Parliamo del bilancio di previsione: quel poco che si conosce fa venire i brividi

Città Ideale è stata presente come pubblico nelle persone di Saccavini e Dalseno nella riunione della commissione bilancio tenutasi il giorno 5 Dicembre. Presiede l’assessore alla partita dottor Baldassarre e il funzionario della amministrazione di competenza, dottor De Maio. E’ stato fornito il materiale del bilancio previsionale 2013 e lo sviluppo triennale 2013-2015. Anche la relazione dei revisori e solo in visione il PEG piano esecutivo di gestione, ritirato a fine riunione.

Sul bilancio in generale vi sono parecchie cose da dire e vedremo di formulare le proposte di modica discutendole e approvandole nel gruppo Coalizione  Civica. Una questione però, ad un prima lettura dei documenti e considerate le dichiarazioni dell’assessore, emerge per la sua rilevanza / enormità. Si tratta di 5milioni appostati come spese in conto capitale…. O in altro modo che non viene elencato dai revisori, non viene rilevato.

Una decisione, sembrerebbe,  non comprensibile. Spieghiamo di che si tratta, per come riferito dall’assessore. L’argomento riguarda la bonifica dei terreni di Buccinasco più. La Giunta, la maggioranza, apposta un possibile investimento nel caso che il costruttore, chiamato a sistemare il malfatto, non fosse in grado di eseguire. Come sappiamo il costruttore è una società di capitali che non naviga in buone acque e il dissesto possibile è da mettere in conto.

La probabilità che la società tenuta a bonificare non esegua è quindi piuttosto consistente.  Coloro che sono tenuti a intervenire è giusto che ne tengano conto e si preparino a subentrare nell’impegnativo onere (stimato dal Commissario Iacontini nella denuncia effettuata intorno ai 9 milioni);  la stima del Comune è quindi prudenziale, inferiore al probabile costo finale.

Chi è l’ente che contrattualmente è chiamato a subentrare? Domanda che forse la Maggioranza si è già fatta, cui  ha dato risposta: “toccherà al Comune.”   A pagare il disinquinamento dovremo essere noi Cittadini con le nostre tasse.  È giusto?  NO!   Non lo è, neppure la formula impropria adottata per inserire a bilancio un obbligo del Comune (che non c’è),   per lo meno contorta.

Per chi mastica un po’ di contabilità e bilanci cosa siano i “conti d’ordine” o “partite di rischio” dovrebbe essere facile. Si tratta appunto di rischi potenziali, che non sono debiti o impegni a fare, ma che possono diventarlo. Nel bilancio proprio non hanno effetto e sono poste a latere. Nel caso in esame, sebbene l’assessore abbia così descritto la posta di 5 milioni,questa non è in bilancio come rischio (non potrebbe esserlo perché a parere di Città Ideale il Comune non ha obblighi di nessun tipo).

Stranamente non viene rilevata neppure dai Revisori nella loro relazione: forse è stata così bene nascosta da non poterla conoscere.  Oltretutto loro hanno espresso la relazione avendo a disposizione anche il PEG (cui finora i Cittadini non hanno la possibilità di accesso). Il bilancio non è pubblico e può visionarsi solo recandosi in Comune; il 14 Dicembre scade il tempo per presentare proposte di modifica…. La trasparenza dove sta?

Andiamo ancora ed allora a capire questa spesa a chi tocca: agli acquirenti. Cioè al supercondominio che è tenuto a gestirne la piazza, a mantenerne il verde per 25 anni. Loro hanno acquistato, si sono assunti gli impegni e devono farvi fronte. Tocca a loro. Perché allora, prima ancora che si prospetti il problema il comune  (noi Cittadini) si deve impegnare a una spesa che non è di sua competenza?

Se poi qualche Cittadino pensa ad una relazione fra questa indebita spesa che i nostri amministratori mettono a bilancio e i voti raccolti nel quartiere specifico (qualcuno nei commenti in Città Ideale lo ha già ipotizzato) come può valutarsi questo agire non trasparente, quasi sotto banco? L’ipotesi di un voto di scambio è troppo forte perché sia lasciata correre.

