Buccinasco, ATM e trasporti urbani: spese sbagliate

Se ne vanta perfino, l’assessore alla partita. Vediamo di cosa si vanta: la convenzione ATM firmata ad Agosto, senza neppure un passaggio in consiglio, ci costa 1,6milioni. fino alla primavera 2017. siamo a 270mila euro l’anno. Per il servizio che abbiamo, il quale oltre a pesare nei conti della Comunità, a tutti noi Cittadini, per queste cifre, in più costa ai Cittadini che ne fanno uso,  il biglietto extraurbano.

L’assessore che ha firmato questo contratto capestro dalla legittimità dubbia, decidendo su due piedi e senza coinvolgere il Consiglio, avrà rispettato i limiti dei poteri che lo riguardano, ma un po’ di riflessione sulle conseguenze economiche del gesto erano richieste. Adesso abbiamo un costo annuo secco di 270mila euro.

Potremmo impugnare la convenzione ? è stato chiesto un parere legale sui punti vessatori che sono interni al contratto? Si è fatta valutare la legittimità di una assegnazione monopolistica che riguarda altri soggetti (i comuni del hinterland) senza che questi fossero interpellati al riguardo? Domande che non hanno risposta. Ma soprattutto assenza di approfondimento su una convenzione che ci fa spendere 1,6milioni! su una cifra del genere chiedere pareri legali dovrebbe valere la pena, o no?

Non è contento il nostro assessore alla partita. Lui vuole molto bene alla ATM e fa di tutto perché dalle tasche dei Cittadini di Buccinasco escano tasse che sono fatte girare al comune di Milano. Difatti propone nel bilancio che la spesa di 270mila euro sia portata a 400mila (l’anno!). perché? Perché il servizio che si ottiene con 1,6 milioni dai Cittadini non è ritenuto efficiente. Le corse sono poche, gli orari ridotti e le attese lunghe. All’ATM non importa: lei, che ci siano passeggeri o meno interessa poco. Tanto il Comune paga a piè di lista….. meno corse si fanno più si guadagna.

L’assessore discute con ATM ed ottiene un aumento delle corse dal 2013… come? Semplice: versando un fisso di altri 130mila euro l’anno. Da qui al 2017 Buccinasco regalerà ad ATM altri 520 mila euro o giù di lì. Ulteriori! Altri soldi in più. E si vanta l’assessore, uscendo con articoli sui giornali (VEDI), cui seguiranno i comunicati stampa…: la spiegazione? Un classico: “non si può far diversamente”.

Vediamo un po’ cosa si può fare mettendoci un po’ di impegno e di iniziativa. Una navetta fatta con minibus con due fermate o tre a Buccinasco, che arrivano a Corsico via Vittorio Emanuele all’altezza del ponte, in corrispondenza con le linee ATM che vanno a Milano. 12 minuti a fare il giro con frequenza assidua negli orari di maggiore esigenza. Un biglietto da 50 centesimi. Fatto in autonomia dal Comune (ASB non lo può più fare) oppure affidato in gestione, non costerebbe meno (al netto degli incassi)?

L’esempio semplice di un servizio efficiente, senza sovracosti rispetto all’ATM. Continuo quando vi è necessità.  Vi sarebbe minore frequenza sui megabus ATM, che verrebbero “cannibalizzati”. Si spende poco e si ridiscute la convenzione ATM. Quanto andiamo a risparmiare, avendo un servizio più efficiente? Si può fare diversamente; si può gestire meglio il danaro dei Cittadini contribuenti.

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  1. #1 scritto da Roberto De Micheli il 19 dicembre 2012 10:15

    Saccavini buongiorno,
    ragionando sui “freddi numeri” non si può dire che i 130 mila euro x 4 anni sono 520.000 eurini “regalati” all’ATM, perchè l’ATM in cambio dei soldini ci fornisce un servizio più completo pagandolo un tot a chilometro.

    Invece evidenzierei il fatto che quei 130 mila eurini in più sfiorano la metà di 270.000 e quindi il servizio fornito fino ad adesso da ATM era “carente” o “inefficente” su Buccinasco per almeno un terzo della domanda….!!

