Bilancio in Consiglio del 27: proposte oscure di delibera

“TRASPARENZA….. vo cercando ch’è sì cara”… si continua a procedere con meccanismi oscuri. Non va bene! I Consiglieri potranno chiedere spiegazioni al momento, ma non è sufficiente avere così perché possano riflettere, approvare convinti o proporre modifiche veramente motivate, evitando polemiche che può generale l’informazione parziale od oscura.

Vediamo l’odg del prossimo Consiglio e cominciamo con il primo punto: Assestamento Generale di Bilancio (VEDI).   Va data una premessa di metodo: quanto indicato dovrebbe essere comprensibile ed esaustivo perché i Consiglieri possano rendersi una idea compiuta delle delibere da prendere e decidere con ragione di causa.

Informazione che consenta ai Cittadini di partecipare  consapevolmente e fare proposte ai Consiglieri di fiducia, per indirizzare e confrontarsi sulle scelte. Per vivere le proposte e le decisioni che prende la Comunità.   Così Città Ideale ritiene che debba essere la nostra amministrazione. Cerchiamo  in questo modo di supplire, come si può, con i dati che abbiamo sottomano, alla opacità di questo procedere.

Dentro il documento allegato, vi sono quisquilie ed aggiustamenti nel bilancio e…., guarda guarda, la estinzione anticipata di un mutuo per un residuo di 675mila euro, relativo al Campo Sportivo Scirea. Viene spiegata con l’esigenza di allocare la mancata riduzione del Fondo di Riequilibrio che Buccinasco ha  per 275mila euro. Impego che può essere utilizzato solo per l’estinzione anticipata dei mutui.

Ci fermiamo perché viene il mal di testa: a chi scrive e pensiamo anche a quasi tutti i lettori. Questo modo di annunciare le decisioni è da amministratori  che si ripromettono di non far capire le cose che si vogliono decidere: la colpa non è dell’assessore o della maggioranza, forse. Ma qualcosa per far comprendere questo garbuglio di leggi e di commi rendendo chiare e comprensibili le motivazioni potrebbero pur fare.

Intanto, siccome la mancata riduzione di 275mila euro dicono che possono utilizzarla solo per estinguere mutui, chiudono un mutuo di 675mila euro. Ne risulta un disinvestimento di 400mila euro. Ma forse chi scrive è troppo abituato alle analisi di semplici bilanci di multinazionali e collegate, e delle relative relazioni di consiglio, ecc. Qualcosa si spiegherà con parole povere in Consiglio e lì, bisognerà decidere subito.  In una società privata l’azionista direbbe: “non si può votare perché non vi è informazione adeguata per poter decidere”. A Buccinasco i Consiglieri possono far  valere questa facoltà? No i nquesto caso perché la scadenza è il 30 Novembre e siamo a discuterne il 27.

Vediamo poi le notizie di merito. Si estingue un mutuo (cioè si disinveste, teniamolo bene in mente) e le cifre indicate sono: l’importo totale e le rate annuali (80mila l’anno). Con una affermazione economicamente ardita, si dice che l’estinzione del mutuo diminuisce le spese correnti per capitale e interessi. Come si fa a valutale l’opportunità dell’operazione?

Mettiamo giù qualche cifra che è indispensabile conoscere per valutare la decisione. Dell’importo che si estingue: quale è la quota capitale e la quota interessi? Se per esempio le rate di 80mila l’anno si compongono per 70mila di capitale e solo 10mila di interessi, chiudere in via anticipata interessa solo la banca, che ha ormai incassato tutto il margine.

Quanti sono gli anni residui? Otto? Oppure 12? Importante perché si capisca la funzionalità della decisione. L’estinzione anticipata quanti interessi  consente di risparmiare?  Ancora: quale è il tasso medio dell’operazione che si estingue? Probabilmente dovrebbe essere vantaggiosa essendo del 2006. Se così fosse, perché allora chiudere un mutuo al 1.75% mentre oggi un mutuo difficilmente potrebbe stipularsi sotto il 5%?

Insomma domande che possono essere di qualsiasi Cittadino, che dovrebbero trovare risposta nella esposizione di una proposta di delibera. Elementi che mancano;  non ci sono. Perché  si continuano a tenere i cittadini lontani dalla politica locale? se sono più informati danno fastidio al manovratore? Si cambi per cortesia, un bel vento da maestrale e cielo limpido. Fresco ma tutto è molto chiaro. “TRASPARENZA …. Vo cercando ch’è sì cara…”.

