Buccinasco e amministrazioni locali: spese senza controllo. Quando si cambierà?

Il pianto è di quelli a dirotto, greco, come si diceva una volta riferendosi alle tragedie classiche. Non hanno più lacrime per piangere i nostri amministratori: non ci sono soldi, neppure dove sarebbero utili per risparmiare costi come alla Materna parrocchiale Romano Banco. Proprio non ce n’è: colpa dello Stato che non ne da più, colpa del patto di stabilità europeo (fatta per  per impedire la spesa locale fuori controllo).

Per caso qualcuno dei nostri amministratori locali ha  mai provato a dire: guardiamo come si fanno le spese, cerchiamo di programmarle e mettere ordine; istituiamo l’ufficio acquisti e spese in modo da  razionalizzare e risparmiare; mettiamo regole certe per cui chi sbaglia poi debba risponderne. C’è mai qualcuno che abbia almeno detto, promesso di fare qualcosa del genere?

Città Ideale continua e continuerà a ripeterlo: il modo di amministrare a Buccinasco (ed è da presumere che non sia prerogativa solo di Buccinasco) è statalista, burocratico, impastato di regole astruse e complicate entro le quali se ne vanno i nostri soldi di contribuenti, dei Cittadini che pagano le tasse. Non solo. A questo si aggiunge la mancanza di responsabilità di chi amministra, di chi decide, di chi opera,.  Mai nessuno che paghi.

Due esempi recenti? UNO: L’assessore al personale che in consiglio risponde ad una interrogazione di Serena Cortinovi (PDL) su un contratto d’affitto di una gelateria (immobile comunale), che il Comune stipula. Locale che non apre per mancanza di certificazioni:  comune che non incassa l’affitto (diciamo 10mila euro?) (VEDI l’interrogazione). L’assessore risponde: c’è stata confusione, gli uffici del Comune interessati non si sono capiti, l’attività non ha potuto svolgersi e il Comune non può pretendere l’affitto. La colpa non è di nessuno: tutti hanno operato bene. Testuale (VEDI la risposta).

Come? In una qualsiasi azienda qualcuno (dirigente o personale d’ordine) che si rende responsabile di un danno del genere rischia il posto e deve rimborsare. In Comune si perdono entrate così e tutto va bene? Nessuno paga? Neppure un intervento specifico? Almeno per evitare che si ripeta? I nostri amministratori sembrano convinti di essere già nella migliore organizzazione possibile. Poi sono rincresciuti perché non ci sono soldi;  devono aumentare l’IMU…

Secondo esempio: DUE. qui la questione è più sostanziosa. Si tratta della scuola di via degli Alpini, su cui il Comune ha appena deliberato una ulteriore spesa di 100mila euro per sistemare piazza e accesso (VEDI delibera). Una storia infinita che risale alla gestione Carbonera; gli oneri di urbanizzazione finiti in spese correnti; i costi che sono esplosi. I progetti da rifare, la palestra di cui si dichiara ancora adesso: non si sa che farne e come utilizzarla.

Un amico di Città Ideale che ben conosce la situazione ce ne fa una sintetica cronistoria, che di seguito esponiamo. Anche qui la domanda: di questo mare di danaro, di spese che si innalzano all’infinito.  I nostri amministratori hanno dato incarico a qualche professionista che valuti le responsabilità, gli errori, le omissioni, e quanto altro, perché il Comune possa rientrare dei maggiori impieghi di soldi dei contribuenti? … la risposa la diano i lettori. Ecco lo sfogo dell’amico, moderato, anche rassegnato, ma certamente indignato.

- Il progetto generale La storia e’ semplice purtroppo. Pessimo progetto; 7 anni di politici inadeguati, costi esplosi (previsti 2 milioni, siamo oltre 3), edificio subito troppo piccolo.

Necessità di manutenzione nonostante la scuola sia nuova.

Un bigino (un esempio, ndr) di quello che gli italiani hanno tollerato per mezzo secolo.

 - Il caso specifico A causa di quanto sopra, tra i vari “casini” ci fu il fatto che Carbonera, o chi per lui, incassò 600.000 euro destinati alla costruzione della palestra e li spese per altro.

