Commissione d’indagine. Carbonera ripete cose già dette; le sue ragioni, le sue difese

Comprensibile, sul piano umano e sul piano politico,  la dichiarazione inviata a SIoNO (VEDI) Buccinasco però, con l’istituzione della commissione di indagine, sembrerebbe intenzionata a superare una fase infinita di chiacchiericci, di polemiche politiche e non, perché la situazione venga superata e si guardi avanti.

 

Almeno questo si dovrebbe ottenere se ci si propone in forma congiunta un lavoro chiaro, esaustivo e compiuto. Mettere una pietra sopra ad una lunga stagione nella quale l’antistato a Buccinasco ha accresciuto e sviluppato il suo potere e lo ha fatto proprio nei lavori, nei servizi, negli affari.

Stagione che non è di qualcuno ma almeno  di qualche decennio;  stagione che ancora un paio d’anni addietro ha visto una società contrattualizzare con il comune la fornitura del servizio mensa, finita sotto inchiesta per attività di ‘ndrangheta. Non si tratta tanto di ricercare i responsabili, ma di capire quali siano state, in questo lungo periodo, le ragioni per cui ciò è potuto accadere.

Oppure una delibera sospetta con cui il comune agevola in modo straordinario la cessione di un terreno ad un privato perché vi faccia un autolavaggio, con motivazioni discutibili.

Condizionamenti che sono successi in passato e che la commissione parlamentare a descritto (un incontro in comune presenti l’assessore ai lavori pubblici, l’architetto responsabile tecnico ed un imprenditore locale che accolgono in un ufficio comunale un personaggio importante e ne escono allarmatissimi, sbiancati in volto per le minacce ricevute…); fatti che non solo non devono ripetersi ma resi molto più difficili, impossibili,  da procedure e regole che li bloccano prima ancora che nascano.

Quindi irrobustire con anticorpi appropriati le possibilità di affari, voluti o subiti, oppure dovuti a carenze di metodo. Un lavoro importantissimo: vitale   se Buccinasco vuole dimostrare nei fatti doi venirne fuori, di volere uscire anzi: di diventare una Comunità coesa e sana. Pulita; trasparente, da additare ad esempio.

Se da queste storie non ne usciamo con un lavoro di scavo, prospettando regole ad hoc, Buccinasco resterà con la sua etichetta di Platì del Nord. Gli amministratori saranno più condizionabili, minacciabili, magari costretti a far finta di non vedere, per quieto vivere.  Credo che tutti i politici locali di questo si rendano ben conto.

Mettiamo da parte le polemiche di parte e lavoriamo seriamente per un risultato davvero serio e innovativo. Che delinei in modo chiaro un taglio netto fra le possibilità, le libertà operative che le regole odierne lasciano a chi ha il compito di amministrare e l’agire di domani.

Che nessuno possa domani più dire ciò che lo stesso  Carbonera  solo tre mesi addietro ha dichiarato:

Ho capito che gli interessi attraversano in modo trasversale criminalità e politica. Quando c’è da decidere sugli affari immobiliari, movimento terra e gestione rifiuti, tutti si siedono allo stesso tavolo.”  

Un voltar pagina diventa indispensabile. Un atto dovuto a noi, a Buccinasco e ai suoi Cittadini, ai nostri figli. Un esempio per la città metropolitana del prossimo domani: l’indicazione di una strada da percorrere che altri poi adotteranno, che con l’esperienza verrà migliorata e sarà sempre più solida.

Non un inciucio, non accordi alle spalle dei Cittadini (che dagli esiti tutti vedrebbero) ma un confronto vero e serio: un bel lavoro che renderà senz’altro merito alla amministrazione che lo avesse promosso e portato a termine.

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  1. #1 scritto da Saccavini il 10 febbraio 2013 22:02

    Perché la ragionevolezza abbia in fine successo è richiesta pazienza, grande pazienza.

    Con un tempismo che dice molto, arriva un articolo su ordinazione sul sito del vicesindaco, poco civile e ancor meno ragionevole, il quale non entra nel merito, ma cerca di svilire l’ipotesi stessa della Commissione d’Indagine.

    UNO: l’articolo critica la dabbenaggine del Sindaco per aver accettato la proposta della commissione (non la ha scritto il vicesindaco, recando la firma di un collaboratore del blog…)
    DUE: le commissioni d’indagine non servono a nulla e non hanno mai risolto nulla.

    Dobbiamo pensare che una commissione di indagine che si proponga la soluzione dei problemi avuti entro la amministrazione non piaccia al vicesindaco?

    Certo, se l’obiettivo e farla entro un ring ove vince chi tira i pugni più pesanti.
    Non è questo l’obiettivo che Città Ideale si propone.

    Faremo ogni sforzo per convincerlo con almeno un articolo la settimana.

    RE Q
  2. #2 scritto da Andrea D. il 11 febbraio 2013 10:40

    Singolare quello che alla fine appare come un vero e proprio fuoco di sbarramento “contro” la costituenda Commissione Consiliare d’Indagine che quelli di “Per Buccinasco” stanno attuando, dalle improvvide esternazioni del Presidente del Consiglio Comunale, al blog del Vice Sindaco, alla comunicazione su Buccinasco Informazioni di questo mese, a pagina 13 (VEDI). Cito testualmente:

    Giovanni Falcone lo ha sempre detto e scritto: quando si affrontano argomenti e inchieste sulle mafie bisogna essere rigorosi, precisi, attenersi severamente ai fatti.

    E poi continuano:

    “Coerenti?”
    I parlamentari della commissione “bicamerale sul riciclaggio dei rifiuti“, disquisendo sulla storia Buccinasco, hanno messo insieme una marea di inesattezze, conclusioni confuse, superficialità, bugie, falsi storici e falsi processuali, il tutto mischiato con molte cose vere.

    Basta prendere una pagina a caso della “relazione” e si legge
    che nel quartiere “Buccinasco+” ci sarebbe OGGI un centro commerciale del valore complessivo di 70/80 milioni di euro!

    Mi pare una lettura un po’ di parte. Ecco il testo della commissione, pagina 39:

    Tra i cantieri gestiti a Buccinasco dalla « Lavori stradali Srl », in qualità di società appaltante, merita di essere segnalato, per le sue rilevanti dimensioni, quello di via Guido Rossa, che ha comportato la realizzazione di un intero quartiere, con seicento appartamenti e un centro commerciale del valore complessivo di 70/80 milioni di euro, con volumetrie di circa 160 mila metri cubi di edilizia residenziale e di oltre 180 mila metri cubi di lavori pubblici[...]

    L’importo citato, stando all’italiano, è da riferirsi al valore complessivo dell’opera. Per quanto concerne il centro commerciale, se non erro, lo stesso era previsto nel progetto iniziale e successivamente è divenuto la scuola Nova Terra (VEDI), no?

    Ora, nulla di grave, ma, riportando il loro stesso incipit: “quando si affrontano argomenti e inchieste sulle mafie bisogna essere rigorosi, precisi, attenersi severamente ai fatti.” (Giovanni Falcone)

    Il discorso prosegue:

    Per non parlare di come descrivono la vicenda dell’inquinamento di via Resistenza. Non sanno nemmeno dove si trova Buccinasco.

    Omettono però di indicare i motivi della loro affermazione ed è un peccato perché come loro stessi affermano: “quando si affrontano argomenti e inchieste sulle mafie bisogna essere rigorosi, precisi, attenersi severamente ai fatti.” (Giovanni Falcone)

    Che non vogliano una commissione che attesti i fatti appare scontato: loro la conclusione l’hanno già!

    Forse adesso qualcuno ha di nuovo paura?! Forse teme che la nuova Amministrazione Maiorano (ri)cominci a “non farsi i fatti suoi” e allora si vuole riscrivere la storia, seminare il sospetto, sporcare, isolare e delegittimare (Saviano docet). Indebolire per fare sì che non cambi nulla, che non ci sia la speranza e la FORZA di avere ANCORA buoni amministratori pubblici.

    Ci sarebbe, a questo punto, da ritenere che a Buccinasco vada tutto bene, eppure che le aree di Via Resistenza e Via Guido Rossa abbiano problemi è una cruda realtà, o sbaglio? (VEDI)

    E’ questa la normalità che dobbiamo attenderci da Buccinasco? Ovviamente mi auguro di no!
    Occorre capire come intervenire, quali regolamenti, procedure, controlli mettere in campo per non trovarci qui a discutere tra qualche anno di episodi simili e concludere che “non si poteva fare altro!”

    I fatti in questione attraversano un periodo lungo della storia di Buccinasco, con l’alternarsi di diverse amministrazioni e persino commissari prefettizi, e a noi, in qualità di cittadini di Buccinasco, non interessa tanto sapere chi, ma capire come sia potuto accadere per vedere cosa fare onde evitare il ripetersi di simili episodi in futuro.

    L’individuazione di precise responsabilità personali non è interesse precipuo della Commissione; al più è interesse della magistratura che individuerà ed eventualmente condannerà i colpevoli, o, al limite, dei tribunali civili per eventuali cause di risarcimento di parte.

    Come ha scritto la dottoressa Alessandra Dolci nella sua requisitoria “il problema alla fine resta quello dei poveretti che hanno comprato casa a Buccinasco Più”.VEDI

    E di noi cittadini tutti di Buccinasco che dovremo sobbarcarci, da soli o col contributo di fondi Regionali, gli oneri della bonifica di Via Resistenza.
    Perché l’intervento di bonifica è necessario e ricadrà sulla collettività, giusto?

    Per cui ben venga una commissione, con l’augurio che possa giungere a un risultato positivo, con regole certe che ci permettano di guardare, in qualità di cittadini di Buccinasco, al futuro con più serenità.

    Ci chiediamo quindi, chi potrebbe presiederla meglio di una persona totalmente estranea alle vicende, super partes, seria, preparata e competente quale Fiorello Cortiana?

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 11 febbraio 2013 11:31

    Fa piacere trovare identità di vedute su un tema tanto importante.
    Quanto a Buccinasco Informazioni, confesso di non averlo ancora letto.
    Ho un che di repulsivo che mi viene da una impaginazione e colorazione davvero pesante.
    Sarà una questione estetica, ma nel mettere i nfila le priorità da leggere, è elemento che incide.

    A mesembra che sulla commissione d’indagine siano ancora fermi alla solita tiritera sono colpevoli-sono innocenti.
    Non possono neppure pensare che durante la loro precedente gestione vi siano stati condizionamenti?
    Ve ne sono stati e per loro stessa ammissione, oltre che per le affermazioni di sentenza ed ora del parlamento.

    Carbonera ha anche subito avvertimenti espliciti (del tenore di quelli subiti da Mazzarelli e Santolini).
    Se non altro, per queste vicende, sarebbe davvero opportuna una indagine che scavasse per individuare i punti deboli che consentono all’antistato di agire, di fare pressione.
    Sarebbe loro interesse che ciò si facesse: loro, di Buccinasco, di tutti i Cittadini.

    Speriamo che, trascorsa l’enfasi del momento, giungano a condividere una indagine conoscitiva che arrivi a definire le buone pratiche perché Buccinasco possa finalmente otgliersi di dosso l’equiparazione a Platì del Nord.

    RE Q

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