IMU Imposta Municipale Unica: cosa non funziona?

Cominciamo con il termine: imposta municipale è parola che spiega l’obiettivo e la destinazione. Si tratta di ciò che in ogni località i Cittadini versano alla propria amministrazione perché la località medesima funzioni, perché funzioni bene ed eroghi i servizi comuni che sono richiesti. Perché svolga anche quella parziale funzione sociale che la vita locale può meglio individuare e percepire in termini di importanza, integrando e supportando quanto è compito istituzionale più generale ed importante.

Unica. Perché unica? Lo scopo dovrebbe leggersi con l’obiettivo di rappresentare l’unica forma di tassazione da considerarsi, qui confluendo le altre forme di tassazione che vengono girate dallo stato alla Comunità municipale: l’Irpef su tutte, ma anche altre minori. La pura definizione dell’imposta ha questo indiscutibile significato.

Oltre alle imposte la Comunità ha poi entrate che sono legate a servizi (come la raccolta rifiuti e il suo smaltimento, ad esempio) o a sanzioni per violazione al codice della strada e altro (le multe). Se si riuscisse a realizzare l’obiettivo vi sarebbe una sicura semplificazione e forse anche un carattere di equità. Nel contribuire alle spese delle Comunità la dimensione degli immobili che vi insistono, che si trovano nel territorio è un parametro oggettivo e ben poco eludibile.

Si pagherebbe  tutti, si pagherebbe in modo equo. La misura è semplice e chi amministra è tenuto a risponderne in modo chiaro: l’imposta è unica e deve gestire con grandissima oculatezza ed efficienza le risorse disponibile. Deve risparmiare per avere consenso. Deve ottenere preventiva adesione dai Cittadini se deve investire.

Nell’IMU come è fatta oggi però le dinamiche di legge sono abbastanza incoerenti: cerchiamo di individuare quelle più evidenti. L’IMU contiene aspetti che rendono la tassazione poco digeribile (anche perché di tasse digeribili finora nel mondo non c’è n’è stata una, deve ancora venire). Il concetto su cui si basa l’IMU è valido: cerchiamo di migliorarla eliminando i difetti anziché gettare con l’acqua sporca anche il bambino.

Non è logico che nel misurare la tassa Municipale far pagare solo ai proprietari e non a coloro che abitano, che usufruiscono dei servizi locali e non pagano … è evidente che non è giusto. Paga chi possiede un monolocale e non chi vive in affitto in una villa? L’IMU non deve più essere una tassa patrimoniale  ma una tassa di occupazione.

Per conseguenza non è logico che a pagare l’IMU debba essere il proprietario che affitta la sua unità immobiliare e non chi vive, consuma, beneficia di strade, servizi diversi, impianti fognari, rifiuti, ecc. . Ne deriva che la tassazione della seconda casa  non ha ragione logica di essere tassata in quanto tale. Chi ha una casa in due località diverse paga l’IMU nelle due località se occupa entrambe per sé. Se una è affittata, pagherà chi vi abita.

Ancora: una modulazione dell’imposta in funzione di parametri sociali può essere accolta e rispondere giustamente ad un concetto di riequilibrio che copre le fasce deboli. In questo contesto può forse considerarsi una diversa aliquota fra il proprietario dell’unità immobiliare e colui che vive in affitto, impostando criteri appropriati ad evitare il costruirsi di ingiusti privilegi.

Crediamo che i lettori, vista l’IMU come qui descritta: Imposta Municipale Unica appunto, il meccanismo impositivo sia ragionevole e semplificante. C’è in questo il conforto di questo tipo di imposizione come quello più valido e semplice per le Comunità territoriali, che si è affermato e si sta sempre più diffondendo in Europa. L’urgenza di intervenire per una sistemazione sembra evidente.

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  1. #1 scritto da Roberto De Micheli il 22 dicembre 2012 13:48

    Saccavini buongiorno,
    ecco cosa non funziona, che “Pantalone” paga sempre di più…..

    Chi ha pagato più IMULa classifica dei versamenti della tassa per province: ad Aosta 348 euro per abitante, a Crotone si è pagato un quinto
    15 luglio 2012
    Il Ministero dell’Economia ha pubblicato sul suo sito i dati sulla riscossione dell’IMU nelle diverse province, che vedono le cifre principali raccolte naturalmente nelle città più grandi.
    Questo è invece l’elenco ordinato col criterio delle cifre versate in rapporto alla popolazione di ogni provincia: criterio genericamente indicativo, ma si tengano in considerazione le caratteristiche della tassa, legata alle proprietà immobiliari e non ai residenti.

    vedi:
    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/wp-content/uploads/2012/12/IMU-capoluoghi-2013.pdf

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 22 dicembre 2012 14:13

    Ho capito Roberto, mi vuol far lavorare per rendere la tabella più leggibile.

