‘ndrangheta, Buccinasco e il tavolo rotondo del potere due

Città Ideale è stata presente alla serata tenutasi il 28 presso l’editore Melampo. Presenti gli autori:  Nando dalla Chiesa e Martina Panzarasa, il giudice Alberto Nobili, l’ex Sindaco Francesca Arnaboldi e altri, fra cui David Gentili, Responsabile regionale PD sulla legalità.   Circa 200 presenti, un pubblico attento e partecipe. Come c’era da aspettarsi  si è riproposto il tema del libro: una analisi storica. Facendo uso di termini medici,  una diagnosi. E’ mancata la analisi attuale, la terapia, la prognosi.  Le azioni e i principi su cui  deve ancorarsi l’amministrazione locale perché eventi tragici e drammatici non si ripetano, perché l’antistato venga messo fuori dalla Casa Comune.

Un  aspetto però ha  colpito delle puntuale e interessante stesura del giudice Alberto Nobili, che Buccinasco conosce molto bene, più di chi ci vive e ci ha vissuto,  per avervi svolto direttamente inchieste diventate storiche: indagini sui sequestri e tutto il processo di affrancamento di Francesco Morabito,  Nobili  molto ha parlato dell’ambiente e del suo manifestarsi ed operare.

“Buccinasco non è Platì: (Paese di 4mila abitanti scarsi), ma neppure una metropoli. Del potere di fatto, dei condizionamenti, degli interessi che vi si svolgono bene o male tutti gli interessati vengono a sapere tutto. Fatti e interessi che magari non pervengono alle forze dell’ordine ma che hanno una conoscenza verbale diffusa,fra politici, polizia locale, funzionari. Conoscenza  magari distorta, ma acquisita  per vera.”

Ne abbiamo già parlato di questa comunicazione verbale della politica di Buccinasco (VEDI) che trova qui una autorevole conferma. Come trova conferma una condizione percepita (ma non formale) con cui l’impasto di interessi immobiliari,  appalti, ‘ndrangheta e amministratori forma un insieme organico, come afferma Carbonera. Vero e dimostrato per il passato, intuibile per il presente come del resto dichiara l’ex Sindaco.

Questa è la situazione di Buccinasco, che non è la Platì del Nord perché l’antistato non comanda, non gestisce l’ordine pubblico sostituendosi alle forze dell’ordine (“a Platì non ci sono furti in casa, non viene rubata neppure una bicicletta e il vivere è pacifico: controlla e amministra di fatto l’antistato, che non tollera iniziative al di fuori dalle sue” spiega il giudice Nobili).

Qui da noi si manifesta con l’osmosi tra le componenti sopra citate: è il nostro dramma. E’ il compito che abbiamo davanti. Individuare la terapia che dobbiamo somministrare entro la nostra Comunità  per giungere ad una prognosi ragionevole che ci faccia vedere l’uscita dal tunnel.

Si  vada adesso a rileggere la risposta scritta del Sindaco Maiorano che ammette l’esistenza e nel contempo lui si chiama fuori come se la cosa non riguardasse Buccinasco, invitando il suo predecessore a fare denunce, se sa qualcosa. A Maiorano basta così. Una risposta “di scuola”, debolissima, troppo simile a dichiarazioni di politici e istituzioni a Palermo, in Calabria, perfino a Milano qualche anno fa.

Lo stesso Maiorano che afferma nella risposta a Coalizione  Civica: sul libro di Dalla Chiesa:“Rispetto ad una recente pubblicazione che presenta la nostra città quale modello nelle mani della criminalità organizzata,….  non posso che confermare in argomento quanto ho avuto modo di esplicitare nella mia lettera aperta” …. Che due giorni dopo dichiara sul medesimo libro ad un giornale locale “..nella analisi mi ci riconosco e non posso che condividerla. D’altro canto tutto il mio impegno si è snodato lungo la direttrice del recupero della legalità…”.

Pensa a doversi giustificate come persona, non capendo (?) che si tratta di dare risposte come Sindaco ad un tema che resta di rilevanza assoluta.  La questione che pone Carbonera non può essere lasciata andare così. Non si può passare sotto silenzio, come fosse una espressione gettata là alla quale non dare importanza. I gruppi politici  locali non possono essere silenti, estranei, chiamarsi fuori: una reazione si impone, ci deve essere. O si deve forse attendere che una nuova indagine, le inchieste e il lavoro investigativo che sicuramente si stanno sviluppando,  portino ad uno scioglimento ulteriore ?  l’ennesimo commissario ?

Quello di Carbonera non è solo una “amara morale finale” come la definisce il giornalista. E’ un monito ed un avvertimento, un pressante invito a trovare risposte organizzative e di metodo, che consenta domani al Sindaco Maiorano di  affermare:

“garantisco che entro la amministrazione, la struttura tecnica e i funzionari del comune, non vi è la possibilità che sussistano condizionamenti o rapporti impropri con la malavita organizzata. La amministrazione si avvale di un codice etico che responsabilizza tutti e ciascuno individualmente su ogni atto che compie.  La trasparenza totale di progetti, proposte, atti e documenti, resi disponibili alla cittadinanza e agli stakeholders consente una gestione al di sopra di ogni intrusione impropria.”

Questa la assicurazione, l’impegno, la risposta che i Cittadini di Buccinasco si aspettano dal Sindaco, anziché attardarsi in argomenti che nulla hanno a che fare, anziché invitare a presentare denunce se qualcuno qualcosa sa.  Questo lo hanno già detto e ripetuto a scusante centinaia di pubblici amministratori condannati per collusione mafiosa. È una scusa troppo debole;  non è  risposta sufficiente del primo Cittadino alla sua Comunità.

Una riflessione di metodo, per finire: quando le risposte scritte vengono consegnate dal Sindaco all’ultimo momento crediamo sia opportuno riservarsi un tempo adeguato di analisi e  riflessione prima di esprimere il parere sulle risposte alle interrogazioni (utile non solo a Coalizione  Civica ).

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  1. #1 scritto da Saccavini il 2 dicembre 2012 11:03

    Puntuali come un cronometro arrivano le conferme di un sistema colabrodo su cui come minimo la attuale amministrazione oltre che silente, sta dormendo (o volta la testa dall’altra parte).

    Stamattina ce ne informa Francesca Santolini su ilgiorno:

    http://www.ilgiorno.it/sudmilano/cronaca/2012/12/02/810885-buccinasco-sistema-indagati.shtml

    Basta una frase a dimostrare la abissale distanza fra i Cittadini e il sitema descritto da Carbonera:

    “gli affidamenti dei frazionamenti sono stati indirizzati alle aziende del territorio fra le quali ne spicca una particolarmente vicina agli ambienti della criminalità organizzata.”

    Allora signori amministratori:
    si vuole prendere in mano la faccenda e riparare il colabrodo di regole di cui non vi accorgete, o andiamo avanti così?

    I Cittadini di Buccinasco non si meritano proprio uno scempio tale: qui siamo all’emergenza!!

    Non della ‘ndrangheta, non di Buccinasco.

    Ma del malaffare che vive e prospera entro la politca locale, la Casa Comunale!

    Ramazza e regole, regole, regole.
    Pulizia, finestre aperte e due mani di candeggina…

    Che non se ne accorgano, che nessuno avverta, che i nostri amminstratori vivano su una pentola a pressione che scoppia ogni sei mesi e non facciano nulla di concreto, e come minimo incapacità… come minimo.

    TRASPARENZA – TRASPARENZA – TRASPARENZA

    REGOLE – REGOLE – REGOLE

    DEMOCRAZIA PARTECIPATA E INFORMATA!

    RE Q
  2. #2 scritto da Cittadino che sa il 2 dicembre 2012 13:08

    In merito alle necessità di trasparenza e di efficienza (spesso correlate) della pubblica amministrazione ho preparato una proposta che potrebbe portare Buccinasco agli onori della cronaca in modo positivo e reale nella lotta alla criminalità e alla corruzione.

    Si tratta di un sistema di gestione degli appalti semplice ed efficace che ho copiato direttamente dal Ministero dell’Industria algerino (!?).

    Funziona così:

    UNO: Ogni volta che viene aperta una gara (diciamo per forniture e/o prestazioni superiori ai 20.000 Euro) il testo viene pubblicato su uno specifico spazio web.

    DUE: Chiunque (anche senza il minimo requisito) può acquistare il diritto a partecipare alla gara.con una piccola tassa (20 Euro) e ottenere un codice partecipante

    TRE: La definizione del prodotto/servizio richiesto è fatta a regola d’arte.Chi fa l’offerta deve fornire un deposito del 5% del valore offerto che viene perso in caso di rinuncia eventuale successiva alla vittoria della gara o di mancanza dei requisiti richiesti per la partecipazione (si può fare tutto on-line con i servizi bancari) mentre viene restituito in caso non si abbia vinto la gara.

    QUATTRO: L’apertura delle “buste(virtuali, ndr)” viene comunque fatta con procedura pubblica dove le “buste” sono le stampate delle offerte e le conferme del possesso dei requisiti.

