Agenda Monti ed Europa. Le riflessioni di Andrea D.

Purtroppo nel breve spazio di un post non sempre è facile essere sufficientemente chiari e specifici; cercherò di illustrare un po’ più in dettaglio il mio pensiero.  So bene che sul punto (Monti) le nostre opinioni sono contrastanti: in tutta onestà in un programma, che per la verità sembra più un elenco di buoni propositi per l’anno nuovo, uno può scrivere ciò che vuole. Il problema è la credibilità!

A mio avviso, visto l’anno passato al governo, la credibilità è ai minimi: non si è fatto nulla sul fronte della spesa (la spending review è in onda su “Chi l’ha visto?”), si sono aumentate le tasse con un effetto recessivo evidente, non si sono fatte delle vere riforme strutturali, la riforma delle pensioni è stata l’ennesimo pateracchio al quale occorrerà mettere mano nel prossimo futuro (non equa e non definitiva, continua a scaricare in avanti il peso di un sistema sbilanciato), nulla sul mercato del lavoro etc. etc. e tutto questo (cioè, a mio avviso, poco o nulla e quel poco fatto male!) con la più ampia maggioranza che un governo abbia mai avuto.

Dopo la manovra massacrante messa in pista per salvare l’Italia e ridurre lo spread, se non fosse per Draghi, lo spread veleggerebbe ancora sopra quota 500!  Aggiungiamo i compagni di viaggio, Fini e Casini, e il quadro, come detto sopra, è completo! Davvero qualcuno può pensare di attuare un riforma dello stato in senso federale con Casini (unico che si è apertamente dichiarato contrario al federalismo) o Fini che a parole è per il federalismo, ma che pur di non attuarlo (è quello delle 14.000 guardie forestali in Calabria o sbaglio?) ha messo in crisi il governo?

Ve la ricordate la prima compagine elettorale del 1994 con Forza Italia alleata della Lega al Nord e con Alleanza Nazionale al Sud? Quanto consenso “pescano” questi due signori e i loro partiti tra i dipendenti pubblici? Davvero si può pensare di riformare la PA con loro? C’è bisogno di aggiungere altro?

Che il duo Berlusconi-Tremonti in Europa non piacesse, credo sia assodato. Che sia una questione di credibilità è tutto da discutere. Rompevano le uova nel paniere a un certo tipo di poteri “egemoni” che non vanno nell’interesse dell’Italia. Vi ricordate quando tutta Europa ci additava come pecora nera a causa dell’entità del nostro debito pubblico e Tremonti ha ribaltato tutto sommando debito pubblico e indebitamento privato (come è giusto che sia) e rendendo l’Italia il primo paese d’Europa al pari della Germania? Poco dopo è arrivata la crisi che ha spazzato via paesi apparentemente solidi e senza debito pubblico come l’Irlanda, a conferma che le tesi di Tremonti erano corrette!

Io sono europeista, ma non masochista: in un Europa delle nazioni, perché questo è ora nella realtà e non nei sogni, occorre far valere e proteggere l’economia nazionale dagli “attacchi” dei paesi confinanti! L’incapacità di riconoscere i propri errori nascondendosi dietro il paravento di un Europa che per ora non c’è, ci farà affondare miseramente! L’euro, senza una VERA banca centrale (e tutto quel che serve per poterla eventualmente mettere in pista) è stato un errore! Un grave errore che non possiamo più tollerare.

Se poi essere europeisti vuol dire non bestemmiare contro il sacro dogma dell’euro, allora definitemi pure un eretico. Detto questo, preciso che non sono un “monetarista” e non amo gli interventi sul mercato in stile FED, ma che ci sia una Banca Centrale pronta a intervenire per porre fine a eventuali attacchi speculativi credo sia indispensabile! Così come avere un esercito non vuol dire spingere per entrare in guerra, ma come dicevano i latini, si vis pacem, para bellum. (se vuoi la pace, prepara la guerra).

Per cui se FID si alleerà con l’allegra brigata (si fa per dire) che sostiene Monti non avrà il mio sostegno: non salirò su una barca dove ritengo assodato che i compagni di viaggio remeranno in direzione opposta a quella dove voglio andare! Un affermazione assoluta? A mio avviso è solo un’affermazione perentoria e motivata.

