Giannino: ‘Dimissioni irrevocabili da presidente Fid’

Il piacere di vivere una storia nuova, fatta da persone nuove e diverse, che adottano comportamenti trasparenti e conseguenti. Con la più trasparente e chiara corrispondenza a ciò che si deve fare. Irrevocabile nelle dimissioni Giannino, nonostante le contrarietà espresse dalla totalità o quasi dei presenti (compreso Zingales, in videoconferenza da Chicago).

Rimane nella sua funzione di candidato premier, mentre la direzione del partito viene assunta da una giovane avvocato milanese(36 anni), fra i fondatori del movimento; di seguito ne illustriamo il personaggio: Enrico Silvia (VEDI). Una prova severa per il giovane movimento liberista, che è stato col senno di poi facile  superare. Ha favorito la fresca nascita, l’assenza di una storia ma, a giudizio di Città Ideale, anche, anzi  soprattutto la concezione dell’impegno politico come servizio.

Politica di servizio: politica leggera per uno Stato che bisogna fortemente alleggerire per renderlo più efficiente e meno costoso, per sviluppare decentramento, autonomia e competizione a ben fare. Avanti quindi negli ultimi giorni che ci separano dal voto. Giovani e poco conosciuti ma siamo davvero la speranza più seria per una Nuova Italia.

SOSTEGNO AL PARTITO PIU’ GIOVANE E COMPETENTE

PER UNA NUOVA Italia  -  LIBERA, CHE GUARDA AL FUTURO

FARE per FERMAREILDECLINO

Dimissioni irrevocabili da presidente in direzione”. Oscar Giannino annuncia su Twitter la sua decisione di lasciare il vertice del movimento. ”I danni su di me, per inoffensive ma gravi balle private, non devono nuocere a Fare”, sottolinea.

“E’ una regola secca: chi sbaglia paga. Deve valere in politica e con i soldi pubblici, io comincio dal privato. Ora giù a pestare destra, sinistra e centro”. Così il giornalista motiva su Twitter la sua decisione.

Erano 16 i membri della direzione di ‘FARE per  FERMAREILDECLINO’ riuniti in un albergo nel quartiere Esquilino a Roma. Ha aperto Oscar Giannino – che si è presentato dimissionario – per spiegare il bluff del master a Chicago e, a quanto si apprende, l’intervento è stato intervallato da reazioni di altri componenti, alcuni collegati telefonicamente dall’estero, come Luigi Zingales da Chicago.

SILVIA ENRICO NUOVO PRESIDENTE FARE AL POSTO GIANNINO - L’avvocato Silvia Enrico è il nuovo presidente di ‘Fare – Per fermare il declino’ dopo le dimissioni di Giannino. E’ la decisione della direzione del movimento riunito dalle 12 di oggi. “Giannino non ha voluto sentire ragioni, è stato irremovibile”, racconta uno dei 18 membri della direzione.

CANDIDATO ‘FARE’ GIRA CON DIPLOMA LAUREA IN MANO - Dopo le polemiche sul master fasullo di Oscar Giannino, Eugenio Guarducci, capolista di Fare per la Camera in Umbria, oggi è uscito di casa portandosi fisicamente dietro la sua laurea in architettura conseguita il 30 marzo del 1988 all’Università di Firenze. L’attestato originale con tanto di cornice dorata. Guarducci ha prelevato la pergamena dal corridoio di casa dove era appesa. Vi ha applicato un manico e poi si è avviato per i suoi impegni.

Prima tappa al bar. “La gente mi ha osservato incuriosita” ha spiegato Guarducci. “Molti mi conoscono – ha aggiunto – e sanno ciò che faccio. Qualcuno mi ha detto: ‘E’ giusto, fatti vederé”. Il candidato di Fermare il declino si è così presentato, laurea in mano, a tutti i suoi appuntamenti elettorali della giornata. “Un’ operazione trasparenza” ha sottolineato Guarducci per il quale quanto successo a Giannino “permetterà al movimento di esprimere ancora meglio le sue promesse”.

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  1. #1 scritto da Saccavini il 20 febbraio 2013 18:00

    RE Q
  2. #2 scritto da Roberto De Micheli il 20 febbraio 2013 19:06

    Evidentemente quel “poareto de un diplomà” si sentiva ormai sminuito e fuori posto in mezzo a cotanto di “intellettuali” laureati……!

    Che miserie…”che miserie de òmini poareti”….

    FARE L’UNIVERSITA’ PER FERMARE IL DECLINO sarà il nuovo nome….???