    Lo farò.
    Per i lettori la cifra importante è l’Ultima, che è quella che fa la classifica. Aosta 348 euro per abitante; Crotone ultima con 66.

    Ne parleremo con calma in serata…buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 22 dicembre 2012 20:53

    Messe in ordine le città capoluogo (non la provincia si badi, ma la città), alcuni elementi bisognerà dirli.
    Intanto le singole città possono aver abbattuto l’IMU.
    Sappiamo di un comune a noi confinante, Assago, ove l’IMU quest’anno è stata abolita.
    I residenti di Assago non hanno pagato IMU.

    Vi saranno poi altre variabili: ad esempio la percentuale di proprietari: essendo una tassa sulle proprietà e non sulla casa occupata (anche in affitto), ove vi sono meno famiglie che vivono in case proprie, la media per abitante è più bassa.

    Ancora: se le abitazioni occupate sono illegali, queste per il fisco non esistono (forse questo può in parte spiegare che le ultime 20 province sono del sud o delle isole).

    Infine va notato che il trasferimento dal Comune allo Stato è destinato ad azzerarsi, se non stiamo sbagliando, già il 2013 l’incasso resterebbe solo al Comune.
    Al Comune verrebbero meno trasferimenti da Stato o Regione verso i Comuni.

    Insomma, una serie di elementi che dimostrano una applicazione della tassa, della Imposta Municipale Unica, che ha bisogno di essere messa a punto in diversi aspetti.

    RE Q
  4. #4 scritto da Rinaldo Sorgenti il 23 dicembre 2012 18:11

    L’ennesima presa in giro: Imposta Municipale Unica?

    Ma dove, ma quando mai?

    E poi oggi non è proprio il caso di parlare ancora di tasse, dopo le assurdità che abbiamo sentire declamare da quel ” …tecnico”!

    Ha avuto addirittura l’impudicizia di darci dei cretini!

    Davvero incredibile!

    L’IMU è la tassa più odiosa che si possa mai immaginare, essendo calcolata sulla casa che la stragrande maggioranza degli italiani hanno fatto una grande fatica per acquistare e pagare con grandi sacrifici.

    Veri tecnici avrebbero evitato questa vergogna ed avrebbero saputo come ridurre i faraonici sperperi pubblici per recuperare ben più di quell’odiosa tassa sulla 1° casa!

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 23 dicembre 2012 18:51

    Non siamo molto d’accordo Sorgenti.

    L’Imposta Municipale Unica è stata messa in atto concettualmente e con questa definizione, se non ricordo male, dal Governo Berlusconi , proprio con questo nome e con l’inteto che il nome rende esplicito.
    Cioè ritornare ad una tassazione diretta e all’autonomia impositiva da parte del Comune.

    Nata storta, condizionata dalle mille consorterie e riproposta nei quasi medesimi meccanismi dal Governo Monti che la ha anticipata di un anno.

    Salviamo il concetto e aggiustiamo le anomalie che oggi la appesanticono e contengono parziali iniquità.
    A cominciare dal “concetto proprietario” che va trasferito a quello di utilizzo.

    Certo che si devono tagliare gli sperperi: al riguardo proprio oggi Monti ha descritto con precisione quali sono le resistenze e nell’ogni dove queste si trovano.

    Questa è una campagna elettorale che dovrà rimanere ben ancorata sulle cose da fare e che non ha potuto fare il governo tecnico.
    A cominciare dalla riforma del lavoro, dalla riduzione del welfare che ci parifichi alla Germania, alla riorganizzazione della Pubblica Amministrazione….
    (qui i media stanno già facendo un’opera di riduzione, ma andremo a leggere fra non molto l’analisi del Premier, che io ho trovato puntuale).

    Eliminarla (l’IMU) è un passo indietro che riporta al centro le decisioni, che ripaerte con i trasferimenti dallo Stato ai Comuni.

    Proporne oggi l’eliminazione forse fa ottenere voti ma, come oggi ha ben detto Monti, siamo ad un tipico quanto iniquo “voto di scambio” che affossa il Paese.

