IMU 2013: una soluzione che non si vuole. Cosa non va

Imposta Municipale Unica. Vorranno pur dire qualcosa i termini con cui si è voluto definire questa tassa. In pratica: lo Stato applica la Costituzione attribuendo ai Comuni piena autonomia amministrativa. Non ci sono più trasferimenti dallo Stato ai Comuni, tranne il “fondo di solidarietà” dai comuni virtuosi (anzi: maggiormente patrimonializzati, vista come è fatta oggi la tassa) ai Comuni che con la loro IMU non ce la fanno.

Ne parla ilsole24ore (VEDI) per spiegare che la applicazione è un gran garbuglio, sia nei tempi di applicazione che nelle quantità. Per non parlare di cosa deciderà di fare il prossimo governo, tagliarla, ridurla, o che altro. Cerchiamo di chiarire ancora; una analisi l’abbiamo già fatta (VEDI) ma è il caso di ripetere. Così come viene applicata questa imposta è un pasticcio.

Trattandosi di imposta municipale, dovrebbe riguardare i residenti e abitanti nel comune. Tutti i residenti e abitanti, essendo Imposta Municipale UNICA compresi  privati Cittadini, esercizi commerciali o attività imprenditoriali. Se a pagare non sono tutti (salvo categorie al disotto di un limite di povertà) succede che quelli che pagano lo fanno anche per altri.

Infatti, ecco i pasticci. Colpisce le proprietà, il che vuol dire che il residente che non ha proprietà (e magari una villa come seconda casa), non paga nulla al comune. Ciò comporta che i Cittadini che pagano, lo fanno anche per gli esentati.  Ancora: il gettito di immobili industriali e in grandi complessi rimane allo Stato. In questo modo i territori industrializzati hanno l’IMU che va allo Stato e il Cittadino che ha casa,  paga anche per conto delle imprese sul territorio.

Insomma una Imposta Municipale Unica che tale non è e genera squilibri. Vediamo un po’. UNO: rimandare a Roma le tasse su immobili industriali e commerciali e magazzini (categoria D) ha l’effetto di ridurre l’introito IMU ai comuni del Nord (ovvero ad aumentarne l’aliquota). Una tassa in più per il Nord! Fatta con la tassa inventata da Maroni e Calderoli. Un altro porcellum… 

DUE: vi sono categorie importanti che non pagano la tassa al Comune (fabbricati industriali e chi vive in affitto), gravando sugli altri concittadini; gratis per chi vive in affitto. Una tassa in più che grava sulla proprietà. TRE: il “fondo di solidarietà”. Il suo impiego non ha altri controlli che quelli dello Stato: causa dei buchi e degli sprechi del passato (e del presente). I comuni virtuosi che versano, non hanno possibilità di controllare come vengono usati i loro danari che alimentano il fondo di solidarietà..

Invece di rendere efficiente la legge correggendo le anomalie, si complicano le procedure e i comuni spendaccioni vanno avanti a spendere. L’IMU (che è stata voluta con questi obiettivi dalla Lega) imposta unica che realizza la autonomia contributiva dei comuni.  Primo passo per portarla gradualmente a quella che è: Imposta Municipale Unica. Ora rimane un pastrocchio senza padri. Non ha più padri l’IMU e nessuno sembra intenzionato a metterci mano.

L’effetto dell’abolizione dell’IMU?  le risorse che vengono oggi ai Comuni dall’IMU: i Cittadini dovranno versare la cifra corrispondente allo Stato aumentando altre imposte e si tornerà come ieri: si paga a Roma e poi da Roma arrivano i soldi ai Comuni. Tutti i sindaci di mestiere saranno felici di poter spendere danari che sono sempre nostri, senza che debbano direttamente risponderne ai Cittadini: alé. La giostra riprende a girare….

Più precisamente non si affronta l’argomento in sede elettorale, per ragioni di consenso che viene dai voti dei comuni spendaccioni. Ma se adesso non se ne parla, si potrà fare qualcosa dopo? Crediamo proprio di no: continueremo a pagare troppo a Buccinasco e nel Centro Nord. Continueremo a finanziare le spese del Sud (senza controlli), continueremo a pagare i servizi comunali a quei Cittadini che, fortunati loro, non sono proprietari di casa. 

POLITICA DI MESTIERE A CASA

 DEMOCRAZIA DIRETTA

 FARE per FERMAREILDECLINO 

Tag: , ,

  1. #1 scritto da Andrea D. il 29 gennaio 2013 10:06

    In realtà si è fatto un bel gioco di prestigio mantenendo la sigla, ma cambiando radicalmente l’imposta. La vecchia IMU, Imposta Municipale Unica è diventata l’Imposta da Monti Usurpata con tutti problemi che hai correttamente evidenziato.

    Inoltre la vecchia IMU prevedeva che a fronte dell’aumento del prelievo locale avrebbe dovuto esserci una riduzione del prelievo centrale di pari importo!

    Aumento delle tasse locali e diminuzione delle tasse centrali con saldo complessivo pari a zero, ma con evidente beneficio di chi spende meglio!

    Ovviamente mi sto riferendo all’Imposta Municipale Unica, mentre con l’Imposta da Monti Usurpata questo non è successo.

    Per cui la sigla è la stessa IMU, ma l’Imposta Municipale Unica e l’Imposta da Monti Usurpata sono due cose profondamente diverse ed è opportuno che i cittadini capiscano la differenza!

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 29 gennaio 2013 10:23

    Certo Andrea,
    stiamo assistendo ad un procedere che va verso lo svuotamento dell’IMU come autonomia impositiva del Comune e ritorno statalista centralizzante.