    RE Q
  3. #3 scritto da Loris Cereda il 20 febbraio 2013 21:45

    Segnalo con piacere (grande) che i ragazzi di Politica Giovane si sono schierati con Fare per fermare il declino.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 21 febbraio 2013 08:28

    No Roberto, già autodimissionario, e se eletto lascia l’incarico al secondo in Lista.

    La responsabilità del partito è già trasferita a Paola Enrico (adesso si Radio24) una avvocato, giovane e con bella stoffa….

    la squadra rimane intera e compatta, compreso Zingales….
    Le teste pensati (compreso Giannino che, non sarà laureato -ma forse lo è- certamente ha una competenza di rara efficiacia ed una lucidità nell’analisi economica e politica del Paese, )

    Dove hai mai visto in comportamento così, in Italia? da quale candidato’ da quale uomo politico?

    FARE per FERMAREILDECLINO, va avanti, va oltre e resta la più credibile carta e proposta per portare il paese fuori dal pantano.

    Le elezioni non finiscono oggi, ……

    buona giornata.

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 21 febbraio 2013 08:30

    Ottima notizia che speriamo presto si sostanzierà in oncontri di lavoro politico.

    Certo che FARE per FERMAREILDECLINO non esaurisce la sua funzione con queste elezioni.

    grazie e buona giornata

    RE Q
  6. #6 scritto da dezio il 21 febbraio 2013 09:41

    Purtroppo rimane il fatto che se Zingales non avesse preso una ferma posizione sull’argomento, difficilmente Giannino avrebbe ammesso la colpa e rassegnato le dimissioni.

    Il desiderio di vantare successi scolastici è proprio di chi non li ha raggiunti ed è comunque un segnale di una debolezza che non deve essere propria dei leaders, soprattutto se “carismatici”.

    Sono soddisfatto per la scelta di Paola Enrico, anche se decisamente tardiva rispetto alla scadenza elettorale.

    Berlusconi ringrazia sentitamente.

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 21 febbraio 2013 10:36

    Buon giorno dezio.

    Città Ideale ha considerazioni un po diverse, anche se non contrarie alle sue.
    proviamo a sintetizzare:

    1) Il compotamento di Giannino al riguardo è stato superficiale: entrare in politica comporta mettersi a nudo. Zingales è stata la miccia, ma il fuoco era già pronto e sarebbe venuto fuori facilmente. Il comportamento di Zingales lo trovo giusto, per niente Savonarola: un solenne richiamo all’etica.

    2) I leaders devono far valere una autorevolezza “naturale” che un comportamento nel tempo coerente e ben motivato, netto, irrobustisce. Il “carisma” ne è lo sviluppo, consolidata la autorevolezza. I leaders rimangono uomini. Chiunque, come noi, ha i propri lati deboli. Certo è bene che questi non diventino pubblici per iniziativa di altri e soprattutto in corso di una competizione: non è che non ve ne siano, di lati deboli.

    Se ci mettiamo a riflettere sui nostri veteroleaders di veteropartiti, non ne finiamo più. ma si tratta di gossip.
    La fiducia assegnata ad un leader, questa componente “umana” della personalità, è bene che si consideri sempre.
    Il circo barnum della politica teatro tende a nascondere questi aspetti: i Cittadini un po’ di scetticismo lo conservino sempre, verso tutti e ciascuno.

    Quanto a B e alle elezioni: le dò una anticipazione (personalissima).
    Il titolo Mediaset è sotto del 2% e tende a scendere. Le sensibilissime antenne di piazza affari devono conoscere sondaggi loro, forse più attendibili di quelli a noi diffusi… che il gruppo PDL sia sorpassato da Grillo?

    RE Q
  8. #8 scritto da Roberto il 21 febbraio 2013 11:51

    Con l’aria che tira il Movimento 5 Stelle sarà facilmente il primo Movimento/partito in Italia…!

    Le piazze sono piene in tutt’Italia con il Movimento 5 Stelle e i mass media servi del vecchio potere ormai non fanno più opinione.

    E poi ci sarà il fattore “Conato di Vomito” che verrà all’elettore dentro la cabina elettorale quando sarà tentato di votare come al solito….per i vecchi Partiti…..!!

    Secondo me questo fattore CdV vale almeno il 20%…e oltre….!!
    Saluti.

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 21 febbraio 2013 12:37

    Siamo sopresi Roberto, da questo tono e dal modo.

    Si può comprendere la campagna elettorale che sta finendo, si può comprendere un colloquiare da tifoseria, a sfottersi; non così… davvero da lei non ce lo aspettavamo.

