Buccinasco e parità di trattamento al sistema paritario. Peggio di così….

Inutile cercare di girarci intorno: quando si tocca il sistema statale centralistico, monopolistico della scuola è come mettere mano ad un filo nudo di corrente elettrica. Se va bene ce la caviamo con una brutta scossa, ma l’intento dei ”regressisti” tuoi  con- Cittadini è, se potessero, di farti sparire, toglierti di torno.

Le inventano tutte e ne fanno di tutti i tipi, aggrappandosi a leggine, disposizioni, regolamenti, direttive ministeriali e che altro vogliono. Tutto viene buono, anche cifre campate per aria perché vi sono spese che il comune concretamente assume per la scuola pubblica ma che entro il sistema scolastico nazionale come definito dalla legge Berlinguer, secondo loro non rientrano.

La scuola statale ha costi stratosferici rispetto alla scuola parificata, pro capite. Ripetiamolo perché  ci resti ben presente: il preside è una sorta di impiegato che al massimo dirige il traffico fra i corridoi delle scuole. I docenti li sceglie una graduatoria provinciale o che altro.

Il genitore che si vede assegnato l’insegnante di suo figlio  come una estrazione del lotto e se lo deve tenere. Il rapporto di lavoro è burocratico. Inconcepibile in molte sue parti entro una qualsiasi azienda od ente. Costi fuori da ogni controllo, da ogni efficienza di servizio. Normali conseguenze di un monopolio.

I fondi per la scuola non bastano mai: non sono mai bastati. Qualcuno si è mai posto su come vengono spesi?  Berlinguer che si era proposto di attribuire premi sul merito e non più eguali per tutti, venne costretto a lasciare l’incarico, piangente.  Il tema da allora non è più stato sostanzialmente toccato: sistema che premia chi fa poco, chi è svogliato, chi fa meno, chi fa assenze a gogo.  Che danneggia chi si impegna, crede nel lavoro nobile che svolge.

In queste condizioni i nostri  teorizzano tagli sui pochissimi fondi locali riservati alle scuole paritarie, come eccessivi: “qui bisogna usare il bisturi”, dicono loro. A questo sistema  da Gogol dell’Ottocento, nessuno che abbia il coraggio  di elencare le spese che il nostro Comune ha in questi pochi giorni deliberato di spendere, non lo raccontano, non le motivano.

Certo saranno progetti o delibere regolari queste che adesso elenchiamo (e documentiamo: VEDI) e che qui non possiamo non porre in evidenza, visto che si intende togliere qualche decina di migliaia di euro al sistema parificato: leggiamo allora dal bilancio preventivo 2013 in delibera:

 310.000 euro 

 ampliamento scuola materna via dei Mille

 

150.000 euro 

 nuovo blocco spogliatoi per la palestra del complesso scolastico Robbiolo

 

220.000 euro 

 sistemazione giardino scuola via Mascherpa

 

 680.000 euro  totale

SPESE OPERE PUBBLICHE  SCOLASTICHE 2013

 

Che dire? Ci sono parole per questo elenco ufficiale:  presentato in questi giorni e la contemporanea lesina verso la Materna parrocchiale?  Non c’è la faccio, il mio vocabolario diventa povero, arido. Vengono solo parole e aggettivi che Città Ideale si è imposta di mai pronunciare. Rispettiamo il nostro impegno  e lasciamo il crudo dato alla analisi dei lettori: 680mila euro nel 2013.

Mentre questi nostri amministratori piangono che non vi sono risorse e si deve tagliare. Mentre c’è chi prospetta che, se si dovessero aumentare le risorse alla Materna parrocchiale, si dovranno ridurre i servizi alle categorie deboli. Il Comitato genitori esce con un comunicato che alleghiamo (VEDI) : fermo e sereno ad un tempo, con tutta la dignità e lo spessore di nostri Cittadini che si chiedono e ci chiedono il loro sostegno. Non per loro ma per i bambini che Materna frequentano.

Una bella pagina che onora Buccinasco questa del Comitato Genitori,  rispetto ad una inqualificabile gestione della spesa nel settore.  Non c’è altro da dire se non continuare nella nostra opera di sensibilizzazione perché si faccia un passo indietro riprendendo a ragionare….

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  1. #1 scritto da Roberto De Micheli il 22 novembre 2012 09:31

    Saccavini buongiorno,
    tra le tre cifre in rosso quella che mi lascia più perplesso è quella dei 210.000 euro per la sistemazione del giardino della scuola di via Mascherpa.

    Se si riesce ad avere un’idea dei lavori urgenti da fare e dei gravi problemi da risolvere, possiamo farci un’opinione migliore.

    Grazie.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 22 novembre 2012 10:55

    Caro Roberto, la domanda la faremo agli amministratori e in Consiglio ci faranno sapere…

    I dubbi non sono solo suoi: un importo del genere, proviamo a paragonarlo con quanto ci costa la manutenzione annua di tutto il verde a Buccinasco… a meno che i giardini di questa scuola abbiano una superficie a giardino di venti ettari e si debbano abbattere alberi sostituendo tutto…

    Una ragione ci sarà?…. una ragione c’è sempre, bisogna capire quale.

    RE Q
  3. #3 scritto da Giovanni il 22 novembre 2012 11:17

    Non per affondare il coltello nella piaga, ma oltre alle spese da lei citate, ci sarebbe forse da considerare anche la DETERMINAZIONE N° 523 del 1/08/2012, con la quale vengono assegnati per i servizi parascolastici relativi al triennio 2012/2014 qualcosa come 1.348.000 euro (detraiamo qui il costo riferito per i Centri Estivi).

    Ora… Posto che la spesa impegnata è per l’80% per servizi di assistenza ai disabili (e ne sono strafelice) una domanda mi sorge: ma quanto costa alla nostra comunità la scuola pubblica statale ?

    Se sommiamo le due cifre, stiamo parlando di più di 2.000.000 (DUEMILIONI) di euro. Dato per assodato che sono spese assolutamente necessarie e motivate, la seconda domanda è: ma le risorse ci sono o no ? Le risorse non ci sono solo se si tratta di 80.000 per la materna paritaria di Romano Banco ?

    Forse che quest’ultima non ha spese di manutenzione, non ha il giardino, non ha disabili ?
    Forse non svolge un servizio pubblico anch’essa ?

    Troppo polemico ? Forse…

    Ma forse sarebbe il caso di dire una volta per tutte che si tratta di scelte politiche, precise, ben pensate e soppesate…
    Regressisti, passi…
    Ma che almeno ci dicano la verità, invece di buttare numeri a caso e nascondere dietro una tabella la realtà dei fatti.Un saluto

    RE Q
  4. #4 scritto da Andrea D. il 22 novembre 2012 11:34

    Ho letto, sul sito del PD di Buccinasco, l’articolo di Arboit sulla questione. Che dire?
    Il meno possibile per evitare polemiche inutili e cadere nello scurrile. Per tale motivo evito il confronto su un tema tanto impegnativo quale la differenza tra fiscalità generale e fiscalità locale e mi limito a far notare che quel pasticcio indegno della riforma del Titolo V della Costituzione, nota come devolution, con cui si sono decentrate le competenze, ma non le responsabilità di spesa che rimane in prevalenza centralizzata, l’ha fatta il partito di Arboit!

    Riporto per l’ennesima volta l’art. 1 della legge 62 del 2000, che non a caso si intitola “Norme per la parità scolastica”: qual cosa vorrà pur dire al di là delle parole, o no?

    Legge 10 Marzo 2000, n. 62

    ” Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione”

    pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2000

    Art. 1.

    1. Il sistema nazionale di istruzione, fermo restando quanto previsto dall’articolo 33, secondo comma, della Costituzione, è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali. La Repubblica individua come obiettivo prioritario l’espansione dell’offerta formativa e la conseguente generalizzazione della domanda di istruzione dall’infanzia lungo tutto l’arco della vita.

    Tutto ciò premesso è bene chiarire che il Comune non ha alcun obbligo giuridico di integrare il servizio della scuola dell’infanzia. A mio modesto avviso ha, però, un forte obbligo morale di farlo, ma è una questione di scelte!

    Facciamo allora un esempio semplice semplice per capire cosa può fare il Comune e come può decidere di muoversi.

    Prendiamo un Comune “R” che decide di integrare il servizio:
    a) statale con una quota di servizio paritario gestito direttamente e che spende per ogni bambino (dato del 2008) 6.456 euro all’anno
    il Comune “B” che decide di sostenere una struttura paritaria privata e
    b) che spende 1.673 euro all’anno per bambino.
    Posto che il livello di soddisfazione degli utenti è assodato, visto che le domande di iscrizione alla scuola paritaria sono sempre elevate, quale dei due Comuni ha adottato un mix di offerta più vantaggioso per la collettività?

    E ancora, visti gli ottimi risultati ottenuti a livello locale, quale mix si dovrebbe attuare a livello di sistema?
    Quali risparmi si potrebbero conseguire scegliendo questa strada?

    Nella realtà, benché la legge parli di parità scolastica e di Sistema Nazionale di Istruzione del quale fanno parte sia le scuole statali sia quelle paritarie, per alcuni l’unica vera scuola è solo quella statale, il resto si arrangi!

    Ma in fondo occorre capirli, perché occorre determinare:

    La misura del necessario contributo comunale, alla luce dei pesantissimi tagli e dei vincoli di bilancio, delle sue reali disponibilità [...]

    e … “non si poteva fare altro!”

    Per inciso, quando dopo il primo pesantissimo taglio prospettato dal Commissario Prefettizio, Città Ideale lanciò l’appello a tutte le forze politiche per un intervento immediato che prevedesse sì una riduzione del contributo, ma in misura modesta e sopportabile, la reazione fu un mix di ilarità, ira e sdegno (andatevi a rileggere gli interventi e i commenti).

    Come sia andata a finire è sotto gli occhi di tutti: il Commissario ha cambiato impostazione aderendo al centesimo alla proposta.

    Si può sempre fare altro, occorre esserne capaci, ma soprattutto avere la volontà di farlo!

    RE Q
  5. #5 scritto da saccavini il 22 novembre 2012 12:43

    I costi nelle operazioni sugli immobili, sono investimenti: ce lo sottolinea, qualche maleducato dalle cognizioni terra terra, ma di probabile (volatile) spessore entro la maggioranza di carta velina, naturalmente senza firma.
    Insomma: fa uso della solita, noiosa, ritrita squallida polemica:
    a) gestisce da padrone fa tutto di nascosto comunicando dopo e tardi, solo ciò che vuole.
    b) se il Cittadino chiede chiarimenti che lo infastidiscono, gli dà dell’ignorante e che stia zitto.

    Lascino perdere questo teatrino perché l’ignoranza non si può coprire con la polemica, ancor meno con le offese.

    La situazione è diversa: oggi devono misurarsi sui contenuti. Soprattutto agire e rispondere con trasparenza (di cui si sono vantati in campagna elettorale…); se possibile agiscono più oscuri che mai.
    Allora abbiamo loro preparato un prospettino:

    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/wp-content/uploads/2012/11/prospetto-analitico-costo-immobili-scolastici.pdf

    Non ci vuole molto: inseriscano i dati e cominciando pure con gli immobili (del sistema scolastico) diano ai Cittadini:
    a) annualmente i costi comunali di manutenzioni degli immobili dedicati alla scuola, scuola per scuola…
    b) quanta è la ricaduta per alunno, su base annua, e quanto è il dato per contribuente;
    c) distinguano i costi comunali degli immobili fra scuole statali e scuole parificate;

    Da questo prospetto e per le stesse ripartizioni proseguano su tutti gli elementi del costo Comunale, del sistema scuola Buccinasco: tutto, facendone un rendiconto completo, analitico.

