Materne a Buccinasco: guardiamo i conti e smettiamola lì

Cerchiamo di prendere il filo del discorso e vediamo di capire la situazione. Lo facciamo per la seconda volta in questo 2012 ed è davvero l’ora di smetterla perché anche stavolta  chi ci amministra sta facendo una ben meschina figura. Utilizziamo il metodo per obiettivi  e alternative funzionali del momento (un arbitraggio). Allora proviamo a metter giù due o tre punti su cui tutti indiscutibilmente saranno d’accordo, o dovrebbero esserlo: non vi sono alternative.

PRIMO: Buccinasco copre oggi tutte le esigenze della domanda materne e tutti vogliono che questa condizione rimanga. SECONDO: oggi la copertura avviene grazie a Materna parificata parrocchiale, con 300 posti. TERZO: la attuale maggioranza intende pervenire alla autonoma copertura della domanda senza ricorrere alla Materna parrocchiale (oppure si muove in questa direzione). QUARTO: dallo Stato non sono da attendersi trasferimenti perché i 300 posti oggi mancanti siano a Buccinasco finanziati e mantenuti. Bisogna quindi o cavarsela da soli o non dare più il servizio a 300 bambini.

Stabiliti i postulati, vediamo allora quale può essere la soluzione ottimizzata nell’interesse della Comunità. Per fare ciò è necessario progettare la soluzione ipotetica di una nuova scuola per 300 o 250 nuovi posti: progetto, realizzazione, strutture complementari. Si tratta di investimenti che complicano i calcoli nell’arbitraggio che vogliamo fare; accantoniamoli per ora, lasciandoli da parte.

Cosa considerare allora?  Il costo correttamente prevedibile per la manutenzione annuale della teorica materna parificata comunale: dal personale a tutto quanto si rende necessario. Un Comune che abbia un minimo di competenze riuscirebbe a realizzare i conti e certificarli in una ventina di giorni, Buccinasco dovrebbe essere in grado di farsi i conti, dovrebbe averli già, anche se dalle comunicazioni della nostra giunta sembra non riuscirci.

In assenza del progetto Buccinasco si possono  individuare ipotesi ragionevoli occorre andare nei comuni ove queste materne parificate sono già presenti. Ne troviamo una della quale abbiamo già parlato. Reggio Emilia ha pubblicato nel 2008 un analitico e completo bilancio economico e sociale, da cui risulta che “il costo annuo di un bambino alla scuola dell’infanzia” è di euro 7.884.  Costo annuo comunale, come da bilancio (VEDI pagina 74/84). 

Pensare che Buccinasco possa realizzare un tipo di struttura scolastica di quel genere è utopico e soprattutto improponibile: 7.884 euro per 250 alunni fa 1.981.000 euro. Oltre il quadruplo di quanto costerebbe la Materna Romano Banco se venissero accolte le sue richieste.

Vediamo allora un’altra materna comunale parificata (pagata per intero dal comune). Andiamo più vicino,  qui di fianco: a Corsico. Ove una materna c’è e riguarda  200 posti. Quanto costa ai Cittadini di Corsico pagarsi la materna parificata (che lo Stato non può realizzare e mantenere)? Qui i dati non sono così analitici come a Reggio Emilia, però si trova il PEG 2012 (piano esecutivo di gestione).  I dati del costo sono a pagina 6 delle spese (VEDI); i dati numerici si trovano in nota a pag 67 del PEG: (VEDI) .

Una posizione ragionevole per fare una ipotesi di partenza come quella citata all’inizio: sostituire con materna parificata comunale la  parrocchiale a Buccinasco, con 250 posti. Bene: sviluppando i dati di Corsico (che sono poco precisi e imparziali, ma attendibili) risulta che oltre al costo della realizzazione, il Comune dovrebbe sobbarcarsi un costo annuo di 1,5 milioni per 250 bambini; 1,75 milioni se si contano 300 bambini.

Se riduciamo all’unità: ogni bambino costerebbe l’anno a noi cittadini  5.750 euro. Avete letto bene: 5.750 euro a bimbo che tutti  i Cittadini dovrebbero versare in più al Comune per sostituire la Materna parrocchiale Romano Banco. Scriviamolo perché si capisca meglio: CINQUEMILASETTECENTOCINQUANTA per 250 fanno 1,5 milioni l’anno. Questo ci costerebbe la materna parificata comunale.

