Buccinasco: movimenti terra, Dalla Chiesa e PD

Appena  ieri Città Ideale ha affrontato il tema nei termini che riteniamo positivi: anziché guardare indietro, impegniamoci per risolvere le carenze operative e organizzative che hanno permesso lo sconcio per trent’anni (per non andare più indietro). Ci sono dentro tutti: di destra, PDL, maggioranze di qui e di là. 

La questione che pongono i comunisti locali (usiamo ancora questo termine per capirci; dire i piddini non sembra un bel neologismo) è la solita: “siamo noi i depositari della legalità, coloro che hanno fatto sempre le cose giuste lottando contro la malavita organizzata. Nando Dalla Chiesa sbaglia a criticarci”. Plasticamente rappresenta questo schema Pietro Gusmaroli con una lettera aperta che pubblica SIoNO (VEDI), nella quale appunto esprime i concetti di purezza adamantina propri e del glorioso “partito dei lavoratori” (ex. Oggi è dei garantiti e dei funzionari di partito).

I lettori, abituali e meno di Città Ideale ma ormai i Cittadini tutti, sono attrezzati rispetto a questo gioco. Sanno che questo teatrino della politica è fumo per semplici di spirito. Serve a parlar d’altro, evita i problemi reali che pone la questione delle discariche e rifiuti tossici e dei movimenti terra. Nel merito è intervenuta la commissione parlamentare che due giorni dopo ha spiazzato Gusmaroli.

Ne esce la dimostrazione di ciò che i Cittadini sanno già: quali che siano le maggioranze è sempre andata così: siano terreni, comunali o meno, siano scavi per lavori come strade, piattaforme ecologiche o fondamenta di palazzi, quale che sia il colore della giunta gli inquinamenti si sono verificati, i responsabili non hanno mai pagato; il Comune ha dovuto sistemare. E’ la storia che dà torto a Gusmaroli, sulle posizioni di adamantina pulizia delle amministrazioni succedutesi: comprese quelle in cui ha partecipato.

Nando Dalla Chiesa ha pubblicato un libro che ripercorre la storia, parla del passato e non si inventa questioni. Parla del passato; oggi Buccinasco non è più così perché sono cambiati i Cittadini, non il modo di amministrare. Anche perché negli ultimi dieci anni l’unica nuova costruzione di qualche peso è Buccinasco più (con quel che ne è venuto fuori).

Qui i problemi sono emersi verso la fine dell’opera (per iniziativa funzionari e del commissario: amministrazione distratta) e forse questa volta si potrà far pagare. Chi ne ha le responsabilità sono in parecchi e le andremo a vedere: anche le amministrazioni hanno avuto le mani in pasta. Gusmaroli lo sa come lo sanno i sinistri di casa nostra che amministrano.

L’impressione che stanno dando questi campioni della legalità sulla faccenda Buccinasco più è l’impegno a mettere la sordina e risolvere ancora tutto a spese di noi Cittadini.  Solo le denunce di Coalizione  Civica, li hanno costretti a cassare 5milioni di spesa già decisa dalla giunta!  Di che stiamo parlando, “compagni”?

La polemica prosegue contro Dalla Chiesa ed ora Barbacetto, critico sulla lettera di Gusmaroli (“Quei PD che non vogliono l’analisi del sangue antimafia”)(VEDI).. Si aggiunge un commento puntuale del vicesindaco, mentre l’amministrazione continua a mantenere le procedure di ieri che hanno permesso lo sconcio, ma difende il passato. Anziché FARE, per migliorare e migliorarsi, fa polemica a parole Gusmaroli e il vicesindaco avrebbero titolo per dimostrare a Nando Dalla Chiesa che stanno agendo concretamente perché tutti i responsabili di Buccinasco più paghino. Anche la amministrazione pro tempore “comunista” ha dato una mano consistente al costruttore perché il PII che ha aumentato di enormi cubature il costruito, ha lasciato fare con una famigerata “presa d’atto”.

Lascino stare le priorità etiche e civiche di  PD e sue precedenti articolazioni. Ricordiamo a Gusmaroli e compagni di strada  la sentenza di Ernesto Rossi (1950!): “Il successo dei partiti politici dipende essenzialmente dall’efficienza della loro macchina e l’efficienza della macchina dipende essenzialmente dai quattrini disponibili. E per trovare i quattrini si abbandonano tutti i principi etici e morali”. Amen (tradotto fa: COSI’ E’).

SOCIETA’ CIVILE   -  ETICA  -  TRASPARENZA 

POLITICA DI SERVIZIO  – FARE per FAREILDECLINO

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  1. #1 scritto da Roberto De Micheli il 26 gennaio 2013 20:52

    Saccavini buonasera,
    scusi sà ma io sono un po duro di comprendonio e volevo capire cosa intende dire quando lei afferma che…” oggi Buccinasco non è più così perchè sono cambiati i cittadini…”
    Può essere più esplicito nel definirmi il cambiamento che lei ha visto….?
    La ringrazio anticipatamente.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 26 gennaio 2013 21:23

    Beh, Roberto
    forse perché una quindicina d’anni fa io ero appena arrivato e non conoscevo nessuno.

    Le descrivo un ricordo dei miei primi due anni alla Viscontina:
    I rifiuti di fronte al vialetto d’ingresso, sulla attuale via Cadorna, a cielo aperto, ritirati due volte alla settimana.
    L’amministratore del condominio imbarazzato, titubante nel sollevare la questione al comune.

    Dopo un anno e mezzo, stanco per lo sconcio, inoltro una raccomandata in Comune ove denuncio tutto quanto ritenevo “migliorabile” preavvertendo che trascorsi senza effetto 30 giorni avrei inoltrato la lettera alla procura della repubblica.

    Dopo due giorni mi telefona l’amministratore assicurandomi preoccupato, che a breve si sarebbe trovata la soluzione; si raccomanda di non procedere.
    Qualche giorno dopo un condomino (che nulla avrebbe dovuto sapere) mi ferma per chiedermi, anche questo in forma circospetta, chi ero mai e che rapporti avessi con politica o questura…

    Ecco, questo timore reverenziale verso gli amministratori formali e verso i poteri forti di Buccinasco io non li avverto più.
    Forse mi sto sbagliando?

    RE Q
  3. #3 scritto da Roberto De Micheli il 26 gennaio 2013 21:39

    Lei si sbaglia e di brutto anche…!!
    Saluti.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 26 gennaio 2013 22:01

    E’ possibile che la mia sia una valutazione ottimistica, Roberto.
    Una inchiesta sul territorio che sul piano sociologico individui le linee di forza e il loro rapporto con il potere locale non so se sia mai stata fatta.
    Non l’ha fatta neppure Nando Dalla Chiesa (oppure se i due autori l’hanno fatta, e sarebbestato obbligatorio visto il taglio dato al libro, non ne parlano).

    Le mie quindi sono sensazioni, impressioni: ripeto, forse ottimistiche.

    Mi sembra che lei resti dell’idea di Carbonera che, riferendosi alle decisioni importanti sul territorio ci si siede intorno ad un tavolo con gli interessati.
    Spero che si riferisca a potentati economici, solo economici.

    Comunque è il caso di parlarne.
    La mia impressione è non diversa dalla corrutela diffusa della politica di potere che oggi impera.
    La partitocrazia e le sue linee di indirizzo sono ineluttabilmente rivolte alla crescita e salvaguardia del consenso; l’etica va a farsi benedire, o comunque viene dopo.
    Un mondo da cambiare, Roberto. Dobbiamo lavorare insieme perché la democrazia e i partiti passino per un lavacro purificatore.

    RE Q
  5. #5 scritto da Flavio T. il 26 gennaio 2013 22:15

    Scusi, Saccavini,
    anche se bello,
    questo è un racconto “da Corso Vercelli”.

    Io, oggi, mi sono fermato a parlare con un nostro Ufficiale dei Vigili.
    Bella, si, Milanopiù, dove abitavo, però una volta !!

    I rapporti di una Città
    io li vedo per strada, nei Centri Civici:
    è li che vedo
    il pane,
    la solitudine,
    e, se serve, l’ostentazione.

    Non credo che il barocco spagnolo
    nasca nelle Accademie …

    La nostra Amica Francesca A.
    mi dice: tienti caro Saccavini, intelligente,
    mi diceva nel 2004: non abito più a Buccinasco !!

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 26 gennaio 2013 22:38

    Il barocco spagnolo non nasce nelle accademie, vero.

    In quei secoli, come negli altri, nella archittettura come nell’arte, chi innovava e aveva la marcia in più rispetto al suo tempo, non doveva eseguire: tutto ciò che faceva era il suo ed anche i committenti (quelli con una dose di cultura almeno media, perché anche allora come sempre i parvenus c’erano, eccome) lasciano fare, certi dell’ esito.
    Poi i molti comprimari dovevano invece eseguire le indicazioni, spesso a capocchia, di chi ci metteva i soldi.
    Anche oggi, andando a vedere certe facciate, si colgono i capolavori e le cose meno riuscite, anche le croste.

    Saluti e buona serata

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 27 gennaio 2013 18:50

    Buccinasco e ‘ndrangheta: il libro è stato appena presentato da Piero Dorfles su RAI3 nella trasmissione per un pugno di libri.
    Il riassunto che ne fa il bravo conduttore non è preciso e, a parte la sintesi, fa una descrizione con la ‘ndrangheta che è signora di Buccinasco; i Cittadini succubi.
    Non è così; non è il caso di ripetersi; non è così neppure nel libro.

    Preciso invece il il senso, la conclusione che ne dà Dorfles, davvero centrato.

    “Basterebbe una amministrazione non condizionata e capace perché il problema possa essere superato.”

    Vero: è la gestione della amministrazione pubblica che dà alla malavita occasione di malaffare ed anche, tanto per rimanere nel tema, scandali e danni sulla gestione del movimento terra, dei rifiuti.

    RE Q

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