    Così si adempie al ruolo di amministratori pubblici: il nostro maleducato e il suo Sindaco solo così possono attestare e dimostrare ciò che dicono.

    I numeri in libertà che dichiarano qui e là, senza questo prospetto analitico, possono legittimamente percepirsi come frottole interessate, ben poco credibili.

    Ne vengono per loro figuracce indecorose, da persone incapaci e/o non proprio degne del ruolo.

    Partano una buona volta e comincino a snocciolare tabelle e numeri veri, ben preparati e comprensibili.
    Mica per altro: maneggiano soldi nostri, di noi Cittadini!

    UN ATTO DOVUTO!

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 22 novembre 2012 23:15

    Eureka! La notizia della sera.

    Il Vice sindaco deve aver letto questo commento e ne è forse rimasto colpito, anche se l’autore è un anonimo; casualmente anonimo.

    Sul suo sito, firmandosi con la qualifica di vice sindaco, espone una tabellina da cui dovrebbero dedursi le composizioni e il costo unitario, diretto, per il Comune di Buccinasco delle scuole materne statali.
    Ne risulta un costo unitario 2011/12 di 683 euro.
    Eguale, guarda caso al costo 2010/11 indicato dal Sindaco.

    Naturale che il rendiconto abbia debolezze e mancanze diverse rispetto ad una normale gestione di impresa, ma è un primo passo e Città Ideale ringrazia.
    Abbiamo rotto il guscio dell’uovo dopo quasi un anno che il prospetto stimato era da Città Ideale realizzato per le materne.

    Può nascere un confronto ed una collaborazione: forse sembreremo un po’ pedanti per chi non fosse abituato a progettare strutture e comparti minuti per centri di costo omogenei e a definire i relativi obiettivi (i target).

    Lo faremo davvero volentieri e saremo lieti di fornire ogni aiuto al riguardo.
    Nella speranza che a questo primo passo altri ne seguano, possiamo andare a riposare.
    Cominceremo domani…

    RE Q
  7. #7 scritto da Alessandro il 23 novembre 2012 00:02

    La tabella presentata dal nostro Vice-Sindao ci dice che le tre scuole materne statali costano annualmente in totale euro 399.432,33, cioè mediamente 133.144,11 euro l’una. Ad esempio, ci dice anche che il costo annuo per bambino del servizio di refezione è pari a euro 128,59 (euro 75.095,00 per 584 bambini).

    Ci viene detto che “i costi VERI che il COMUNE di Buccinasco sostiene per le scuole materne statali presenti sul territorio”(“E’ facile, matematico, inattaccabile”) sono di euro 683,96 “pro-capite”.

    Prendendo come spunto di riflessione i dati di uno studio fatto dalla Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi informativi del MIUR del 2009-2010 (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/08c4b54d-18e4-497c-be1b-5bec9927e388/scuolaincifre_2009-2010.pdf), è lecito avere dei dubbi sui numeri forniti. I dati si riferiscono all’anno 2009, visto il trend è verosimile immaginare che oggi i costi siano aumentati.

    Le scuole statali sono interamente pagate dalle tasse dei contribuenti e nel 2009 l’intervento pubblico per l’istruzione scolastica statale è stato di 54,6 miliardi di euro. La spesa media per bambino nella scuola materna è pari a euro 6.351. Il numero totale di alunni della scuola materna riferito all’A.S. 2008/2009 è pari a 1.651.713. Se lo Stato utilizzasse il “costo standard del Comune di Buccinasco” (euro 683,96 “pro-capite”), risparmierebbe 5.667 euro per alunno, ovvero 9.360.323.639,52 euro (9,3 miliardi di euro).

    Mi fermo qui, ma attraverso lo studio del Ministero si possono fare molte altre riflessioni come ad esempio al fatto che l’esistenza delle scuole paritarie garantisce allo Stato un risparmio annuo di oltre 6 miliardi di euro che corrisponde a quanto spenderebbe se tutti gli alunni che le frequentano passassero alla scuola statale.

    Magari mi sbaglio e me ne scuso, ma il costo “pro capite” del Comune di Buccinasco mi sembra un po’ basso rispetto alla media nazionale ed è per questo che finché non ho la possibilità di vedere online i dati e la relativa fonte, il mio dubbio permane e la scelta fatta dall’Amministrazione non mi sembra mossa da spirito equo. Dubitare è lecito.

    Alessandro

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 23 novembre 2012 08:41

    Buon giorno Alessandro,
    il nostro vice sindaco quando afferma una cosa, è da considerare come tavola della legge di Mosè: e si autoproclama nei termini che dici.
    Andremo a precisare e staremo a vedere: Città Ideale ritiene tuttora più rispondenti i dati che ha elaborato nel gennaio 2012 (mai contestati fino ad oggi, considerati buoni dal commissario Iacontini, che certamente avrà alll’epoca chiesto pareri al riguardo).
    Importante è che si cominci a ragionare sui numeri… sindaco e vice non potevano più fermarsi ad un numero buttato là, non credibile.

    Facendone una tabella forse non si rende conto che, con il suo titolo di vice sindaco asseverare dati pubblici mettendo la firma assume responsabilità pesanti verso i cittadini e verso gli organismi di controllo, dai risvolti anche penali se questi dati sono tali da fornire un contenuto distorsivo della realtà.

    Quanto al tuo commento, il paragone che fai, è parziale Alessandro:
    I costi del MIUR (ministero istruzione) registrano quelli del ministero
    (che non sono tutti i costi di cui si fanno carico i Cittadini, perché a questi sono da aggiungere

    > le spese per la scuola che assumono in proprio le famiglie (dai libri alla mensa, ecc)

    > le spese cui i Cittadini partecipano perché si tratta di costi e servizi erogati da Comuni o altri enti territoriali diversi (quelli che rendiconta, si fa per dire, il nostro vicesindaco)
    Costi che, prelevati con le tasse dai Cittadini, sono da aggiungere ai costi che indica il MIUR.