    Le tasse da ridurre sono quelle che riguardano il reddito, a cominciare dalle imprese, per far crescere la competitività.

    RE Q
  6. #6 scritto da Rinaldo Sorgenti il 24 dicembre 2012 11:18

    Difficile intendersi quando si arriva ad apprezzare l’assurda ricostruzione fatta dal “tecnico”.
    Non è il caso di confondere un meccanismo che aveva nelle sue intenzioni quello di semplificare la gestione dell’argomento “tasse locali” con la vessatoria tassazione sulla 1° casa.

    Che sia stato un disastro questa forzatura delle regole democratiche lo dimostrano i numeri e le condizioni in cui l’economia si trova.

    L’obiettivo tanto declamato è miseramente svanito. Ha dovuto ammettere che la “spending review” è sostanzialmente fallita e ritenere che possa realizzarsi con la compagnia di giro a cui presta la propria attenzione è semplicemente una presa in giro miserevole. Supponenza infinita, degna dei suoi sostenitori.

    Ma anche non considerando l’opinione di Berlusconi (che con le sue ripetute conversioni – evidentemente difficili da capire per chi pensa solo a se stesso – sta solo cercando di far risvegliare dalla fuorviante narcosi che ci è stata sciroppata), quanti ne hanno apprezzato il lavoro?

    Suvvia, dimentichiamo velocemente questa miserevole rappresentazione e guardiamo avanti che è meglio.

    RE Q
  7. #7 scritto da Andrea D. il 24 dicembre 2012 12:05

    Non facciamo confusione, però!

    L’IMU è stata pensata dal governo Berlusconi, ma NON prevedeva la tassazione della prima casa e il gettito avrebbe dovuto andare interamente ai Comuni, integrando e sostituendo una moltitudine di balzelli esistenti, da lì il nome di Imposta Municipale Unica.

    Il governo Monti l’ha stravolta, introducendo la tassazione sulla prima casa e, soprattutto, incamerando a livello centrale una parte cospicua del gettito: IMU =Imposta da Monti Usurpata!

    Per annullare i trasferimenti e responsabilizzare i Comuni, non servono nuove tasse, ma la compartecipazione “vera” al gettito IRPEF, IRES e IVA (l’IRAP, per quanto odiosa, almeno rimane a livello regionale)!

    Buccinasco paga non meno di 200 milioni di euro di queste tasse e cosa ci torna?
    Le briciole!

    Per cosa vengono impiegati i nostri soldi?
    Questo è il vero nodo da sciogliere.

    Colgo l’occasione per porgere a tutti i miei migliori auguri di Buon Natale.

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 24 dicembre 2012 12:26

    Sorgenti mi torna difficile considerare “ricostruzione di comodo” ciò che ho percepito come una lezione di gestione del paese fatta con misura e guardando alle cose da fare, per il Paese.

    Sulle singole questioni si può scrivere, ragionando, ceercando possibilmente di liberarsi dagli schemi e guardando al Paese.
    Lo faremo in questi giorni, lo faremo con in mano l’Agenda Monti, guardando alle carte.

    Ciò che a mio parere dovrebbe far riflettere e impegnarci tutti è l’analisi, la ricerca, la condivisione delle cose da fare, come Monti ha proposto e per primo cercato di fare con un piano di medio termine,che coinvolga trasversalmente tutti i cittadini di buona volontà, superando gli schieramenti.

    saluti e buona giornata: gli auguri per domani

    RE Q
  9. #9 scritto da Loris Cereda il 24 dicembre 2012 12:49

    Provo a dare una declinazione “politica”.

    Monti ha governato picchiando forte sui ceti medi e sui ceti produttivi, ogni volta che accennava a fare qualche reale riforma in senso liberale si fermava davanti ai no della sinistra.

    Può darsi che in questa fase e date le urgenza non poteva rischiare lo scontro sociale con la sinistra, allora Berlusconi lo ha sfidato: “Sei davvero un liberale che ha avuto le ali tarpate dalla sinistra?

    Bene, ti offro la possibilità di guidare l’intera coalizione di come alternativa al governo dello spreco e della socialità assistenzialista”.

    Il suo no, unito a quelli dei centristi UDC e compagnia cantante ha dimostrato che la tentazione di governare con la sinistra è troppo forte.