    A spingere in questa direzione i partiti del centro e i partiti dei comuni: molto più comodo gestire soldi “pubblici” (sempre nostri ma figli di N.N.), che dover tassare i propri cittadini/elettori e dover loro rendere conto di come spendono.

    I media, tutti proni a recitare la commedia, a leggere le veline passate dai partiti.
    Per quanto leggiamo, nessuno che si ponga le domande, semplici, che sta facendo Città Ideale…

    La Lega: una volta varata la legge e fatta la sua comparsata nel 2008 o 2009, che adesso facciano strame del progetto di autonomia impositiva sembra non interessare.
    (forse però qualcosa avranno detto sul loro giornale, che non abbiamo sempre tempo di leggere…)

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 29 gennaio 2013 10:35

    Ancora sull’IMU…

    Infernale la rigidità della spesa pubblica centrale.
    Una tassa che sposta ai Comuni la gestione di entrate e uscite si sta dimostrando impraticabile.
    a) Vengono meno i soldi da distribuire centralmente
    b) Nel Sud si mettono in crisi gli enti locali che non hanno più soldi a gogo da sperperare per raccogliere consenso
    c) probabilmente si è fatta una scelta “furba” per riprendersi in casa l’autonomia impositiva (resa obbligatoria dalla Costituzione), per continuare come prima

    Sulle possibilità che questa politica riesca a mettere in sesto il paese, vengono pensieri tristissimi.
    Davvero si deve fare tabula rasa: temo si debba arrivare al default, con un drammatico tracollo sociale e le conseguenze che ne derivano, prima di poter avere una rigenerazione.
    Alternative? Manifestiamo la nostra testimonianza di Cittadini:

    PARTITI A CASA

    FARE per FERMAREILDECLINO

    RE Q
  4. #4 scritto da Roberto De Micheli il 29 gennaio 2013 10:45

    Saccavini buongiorno,
    lei non la racconta giusta e tira in ballo la Lega Nord……!!

    Ha già risposto Andrea D. ma si scade nel ridicolo attribuendo presunte colpe ed inesistenti ad un Movimento come la Lega Nord che ha visto stravolgere completamente l’impostazione della prima IMU.

    Un pochettino di vergogna no…..?

    Capisco che a lei ed a quelli come lei dia fastidio la prossima vittoria di Roberto Maroni in Lombardia…ma ne racconti un’altra che farà più bella figura……Saluti.

    P.S.
    La legge elettorale chiamata Porcellum era talmente ben fatta che nessuno ha insistito per cambiarla….questa è la verità !
    L’IMU invece l’hanno cambiata completamente…..

    P.S. 2
    Ci parli dei “Costi Standard” che vorrebbe attuare la Lega Nord ( vero motivo per cui è caduto il Governo Berlusconi ) e ci dica se lei è a favore o contro……così capiamo da che parte rema lei…!
    Pro o contro l’assistenzialismo….!

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 29 gennaio 2013 11:21

    Roberto buon giorno,

    guardi che non ha a che fare con un partito. Città Ideale è un movimento civico e polemiche gratuite non ne fa.

    Se esprime una valutazione lo fa perché questo appare: basta chiarirsi.
    Ciò detto:
    A) l’autonomia impositiva la Lega ha voluto che fosse inserita nella costituzione e il parlamento la ha votata con una maggioranza oltre il 75%: onore alla Lega che è stata fra i promotori.
    B) l’IMU come impostata dal governo Berlusconi ha visto la Lega (e l’attuale segretario) fra i promotori. L’IMU si è proposta un importante principio: l’autonomia impositiva dei Comuni. Graduale ma prefigurata nel tempo, con partenza dal 2014, ecc. Pur con tutti i limiti, rientra in azioni politiche di cui la Lega può gloriarsi.

    Il governo Monti ha utilizzato l’IMU non solo per anticiparla ma per caricarla di compiti che non aveva.
    Adesso cosa fare?
    Abolire l’IMU come dice Berlusconi, Ridurre l’IMU come sostengono tutti i partiti (Lega compresa)?

    Oppure la Lega deve pretendere che l’IMU ritorni alla sua funzione orginaria, quale strumento madre della autonomia impositiva degli enti locali?
    Cosa fa la Lega oggi?… in cosa si differenzia su questa sua proposta di concreto decentramento dello stato?

    tutto qui.. (senza parlar d’altro: prendiamo i problemi uno alla volta)

    RE Q
  6. #6 scritto da Roberto De Micheli il 29 gennaio 2013 11:53

    A me pare chiarissimo che la Lega Nord deve pretendere che l’IMU ritorni alla sua funzione originaria .
    Leggo nel suo commento n.3 che lei teme che si debba arrivare ad un default prima di avere una “rigenerazione”…..
    Tempo fa le avevo mandato una bella fotografia scattata in piazza Duomo a Milano che ritraeva i Militanti Lega Nord di Vicenza con un megacartello bianco con scritta verde con sopra scritto :

    DOPO IL FALLIMENTO DELLO STATO NAZIONE:SECESSIONE!

    Ce l’ha ancora o vuole che gliela rimando…..??
    Saluti.

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 29 gennaio 2013 12:48

    Vede che siamo d’accordo, Roberto?

    Per me il fallimento del Paese sarebbe un dramma epocale.
    Sessanta milioni sul lastrico… di uno dei paesi più importanti sul piano storico, culturale ed economico, di tutto il mondo.
    Quel cartello sembra quasi auspicare il crollo, sembra quasi volerlo.
    Qui siamo diversi Roberto, senzadoverci vergognare, né io né lei.

    FARE per FERMAREILDECLINO

    RE Q

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth