Buccinasco PD e aggregati: non sono sintonizzati sul Paese

Il PD nazionale ha presentato il programma? Ancora NO.  Eppure è l’unico gruppo/partito che ha scelto il candidato premier. Questi qualcosa ha detto, che fa venir la pelle d’oca perché la soluzione la vede in una tassa patrimoniale. Oltre naturalmente ha “difendere il lavoro”, che vuol dire non cambiare le regole. Essere conservatori come giustamente ha osservato Monti. 

Per capire l’effetto patrimoniale da solo, facciamo l’ipotesi di una tassa patrimoniale di dimensioni assurde: diciamo 400miliardi di euro; qualcosa come 6mila euro a Cittadino residente. Darebbe una scossa ai mercati. Oltre alla prevedibile fuga di capitali il giorno dopo le elezioni (se vincessero), il PIL nel primo o negli anni successivi avrebbe un crollo.

Sarebbe grave ma non impossibile se con questi danari  si finanziassero le imprese. Se ci fermiamo lì però, e non tagliamo la spesa pubblica, tempo qualche anno,  saremmo punto e a capo. Una droga che ci farebbe star bene per un periodo tutto sommato breve, senza generare spinta propulsiva alle imprese, al lavoro positivo, alla crescita di ricchezza.

Se non si riduce, non si rende competitivo il costo del lavoro italiano, se non si liberalizza, se non si razionalizza la macchina statale rendendola ben più leggera ed efficiente, il paese avrebbe fatto un enorme sacrificio per restare con i malanni di prima e tornerebbe la febbre, si rialzerebbe lo spread, tornando a 500 e passa.

In questa fase da corrida “a los cinco de la tarde”, di momento della verità, il PD sta dimostrando di non essere in grado di parlar chiaro al Paese, non ha la forza per somministrare le medicine necessarie.  Di questi temi, che dovrebbero essere al centro della discussione pubblica del PD, c’è qualcuno che senta parlarne?

Nulla: nulla sui giornali nazionali, sulle interviste, aerea proposta politica, nessun programma economico (che non sia patrimoniale e difesa dello statu quo). Ai Cittadini non viene spiegato cosa è necessario fare per FERMAREILDECLINO del Paese e rilanciare l’economia e quindi il lavoro. Il PD continua ad invocare il lavoro, il lavoro fisso,  che tutti sanno essere una chimera che non viene, non potrà venire, almeno per qualche anno.

A Monti il candidato premier Bersani  da una risposta che onestamente è triste, penosa: “Monti si mostri sopra le parti”. Tradotto vuol dire: non faccia proposte programmatiche trasversali che peschino nel nostro elettorato. Il contrario di ciò che Monti intende proporre a tutti i partiti.  PD compreso: individuato il programma le cose da fare, lasciare andare gli schemi destra/sinistra: chi ci sta formi il nucleo nel quale si riconoscano i moderati di tutti gli schieramenti.

Il PD a Buccinasco e la sua maggioranza poi, segue il nazionale su due temi che appassionano solo loro. La scelta dei candidati effettuata dall’attivo del partito: cosa giusta, ma che in queste ambasce è come un parlar d’altro per non affrontare ciò di cui il Paese ha bisogno, le cose da fare, da concordare insieme, aperti a tutti.

Macché. Si discute all’infinito su una candidatura presentata da un membro della maggioranza che non è del PD; giù centinaia di commenti, a spaccare il capello in quattro per un discorso di procedura (di democrazia ma di procedura) mentre incombe il debito di 2000miliardi e si deve decidere come venire fuori.

In casa PD sono fatti così: ci si gloria di essere democratici, ci si autostima delle primarie e si pensa che così si stia dalla parte giusta… mentre la valanga del debito pubblico ci sta venendo addosso:  al Paese. Naturalmente anche a loro.  Queste sono le questioni programmatiche nazionali che interessano il PD di casa nostra…

Man mano che le questioni verranno al nocciolo in corso di campagna elettorale rischiano una frana e se non virano con decisione c’è da augurarsi che questo succeda, e di brutto. Beninteso di qui come di là, vista la evanescente elaborazione di politica economica in  area PDL e Lega.

FARE per FERMARE IL DECLINO

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