    Ora la strategia è semplice, Monti e Casini sperano che i voti centristi diventino indispensabili alla sinistra per Governare in modo da poter partecipare alla spartizione ed ottenere magari la Presidenza della Repubblica.

    Casini, Fini e compagnia cantante hanno sempre frenato ogni riforma liberale (a dire il vero anche la Lega nei fatti è burocratico-statalista con l’unica differenza che vuole uno stato burocratico-statalista più ricco perchè libero dai costi del sud) e si apprestano a completare l’opera.

    La vedo grigia per chi sperava di cambiare l’Italia, tra vent’anni tutta l’elite se ne sarà andata e il paese diventerà un grande ospizio di assistiti, peccato.

    RE Q
  10. #10 scritto da Roberto De Micheli il 24 dicembre 2012 13:06

    Grande Andrea,
    tira fuori il leghista che c’è in te….!!!

    Tanti Auguri di Buon Natale anche a te.

    P.S.
    Tralascio anch’io di farti gli auguri per un Felice Anno Nuovo perchè noi non ci pigliamo in giro…..!

    RE Q
  11. #11 scritto da Rinaldo Sorgenti il 24 dicembre 2012 14:57

    Ricostruzioni di comodo ???
    Ma se non c’è un solo indicatore ECONOMICO positivo?

    Dal deficit, alla disoccupazione, dal PIL al livello estremo della tassazione, ecc. ecc.

    Basta vedere cosa hanno deciso per quanto riguarda il controllo delle varie banche da parte BCE e quelle poche, a partire da quale data.
    Una vergogna ed un piaggeria indegna di un amministratore di … “condominio”!

    Quanto ci ricorda l’amico Andrea D. qui sopra NON è un’opinione.

    E quel personaggio ha avuto l’impudicizia di dire che: “… ci sarà chi farà diagrammi ed analisi per dimostrare come sono andate le cose, … ma non tutti gli italiani sono dei CRETINI!”

    Che miseria, etica e morale!

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 24 dicembre 2012 16:07

    L’analisi è sostanzialmente corretta, Loris.

    Quel che sostiene Monti è il superamento degli schieramenti e dei partiti, perchè si aggreghino su un progetto paese, sulle cose da fare, che faccia uscire il paese dallo stato di amministrazione controllata in cui sostanzialmente si trova.

    Se si resta dentro gli schieramenti storici, sarà estremamente difficile che ci si riesca, se non impossibile.
    Una maggioranza con il parlamento spaccato a metà. chiunque vinca, non sarà in grado di realizzare un progetto compiuto: continueranno i compromessi che tengono fermo il paese.
    Paese che farà sacrifici per restare a galla, il debito che diminuirà di poco o di nulla.

    Ritengo la proposta di Monti una analisi seria, addirittura forse l’unica che il nostro paese ha nelle sue possibilità, se non addirittura obbligata .

    Chiunque sia il premier, ma deve esserci una maggioranza trasversale e forte, che si costruisce senza, anzi contro gli interessi e gli affari dei partiti storici.

    Difficile? Un sogno?
    Forse. Altre strade però non ne vedo.

    Per queste ragioni proprio non mi interessa la polemica dell’uno contro l’altro: triste ripetizione che annoia, di un far politica che ha prodotto questo debito, che ha lasciato invecchiare il paese non rinnovandolo.

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 24 dicembre 2012 16:20

    IMU e Andrea.
    Certo che IMU è stata stravolta da Monti: probabilmente nel momento dato, in cui si trovava, ha ritenuto questa soluzione la più praticabile dovendo compensare le spese eccessive senza poterle tagliare perché a sinistra non avrebbero potuto votarle.

    D’altra parte l’IMU votata nel 2010, con entrata in vigore dopo le elezioni del 2013, è stato un modo per venire incontro alle richieste europee lasciandone l’esecuzione a chi veniva dopo e comunque dopo le elezioni.

    Mi piacerebbe che si ragionasse sul paese e su quale possa essere la soluzione governativa per questa fase.
    Le elezioni portano a schieramenti e ad esprimere sicurezze.
    Mai come in questa fase c’è bisogno di unire le persone che ragionano sull’interesse pubblico (del Paese) liberi da condizionmenti o interessi di bottega.
    Solo cittadini e politici di questa fatta possono credibilmente mettere in fila un programma di medio e lungo termine che il paese possa condividere.
    Il percorso sarà lungo, non facciamoci illusioni, richeidera ancora sacrifici per recuperare i decenni durante i quali il paese ha sperperato a favore di pochi, vivendo complessivamente al di sopra delle sue possibilità.