Andiamo allora a vedere di cosa si sta discutendo a Buccinasco, oggi: il Comune propone 470mila euro con una riduzione di 75mila sulla richiesta.  La scuola materna parrocchiale chiede almeno 550mila. 

Si capisce così quale è la situazione, come si presenta? Per coprire le esigenze odierne del servizio materne  o si  pagano a stralcio 550.000 alla Materna Parrocchiale, oppure il Comune realizza qualcosa che, ammesso che gli amministratori risparmino al massimo riducendo i costi di un 20% rispetto a Corsico, ci costa il triplo! Facciamo 1.500.000 l’anno. Se ne rendono conto i nostri eroi “regressisti” ? sembra proprio di no!

Ipotesi Uno

si chiude la Materna parrocchiale e 300 bambini non sanno dove andare

risparmio 550mila euro l’anno

 Ipotesi Due

Si va avanti come ora dando alla materna un contributo: tutti i  bambini hanno materna

Costo  550mila l’anno invariato

 Ipotesi Tre

Il Comune realizza la materna parificata comunale: tutti i bambini hanno la materna

Costo annuo 1.750.000 annuo

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  1. #1 scritto da pierino il 25 novembre 2012 08:30

    Non c’è tutto, Città Ideale (cioè Saccavini):

    chi l’ha detto che bisogna per forza fare l’accordo con la Materna di Romano Banco ?

    il Comune può benissimo fare una gara d’appalto per il servizio di Materna non coperto dallo stato.
    Quindi 550mila non è un obbligo del Comune; probabilmente con una gara vi sarebbe chi si propone a cifre minori.
    Ad esempio 470mila euro….

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 25 novembre 2012 09:32

    Il paradosso va bene, ma oltre certi limiti diventa una barzelletta, pierino!

    Chi vuole che sia in grado di prestare un servizio eccellente come quello di oggi ad una cifra così bassa?

    Se la cooperativa sociale anziché quello che è, fosse una cooperativa o azienda normale, già da almeno un decennio avrebbe messo il Comune con le spalle al muro: fatti i conti come nell’articolo, avrebbe mandato una bella raccomandata con su scritto:

    “dall’anno prossimo con quello che mi dai non ce la faccio. Chiedo un minimo di 1milione: 3mila euro a bambino. In alternativa devo chiudere e destinare la struttura ad altri impieghi.”

    Il comune avrebbe deciso, con i genitori in rivolta e tutta la Cittadinanza a spingere per accettare…

    Oppure anche fare una gara e assegnare al valore risultante.
    Con un esito scontato, naturalmente.

    Con questa Materna parrocchiale, come già indicato in altri articoli con altri conti, il risparmio per il comune è di almeno un milione l’anno (per la sola materna!).

    Dovrebbe ricevere riconoscimenti e ringraziamenti\, anziché questi continui attacchi alla sua esistenza.

    Attacchi pierino, perché proporre riduzioni oltre il quasi miracolo di risparmi ed efficienza cui si arriva solo con tanto volontariato e i sacrifici di molti, ha uno scopo neanche tanto nascosto: farla chiudere, farla sparire “metterla in condizione di non nuocere”.
    La sua sola esistenza suscita scandalo…. lo scandalo benefico cui si riferisce un Ebreo straordinario duemila anni fa.

    RE Q
  3. #3 scritto da Pierluca il 25 novembre 2012 10:59

    Bravo Luigi, chiaro e preciso.

    Io non sono di Buccinasco, ma seguo questa vicenda che spero si risolva nel senso da te auspicato, perchè è l’unico di buon senso.

    Il giudizio sulla questione della scuola materna è evidente come è evidente la verità sulle cifre e le ipotesi che hai evidenziato.

    Altri giudizi ed altri pareri sono ideologici e dettati da “altri” interessi.
    Grazie per il tuo, prezioso, lavoro.

