UDC: Buccinasco e Roma. La sindrome non sia quella

Ogni giorno di questa amministrazione a Buccinasco ci fa ricordare e rimpiangere l’alternativa mancata. La possibilità di avere a Buccinasco una Coalizione  Civica di moderati che vedesse la presenza dell’UDC locale, con pienezza di rappresentanza ed incarichi.  Non fu possibile per veti forse incrociati non essendo il candidato proposto da UDC il candidato di tutti; avendo la totalità fatto perno su Fiorello Cortiana.

Non fu così, perché si preferì fare da  supporto esterno (ed inutile) alla coalizione PD e sinistri aggregati. I risultati sono lì da vedere. Certo non furono i soli gli amici dell’UDC nel concepire questa scelta: in primis la politica UDC sovrastante del capoluogo, che preferì un accordo pastrocchio, non riuscendo ad ottenere il candidato Sindaco che si voleva far imporre a tutti (probabilmente perdente).

Vi sono state probabilmente anche spinte interessate a mantenere rapporti con i “nemici” sinistri. Nemici ma con i quali si potevano valere esperienze di gestione condivisa. Nemici ma amici e conoscenti, frequentati da sempre, mentre con la  Coalizione  Civica tutto era da costruire e soprattutto le premesse promettevano pulizia e serietà assoluta. Sarebbe stato un cambio di marcia e di gestione che avrebbe lasciato il segno; una svolta vera nei rapporti con costruttori e proprietari del luogo.

Questa è la “vittoria”  UDC a Buccinasco. una questione che ha aspetti simili si sta ora ponendo a livello nazionale con l’Agenda Monti. Il partitino che fa capo a Casini, il quale dal 2007 sostiene la soluzione allargata, la grande coalizione per l’Italia, oggi può trovare nell’Agenda Monti la coalizione trasversale che può rappresentare il  movimento dei moderati italiani.

Forse saranno voci interessate a creare zizzania quelle che diffondono sui sistemi di comunicazione e indicano nell’UDC il partito che vuole avere il timone e la maggioranza di candidati entro l’Agenda Monti. E’ possibile;  fa parte del men che mediocre sistema di comunicazione del nostro Paese; succede anche a Monti, cui si attribuiscono progetti e programmi di tassazione inesistenti (basta leggere il programma, che però quasi nessuno sui giornali illustra e analizza: VEDI su Città Ideale).

Diciamo però che lo stile dei partitini (del sistema partitocrazia decrepito, al tramonto che tutti ci auguriamo finisca), sia ancora ancorato a metodi di occupazione del potere partitocratrico: con l’Agenda Monti non passeranno (ci auguriamo fortemente che così non succeda). Non è che per avere un pugno di deputati certi al tavolo di potere scelgano di perdere?

Ci permettiamo di segnalare loro l’esperienza di Buccinasco ed i risultati che sta ora gestendo il locale partito UDC. Facciano come tutti i Cittadini uno sforzo di cambiamento lasciando da parte gli schemi che si debbono gettare nel cestino: è venuto il momento di ripensare davvero al far politica, con molta più attenzione agli interessi del Paese, piuttosto che alle fortune di Tizio o Caio: queste adesso vengono dopo!  

FARE per FERMAREILDECLINO

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  1. #1 scritto da Saccavini il 30 dicembre 2012 00:11

    Ma no!
    Proprio il caso che a pensar male ci si indovina…

    Di ieri la notizia che l’UDC alla Camera si presenta con una lista propria…

    Il ministro Passera a parere di Città Ideale bene fa a chiamarsi fuori, perché la scelta rappresenta una potenziale criticità quando invece il senso che si dovrebbe dare alla Agenda Monti dovrebbe essere di massima compattezza.

    Quanta fatica si deve fare per liberarsi dai vecchi modi della politica di potere.
    Ci vorrà tempo e bisognerà soprattutto che per voltar pagina si applichi in costituzione la procedura e i meccanismi di controllo che rendono democratici i partiti, oggi isole di potere assoluto nelle mani delle segreterie.

    RE Q

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