ATM e Buccinasco: un accordo costosissimo e insufficiente

Nel consiglio di Martedì 27 Novembre si è discussa la interrogazione urgente presentata da Coalizione  Civica (VEDI) protocollata il 16 Ottobre. Con una tecnica ostativa che bisognerà correggere, il vice Sindaco ha consegnato la risposta scritta nella seduta del 27, obbligando il Consiglio ad esaminarla e valutarla al momento.

Comportamento analogo a quello del Sindaco, opposto a ciò che si può considerare TRASPARENTE. Un agire che si propone di essere scaltro, di far uso del regolamento tirandolo per i capelli in modo da vanificare istituti che si propongono colloquio fattivo e  positivo, nell’interesse della Comunità. Un modo di fare sostanzialmente respingente, verso i Cittadini e il Consiglio.

Premessa indispensabile perché andremo adesso a leggere la risposta del vicesindaco (VEDI e VEDI). Si può capire la difficoltà, ma anche la strumentalità della risposta, dal carattere difensivo, che non entra nel merito e punta a respingere ogni aspetto, senza entrare nel merito. Basterà sottolineare alcuni spunti, che da soli fanno emergere incongruità e assenza di logica economica.

UNO:  la sottoscrizione è avvenuta perché il Comune di Milano era in difetto: “non ha adeguato la bozza di convenzione indicando i costi effettivi a carico del Comune di Buccinasco”. Insomma il contratto poteva forse essere annullato e ridiscusso; il vicesindaco sostiene di “aver preteso e ottenuto l’adeguamento, con non poca fatica”; rovesciando la logica contrattuale.

Se il contraente non adempie il contratto è annullabile; non il rovescio: si poteva ridiscute tutto o predisporre l’alternativa. Alternativa che il vicesindaco non considera giustificandosi così (usando il grassetto e sottolineando per dar forza ad una sia valutazione):” non esistono alternative alla stipulazione della convenzione con il comune di Milano, se non rinunciando al servizio di collegamento con la città di Milano.”

Insomma il vicesindaco vede come legge un contratto privato (fra Comune di Milano e ATM, che vuol sostanzialmente dire fra me stesso e io stesso) nel quale è stabilita una esclusiva di monopolio. Avesse provato a investire mille euro per avere un parere legale sulla solidità contrattuale di questo contratto, forse si farebbe una idea diversa.

A parte il fatto che l’istituzione di navette che colleghino a Corsico e agl’interscambi con ATM e altri, certamente è fattibile. Cosa da valutare visto che stiamo parlando di 3 milioni di danaro pubblico fra quello dei Cittadini (1,6 milioni) e il finanziamento regionale (1,4milioni). Quanto avrebbe risparmiato e guadagnato in efficienza con una navetta continua da 18 ore al giorno, rispetto ai servizi che abbiamo?

Che altri comuni abbiano stipulato la convenzione con ATM, come Corsico, può essere, che però il costo unitario sia il medesimo, come sembrerebbe di capire è errato:  Corsico paga 0,69 euro/km  e il vicesindaco ratifica una convenzione che prevede 3,84 euro/km (è lui che lo afferma). Qualcosa come 5,5 volte in più! (non contando la differenza di tariffa per i Cittadini)

La giustificazione di aver avuto un incontro con “Cittadini volonterosi” dopo averla subordinata alla assenza di altri Cittadini, dopo aver dichiarato chela riunione era riservata, è affermazione non rispondente al vero, messa per iscritto dal vicesindaco, responsabilizza l’istituzione e potrebbe mettere l’istituzione in difficoltà a fronte di pretese e reclami dei Cittadini.

Eccetera. L’affermazione del coordinamento con gli altri comuni è un impegno futuro. Certamente il vicesindaco, ad esempio,  non ha consultato il contratto di Corsico (VEDI), prima di firmare. Si sarebbe accorto della grande differenza di trattamento e della conseguenze enormità di un impegno per i Cittadini, che dovranno pagare fino al 2017 (tutti: che utilizzino o meno il dis-servizio ATM).

Per finire le note di Andrea D. che puntualmente fa osservare le anomalie di un agire che è una forzatura anche normativa (a Corsico la convenzione è stata discussa in consiglio e qui ratificata!).

 Francamente la discussione sulla convenzione ATM è scivolata via con troppa facilità: facendo un rapido raffronto con Corsico (che è qui accanto ed è vicino a Buccinasco non solo geograficamente, ma anche come  popolazione, linee di servizio e distanze per singola linea) emerge che:

1) A Corsico la convenzione è passata ed è stata votata formalmente in Consiglio a Buccinasco no!

2) A Corsico risulta chiarissima la percorrenza annua e il contributo del Comune (pari a circa 155.000 euro/anno per circa 226.000 vett*Km, cioè 0,69 € per vett*Km), mentre a Buccinasco si spendono 235.000 euro/anno, cioè quasi il 50% in più, e vi sfido a capire quanti siano le vett*Km annue, perché dai dati presentati salterebbe fuori un valore superiore ai 400.000 all’anno, il che suona strano!

3) Aberrante l’affermazione che a Buccinasco per rendere il servizio decente occorrerebbe mettere sul piatto altri 600.000 euro e passa all’anno? E Corsico come è messa allora?

4) Stando così le cose, perché a Buccinasco c’è tutto questo fermento sul TPL? Allora a Corsico dovrebbero aver già dato fuoco al Comune!

5) Perché Corsico  è in Zona Tariffaria 1 e Buccinasco in Zona 1 e 1/2?  

Non sarebbero stati questi motivi sufficienti per presentare giustificate osservazioni alla Regione?

Dedichiamo l’articolo ai Cittadini che pagano il servizio, ai Cittadini che contribuiscono a versare 1,6milioni per la convenzione. Se ne ricordino quando mai dovessero decidere i futuri amministratori.

TRASPARENZA  -  PARTECIPAZIONE INFORMATA

 

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