    Vede Roberto: le elezioni non sono una partita di calcio (anche se i veteropartiti puntano a renderla una cosa simile), ma un esercizio fondamentale del vivere democratico.
    Non conta vincere: far la parte della maggioranza.

    NO.

    Conta per il Cittadino esprimere in tutta coscienza la propria scelta perchè con questa si esprime un indirizzo.

    Le ricordo di un partitino che nel 1922 si presentò alle elezioni e raccolse voti appena sufficienti per uno o due deputati.
    I Cittadini che votarono questo partitino esercitarono il loro diritto/dovere, indicando per il paese unasoluzione diversa da quella che risultò vincente, diversa anche da partiti popolari o socialisteggianti.

    Non so se è a lei conosciuta l’esperienza successiva di Gobetti e Rosselli; ecco.
    Costoro consentirono ai Cittadini di identificarsi in una scelta, di condividerla.
    Per aver ragione occorsero 23 anni. Il paese giunto alla fine distrutto e diviso.

    Ricordi e rispetti sempre i Cittadini che allora fecero una scelta apparentemente perdente, sereni e coscienti di dover fare il lor odovere nell’interesse del loro Paese.

    Una cosa seria, molto, troppo seria il voto, per parlarne come ha fatto lei.

    RE Q
  10. #10 scritto da Andrea D. il 21 febbraio 2013 13:22

    Roberto scusa, ma qual’è il progetto federalista di Grillo?

    Il voto è libero, ma se dovesse vincere Grillo poi che si fa?

    Qual’è il progetto, l’idea di stato etc. etc.

    Qualcuno dirà che c’è un programma: personalmente lo trovo contraddittorio in più e più punti.

    Si fanno affermazioni incompatibili tra di loro.
    Tutto bene finché ci si può limitare a gridarle in piazza ed aizzare le folle, ma poi, se e quando, si dovesse essere chiamati a metterle in pratica, le contraddizioni esploderebbero!

    RE Q
  11. #11 scritto da Rinaldo Sorgenti il 21 febbraio 2013 15:48

    Condivido le risposte e considerazioni di Saccavini ed Andrea D.
    Al riguardo suggerirei di andare a leggervi su Il Giornale di oggi una serie di ottimi articoli che trattano del tema e dei personaggi, tra i quali: Grillo, Dario Fo, e molti altri.

    In particolare, l’articolo di Gabriele Villa che analizza la “coerenza” dei discorsi del comico da cabaret (appoggiato dalla “costanza di pensiero” del maestro nobel), che dimostra come si faccia presto a gridare nelle piazze e poi agire in modo del tutto opposto a quanto si dice. Bella coerenza e soprattutto credibilità.

    C’è poi l’ottimo articolo di Salvatore Tramontano (sulla 1° Pagina) dal titolo: “La truffa è l’IMU, non la lettera” e provate a non condividere l’analisi che mettye in evidenza la “linearità” di pensiero e composrtamento di altri guitti che calcano le scene.

    Buona lettura, che mi auguro possa servire come riflessione per una migliore preparazione al voto.

    RE Q
  12. #12 scritto da Rinaldo Sorgenti il 21 febbraio 2013 16:09

    Colgo altresì l’occasione e mi prendo la libertà di trascrivere qui sotto un’interessante ricostruzione ed analisi (con relative risposte) predisposta da un candidato alle elezioni del movimento FARE, che ho ricevuto via email e che per moltissimi aspetti condivido.

    ” I fatti.
    1. Oscar Fulvio Giannino ha mentito sui suoi titoli accademici.
    2. Il prof. Luigi Zingales, cofondatore di FARE per fermare il Declino, ha denunciato la cosa in data lunedì 18 febbraio 2013 ad ore 14,52 con un lungo e dettagliato messaggio pubblicato sulla sua pagina di Facebook.
    3. Oscar Giannino ha ammesso le sue colpe e si è dimesso dalla Presidenza di FARE per Fermare il Declino.
    4. La Direzione Nazionale di FARE, in data 20 febbraio, ha accettato le dimissioni di Giannino ed ha nominato al vertice dell’organizzazione l’avv. Silvia Enrico.

    * * *

    Considerazioni e dubbi.
    1. Non entro nel merito delle ragioni per le quali Oscar Giannino stupidamente affermato di avere titoli di studio ed accademici inesistenti: la sua credibilità era infatti dovuta al modo in cui si esprime ed agli argomenti che usa e non certo per qualche pezzo di carta.
    2. Penso quindi che la credibilità di Oscar Giannino sia stata minata non tanto da quello che ha affermato quanto dal fatto di avere mentito: è vero che siamo abituati alle menzogne dei politici ma FARE si è proposto proprio in alternativa al vecchio sistema e Giannino ha immediatamente dimostrato di mentire come gli altri.