    Per quanto riguarda la proposta di una navetta che arriva in Piazza al Ponte a Corsico, meta preferita degli anni 50, 60, 70 ….io farei una proposta più “moderna” ed al passo con i tempi per una semplice navetta veloce su Buccinasco e la farei arrivare a Milano in corrispondenza del Capolinea della 47 dato che la via Fernando Santi è comunque in corrispondenza del naviglio e siamo già sul territorio di Milano e quindi da lì si pagherebbe una tariffa urbana, mentre da piazza al Ponte a Corsico la tariffà è sempre extraurbana.

    A chi,arrivato al Capolinea della 47 non interessa la 47 basterebbe fare due passi e prendere i mezzi che passano lungo il naviglio.Con questa soluzione, inoltre, gli abitanti del quartiere Robarello,al ritorno della navetta verso Buccinasco , avrebbero il vantaggio di avere a disposizione una navetta veloce che li porta verso Buccinasco.

    L’ipotesi di arrivare in Piazza al Ponte a Corsico con una navetta per noi di Buccinasco,scusi la franchezza , ma la ritengo “anacronistica” e non utile alle esigenze attuali dei cittadini di Buccinasco!!

    Forse servirebbe ai commercianti di Corsico,ma noi dobbiamo pensare a quelli di Buccinasco…!!

    Saluti.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 19 dicembre 2012 11:05

    Allora Roberto, oltre al buon giorno devo darle qualche precisazione non sempre buona.

    ATM agisce in regime di monopolio in virtù di un “appalto di gara” del Comune di Milano, che ha vinto (!!).

    Quindi un TPL di Buccinasco non può varcare il confine con Milano!!

    Questo scherzo ci costa 1,6milioni, più altri 0,52milioni che l’assessore in questione vorrebbe dare “di giunta…” per avere un servizio “a pagamento”!
    (lo potrebbe fare se al nostro comune ci fosse una amministrazione con gli attributi in grado di fare causa a Milano e ATM, e agendo secondo diritti da economia di mercato non da statalisti come sono).

    Non potendo attraversare il confine con Milano, è giocoforza che una navetta segua un percorso fra Buccinasco e Corsico.

    Quanto indicato nell’articolo è naturalmente una ipotesi generale: l’ottimizzazione del percorso deve essere studiata e i suoi suggerimenti, Roberto, possono essere utili (avendo presente che fra Buccinasco e Milano esiste un confine virtuale con filo spinato!)

    RE Q
  3. #3 scritto da Roberto De Micheli il 19 dicembre 2012 11:20

    Saccavini buongiorno,

    mi sembra di essere nel medioevo ..di quì non si passa…”altolà” dalle guardie dell’ATM…chi sei, dove vai…un soldo!!

    Per aggirare il problema di un TPL che non può varcare il confine di Milano …Robarello è la soluzione ottimale….abbiamo anche uno sbocco- attracco sul naviglio …e se l’ATM ci attacca ancora possiamo contrattaccare con le forze navali…..!!!

    Ma che anno sarà l’anno che verrà….l’anno 1013??
    Saluti.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 19 dicembre 2012 11:48

    Anche il 1613, Roberto, ma allora il dazio era a Corsico…. e Buccinasco era formato da 6 cascine.

    Il nostro paese naviga all’indietro: certo perché le leggi e le normative sono assurde.
    Abbiamo però una classe di politici, locali e nazionali, capaci di tenerle in vita e coltivarle per tenerci dentro l’inefficienza che consuma le nostre tasse….

    Qualcuno lo vede un amministratore di Buccinasco che abbia il coraggio di portare in tribunale il capoluogo o l’ATM per difendere un proprio sacrosanto diritto (dopo aver tentato un accordo bonario che superi il filo spinato virtuale)?

    Questi sono solo capaci di pagare. Di consumare le nostre tasse…. che non sapranno mai ridurle; disperse in migliaia di rivoletti e torrenti come questo del TPL (trasporto pubblico locale).
    Salvo inventarsi un risparmio di spesa togliendo risorse alla materna per darle alle scuole statali costosissime e che cadono a pezzi.

    Dobbiamo cambiare squadra e metterci gente nuova che sia fuori dalla politica d’oggi, che non sia condizionabile.

    RE Q
  5. #5 scritto da Andrea D. il 19 dicembre 2012 20:30

    Ciao Roberto, la questione è capire come sia possibile che il Comune accanto al nostro, cioè Corsico, abbia una convenzione da 155.000 euro annui e un costo del biglietto cumulativo di € 1,95, mentre Buccinasco, sovrapponibile per distanza e popolazione, abbia un biglietto da € 2,55 (cioè il 25% più caro) e si appresti a spendere 400.000 euro all’anno (quasi tre volte tanto) per la convenzione integrata?

    Perché non si è approfittato dell’occasione della nuova convenzione per ridiscutere con ATM le modalità del servizio sulla base di un principio di equità?

    Altri comuni, ad esempio San Donato e San Giuliano, risulta che lo abbiano fatto!

    Ma da noi ci dicono che … non si poteva fare altro!

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 19 dicembre 2012 20:35

    Andrea, sempre preciso con i numeri….

    da cui segue la domanda:

    perché la nostra Comunità deve togliersi dalle tasche per dare all’ATM altri circa 600mila euro in quattro anni e mezzo?

    RE Q
  7. #7 scritto da Roberto De Micheli il 19 dicembre 2012 21:08

    Ciao Andrea,in effetti ragionando sui crudi numeri è evidente la differenza di trattamento.

    Sarà anche perchè a Corsico ci sono più cittadini che usano i mezzi ? Non è possibile confrontare le due convenzioni e capirne di più ?

    Sembra che ATM si sieda al tavolo con un Comune alla volta di fronte e con qualcuno fà la voce grossa e con qualcun’altro la vocina….ma non si capisce il perchè…?

    Ci vorrebbe un tavolo unico dei paesi confinanti in modo da unire le forze e ragionare in un contesto unico del Sud Ovest Milanese razionalizzando percorsi e tariffe.

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 19 dicembre 2012 21:22

    Certo Roberto che l’interlocutore conta.
    Conta anche la capacità di trattativa del singolo, ma forse di più l’intrecciarsi di relazioni e condizionamenti reciproci fra gli amministratori e i loro partiti di riferimento.

    Logico quindi che sia meglio impostare un accordo di area partecipando a convenzioni di natura metropolitana, verso cui si sta andando.
    Questo domani però… partiremo dal 2014….

    Proprio per questo, chi ce lo fa fare a noi di Buccinasco di aver firmato una convenzione fino al 2017 (5 anni!) nel luglio scorso ed adesso un ampliamento ulteriore?
    Chi ce lo fa fare, Roberto?

    Perché non sperimentare ed individuare soluzioni a cerchi tangenti come ci suggeriva il docente della materia nella serata di discussione sulla città metropolitana realizzata da Coalizione Civica?

    RE Q
  9. #9 scritto da Andrea D. il 19 dicembre 2012 22:13

    Ciao Roberto, la convenzione di Corsico è stata pubblicata anche qui su Città Ideale (VEDI) così come quella di Buccinasco (VEDI).

    Effettivamente la cosa più logica sarebbe stata quella che i Comuni compresi tra le due linee della metropolitana, Assago, Buccinasco, Corsico e Cesano, si associassero per affrontare il problema del TPL con un orizzonte più ampio.

    Purtroppo così non è stato e ognuno si è mosso per conto suo.

    Il dato principale per fare un raffronto dovrebbe essere quello dei Km annui, ma dal testo non si desume.
    Sul sito del nostro Comune avevo visto, a suo tempo, un allegato, ma, se non ricordo male, il valore totale non era chiaramente riportato e mi pare ci fosse un refuso a complicare le cose; almeno nella convenzione di Corsico tale numero risulta chiaro e ben evidenziato: tot per una linea, tot per l’altra per un totale di “x”. San Donato, ad esempio, paga una cifra quasi doppia di quella di Corsico, ma in quel caso i Km/annui sono quasi il doppio e quel comune, insieme a quello di San Giuliano, ha colto l’occasione per ristrutturare il servizio (il verbale che citano, però, non l’ho trovato).

