Buccinasco, la ‘ndrangheta e il PD. Un’altra occasione persa

Il PD locale esprime la valutazione politica sull’intimidazione a Santolini e Mazzarelli in un comunicato che sembra fatto con lo stampino, buono per tutti i luoghi e tutte le situazioni in Italia. Fuori luogo a Buccinasco. Del tutto mancato il bersaglio ed ancora di più il giudizio politico.

Può essere comprensibile l’imbarazzo; una vicenda che arriva dopo pochi giorni dalla diffusione della relazione parlamentare sull’illegalità del ciclo rifiuti, impegnato a difendere la giunta pro tempore ove l’attuale Sindaco e vicesindaco erano membri attivi. Una occasione forse per correggere il tiro, per impegnarsi ad attuare le regole che blindano il palazzo di via Roma da approcci e contatti che definiamo “impropri” (ed è sinonimo che attenua).

Il comunicatodegli ex comunisti  (VEDIesprime la valutazione che Sciascia avrebbe giudicato con parole frustanti:

Il significato di questa aggressione è molto probabilmente da interpretare nel quadro di una situazione sociale assai complessa che da sempre caratterizza il sudovest milanese, un’area pesantemente infiltrata dalla criminalità organizzata ’ndranghetista.

Cosa vuol dire? Posto che l’obiettivo fosse la giornalista o l’ex consigliere PD, con modalità chiaramente proprie di un avvertimento, vogliamo fare una ipotesi anche molto larga quali possono essere gli obiettivi di questo avvertimento? Santolini perché non scriva della ‘ndrangheta? Mazzarelli che la smetta di presentare libri sulla ‘ndrangheta?  Chi ci può credere? Suvvia.

Allora l’obiettivo dell’avvertimento sono le imprese?..

… hanno messo in evidenza numerose iniziative economiche nel settore dell’edilizia (ma non solo) in cui è presente un perverso intreccio tra criminalità organizzata e imprenditori.

Come si fa a mischiare edilizia e imprese in questo modo? Le imprese che possono essere coinvolte è storicamente (non solo a Buccinasco) relativo all’edilizia, al territorio, all’appalto pubblico. Vogliono definire impresa un bar o un distributore di benzina? Senza rendersene conto sparano contro gli imprenditori e si chiudono a riccio mettendo sugli altari il Sindaco e  la giunta.

Davvero non se ne rendono conto? Quanto danno fanno a Buccinasco con un comunicato del genere? Quante imprese interessate a insediarsi a Buccinasco saranno tenute a distanza con affermazioni di questo tenore?  Si rendono conto che in questo modo portano acqua all’antistato, che vive bene sul territorio se le opportunità di lavoro e la crescita economica ristagnano o declinano?

Statalismo stantio e vecchio di cinquant’anni si associa ad una incapacità di analisi relativa all’antistato; davvero invitiamo il PD a riflettere sul suo modo d’essere. Con questo tipo di comunicati, con scelte improvvide, più che discutibili, senza il minimo segno di autocritica, stanno facendo male a Buccinasco ed anche a loro stessi.  Una analisi autocritica sarebbe apprezzata: di quanto hanno fatto in questi sei mesi, spassionata e lasciando da parte le autogratificazioni del vicesindaco.  Soprattutto in questo contesto, individuare le aree potenzialmente osmotiche con gli interessi della ‘ndrangheta per adottare regole e comportamenti che proteggano la nostra Casa Comune.

Tag: , , , ,

  1. #1 scritto da David Arboit il 31 gennaio 2013 12:07

    Raccontano che una volta venne da un’Accademia bandito un premio a chi avesse saputo trovare le ragioni per le quali un pesce morto pesa più di un pesce vivo.

    Naturalmente, per un’indagine che supponeva le conoscenze dei più riposti secreti della natura, il premio non era piccolo, e riuscì straordinario il numero di coloro che con lunghi ragionamenti, muovendo da principi ineccepibili e traendone logicamente le più lontane deduzioni dimostrarono fino all’evidenza le conseguenze di questo problema.

    [Soltanto uno] un uomo, si capisce, grossolano e di poca fede, pensò di mettere sulla bilancia i due pesci e fece constatare che pesavano lo stesso.

    Una funzione essenziale dell’istruzione primaria dovrebbe essere quella di accrescere di mano in mano il numero di coloro ai quali venga in testa di pesare il pesce, innanzi di darsi a credere, nonché a dimostrare che pesa morto più che non vivo [...].

    Si forma così quel prezioso strumento-testa, senza il quale l’uomo rimane per tutta la vita e in tutte le cose una barca senza timone, una cannuccia che il vento piega ora in qua ora in là.

    Ora questo strumento abbisogna al popolo, non meno che a tutti gli altri.

    A. Gabelli, citato in A. Santoni Rugiu, Storia sociale dell’educazione, Principato, Milano 1980

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 31 gennaio 2013 12:35

    Arboit, le valutazioni politiche servono proprio a dare un senso a fatti che accadono e inquadrarli in una prospettiva ragionevolmente valida.

    Il PD nel suo comunicato attribuisce a fantomatiche descrizioni sociologiche il succedere dell’evento e ne incolpa l’intreccio fra ‘ndrangheta e imprese.
    Salva la politica: tutta.
    A cominciare da quella che oggi ha il mandato di gestire la comunità.

    Questa interpretazione è appunto una valutazione si un fatto, non il peso del medesimo.
    Esattamente corrispondente all’apologo (dal poco senso scientifico, ma lasciamo perdere), senza indicare alcuna terapia! Come se questa situazione fosse un disastro naturale sul quale nulla si può fare.

    Pure corrispondente all’apologo è la valutazione per Buccinasco che fa Città Ideale, intereptando i fatti e scriminando le opzioni.
    Certo non è la verità (che però politicamente non è la cosa più importante); indica però un percorso, che non vuole incolpare nessuno nello specifico ma indica un percorso saldamente ancorato ad eventi succeduti e ad una non dimenticata importante analisi sul territorio fatta dalla DIA regionale nel 2010.
    Propone una strada da percorrere per contenre i fenomeni che generano affari e sviluppi economici dell’antistato, che corrompono la politica.

    I lettori credo che siano in grado di giudicare e capire.

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 31 gennaio 2013 14:42

    Bravo Arboit, ma allora mi chiedo: perché invece di usare il metro della realtà e pesare il pesce (cioè constatare molto banalmente chi dal dopoguerra ad oggi sia in condizioni migliori trai i paesi capitalisti, come li definisci tu, e quelli, seppur rari e in via d’estinzione, comunisti, come li chiamo io) ci si impegna a trovare cervellotiche quanto improbabili teorie per dimostrare l’inesistente?

    Se c’è un fatto ormai conclamato ed evidente è che il comunismo ha fallito in tutto e per tutto e che l’equità consiste nel dare a tutti l’opportunità di gareggiare ad armi pari con gli altri, non nella folle utopia di far arrivare tutti simultaneamente al traguardo! La meritocrazia è disuguaglianza!

    Non c’è alternativa reale e credibile all’economia di mercato: ci si potrà forse confrontare su sensibilità diverse in tema di stato sociale che, però, deve sempre e comunque risultare compatibile con le logiche del mercato, altrimenti si nega la premessa stessa di tutto il discorso. Se non si risolve questo dilemma non si può procedere e all’interno del panorama della sinistra italiana (anche tra le fila dei Vs. sostenitori per non parlare di quelli che hanno scavalcato a sinistra la Vs. coalizione), a mio avviso, la questione è tutt’altro che risolta!

    Qual’è la sintesi del discorso? Che si regola quando i mercati non funzionano per far sì che funzionino al meglio, nel dubbio, tranne rare eccezioni variabili nel tempo e nello spazio, si predilige la strada che favorisce il mercato, la competizione e la libertà di scelta e non si cerca, invece, di ricreare ex-lege il mercato per il semplice motivo che le conclusioni alle quali si giungerebbe senza regole non piacciono. Quella è una strada che non funziona!
    Vogliamo essere pratici: leggi il mio commento sul sistema educativo.
    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/9539/buccinasco-materna-don-stefano-bianchi-non-ne-usciamo/#comment-15578
    Concordi?

    RE Q
  4. #4 scritto da Flavio T. il 1 febbraio 2013 16:07

    Caro Davide,
    mi fa piacere che tu sia in C. Comunale.

    Questa Città non ha dimenticato.
    I più giovani sappiano che devono SAPERE.
    E noi, quarantenni, ci soffermiamo su quello che dovremmo fare.

    Un augurio.

    RE Q

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth