Nova Terra: approvata la convenzione. Un successo per Buccinasco

Sono molti coloro che per una ragione o per l’altra, a Buccinasco hanno avuto notizie e seguito nel tempo la vicenda della scuola paritaria Nova Terra. Anche questa a Buccinasco, come la Materna don Stefano Bianchi è di origine parrocchiale. Nata nel 1979 quale supporto di servizio sociale ad una crescita intensa che portava il paese agricolo ad essere una piccola città.  

L’aumento della domanda e le esigenze di spazio hanno portato alla realizzazione di una sede propria, adeguata alla domanda crescente. Ne sono nate le complessità vissute negli ultimi anni, dopo un insediamento ove tutto è sembrato facile e amichevole.  Non è poi sempre stato così, purtroppo. Gestire aspetti contrattuali complessi e problematiche collaterali relative a forniture e questioni finanziarie non è cosa che si può inventare lì per lì.

Necessaria, diremmo obbligata,  la via crucis di un apprendimento in corsa, ed anche a rincorrere qualche problema, anziché prevederlo.  Ciò in un contesto mirabilmente composto di onestà, disinteresse personale, volontariato e impegno senza limiti. Queste le basi che hanno portato Città Ideale, una volta conosciuta in dettaglio la situazione, a sostenere senza riserve il compimento dell’operazione: quasi sola all’inizio.

Non è il caso adesso di fare l’esame di chi ha vinto e chi a perso. Semplicemente è alla fine emerso e si è affermato il progetto, cui si sono allineati tutti. Le forze politiche scettiche o titubanti, distaccate proprio nella fase più critica di Nova Terra, con la scuola chiusa il futuro incerto, i genitori giustamente preoccupati. Ha vinto la forza concreta della scuola, del progetto Nova Terra.

Tutto finito e superato; la Comunità nel suo complesso ha espresso ieri in Consiglio comunale, quasi alla unanimità, senza voti contrari, una sola astensione, l’approvazione di una convenzione che sana e regolarizza una situazione autorizzativa  decaduta. Ha vinto, ha convinto la forza della realtà. La bellezza esistenziale di una scuola seria, di un progetto educativo condotto con competenza e serietà. Il progetto si è imposto su tutto e su tutti.

Nova Terra nelle difficoltà trascorse ha non solo trovato modo di riuscire a superarle. Ha fatto emergere al suo interno le risorse infinite fatte di genitori partecipi e coinvolti, dotati di competenze, capacità e impegno ammirevoli. Nova Terra con i suoi amministratori ha ieri ottenuto un riconoscimento, nei fatti ed anche nei giudizi della amministrazione e del Consiglio.

Oggi Buccinasco riconosce come pienamente partecipe del sistema educativo proprio la presenza organica di una scuola paritetica che partecipa a pieno titolo all’insieme. Piace a Città Ideale cogliere questo aspetto come un passo avanti verso una visione della scuola multiforme e multipolare, più piena, più libera, qualitativamente più avanzata.

Un incoraggiamento ad andare verso la autonomia del progetto educativo di ciascun plesso, che superi una centralità ed uniformità statalistica che ha davvero fatto il suo tempo nel modo e con i criteri con cui oggi viene ancora concepito e praticato. Sistema che fa da freno, che mortifica le capacità e le risorse professionali di chi vi opera.

Ci auguriamo tutti che gli effetti di questa conclusione aiutino a capire la eguale grande funzione della scuola materna don Stefano Bianchi. La analoga struttura parificata che è di somma utilità per la Comunità e, non dimentichiamolo, per le casse del Comune, per le tasse che pagano i Cittadini. Sostenerla non è una maggior spesa ma un risparmio sostanziale, oltre che un punto di riferimento ormai storico per Buccinasco.

Insomma: un passo avanti per tutta Buccinasco, per la sua scuola pubblica intera, che sia statale o parificata. Città Ideale esprime le congratulazioni e i ringraziamenti per Nova Terra: verso tutti, a cominciare dai genitori, dal sistema docente e da chi la gestisce. Soddisfatta e serenamente felice Città Ideale, diaver dato un contributo perché si giungesse alla realtà di oggi.

  1. #1 scritto da Riccardo Di Davide il 25 gennaio 2013 12:28

    Grazie Saccavini, grazie Citta’ ideale.
    Il vostro aiuto ha contribuito fortemente alla riuscita di questa impresa, che solo un anno fa pareva impossibile.
    Da parte nostra ci siamo gia’ messi al lavoro per portare a termine gli impegni assunti.
    Cordialmete,
    Riccardo Maria Di Davide

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 25 gennaio 2013 22:03

    Quanto è costata, quanto costa alla comunità di Buccinasco la scuola Nova Terra?
    Quali invece i vantaggi, quali i risparmi?

    Bene farlo sapere, precisarlo, perché i media sulle scuole parificate che portano via risorse alle scuole statali parlano e sparlano; è quasi una “verità di fede”… laica.

    Neppure un euro! nulla è costata alla nostra Comunità, che sono per questi tre anni mette in gioco milioni su lavori straordinari, giardini, ecc. per le scuole statali.

    Quali invece i risparmi?
    Un calcolo preciso non si può fare perchè il bilancio per categoria, analitico e sviluppato su base triennale trascorsa non è disponibile.
    Si può ritenere ragionevole un costo annuo di 2mila euro a ragazzo ?

    Facciamo quindi che le famiglie che iscrivono i loro figli fanno risparmiare alla Comunità di Buccinasco 600mila euro l’anno, ogni anno…

    600mila euro che i Cittadini risparmiano in minori tasse da versare al Comune.

    La verità, conoscere la verità, fa sempre bene farla sapere.

    RE Q
  3. #3 scritto da Teo il 27 gennaio 2013 00:49

    Leggo volentieri le poche righe del primo commento scritto dal presidente di Nova Terra. Si capisce che anche lui fa parte del partito del “fare” e non del “chiacchierare”, come spesso fanno a vanvera i nostri amministratori (non mi riferisco necessariamente a quelli locali). Bene bravo, anzi bravi i nuovi amministratori della scuola, tutti genitori di alunni pare…
    Vorrei pero’ capire meglio chi c’e’ dietro a Nova Terra adesso, cioe’ chi li finanzia e quali santi in Paradiso hanno che li proteggono… Si sa’ siamo in Italia…

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 27 gennaio 2013 09:43

    Siamo in Italia, Teo… con quel che in genere noi italiani pensiamo del nostro paese.
    La classe politico/partitica che tanto fa perché gli italiani siano delusi, sconfortati, per fortuna non rappresenta tutto, non è tutti gli italiani.

    Gli italiani hanno qualità importanti, visti come Cittadini e collettivo.
    Sanno risparmiare e guardano al domani con preveggenza, ad esempio.
    Soprattutto, rispetto al valore Nova Terra, gli italiani hanno una forte componente comunitaria. Le dimensioni dell’associazionismo, del volontariato, della gratuita e convinta dedizione di sé per chi ci sta intorno, è la cosa che più ci distingue.

    Detto ciò, vediamo di rispondere alla domanda: chi c’è dietro (inteso con chi caccia i danari per tenere in piedi la scuola).

    La verità è semplice e bella, Teo: ce la fa con le sue forze.
    Pochissimi supporti regionali, le rette ed è tutto qui. Sembrerà incredibile ma è così: è sempre stato così.
    Ricorderà la Fondazione Rosanna Salvi costituita in occasione della realizzazione della nuova sede. Questa comprendeva l’esigenza di un supporto complementare che venisse dalal generosità dei Cittadini che in Nova Terra credono e vogliono dare una sia pur piccola parte del loro: superfluo o volontariamente destinato alla Nova Terra.
    Questo in chiave di sviluppo ulteriore è un percorso che Città Ideale vedrebbe in termini positivi e sicuramente gli amministratori sono impegnati a realizzare.

    Per il resto è il miracolo del volontariato e dell’impegno che tutti mettono nella scuola, nel far scuola.
    A cominciare dal Consiglio, che da sempre non ha mai rappresentato un costo di gestione essendo tutto il loro impegno disinteressato e non remunerato.
    Non solo loro, anche se viene come primo negli esempi: quanta e quale disponibilità profondono tutti in ogni funzione e incarico le persone impegnate nel funzionamento della scuola… l’insieme forma il piccolo miracolo.
    Siamo in Italia, Teo e questa è una realtà di cui possiamo andar fieri.

    RE Q

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