    CINQUE: Se chi ha vinto non ha i requisiti(che ha invece garantito di avere) perde il 5% di deposito e si passa al secondo classificato

    SEI: Quando si definisce il contratto tra amministrazione e fornitore il deposito del 5% viene raddoppiato e si trasforma in una fideiussione del 10% a garanzia dell’ente che il lavoro verrà effettuato nei tempi e nei modi richiesti. L’ente restituirà la fideiussione in linea con l’avanzamento dei lavori e/o parallelamente alle fasi di pagamento previste dal contratto.

    SETTE: L’ Ente garantisce tempi di pagamentonon superiori ai 30 gg. dal ricevimento fattura.

    Il tutto, ovviamente, nella più generale trasparenza, chiunque può seguire sul web le varie fasi della gara, (naturalmente le offerte appaiono tutte assieme al momento dell’ “apertura”.

    Spero di essere stato chiaro.

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 2 dicembre 2012 13:24

    L’alias è di Città Ideale non avend oricevuto l’autorizzazione del lettore che ha inoltrato il messaggio nella forma di e.mail e non di commento.

    Garantiamo ai lettori esperienza e competenza.

    Il problema è delle regole…

    Che ci sia da imparare dall’Algeria è meritorio per questo paese.

    Anche da qui si vede che per una gestione pulita l’elelemto di fondo è

    TRASPARENZA – TRASPARENZA – TRASPARENZA

    REGOLE – REGOLE – REGOLE

    RE Q
  4. #4 scritto da Roberto De Micheli il 2 dicembre 2012 15:58

    Saccavini buongiorno,
    leggo che Buccinasco non sarebbe la “Platì del Nord” perchè “l’antistato” non comanda,non gestisce l’ordine pubblico sostituendosi alle Forze dell’Ordine….. !
    Temo che si stia sottovalutando e di molto il problema.
    Ho sempre sentito dire e ormai da troppo tempo una brutta cosa a Buccinasco:
    la piccola delinquenza stà alla larga perchè quì ci sono “quelli che contano”…non siamo come a Rozzano….!
    Addirittura ricordo benissimo che in un incontro pubblico preelettorale di qualche anno fa ,qualcuno di centrodestra all’Auditorium della Fagnana sosteneva che Buccinasco era meglio di Parigi….e io replicavo ironicamente con cadenza veneta…”dove c’è Gigi, c’è Parigi”…un detto in uso alle ragazze venete che dicono per lasciare intendere che dove c’è il loro fidanzato(Gigi ) c’è Parigi…..!!

    L’ultima che ho sentito,invece,è riferita all’”assalto” degli ultimi due anni dei vari locali di gestione cinese,giapponese e via dicendo…che prima stavano alla larga da Buccinasco…mai visti….mentre adesso si sono “aperte le porte all’Oriente”….e che quindi fra pochissimi anni saremo peggio di Rozzano….!

    Dalla padella ,alla brace….Chi ha ragione ??

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 2 dicembre 2012 17:24

    Il peggio può sempre succedere, Roberto.

    Se stiamo ad oggi, il marcio gira intorno alla Casa Comunale e all’insieme di affari che qui si fanno e si decidono.
    Oggi la realtà è questa: quale che, guarda il caso, icasticamente descrive l’ex sindaco Carbonera.

    Non che tutto e tutti facciano parte del marcio, credo si debba riconoscere, anzi.
    C’è anche chi va avanti diritto e tutela l’istituzione e la legalità (magari per questo intralciato o contrastato).

    Oggi affrontiamo il “marcio in Danimarca” che c’è… questo è quanto dobbiamo chiedere, questo è il nostro dovere di Cittadini.

    RE Q
  6. #6 scritto da Rinaldo in campo il 2 dicembre 2012 18:03

    Non conosciamo i nomi e può anche essere un bene, tuttavia qualcosa sarebbe il caso di chiarirla riguardo ai tecnici…. e a chi oggi ci amministra

    Dopo le elezioni giravano entro la Casa Comune che vi fossero fra i neo-eletti sponsor di peso intenzionati a rimettere al loro posto personaggi che il commissario aveva ritenuto di spostare da certe leve della spesa.

    Si fa presto a pensar male, forse si tratta solo di coincidenze…. Ma la domanda viene… solo coincidenze?

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 2 dicembre 2012 18:12

    Lasciamo stare le ipotesi e guardiamo ai fatti, “Rinaldo in campo” (persona diversa dall’amico Sorgenti, tanto per chiarire).

    Una cosetta da nulla, ridurrebbe subito i rischi: applicare ciò che ha fatto il comune di Milano appena insediata la giunta Pisapia: un unico ufficio per acquisti e appalti.

    Una cosa che è prassi in tutte le aziende private perché centralizzare gli acquisti significa:

    competenza,

    specializzazione su qualità e prezzo di beni e servizi,

    univocità e certezza delle responsabilità e dei controlli

    La partitocrazia al comando avrebbe maggiori difficoltà e le anomalie verrebbero fuori subito…
    (ma a casa nostra c’è chi sostiene che è la legge che conferisce capacità autonoma di spesa…. forse a Milano sono dei fuori legge).

    TRASPARENZA – TRASPARENZA – TRASPARENZA

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 3 dicembre 2012 14:33

    Una intervista al Sindaco è apparsa ieri, a far da pendant all’articolo de ilgiorno.
    Alleghiamo entrambe per completezza documentale.

    articolo:
    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/wp-content/uploads/2012/12/02-12-12-sistema-bucicnasco.pdf

    intervista al sindaco
    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/wp-content/uploads/2012/12/02-02-12-sistema-buccinasco-e-maiorano.pdf

    Sulle parole del sindaco, dal tono a nostro parere ancora giustificatorio, volto a minimizzare, anziché programmatico, faremo la riflessione che merita.

    RE Q
  9. #9 scritto da Loris Cereda il 3 dicembre 2012 14:41

    Io resto basito invece, il Sindaco perde l’ennesima occasione di star zitto e fa una brutta figura:

    1) Come giustamente riportato dalla giornalista i fatti di indagine sono relativi a periodi in cui io non ero più Sindaco.

    2) Perchè si ferma al primo rifiuto quando mancavano le determine e non va oltre a spiegare Maiorano cosa successe dopo?

    Quando formalmente le determine furono a posto, le fatture furono o no pagate?

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 3 dicembre 2012 15:17

    Purtroppo è già successo altre volte che il sindaco esprima dichiarazioni pubbliche che poi si rivelano non esatte.
    Questo non depone a favore di una istituzione (il Sindaco), quando parla nella sua veste ufficiale o in prima persona.
    Dovrebbe ricordarsi che non parla a titolo personale ma rappresenta la Comunità: deve essere preciso e incontestabile quanto dichiara.

    Buccinasco non sono gli Stati Uniti o Freiburg im Breisgau ove Presidente e Sindaco, se dicono cose diverse dal vero vengono mandati a casa senza pensarci due volte.
    Un minimo di rispetto per la Comunità tuttavia, non sarebbe da disprezzare.

    Visti i precedenti è da temere che il predecessore sia più credibile dell’attuale Sindaco.
    Non si tratta di fiducia però…

    La pubblicazione delle determine e delle disposizioni di pagamento, con firme e date, aiuterebbero a chiarire.

    Anche qui, come sempre, come ogni giorno:

    TRASPARENZA – TRASPARENZA – TRASPARENZA

    RE Q
  11. #11 scritto da Loris Cereda il 3 dicembre 2012 17:55

    Dunque non è difficile verificare:
    il riferimento è proprio la sentenza del Processo Cerberus (fino a qualche mese fa la si trovava on-line) dove si descrive in modo particolareggiato l’iter del pagamento di queste fatture (per altro relative a lavori ordinati e fatti, quindi Barbaro aveva ogni diritto di chiederne il pagamento) ed anche (guarda un po’ come le cose tornano) lo spacchettamento in due delibere di valore inferiore per consentire appunto l’esecuzione delle procedure di incarico e di pagamento.

    Quindi se Maiorano vuole sostenere la sua precisione di burocrate, gliela riconosciamo con inchino.

    Se vuole invece ergersi a paladino dell’antimafia ci fa un poco ridire.
    Detto ciò, visto che la ditta di Barbaro aveva fatto i lavori non si capisce perchè non avrebbero dovuto essere pagati, come infatti avvenne.

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 3 dicembre 2012 18:05

    Crediamo che si tratti di faccende diverse, questa relativa ai lavori della ditta durante la gestione Carbonera e le vicende che riguardano l’articolo in questione… di parecchio successive…

    O forse stiamo sbagliando?

    RE Q
  13. #13 scritto da Loris Cereda il 3 dicembre 2012 20:33

    Bisognerebbe chiederlo a Maiorano…

    Il punto è semplice, se una ditta ha lavorato l’assessore al bilancio non può rifiutarsi di pagarla, a meno che le delibere di incarico non siano corrette.

    Ora Maiorano dice che non le pagò perchè le delibere erano mancanti, bene,
    dalla sentenza Cerberus si deduce che le delibere (che poi se non sbaglio erano delle determine) furono sistemate ed il lavoro pagato.
    Questo è riferibile alla precedente amministrazione Maiorano/Carbonera/Pruiti.

    La vicenda invece per cui sono stati emessi gli avvisi di garanzia è relativa a fatti accaduti successivamente alla fine della mia amministrazione, questo la giornalista lo sa bene perchè probabilmente ha visto i testi degli avvisi, ovvio che, giornalisticamente, viene bene legare il tutto al MALE SUPREMO cioè ai fatti che, con elicotteri e armamentari vari portarono al mio arresto.

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 3 dicembre 2012 20:59

    Sono quindi fatti diversi…
    la gestione Carbonera (e compagni) riguarda la vicenda raccontata da Maiorano.
    Diciamo che è storia e lasciamola lì (non perché non sia interessante approfondire, ma perché l’interesse ora è giusto che riguardi fatti più vicini a noi).

    Interessante la affermazione del Sindaco che riferisce di aver avuto notizia dal commissario che vi erano dipendenti “attenzionati”…. di cui non ha avuto contezza dei nomi.

    Preso in carico il Comune, non è che a lui e altri non sia venuta la curiosità chiedendo ai capi servizio, alle forze dell’ordine, in Prefettura, ecc. ?
    Su cosa e dove prestare attenzione, quali procedure verificare con particolare cura, ecc. ?
    (Città Ideale è da due anni e mezzo che sottolinea che lavori e forniture sono la fonte del disastro; loro sembrano non saperlo)

    Sindaco e Giunta assume la direzione e la responsabilità di una struttura come il Comune di Buccinasco; il Commissario prefettizio si cura di avvertire che vi sono potenziali irregolarità tanto che alcuni funzionari sono “attenzionati” e loro?
    Vanno a bere il caffé magari ridendoci sopra?

    Arrivano le notizie che riferisce il giornale e il Sindaco, la Giunta, di queste presunte irregolarità nell’assegnazione dei lavori non ne sanno niente?
    Nessun dubbio, nessun controllo sulle cose fatte, neanche una qualche perplessità?

    Questo sembra davvero un agire superficiale…. (come minimo)

    Però con tutta la sua bonomia e paciosità si dichiara garantista ed ha fiducia nella magistratura.
    Una frase già sentita diverse volte nel far politica del nostro paese; così per caso viene alla mente un tizio soprannominato Batman…

    Da vent’anni almeno costoro fanno politica a Buccinasco e sembrano cadere dalle nuvole… sorpresi e garantisti.

    Abbiamo amministratori di peso, a Buccinasco: il comune è proprio in buone mani.

    RE Q
  15. #15 scritto da anonimo il 4 dicembre 2012 15:49

    Dato che siamo tutti i giorni sui giornali come caposaldo della mafia al Nord,

    si puo’ chiedere a Maiorano se intende fare Q U A L C O S A

    tipo cambiare assegnazione ai due dipendenti?

    Grazie

    RE Q
  16. #16 scritto da Saccavini il 4 dicembre 2012 15:59

    Buon giorno anonimo, conosciuto e simpatico.

    Dopo le interviste minimizzanti e la solidarietà garantista con gli inquisiti,
    Aspetti su cui si fa uso delle trompettes de la renommée,>(bien mal embouchées)

    In italiano qualcosa di simile alle trombette della comunicazione, malissimo suonate (l’originale è di George Brassens)

    chiuse le trombe e messe nella custodia, si fa politica:

    Si vocifera che domani sera è convocata una riunione dei capigruppo di Consiglio, alla quale vi sarebbe anche la presenza del Sindaco.

    Sul sito del Comune finora nessun avviso: rigorosamente riservato?

    come dice qualcuno si tratta di una “riunione di lavoro” e il pubblico fa solo confusione… non consente di lavorare.
    Tutto in omaggio alla

    TRASAPRENZA – TRASPARENZA – TRASPARENZA

    Rigorosamente a porte chiuse?

    RE Q
  17. #17 scritto da Anonimo due il 4 dicembre 2012 16:11

    l Sindaco, purtroppo, in qualche modo ha già risposto che non farà nulla.

    E’ GARANTISTA.

    Utile termina da usare quando fa comodo.

    Se non ricordo male, però, il cambio di assegnazioni dalle loro precedenti mansioni è stato già effettuato dalla Iacontini.

    RE Q

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