    Soluzioni semplici non ve ne sono; i tagli a tasse, i posti fissi garantiti, la difesa di “diritti” (che sono welfare al quale i tedeschi hanno rtinunciato già dieci anni fa) manderanno il paese a fondo.

    Auguro di sbagliarmi, al paese e ai Cittadini: la spaccatura elettorale mi fa paura.

    Tasse e Nord Sud.
    Assolutamente uno dei problemi sui quali intervenire.
    Basta erogazioni a fondo perso senza controlli stringenti fatti da coloro che finanziano.

    RE Q
  14. #14 scritto da Rinaldo Sorgenti il 24 dicembre 2012 16:24

    Si, certo, il solito ritornello degli opposti schieramenti ed allora, si schiera con chi gli garantisce il futuro!

    Ma quale terzietà, quale obiettività, quale capacità di intervento se, con le irripetibili condizioni date sono riusciti a far precipitare tutti gli indicatori economici che dimostrano lo stato delle cose.
    In compenso, sono riusciti a ripristinare la “monarchia” ed a farsi apprezzare come sudditi. Ottimo lavoro, davvero.

    Ma per carità, liberiamoci da questi professori.

    RE Q
  15. #15 scritto da Andrea D. il 24 dicembre 2012 16:40

    L’unico modo di ragionare, se si vuole davvero uscire dalle secche nelle quali ci troviamo, è quello di alleggerire il peso dello Stato; né Bersani (con Vendola) né i centristi che si ispirano a Monti (con Casini in testa, ma senza nulla togliere a Fini) sono disposti a farlo!

    Questa è l’unica amara verità!

    La Lega in queste elezioni si gioca tutto: o riesce o sparisce.

    Peccato che alla guida non ci sia più Bossi, ma Maroni.
    Spero che si dimostri all’altezza, ma visto come tentenna ne dubito.

    Per il resto l’agenda Monti ha creato un bel problema a Bersani e alla sinistra.
    Inutile chiamarlo centro-sinistra: con i centristi che si ispirano a Monti in libera uscita dal PD quello che rimane sembra lo zombie del vecchio PCI.
    E in campagna elettorale Vendola dovrà smarcarsi il più possible a sinistra, i centristi se ne andranno sempre più verso Monti e Bersani … passa dal sogno della facile vittoria all’incubo dell’ingovernabilità.

    Auguri per il 2013, ne avremo bisogno!

    RE Q
  16. #16 scritto da Saccavini il 24 dicembre 2012 18:31

    Su una cosa (e una speranza) siamo d’accordo Sorgenti:

    Non tutti gli italiani sono dei cretini. O meglio io direi che auspichiamo che la maggioranza non lo sia e non decida emotivamente, ma facendo valere la ragione, l’interesse del paese.
    Anche al di sopra di quanto può al momento essere l’interesse personale.

    RE Q
  17. #17 scritto da Saccavini il 24 dicembre 2012 18:39

    Forse mi ripeto Sorgenti, o forse non sono stato chiaro.

    Il tema posto da Monti (che non è stato il primo e non l’unico; senza alcun vanto questa necessità Città Ideale la ha posta da quando è nata):

    una parte contro l’altra serve solo a tener inchiodato il paese.
    sostenere la divisione, oggi in particolare, può convenire solo a chi sulla divisione trae utilità o difende lo statu quo.

    Abbiamo ancora bisogno di dimostrazioni per capire che divisi e con questo sistema non si potrà fare molto e tutto resterà fermo?

    Che il premier si chiami Monti o Pinco Pallino a me non interessa; interessa la condivisione di un progetto di medio lungo termine e una coalizione larga e trasversale che dia forza ed abbia autonomia per portarlo avanti.

    Non personalizziamo il che fare: prima dobbiamo stabilire cosa fare (che è molto più importante).

    RE Q
  18. #18 scritto da Saccavini il 24 dicembre 2012 18:45

    Come si fa a non essere d’accordo con Andrea?

    E’ così e qualsiasi nome si tiri fuori è come minimo consumato o coinvolto in vicende poco commendevoli.

    Ciò che può interessare è il percorso che suggerisce Monti (se poi non sia lui a doverlo portare avanti forse è anche meglio)

    Riuscire a coagulare la maggioranza dei moderati intorno d un progetto, aprendo le porte a tutti coloro che lo condividono, credo sia (per ora) l’unica proposta sensata per il nostro Paese.