    Le domande a questo punto sono quattro:
    1) Giannino è davvero come tutti gli altri politici?
    2) Il programma di FARE per Fermare il Declino è una menzogna come i titoli vantati da Oscar Giannino?
    3) FARE per Fermare il Declino è come tutti gli altri partiti politici?
    4) FARE per Fermare il Declino, con l’uscita di Giannino, è destinato a scomparire?
    Ognuno degli oltre 71.000 sostenitori di FARE si sta facendo queste domande.

    * * *
    Le mie risposte.
    Ho ragionato a lungo e mi sono dato delle risposte.
    Sono le MIE risposte, non sono la verità assoluta: per quella cortesemente rivolgersi a (ndr. … ognuno è libero di immaginare gli esempi, più o meno noti ed abitualmente strumentalizzati) che ne vendono a tonnellate ogni giorno.

    1) Giannino è davvero come tutti gli altri politici?
    La prima domanda è, in fondo, quella con la risposta più semplice.

    No, Oscar non è come gli altri. Oscar ha ammesso tutto e poi si è dimesso. E’ andato in televisione (al programma su LA7 “Invasioni Barbariche”) ed ha raccontato la genesi e l’evoluzione delle sue bugie.
    Avete mai visto altri “politici” dimettersi per cose del genere? Anzi, mi correggo: vi risulta che qualche politico si sia mai dimesso? (ndr.: anche per coser molto più rilevanti?).
    Di solito si urla al complotto, si nega anche l’evidenza, si minimizza e, in ogni caso, si rimane saldamente al proprio posto “per il bene del Paese”.
    Al contrario, Oscar, si è tolto di mezzo proprio per scindere la sua credibilità da quella di FARE.
    Mi pare quindi che ci sia davvero una grande differenza con quanto siamo abituati a vedere.

    Per quanto mi riguarda, pur nella delusione di aver scoperto le debolezze di una persona in cui credevo, non posso che rinnovargli la mia stima ed anche il mio ringraziamento. Forse avrà anche rovinato tutto ma senza di lui non ci sarebbe stato nulla: nemmeno questi mesi di speranza in un futuro migliore.

    2) Il programma di FARE per Fermare il Declino è una menzogna come i titoli vantati da Oscar Giannino?

    Anche in questo caso, la risposta è davvero semplice: NO.
    Il programma di FARE per Fermare il Declino non ha nulla a che vedere con le bugie di Giannino. Questo programma è considerato il più serio ed il più fattibile praticamente da tutti gli esperti del settore. E non è stato elaborato soltanto da Oscar Giannino (di cui nessuno comunque nega le indubbie capacità e competenze) bensì da una squadra di esperti, tra cui proprio il prof. Luigi Zingales e gli altri illustri Fondatori, di cui mi limito a citare i professori Michele Boldrin e Sandro Brusco.

    Aggiungo, inoltre, che molti dei punti di FARE sono poi stati copiati di sana pianta dagli altri partiti: e questa è la dimostrazione che le nostre idee sono giuste ed incontrovertibili.

    3) FARE per Fermare il Declino è come tutti gli altri partiti politici?

    Questa è la domanda più insidiosa, perché di fronte alle menzogne di Giannino, tutti hanno pensato: ECCO, SONO PROPRIO COME TUTTI GLI ALTRI.
    Come dar torto a questa affermazione, visto che è la prima cosa che è venuta in menta anche al sottoscritto?
    E’ possibile farlo ed è anche semplice.
    La verità non è infatti saltata fuori per merito di un’investigazione degli avversari o per un’inchiesta giornalistica.

    Chi è che ha URLATO CON FORZA LA VERITA’??
    Luigi Zingales: Fondatore e Promotore di FARE per Fermare il Declino.
    (ndr.: Chi altro ha avuto il coraggio di farlo, senza apparire uno spergiuro e mistificatore?).
    Lo scandalo è stato fatto emergere da uno dei Fondatori di FARE, che avrebbe potuto stare zitto. Oppure, peggio, avrebbe potuto aspettare il 27 febbraio per far scoppiare la bomba.

    Abbiamo aspettato che i giochi fossero fatti?

    No, abbiamo tirato fuori la VERITA’ a cinque giorni dalle elezioni.