    RE Q
  4. #4 scritto da Giovanni il 25 novembre 2012 12:21

    Buongiorno.
    Due considerazioni:
    1) Su questa vicenda, chiudevo il mio ultimo post con l’augurio: “Regressisti, passi… Ma che almeno ci dicano la verità…”Alla luce di questo articolo, però, l’augurio si trasforma in un grido:

    “REGRESSISTI” DI BUCCINASCO, TORNATE A SQUOLA !!! (si, scuola con la Q, quella che pare abbiano frequentato i regressisti nostrani).
    E si reinizi dalle elementari, dove si impara a fare 1+1…

    2) E’ vero, “i soldi sono finiti”: MA LI HO FINITI ANCH’IO !!! Basta, ghe n’è minga, finiti…

    Allora, cari “regressisti”, spiegatemi perchè. Spiegate ai Cittadini di Buccinasco perché vi ostinate a buttare i nostri soldi per costruire il “sol dell’avvenire”, invece che investirli in ciò che di buono c’è già…

    Credo che lei abbia dimostrato qual’è la realtà dei fatti e qual’è l’unica vera ragione che sta dietro alla posizione dei “regressisti”: nemmeno più il residuo di ideologia (concordo con lei) “nordcoreana”, qui siamo di fronte semplicemente a “trinariciuti” di guareschiana memoria…

    A scanso d’equivoci, però, dovesse camminar per Buccinasco, caro Saccavini, si tolga gli occhiali (io toglierò i miei)… Mica che pensino che lei le scuole le ha fatte veramente…
    Saluti.
    Giovanni

    RE Q
  5. #5 scritto da Lorenzo il 25 novembre 2012 12:40

    Senza dimenticare i costi di almeno 20/30 nuovi disoccupati nel caso di chiusura della scuola parrocchiale.
    Ma ANCHE questo pare interessi poco alla giunta.

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 25 novembre 2012 14:43

    Simpatico Giovanni, e forse può essere giustificato metterla un po’ in burla, ma la faccenda resta seria.

    Non credo e non da tutti vi sia una preclusione di natura religiosa: oggi sarebbe fuori luogo.
    D’accordo che al peggio non c’è mai fine. ora siamo arrivati alla raccolta di firme perché il comune non sostenga la scuola parificata.
    Quando la preclusione è ideologica, si finisce con sragionare: l’estremismo come malattia infantile del Comunismo è slogan che ha un autore fuori discussione: Lenin.

    Guareschi, che bisognerebbe rileggerlo con calma per apprezzarne la qualità e l’autoironia sul suo tempo, fece uso del neologismo in un contesto politico molto acceso ma sempre non prendendosi troppo sul serio.
    Indicativo il titolo alla sua rivista “Candido”: autodefinita “organicamente di destra”.

    Ai suoi funerali neppure un politico.
    Tre personaggi che seppero capirne davvero le qualità: Nino Nutrizio (la Notte); Enzo Biagi e Enzo Ferrari.

    I liberi di spirito (o spiriti liberi) non sono mai una moltitudine….

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 25 novembre 2012 14:46

    Ma il personale impegnato nella materna non è composto da dipendenti pubblici: quindi non è bacino elettorale del “regressismo che avanza”, caro Lorenzo.
    Quindi questi sono lavoratori a spasso checontano meno.

    Speriamo non siano questi i soli parametri dei nostri amministratori in una decisione sociale così importante, …..

    RE Q
  8. #8 scritto da Andrea D. il 25 novembre 2012 16:13

    Ottima analisi Saccavini, puntuale, precisa e onnicomprensiva.

    Questa è la realtà dei fatti, senza troppi fronzoli e senza mistificazioni. Si potrà contestare l’entità delle cifre stimate, ma, euro più o euro meno, gli ordini di grandezza sono quelli.

    Quali alternative allora: la prima risulta più che altro teorica che pratica.
    Vorrebbe dire privare 300 famiglie (300 famiglie qualsiasi, non 300 in particolare, questo noi l’avevamo previsto e si è puntualmente verificato lo scorso marzo al momento delle iscrizioni) del servizio della Scuola dell’Infanzia!

    Per tradurla con una battuta potremmo dire che una volta si accusavano i “comunisti” di mangiare i bambini, adesso si limiterebbero a lasciarli per strada; sarebbe già un passo avanti.

    Al di là degli scherzi, non sembra una via percorribile. Il tentativo di Maiorano di addivenire comunque ad un accordo dimostra che, almeno lui, questo non lo vuole.

    La terza ipotesi è suggestiva e risponderebbe a una serie di considerazioni sopra esposte.
    La prima è che la raccolta di firme non era contro la paritaria, ma contro la paritaria privata (visto che si proponeva l’obiettivo di destinare le risorse alle scuole statali e a quelle comunali, che sono scuole paritarie).

