Buccinasco e commissione di indagine sulla legalità

La questione che dibatte la maggioranza (Cortiana) è un fatto che non li riguarda. La presidenza spetta alla minoranza, che proporrà il candidato al consiglio: i commissari, il loro numero (ove non già vincolato dalle norme) e i componenti verranno nominati dal Consiglio. Coalizione  Civica propone Fiorello Cortiana, candidatura che ritiene particolarmente indicata: saranno comunque i consiglieri della minoranza a indicare, al  loro interno, il Presidente.

Una complicazione che si spera superata, una volta preso atto della normalità e legittimità della proposta. Questione che si deve quindi intendere superata, a meno che per Buccinasco non insista nell’intenzione dichiarata di astenersi dalla commissione se fosse proposto Fiorello Cortiana nella  qualità di presidente. Intendimento che, per indiretti conflitti di interesse, imbarazza Carbonera essendo questi fra i costituenti di per Buccinasco.

Città Ideale è portata a vederle come bagattelle preliminari per piazzarsi al meglio e forse condizionare aspetti ordinativi della commissione. Proposta che è venuta, non è da dimenticare, da Fiorello Cortiana. Si può pensare per la maggioranza ad una visione di schieramento, ad una cittadella assediata che sta giocando in difesa.

Comprensibile, ma a Buccinasco è indispensabile che tutti depongano armi: di offesa e di difesa. Perché tutti i Cittadini vogliono che se ne esca e si cambi guardando in avanti. Che non si resti ai fatti di ieri, alla inconcludente divisione. Da un lato sui media Buccinasco = Platì del Nord, all’ambiente, alle amministrazioni che si sono succedute, alla politica locale più o meno coinvolta. Dall’altro repliche sdegnate e dichiarazioni di immacolata onestà cui si deve credere.

L’occasione che ha portato a istituire la commissione è la relazione della commissione parlamentare. Città Ideale pensa che da qui  viene il motivo perché si faccia un esame a tutto campo, si guardi al “sistema Buccinasco” (che è poi di molti dei comuni lombardi) per farne strumento di verità, perché se ne esca. Che Buccinasco  metta a punto un “sistema etico Buccinasco”. Fare di una criticità di immagine la leva per uscirne in positivo. Mettersi alle spalle il passato,  guardando al futuro.

Vogliamo allora partire dagli obiettivi che si può proporre alla Commissione comunale di indagine? Abbiamo pensato ad una traccia, su cui si può lavorare, eccola.  Gli obiettivi

1. Ricercare e approfondire, chiarire ogni elemento utile che riguardi attività della malavita organizzata a Buccinasco, con particolare riferimento alla ‘ndrangheta.

2. In particolare la commissione avrà il compito di individuare le caratteristiche e la sua struttura nel tessuto sociale, con particolare riferimento ai settori economici e alla natura degli affari, dei ritorni, legali o para legali che nel tempo la hanno caratterizzata.

3. Particolare specifica attenzione la commissione dovrà annettere ai rapporti diretti o indiretti con  la pubblica amministrazione come succedutisi nel tempo e  come evoluti con i sistema delle imprese appaltatrici; approfondendo modalità e tecniche di approccio e condizionamento al fine di rispondere al Consiglio riguardo alle zone grigie entro cui possono annidarsi le lacune o debolezze dell’organizzazione.

4. La Commissione  ha infine il compito di proporre al Consiglio gli indirizzi organizzativi, normativi ed operativi che ritiene opportuni e necessari perché l’attività di contrasto alla malavita organizzata riduca e possibilmente arrivi ad annullare le possibilità di trarre profitto con attività che riguardano sia  la pubblica amministrazione sia il tessuto sociale e le attività economiche sul territorio.

Può essere utile? Quali obiettivi ancora è opportuno indicare alla commissione? Abbiamo almeno un mese di tempo. Facciamone uso per una riflessione comune. Chiediamolo ai lettori, ai Cittadini, con i suggerimenti e integrazioni che vorranno segnalare. Buccinasco guardi al domani; diventi paladina della sana amministrazione, della legalità.

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 12 febbraio 2013 12:31

    Occorre fare una doverosa precisazione: la lista “Per Buccinasco”, o meglio i consiglieri che la rappresentano in Consiglio, non dovrebbe avere alcun potere di mettere un veto di tal genere in quanto lo stesso appare in netto contrasto con quanto previsto dallo Statuto Comunale.

    Possono legittimamente astenersi o dare voto contrario, sarà loro cura poi motivarne le ragioni, alla proposta di costituzione della Commissione, ma la nomina del Presidente spetta alla minoranza e dovrebbe avvenire, in base a un’interpretazione logica, solo dopo la costituzione della Commissione.

    E’ evidente che se la maggioranza avesse il potere di subordinare il proprio voto alla designazione di una persona di proprio gradimento avrebbe, di fatto, anche il potere di designare il presidente e il comma dell’art. 18 dello statuto, che attribuisce alla minoranza la scelta del presidente, sarebbe poco più che lettera morta!

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 12 febbraio 2013 13:05

    Naturali le regole, Andrea.
    La maggioranza potrebbe nominare propri Commissari che escludono la presenza di per Buccinasco la quale si asterrebbe o voterebbe contro.

    Un atteggiamento che potrebbe essere letto come una scelta fatta contro Carbonera, contro la sua volontà.
    Ex sindaco, oggi Cittadino ma che ci dicono frequentamente presente nelle discussioni entro la maggioranza, anche su questioni che sarebbero proprie della giunta o della maggioranza.
    Una sorta di Consigliere/assessore ombra, dopo essersi dimesso (e sostituito) da quella di Consigliere..

    RE Q
  3. #3 scritto da saccavini il 12 febbraio 2013 17:39

    Più ci si riflette su una commissione d’indagine, più ne segue l’urgenza di individuare i punti di potenziale cancro organizzativo entro cui l’antistato trova modo di entrare.

    Non si tratta di volontà personale ma di barriere funzionali da costruire.

    Le volontà individuali si può trovare il modo di superarle.

    Una barriera organizzativa ben fatta molto meno.
    Minacce, condizionamenti, corruzioni, collusioni, ecc.non passano perché non è più possiible decidere spese senza che isa subito individuato il baco e corretto subito l’anomalia.

    Si può davvero farlo; si può mettere in campo una analisi cui fa seguito un progetto.

    Premessa indispensabile perché il progetto sia credibile?
    Amministrazione incorruttibile.

    RE Q

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