Se ancora  si va a vedere il nome di questi amministratori d’oggi e quelli che hanno approvato una “presa d’atto”  su modifiche che oggi formano tanta parte delle criticità del quartiere, pensare all’esigenza di metterci una pietra sopra facendo pagare ai Cittadini…. Al riguardo i nostri amministratori devono estromettere questa ipotesi di costo dal bilancio e astenersi dal voto nello specifico per evidente potenziale conflitto di interessi.

Il lettore si sarà accorto che è stato evitato il parallelo fra questa spesa (non dovuta ma ciononostante proposta)  e la Materna parrocchiale: 5milioni diviso 70mila fa 65 anni … potrebbero tutti dormire tranquilli per una generazione… Ma dicono che per la materna non hanno soldi….

Per finire: i signori Revisori del Bilancio non è che al riguardo devono effettuare verifiche di merito?  Mala tempora currunt nel far politica dei partiti… e solo il dubbio fa rizzare i capelli in testa… anche a Buccinasco.

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  1. #1 scritto da Alessandro La Spada il 12 dicembre 2012 11:22

    Spiegata così, sembra molto grave.

    Maiorano caricherebbe circa 190 euro su ogni cittadino, bambini compresi, per una spesa che spetta a dei privati.

    Lo chiamerebbe “investimento” per aggirare la legge, che non permette al Comune di caricarsi debiti non suoi.

    Questi politici locali erano in prima fila a contestare la speculazione Romagna-Mantegna. Anche allora si pensava di girare a un privato un rilevante valore comunale (lì era un terreno, qui sono molti milioni).

    Vale la pena ricordare che in quell’occasione Lanati, assessore ai Lavori Pubblici, spiegò di avere messo per iscritto che l’operazione comportava un forte danno.
    Inviato a colleghi di giunta e consiglieri.

    In questo modo, diceva, in caso di denunce per danno erariale, risponderà chi firma la delibera e chi la vota.

    Restiamo in attesa della versione ufficiale del provvedimento che hai anticipato, Luigi.

    Non ci vuole molto a passare dalla ridicola definizione di “investimento” (che pena dover mantenere l’autocontrollo di fronte a queste prese in giro) a quella, corretta, di “anticipo spese conto terzi”. Spese che evidentemente i debitori dovranno restituire.

    Il Comune può aiutare anche in questo facendo da garante per l’ottenimento di un mutuo alle migliori condizioni di durata e tasso. Naturalmente questa garanzia non si potrà prestare a un debitore già moroso, ma ai suoi subentranti.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 12 dicembre 2012 11:48

    Ben detto Alex.
    Condivisa anche la conclusione.
    Il Comune può intervenire con azioni di supporto facendo valere la proproia credibilità, quale facilitatore perché modalità e tempi per affrontare i costi e che siano resi gestibili da parte dei Cittadini coinvolti.

    Non oltre però.
    Il contesto in cui questa ipotesi di “regalia” ad alcuni Cittadini fatta con i nostri soldi, le nostre tasse, le nostre IMU, è davvero poco onorevole per chi la propone.

    Documenteremo appena possibile, ma la descrizione dell’assessore per come ripresa è attestabile da due Cittadini come Dalseno e Saccavini…
    Staremo a vedere i cambiamenti, se ce ne saranno.
    Se sarà il caso sarebbe interessante avere il parere dei revisori su questa appostazione (che loro non hanno rilevato).

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 12 dicembre 2012 12:10

    Confermo la spiegazione fornita dal Baldassarre, che però ha dato un taglio diverso: si è deciso di metterla tra gli investimenti e non tra i conti d’ordine (partite di giro) per dare la giusta evidenza all’operazione (sottolineando, inoltre, che non si faranno investimenti senza che prima si siano effettivamente reperite le risorse; anche in questo caso, però, le risorse è un termine vago: anche un mutuo è una risorsa. Non so se ci sia una fideiussione del costruttore a copertura della voce e se questa sia concretamente e validamente esigibile).

