FARE per FAREILDECLINO: la prova finestra dimostra trasparenza

Guardiamo in viso alla realtà, noi di Città Ideale che fra i primi abbiamo colto la novità di FERMAREILDECLINO (allora si chiamava così, ma è solo l’Agosto scorso), l’abbiamo posta all’attenzione dei lettori; abbiamo cercato di diffonderne la conoscenza, abbiamo partecipato al suo costituirsi partito per una sfida così determinante come l’attuale tornata elettorale.

La profonda identità di vedute che ci unisce riguarda tutto. L’esigenza primaria di una liberalizzazione delle numerosissime centralizzazioni statalistiche che inchiodano il paese; la necessità di dare finalmente un carattere ed un tono serio all’economia, al fare impresa; l’urgenza di liberare il paese dai veteropartiti che lo occupano, ci si ingrassano e si perpetuano.

A questo ci unisce la conseguente trasparenza dell’agire politico. La proposta di una politica di servizio, di trasparenza, di un agire finalmente da paese serio e moderno. La trasparenza e la partecipazione informata che qui da noi a Buccinasco si fa così fatica a fare diventare pratica, che resta al livello di slogan elettorale per elettori da imbonire.

Cosa è successo, per cui verso FARE per FERMAREILDECLINO vi sia da parte di tutti i veteropartiti questa aggressività? Semplice: nel mare di interviste e dichiarazioni Giannino ha espresso una semplificazione di troppo, una sintesi che è un errore, non ha fatto un master, ha frequentato Chicago e l’università per altro.  Una affermazione impropria che, apparsa per iscritto, è sbagliata. Di fronte alla affermazione di Zingales, Giannino lo ha ammesso. Tutto qui.

Succede poi, ad enfatizzare l’errore, che Zingales dichiari di ritirarsi. Comportamento certamente non italiano quello del docente USA, di uno degli economisti di pregio non solo della scuola liberalista ma fra i più profondi e ascoltati a livello mondiale. Ci si chiede: non è che ha esagerato, non si è reso conto che così può generare problemi? Non poteva dare alla comunicazione un carattere più diplomatico, con maggiore riflessione ?

Città Ideale non si attarda in analisi e motivi che possono essere interni al carattere di Zingales e alle sue altre considerazioni. Il fatto sembra esistere e Giannino lo ha ammesso. Se c’era bisogno di un segnale ove le questioni di questo tipo devono essere trasmesse e rese pubbliche, questo segnale è venuto ed è chiaro. Al di là dei problemi momentanei, questo è alla lunga positivo, senza riserve.

Non abbiamo l’abitudine e la severità con la quale vicende di questo genere sono trattare in paesi come la Germania o il mondo anglosassone. Non è il caso di metterci qui a discutere su scelte e conseguenze facendo paragoni con l’estero, ma da qui dobbiamo partire, lì dobbiamo arrivare. L’iniziativa di Zingales ce ne dà la misura: la politica di FARE per FERMAREILDECLINO è questa. Questo ci distingue! Questo dà la speranza per un futuro, per una Italia diversa.

Domani è riunita la direzione nazionale che affronta l’argomento e deciderà. Città Ideale intanto auspica che la intenzione id Zingales sia ritirata: era e rimane un valore importante della squadra. Siamo poi del parere che si debba confermare a Giannino tutta la fiducia e l’incoraggiamento a proseguire nella  campagna elettorale: FARE per FERMAREILDECLINO deve proseguire nei suoi progetti e programmi; deve rimanere l’iniziativa principale e più coerente per ricostruire una nuova Italia che esca dal pantano, dal fango in cui è immersa.

TRASPARENZA E ONESTA’

POLITICA  DI SERVIZIO  E LIBERA INIZIATIVA

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