 

TRASPARENZA !

PARTECIPAZIONE    INFORMATA

FERMAREILDECLINO !

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  1. #1 scritto da Saccavini il 23 novembre 2012 08:56

    Pensierino del mattino…

    Estinzione anticipata e PGT….
    non è che la presenza di un mutuo da rimborsare non consente varianti sui terreni del complesso Scirea, mentre così i nostri amministratori possono avere le mani più libere?

    Casualmente, è ovvio… una coincidenza.

    RE Q
  2. #2 scritto da Andrea D. il 23 novembre 2012 09:45

    Vediamo anche gli aspetti positivi: con questa operazione si risparmieranno poco più di 80.000 euro all’anno di spesa corrente!
    Di quanto era il taglio minacciato alla paritaria, 75.000? Ma che bravi, hanno già trovato i soldi!

    RE Q
  3. #3 scritto da asinello il 23 novembre 2012 10:48

    …….. vedi cosa succede a parlare e scrivere senza sapere le cose e senza leggere la gazzetta ufficiale? Si fanno le figurette di ….., ma per te è uno stile di vita.
    Il governo nel decreto salvaitalia aveva fatto dei tagli sulla spesa corrente, poi un emendamento ha restitutito quei tagli ai comuni, per buccinascoitalia equivalevano a 270mila euro,
    adesso i cialtroni che ci governano hanno stabilito che quei soldi li ridanno solo se si chiude un mutuo, se non hai il mutuo ciccia,
    così i nostri amministratori comunali – che dio li protegga sempre- hanno preso l’unico mutuo che c’è e lo hanno estinto utilizzando i 270mila di bonus + circa 400mila euro di avanzo di amministrazione, e va fatto subito perchè dal 31 dicembre l’avanzo se lo ciuccia monti…

    questo porterà un vantaggio in spesa corrente per il 2013 di circa 80mila euri

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 23 novembre 2012 11:24

    Il Commento firmato asinello.
    Un irresponsabile che utilizza il linguaggio suo, nascondendosi.
    Un comportamento vergognoso per un Cittadino normale.
    Se poi, come sembra di capire, si tratta di un nostro amministratore con tanto di incarichi, che il Sindaco (responsabile avendolo nominato nell’incarico, verifichi e proceda di conseguenza, sarebbe davvero una vergogna per tutta Buccinasco).

    Esemplare e pubblicato per il metodo che utilizza: l’assessore al bilancio scrive una bozza di delibera che è lì da leggere.
    Nulla dice al riguardo del contenuto, i Cittadini e i Consiglieri sono nella condizione di non capire.
    Città Ideale cerca di informare, per come si può comprendere la situazione, sottolineando il modo oscuro di comunicare di questa amministrazione.

    La colpa di chi è secondo il nostro “asinello” anonimo che difende la amministrazione?
    Ovviamente del Cittadino che non capisce, che non conosce i decreti, le norme, le delibere, citate e richiamate a profusione nella proposta che viene presentata?????
    Prima di descrivere e lamentarsi di comunicazioni criptiche, il Cittadino si documenti o stia zitto!

    Non sarà così ovviamente, ben altro c’è e verrà.
    Questo modo di considerare un mandato di servizio, custodendo le notizie e dandone l’interpretazione voluta, come fosse vangelo, è davvero una vergogna nel 2013: per Buccinasco, per il paese, per i Cittadini… ma in primis per tutta la scuadra dei nostri amministratori.

    L’invito a vergognarsi per il sedicente “asinello” non serve neppure: è nelle cose che dice.

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 23 novembre 2012 11:34

    Nella faccenda c’è dell’altro che non è chiaro … che dovrebbe essere illustrato, che dovrebbe essere scritto prima che si arrivi al Consiglio.
    Oltre alla logica economica, sui costi e sui tassi, sulla opportunità, vi è la chiusura anticipata dell’intero mutuo, quando sarebbe bastato chiude anticipatamente quanto reso opportuno dagli intricati meccanismi governativi (ammesso che le motivazioni addotte da l’ “asinello” siano giuste, perchè con la pacatezza e la riflessione che usa nello scrivere, ci sarebbe da dubitarne.
    ……………………………………

    Non basta:
    la fine logica economica dell’”asinello” che, con questa operazione non vi sono spese correnti nel 2013 per 80mila euro è poi una di quelle perle, che meritano essere incorniciate a peritura dimostrazione di quale mente sopraffina Buccinasco abbia potuto avvalersi in quest’epoca travagliata.

    RE Q
  6. #6 scritto da Andrea D. il 23 novembre 2012 11:40

    L’operazione in sè, può anche andare: pare effettivamente, stando a quanto dichiarato in delibera (non ho verificato la disposizione di legge, ma non credo che ci possano essere dubbi), che lo sblocco dei 270.000 euro sia condizionato all’estinzione anticipata del mutuo. Ora, avendo i soldi in cassa (il che vuol dire che non è tutto un pianto come raccontano quando gli fa comodo, perché quando “serve” i soldi saltano fuori) è ovvio che l’operazione è conveniente.

    Al massimo ci sarebbe da andare a rileggere i commenti fatti da qualche esponente dell’attuale maggioranza quando la giunta Cereda fece un’operazione analoga di estinzione anticipata e fare qualche riflessione in merito.

    E’ confermato il beneficio (non previsto fino a ieri) di 80.000 euro all’anno di minori spese correnti. Se ne ricordino quando dicono che i tagli impediscono di far fronte alle spese!

    Prendiamo per buon che fino a ieri i soldi non ci fossero: da domani ci sono! Ottantamila euro in più “piovuti dal cielo”!

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 23 novembre 2012 11:52

    Grazie Andrea…

    vorrei che i lettori capissero la modalità con cui questa amministrazione esrcita la TRASPARENZA….

    Città ideale è costretta ad agire per deduzioni e punti interrogativi. solo allora, condendo di epiteti irripetibili, può venire qualche spiegazione che Andrea può più o meno considerare credibile.
    Credibile, non di più!

    La spiegazione dovuta, su cui i Cittadini possano confidare, bisognerà estorcerla con la pinza nel corso del Consiglio lunedì prossimo.
    Siamo messi così….

    RE Q
  8. #8 scritto da Andrea D. il 23 novembre 2012 12:24

    Per come sono fatti i bilanci comunali, sia gli interessi sia la quota di restituzione del capitale (cioè l’intera rata del mutuo) rientrano tra le spese correnti, per cui l’estinzione anticipata ha l’effetto di ridurre le spese correnti di un importo pari al totale delle rate del mutuo.
    Mi auguro che di questo se ne renda conto anche chi a suo tempo dichiarava (VEDI):

    - l’estinzione anticipata dei vecchi mutui formati quasi esclusivamente da capitale, avendo il Comune già pagato la maggior parte degli interessi. Eravamo, e siamo, il comune meno indebitato della Provincia di Milano, cioè sotto l’1% mentre la legge permette di arrivare fino al 12%.
    Tutto si doveva fare tranne estinguere i mutui che hanno portato, come unico grande risultato, qualche benevolo articolo sulla stampa locale, una magra consolazione.

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 23 novembre 2012 12:55

    Questa “curiosità” amministrativa pubblica (capitali e interessi vanno a spesa per intero) avrà la sua logica economica (che subodoro perversa).

    La questione sul piano gestionale ha un valenza in rapporto ai flussi finanziari.
    Vediamo gli scenari possibili:

    La Casa Comune si trova con capitali liquidi eccedenti rispetto alle uscite pianificate, il problema è come gestire queste disponibilità (che presumo saranno regolate da obblighi stringenti verso la Cassa Depositi e Prestiti, a tassi da rapina). Entro queste norme forse una qualche variabile di scelta potrà esservi. se non vi fossero impeghi ragionevolmente profittevoli, allora converrebbe spendere e investire in strutture che si rivalutano col tempo (anche se il patrimonio non fa partedel bilancio, le proprietà intestate al Comune ci sono); possono rivelrsi proficue costruzioni civili ben fatte e strutturate da mettere a locazione agevolata.

    L’esigenza di cassa richiede anticipazioni, esposizioni a breve con il sistema bancario. Semplicemente stupido in questo caso indebirtarsi sul breve per chiudere in vua anticipata un mutuo; speriamo non sia questo il caso ma vedremo gli oneri finanziari che a bilancio risultassero.