    Il rovescio della medaglia, resta però, quello illustrato da Saccavini.

    In ogni caso il bilancio andrà discusso in Consiglio: lì la questione verrà affrontata tenendo conto di tutti gli aspetti e, a meno di valide giustificazioni, credo che la voce verrà sistemata.

    Alternativamente la dovranno validamente motivare e, in caso di errore, ne risponderanno.

    Mi complimento col Dr. De Maio per la valida rappresentazione che le tabelle riepilogative hanno dato del bilancio e mi auguro che la maggioranza si attivi affinché queste evidenze siano sempre più precise e rese pubbliche, magari come documenti esplicativi e descrittivi.

    Sarebbero un bell’esempio di TRASPARENZA. I dati ci sono, le competenze per usarli anche, quindi è solo questione di volontà (spazio disco permettendo, s’intende).

    Ne approfitto per fare i complimenti a Serena Cortinovi per il suo intervento (interrogazione) sulla convenzione sull’asilo paritario nel Consiglio di ieri sera. Sul quel punto la sintonia con Città Ideale sembra totale.

    RE Q
  4. #4 scritto da Alessandro il 12 dicembre 2012 12:32

    Forse può essere utile alla discussione:

    http://rinopruiti.wordpress.com/2012/07/30/buccinasco-piu-e-ancora-bloccato-il-caso-sbarca-in-aula-a-ottobre/

    http://rinopruiti.wordpress.com/2012/07/18/q-re-buccinasco-piu-verso-una-soluzione-a-tutela-dei-cittadini/

    Da quel che capisco, la gestione e la manutenzione della piazza è in capo al “Supercondominio” (così come previsto dalla convenzione). Non capisco perché dovrebbero pagare tutti i cittadini di Buccinasco?

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 12 dicembre 2012 12:46

    Bene, Andrea ha meglio di Saccavini percepito la allocazione dei 5milioni: un investimento in conto capitale (quindi estraneo al bilancio di gestione che gli investimenti non considera)…
    Descritta però come una sostanziale partita da conto d’ordine; ….. un rischio futuro…. (per una obbligazione che il Comune non ha!).

    Condivido l’apprezzamento per il responsabile tecnico, chiaro e disponibile, come pure per la possibilità potenziale che ci sarebbe di mettere in linea i conti in modo intelligibile, a tutti i Cittadini. Gli strumenti per la trasparenza ci sono già…
    ma tengono tutto al chiuso, all’oscuro.
    Fanno conoscere solo quello cui sono obbligati per legge.

    L’intervento di Serena Cortinovi è in linea su Città Ideale: una interrogazione dovuta e appropriata: ha il nostrto plauso.

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 12 dicembre 2012 13:00

    Appunto Alessandro: perché a pagare dovremmo essere noi?
    Per quanto so, ma posso sbagliare, a Buccinasco l’inquinamento dei terreni ha avuto un solo soggetto che ha sempre pagato tutto: la Comunità.
    Noi Cittadini con le nostre tasse.

    Sarà per questo che gli articoli del visindaco esprimono un impegno della amministrazione che tende ad andare oltre una azione sociale di attenzione e supporto per avvicinarsi pericolosamente ad un subentro oneroso nella sistemazione.
    Il trascinarsi di una mentalità che vede nel Pubblico un ente Pantalone da mungere, da far pagare sempre.

    (poi sarà curioso o coincidenza, il sito pubblicizza il voto per Ambrosoli alle primarie del PD…)
    Resta forte l’impressione che si tratti di uno specchietto per le allodole, perché tutto possa continuare come ieri, con il debito che splafona finché si andrà a fondo…..

    Questo è il caso perché si finisca e si volti pagina.

    RE Q
  7. #7 scritto da Alessandro La Spada il 12 dicembre 2012 14:04

    Alessandro, grazie per i link, perdonami se non perderò tempo a leggere il sito di Pruiti.