    Sempre sul sito del nostro Comune c’erano anche le tabelle con le frequenze delle corse, minime e massime.

    Ora non ho il tempo di andarli a ricercare e linkarli, ma tanto la convenzione è già stata firmata.

    RE Q
  10. #10 scritto da haha il 20 dicembre 2012 08:29

    non so cosa fumate ma deve essere roba buona, posso provare?

    RE Q
  11. #11 scritto da Saccavini il 20 dicembre 2012 12:37

    Buon giorno Roberto e Andrea,

    Noi da buoni Cittadini partecipiamo, siamo interessati, facciamo proposte.
    Andiamo a vedere come agiscono gli altri Comuni perché anche la nostra Comunità ottenga il meglio.

    LIBERTA’ (e DEMOCRAZIA) E’ PARTECIPAZIONE

    L’alias in questione, che si incarica di difendere l’assessore in questione, che fa battute da bar di periferia ove è diffuso consumo di sostanze psicotrope, lo rappresenta malissimo e lo offende.

    Dobbiamo assolutamente ritenere, fino a prova contraria, che sia da escludere l’ipotesi di un assessore di Buccinasco che faccia uso di sostanze che alterano la percezione del reale, che riducono le capacità intellettive, che fanno ragionare i visceri anziché la testa.

    No. Il nostro assessore è diverso da come l’alias in questione si incarica di difenderlo.
    Siamo anzi certi che Città Ideale riceverà entro breve la puntualizzazione dell’assessore che chiarirà tutto.

    O forse Città Ideale è troppo buonista, troppo ottimista?

    RE Q
  12. #12 scritto da Loris Cereda il 20 dicembre 2012 13:52

    Non entro nel merito dei costi, per lo meno non ora che non ho ancora avuto tempo di confrontarli, però sul prezzo del biglietto una cosa va detta.

    Qui i rapporti tra Bucinasco e ATM non c’entrano nulla, il prezzo che paga Corsico è uguale, solo che Regione Lombardia interviene pagando ad ATM il differenziale che viene risparmiato dai suoi cittadini.

    Ciò è legato ad una delibera Regionale (di oltre 15 anni fa) che delimitava i Comuni di prima fascia a cui doveva essere riservato questo trattamento. Quindi le pressioni andrebbero fatte (anche se io ci ho provato per 4 anni) affinchè Regione Lombardia ridefinisca le fasce di prossimità con Milano.

    Ovviamente dato che i fondi per i trasporti in Regione Lombardia sono sempre meno sarà ben difficile che si riesca ad ottenere una ridefinizione dei confini che, naturalmente, non potrebbe essere fatta solo in favore di Buccinasco.

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 20 dicembre 2012 14:21

    Cereda perdonerà Città Ideale se non entra nella logica degli scambi di favori o di normative che intervengono fra enti pubblici più o meno locali (ATM, Milano, Corsico, Buccinasco, Regione, e chissà chi altro possa aver qualcosa da dire).

    La questione è di Buccinasco, dei suoi Cittadini che devono pagare i trasporti locali.
    Negli Stati Uniti che un Comune o una contea debba sovvenzionare un servizio TPL perché questo passi sul suo territorio è qualcosa fuori da ogni logica.
    Un privato qualunque, propone il servizio e si fa pagare da chi ne fa uso.
    Se altir privati intendono proporsi con un servizio migliore o più economico sono liberi di farlo.
    Se non stanno in piedi, chiudono.

    Da noi:
    UNO: per avere il servizio (per 5 anni) il Comune (tutti i Cittadini che pagano le tasse) deve versare 1,6milioni. La Regione (tutti i Cittadini della Regione che pagano le tasse) deve versare uncontributo di 1,4milioni.
    DUE: I Cittadini che usufruiscono del servizio devono pagare il biglietto (o l’abbonamento).
    TRE: il servizio viene svolto da un unico soggetto in condizioni di monopolio
    QUATTRO: I fruitori possono organizzarsi nel loro Comune ma è loro impedito di oltrepassare i confini di Milano per entrarvi.

    Quacuno per cortesia definisca questo modo di gestire il sistema trasporti (evitando parole grevi o triviali possibilmente).

    Questa è la situazione. Da qui la nostra amministrazione deve partire per individuare la scelta utile per i Cittadini.
    UNO: prendere atto e venire incontro al guazzabuglio, subendo i costi (ed anzi aumentandoli del 50% per avere un minimo di passaggi ragionevole)
    DUE: cercare soluzioni in proprio alternative.
    TRE: far analizzare il sistema esistente da esperti legali per verificarne la legittimità; chiedendone l’eliminazione ed il ristoro di eventuali danni subiti.

    Preso atto delle spiegazioni di Cereda, Città Ideale ribadisce la questione nei termini qui illustrati.

    RE Q
  14. #14 scritto da Roberto De Micheli il 20 dicembre 2012 14:29

    Leggendo quello che afferma Loris Cereda chi a suo tempo ha stabilito le “fasce” di prossimità a Milano in Regione Lombardia doveva essere un “compagno” di hahaha al commento 10 e si erano fumati qualcosa insieme , dato che provenendo da Milano lungo il naviglio il primo Comune che si incontra è Buccinasco con il suo quartiere Robarello….!!
    Direi che le fasce di prossimità devono essere riviste e corrette a prova di “stupido”….con la cartina in mano….o con l’utilizzo di Google Maps…!!
    Saluti.

    RE Q
  15. #15 scritto da Saccavini il 20 dicembre 2012 15:10

    Vede Roberto come siamo messi…

    Adesso in Regione nessuno decide.
    Cereda non è riuscito in 4 anni in piena epoca Formigoni..
    Per ottenere la revisione dovremmo avere un Presidente di Regione di area PD (che certo a lei Roberto non farebbe piacere) ed esserci su uno che è disposto ad accontentare compagni di cordata perché ciò fa bene al consenso di area..
    Stando nello stesso tempo attenti a non creare disturbo al Comune di Milano (ATM) per un aumento delle perdite…
    Ciò che preoccupa sono le perdite per il partito, non la razionalizzazione del monopolio ATM…: questo presenta il conto e i Cittadini pagano.

    Se appena si riflette su questo modo di far politica prendendo in giro tutti i Cittadini con il fine primo di far crescere il partito, di fare affari nel partito (o non creare danni al partito, fa niene se a pagare sono i Cittadini con le loro tasse)… poi in mezzo secolo il Paese arriva a 2miliardi di debito pubblico.

    Non è un sistema da buttare a mare, questo?

    Quanto al fumo non so che dirle Roberto: le mie esprienze si fermano alla pipa o a un buon sigaro ogni tanto (le garantisco che la testa in questo modo funziona).

    RE Q
  16. #16 scritto da Roberto De Micheli il 20 dicembre 2012 15:31

    Apetteremo gli esiti delle elezioni regionali e se la spunta Maroni avrò un argomento in più da proporre.

    Io non ho mai fumato in vita mia ma uno dei miei attuali migliori amici, gran fumatore, una volta l’ho fatto scendere con una scusa dalla mia auto e l’ho mollato lì a meditare con la sigaretta in mano perchè lui sapeva bene che sulla mia auto non si fumava….ed ero stufo di dirglielo….!

    Ridiamo ancora adesso di questa cosa….

    RE Q
  17. #17 scritto da Andrea D. il 20 dicembre 2012 22:04

    Il dettaglio della convenzione con i costi è disponibile qui (VEDI): come detto non risulta di immediata comprensione quale sia il totale di Km annui in gioco.

    Inoltre la tabella del progetto di servizio, che per la linea 321 è identica sia a Corsico sia a Buccinasco (essendo la stessa linea), appare contraddittoria: vengono garantite meno corse e posti nelle ore di punta che nelle altre fasce!

    Per le altre linee, invece, i valori sembrano più logici, con una maggior frequenza e posti garantiti nelle ore di punta e minor frequenza nelle altre fasce.

    In merito all’osservazione di Cereda, anche se è vero che storicamente Buccinasco è stata penalizzata, anzi proprio per tale motivo, la sottoscrizione di una NUOVA convenzione (che rappresenta una discontinuità rispetto al passato), avrebbe dovuto essere il momento ideale per affrontare la questione, o no?

    Le resistenze alla modifica dello statu quo sono più che comprensibili, ma una discontinuità rimette in gioco il tutto.
    Se non si coglie la palla al balzo …

    In un monopolio (oltretutto legale) il principio di trasparenza e di equità non dovrebbe poter essere disatteso.

    Quanto al fantomatico “haha” c’è poco da dire:

    perché non prova a entrare nel merito della questione e ragionare? Troppo difficile?

    Se è uno di quelli che si accontenta della spiegazione per la quale …non si poteva fare altro!, gli faccio tanti auguri.

    RE Q
  18. #18 scritto da Loris Cereda il 21 dicembre 2012 11:09

    Hai ragione Andrea, purtroppo però gli “ambiti di discrezionalità” sono brutalmente determinati da regole burocratiche.
    Qui non si può purtroppo fare (come sarebbe bello e giusto) una trattativa tra privati, si deve entrare in un complesso sistema di calcoli su cui si riesce ad incidere molto a fatica.

    Io ricordo che alla fine riuscii a spuntare qualcosa creando “fasce” privilegiate (l’abbonamento annuale studenti) facendomi regalare (Atm lo giustificò nelle spese promozionali) le paline indicatrici degli orari di arrivo (solo 3) e poi andando a beccare ogni piega per infilarci lo sconticino possibile senza “infrangere la legge”.

    Ci vuole pazienza, fantasia, voglia di lavorare e comunque si riesce a far poco: figurarsi cosa possiamo aspettarci da questi amministratori che mancano totalmente dei tre requisiti di base.

    Con Raffaele Cattaneo (Assessore regionale) parlai spesso e a lungo; ma anche qui le normative erano stringenti: per rivedere i contributi regionali si doveva fare una nuova legge regionale che ridefiniva le fasce, essendoci molti comuni in lista di attesa per la revisione (ed ognuno aveva il suo sponsor), la revisione della legge avrebbe avuto un impatto sulle spese della Regione che necessitava di copertura finanziaria, alla fine del 2009 ci stavamo arrivando, poi intervennero i tagli di Tremonti e Regione Lombardia annullò tutti gli interventi che pesavano sulla voce del trasporto pubblico.

    La burocrazia genera inefficienze paludate dal “rispetto delle regole”. Gli amministratori sono spinti a “rispettare la legge” e non a “cercare l’efficienza”. Ormai il giudizio delle procure (che sono con il fucile puntato) conta più di quello degli elettori.

    RE Q
  19. #19 scritto da Saccavini il 21 dicembre 2012 11:24

    Da incorniciare la rappresentazione che ci da l’ex sindaco Cereda, circa le pratiche da pubblica amministrazione.

    Per Città Ideale dentro queste regole, fatte per ingabbiare tutto e farlo dipendedere dal politico di turno in un mutuo scambio di favori, di poteri. non si potrà fare nulla, meno di nulla.
    Si deve subire.

    E allora?
    Si fa come ogni giorno fanno gli imprenditori quando hanno a che fare con pastrocchi del genere:
    UNO: si manda una interpellanza al ministero o in Regione denunciando il danno e responsabilizzando l’istituzione;
    DUE: trascorso il periodo senza effetto: si avverte dell’imminente denuncia civile per danni
    TRE: si procede senz’altro anche non supportati da legge e norme (naturalmente ben coscienti che si sta facendo cosa corretta nell’interesse anche pubblico) avvertendo, autodenunciandosi.

    Non è mai successo nulla, in qualche caso è arrivata una sorta di risposta ministeriale che spiegando, sana la presunta formale irregolarità.
    (spesso innovando la normativa)

    Una amministrazione locale poi ha sempre la possibilità di raccogliere firme dai Cittadini e far sollevare un polverone.
    Ecco che allora, intervenendo il rischio di una perdita di consenso, il politico partitico si attiva…

    Immagino già la risposta degli amministratori che ci leggono: “chi me lo fa fare?”

    Già. Non lo ha mica ordinato il dottore di stare a quel posto ed assumere il compito (oneri ed onori) di amministrare.
    Se non te la senti, stai a casa seduto in poltrona.

    RE Q

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