    Da un punto di vista occupazionale non cambierebbe molto perché il personale sarebbe comunque necessario. Cambierebbe, e di molto, l’impatto economico sulle casse comunali e, aspetto non trascurabile, tutta un’altra serie di considerazioni già esposte: di fondo emergerebbe chiara la distinzione tra la politica come servizio e la politica come centro di potere.

    La seconda sembra l’unica via percorribile e, a mio avviso, la provocazione di Pierino è acuta e suggestiva: lo facciano!

    Il Comune metta a gara il servizio (contributo pari al costo onnicomprensivo + retta pari a quella delle statali) e vediamo come va a finire.
    Su questo non ho dubbi.
    La convenzione verrebbe rinnovata all’attuale gestore e, quasi certamente, a un costo ben più alto di quello ora preventivato.

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 25 novembre 2012 18:26

    La gara d’appalto…. Sarebbe una bella iniziativa di trasparenza e oggettivo equilibrio.

    Con un costo per la Comunità che sarebbe consistente.

    L’unico vantaggio, non trascurabile, che la Materna parrocchiale agisce in virtù di un regolare appalto e nessun Nordcoreano di complemento avrebbe più nulla da dire e la vita di scuola e genitori tornerebbe serena.

    RE Q
  10. #10 scritto da Un amico il 25 novembre 2012 19:57

    caro luigi…. 6 1 mito !

    “sui fatti c’è poco da discutere” (Aristotele XI Metafisca) … Ed è proprio così
    Stiamo ai fatti, piu’ facilmente si raggiungera’ la verita’ (delle cose) e si crescera’ tutti.
    Se corriam dietro ai “ragionamenti” (?) più facile sarà invece l’errore …

    Circolarizzo …………… il link al tuo articolo, al solito lineare, sintetico e assolutamente chiaro, agli amici ………………

    Non si tratta di litigare con questo o quel sindaco, di dx o di sx che sia. Anzi mi auguro su tutti i fronti collaborazione fra gli stakeholders in campo, per il bene comune delle persone, di tutte le persone.

    Grazie davvero per il lavoro che stai facendo, luigi, a favore della verita’ dei fatti, quindi di tutti (al netto di quelli, spero sempre meno) che han solo i loro interessucci da retrobottaga da salvaguardare…

    Ma anche qui, con risorse che negli anni a venire saran sempre + scarse: dove non arriva la obiettivita’ intellettuale, arriveran le sempre minori risorse disponibili…e allora…
    O si salvaguarderanno i servizi migliori, o … Niet servizi…es claro?

    RE Q
  11. #11 scritto da grillo scrivente il 25 novembre 2012 21:36

    Caro Luigi

    so che non leggi Pruiti, ma siccome la rete ha una memoria di ferro, guarda cosa scriveva lo scorso febbraio

    LA CRISI PORTA CAMBIAMENTI.

    Anche se dolorosi sono indispensabili e la coscienza civica ci impone di accettarli.

    MA IL CAMBIAMENTO DEVE ESSERE EQUO E DEVE VALORIZZARE QUELLO CHE GIÀ ESISTE E FUNZIONA. L’ASILO PARROCCHIALE E’ INDISPENSABILE PER BUCCINASCO.

    Non possiamo permetterci che chiuda ne che venga sostituito con una nuova struttura pubblica. Quindi ?

    La CONVENZIONE che disciplina i rapporti fra asilo e Comune deve essere modificata in maniera EQUA. Come ?
    • Il Comune deve contribuire economicamente per i soli bambini di Buccinasco, pagando la differenza fra la retta (calmierata e in linea con quella degli istituti comunali) e il costo reale.
    • La cooperativa che gestisce l’asilo deve garantire la trasparenza del bilancio così che il Comune possa occuparsi dei suoi bambini
    SENZA CLIENTELISMI E SENZA SPRECHI” .

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 25 novembre 2012 22:01

    Un po’ esagerato, come ti capita a volte, Amico: sei troppo generoso.

    Ti ringrazio comunque e certamente è un incoraggiamento a far bene, a migliorarsi.

