La maggioranza a Buccinasco “fa chiarezza” sulla materna: buio fitto

Stiamo parlando della Materna di Romano Banco, della materna intestata a Don Stefano Bianchi, colui che cinquant’anni fa la ha fondata. Materna della quale si sono serviti almeno 10.000 bambini e qui, con l’assistenza delle suore e di tanti volontari, hanno superato la puerizia in ottime mani, consentendo a 20mila genitori di lasciare in tranquillità i loro piccoli per recarsi al lavoro.

La scuola materna che per tutto il periodo ha consentito a Buccinasco (quasi unico comune a riuscirci) di coprire la domanda per tutti i richiedenti. La materna che ha svolto e svolge il servizio a condizioni economiche assolutamente vantaggiose per noi Cittadini. Il costo del servizio a carico del comune (quindi delle nostre tasche) consente di risparmiare almeno 800mila euro l’anno rispetto a quanto costano gli asili pubblici. Città Ideale lo ha già più volte dimostrato.

La scuola don Stefano Bianchi che ha accolto tutti, non escludendo nessuno. Mai. È parrocchiale e questo è un merito, non un limite: una gestione che rispetta tutti, che per ciascuno dei bambini rappresenta un sicuro e accogliente ambiente dove il bambino impara a socializzare, conosce i primi amici, impara a vivere con i coetanei, in serenità.

Cose naturali e ovvie?  Mica tanto, perché a Buccinasco c’è una amministrazione che verso la materna parrocchiale ha un pregiudizio ideologico negativo. Non è pubblica, è “religiosa”, vi sono preti e suore; pretende di sostituirsi allo Stato. Solo a leggere questi argomenti, le premesse, si capisce l’incongruenza di un atteggiamento che genera costi e problemi alla Comunità. 

Siccome la faccenda non sta in piedi, siccome i Cittadini vedono come non logico, non capiscono questo atteggiamento, criticato anche da parte di Cittadini che nelle passate elezioni a questa maggioranza  hanno dato il voto, la maggioranza tenta di difendersi con un comunicato manifesto (VEDI).

Il lettore vada pure a leggerselo, non è necessaria una critica, anche perché della scuola non parla, parla d’altro, di quanto sono a bravi a risparmiare (anche con argomenti strumentali: vero che lo stato trasferisce 7milioni in meno. Ma l’IMU Imposta Municipale Unica che entra in cassa, proprio non c’entra?).

Continuiamo con i numeri, che non sono di partito, non sono di maggioranza o minoranza: sono neutri i numeri. Alla don Stefano Bianchi i Cittadini sanno che devono riconoscenza: ha fornito un servizio che lo Stato non dava, che ancora oggi non dà a tutti. Lo sta facendo da cinquant’anni. Con costi molto inferiori; qualcosa come un 12 o 15 milioni di minori costi per il Comune e per lo Stato,in tutti questi anni.  Perché allora negare le risorse minime alla Materna? Si vuole obbligarla a rinunciare alle iscrizioni? La protesta dei genitori arriva, giustamente sconcertati (VEDI).

Ha il potere questa maggioranza. Possono raccontare ciò che vogliono, decidere addirittura di chiuderla lasciando a casa tutti i bambini: saranno contenti perché il servizio statale non avrà concorrenti, costerà il doppio, ma è statale!  Per le materne statali i soldi che ora sono negati verranno… chissà quando (sperano, ma non sarà facile). Estremizzando, ci si rende conto di quanto sia assurdo questo modo di pensare e d’agire. Pensiamo soltanto questi statalisti ideologici se domani arrivano a governare…

Le cose incongrue sulla convenzione che propongono (VEDI), trasudano diffidenza e atteggiamenti inquisitori: ispezioni improvvise alla scuola e diritto a visionare ogni documento contabile a semplice richiesta…. (non basta un bilancio certificato da una primaria società di revisione?) … In una struttura come la materna parrocchiale! Fosse un fornitore del comune di lui si fidano: come nel PII di Buccinasco più nel quale Sindaco e vicesindaco hanno a scatola chiusa espresso una presa d’atto. … Fermiamoci qui; per carità. Non per comprensione.

MATERNA DON STEFANO BIANCHI

OMBELLICO DI BUCCINASCO!

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 18 febbraio 2013 09:59

    Come giustamente ha osservato Saccavini, questa Giunta (e questa maggioranza) ha il potere e lo usa come meglio crede: a mio avviso, non in maniera difforme da come si era presentata in campagna elettorale; le manifestazioni di dissenso e di insofferenza, la volontà di non aderire alla proposta di Città Ideale, giudicata scellerata e non attuabile e poi, di fatto, ratificata dal Commissario, erano già chiare.