Tag:

  1. #1 scritto da Saccavini il 28 dicembre 2012 11:35

    Solo due note, che spero aiutino a chiarire.

    Monti non si rivolge ad alcun partito ed anzi propone il superamento della politica fatta di schieramenti; trasversale a questi.

    Auspica un accordo di programma: si tratta di una novità di cui si deve tenere conto, che richiede un ripensamento del far politica e degli schemi cui siamo abituati da almeno mezzo secolo.
    Si può non concordare con questa visione, entrando nel merito del presupposto.

    Per conseguenza il problema Fini e Casini è in primo luogo un problema loro… (ammesso che ancora non l’abbiano capito).

    La deliberazione di questo mese che fa della BCE una banca europea (richiamata dall’Agenda Monti) va nel senso auspicato di un indirizzo integrativo europeo; del resto sempre nella Agenda, si richiama il superamento di una Europa intergovernativa chiedendo per il nuovo parlamento un mandato costituzionale…
    Anche qui si può non essere d’accordo, naturalmente ma si deve proporre una alternativa programmatica al Paese.

    Berlusconi e Tremonti: vero che non sono stati ben accolti (in Europa e nel parlamento italiano).
    I politici devono metterlo in conto e devono essere capaci di superare gli inciampi che gli avversari mettono fra i piedi.
    Non ci sono riusciti.

    Non è vero che il governo tecnico ha avuto una maggioranza.. ha potuto governare proponendo leggi che la maggioranza digeriva (su cui non aveva alcun potere se non di indirizzo).

    RE Q
  2. #2 scritto da Andrea D. il 28 dicembre 2012 16:03

    Luigi in questo momento Monti sta dialogando con Casini, Fini, Montezemolo e pochi altri su come presentare la Lista Monti: listone unico o liste separate. Per cui non vagheggiamo.

    La lista Monti è quella cosa lì nella realtà dei fatti, il che è in netta contraddizione con il superamento delle vecchie logiche.
    In parole povere è la nuova DC con tanto di pubblica benedizione del Vaticano e di Vescovi.
    Bentornati nella prima repubblica: si è cambiato tutto affinché tutto rimanga com’è.

    Come hai ben evidenziato sono fermamente e con enfasi (e quindi con trasporto emotivo) contrario a Monti perché in lui nutrivo forti aspettative che sono state deluse: Monti non ha avuto la capacità, il coraggio, la determinazione di cogliere un’occasione irripetibile che gli è stata offerta: non aveva una maggioranza?
    E come ci è arrivato a oltre un anno di Governo?
    Non ha avuto il coraggio di fare quello che avrebbe dovuto essere fatto e di farlo digerire, come dici, ai partiti: o così o chiederò agli Italiani di darmi la maggioranza per fare ciò che serve!

    Questo avrebbe dovuto fare e sono certo che i partiti avrebbero ingoiato l’amaro calice, perché in quelle condizioni Monti avrebbe avuto il voto degli Italiani!

    Oggi mi sembra solo uno specchietto per le allodole per spianare la strada a Bersani e sperare che, grazie a qualche senatore necessario a puntellare la futura maggioranza, ci scappi una poltroncina o due e magari, per lui, la presidenza della repubblica.

    Questo sembra a me, oggi come oggi, la Lista Monti.

    A onor del vero lo dico da tempo, cioè da quando mi sono reso conto che Monti non avrebbe fatto quello che mi aspettavo da lui, quello di cui il paese avrebbe realmente avuto bisogno (secondo il mio modesto punto di vista), quello che un governo di parte non può fare (Tatcher esclusa).

    In ogni caso ti ringrazio per aver promosso il mio commento a post: l’ennesimo esempio, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quanto Città Ideale sia aperta al dialogo e al confronto.

    RE Q
  3. #3 scritto da Rinaldo Sorgenti il 28 dicembre 2012 16:35

    Un grazie sincero ad Andrea D. per la chiarezza con la quale ha sintetizzato tutte le ragioni (sulle quali condivido totalmente) per le quali l’imposizione del Governo tecnico è stato un grave errore ed i risultati del Governo Monti sono stati economicamente un disastro per il Paese.

    - Pensioni: ma ricordate cosa hanno combinato con i cosiddetti “ESODATI” ?
    Semplicemente una vergogna che se fosse stata fatta da chiunque altro avrebbe comportato le immediate dimissioni di tutto l’esecutivo.

    Peraltro, il Governo Berlusconi aveva già operato una riforma efficace delle pensioni nel 2006 (che l’Europa ci invidiava) e che – guarda caso (?) è stata immediatamente ANNULLATA dal successivo Governo Prodi! Ricordate???

    - Ma è così difficile domandarsi ed immaginare le ragioni per l’apparente beneplacito (ed inopportuno supporto, sia della Merkel che di Hollande) a Monti?

    E’ evidente che chi ha avuto la capacità di mettere alcuni “puntini sulle i” e chiarire le condizioni economiche e di muto rispetto nella Ue (vale a dire Berlusconi e Tremonti) sia risultato indigesto a chi vuole egemonizzare la Ue.
    Una Ue sotto l’egemonia tedesca NON è certamente né auspicabile né accettabile. Non erano questi i presupposti che l’anno creata.

    - Controllo ed affidabilità dei sistemi bancari Ue: Ma vi sembra logico, accettabile e normale che l’ultimo accordo sia stato possibile solo: limitandolo alle Banche principali Paese; facendolo partire dall’Aprile 2014, dopo che si saranno completate le elezioni in Germania nel Settembre 2013.
    Perchè???
    Qualcosa da nascondere che potrebbe mettere in discussione tante cose, compresa la conferma di Frau Anghela ???

    Questa insana ammucchiata pseudo-centrista, auspicata da Monti-Casini-Fini non ha letteralmente senso e va smascherata.

    Ma se si facesse anche semplicemente la conta degli attuali schieramenti politici in Parlamento, a quale percentuale arriverebbe il consenso a quanto fatto dal Governo Monti???

    Peraltro, con il contorno emotivo che era stato creato, davvero avrebbe potuto agire molto più drasticamente, ma per difendere la tipica economia nazionale (PMI), non per metterla in ginocchio.

    Suvvia, diciamo le cose come stanno – perchè altrimenti qualcuno potrebbe davvero credere che l’infausta iniziativa Monti sia stata opportuna e utile – e stimoliamo una presa di posizione del Cittadino che è certamente stufo di questo inutile e dannoso assalto ultra-tassaiolo e vorrebbe invece davvero vedere un’azione incisiva sui costi della Pubblica Amministrazione, ormai insostenibili, sui quali il Governo Monti ha lasciato molto a desiderare.

    Quello che stanno facendo nel contesto della comunicazione TV è l’ennesima dimostrazione della sfacciataggine e spregiudicatezza di questo apparato di parte.
    Se uno solo pensa a chi ha nominato Gubitosi e cosa sta facendo, si potrebbe pensare ad un “… voto di scambio” ???

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 28 dicembre 2012 17:36

    Concordo con una valutazione di Andrea: Monti avrebbe dovuto forzare la mano, anche correndo il rischio di essere sfiduciato.
    Ne sarebbe uscito probabilmente vincente: cosa sarebbe successo poi sui mercati internazionali può essere solo ipotizzato, ma non sarebbe stato uno scherzo.
    Forse non se l’è sentita; oppure le variabili a lui conosciute gli hanno fatto scegliere la strada del meno peggio.

    Resta il fatto che, con la situazione oggi presente:
    UNO: il PD con la maggioranza sarebbe la soluzione disgraziata protratasi fino ad ora. Il debito pubblico che non viene intaccato; i costi pubblici che tendono a rimanere elevatissimi, perché l’occupazione statale è fonte di consenso. La CGIL e la sua concezione statalista centrale del lavoro saranno inattaccabili.
    DUE: Il PD fa un accordo con Monti. la tragedia peggiore, perché Monti si farebbe carico delle poche e insufficienti riforme di struttura, mentre la politica statalista e il lavoro resterebbero fermi. Mi auguro per lui che si chiami fuori, anche a rischio di tornare alle elezioni dopo qualche mese.
    TRE: la stampella a Bersani la farebbe il centro o la destra. Il peggio che abbiamo vissuto si ripeterebbe: continuerebbe lo spoglio delle risorse pubbliche, del paese.

    Mi auguro davvero che, con l’appoggio di chi venga, soprattutto dei cittadini moderati che facciano coagulo, il progetto Monti si concretizzi e possa riuscire in posizioni di forza.

    Non vedo alternative per il Paese.

    RE Q
  5. #5 scritto da Rinaldo Sorgenti il 28 dicembre 2012 17:51

    Non è che sia assolutamente necessario perseverare nel male; quando ci si rende conto che ciò che è stato fatto ha prodotto solo danni, ebbene, si pone rimedio all’errore e gli italiani moderati non sono proprio “cretini” (come ha invece chiaramente detto il presuntuoso professore.

    Se c’è una cosa che è servita in quest’ultimo anno è l’emergere di numerose inaccettabili malversazioni e sono sicuro che chi andrà al Governo (che mi auguro non sia la sinistra demagogica e ultra-conservatrice che conosciamo, altro che fuorvianti definizioni riformiste!), non potrà che porvi rimedio. Le capacità ci sono e basta far si che chi ha occupato le poltrone del Parlamento per oltre 20 anni si faccia chiaramente da parte.

    RE Q
  6. #6 scritto da Andrea D. il 28 dicembre 2012 19:02

    Monti non ha alcuna speranza di vincere: ha perso di credibilità e ha compagni di viaggio meno credibili di lui. Anche se vincesse sarebbe un tragico ritorno alle politiche DC: spesa, debito e tasse.

    Già parla di patrimoniale!
    Bersani vedrà ridursi i suoi consensi e, inevitabilmente come contraltare a Monti, vedrà rafforzarsi la truppa degli ultra-sinistri.

    Il risultato migliore sarà l’ingovernabilità (maggioranza alla Camera e non maggioranza al Senato), ma dal momento che la cadrega non la molla nessuno ci attenderanno due anni di galleggiamento: proprio quello che ci serve!

    Concordo, NON vedo alternative per il Paese, Monti incluso.

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 28 dicembre 2012 19:52

    La situazione è difficile e i temi che deve affrontare il Paese sono davvero enormi: primo di tutti il debito pubblico.

    L’Agenda Monti appare una analisi credibile sulle cose da fare per una correzione che deve essere metodica e non breve.
    Su questa base di lavoro, su un programma per gli italiani c’è da pronunciarsi.

    Ritengo per lo meno esagerato che la situazione in cui s itrova il Paese derivi dai 12 mesi di Monti e non dai trent’anni precedenti di partitocrazia.

    Non riuscisse sarà un danno, molto grave è da ritenere, per il Paese.
    Gli italiani tutti sono chiamati a riflettere, non solo a destra o fra i moderati, ma anche alla non piccola area di potenziali socialdemocratici che la lista Renzi ha fatto emergere entro il PD.

    NB
    nell’Agenda Monti non ho riscontrato prospettive di tassazione patrimoniale.
    La parola non mi sembra presente, così come non è esclusa.
    Attribuirla alla Agenda Monti ha del’ironico. Fino ad ora questa è la leva principale su cui si muove il progetto futuro del PD.

    Lasciamo stare le polemiche e non ripetiamo i risultati di Buccinasco: una città moderata con non elettori e liste divise che ha fatto vincere (per una manciata di voti) la coalizione che ci sta amministrando.

    C’è necessità di tutti gli italiani, di tutti coloro che, vista la situazione in cui ci hanno condotto i partiti tradizionali, scompagina i giochi ed elegge fuori dai centri di potere.

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 28 dicembre 2012 19:55

    Mi è rimasto indietro questo commento; credo che le ragioni per ritenere più efficace per il Paese percorrere la scelta dell’Agenda Monti, siano già state poste.

    Ci sarà occasione per parlarne ancora… Intanto i lettori seguano i singoli temi che l’Agenda propone.

    RE Q
  9. #9 scritto da Andrea D. il 28 dicembre 2012 20:22

    Agenda Monti (pag 5 VEDI):

    [...] trasferendo il carico corrispondente su grandi patrimoni e sui consumi che non impattano sui più deboli e sul ceto medio.

    Avrà visto che il sistema Hollande sta dando grandi risultati … in Belgio, però, dove i benestanti francesi si stanno trasferendo!

    Ben detto, la divisione dei moderati che a Buccinasco ha fatto vincere la minoranza: e la discesa, pardon la salita (?), in campo di Monti che spara a palle incatenate contro la vecchia maggioranza, democraticamente eletta, per spaccare l’elettorato moderato, come la dovremmo chiamare? Questo è quello che sta avvenendo con Monti, non il contrario: se Monti avesse voluto unire avrebbe dovuto cogliere al balzo l’offerta di Berlusconi di guidare la coalizione di centro-destra. Ha preferito dividere! Sbaglio?

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 28 dicembre 2012 21:17

    La frase in questione nell’Agenda Monti non credo si debba declinare obbligatoriamente nel senso di una patrimoniale.

    Ha un senso logico se si deve rispettare il pareggio di bilancio e disporre di risorse per lo sviluppo.
    Io intenderei piuttosto il carico sulle attività finanziarie. ilreddito da transazioni finanziarie non genera PIL se non in misura limitata.
    Una sorta di Tobin tax (presumibilmente da costruire inchiave almeno europea) a questa si aggiungono tassazioni indirette, che consentano di pilotare i consumi, probabilmente cercando di favorire prodotti nazionali.

    Non fa parte dell’arco di Monti, culturalmente e non solo, l’emanazione di tasse del tipo di quella di Hollande… può far sorridere che a lui si possa addebitare intenti di natura socialistoide da secolo scorso.

    Quanto al PDL:
    il rischio di un polarizzarsi destra/sinistra credo sia alla base delle riflessioni e scelte di Monti.
    Paese spaccato e probabile vittoria di Bersani. Ingovernabilità certa.
    Se poi avesse vinto Berlusconi, la variabilità comunicativa del far politica di Berlusconi (che sarebbe stato inevitabile leader) aumentava le difficoltà nel dover applicare scelte drastiche con il paese spaccato in due (non ci è riuscito in passato Berlusconi. Domani ancora meno…
    Poteva forse andare un passo indietro di B mandando avanti Alfano. Le probabilità che trattative si siano rincorse per almeno un paio di mesi rientrano nella logica, anche se nessuno le confermerà. Le quotazioni di un segretario PDL “re travicello” credo che siano state il punto debole del progetto.
    Su tutto però credo abbia maggiormente pesato in senso negativo un quinquennio di grandi cambiamenti con il paese spaccato in due.

    Da qui credo si debbano leggere le proposte di Monti, ed anche la loro logica….

    RE Q
  11. #11 scritto da Loris Cereda il 28 dicembre 2012 21:18

    Mi trovo d’accordo con Andrea, purtroppo il PDL è ancora meno credibile perchè sotto il capo non c’è assolutamente nulla, ma questa è un’altra storia.

    Aggiungo due altri punti che l’Europa dei poteri forti non ha mai perdonato a Berlusconi; l’idea di un legame prioritario e forte con la Russia di Putin e quello, diverso ma ugualmente osteggiato, con la Libia di Gheddaffi.

    Detto questo ormai si va necessariamente verso un Governo Bersani con i poteri forti a far da “controllore” e magari con Monti ministro dell’economia: quindi la peggior mistura possibile, da un lato le spese stataliste e assistenziali e dall’altro la capacità di spremere chi crea ricchezza.

    Io credo sia giusto che questo succeda e spero solo che duri poco, solo il tempo necessario perchè un Centro-destra orgoglioso e “con le palle” sia di nuovo in grado di proporsi in modo credibile.
    Se ben ci pensate un assaggio lo abbiamo già avuto a Buccinasco, e gli ingredienti sono molto simili se non uguali, guardate:

    La Lega velleitaria e inconcludente che (forse) senza accorgersene lavora per la sinistra.
    L’ UDC che abilmente si pone a stampella della sinistra preparandosi ad avere briciole di sotto-governo.
    La parte “civica” del Centro-destra (non si offenda Saccavini, ma per comodità lo considero il Monti de noialtri) che non trova l’accordo con il PDL e va da sola (io allora, Berlusconi de voialtri -ma se volete vi do la Cortinovi- proposi De Palo come candidato comune).

    Aggiungiamo che anche qui come in Italia il leader del PDL è stato massacrato da vicende giudiziarie e il partito ha dimostrato la sua inadeguatezza organizzativa.

    Quindi: Lega sparita, PDL quasi, Sinistra al Governo, UDC nel sotto-governo.

    Ora l’unica cosa che ci differenzia (in meglio) è che il Monti de noialtri non ha accettato di fare la stampella ma fa un’opposizione vera, lasciando alla sola UDC questo dubbio onore.

    In conclusione diamo perduta l’Italia e anche la Lombardia (con Maroni che fa rimpiangere Bossi) e vediamo di preparare la riscossa a partire da Buccinasco.

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 28 dicembre 2012 21:40

    Le riflessioni di Cereda hanno una loro logica, ma la partita non è per nulla persa.

    Rafforzare l’area moderata e trasversale può consentire un periodo non breve di gestione priva d isquilibri, garantendo le imprese e il risanamento del Paese.
    Si tratta di un rafforzamento che deve venire al di sopra degli schemi di schieramento che anche Cereda mantiene.
    Qui deve venire afflusso dal PD e aggregati, dagli scontenti e delusi che oggi vedono solo Grillo come rappresentanza del nulla o quasi.

    La discussione fra i moderati e la destra, la battaglia elettorale ci può stare.
    Ma stiano attenti il Cavaliere e compagnia: una loro eccessiva indicazione del nemico visto nell’Agenda Monti, rischia di portagli consensi a gogo: da sinistra e anche dal centro….

    Il tempo è breve ma anche lungo nel modificare orientamenti, fino al giorno delle votazioni.
    Berlusconi che si presenta come perdente potenziale può anche perdere i voti che si aggregano di solito al potenziale vincente.

    Qualcuno si ricordi della massima di Leo Longanesi: “L’italiano è generoso. Una moltitudine è sempre pronta a venire in soccorso del vincitore”…

    RE Q
  13. #13 scritto da Andrea D. il 28 dicembre 2012 22:23

    Ciao Loris, sulla Lega, almeno a Bucicnasco, ma con Maroni non escluderei nemmeno a livello regionale (staremo a vedere a ore ormai) toglierei il forse.

    Per quanto riguarda la frase “incriminata” non ci possono essere molti dubbi interpretativi quando parla di patrimoni e non di redditi.

    Tra l’altro, in barba a tanti bei discorsi di proporzionalità e via discorrendo (aria fritta o poco più), nel 1979 negli USA, con un’aliquota marginale del 70%, l’1% della popolazione più ricca versava il 15% delle tasse federali, nel 2007, con un’aliquota marginale del 35%, lo stesso 1% versa il 28% delle tasse federali.

    I grandi patrimoni si spostano, il ceto medio, purtroppo, no, al limite sparisce.

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 29 dicembre 2012 00:01

    Quanto alla Lega Maroni potrebbe anche farcela, ma l’insieme è davvero un rebus oggi..
    A Buccinasco la Lega fa la parte del partitino ino, come il pesce nel barile (la saracca).
    Non si vede e non conta (o non vuol contare, il che è lo stesso).

    La frase: sui grandi patrimoni e sui consumi… significa che onestamente si tienele mani libere, ma ripeto:

    pensare che Monti metta a programma una politica insussistente come una tassa patrimoniale che ha l’effetto di mandare i capitali all’estero, sembra solo propaganda.
    Non è questione di convenienza ma di convinzioni culturali (che in persone di quel livello pesano più della convenienza).
    Poi se si vuole fare propaganda dicendo che faccia una politica identica a Bersani: si fa un favore al PD… e non si guadagna un voto.

    Non c’è nulla da fare riguardo alla finanza, finché non si stabiliranno regole globali: oggi la finanza è già pienamente globalizzata e basta un click per spostare patrimoni da qui a là.
    Draghi lo sostenne al FMI nel 2008 che così il sistema finanziario internazionale non può procedere.
    Troppi sono stati e grande capitale cui fa comodo restare così: una soluzione che sterilizzi questo vantaggio della finanza sulla economia reale non è ancora trovata.

    RE Q
  15. #15 scritto da Rinaldo Sorgenti il 29 dicembre 2012 14:23

    Avere dubbi sull’impostazione che il “montismo” avrebbe l’intenzione di portare avanti mi sembra quantomeno illusorio, se non cieco delle evidenze.
    Non basta tutto quello che ha fatto in 13 mesi di regno assoluto ed incontrastato (?) e quello che HA DETTO, non più di 6 giorni fa???

    ………………………

    anche questo contributo di Sorgenti crediamo sia opportuno postato come articolo.
    lo faremo da domattina, per esigenze di ritmo editoriale (la pazienza e il tempo dei lettori lo richiede).
    Grazie a tutti di questi contributi

    RE Q

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth