Consiglio di Martedì 27: ASB questioni serie da valutare

Una cosa va rilevata in questi periodi di attività intensa, con il PGT, il bilancio, le unioni civili, la revisione dello Statuto,  e per non farci mancar nulla, anche la questione della Materna parrocchiale Romano Banco. Con tanti temi, tanto importanti, la amministrazione, gli assessorati, l’ufficio stampa dovrebbero essere impegnati a spiegare i temi e sollecitare osservazioni.

Mettere nel mazzo anche l’ufficio stampa è cosa dovuta, obbligata, visto che dovrebbe essere appunto il modo con cui la amministrazione, a cominciare dal Sindaco, comunica e informa la Comunità: “lo dice la parola stessa”… Ufficio Stampa. Fino ad ora basta leggere gli abstract, si tratta purtroppo di banali redazionali pompieristiche sulle operazioni realizzate, che siano loro o di altri, che siano adempimenti ovvi (molti) o iniziative davvero nuove (finora molto poche).

Anche da qui si vede un modo apicale di concepire il servizio del mandato.  Prendiamo ad esempio delle dimenticanze: ASB. Nel prossimo Consiglio vi sono all’odg due punti: il rifacimento dello Statuto (VEDI) e il contratto di servizio (VEDI). Non si tratta di noccioline, naturalmente, che il Sindaco pone in  discussione al Consiglio, senza averne informato né Cittadini né Consiglio.

Anche ad una lettura generale, sorgono questioni forti. Ad esempio sulla attività che svolge ASB, questa viene ridotta alla sola gestione delle farmacie. Cancellate tutte le altre: corsi di lingua straniera, stradabus, navetta cimitero, trasporto scolastico. Una semplificazione mica da poco, che rende dubbia la ragione della modifica, a meno che….

Il decreto liberalizzazioni 1/2012, dal 2013 obbliga le società speciali ad iscriversi alla camera di Commercio e depositarvi i bilanci. Adempimento da attuarsi entro il 31 05 2012. quasi nessun comune lo ha fatto (il perché è evidente, ci sono troppo scheletri nell’armadio) ed il Governo esce con una nota che obbliga ad adempiere entro il 30 Novembre. Da questi adempimenti sono escluse le aziende speciali …”tranne quelle che gestiscono ….farmacie”.  Piuttosto che rendere pubblici i dati con i depositi degli atti alla Camera di Commercio, sembra che lì per lì corrano ad aggiornare il contratto e lo Statuto.

Parliamo poi dello Statuto, che contiene qualcosa davvero inconcepibile: Ora a determinare  nomina e revoca è il Consiglio. Secondo lo Statuto proposto: il Consiglio può discutere la revoca solo su proposta della Giunta! In pratica si crea una situazione da fratelli siamesi fra Giunta e ASB: blindata, che si reggono l’un l’altro! Si è mai visto Azionista al 100% (il Consiglio) che delega il potere totale alla Giunta anche su ASB. Vadano a sentire consulenti legali … anche i Consiglieri, prima di votare a favore della proposta, a scanso di responsabilità future.

  A tamburo battente riceviamo le note di Andrea D. che ci hanno aiutato nell’esame e meritano tutta l’attenzione. Come sempre su tutto è evidente la fretta, l’approssimazione, l’opacità. Manca la TRASPARENZA, la TRASPARENZA, la TRASPARENZA!

 due brevi osservazioni sull’ASB.

E’ positivo che venga previsto un canone per gli affitti dei locali e delle attrezzature. Si dovrebbe prevedere. però, che tale canone sia determinato dalla giunta sulla base del valore di mercato di tali beni e non arbitrariamente!

Perché nello Statuto è stato rimosso il punto 8.5 che prevedeva la possibilità per 1/3 dei consiglieri di richiedere lo scioglimento del CdA? Ora il Consiglio non ha più alcuna voce in capitolo! L’unico organo competente per chiedere lo scioglimento del CdA rimane la Giunta!

Il Comune si impegna a ripianare tutte le perdite dell’ASB che, salvo casi eccezionali, deve chiudere in pareggio: non c’è alcun cenno alla responsabilità della gestione. A mio avviso, il management dell’ASB dovrebbe stilare un bilancio previsionale e rispondere dei risultati: se non li raggiunge e non ci sono validi e gravi motivi va a casa!

Si prevede che ci saranno 3 farmacie comunali gestite dall’ASB: dov’è il business plan dell’iniziativa? Tanto per fare un esempio non esaustivo:

1) Che impatto avrà l’aumento del numero delle farmacie sul territorio, siano esse comunali o private, sul fatturato annuo di ogni farmacia?

2) Quanto incidono i costi fissi su ogni struttura?

3) Qual’è il fatturato di Break Even (pareggio) dati i margini?

4) Come si pensa di raggiungerlo?

5) Qual’è il mix di servizi e prodotti offerti e la loro marginalità?

6) Come si può eventualmente migliorare il risultato di gestione?

7) Qual’è l’efficacia e l’efficienza dei vari processi (acquisti, magazzino, assortimento etc.)? C’è una centralizzazione delle funzioni: ad esempio, gli acquisti come vengono gestiti? Come vengono

responsabilizzati i gestori delle singole unità?

8) Esistono delle economie di scala? Qual’è la dimensione ottimale?

In definiva, il Consiglio si sta preparando a firmare una cambiale in bianco alla Giunta o sta valutando un progetto di sviluppo?

Un compito delicato per i nostri Consiglieri… da portare avanti con la cura necessaria.

TRASPARENZA!  -  TRASPARENZA!  -  TRASPARENZA!

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 26 novembre 2012 10:33

    Aggiungo due spunti di riflessione che fanno seguito allo sconvolgimento dettato dalle recenti disposizioni legislative:
    1) Buccinasco, essendo un comune con meno di 30.000 abitanti, non potrà più costituire società il che vuol dire che l’ASB non potrà più essere trasformata in società di capitali.
    2) Se non erro, dal 1° gennaio 2013 le ASB rientreranno integralmente nei vincoli imposti dal patto di stabilità.

    Qual è, a questo punto, l’utilità di mantenere in piedi una struttura come l’ASB?

    In riferimento a quanto sopra esposto, riporto un parere tecnico:

    E’ certamente vero che, nei limiti fissati dalla legge, gli organi rappresentativi dell’ente locale dispongono di una tendenziale libertà in sede di allocazione delle risorse tra le varie funzioni amministrative esercitate ed i relativi apparati, al fine di individuare le priorità nella soddisfazione dei bisogni pubblici della collettività di riferimento. Cionondimeno la giurisprudenza contabile ritiene che “l’accertata insufficienza di risorse poste a disposizione dell’ente strumentale, in relazione alla funzione da esercitare, possa dar luogo anche a responsabilità degli amministratori comunali sotto il profilo del danno derivante all’ente pubblico (Comune) per l’impiego delle risorse necessarie a ripianare disavanzi dell’organismo partecipato, ove il fatto sia stato causato da un’analisi gravemente carente delle necessità dell’organismo e ancor più ove sia stato finalizzato a mantenere risorse finanziarie presso l’Ente pubblico medesimo”.
    A suffragio di tale impostazione ermeneutica la Sezione ribadisce che i canoni di efficacia, efficienza ed economicità espressamente statuiti (anche) dall’art. 114 TUEL in relazione all’attività gestionale delle aziende speciali costituiscono veri e propri parametri giuridici, configurando una nuova nozione di legalità ex art. 97 Cost., idonei a comportare il vizio di violazione di legge degli atti amministrativi (nel caso di specie adottati dall’ente locale nei rapporti con l’organismo strumentale).
    E’ parimenti noto che tali criteri costituiscono limiti interni alla discrezionalità amministrativa, la cui violazione non consente di invocare l’insindacabilità nel merito delle scelte discrezionali nel giudizio di responsabilità amministrativa. E’ dunque necessario che, in ordine logico e di successione temporale, il Consiglio Comunale rispetti tali canoni legali in sede di adozione dello Statuto dell’azienda, di approvazione dei programmi di rinnovo di strutture, attrezzature o di investimento ed infine di indirizzo sulla distribuzione degli utili in uno specifico esercizio, esercitando in tali fattispecie un potere pubblicistico permeato di discrezionalità amministrativa.

    Dando un’occhiata veloce al bilancio dell’ASB al 31/12/2011 si evincono due cose:
    1) Non si ravvedono nel bilancio i costi per l’utilizzo dei locali e delle attrezzature.
    2) L’incidenza dei costi fissi (stimata) del servizio farmacia (cioè del personale, delle strutture e dei costi generali) comportano un fatturato di pareggio, a margini invariati, di almeno 1,1 milioni di euro. Il che vuol dire che una semplice riduzione di poco più del 20% del giro d’affari poterà la società in perdita (potrebbe essere sopportabile una riduzione leggermente più alta se una quota dei costi generali fosse frazionabile, come dovrebbe, su più farmacie, mai il grosso dei costi di struttura, locali e attrezzature, sono di competenza del singolo punto vendita). Qual’è la riduzione del fatturato del singolo punto vendita che si prevede,se la si prevede, nei prossimi esercizi come conseguenza dell’aumento del numero di farmacie sul territorio?
    Il bilancio previsionale dell’ASB prevede per il 2012, il 2013 e il 2014 una perfetta costanza dei ricavi! E’ una previsione che, se verrà confermata l’apertura di almeno 2 nuove farmacie comunali e un non precisato numero di farmacie private, appare generosa, o no?

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 26 novembre 2012 10:57

    Che bella notiziaci fornisce Andrea D.:

    “l’accertata insufficienza di risorse poste a disposizione dell’ente strumentale, in relazione alla funzione da esercitare, possa dar luogo anche a responsabilità degli amministratori comunali sotto il profilo del danno derivante all’ente pubblico (Comune) per l’impiego delle risorse necessarie a ripianare disavanzi dell’organismo partecipato, ove il fatto sia stato causato da un’analisi gravemente carente delle necessità dell’organismo e ancor più ove sia stato finalizzato a mantenere risorse finanziarie presso l’Ente pubblico medesimo”.

    Dopo cinquant’anni durante i quali le normative succedutesi hanno avuto lo scopo di frastagliare, rendere incerte o eludere le responsabilità degli amministratori, ecco che finalmente qualcosa torna a far capolino….

    Che poi si faccia un budget come descrive Andrea D., che prevede tre farmacie e lo sviluppo sia linearmente piatto, è una costante dei Budget di Buccinasco (e non solo).
    Come è possibile fare bilanci previsionali di qualche coerenza interna se non si identifica il costo unitario di servizio e non si fanno arbitraggi fra le variabili che lo compongono?

    Così si gestisce una bocciofila (con tutto il rispetto per la meritoria attività volontaristica) , non un comune con una trentina di milioni di nostre tasse da amministrare.

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 26 novembre 2012 11:01

    Per la precisione il bilancio previsionale dell’ASB non fa menzione dell’aumento del numero delle farmacie.

    Questo è il punto!
    Visto che il contesto si appresta a mutare radicalmente sembrerebbe logico e necessario, prima di intraprendere atti formali, aggiornare le previsioni.

    RE Q
  4. #4 scritto da Andrea D. il 26 novembre 2012 14:13

    Sempre in merito al consiglio comunale di domani, martedì 27 novembre, segnalo l’interrogazione presentata dai consiglieri della Coalizione Civica in merito al Trasporto Pubblico Locale (VEDI).

    RE Q
  5. #5 scritto da saccavini il 30 novembre 2012 16:27

    ASB Azienda Speciale Buccinasco… Una coda al Consiglio tenutosi Martedì 27….

    I due punti all’odg sono all’ultimo minuto accantonati: per iniziativa medesima dell’assessore alla partita il quale ha fornito spiegazioni …. tardive.

    Pensare che le note tecniche qui espresse da Città Ideale abbiano consigliato un ripensamento è forse sbagliato?
    Staremo a vedere il seguito… cosa mai proporranno il prossimo Consiglio (oi prossimi…?)

    RE Q

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