    La presenza di mutui a tasso basso rispetto a quanto il sistema oggi richiede: sia nell’uno che nell’altro caso precedente, fatti salvi altre situazioni contingenti di diversa natura, conviene tenere e: se vi sono diponibilità impiegarle con uno spread rispetto al costo del mutuo; se queste mancano, è ancora incongruo indebitarsi al 6% per chiudere operazioni che ci stanno costando il 2%…

    Questioni banali: ci auguriamo che le scelte siano state corrispondenti a questi indirizzi.

    RE Q
  10. #10 scritto da Loris Cereda il 24 novembre 2012 10:15

    Chissà se avranno la bontà di riconoscere che ciò è stato possibile grazie alla lungimiranza dell’amministrazione precedente che aveva già provveduto a ridurre al minimo l’indebitamento.

    RE Q
  11. #11 scritto da Saccavini il 24 novembre 2012 10:43

    Buon giorno Cereda,
    1. Mi sfugge la convenienza normativa che porta a chiudere mutui sottoscritti a tassi oggi molto convenienti; secondo i parametri di un imprenditore normale si considera qualcosa di simile ad una cosa insensata; ne prendiamo atto e sentiremo le spiegazioni;


    2. Adesso che siamo senza mutui, gli avanzi di gestione
    dovremo renderli allo Stato? Invece di fare di queste operazioni (rimborso anticipato mutui) economicamente dubbie, un amministratore dovrebbe agire sulle tasse, riducendole. Meglio una piccola perdita che buttar via danaro. Anche qui però la logica di un Cittadino buon padre di famiglia, non funziona?

    3. Sfugge la logica del mutuo dal credito sportivo: nel 2006 il centro sportivo Scirea era già costruito e dotato delle strutture proprie, bar compreso; un mutuo da un milione e più si dovrebbe vedere in opere concrete. Da allora cosa è stato realizzato con questi danari? non conosco. Può darsi che vi sia una logica spiegazione. Anche qui staremo a vedere.

    Non credo che Città Ideale sia un Cittadino disinteressato alle nostre cose. Se si deve porre di queste domande significa una cosa sola: manca o è carente la informazione, la partecipazione alla gestione perché la nostra diventi una Comunità vera, perché l’assenteismo elettorale si riduca.

    TRASPARENZA! TRASPARENZA! TRASPARENZA!

    RE Q
  12. #12 scritto da Loris Cereda il 24 novembre 2012 18:44

    Il problema è infatti strano per chi è abituato alla contabilità aziendale.

    Dunque, i sistemi di controllo dello Stato sui bilanci comunali si attuano tutti sul Bilancio Ordinario (che possiamo a grandi linee paragonare al Conto Economico di un azienda) mentre nessun addebito o forma di controllo viene effettuata sul Bilancio Straordinario (che paragoniamo allo Stato Patrimoniale).

    La cosa è paradossale, ma non se ne può fare una colpa agli amministratori locali, semmai è a livello nazionale che si dovrebbe intervenire.

    Per assurdo, se un Sindaco decidesse di trasformare dei terreni verdi in residenziali, li vendesse e, con il ricavato si costruisse una sua statua in oro massiccio la Corte dei Conti non avrebbe nulla da dire, viceversa se, a seguito di una inaspettata manovra dello Stato che taglia i trasferimenti ai Comuni, si trova ad avere un passivo sul bilancio ordinario (sto un po’ semplificando ma la sostanza è questa) e subisce le sanzioni.

    E’ un sistema assurdo, me ne rendo conto, perchè il buon amministratore dovrebbe mettere attenzione anche, e soprattutto, al patrimonio comunale.

    Allora, ridurre l’indebitamento (usando poste patrimoniali), consente di diminuire le uscite ordinarie (rimborso del debito) e quindi di liberare risorse per altri capitoli di spesa ordinaria.
    Spero di essere stato chiaro.

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 24 novembre 2012 23:19

    Parole di un ex Sindaco, riguardo ad un argomento che è tecnico, non politico.

    Però, nessuno proibisce agli amministratori di rendicontare ai Cittadini il Bilancio Straordinario e rendere contezza di come questo si muove.
    Compresi gli effetti paradossali per cui chiudere un mutuo vantaggioso si trasforma in una operazione utile per il conto economico.. (continuo ad avere dubbi in nome dei principi fondanti di ragioneria).

    RE Q

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