    Coglioni? (sì, lo ammetto: ho preso un master in finezza alla Chicago University …. :-D )
    Lo saremmo solo se continuassimo a pensare come fanno gli altri partiti, che ragionano PRIMA in funzione di loro stessi (e delle loro POLTRONE) e solo dopo (e FORSE) per il bene del Paese.

    Ma
    FARE è fondato sui principi della trasparenza, del merito e della concorrenza e proprio in questo caso abbiamo dimostrato con i FATTI di essere del tutto coerenti con il principio di trasparenza.

    Noi stessi abbiamo fatto fuori il Presidente del Partito a cinque giorni dalle elezioni, perché NOI stessi abbiamo scoperto che ci aveva mentito.

    Siamo uguali agli altri?
    FARE è come tutti gli altri partiti?

    La risposta è una ed una soltanto: NO!!

    4) FARE per Fermare il Declino, con l’uscita di Giannino, è destinato a scomparire?

    Ecco, a questa domanda io non sono in grado di dare una risposta.
    Se chi ci sosteneva lo faceva solo perché aveva trovato in Oscar Giannino un nuovo Duce da seguire (ndr.: vi risuona qualcosa, pensando ad altri guitti che strillano nelle piazze?), allora con la sua personale caduta è destinato a fallire anche l’intero progetto.

    Al contrario, se chi aveva intenzione di votare per FARE lo faceva perché crede nei 10 punti del programma, allora voterà FARE A MAGGIOR RAGIONE, perché ha dimostrato NEI FATTI di essere diverso dagli altri.
    Rammentatevi, infatti, che a parole sono buoni tutti: di promesse elettorali è lastricato l’inferno!

    Ma nessun Partito si è MAI comportato come ha fatto FARE con il suo Fondatore e Presidente Oscar Fulvio Giannino. Mai.

    La RISPOSTA alla quarta domanda datela quindi VOI domenica 24 e lunedì 25 febbraio 2013 scrivendola direttamente sulla scheda elettorale.
    Fabio Bertazzoli ”

    - P.S.: A mio parere, l’importante è che ognuno si formi una propria opinione, ma nel farlo che abbia la bontà di fare una riflessione panoramica con quanto siamo abituati a vedere e sentire, sempre rimanendo nel contesto elettorale.

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 21 febbraio 2013 16:43

    Un grazie a Sorgenti ma ancor più a Fabio Bertazzoli, per la efficace ed onesta descrizione dei fatti e delle convinzioni che ne seguono.
    Bella davvero

    RE Q
  14. #14 scritto da Roberto il 21 febbraio 2013 16:54

    La puntualizzazione è anche bella e precisa ma forse la spiegazione è molto più semplice: Fare per fermare il declino dava fastidio a qualcuno che lo ha anche “esternato” di recente e Giannino ha preferito “suicidarsi politicamente” da solo piuttosto che essere fatto fuori con qualcos’altro…. Saluti.

    RE Q
  15. #15 scritto da Saccavini il 21 febbraio 2013 17:19

    Riflessione che può anche teoricamente essere, ma molto teoricamente.
    Il presupposto di questa teoria di un Giannino ricattabile che, piuttosto che avere di peggio preferisce ciò che è successo, sembra poco realistica.

    Per il personaggio innanzitutto. Battagliero e senza fronzoli, come può esserlo uno che agisce a viso aperto.
    Che poi Zingales si presti ad un gioco del genere… almeno altrettanto poco probabile.

    Sono portato a vedere la cosa come un vezzo di gioventù, prima della sua affermazione come pubblicista, economista e giornalista.
    Qualcosa per darsi nella fase iniziale un po’ di sicurezza interna, poi divenuta inutile e rimasta, riconosciuta da tutti per le competenze acquisite.
    Quanto è entrato in politica (tre mesi fa!) doveva azzerare tutto prevedendo che sarebbero andati a sfrucugliare ogni possibile lato debole…

    tutto qui

    saluti cordiali

    RE Q
  16. #16 scritto da Rinaldo Sorgenti il 21 febbraio 2013 17:27

    Roberto,
    Evidentemente, per abitudine e per consonanza con la tua appartenenza politica, fai fatica a pensare che non ci sia la solita manina.

    Sembra tanto una riminescenza sinistrorsa, che ho trovato in molti aderenti alla Lega Nord e che purtroppo spesso non giova quando si affrontano argomenti di natura generale e comune che prescindono dagli egoismi e dai localismi.