    Saluti cordiali

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 25 novembre 2012 22:58

    Questa del vice sindaco, versione pre elettorale me la ricordavo in termini generici e meno impegnativi.
    Si tratta invece di una affermazione puntuale, categorica, indiscutibile (allora).
    Tanto più rilevante perché perviene da una voce laico-cattiva verso il mondo della sussidiarietà che fa perno sulle strutture religiose locali, parrocchie e simili,…

    Col senno di oggi, c’è da domandanrsi cosa mai possa aver indotto ad un’affermazione così forte.
    Facciamo dei ragionamenti, che possono sbagliare, ma lo scandaglio aiuta a capire l’area.

    UNO: allora attivo entro per Buccinasco l’ex sindaco Maurizio Carbonera, può essere stato un suo suggerimento politico per tener buona l’area vicina alla chiesa e alla scuola paritaria.
    DUE: una furbata da tatrino della politica, scritta per convenienza, pensando il contrario di ciò che si scrive. E’ da sperare che non sia così ma il personaggio ha dimostrato di queste “capacità” e lo fa tuttora sul suo blog. Basta pensare alla iniziativa di per Buccinasco sulla raccolta firme contro i soldi del comune alle scuole non statali o comunali.
    TRE: sotto traccia, accordi trasversali che vedevano il vicesindaco sintonico con l’ex maggioranza e i poteri a questa vicini, hanno inserito questa dichiarazione per poterla spendere in ambienti autonominatisi rappresentanti del mondo cattolico, come carta da spendere per dirottare consensi verso la attuale maggioranza.

    Solo ipotesi, pensieri che vengono alla mente. Non è verità, ma verosimiglianza è possibile e ciò aiuta a capire le persone e le situazioni, considerando scelte e comportamenti successivi.

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 26 novembre 2012 14:16

    Non è il caso che si meni il can per l’aia… stiamo parlando dei bimbi delle materne a Buccinasco.
    Il solito articolo redazionale SIoNo che riporta argomenti e giustificazioni di sindaco e vice sindaco:
    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/wp-content/uploads/2012/11/SioNo-23-11-12-ScuolaMatParr1.pdf

    Ove il Sindaco racconta di regole e disposizioni regionali o altre banalità, che fanno il paio con famosi ortaggi a merenda se si parla delle materne a Buccinasco.

    La questione è altra e ben più rilevante:

    a) 280 bambini li lasciamo in strada?
    b) costruiamo una scuola?
    c) facciamo una gara d’appalto al prezzo più economico?

    Qui bisogna rispondere, senza negare che si voglia cacciare la Materna parrocchiale agendo poi perchè questa chiuda…

    Il resto sono appunto banalità, argomenti che non c’entrano, che sono estranei alla questione.

    RE Q
  15. #15 scritto da Andrea D. il 26 novembre 2012 16:44

    Bravo Saccavini!

    Queste sono le domande vere, alle quali dare una risposta, ben consci del fatto che a restare a spasso saranno 280 bambini di Buccinasco, non necessariamente quei 280 bambini!

    RE Q
  16. #16 scritto da Saccavini il 26 novembre 2012 16:51

    Già, Andrea giustemanete fa rilevare che, ove la Materna Romano Banco si trovasse nella condizione di non proseguire l’attività, i 280 bambini correrebbero ad iscriversi alle scuole statali di Buccinasco.

    Qui la classifica in base al reddito e alla composizione familiare, riordinerebbe tutti.
    Resterebbero comunque fuori 280 bambini,

    resterebbero fuori 280 bambini di Buccinasco, probabilmente nella maggioranza fra coloro che oggi frequentano le statali essendo il reddito medio delle Materne inferiore…
    Meditate Cittadini, meditate quali ortaggi invernali stanno trattando costoro…..

    RE Q
  17. #17 scritto da Alessandro il 27 novembre 2012 12:13

    Prendendo spunto dalla conclusione di questo articolo (http://www.tempi.it/blog/per-risparmiare-la-cina-chiude-230-mila-scuole-elementari-dopo-10-anni-si-accorge-dellerrore):

    grazie alla “spending review” scolastica Buccinasco non è economicamente più forte e i suoi cittadini godono di meno diritti.

    Più costi, meno libertà.

    RE Q
  18. #18 scritto da Saccavini il 27 novembre 2012 12:31

    La conclusione PIU’ COSTI MENO LIBERTA’ credo sia da condividere, Alessandro.

