Ambrosoli, Albertini: le primarie in Lombardia: un cantiere aperto

Stanno lavorando quelli dello staff  Ambrosoli, con una tendenziale spinta organizzativa del PD lombardo per eventi di casa o di bottega. L’obiettivo del PD è cercare per il candidato una colorazione sempre più vicina al rosato, se possibile più intensa. Poi verranno le primarie regionali e sarà un bel match. Apparato storico e autonomia civica si confronteranno.

Apparato diviso perché Ambrosoli e il suo staff non sono garanzia id conservazione.    La prima preoccupazione è difendere le proprie sedie che poi si sostanzia con l’immobilità di progetti e gestioni. Occupare e sostituire l’occupazione di sapore bulgaro che Formigoni ha costruito in vent’anni: realizzare un giro delle poltrone e poi tutto coe prima, cambiando solo il colore.

Non basta però, perché se è vero che il piatto è ricco, è anche vero che se si lascia troppo libero il candidato presidente, si rischia di trovare troppe foglie secche. Sorprenderà questa analisi cruda, di cui nessuno parla ma su cui tutti  dentro le stanze PD  e nell’area ove naviga Ambrosoli ragionano giorno e notte. Non ci si deve sorprendere, perché la politica di questa epoca è così.

L’efficienza, i principi etici, la trasparenza, ammesso che vengano, arrivano dopo. Prima si lavora a spintoni e gomitate per mettersi nella posizione migliore per la rincorsa alla sedia: per sé, per la propria cordata (“più ne metto dei miei, più ho potere”) ecc. Ambrosoli in questa compagine preoccupa. Si sta impegnando a fondo per la riuscita e per l’autonomia: spero anche che non si tagli i ponti dietro le spalle, perché il giorno dopo, più debole,  rischia di essere spogliato.

L’area destra è ancora  magmatica: PDL regionale e Lega  sono  nella fase di studio: Formigoni sgomita a sua volta per far vedere che conta ancora: lui in Lombardia, Lupi al nazionale. Il potente clan La Russa sembra pensare più a Roma. Un’area che ancora non sa cosa succederà domani: non lo si dice ma sono condizionati dalle primarie PD. Vince Renzi o Bersani?  Condizionerà molto a destra questo risultato. Lo scenario può ancora mutare ed in termini imprevedibili, ma ogni giorno che passa la miccia si brucia e diventa più corta.

L’area civica e moderata di Albertini tiene il punto e non si sbilancia: sembrano i più convinti che si deve presidiare il centro e difendere l’autonomia dai partiti: quelli di riferimento di ieri e quelli che si vorrebbero sorgere ora per tutelare scampoli del potere lombardo (un terzo del PIL italiano! Non dimentichiamolo).

I due nuclei Ambrosoli e Albertini hanno attenuato i toni e si studiano. Si rendono entrambi conto che l’accoppiata potrebbe essere la novità che cambia tutto, che mette fuori i partiti e genera una gestione regionale innovativa dai risvolti imprevedibili,  certamente di grande effetto su scala nazionale.

Lo sa Casini che l’altro giorno se ne è uscito con una dichiarazione di auspicio per una accoppiata che si liberi di interessati appoggi e sostegni di apparato per proporre  il nuovo per la Regione e per il Paese (VEDI) . Notizia passata sotto silenzio  dai media, così come da allora il confronto competitivo fra i due cavalli di razza Ambrosoli  e Albertini, sembra aver messo la sordina.

Una fase di studio, in attesa delle mosse a venire, anche nazionali: le primarie vanno a Bersani? Ambrosoli sarebbe più debole, perché si avrebbe l’apparato PD che rimonta. Sarebbe gioco forse utile per la partenza della nuova creatura di Berlusconi, che vede una opportunità per diventare perno dei moderati, rifacendo il gioco del 1994 (non è detto che riesca:  ci sarà da attendersi un parlamento ingovernabile che ripropone Monti, premier sotto scacco dei vecchi partiti)

