Buccinasco, Città Ideale e le unioni civili. Vittoria della Costituzione e della Civiltà

Un po’ di tempo è passato  ed è forse venuta l’ora di parlarne per chiarire (in sindacalese o politico si decodifica l’italiano in “fare chiarezza”, brutto quanto scorretto francesismo), come è andata la faccenda del Regolamento Unioni Civili come approvato a Buccinasco.

Città Ideale partecipa alla Coalizione  Civica che ha in Consiglio due rappresentanti che svolgono il loro ruolo con impegno ed efficienza; non è rappresentata direttamente perché i Cittadini votanti hanno ritenuto di  non assegnare loro un consenso sufficiente. Va bene così, possiamo dire di essere ben rappresentati.

Sul Regolamento Unioni Civili presentato da Coalizione  Civica, Città Ideale ha espresso le sue osservazioni e considerazioni (VEDI) ha discusso e trovato lacunoso il testo proposto (che ricalca quanto approvato da Milano). Ha proposto a Coalizione  Civica un emendamento che qui di seguito  facciamo conoscere ai lettori.

 Unioni civili    Proposta emendamento Città Ideale

 Città Ideale ha esaminato e discusso il testo del regolamento delle unioni civili come pervenuto quale lavoro della Commissione Statuto, con le integrazioni apportate.

 Esaminato l’elaborato, Città Ideale lo ha discusso e ritiene di dover proporre le rettifiche che seguono (evidenziate in colore rosso).

Propone quindi a Coalizione  Civica di assumere per la discussione in Consiglio il testo integrato dalle rettifiche proposte.

 Articolo 2 – Attività di sostegno delle unioni civili

 4. Gli atti dell’Amministrazione devono prevedere per le unioni civili condizioni non discriminatorie di accesso agli interventi in tali aree, evitando condizioni di svantaggio economico e sociale, nel quadro generale della particolare attenzione alle condizioni dl disagio economico-sociale.

 Emendamento:

4. Nel rispetto della differenza tra la famiglia, tutelata dall’articolo 29 della Costituzione, e le unioni civili, tutelate ai sensi dell’articolo 2 della Costituzione, le unioni civili non possono essere equiparate alle famiglie. Per le unioni civili gli Gli atti dell’Amministrazione devono prevedere per le unioni civili condizioni non discriminatorie di accesso agli interventi in tali aree, evitando condizioni di svantaggio economico e sociale, nel quadro generale della particolare attenzione alle condizioni dl disagio economico-sociale, in misura proporzionale alla loro effettiva consistenza rispetto al totale delle famiglie.

09 Novembre 2012  – Città Ideale

 

Come si può vedere l’emendamento si è proposto l’intento di marcare nettamente la distinzione fra i diritti riconosciuti  dalla Costituzione alla  famiglia e i diritti fondamentali del Cittadino. La dignità e il rispetto dovuto a tutti è altra e diversa condizione rispetto alla funzione fondamentale della famiglia: Città Ideale si è quindi impegnata perché questa distinzione fosse ribadita nel Regolamento.

L’emendamento è stato fatto proprio da Coalizione  Civica, che lo ha proposto in Consiglio. L’emendamento ha trovato il consenso della maggior parte della maggioranza ed è stato infine approvato. Nella maggioranza hanno espresso voto contrario 3 consiglieri; altri 3 consiglieri della minoranza, dobbiamo dire sorprendentemente, si sono astenuti (PDL e UDC),.

L’emendamento è  diventato parte operante del Regolamento (VEDI delibera approvata). Fra gli 80 e passa comuni che hanno finora adottato il Regolamento che riconosce le unioni civili, non sappiamo quanti abbiano ribadito e chiarito la distinzione. Certamente quanto si è dato Buccinasco, grazie all’emendamento di Città Ideale ne fa uno strumento che coniuga con pieno equilibrio e senso civico e costituzionale le diverse condizioni  della famiglia rispetto alle unioni civili.

Perché parlarne ora? Viene bene perché Città Ideale vede pienamente riconosciuto il suo pensiero anche nella dichiarazione di Benedetto XVI che in questi giorni così si esprime:   

Il tentativo di rendere il matrimonio fra un uomo e una donna equivalente a forme di unione diverse, è una offesa contro la verità.  Danneggiano e destabilizzano la società.

 Esattamente la riflessione che ha portato alla proposta dell’emendamento poi risultato maggioritario e integrato nel Regolamento Unioni Civili. Buccinasco ha operante una scelta nella quale Città Ideale si riconosce. Distorsioni e distinzioni del pensiero del Papa che appaiono in questi giorni sono forzature interessate e superficiali, come ognuno può vedere dalla dichiarazione autentica qui riportata.

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  1. #1 scritto da Roberto De Micheli il 20 dicembre 2012 11:03

    Saccavini buongiorno,
    le faccio i complimenti per questo articolo.

    Non mi sorprende per niente l’astensione in Consiglio Comunale di chi appartiene al PDL, ma UDC non vuol dire Unione Democratici Cristiani….??

    Sono andato a vedere in internet per conferma ed in effetti è sbagliato perchè UDC vuol dire Unione Democratici Cristiani e di Centro…!!

    Ma allora dovrebbero chiamarsi UDCC con una C in più…!!

    Che strano Partito è quello che si toglie una lettera….la C in più….sarà anche perchè e anche la C di Cuffaro ,Totò Vasa Vasa…e Cuffaro non c’è più e “riposa” nelle patrie galere???

    E l’Avvocato Arceri,con la sua astensione, allora è più di Centro che Cristiano…o no??

    Cosa ha detto Arceri in proposito, come ha giustificato la sua astensione, si può sapere o no?

    P.S.
    Guardi che Papa, si scrive con la P maiuscola….

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 20 dicembre 2012 12:50

    Roberto, i cristiani sono un insieme vasto che comprende modi di pensare diversi.
    Entro la Chiesa vi è un riconoscersi in valori religiosi, nella fede.
    Non c’è il pensiero unico: ognuno declina a suo modo l’agire nel politico, nel sociale, nel pensiero.

    Quindi il Consigliere in questione può legittimamente rappresentare la posizione del suo gruppo politico; anche in modo difforme da Città Ideale; anche da Coalizione Civica.
    Quanto alle sue posizioni sul punto, come quelle dei Consiglieri di tutti i gruppi, queste si possono leggere e sentire andando a prendersi la seduta del Consiglio del 27 Novembre.
    Ne consigliamo la lettura.

    Vi sono stati diversi interventi che Città Ideale ritiene interessanti; diversi da condividere, anche da parte di Consiglieri della maggioranza, mentre altri della maggioranza hanno esplicitamente espresso contrarietà sull’emendamento di Città Ideale (poi ribadita da 3 voti contrari che da quell’area sono venuti).

    Quanto al Papa, condivido la Maiuscola e vado a correggere: in genere non è da riferire in queta forma nel caso l’espressione sia generica e riguardi una funzione, non un Papa specifico.
    Grazie.

    RE Q

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