Mazzarelli e Santolini: qualche dettaglio e prime considerazioni

Un atto apparentemente senza senso, fuori da ogni logica. Certamente la volontà di esprimere un avvertimento a interlocutori ben precisi, da parte di ambienti che hanno bisogno di essere individuati da chi si vuole avvertire.

Dei fatti: alcuni dettagli giusto per capirne lo svolgimento, con qualche dettaglio dei fatti. L’auto con le due ragazze proviene da Assago e dal ponte vicino al Forum alla rotonda. Gira e prosegue verso Milano ove è diretta. Già qui Santolini si vede affiancata dal furgone  che sul lato passeggero ha un uomo con copricaco che lo nasconde parzialmente alla vista, il quale imbraccia una mitraglietta.

Il furgone in questione affianca l’autovettura ma Santolini (alla guida) proseguendo cerca di superarlo per lasciarlo alle spalle. Il furgone, che ha entrambi i finestrini abbassati,  tallona e si affianca alla destra ove, lato passeggero, si trova Mazzarelli. Il tempo di trovarsi di fianco e da dentro l’auto delle ragazze, che ha i finestrini chiusi come è normale,  si sentono violenti, ripetuti colpi di mitraglietta.

Mazzarelli vede solo l’arma e sente i colpi. A sparare quasi senz’altro il passeggero del furgone che si è sporto lato guidatore. Non vi sono vetri rotti, non si trovano ovviamente bossoli interni all’autovettura. Santolini svicola e torna ad Assago per andare dai carabinieri a fare subito denuncia. Il furgone si allontana. Sono le 18.00, siamo all’imbrunire ma ancora è chiaro.

Gli autori hanno adempiuto al loro compito; hanno trasmesso il messaggio. Destinatari del messaggio non sono le due care amiche, ma altri. L’avvertimento non è rivolto a loro; crediamo si possa dire con sufficiente tranquillità. Per le indagini si faranno tutti i rilievi e le ricerche. Probabilmente il furgone sarà individuato in tempi brevi: la zona dovrebbe avere alcune telecamere e il traffico nella direttrice dalla partenza dell’auto obiettivo fino alla rotonda in questione ed oltre sarà certamente oggetto di verifiche.

Sono manovali che eseguono di questi servizi, a loro modo specializzati: o la targa o l’auto è da ritenere probabile siano false o rubate. Rimane da chiedersi, da dare risposta alla domanda:perché adesso? perché loro? Quali possono essere gli intenti di un atto del genere? Cerchiamo di fare qualche deduzione, come staranno facendo gli inquirenti. Non per sostituirci ma perché i Cittadini a Buccinasco ragionando insieme, possano meglio capire.

Cominciamo ad escludere un paio di elementi: la giornalista ha da qualche giorno pubblicato sul giornale un articolo che con buona precisione riassume e  descrive quanto riportato dalla relazione parlamentare che si sofferma su Buccinasco e la gestione dei movimenti terra che vedono implicati amministratori pro tempore e ‘ndrangheta..

Mazzarelli è notoriamente impegnata per la legalità e la  trasparenza, perfino in lite con il suo partito (PD) locale per comportamenti che ritiene oscuri, sui quali chiede si faccia chiarezza e si prendano decisioni anche forti: anche in questo caso l’argomento sono rapporti che vedono implicata la ‘ndrangheta.

Quindi le nostre amiche rappresentano un obiettivo chiaro, a loro modo una icona,  ove si voglia compiere un atto dimostrativo facendo conoscere da chi proviene. Non intralciano affari della ‘ndrangheta. Le notizie di cui trattano riguardo fatti che risalgono ad anni addietro, sui quali i responsabili sono già noti ed individuati. Non sono i loro comportamenti, la loro attività, a renderli un obiettivo da intimidire. Chi ordina sono “manager con la p38”: non fanno cose a caso e non si interessano di questioni trascorse e conosciute. Anzi possono ricavare lustro dal fatto che se ne parli.

Sono deduzioni logiche, non certezze. E’ però ragionevole che le cose stiano come qui descritto. Nel prossimo articolo andremo a ragionare su quali possono essere gli elementi contingenti  che devono aver reso necessario mandare l’avvertimento e quali possono quindi essere i destinatari del medesimo.

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  1. #1 scritto da Saccavini il 30 gennaio 2013 13:08

    Coalizione Civica comunica:

    Due giornaliste, Santolini e Mazzarelli, che seguono con costanza le vicende della ‘ndrangheta nei comuni del sud-ovest milanese hanno subito una pesante intimidazione.
    Un furgone le ha affiancate ad Assago, dal finestrino è spuntato un mitra e la loro auto è stata colpita con proiettili, per fortuna, di gomma. Abbiamo chiamato la Prefettura per chiedere un’azione di sollecito alle amministrazioni locali affinché definiscano regolamenti e procedure utili alla trasparenza e alla legalità.

    Solo due comuni hanno aderito alla Centrale Unica d’Appalto, Buccinasco e Garbagnate, lo hanno fatto quando erano comuni commissariati, sarebbe bene che tutti i comuni del sud-ovest aderissero quando sono nella loro normale espressione politica.

    Intanto domani sera a Buccinasco daremo vita, con l’accordo di tutti, alla Commissione di Indagine del consiglio Comunale proposta da Coalizione Civica.

    Ci auguriamo che gli altri comuni facciano altrettanto.

    Fiorello Cortiana Filippo Errante

    RE Q

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