Una fase di movimento, di grande movimento, può succedere ancora di tutto. In questo bailamme la ipotesi di Casini sull’accoppiata Ambrosoli Albertini può diventare quella più seria e positiva per il nostro paese.  Per questo forse non se ne parla: fa paura al sistema dei partiti e agli equilibri di potere che girano intorno: potrebbe suonare la campana per la partitocrazia come oggi la conosciamo. E’ venuto è il tempo di

Cambiare DAVVERO perché NULLA resti come prima

 

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  1. #1 scritto da Saccavini il 30 novembre 2012 15:23

    Carrubba, ex direttore de ilsole24ore è il potenziale candidato di Fermareildeclino e di ItaliaFutura: l’area di centro extrapartiti che sta partecipando alla partita a scacchi e costruendo una aggregazione centrata su un movimento civico in Lombardia.

    Si continua a spostare re, regine, torri, alfieri e pedine, per costruire la posizione che porti a vincere la partita….

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 30 novembre 2012 16:59

    Oscar Giannino esce con un’analisi, come sempre interessante, sui movimenti della politica di questi giorni.

    Stimolante la valutazione del candidato Renzi alle primarie PD.
    Un candidato che ha contro (favorevoli a Bersani) 107 segretati provinciali su 110!….

    si veda Tempi:

    http://www.tempi.it/giannino-il-pd-ha-ipotecato-il-governo-speriamo-che-renzi-si-prenda-il-pd

    in questi tre mesi si deciderà del futuro del nostro paese: del nostro futuro…

    RE Q
  3. #3 scritto da saccavini il 30 novembre 2012 21:39

    La mama di stupid …. con quel che segue.

    Mi dicono che qualche povero di spirito ha avuto modo di esprimere valutazioni sulla personalità di Uberto Ambrosoli rifacendosi alla fede monarchica dei genitori: il padre Giorgio e la futura moglie si conobbero (e riconobbero in una vita condivisa), conoscendosi in ambienti monarchici.

    Un eroe straordinario e normale, un eroe borghese, tanto fedele allo Stato e alla sua funzione di ispettore della Banca d’Italia, da mettere coscientemente in gioco la propria vita per il rispetto scrupoloso dei suoi doveri….

    Ogni italiano onora e sarà orgoglioso del comportamento di questo eroe italiano.
    Il figlio Umberto per primo, cosciente della grande responsabilità che a lui deriva dall’essere figlio di un genitore così.

    Avrà il rispetto e stima, l’affetto e la considerazione di tutti gli italiani.
    (fra i quali non mancano purtroppo alcuni poveri di spirito, pochi ma sempre distribuiti per ogni dove, come il prezzemolo: questi però non contano).

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 10 dicembre 2012 14:18

    Se poi viene da domandarsi: che ci fa Ambrosoli in questa compagnia? non è del tutto fuori luogo.

    Incontro a Brescia con altri due candidati alle primarie regionali del PD.
    Tema scuola e funzione della Regione.
    I due organici del PD che sostengono a spada tratta l’eliminazione dei buoni di sostegno ai Cittadini che frequentano le scuole parificate.

    Ambrosoli che dice: fermi un attimo… prima di tutto vengono le condizioni parificate per tutti i Cittadini…

    Che ci fa Ambrosoli in questa compagnia?

    RE Q
  5. #5 scritto da saccavini il 14 dicembre 2012 09:56

    Ambrosoli: domani si votano le primarie del PD

    Primarie del PD alle quali è iscritta anche una lista civica non PD che presenta Ambrosoli.
    Nella squadra Ambrosoli opera anche il consigliere di Coalizione Civica Fiorello Cortiana.

    Una scommessa quella di muoversi entro un partito ancora strutturato come negli anni cinquanta (anche se qualcosa è cambiato).
    Personalmente giudico la scelta di Ambrosoli non condivisibile, proprio per questa ragione.

    Anche se risultasse il più votato (cosa che ritengo non facile), entro la regione sarà probabile che venga fagocitato dall’apparato, dai politici di mestiere che lotteranno fino in fondo per la loro sedia, che faranno il possibile per rendere generale lo spoil system sostituendosi, loro del PD (non il team di Ambrosoli), alle nomine formigoniane.

    Fra i sostenitori di Ambrosoli a Buccinasco si muove Pruiti e la sua per Buccinasco…: una curiosità.
    Sarebbe interessante individuare quali possono essere le affinità elettive fra il vice sindaco e il candidato Ambrosoli.

    La comunicazione sull’evento è molto bassa, limitata al passa parola, ai social network o poco più.
    Andranno a votare quelli dell’attivo politico, gli iscritti… mentre i media nazionali continuano a ribadire il principio (per le ventilate primarie sui deputati, ma non sempre è specificato) che alle primarie possono votare solo coloro che hanno già votato alle primarie nazionali, ecc.

    Non è così, non dovrebbe essere così: alle primarie regionali possono andare a votare tutti i Cittadini, senza pre-iscrizione….Città Ideale ritiene giusto ricordarlo: auguri personali ad Ambrosoli… credo ne abbia bisogno.

    RE Q
  6. #6 scritto da Andrea D. il 14 dicembre 2012 10:57

    Personalmente condivido le preoccupazioni di Saccavini sul dopo, ma per ora credo che Ambrosoli rappresenti la scelta migliore tra le alternative in campo per la coalizione di centro-sinistra e mi auguro che passi.

    Certo che una proposta che avesse replicato l’esperienza di Coalizione Civica a Buccinasco, senza di mezzo i partiti e il sistema degli apparati, avrebbe avuto tutt’altro appeal, sopratutto se composta da un blocco civico e moderato bi-partisan, largamente maggioritario in Regione.

    So che Fiorello ci aveva provato, ma la dimensione di una regione come la Lombardia non è certo quella di un comune come Buccinasco e dei compromessi sono stati necessari (il silenzio dei media è quasi assordante, no?): la nota positiva è che il Presidente della Regione non può essere cambiato in corsa!

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 14 dicembre 2012 11:10

    Alle riflessioni di Andrea aggiungo le mie sul dopo ed azzardo una previsione
    (in questo periodo mi sta venendo bene…)

    E’ probabile che vinca Kunsterman, funzionario di apparato che più non si può: immagine del PD.
    La conseguenza sarà, che alle politiche (election day) andrà su il candidato dei moderati (probabilmente Albertini), essendo il PD minoritario in Regione.

    Vincesse Ambrosoli la partita potrebbe essere più aperta…

    Ma sulle ragioni di un rinnovamento dell’area che dovrebbe essere socialdemocratica, aperta al mercato, propugnatrice di uno stato leggero con pochi dipendenti pubblici, meritocratico, farà premio la conservazione: mantenere lo statu quo: i posti pubblici, lo statalismo centralista su cui si reggono i voti e il consenso, le aziende ed enti terreno di posti di lavoro per l’apparato, ecc.

    Continueranno la battaglia dall’opposizione, dalla minoranza, contro “le forze oscure del capitale e della conservazione”: da veri regressisti.

    RE Q
  8. #8 scritto da Case nostre il 14 dicembre 2012 13:10

    Questa faccenda che il PD a Buccinasco non fa campagna per le sue primarie mentre a spingere c’è Pruiti e Fiorello di Coalizione Civica, entrambi per Ambrosoli … non si capisce.

    Se vince Ambrosoli il PD viene occupato da Pruiti e Fiorello?
    Mandano a casa Arboit e Maiorano?

    Maggioranza PD e maggioranza per Buccinasco si parlano qualche volta?
    Non escono neppure con un comunicato?
    E Fiorello in questa compagnia che ci fa?

    Chi ci capisce è bravo.

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 14 dicembre 2012 14:41

    Qualche riflessione sull’appeal che le primarie Lombarde trovano entro il PD.

    premesso che:
    a) il coordinamento delle primarie è stato affidato ad un Patto Civico per la Lombardia: un contenitore che gestisce tutto e dovrebbe garantire tutti i candidati.
    b) i candidati sono tre di cui uno è Ambrosoli
    c) il PD ufficialmente non è coinvolto (questo è stato preteso e ottenuto da Ambrosoli)
    la gestione si appoggia ovviamente comunque sulle strutture territoriali del PD, circoli più o meno proletari, ecc.

    il PD ( che conduce la danza), si chiama fuori sostanzialmente dalla comunicazione sulle primarie:
    d) il sito Nazionale PD non riporta la notizia delle primarie in Lombardia, quindi neppure le regole
    e) l’unità di ieri (on line) non indica l’evento per sabato e non lo cita. oggi e domani è in sciopero.
    f) il sito PD di Buccinasco (l’unico di quelli locali che ha articoli quotidiani, da stampa nazionale) non ha fatto neppure un articolo (dal 15 novembre in poi)
    g) la notizia non risulta presente nei blog PD di Corsico, Trezzano, Rozzano, Cesano Boscone. Si trova un elenco stringato delle regole sul sito PD di Assago.

    Si trova un articolo sul Corriere edizione Milano, che da spazi sopratutto a Kunstermann.

    La democrazia teorica si scontra spesso con la sua attuazione pratica.
    Questo mi sembra un caso eclatante. La Lombardia è la regione più grande per PIL e per importanza economica….

    Oppure è Città Ideale troppo pignola, che fa da grillo parlante?

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 14 dicembre 2012 15:27

    Case Nostre sembra che si stia complicando la vita.
    provo a spiegare per come la vede Città Ideale, poi se gli interessati vorranno intervenire, possono farlo benissimo.
    Cominciamo a parlare di Fiorello Cortiana: conosce ed è vicino ad Ambrosoli (che è venuto anche ad una serata elettorale per Coalizione civica, qui a Robbiolo, parlando di trasparenza e legalità).
    E’ stato chiamato da Ambrosoli perché lo aiuti in questa campagna, su presupposti che sono quelli di Ambrosoli. Autonomia da ogni partito PD compreso; proprio staff e funzionari; no allo spoil system, turn over limitato a indagati o compromessi su operazioni discutibili, ecc.
    Agisce da supporter tecnico – politico. Coalizione Civica è vicina e segue con interesse, naturale con le distinzioni singole che caratterizzano le liste civiche presenti.

    PD e per Buccinasco, si trovano spesso a discutere (anche discussioni vivaci..); a pelle sindaco e suo vice non si amano.
    Se uno può distinguersi dall’altro lo fa volentieri (vedi ad esempio l’articolo di Maiorano in difesa delle attività socialmente utili della chiesa, scuole paritarie comprese, in particolare sull’IMU).
    Il collante è la rispettiva poltrona e finora tiene.

    Ove vincesse Ambrosoli, cosa succederà in regione sarà tutto da vedere.
    Ci auguriamo che riesca con il suo staff a tenere ai margini l’apparato del PD… sarà molto dura.

    A Buccinasco non cambierà niente.
    Pruiti forse farà forse tre giri di Buccinasco con bandiere e megafoni dicendo che ha vinto lui.

    Tutto qui..

    RE Q
  11. #11 scritto da saccavini il 15 dicembre 2012 21:30

    Già una certezza.
    Ambrosoli vince le primarie.
    Per ora sopra il 50%; potrà calare forse poiche ora i dati prevalenti sono di Milano (più favorevole).
    Il successo personale fa piacere.

    Per le elezioni vere, che si faranno lo stesso giorno delle politiche nazionali, molto dipenderà da come andrà aggregandosi (o disgregandosi)l’area dei moderati.

    Non è certo, ma certamente ha più possibilità di riuscita di quanto ne potevano avere gli altri due.

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 17 dicembre 2012 14:06

    Ambrosoli deve già metter giù i paletti: sembra cominciato l’assalto alla diligenza…

    Lo si può leggere dall’intervista su Repubblica:

    http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/12/17/news/ambrosoli_via_tutti_dal_carro_del_vincitore_voglio_mani_libere_su_liste_e_assessori-48908692/?ref=HREC1-5

    La preoccupazione, la dichiarazione: “via tutti dal carro del vincitore” la dice lunga su cosa si sta muovendo sotto.
    Le idee che propugna sono proprie della società civile e gli facciamo di cuore tutti gli auguri possibili.

    Non sarà facile che riesca nell’intento: rivoltare la frittata dopo aver partecipato alla scelta con il sistema dei partiti è davvero un “enorme obiettivo”.
    Diceva De Gaulle a chi dopo la liberazione lo incitava a mandare a casa les imbeciles…: “vaste programme” (frase divenuta storica).

    RE Q

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