    Insomma, una vera visione liberale, non quei soliti taroccamenti alimentati da settarismi vari e/o dai “tintori” che devono avere una qualche sindrome avversa al mondo animali (tipo: giaguari, tacchini, ecc. ecc.)!

    Della serie dei comici al lavoro! AHAHAHAHAH !

    RE Q
  17. #17 scritto da Roberto il 21 febbraio 2013 18:05

    Rinaldo io faccio proprio fatica a pensare che una persona molto intelligente , brava e corretta come Giannino possa “sputtanarsi da solo” in questa maniera per così poco e pensare di farla franca in piena campagna elettorale…..!

    Quindi per mè e voluta.

    P.S.
    E’ vero il retropensiero leghista che ho mi porta a pensare certe cose infatti io sono proprio convinto che dopo il “tradimento” di Gianfranco Fini la Lega Nord non è andata al voto immediatamente solo perchè era già sotto ricatto con Belsito e Renzo Bossi…….ma tantè….l’Italia non si salva lo stesso!!

    RE Q
  18. #18 scritto da Saccavini il 21 febbraio 2013 18:19

    Lasciamo stare i gossip, Roberto…

    non diamo fiato a chi vuole mandare tutto in un unico fango: al buio tutti i gatti sono bigi. Sono tutti eguali.

    Ne racconto un’altra che ha il sapore di fantascienza?

    il Prof Zingales avrebbe avuto l’offerta di preside della costituenda università liberale che ha in programma Berlusconi….
    …………….
    C’è chi si diverte e fa correre la fantasia…., magari per creare zizzania in un team davvero di alta levatura e molto coeso.

    Guardiamo alla realtà e andiamo avanti dritti perché il progetto FERMAREILDECLINO si affermi.

    Già ora non è più questione di persone singole. è un progetto con le proprie gambe (e soprattutto teste d’uovo), che avrà un futuro, che sarà di grande aiuto all’Italia.

    RE Q
  19. #19 scritto da Rinaldo Sorgenti il 22 febbraio 2013 12:44

    A volte, pare, che le cose abbiano un peso diverso a secondo di chi sono gli attori coinvolti. Altro che: … la legge è uguale per tutti!

    I fatti:

    Vendola viene assolto da un giudice che è amica della sorella.
    Vendola nega di conoscere il giudice.
    Ci sono le foto di Vendola a pranzo con la sorella ed il giudice che lo
    ha assolto.
    La procura di Lecce fa perquisire l’abitazione del reporter di
    Repubblica che ha pubblicato al notizia.
    Proteste dell’associazione della Stampa.

    Interessante domandarsi quale sia l’impressione che ognuno di noi può trarre da queste cose.

    RE Q
  20. #20 scritto da Rinaldo Sorgenti il 22 febbraio 2013 15:09

    A proposito di approfondimento, certamente utile, per sapere COME SONO ANDATE le cose nel corso del 2° Semestre 2011 e fino alla forzosa caduta del Governo Berlusconi e degli attori ed artefici di questa azione, ieri sera mi è casualmente capitato di vedere un’interessante trasmissione dal titolo: “LA GRANDE SPECULAZIONE” raccontata da un noto giornalista che ha fatto riprese, ampie ed approfondite, in giro per il mondo (questa dovrebbe forse essere la ragione del perchè ci sia voluto così tanto tempo per vederla proposta in video), trasmessa su SkyTG24 e (ad orari molto notturni) su Canale 5.

    Ho poi trovato qualche link su Google e noto che è stata trasmessa anche in precedenza qualche giorno fa su altre reti.

    Pare che stasera – alle 21.10 ci sarà la replica su Rete4.

    Merita vederla ed ascoltarla!

    Alcuni link per saperne di più:

    http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20130220134201AAMYIW8

    http://www.cinetvmania.it/2013/02/22/ascolti-tv-giovedi-21-febbraio-2013-dati-auditel-21-2-2013/

    RE Q
  21. #21 scritto da Saccavini il 22 febbraio 2013 15:43

    Buon giorno Sorgenti,

    in ritardo a causa di novità nella nostra Casa Comune, che sono purtroppo sempre problematiche…

    mia riflessione sulla vicenda:
    a) in qualsiasi paese può succedere che un giudice non si accorga di una condizione di potenziale conflittualità. In tutti i casi verrebbe messo da parte subito. Il processo verrebbe rifatto.

    da noi:
    Il giudice non ha la sensibilità di rassegnare l’incarico………
    le regole (che ci saranno) non consentono di agire con decisione e tempestività, con una serie di clausole e distinguo che ne fanno un burro cacao entro cui non ci si capisce niente e chi sta dentro finisce col poter fare ciò che vuole

    previsione:
    tutto rimarrà come è, continuando a perdersi credibilità per le istituzioni, le persone coinvolte, la politica, i partiti

    MANDIAMOLI TUTTI A CASA!

    DI CORSA! NON UN VOTO AL SISTEMA PARTITOCRATICO, DEI VETERO PARTITI!

    RE Q
  22. #22 scritto da Andrea D. il 22 febbraio 2013 17:38

    Sono desolato, ma nell’ultimo mese la strada intrapresa da Fermare il Declino mi ha molto deluso: le vicende, disgraziate vicende, di Giannino degli ultimi giorni sono state solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo.
    Il compito di un movimento di spessore, come lo è Fermare il Declino il cui programma e la cui validità delle proposte non vengono messi in discussione dallo scivolone personale di uno dei leader, per quanto rappresentativo, non può essere quello dei moti di piazza: il tanto peggio tanto meglio è, a mio avviso, inconciliabile con un movimento che ha proposte valide e concrete.

    Può andar bene per movimenti demagogici e populistici, ma non per chi crede e spera in un futuro migliore. Per protesta contro i partiti, sterile e inutile protesta,
    Grillo basta e avanza!

    La consapevolezza, però, richiede pazienza e un lungo lavoro: o si è disposti ad aspettare o si può accelerare accettando dei compromessi e dimostrando poi sul campo il proprio spessore.
    Questo non è stato fatto e così non si va da nessuna parte.

    In Regione, personalmente, credo che la battaglia sia tra due soli candidati e ritengo che sarebbe opportuno che l’elettore si concentrasse su uno dei due, al limite facendo valere l’opzione del voto disgiunto per dare un segnale!

    Io farò così! Per il senato, invece, occorre tener ben presente le elevate soglie di sbarramento e pensare bene su dove indirizzare il voto: votare chi non ha speranza concreta di superare la soglia potrebbe essere improduttivo.

    Stesso discorso per la Camera, dove, però, le soglie sono più abbordabili, benché chi vincerà, indipendentemente dalla percentuale raggiunta, avrà la maggioranza assoluta dei seggi!!!

    Scegliere con attenzione è un atto di responsabilità!

    RE Q
  23. #23 scritto da Saccavini il 22 febbraio 2013 17:51

    Buona sera Andrea,

    le riflessioni che fai sono rispettabili, ma consentimi di non condividerle.

    A tutti appare chiaro che queste elezioni non arriveranno a definire nulla, che qualsiasi cosa ne esca il paese non sarà nelel condizioni di prendere le decisioni che dovrebbe assumere davvero per FERMAREILDECLINO.

    Tutti si attendono che durerà poco (ed anzi, meno durerà, meglio sarà).
    Presa coscienza dell’incapacità di assumere gli onerosi impegni necessari sarà giocoforza richiamare i Cittadini a decidere.

    C’è da augurarsi che ciò avvenga in condizioni nuove, con partiti consapevoli di una gravità che faccia loro cambiare davvero modus operandi e li presenti di nuovo, con i lcappello in mano, a chiedere scusa e ripartire con un programma serio.
    I dieci punti di FERMAREILDECLINO, per farlo seriamente, con volti nuovi e politici non di mestiere.

    Quasiasi siano le condizioni che allora si presenteranno, è mia convinzione che da lì, dai dieci punti di FERMAREILDECLINO, bisognerà partire.

    Non è questione di utilità contingente, che non serve a nulla: votare per i morituri al massimo allungherà la fase preagonica.

    Per quanto marginale il voto a FARE per FERMAREILDECLINO credo che sia la testimonianza giusta, l’unica da esprimere.

    RE Q
  24. #24 scritto da Andrea D. il 22 febbraio 2013 19:36

    Credo che sottovalutare l’attaccamento alla cadrega, il trasformismo che nel nostro sistema parlamentare è la regola (non una cattiva abitudine, possono legalmente farlo e costituzionalmente hanno il dovere di farlo) e la capacità di un governo di mantenersi in vita solo per galleggiare, loro, mentre il paese affonda, possa rivelarsi un errore!

    La formazione di una coscienza consapevole che rimuova decenni di falsità e cattive abitudini spacciate per buona politica, sia un processo lungo e faticoso e non possiamo permetterci un non governo o peggio un cattivo governo per tutto il tempo necessario!

    Comunque, quale sia l’orientamento, per quanto possa prevalere il disgusto, mi auguro che i cittadini VOTINO!!!

    Votare è un diritto, ma anche un dovere, il dovere di fare una scelta responsabile.
    In caso contrario qualcun’altro deciderà al posto vostro!

    Non resteranno mai seggi vuoti in parlamento!

    RE Q
  25. #25 scritto da Loris Cereda il 22 febbraio 2013 22:41

    Andrea ha scritto cose molte lucide, ma quante persone avranno questo tipo di sensibilità sui diversi sistemi elettorali?

    Diciamo l’ 1% (e sono generoso).
    La realtà è che ci sarà una maggioranza PD alla Camera (per forza dato che la legge elettorale lo impone), non ci sarà probabilmente al Senato, e in Regione vincerà Ambrosoli (qui accetto scommesse e do almeno un 3% di scarto).

    La domanda è: ma se il PD non ha la maggioranza al Senato a chi chiederà supporto?

    Ai Montiani (ammesso che bastino) ai 5 Stelle, o proporrà la grande coalizione?

    temo che FiD non supererà la barriera al Senato (nel Centro Sud è vicino ad essere sconosciuto).
    Se farà la Grande Coalizione durerà un anno (se va bene) e alle prossime elezioni il PDL è sparito, se si alleerà con Monti durerà 1 anno e mezzo, governerà malissimo in mezzo a mille contraddizioni e alle elezioni successive sarà il PD a sparire.

    Se governerà con Grillo si abbandonerà alla demagogia da Fronte Popolare e farà un passo indietro di vent’anni sul progetto di diventare un partito laburista moderno.

    Quindi, caro Andrea, come direbbe Mao Zedong, la situazione è eccellente: aspettiamo e costruiamo.

    RE Q
  26. #26 scritto da Saccavini il 23 febbraio 2013 06:55

    Il senso di ripulsa verso il sistema che oggi ha il potere (perché questo è, a ciò si è ridotta, è stata taroccata la vita democratica nel nostro paese) lo abbiamo percepito nettamente ieri sera nel comizio di chiusura di Grillo.

    Una autentica ripulsa, la condanna dei veteropartiti da parte di masse crescenti di Cittadini.
    Che vedono nel Movimento 5 Stelle, l’unica via d’uscita, per quanto questo sia povero di spessore culturale e di programmi.
    Intuiti alla meno peggio, cambiati lì per lì, ridotti a slogan per farsi capire.

    Città Ideale per sua natura tende a diffidare dei Masaniello; c’è un progetto che manca, oltre al sacrosanto rifiuto, alla condanna del sistema partitocratico che oggi ci governa.

    Votiamo, andiamo a votare e votiamo contro questo sistema. Città Ideale per una Italia rinnovata propone:

    FARE per FERMAREILDECLINO

    RE Q
  27. #27 scritto da Saccavini il 23 febbraio 2013 06:58

    Questa citazione del Grande Timoniere è a me sconosciuta.
    Credo che anche ai lettori piacerebbe sapere in che occasione pronunciata…

    buon voto a tutti i lettori:
    Domenica e Lunedì

    RE Q
  28. #28 scritto da Loris Cereda il 23 febbraio 2013 09:35

    “Grande è la confusione sotto il cielo: quindi la situazione è eccellente”.

    Mao Zedong usò questa frase in risposta a chi, all’interno del PCC, gli faceva notare il caos provocato dalla soppressione di tutte le “categorie borghesi di pensiero”.

    Parliamo dei primi anni della “Rivoluzione Culturale” quindi seconda metà degli anni ’60.
    Aspettiamo e Costruiamo l’ho aggiunto io.

    E’ bene precisarlo perché mi manca solo di essere messo in croce non per “aver fatto proprie citazioni altrui” ma per l’innovativa mistificazione di “attribuire ad altrui citazioni proprie”.

    RE Q
  29. #29 scritto da Saccavini il 23 febbraio 2013 10:18

    “Grande è la confusione sotto il cielo: quindi la situazione è eccellente”

    Ripetiamolo perché si attaglia mirabilmente a questa scelta sul futuro del nostro paese, cui da Cittadini siamo chiamati a dare risposta.

    L’allarme politico di ottocentomila pacifici Cittadini in piazza San Giovanni, a presidiare la Città per dare ai vetero il senso del nuovo che monta, …. per i Cittadini d’Italia

    …… LA SITUAZIONE E’ ECCELLENTE…. si può dare finalmente al Paese il futuro migliore.

    Da Cittadini ne abbiamo l’occasione

    FARE per FERMAREILDECLINO

    RE Q

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