    Ridurre la sussidiarietà vitale delle scuole parificate per privilegiare il pozzo senza fondo del monopolio statale e centralistico del sistema istruzione è illogico e autopunitivo da parte di una amministrazione locale e del Ministero.
    La coalizione di interessi che ruota intorno al sistema pubblico vede la scuola parificata come un cancro che attacca il propria sopravvivenza.

    Le scelte dei nostri amministratori contribuiscono ad aumentare ogni giorno il debito pubblico (Pubblico nel senso che è di noi Cittadini): sprecano ogni giorno risorse che non abbiamo e aumentano lo sfacelo verso cui si sta andando.

    Pilotano il paese verso il mare, come il pifferaio della favola: considerando noi Cittadini come topolini destinati ad annegare.

    RE Q
  9. #9 scritto da Alessandro il 23 novembre 2012 09:38

    Nel commento di risposta a un mio post, il nostro Vice-Sindaco conclude così: “Evita di postare altri commenti o considerazioni perché saranno cancellati”. Che dire? Senza parole.

    Mi sono scusato a priori (“Magari mi sbaglio e me ne scuso”) perché, non avendo i dati a disposizione, avrei potuto sbagliare le mie considerazioni.

    Il Vice-Sindaco non se la deve prendere se i suoi cittadini hanno dei dubbi, confido che in futuro tutti i cittadini di Buccinasco abbiano la possibilità di avere a disposizione i dati per poter dire:

    “da un punto di vista economico la nostra Amministrazione sta agendo correttamente, ne vado fiero”.

    Alessandro

    RE Q
  10. #10 scritto da Andrea D. il 23 novembre 2012 09:40

    Una precisazione: i dati del MIUR e quelli del comune non sono confrontabili, perché si riferiscono a fattori di costo diversi. Anzi, dal momento che non mi risulta che il conti del MIUR siano fatti con dei criteri di consolidamento, le due voci di costo andrebbero, al limite, sommate!

    Quello che le tabelle non dicono, e che il Vice Sindaco e Arboit fingono di non capire, è: quanto costerebbe al Comune intervenire direttamente per offrire, con una paritaria comunale, quello che lo Stato non garantisce e che oggi viene offerto dalla paritaria privata?
    Facciamo una piccola ipotesi: l’asilo paritario non esiste! Che si fa?

    Si lasciano 300 famiglie, il 40%, senza servizio?

    Probabilmente si cercherebbe di intervenire; magari lo Stato potrebbe aprire una classe in più (forse e nemmeno troppo sicuro visto che il tasso di copertura sembra già più alto della media regionale) oppure ci pensa il Comune, almeno per una quota, come hanno fatto tanti altri Comuni: ecco che la cifra di circa 6.000/7.000 euro annui a bambino torna in gioco!
    Questo è il punto cardine: c’è un servizio da “offrire” (garantire) alle famiglie perché lo Stato non lo fa (dovrebbe, forse, in teoria, ma non lo fa). Allora chi deve (moralmente) farlo e quanto ci costa? Se poi, per ipotesi, la Giunta dovesse dichiarare che a loro non importa un fico secco dei bambini e delle loro famiglie, liberi di farlo! “Lo stato non adempie fino in fondo ai propri compiti e io comune non sono tenuto ad intervenire, per cui arrangiatevi.”

    Sarebbe legale; a mio avviso sarebbe anche moralmente ripugnante, ma legale.

    RE Q
  11. #11 scritto da Saccavini il 23 novembre 2012 11:29

    Condivido Andrea: i costi del MIUR non comprendono tutti i costi delle scuole pubbliche, solo quelli di pertinenza centrale.

    I costi locali e le spese dirette delle famiglie, dei genitori (compresa la carta igienica che sono invitati a portarsi da casa), sono ulteriori……

    MEDITATE…

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 23 novembre 2012 11:46

    Alessandro lei è ufficialmente entrato a far parte della nutrita schiera di uomini liberi che pensano e vogliono capire e per ciò stesso sono in malo modo sbattuti fuori.

    Mi creda è un titolo di merito.
    Benvenuto al nostro sempre più numeroso club, Alessandro.

    Mentre Città Ideale continua a ritenere indecoroso e non sostenibile che un publbico amministratore abbia di questi comportamenti e li eserciti esplicitamente all’interno del ruolo.
    Sono atti estranei al sistema democratico e alla Costituzione: lo scriviamo per il Sindaco perché prima o poi il Comune oltre che i responsabili potranno essere chiamati a risponderne.

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 23 novembre 2012 12:02

    Buccinasco è la Platì del Nord secondo gli antimafiosi di mestiere, anche di casa nostra.

    Buccinasco si distingue sulle cronache perché un mese si e l’altro pure si parla del sistema di sussidiarietà molto radicato con una bella presenza nel sistema istruzione.

    Le strutture parificate sono un merito, una qualità, o una anomalia da estirpare come la ‘ndrangheta?

    Viene da chiederselo, vista la natura delle notizie che riguardano le strutture parificate.
    Adesso tocca alla Materna parrocchiale…
    vedi quanto scrive oggi su Libero il giornalista Dino Bondavalli:

    http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/wp-content/uploads/2012/11/23-11-12-libero-su-Materna-Romano-B.pdf

    per fortuna la Materna parrocchiale può confidare in una convinto e solido sostegno di Cittadini, dei genitori e della Comunità….

    RE Q
  14. #14 scritto da Andrea D. il 23 novembre 2012 12:40

    Segnalo un’importante iniziativa e raccolta di firme per sensibilizzare l’Amministrazione Comunale affinché

    faccia tutto il possibile, destinando tutte le risorse economiche necessarie a bilancio per le scuole statali e comunali presenti sul territorio.

    Per inciso le scuole comunali sono suole paritarie che fanno parte del Sistema Nazionale di Istruzione al pari delle altre paritarie e delle statali.