    Lo spreco l’inefficienza, soprattutto se nella gestione della spesa pubblica, riduce le possibilità per erogare migliori e più qualificati servizi.
    Il problema sta proprio nella efficienza, che non fa parte della nostra macchina dello Stato.
    Si spendono cifre stratosferiche un una struttura centralistica per gestire da Roma chi deve essere assunnto nella più piccola scuola del più piccolo comune sia esso in provincia di Sondrio o si trovi a santa Maria di Leuca.

    Scoraggia ogni volta che ci si pensa, ma abbiamo i nostri eroi, le nostre “guardie rosse” sugli spalti a proporre coraggiose il petto e l’ardimento contro l’idra a sette teste rappresentata dalle scuole parificate.

    Triste un mattin d’aprile…, ma ancor più di novembre….

    RE Q
  19. #19 scritto da Andrea D. il 27 novembre 2012 13:26

    Articolo interessante. Mi ha colpito la parte

    Molti funzionari comunisti locali si sono fatti prendere la mano e per risparmiare, in un periodo in cui il debito locale è altissimo [...] hanno chiuso troppe scuole minando il diritto all’educazione di tantissimi bambini.

    RE Q
  20. #20 scritto da Saccavini il 27 novembre 2012 14:01

    Quando parliamo di scelte e indirizzi dal centro, che riguardano un intero continente e 1,2 miliardi di abitanti, bisogna adattarsi alla situazione.
    Se si commettono errori è sempre un dramma: bisogna intervenire tempestivamente, subendo costi stratosferici.

    Scuole rurali di piccoli comuni sperduti… serve molta attenzione e grande prudenza nelle scelte (ovvio ma qualche volte viene dimenticato).

    RE Q
  21. #21 scritto da Andrea D. il 27 novembre 2012 19:09

    Il Vice Sindaco si lamenta per un volantino satirico che gli imputerebbe un cambio di rotta tra quanto dichiarato in campagna elettorale e quanto dichiara oggi ed esce con un articolo per sottolineare la propria coerenza (per fortuna lui scrive, dice):
    Bene, in campagna elettorale dichiarava (riassumo i punti salienti, l’articolo integrale è disponibile QUI; i grassetti sono miei):

    Il Comune deve contribuire economicamente per i soli bambini di Buccinasco, pagando la differenza fra la retta (calmierata e in linea con quella degli istituti comunali) e il costo reale.

    Oggi dice:

    Per il Comune non è più possibile sovvenzionare questo istituto impegnando la stessa quantità di denaro del passato.

    I messaggi, personalmente, mi sembrano chiarissimi:
    1) Ieri (qualche mese fa, non 20 anni fa): Il Comune paga la differenza tra la retta (allineata a quella degli altri asili comunali) e il costo di gestione. Che è esattamente ciò che chiede la scuola!
    2) Oggi: Il Comune non pagherà più la cifra di cui sopra, ma meno! Che corrisponde alla perfezione a ciò di cui si lamenta la scuola!
    Se non intravede in questo un cambiamento di posizione o io leggo male o lui scrive peggio!
    E in fondo conclude:

    Non è più possibile perché, in un momento di tagli e nuove regole per il bilancio, il Comune deve dispiegare le sue risorse senza tagliare fondi ai disabili, alle famiglie bisognose, al trasporto pubblico e alla scuola statale. [..]

    … in poche parole non si poteva fare altro!
    Ma non si vanta un giorno sì e l’altro pure di quanto sono bravi ed efficienti? Che lo dimostrino nei fatti e non con le parole!

    RE Q
  22. #22 scritto da Saccavini il 27 novembre 2012 19:42

    Riprendo la parte della frase che viene ventilata dal nostro Vicesindaco:

    “senza tagliare fondi ai disabili, alle famiglie bisognose, al trasporto pubblico e alla scuola statale”

    Città Ideale ha già avuto più volte modo di denunciare come vergognosa una alternativa quale quella che il Vicesindaco propone.

    Lui saprà ma fa finta di non conoscere che il compito dei nostri amministratori è innanzitutto quello di garantire risorse e disponibilità alle categorie più deboli e di interesse primario come la Scuola Materna.
    Lo sa e ciononostante ne fa uso per convincere i Cittadini: una persona che riveste funzione istituzionale.

    Freud poi si incarica di far indicare anche il contratto con ATM da 1,6 milioni che grida vendetta così comesono stati mal decisi, obbligando il Comune ad una condizione di monopolio fino al 2017.
    Proprio quello che non doveva citare, essendo una sua men che saggia decisione amministrativa ed economica.

    RE Q

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