    Loro, però, hanno avuto la maggioranza! A mio avviso, anche con il voto di una parte significativa di quei genitori che oggi la criticano con quelle che ritengo valide argomentazioni, tra le quali la differenza, fondamentale, tra lo spendere e lo spendere bene!

    Una provocazione: se davvero il Comune riuscirà a risparmiare i 260.000 euro dovuti alla cooperativa Ce.Se.D. potrebbero usarli per finanziare per almeno tre anni la differenza tra le richieste dell’Asilo, equità e parità di trattamento, e quanto proposto dalla Giunta, in attesa che i mirabolanti risparmi promessi da questa maggioranza in campagna elettorale si concretizzino, o no?

    PS
    Per ora di risparmi nemmeno l’ombra: nessuna variazione, nemmeno simbolica, delle aliquote IMU.
    Nessuna variazione del gettito dell’addizionale IRPEF, ma solo una sua rimodulazione secondo criteri opinabili (ci tornerò nello specifico, ma in tanti hanno già messo il dito nella piaga) e, addirittura,
    un aumento del gettito TARES (ex TARSU)! Come ho detto in campagna elettorale, qualche mese non è sufficiente per poter esprimere un giudizio compiuto su un’amministrazione!

    Peccato che autorevoli esponenti di questa maggioranza avessero fatto affermazioni di senso contrario, e credo sia giusto che se ne assumano la responsabilità!
    Per cui, come si suol dire, se “il buon giorno si vede dal mattino” temo che non sarà affatto una bella giornata.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 18 febbraio 2013 11:09

    Andrea, come si fa a fare un manifesto che critica le (a loro parere) eccessive pretese della Materna, senza documentare e dimostrare con i numeri che sono fuori logica?
    Proprio non hanno argomenti e nel manifestano escono con battute infelici (ombellico del mondo) elencando i meriti presunti, …

    Senza contare che si stanno arrabattando per punire la Materna inserendo nella convenzione clausole vessatorie … con il rischio di impugnativa e danni per il Comune, che poi gli amministraotri dovrebbero ripetere ai Cittadini…

    Verrà un prossimo commento al riguardo

    RE Q
  3. #3 scritto da Loris Cereda il 18 febbraio 2013 11:33

    Bene, ma trasformiamo tutto ciò in politica buona!!!

    Fino ad ora l’incompetenza, il traino ideologico, la supponenza, la mancanza di senso pratico, l’incapacità di definire le priorità, l’incapacità di leggere la realtà di questa banda di incapaci che amministra Buccinasco, NON PER VOLERE DEI CITTADINI, si sta spandendo sulla città senza che si riesca a mettergli un freno.

    Non torno sui giudizi dati in precedenza dell’opposizione.

    Qualche consigliere capace di rompergli le scatole c’è, facciamogli capire che dietro di lui può nascere una coscienza civica che dopo 6 mesi è già nauseata e mettiamoli alla frusta.

    Non come facevano loro che strumentalizzavano ogni cosa per far nascere il “comitato civico” di militanti, ma

    una rete di idee e di cultura civica che cominci a mettere in fila i pasticci della banda del buco e che li faccia al più presto rientrare nelle loro fisiologiche dimore.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 18 febbraio 2013 11:40

    Indicazioni su cui può davvero valere la pena di riflettere seriamente.

    Una opposizione di proposte che faccia gruppo e su cui si costruisca un progetto, allargandosi a tutti, senza preclusioni preconcette.

    RE Q
  5. #5 scritto da Andrea D. il 18 febbraio 2013 15:40

    Purtroppo in campagna elettorale è mancato il tempo per far digerire a tutti un progetto condiviso e, soprattutto credo, la volontà politica di darvi corso, forse per ragioni di opportunità o perché queste erano le direttive venute dall’alto.

    Resta il fatto che l’affluenza alle urne è stata minima e la gente, schifata (a torto o a regione), non si è resa conto delle implicazioni pratiche dell’astensione.

    Speriamo che in occasione delle prossime elezioni, politiche e regionali, sappiano far tesoro dell’esperienza!

    Cittadini VOTATE! Turandovi il naso se serve, per l’uno o per l’altro o l’altro ancora, ma

    non lasciate che siano altri a decidere chi dovrà governarvi!

    RE Q

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