Non entro nel merito del cosa, fatto sta che la scuola rimase senza palestra.

Arrivato Cereda, fecero un progetto da 700.000 euro per palestra con piano interrato per aumentare le superfici utilizzabili. L’ipotesi era di  affittare il seminterrato ad associazioni.

Non so se nei 700.000 era compreso un piccolo parcheggio dedicato, perché  quello di fianco alla scuola andava riservato alla scuola stessa.

Lavoro finito. Pronti, partenza; alt. Il seminterrato non e’ a norma.

Nel frattempo soldi spesi, nessuno ne risponde, quindi (non) si usa la  palestra e il seminterrato resta chiuso a marcire.

Immagino che questi nuovi 100.000 euro servano per soddisfare i  requisiti di ASL/VF/altri.  Forse anche per il parcheggio.

Riguardo alla mancanza di destinazione ufficiale, immagino che nessuno abbia portato avanti il progetto di Cereda.

 Gli amministratori continuano nelle spese, fra l’altro scolastiche, di scuola statale, che esplodono e lamentano i soldi che mancano. Li invitiamo cortesemente a  presentare un rendiconto decennale dei costi di spese e manutenzioni ordinarie e straordinarie delle scuole statali e di quanto sono nel medesimo periodo alla Comunità costate le manutenzioni e ampliamenti alle scuole parificate. Facciano il calcolo per alunno… Pensiamo che i numeri risultanti siano chiari come le luminarie di Natale.

Tag: , , , ,

  1. #1 scritto da Roberto De Micheli il 23 dicembre 2012 10:15

    A proposito di mani bucate, il Commissario Prefettizio Iacontini Francesca, che secondo me comunque ha fatto in generale un buon lavoro a Buccinasco, ha approvato un appalto di ben 20.000 nostri eurini per delle piattaforme per lo SKATE nel parco di via Emilia ….!!

    VENTIMILA nostri eurini che potevano benissimo essere risparmiati e spesi meglio in tempo di crisi dato che lo SKATE PARK a Buccinasco c’è già nei pressi del Campo Sportivo Scirea.

    Tra l’altro a sentire i ragazzini di Buccinasco quelle pattaforme costate appunto ben 20.000 eurini sono di scarsissima attrattiva e vengono snobbate…..!!

    Sicuramente una “caduta di stile” del Commissario Prefettizio che aveva da risolvere problemi ben più gravi ed urgenti e che però io ho anche interpretato come una specie di “segnale”….della serie comando io e faccio quello che mi pare…!!

    Ma i soldini sono i nostri…..!!!
    Saluti.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 23 dicembre 2012 10:27

    Buon giorno Roberto,

    Una cosa in particolare mi fa piacere: il giudizio su un atto discutibile è separato dalla valutazione complessiva della attività del Commissario Prefettizio.
    Una indicazione utile sul modo di valutare i nostri amministratori. Le questioni singole non sono, non devono diventare un ad un voto positivo/negativo assoluto.
    Una specie di pollice alto o pollice verso. questa dovrà essere la sintesi di un nostro voto, quando sarà, senza emotion, senza condanne o esaltazioni.
    grazie per il buon esempio… e buona domenica

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 23 dicembre 2012 11:08

    Ancora una riflessione, per Roberto e qualche lettore.

    Il tema del mio articolo riguada anche lo spreco, le mani bucate che ne sono l’immagine.

    Prevalente è però la denuncia della sostanziale impunità: per chi amministra innanzitutto e per chi commette errori.
    Una sorta di patto implicito, come una frase non detta ma operante.
    Non belligeranza: noi amministratori vi teniamo fuori nel caso di “errori”; voi funzionari eseguite ciò che vogliamo senza fare storie.

    Non una norma scritta e codificata, è ovvio. Un modus operandi che si sostanzia come effetto dell’assenza di effetti verso chi dovesse “sbagliare”.

    Non è questione di colpevolizzare qualcuno e ancor meno tutti.
    La denuncia di una carenza che assolutamente deve essere superata, alla quale metter mano.
    Questa è sana amministrazione, questa la conseguenza necessaria che viene da una democrazia partecipata.

    TRASPARENZA – TRASPARENZA – TRASPARENZA

    RE Q

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth