insomma.

    Alla luce del sole, in perfetta trasparenza, in Parlamento: questa è la politica democratica di una volta.
    Democrazia diretta e trasparente.

    Perché queste discussioni si pretende che siano fatte prima, in riunioni all’oscuro, ove si scambiano pareri e progetti in cambio di….
    M5S queste cose non vuole farle e speriamo che non le faccia mai..

    La democrazia ritorna neonata, nuda e totalmente alla luce del sole..

    RE Q
  11. #11 scritto da Giorgio Vismara il 6 marzo 2013 19:06

    Sig. Saccavini, Lei è chiaro e diretto nello spiegare il Suo punto di vista (che condivido pienamente).
    Il problema è che non riusciamo a toglierci di dosso il politichese, cioe il chiacchierare tanto per combinare poco o nulla….
    E mi pare che Le vicende di questo dopo elezioni siano ancora troppo infarcite di chiacchere…. E che i grandi capi dei partiti non abbiano capito la lezione.

    Sono ancora nel loro limbo e non hanno il coraggio di mollare il cadreghino ed affrontare la realtá per porre rimedio alle malefatte!

    Continuano a snobbare i grillini e non si rendono conto che ogni giorno che passa il malcontento aumenta, e la necessitá di interventi impopolari come rifare la legge elettorale e il lavoro e il taglio ai privilegi sono cose da fare.
    Subito! Senza altri indugi e perdite di tempo.
    Lei pensa che qualcuno osi?

    Le sue parole trasudano ottimismo ma come la mettiamo con il Sig. Gaetano e quanti la pensano come lui che non sanno scegliere tra l’uovo e la gallina…..
    E, infine, del condizionamento dei media cosa ne pensa e come uscirne…. C’è ancora troppo servilismo tra giornalisti. Cercare di essere obiettivi sia cosa riservata a pochi eletti?

    Si fa forse peccato a pensare che anche loro sono con le mani nella marmellata? È così difficile rinunciare ai loro giornali sperfinanziati per avere un’informazione finalmente onesta?

    Sono convinto che con buona volontà e pazienza nel giro di poco tempo ( giorni o settimane, non mesi o legislature ) si debbano fare cinque o sei leggi che indichino la rotta giusta per portare finalmente questa “misera” repubblica ad essere un paese moderno! Col fiato dei grillini sul collo, naturalmente!

    Ci sarà qualcuno tra i nostri “onorevoli” disposto a rimetterci la faccia?
    Dubbio Amletico!!!!!!
    Cordialmente
    Giorgio Vismara

    RE Q
  12. #12 scritto da gaetano il 6 marzo 2013 21:22

    Vedo che non mi sono spiegato chiaramente.

    Dal momento che M5S non darà fiducia a nessun governo (parole loro, non mie), quali provvedimenti governativi esaminerà se non c’è un governo che li propone???

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 6 marzo 2013 22:23

    Si è spiegato, a me sembra, Gaetano.

    Qualcuno riceveà l’incarico da Napolitano e si presenterà alle camere con un programma…

    sul programma vi saranno discussioni e proposte, aperte: si voterà, si replicherà e alla fine si deciderà.

    Come dicono le regole, di cui i partiti si sono dimenticati….
    Fino ad ora gli accordi avvengono prima e di nascosto: la recita pubblica per i gonzi mente gli affari si sono fatti.

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 6 marzo 2013 22:24

    Il sistema di comunicazioni sarà una cosa faticosa e lunga da modificare, molto.

    RE Q
  15. #15 scritto da Giorgio Vismara il 6 marzo 2013 23:10

    Buonasera Sig. Gaetano,
    Fingiamo di essere un paese moderno. C’è un governo composto da una maggioranza ed una opposizione.
    Chi governa propone ciò che fa parte del programma presentato agli elettori.
    Chi è all’opposizione ha il compito di vigilare che tutto sia fatto a norma. Se d’accordo approva. Altrimenti respinge. Altra alternativa è quella di proporre migliorie seguendo sempre i principi del proprio elettorato…..
    Noi abbiamo qualcuno che va dicendo di aver vinto (anche se non come si aspettava…) e che da apparato ferraginoso non ha presentato un programma degno di tal nome….. Sta cercando di metterci delle pezze con scarsa convinzione… Ma ha vinto! Quindi che governi! Ha uomini e capacita (?)!
    C’è un altro gruppo raccogliticcio che se gli si azzoppa il capo non è in grado di andare avanti o, comunque, andrebbe allo sbando… sul quale penso non si possa fare grande affidamento….. Poi ci vogliamo mettere anche Monti?
    Infine c’è un movimento trasversale che raccoglie idee da tutta quella gente che, come me, è stufa di vedere burocrati incapaci di qualsiasi colore che non riescono a cavare un ragno dal buco!
    È un movimento che fa sue le proposte e si fa carico delle lamentele del popolo. Forse, come sosltieneLei, non ha un programma preciso. Ma ha idee chiare (che possono, o non, essere condivise). Che pone temi di rinnovamento ed ammodernamento del paese, facendosi garante di farle osservare!
    O non è così la democrazia?
    Buona notte.

    Giorgio Vismara

    RE Q
  16. #16 scritto da Andrea D. il 7 marzo 2013 10:45

    Come è noto non condivido buona parte del programma del M5S che trovo in molte parti utopistico e contraddittorio (mentre ne condivido i principi di trasparenza), mi trovo allineato con buona parte delle opinioni espresse dal Sig. Vismara.

    C’è una parte politica che ha vinto, seppur di poco e grazie a una legge elettorale, che si è ben guardato dal voler modificare quando ne ha avuto l’occasione, che lo ha generosamente premiato.

    Ora che governi mettendo in atto il programma per il quale ha chiesto il voto: mezzucci da prima repubblica, governi elettorali o di scopo, quando lo scopo è solo propagandistico e non di vera sostanza, in una situazione di emergenza come l’attuale sembra una sciocchezza priva di ogni senso di responsabilità!

    Senza contare che alcune riforme potrebbero essere di rango costituzionale e potrebbero richiedere tempi di approvazione molto lunghi, ammesso che si riesca, cosa che finora non è successa, ad ottenere un largo consenso su questioni nevralgiche.

    Se non c’è la possibilità di attuare un programma di parte, come pare ovvio e scontato, il senso di responsabilità, soprattutto in situazioni di crisi acuta, dovrebbe imporre di ottenere, o per lo meno di tentare di ottenere, il massimo consenso per un governo di larghe intese che faccia le riforme strutturali indispensabili per rilanciare il paese!

    In caso contraio non resta che prendere atto del fallimento della politica, di una certa politica, e tornare al voto con la massima sollecitudine.

    Qualora per ostinazione, attaccamento alla cadrega e tristi speculazioni politiche di parte, si concretizzasse l’impossibilità di dare un governo stabile al Paese, credo che Napolitano dovrebbe assumersi l’onere di dimettersi (il suo mandato scadrebbe il 15 maggio) per permettere l’elezione immediata di un nuovo Capo dello Stato, non è escluso che si possa anche riconferma l’attuale, che possa sciogliere le camere e indire nuove elezioni.

    Tergiversare e attendere l’autunno temo nuocerebbe enormemente al Paese!

    RE Q
  17. #17 scritto da Saccavini il 7 marzo 2013 11:01

    Coglie e descrive bene il problema di fondo, Andrea.

    I partiti vetero dovrebbero e potrebbero tranquillamente fare quelle riforme che non ha fatto (o non ha potuto fare) il governo Monti: quelle essenziali riforme che ci chiede il mondo e sono indispesanbili al paese.
    Sono stati il supporto del Governo tecnico, proseguano pure in totale legittimità e, se fanno bene, potranno dopo un anno o poco più andare alle elezioni raccogliendo il consenso dei Cittadini riducendo il peso di M5S che giudicano di protesta.

    Non è semplice?
    Ha perfettamente raginoe Andrea.

    Perché non lo fanno, allora?
    La risposta del PD è che PDL è inaffidabile, riducendo la faccenda alla persona di Berlusconi.
    Giustificazione debole, perchè ci hanno lavorato e trescato fino a ieri e non può essere questo un argomento sufficiente rispetto alla dimensione dle problema.

    La raginoe può essere solo un’altra: le riforme vere che rinnovano il paese non vogliono farle!
    O almeno, le fanno ma per finta, che fanno rimanere l’Italia a metà del guado, con i problemi che nel tempo aumentano!
    Si propongono di fare il giochino “usando” M5S… e tenendo fuori l’area di centro destra, per restarne padroni.
    M5S utilizzati come soliti idioti? strumentalizzati come Ambrosoli?

    Il pallino lo hanno in mano i vetero partiti e possono risolverlo.
    Se dopo aver legiferato e riordinato lo stato avranno fatto bene, ne saranno rimeritati nel voto dei Cittadini.
    Se bloccati dai loro conflitti di interesse e di consenso avranno fatto male, saranno puniti e la mano passerà alla società civile!

    Tocca a loro, non al M5S!
    soprattutto tocca al PD che ha la maggioranza bulgara alla Camera.

    Se c’è una dimostrazione dell’inadeguatezza politica di questi vetero partiti (il PD in primis in questo caso): la fase attuale ne è la prova provata!

    Tergiversare e attendere l’autunno nuocerebbe enormemente al paese!
    Andrea a ragione, ma al PD interessa di più il Paese o il loro potere?

    RE Q

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth