Oscar Giannino: MPS nazionalizzato. Urgente ricorso a fondo salvabanche europeo

Giannino ha le idee chiare e va sempre al nocciolo. Così bisogna fare, così deve agire un politico di vaglia. Oscar Giannino sta dimostrando di esserlo, di avere il dono della sintesi che va all’essenziale. Su MPS si sta assistendo ad un gioco sporco, che abbiamo già visto infinite volte per tutti i grandi problemi che questo paese si è trovato davanti: parlare di dieci, venti, cento questioni collaterali con le singole derivazioni, conferme e smentite per cui i cittadino alla fine poco o nulla capisce e alla fine lascia perdere.

In mezzo a queste ogni tanto salta fuori il nocciolo, che sono i duemiliardi di euro e passa, Per dire addirittura che sono stati pagati per accordi verbali fra i direttori e non c’è niente di scritto. Una fola  grande come il monte Everest: hanno già fatto sparire tutto perché non si vedano i beneficiari del sovrapprezzo?

Per non parlare dei tribunali che si mettono ciascuno di suo a indagare e a chiedere (adesso!) spiegazioni alla Consob!! La quale (anche lei adesso!!) convoca i revisori dell’epoca… Qui sono convinto che sulla assenza dell’organismo di controllo delle società quotate su un valore di acquisto di cui chi scriveva di economica all’epoca dava per evidente una macroscopica incongruenza, Giannino commissarierebbe la Consob mandando tutti a casa e ricominciando da capo.

Se non avremo una guida che ragione ed agisce così, che è estranea a questi giochi da partitocrazia bizantina in declino,  in Italia non ne verremo fuori più. Ecco il nostro GIANNINO.

Pubblicato: Mer, 30/01/2013 – 19:15  •  da: Oscar Giannino  Comunicato stampa. Oscar Giannino, presidente di Fare per fermare il declino e candidato premier del movimento, parlando da Livorno ha dichiarato: “Ora che è rovinosamente  finito anche il sostegno in borsa al titolo MPS, ora che la magistratura usa aggettivi sempre più incandescenti per far comprendere la gravità di quanto sta indagando,  quando si vorranno aprire gli occhi e capire che occorre procedere alla rapida nazionalizzazione dell’ istituto bancario senese?”

“Che senso ha indebitarlo ulteriormente con pesanti interessi a favore dello Stato, che peraltro non potrà pagare, se non ulteriormente penalizzando famiglie e imprese? Invece di baloccarsi con le chiacchiere di una commissione d’inchiesta occorre intervenire ora, prendere atto che il  capitale è pubblico, mettere da parte la fondazione anch’essa in ginocchio,  dare due anni per pulire e rafforzare patrimonio, e riprivatizzare”.

“La cosa migliore  – prosegue Oscar Giannino – è incardinare la questione in una richiesta al fondo salvabanche europeo, perché le sofferenze bancarie di sistema arriveranno tra poco a 10 punti di pil. In queste condizioni di recessione gli attivi bancari non sono in grado di generare liquidità atta a rimpinguare del necessario le riserve a copertura. Non volerlo ammettere e non volersi rivolgere all’ Europa significa solo far massacrare ancora di più nel 2013 imprese e famiglie, con meno credito”, conclude Giannino.

 

DESTRUTTURARE LO STATALISMO  BUROCRATICO

 

 APRIRE GLI STUDI E LE CARRIERE IN BASE AI MERITI

 

FARE per FERMAREILDECLINO

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  1. #1 scritto da Rinaldo Sorgenti il 3 febbraio 2013 18:46

    Ancora una volta la chiarezza e la capacità di focalizzare i problemi, proponendo anche le soluzioni concrete e possibili, non i bizantinismi ed il tentativo di sminuire, mascherare e rimuovere l’argomento perchè fastidioso e nocivo a chi ha gestito questo ennesimo scempio economico ed etico.

    Come giudicare chi solo ora e per questo singolo caso (evidentemente fastidioso per la sua parte politicante) cerca di deviare l’attenzione ed attacca la pubblicità e l’evidenza che viene data al tutto?

    Proprio lo stesso comportamento tenuto per innumerevoli altri casi, lasciati invece in pasto all’opinione pubblica perchè influisse contro altri attori!

    Molto concreto il suggerimento di chiedere i fondi per l’urgente intervento economico necessario ad evitare il fallimento del Monte dei Paschi di Siena all’Europa; c’era da augurarsi che Monti fosse andato a Bruxelles nei giorni scorsi per questo.

    Chissà se ci ha pensato ed ha fatto qualcosa in merito, oltre a chiedere l’ennesimo fuorviante supporto elettorale a Frau Anghela !!!

    RE Q

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