Asilo a Treviso, Materna a Buccinasco e… l’IMU

Quella che segue  è una appassionata difesa, un grido d’aiuto e d’allarme della scuola parificata, che viene da un caro amico che mi onora della sua stima. Se possibile ancor più toccante la dignitosa, ammirevole lettera di un parroco di Treviso: più degli argomenti e dei numeri qui conta la realtà descritta. Invito i lettori a riflettere sui risvolti di un legiferare fatto a spanna.

Le nostre leggi sono un ginepraio inestricabile e appena metti mano in qualcosa è come togliere una scatola dal fondo di una enorme pila: rischia di venir giù tutto. Con la lucidità che viene dallo starne fuori vorrei tanto assicurare l’amico, il parroco e i tanti operatori delle scuole parificate che si troverà senz’altro modo di metterci una pezza e riparare alla evidente incongruità della norma come licenziata dal Governo.

Non basta. Dobbiamo essere riconoscenti e far sentire la vicinanza ai tanti come questo parroco che investono la loro vita perché i nostri concittadini vivano meglio la loro. Senza protestare, rimboccandosi le maniche e dando il possibile perché i nostri piccoli abbiano il meglio. Quando avessero rinfoderato le bandiere e finita la raccolta delle incongrue petizioni a rovescio, anche i nostri amministratori abbiano il tempo per dimostrare la solidarietà e la stima che va riconosciuta a questi apostoli e a tutti gli operatori.

 caro Luigi  ti invio il mio sfogo (tu che sei un “laico”, sinceramente amico della verita’), dopo aver letto l’interessante lettera a l’Avvenire di un parroco del trevigiano (don Carlo Velludo), che cura una scuola parrocchiale paritaria frequentata da un centinaio di ragazzi del paese…..  (VEDI)

Perché questo, anche questo, vivaddio!, è il nostro Paese, mica solo quello dei Tiggi’!!!

Quando la corda vien tirata oltre misura, sarà il popolo (cioè anche noi, che ci onoriamo di parteciparvici)  che, sempre più deciso, inizierà a dire e a far capire anche nel concreto e a chiare lettere chi sono i veri parassiti…….. E a muoversi di conseguenza… 

Quella parte del popolo che in Italia cura in nome e per conto dello Stato (lg 62/2000, a firma Luigi Berlinguer) l’Istruzione   [diritto che tutti sanno essere sancito dalla Costituzione, ndr]  e che sino ad oggi lo Stato italiano ha quasi misconosciuto e nei fatti operato come se non la conoscesse, questa parte di popolo (i finanziamenti pro capite  - per singolo allievo, ndr – alla scuola  pubblica paritaria sono pari a poco + di un decimo dei finanziamenti che lo Stato eroga per i ragazzi della scuola pubblica statale!), scopre adesso di essere finalmente considerata dallo Stato, questa parte di popolo, popolo di Cittadini a tutto tondo dello Stato !  

E – udite udite ! – pensa un po’ come sta avvenendo ‘sta scoperta : questa parte di popolo viene invitata ad uscir dall’ombra e si vede titolata di dignita’ civile a tutto tondo , e d’un botto sottoposta, come è giusto che sia e quasi “manu militari”, da qui innanzi, ad un regime tributario analogo a quello delle imprese “vere”,  quello che fan aumentare il PIL, cioè alle imprese che fan reddito, quelle che contano davvero !!! 

Quindi se fino a qui c’era solo il danno di uno Stato che ha sostanzialmente mal considerato (meglio sarebbe dire, quasi ignorato…) come realtà civilmente significative tutte le opere educative che, ancorché pubbliche, non erano gestite dallo Stato (opere che hanno per decenni svolto azione sussidiaria nei confronti dello Stato ed a favore di oltre  1 milione di ragazzi del popolo italiano), lui, lo Stato (ora i “tecnici”, prima i “politici” … ) che scuce una miseria per la scuola paritaria pubblica.

Cioè per tutta quella parte di popolo che decide di avvalersi di un diritto costituzionalmente sancito e riconfermato ripetutamente (cfr p.e.:sentenza 2605/2001del Consiglio di Stato, “una scuola è pubblica non in base alle caratteristiche del soggetto gestore, ma in quanto erogatrice di un servizio offerto a tutti e orientato al bene della res pubblica”.)], questo Stato che ha risparmiato, grazie alle scuole paritarie pubbliche, solo per il 2011-12 oltre sei miliardi di Euro (si, 6 miliardi di euro, oltre dodicimilamiliardi !!!!! di vecchie lire) questo Stato adesso che fa… ?

Ecco che fa, lo Stato: fa un deciso passo innanzi nel riconoscimento della pari dignità verso la scuola paritaria e dà finalmente il riconoscimento della pari opportunità anche alle scuole pubbliche che non sono “Sue”, attraverso il modo più carino: l’imposizione del tributo similmente alle imprese a tutto tondo !!!

Cosicché chi sino a qui ha operato in questo Stato, sostenendo di suo per la quasi totalità del costo, una parte non marginale della Istruzione pubblica (che lo Stato dice di garantire come diritto Costituzionale, ma che poi non paga se a curarla è un soggetto terzo, ancorché normato da una legge dello Stato, e che fa invece pagar due volte a chi la sceglie questa libera Istruzione, questo Stato),

Scopre adesso (il benemerito parroco)  d’esser considerato anche un parassita dello Stato, se non paga l’IMU o l’ICI e …. tutto quanto questo Stato deciderà d’imporre da qui innanzi, per pagarsi le inefficienze che in altri settori (che sono suoi, gestiti dallo Stato, e sappiamo bene quali sono, la Corte dei Conti ce lo dice tutti gli anni……) finge di non vedere… o che gli conviene non toccare….

 Ma sino ad oggi, quando le si doveva pur considerare opere civilmente significative, queste “imprese” educative e i loro fruitori, Cittadini a pieno titolo, lo Stato dove è … stato questo Stato ??? !!!!    Da qui innanzi, se gli ultimi provvedimenti del governo “tecnico” non saranno rivisti significativamente, alla ingiustizia economicamente giuridicamente e culturalmente pesantissima, che dura da decenni, oltre a questo danno, ora si aggiunge la beffa…

 In casi così, si dice al Sud, che si è davvero “cornuti e mazzolati”, da noi… (benvenuti al Nord!)  si dice similmente …. “a vess trop bun, se pasa per cuiun”…

 Mi vengono in mente le migliaia di opere solidali  e sussidiarie, nate nel corso di una storia pluricentenaria, qui in Italia (e quando lo Stato era ancora da venire… con la sua leva obbligatoria e le sue tasse e la sua scuola “pubblica”), proprio dal popolo (cattolico, socialista, liberale e via) a difesa del popolo e per la sua gente, per le sue persone: scuole ed ospedali, cooperative di ogni tipo e casse rurali, associazioni e fondazioni e tutto il fiume di bene che da secoli fa dell’Italia un paese straordinario, spesso nonostante quel che lo Stato fa (o non fa) per i suoi Cittadini…

Caro luigi…. è giunto il tempo di alzar ancora di più la testa… anche per il bene del Paese, che questo Stato, se così agisce, pare abbia ben poco a cuore . Prosegui quindi a scrivere nel tuo sito, proseguiamo  a parlarne e a farne parlare, anche  noi, nel nostro piccolo…. a difesa del vero del giusto del bello… insomma del vero bene nostro e di tutto il nostro popolo. 

Uno Stato che penalizza così chi, pagando di tasca propria, investe in Formazione Istruzione ed Educazione (vera emergenza del Paese!) di strada ne farà far poca alla sua gente… Anzi, l’ammazzerà: la sua gente, i suoi, di Cittadini, e in particolare la parte più debole del popolo …

 Chè, tanto, i ricchi: il college ed un  master in UK o in US non se lo negheranno mai, per i propri, di figli, come è da sempre… e come questo Stato, se prosegue così, vuole che sia!  buona notte, amico !

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  1. #1 scritto da Saccavini il 29 novembre 2012 17:54

    Arrivano in zona Cesarini i tentativi (indispensabili) di metterci una pezza sulla faccenda IMU.
    Il trattamento parificato sull’IMU è chiesto dall’Europa: può anche essere normativa che equilibra il trattamento entro gli stati europei, quandi magari so dovrà fare.
    Adesso una variante la toglierà (se approvata dalle camere, e prima in commissione).
    Poi sarà inevitabile un aggiustamento normativo che, da un lato riproponga l’IMU, dall’altro aumenti il magro contributo alle scuole parificate e agli asili..
    (per il bilancio dello stato si chiuderà alla pari, cosìcome,mediamente, per le scuole parificate).

    nb
    stamattina abbiamo appreso che in Francia le scuole parificate ricevono un contributo per il costo del personale.. e sono in maggioranza scuole non religiose.
    Queste scuole pagano l’imposta sugli immobili, ma possono farlo, percependo contributi che le nostre scuole parificate se li sognano…

    Ci stiamo allontanando sempre più dal mondo che evolve, restando fermi, bloccati dal pensiero unico statalista.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 29 novembre 2012 21:47

    Per capire la preoccupazione e le ambasce che stannovivendo le scuole parificate, bisogna leggere con attenzione il comunicato FIDAE emanato lunedì:

    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/wp-content/uploads/2012/11/Comunicato-stampa-26-novembre-20121.pdf

    una lettura che serve a capire, che ha già attivato il ministro per trovare una soluzione sia pure per ora non definitiva.

    Non dovrebbe mancare e risoversi in tempi brevi, maoccorre comunqueprestare attenzione.

    RE Q

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