    E allora che il Comune la istituisca una scuola dell’infanzia paritaria comunale: spenderemo almeno il triplo di quanto stiamo spendendo ora!

    Ma non pensiate che si tratti di una “banale” contrapposizione ideologica!

    E’ una questione di “equità”, o no?

    RE Q
  15. #15 scritto da Andrea D. il 23 novembre 2012 13:12

    Sig. Alessandro, ho letto il suo intervento sul sito del Vice Sindaco e le risposte che ha ottenuto e il trattamento che le è stato riservato.

    Non se la prenda, non possono e non vogliono entrare nel merito della questione, che, per ora, è una sola: circa il 40% delle richieste per la Scuola dell’Infanzia non trova soddisfazione nell’offerta statale. Come pensa di agire il Comune per soddisfare questa domanda?

    Con una scuola paritaria comunale?
    Se va bene costerebbe il triplo di quanto spende oggi per la convenzione con la paritaria privata (dia un’occhiata a quanto spende il Comune di Corsico per tale servizio che copre 250 posti teorici). Questo è il dato di fatto!

    Ma questo non rileva: l’unica cosa che conta è che il servizio sia gestito dallo Stato o, al massimo, dal Comune.

    Non hanno ancora capito la differenza tra garantire il diritto e il doverlo offrire.
    O meglio, a mio avviso, l’hanno capita benissimo, ma se danno a lei la libertà di scegliere, loro poi cosa fanno, i passacarte? Si rende conto che se è lei con le sue scelte a decidere chi fa bene e chi fa male, loro non hanno più potere?
    Di questo stiamo parlando, mica d’altro e non è cosa di poco conto!

    Ha ancora la libertà, per ora, di votare chi ritiene più idoneo, la usi bene!

    RE Q
  16. #16 scritto da Saccavini il 23 novembre 2012 13:13

    Andrea, abbiamo capito bene?
    La componente nordcoreana della maggioranza chiama a raccolta per firmare una richiesta che destini tutte le risorse alla scuola statale?
    Vorrebbe portare alla chiusura le scuole parificate?

    L’ultimo ridotto del comunismo brezneviano (quello che ha lasciato uno dei paesi più ricchi del mondo nella miseria più nera) si aggira per Buccinasco per sconfiggere “le forze oscure della reazione” barricate nelle scuole paritetiche e nelle parrocchie?

    Non ci credo. Adesso vado a lavarmi ben bene il viso per rinfrescare un po’ le idee.
    Mi sembra un film di cinquant’anni fa…..

    Per favore ritirino la stupidata. Per carnevale c’è ancora tempo… qualcuno che ha un po’ di sale in zucca, entro questa scombinata maggioranza proprio non c’è?
    Qualcuno che li faccia ragionare?….

    Di assist così non ne abbiamo bisogno… pensino a governare facendo meno danni possibili…

    RE Q
  17. #17 scritto da Loris Cereda il 23 novembre 2012 14:00

    Eppure dobbiamo dire benedetti questi Nord Coreani perchè loro, almeno, dicono chiaro quello che vogliono.

    Gli altri vogliono le stesse cose (distruzione della scuola privata) ma le perseguono in modo subdolo.

    RE Q
  18. #18 scritto da Alessandro il 23 novembre 2012 14:25

    Alle prossime elezioni regionali e politiche speriamo che non vinca la deriva statalista e creatrice di spesa pubblica inefficiente, altrimenti vedremo inesorabilmente salire il nostro debito pubblico e scendere il nostro reddito.

    Il bello è che è stata l’Amministrazione a sfoggiare i dati (“il peso pro-capite sostenuto per bambino ha gravato per 1.672,72 euro per la materna don Stefano Bianchi e di 683,96 per i frequentanti le materne statali”) e si lamenta che qualcuno li metta in dubbio.

    Ma che stiamo scherzando?
    Non esiste più il diritto di parola, richiesta di trasparenza ed equità, ecc?
    Per giudicare le affermazioni, il Cittadino cosa può fare se non cercare di capire come è stato costruito il dato?
    La legge impone al Cittadino di stare zitto?

    Se non si amano le scuole paritarie per adesione ideale, almeno si ammetta la loro utilità economica.

    Questo modo di “tacciare” le persone ci fa capire che all’interno dell’Amministrazione e della maggioranza parrebbero essere presenti dei pre-giudizi ideologici.

    “Diamo a Buccinasco un’amministrazione finalmente efficiente e trasparente, capace di ascoltare”:
    è ciò che il Sindaco afferma sul Suo blog.

    Pare che i fatti ci stiano confermando proprio l’opposto.

    RE Q
  19. #19 scritto da Saccavini il 23 novembre 2012 14:35

    Una cosa di fondo li porta a sragionare, tutti: norcoreani e compagni.
    La questione di opportunità: nella pubblica amministrazione hanno il nocciolo duro dell’elettorato e sono costretti dalle convenienze a difendere questo stato di cose.

    Ciò che il personale della P.A. e della scuola in particolare non comprende è la situazione decrepita in cui sono messi.

    Con una difesa dello statu quo ottengono un graduale ma inesorabile declino di tutto: stipendi, dipendenti, strutture, arredi, ecc.
    Tagli lineari fettina a fettina che non risolvono nulla e non consentono alcuna prospettiva.
    La soluzione loro può aversi solo con una destrutturazione che dia autonomia, decentralizando responsabilità e assunzioni, istituendo meccanismi premianti sui risultati, ecc. Soluzione che va senz’altro bene ed è condivisa dai più. meno agli assunti di apparato, sindacale e partitico, che verrebbero distolti dalla bambagia del rien faire e misurati davvero: destinati ad essere emarginati.

    A decidere fra Bersani e Renzi (o chi altro) saranno soprattutto costoro…
    Quale potrà mai essere la fiducia dei nostri creditori, che temono per il loro investimento?

    Questa di oggi è una uscita fuori da ogni tempo e da ogni logica, che punta a dividere la Comunità su questioni ideologiche; proponendosi di fatto una spaccatura, uno scontro.
    La materna parrocchiale vista come un ridotto delle forze oscurantiste religiose…..

    Non viene da ridere?
    Però anche da piangere, pensando che questi qui sono stati messi lì attraverso un accordo pastrocchio che ha individuato nella compagine il meno peggio…

    Speriamo che da questi errori imparino a correggersi….

    RE Q
  20. #20 scritto da Loris Cereda il 23 novembre 2012 19:34

    Purtroppo temo che il disastro stia per arrivare anche in Regione e a Roma (a Buccinasco lo stiamo già sperimentando ed è solo l’inizio).

    Ciò che conta però è che quando saranno finite le buffonate di questo PDL (con Alfano leader maximo) e il paese sarà definitivamente in mano alle bande burocratiche-stataliste (magistratura in prima fila) ci si renda conto del disastro che si è riusciti a combinare (che poi assomiglia molto ad una matrioska) ad ogni livello per ripartire con un fronte liberale e liberista deciso, unito e con chiaro in testa dove stanno i nemici del progresso.

    RE Q
  21. #21 scritto da Saccavini il 23 novembre 2012 20:30

    La penso diversamente Cereda.

    Lo sfaldamento del PDL era ampiamente previsto se Berlusconi avesse fatto un passo indietro. Ciò che sta avvenendo è la previsione già generalmente condivisa.
    Si potrà poi fare una analisi sociologica e politica del come e perché ciò stia avvenendo, ma non è qui il momento.

    Ciò che non condivido è il suo pessimismo sul prorompere a Roma dei cavalli cosacchi della sinistra.
    Purtroppo per il Paese si tratta di un insieme granitico, che non supera un terzo dei votanti, ancora arretrato e fermo ad una concezione sovietica della amministrazione pubblica, che anche le nostre misere (eppure importanti) questioni locali dimostrano paurosamente.

    La loro arretratezza a mio parere non convincerà neppure un moderato a votare per il candidato PD.
    Restranno lì, forse qualcosa in più del 30% ma non oltre.
    Perderanno ancora il treno, purtroppo per il Paese: la loro immaturità non consente l’alternanza.

    D’altra parte sono ancorati ad un sistema dal quale è difficile sciogliersi: l’insieme sindacati e soprattutto CGIL, mondo cooperativo, Partito e sua organizzazione e dipendenti pubblici.
    Un insieme che sono incapaci di condurre e far evolvere.

    L’area moderata si aggregherà verso il candidato migliore o meno peggio: questo lo darei per certo; probabilmente Monti, ma anche qualcun altro.

    D’altra parte chi governerà dovrà usare il bisturi nel taglio dei costi pubblici, essere severo spingendo investimenti e ricerche perché l’economia riprenda.
    Una sfida tremenda, indispensabile.

    Spero solo che non si ripeta un Monti di oggi sotto scacco di una maggioranza che contenga i sinistri.
    Con tutta la buona volontà non potrebbe fare riforme incisive e si finirebbe col galleggiare come ora, sempre sull’orlo della cascata.

    RE Q
  22. #22 scritto da Saccavini il 24 novembre 2012 12:26

    Nordcoreani che puntano a dividere la Comunità?

    Il sindaco sembra chiamarsi fuori….
    La mattina al mercatino di via Emilia non si è notata (salvo errore) una postazione di per Buccinasco come preannunciato, per la raccolta di firme che chiede al comune di investire solo nella scuola pubblica.
    Si sono per contro trovate due bandiere del PD con tanto di banchetti, il che poteva far pensare ad una iniziativa condivisa con la lista per Buccinasco. …. sarebbe stato grave, e preoccupante.

    Chiarito il possibile equivoco, e ci ha pensato il Sindaco.

    Incontrato al supermercato ha negato decisamente che il PD partecipi a questa iniziativa (nordcoreana, ndr), anche con veemenza.
    Si tratta di un presidio per raccolta delle pre-iscrizioni alle elezioni primarie di domani (bisogna iscriversi, per poter votare).
    Così le forze oscure della reazione non potranno con un voto a dispetto, alterare la volontà dei “regressisti”: voteranno solo i “regressisti” DOC.

    Conclusione: ma in maggioranza, in giunta, Sindaco e Vice Sindaco si parlano oppure lavorano in uffici separati e ciascuno fa quel che gli pare?

    RE Q
  23. #23 scritto da Saccavini il 26 novembre 2012 00:16

    I giardini della scuola Mascherpa e i costi.
    Forse qualcuno saprà qualcosa su questo stratosferico investimento messo a budget nel 2013: 220mila euro.

    Può anche trattarsi di un errore di trascrizione; la cifra potrebbe essere ragionevolmente di soli 2.200 euro …. anche se il documento formale è autentico e firmato.

    Perché viene da pensare così?

    Abbiamo rilevato una determina del 2008, del 07 Maggio (gestione centro dx). Intitolata letteralmente:
    RIPRISTINO GIARDINO SCUOLA ELEMENTARE VIA MASCHERPA…

    la curiosità è data dall’impegnativo investimento allora deliberato: 1.980,00 euro IVA COMPRESA.

    vedi:
    http://80.22.63.195:8080/informa/amministrazione.nsf/735a8f8dfc6bb2e0c1257abf00596140/0988342f39629007c1257443004471f1?OpenDocument

    L’attuale giunta gioca al risparmio ma non riesce a fare meno di 120 volte di più??Che nel frattempo i giardini siano cresciuti così vistosamente?

    Forse qualcuno chiederà spiegazioni sul punto…

    RE Q
  24. #24 scritto da Andrea D. il 26 novembre 2012 08:55

    Questo è il nocciolo del problema (costo giardini via Mascherpa ndr): qualcuno chiederà spiegazioni!
    NO!!!

    Le spiegazioni dovrebbero venire automatiche: stanno spendendo soldi nostri.

    Dirci come, dove e perché non è un atto di magnanimità a fronte di reiterate richieste; dovrebbe essere un preciso dovere!

    La scuola di Via Mascherpa, ad esempio, è stata oggetto di un importante intervento di ristrutturazione conclusosi circa 7 anni fa con un impegno di spesa di quasi 400.000 euro!

    Sarebbe bello avere un dettaglio preciso di cosa è stato fatto e quanto si è speso (i documenti ci sono, ma non sono disponibili on-line; inoltre sarebbe un preciso atto di trasparenza che per ogni immobile, o proprietà, comunale ci fosse una scheda con la cronistoria di tutti gli interventi, “spazio disco” permettendo, ovviamente).

    RE Q
  25. #25 scritto da Saccavini il 26 novembre 2012 10:11

    Beh, vista la notizia che ci porta Andrea, si capisce la veemenza…

    Come è mai possibile che un giardino di scuola elementare subisca interventi così vistosi e richieda altri ulteriori rilevantissimi interventi?

    Siamo fuori di ogni logica:
    proviamo ad informare Striscia la Notizia perché renda nota la vicenda dei Giardini scuola elementare via Mascherpa?
    Tanto per far conoscere che sprechi ed incongruenze non solo solo in Sicilia ma anche alle porte di Milano.

    Intanto questa amministrazione ci faccia conoscere:

    a) chi ha presentato la domanda, ed il suo contenuto analitico che giustifica gli interventi;
    b) quale sia il funzionario (se è stato interpellato) che ha stimato l’onere conseguente in 220.000 euro e la distinta delle opere;
    c) chi sia l’assessore che ha approvato e ratificato l’intervento prevedendone l’inserimento nel bilancio preventivo 2013.

    La amministrazione può anche non rispondere, ma la minoranza può anche rivolgersi alla Corte dei Conti.

    RE Q
  26. #26 scritto da Andrea D. il 26 novembre 2012 10:37

    Preciso che l’intervento di cui sopra ha riguardato la scuola nel suo complesso e non il “solo” giardino. I dettagli degli interventi, purtroppo, non sono disponibili on-line.

    RE Q
  27. #27 scritto da Saccavini il 26 novembre 2012 10:46

    Quanto mai opportuna, questa precisazione…

    Sarà per altro interessante conoscere come e dove siano state impiegate le risorse pro tempore…
    in particolare l’“enorme” delibera della amministrazione cereda del 2008 (2000 euro iva compresa).
    …..

    La vaccenda si fa curiosa… e l’interesse aumenta..

    TRASPARENZA! – TRASPARENZA! – TRASPARENZA!
    … vo cercando chè sì cara….

    RE Q
  28. #28 scritto da Saccavini il 26 novembre 2012 16:43

    Nordocreani e PD a Buccinasco vanno a braccetto. Smentita la smentita del Sindaco….

    Il riferimento è al #22 di questo articolo:

    > Transitato per il mercatino e notate le bandiere del PD con i banchetti,
    > Chiesto al Sindaco casualmente incontrato se il PD fosse della partita sulla raccolta firme contro la materna Romano Banco;
    > Ricevuta risposta veemente che quanto affermavo era falso; che lo scrivessi pure, del che Città Ideale sarebbe stata smentita,
    > si è per l’appunto provveduto a scrivere quanto appreso, per diretta viva voce dal Sindaco (non posseggo registrazioni e il lettore deve credere sulla parola, purtroppo, ma non fa parte del mio costume. Deve fidarsi).

    Bene, mi informano adesso che quanto asserito direttamente dal Sindaco, con le mie orecchie ascoltato, sarebbe falso patente.

    Il banchetto del PD ove si raccoglievano le adesioni era fiancheggiato da un banchetto di per Buccinasco e i Cittadini iscrivendosi alle primarie, passavano poi al banchetto di fianco per scrivere al Sindaco di riservare al solo Comune le risorse per l’istruzione.

    Proprio una bella figura per il Sindaco; scritta sul sito del vice Sindaco.

    Quanto alle offese contenute, naturalmente non meritano replica: si impastrocchino fra loro, con i loro pari.

    RE Q
  29. #29 scritto da Andrea D. il 26 novembre 2012 17:08

    Ma con due firme distinte, perbacco, mica sono la stessa cosa! Manco amministrassero insieme, o forse sì?
    L’ho già detto parlando più in generale della coalizione di Csx: sono una sorta di Giano Bifronte con una faccia buona per tutte le occasioni, ma i nodi, poi, vengono al pettine.

    Immancabile la perla di saggezza con il classico richiamo all’equità (quale?), buono per tutte le stagioni, e ai pesanti tagli subiti dalla scuola pubblica. E allora si tagli anche sul contributo alla privata, che diamine. L’efficienza? Cos’è? Mica sono tagli lineari questi! In effetti, però, è vero: questi sono tagli selettivi con un obiettivo preciso. Peccato che sia quello sbagliato. Sveglia Buccinasco, sveglia!

    Entrare nel merito della questione di che risposta meritino le famiglie di Buccinasco con la necessità del servizio della scuola dell’infanzia nemmeno l’ombra!

    Pare preferiscano buttarla in vacca (pardon, in satira), more solito, e fare il muro contro muro: su questo noi di dubbi non ne abbiamo mai avuti; probabilmente a Buccinasco qualcuno se ne sta rendendo conto solo adesso!

    Chissà che dagli errori del passato non si traggano lezioni utili per il futuro (molto prossimo).

    RE Q
  30. #30 scritto da Saccavini il 26 novembre 2012 17:25

    Tecnicamente hai ragione Andrea: al banco del PD coloro che si iscrivevano firmavano per le primarie.

    Poi quando andavano al banco di fianco, con la bandierina di per Buccinasco mettevano la firma per non dare soldi del comune fuori dalle statali.
    Erano le stesse persone, ma in quel preciso momento non erano in un luogo del PD (a 50 centimetri dal PD, ma non del PD).