    Credo che dobbiamo rifiutare l’uso della parola “investimento” e chiamare le cose con il loro nome, cioè “accollo di debiti”.

    Naturalmente useranno i nostri soldi anche per farsi scrivere un parere legale su misura che gli dia ragione.

    Per assurdo, almeno con Romagna-Mantegna il comune, rimettendoci molto, otteneva un nuovo cimitero, che in astratto è un servizio.

    Qui niente, si prende una valanga di soldi di tutti e la si usa per sistemare una questione privata.

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 12 dicembre 2012 14:13

    A proposito del cimitero….

    4 milioni a bilancio nel 2015…. si pensa che potranno bastare?

    (cito a memoria e credo/spero di non sbagliare)

    RE Q
  9. #9 scritto da Case Nostre il 12 dicembre 2012 17:29

    Forse di deve chiedere alle proprietà del supercondominio se esistano rapporti di parentela o di intestazione diretta fra esponenti della maggioranza o in consiglio e loro familiari da un lato e dall’altro intestatari delle unità immobiliari. Se la proprietà fosse di una società, se fra i detentori delle quote o azioni vi siano familiari o parenti o altro.

    Mica per altro, visto che su questa posta di bilancio si dovrà votare in consiglio, astenersi potrebbe essere una soluzione giusta. Non solo per la validità della deliberazione… anche perché girano voci insistenti che la finanza abbia già in corso verifiche e personalmente su chi vota potrebbero emergere altri problemi.

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 12 dicembre 2012 18:30

    Lasciamo le cose alla loro valutazione economica e di opportunità, signor Case nostre. A Città Ideale interessa la tutela del danaro che la Comunità impiega: soldi nostri che devono essere amministrati bene.
    Le vicende di cui si parla le prenderemo in esame se e quando divenissero cose concrete.

    RE Q
  11. #11 scritto da MatteoRi il 14 dicembre 2012 15:22

    Egr. Sig. Saccavini,
    mi faccia capire bene il suo punto di vista in merito al soggetto sul quale debbano ricadere le responsabilità per l’eventuale bonifica dell’area, poiché dopo tanto tempo che la leggo sempre con immutato piacere e interesse, per la prima volta mi trovo a sgranare gli occhi su quanto da lei asserito.

    Riassumo brevemente quanto sopra espresso per cercare di mettere in ordine alcuni punti:
    1 – dalla riunione della commissione bilancio viene contabilizzato un investimento in conto capitale di 5 milioni, che viene poi associato all’eventuale “accantonamento” per la bonifica dell’area oggetto del sequestro terreni area Buccinasco+.

    2 – è cosa nota e risaputa che la società Finman in qualità di costruttore e soggetto che ha pianificato e gestito l’intera operazione, versa in cattive acque ed è quindi molto probabile che a fronte di un eventuale condanna processuale, che preveda tra l’altro l’imposizione della bonifica dell’area, si dichiarerà fallita o comunque probabilmente sarà nell’impossibilità di adempiere a tali richieste.

    3 – nel caso si verifichi detto scenario si inizia a disquisire sul soggetto che debba farsi carico o meno dei costi da sostenere per detta bonifica, individuato poi (a prescindere da qualsiasi ragionamento logico) nel supercondominio della via Guido Rossa il soggetto interessato.

    Come detto sopra, dopo aver plaudito e sottoscritto tanti articoli e approfondimenti sempre degni di nota, credo che oggi sia scivolato sulla classica buccia di banana, poichè individuare anche solo ipoteticamente, come soggetto economicamente responsabile per addivenire alla bonifica il singolo cittadino che ha investito, che ha creduto in un progetto che si sperava diverso da quello che oggi è, che già paga pesanti dazi sia dal punto di vista urbanistico che dei servizi, ecco ciò mi sembra francamente una valutazione poco felice e scorretta.
    Credo che tutti i concittadini debbano essere tutelati e trattati in maniera paritaria, poiché è innegabile e condivisibile che le colpe dei padri (qui raffigurati dai politici) non possono e non devono ricadere su quelle dei figli (raffigurati dai cittadini).

    Quanto espresso può essere riassunto dicendo che quelle circa mille (?) famiglie, che hanno investito una buona fetta della loro vita nel quartiere Buccinasco+, non sono state accorte, non hanno vigilato, che doveva capire, e siccome tutto ciò non hanno fatto, oggi devono pagare (attraverso il supercondominio) per questo loro errore ?

    Mi potrà dire che ho estremizzato il suo punto vista, ma sono convinto che l’ottica e l’analisi (sempre costruttiva e propositiva) fin qui tracciata per affrontare ed analizzare questo problema sia in questo caso assolutamente errata.

    Ringraziandola come sempre della disponibilità e dello spazio concessomi, gradisca i più cordiali saluti.

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 14 dicembre 2012 16:00

    MatteoRi provo a spiegare:
    I compratori di Buccinasco più hanno sottoscritto contratti d’acquisto con le obbligazioni che vi sono previste ed a queste giuridicamente devono attenersi.

    Ancora tre anni fa ebbi modo di vedere un compromesso d’acquisto (mi dissero che i contenuti erano eguali per tutti). Allora mi sembrò fortemente sbilanciato a favore del venditore (una cooperativa…) e del costruttore (subentro sul mancato saldo dei mutui, accollo di oneri sul bene che intervenissero dopo il rogito, e altre cosette del genere; sto però citando a memoria).
    Fra queste vi era anche la gestione della piazza (chiamiamola così) per un tot di anni.

    Mi dicono che la società citata è retta da imprenditori cui altre volte sarebbe capitato di concludere complessi residenziali con società che ebbero problemi come quelli che lei prefigura.
    Tuttavia sussistono le Cooperative (una per ogni palazzo, credo che dovrebbero essere materialmente i venditori), i loro soci, i loro amministratori… ignoro i rapporti e le obbligazioni sussistenti fra queste, il costruttore e i singoli acquirenti.

    Questo è l’ambito contrattuale e giuridico entro cui deve risolversi il problema.

    La Comunità può intervenire?
    Lo può e lo deve fare nei limiti di una assistenza e una facilitazione, anche giuridico normativa, anche chiedendo forme di supporto ad enti sovrastanti. Ad esempio promuovendo se fosse il caso un collegio di difesa con esperti di indiscusso spessore perché paghi chi deve pagare, risalendo dove si deve e possa risalire (non si tratta poi del solo costruttore ma anche di altri soggetti, non esclusa l’ipotesi di amministratori pubblici).Può costituirsi parte civile in una class action dei compratori, facendo valere il suo peso (che non è trascurabile)
    In una così complessa operazione sono proprio sicuri i responsabili di non aver sbagliato qualcosa?
    (non è poi detto che il gatto coprendo i suoi bisogni con la sabbia la faccia sempre franca).

    Questo sarebbe un agire che come Città Ideale riterremmo indiscusso e meritevole.

    Mettere sul piatto (in anticipo!) capitali dei Cittadini per coprire la faccenda è cosa pessima e riprovevole, me lo lasci ripetere in tutta franchezza, MatteoRe.

    Tutta la Comunità pagherebbe le malefatte rendendo felici e tranquilli in primis proprio i responsabili, che vedono così una via d’uscita. A carico e sulle spalle di tutti, compresi i singoli acquirenti.

    Consenta che mi fermi qui… non intendo calcare la mano ulteriormente su questa proposta del bilancio comunale.
    Mi sono proposto di limitarmi ad un discorso sereno da Cittadini corretti e civili come lei da questo scritto appare.
    Può intuire anche lei cosa si potrebbe intendere ………….

    RE Q
  13. #13 scritto da Alessandro La Spada il 14 dicembre 2012 17:26

    Credo che non si possa risolvere una questione da cinque (o 9, o quanti sono) milioni di euro richiamandosi ai buoni sentimenti verso le persone di Buccinasco Più che, indubbiamente, hanno un grosso problema.

    Tra l’altro non sapevo che fossero mille famiglie, pensavo 400.

    Se Matteo “sgrana gli occhi” all’ipotesi di pagare qualcosa a cui potrebbe essere tenuto, figuriamoci quanto li sgraneranno tutti gli altri cittadini se gli verranno caricate forti somme, con tutte le difficoltà attuali, per pagare un intervento che spetterebbe ad altri.

    Io spero sinceramente che nessun politico locale, neanche i più beceri, abbia il coraggio di fomentare una guerra civile su questa cosa. Penso che chi ha in mano la pratica sappia già esattamente chi sono i debitori e la catena degli eventuali subentri.

    Qualora spetti al supercondominio, l’ipotesi che il Comune garantisca il mutuo, permettendo le migliori condizioni, sarebbe già un favore enorme, che nessun altra famiglia di Buccinasco potrà avere, neanche per un intervento salvavita.

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 14 dicembre 2012 17:40

    Grazie Alex, ma io direi di più.
    Per mille ragioni, principale delle quali è la Legalità e il suo assoluto rispetto.
    Il Comune inteso come Comunità, insieme di tutti i Cittadini, deve fare l’impossibile per tutelare e difendere i legittimi interessi di Buccicnasco più e delle famiglie coinvolte.
    Agendo così non solo unisce anziché dividere, ma diventa motore del corretto procedere.

    Dimostra come Comunità di essere la prima interessata perché pastrocchi del genere non si ripetano più.

    Perché i responsabili, tutti e di tutti i tipi nessuno escluso, siano costretti a pagare e rifondere tutto: a Buccinasco più, alla Comunità.

    Un segnale concreto di rispetto della Legalità che è superiore a tutto e tutti.
    In una azione del genere si deve essere vicini ai Cittadini colpiti e alla Comunità, perché vincere ha un valore immenso di cambiamento.

    Buccinasco non deve più essere il luogo ove fare sporchi affari: coloro che così pensano di procedere devono essere costretti a cambiare aria.
    Vadano altrove.

    Forse così si capisce quanto sia importante un agire scupoloso e inflessibile invece di cominciare mettendo in anticipo sul piatto 5milioni!….

    Così si combatte il malaffare, soprattutto così. Se non si agisce così, commemorazioni e conferenze diventano un lenzuolo dietro il quale si continua come ieri, come prima.

    RE Q
  15. #15 scritto da Fabiola il 18 dicembre 2012 01:10

    Se un cittadino qualsiasi fa un “incauto acquisto” è un problema assolutamente privato. Al massimo possono fare banchetti per la raccolta fondi.

    Vi sono stati “controlli” non effettuati come si doveva da chi ne aveva competenza e si è arrivati ad un quartiere inquinato?

    Beh, se ci sono responsabilità di questo genere, che si accollino i danni insieme a chi li ha materialmente causati.

    I cittadini si sono assunti degli oneri con l’acquisto.
    Sono stati “buggerati”?
    Beh che si organizzino “autonomamente” escludendo chi ha governato ( dalla decisione iniziale ad ora) e cerchino di capire chi sono “i responsabili tutti” e presentino” il conto”.

    Anzi, credo sia opportuno che si costituisca un gruppo che chieda eventuali danni fatti alla città e ai cittadini tutti (parlo di chi ha subito, suo malgrado, ciò che è stato fatto in quel quartiere).

    RE Q
  16. #16 scritto da Saccavini il 18 dicembre 2012 09:29

    D’accordo in senso generale…

    L’amministrazione comunale non può però chiamarsi fuori: si tratta di questioneche ha valenza collettiva.
    Quindi deve attivarsi per promuovere e sostenere le giuste rivendicazioni dei Cittadini gabbati verso color oche sono responsabili; farlo in tutti modi possibili, costituendosi come ente danneggiato, individuando ogni possibile strada per ottenere giustizia, per sé comune e per i Cittadini.

    Questo è un dovere di una amministrazione degna di questo nome.

    RE Q

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