    Indispensabile in questa fase spersonalizzare (anche se il sistema elettorale attuale richiede l’indicazione di un premier….

    RE Q
  19. #19 scritto da Rinaldo Sorgenti il 24 dicembre 2012 19:14

    D’accordo su tutto, o quasi – Saccavini.

    Il problema è però che indicare l’agenda Monti come punto di partenza è DAVVERO UNA PARTENZA FUORI STRADA.

    Certo che bisogna metterci buona voltontà ed impegno, ma non è con questi presuntuosi ed arroganti che si va da qualche parte. O meglio, la dimostrazione data è chiara. Si va alla malora, anche se si danno dei professori!

    Che pena dover osservare come sia stata alterata l’espressione democratica del popolo.
    Se è vero che gli italiani sono più attenti della classe politica che ci ha rappresentato, perchè permettere che siano insultati in quel modo?
    Non ci meritiamo tromboni di quella risma.

    Se proprio non sono sufficienti le poltrone che ha occupato, speriamo gli offrano quella in Europa, dove dimostrerà alla sig.ra Anghela le sue doti.

    RE Q
  20. #20 scritto da Saccavini il 24 dicembre 2012 19:38

    Le espressioni del rettore Bocconi sembrano molto più derivate dalla sua storia professionale di docente che da una misurata riflessione diplomatica.
    Anche a lui sarebbe bene suggerire il “pas tropo de zèle”, i toni vellutati (che spesso sono più veri).

    Eppure per il suo percorso europeo dovrebbe essere aduso e conoscere quanto conti l’essere misurati: si vede che nel parlare si sforza di esprimere concetti pensati; l’insieme però fa prevalere un carattere da “saputello”.

    Quanto al concreto che si chiede a un leader sembra più un uomo adatto a giocare di rimessa piuttosto che un decisionista.

    Questo passa il convento….

    RE Q
  21. #21 scritto da Flavio, cittadino il 24 dicembre 2012 21:00

    A quanto si stima la IMU sul percentuale statale complessivo delle Entrate ?

    Mi confermate che è irrisorio il taglio delle indennità parlamentari, regionali, abbinato eventualmente alla riduzione dei posti di rappresentanza ?

    E’ invece rilevante, vero, la riduzione dell’organico pubblico e degli Enti ?

    Nella nostra Buccinasco, tra le entrate correnti, IMU, addizionale comunale, stipendio medio del singolo dipendente quanto incidono in% ?

    E l’affaire “Scuola Materna” quanto pesa, nei vari scenari, compresi stipendi nuovi dipendenti, nuova scuola, con estrema precisione, vi prego, 5,0%, 5,5% ? – forse Baldassarre non legge qui, ma Fiorello si -

    Da ultimo, insieme agli Auguri a tutti gli Amici,
    non credete che il ns Comune, per la ricchezza culturale, la storia di indipendenza e di frontiera verso le campagne di Noviglio, Zibido, di cui parlava l’amico Roberto DeM, meriti la credibilità che altri non meritano ?

    - Il modo più semplice per far capitale nel mondo finanziario è quello di far apparire meno rischiosi dei titoli.

    Un grazie a tutti per aver accompagnato in questo anno la mia firma con commenti e insegnamenti.

    RE Q
  22. #22 scritto da Saccavini il 24 dicembre 2012 21:25

    Cominciamo dalla fine, Flavio.
    In Città Ideale, da uomini liberi, cresciamo tutti insieme.
    Il grazie quindi è reciproco: di tutti verso tutti e di ciascuno verso ciascuno.

    Quanto alle nequizie della gestione incontrollata dei nostri danari di contribuenti, la questione non è il quantum (comunque rilevante) ma la vergogna perenne di tutti coloro che al Parlamento hanno approvato queste regole prive di controllo.
    Fin dall’inizio ben programmando di farne uso ad libitum.

    Una vergogna inescusabile, perenne.

    Che da Cittadini abbiamo il compito di cancellare mandando a casa l’intero sistema.

    Gli auguri di Natale a lei e a tutti i lettori, a tutti coloro che ci seguono e ci vogliono bene, a coloro che non ci capiscono e ci osteggiano: Città Ideale esiste e opera per tutti.
    Anche per loro.

    RE Q

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