    Dovrò chiedere scusa al Sindaco….?

    RE Q
  31. #31 scritto da Loris Cereda il 26 novembre 2012 17:54

    Le “raccolte di firme” sono uno degli strumenti “democratici” più fasulli.

    Quasi sempre la domanda è posta in modo tale da rendere ovvia a chiunque la necessità di una firma, ma, se si ponesse l’altra faccia della medaglia, si otterrebbero le stesse firme per una decisione opposta.

    Su queste cose la sinistra è davvero maestra.

    Chiarisco con un esempio: Firma anche tu per il passaggio della linea 43 da Piazzale Agrippa (sotto inteso non passerà più da Piazza Giulio Cesare) oppure, firma anche tu per non far togliere la fermata da Piazza Giulio Cesare.

    RE Q
  32. #32 scritto da Andrea D. il 26 novembre 2012 20:56

    Esatto, oppure ci sarebbe la terza via che, rendendo il servizio più efficiente e correttamente dimensionato in base alla domanda, fa passare la linea 43 sia da Piazzale Agrippa sia da Piazza Giulio Cesare, con lo stesso costo del biglietto e, forse, addirittura inferiore, migliorando il servizio, riducendo i tempi di attesa alle fermate e dando ai cittadini la libertà di scelta.

    Non sia mai: andare a toccare gli equilibri e i centri di potere.

    E allora si farà una bella raccolta di firme perché ci sia l’unica vera fermata e che gli altri si arrangino.

    Se non vogliono andare in Piazzale Agrippa che vadano in taxi!

    E’ una questione di equità, che diamine!

    E noi ingenui che pensavamo fosse una questione di servizio pubblico! Ah se avessimo studiato meglio non saremmo incorsi in errori così grossolani.

    RE Q
  33. #33 scritto da Alessandro La Spada il 26 novembre 2012 21:25

    Luigi, non so se devi delle scuse a Maiorano, di certo lui tiene molto al rapporto con l’ambiente parrocchiale, come dimostra il suo intervento in veste di sindaco due settimane fa durante la messa (!) in Sant’Adele.
    Casualmente proprio quel giorno erano convocate anche le famiglie dei bambini del catechismo.
    Tutti basiti, molti contrariati.

    Figurati se ammette che il PD di Buccinasco è favorevole ad affossare la materna.
    Che ricordiamolo è una scuola, un’azienda che produce educazione e cultura.

    Del resto, se per sistemare il giardino della Mascherpa servono 220.000 euro, i soldi non basteranno mai.

    Per l’episodio raccontato al #28, beh parlare di Giano Bifronte è un complimento.

    Quello era un dio, questi sarebbero dei cialtroni: faccio fare il lavoro sporco a un altro, sotto i miei occhi, poi dico che è colpa sua io non ero d’accordo.
    Proprio degni di stare in un partito.

    RE Q
  34. #34 scritto da Saccavini il 26 novembre 2012 21:41

    Buona sera,

    forse sto perdendo colpi e faccio fatica a capire l’esempio.
    Si può chiedere di firmare qualsiasi cosa, anche perché se te lo propone un amico, ascolti ciò che ti dice, non si sta neppure a leggere e si mette una firma.

    Organizzare una raccolta di firme su una pretesa di non spendere per la scuola pubblica parificata ma non comunale o statale è qualcosa di orrendo: chi la propone a Buccinasco se per caso avesse la maggioranza dei Cittadini che firmano, farebbe chiudere dal 2013 la Materna parrocchiale.

    Da febbraio 2013 vi sarebbero 280 famiglie in più che si iscrivono alle materne insufficienti esistenti.

    Duecento ottanta famiglie che oggi possono avere il servizio e domani, in base ad un reddito più alto magari di uno o due euro, si troverebbero disperati con un problema per loro enorme da risolvere.

    Una gara fra famiglie disperate che si fanno concorrenza su chi ha il reddito più basso per avere il servizio materne.

    Con sindaco e vice sindaco che si fanno intervistare per finta ove assicurano che la scuola materna non vogliono chiuderla.

    LA COERENZA DI COSTORO, DOVE STA DI CASA ?

    Il comune chiuderebbe con un avanzo di oltre un milione e poi bisognerebbe trovare l’escamotage perché non fossero inglobati nel “patto di stabilità”.
    Il comune risparmierebbe 550mila euro: il giardino della elementare di via Mascherpa avrebbe 220mila euro per rifarsi i giardini.

    Tutti i cittadini che si guardano con sospetto, timorosi l’uno dell’altro.

    QUESTA E’ LA CONSEGUENZA, ESTREMA MA LOGICA, DI UNA RACCOLTA FIRME COME QUELLA PRESENTATA.Questa la Comunità che hanno in mente costoro, nel loro furore ideologico quanto imbecille.

    RE Q
  35. #35 scritto da Saccavini il 26 novembre 2012 21:49

    Non mi pronuncio sulla manifestazione pubblica di fede di chiunque.

    Chiunque è comunque da rispettare ed a chiunque bisogna riconoscere l’animo mondo e aperto, sincero di un credente.

    Salvo una categoria che aveva già allora, 2000 anni fa, ben individuato un nazareno (originario di Nazaret) con una immagine che qui non ripeto.
    Con tutto il cuore spero che l’adempimento pubblico delle funzioni dovute, non abbia motivazioni diverse dal proprio interiore modo di esprimere la fede.

    RE Q
  36. #36 scritto da Alessandro La Spada il 27 novembre 2012 00:11

    Credo che le persone vadano a messa per dialogare con Dio, e in quel dialogo non mi sembra ci sia un ruolo per il sindaco o per altre istituzioni.

    Bastava aspettare la fine, ma ho come la sensazione che avrebbe parlato guardando tante schiene che se ne andavano, non sarebbe venuta bene.

    Tu speri con tutto il cuore Luigi, ma io mi spiace, non riesco più a fidarmi.
    Guardo solo i fatti.

    Sono d’accordo che l’iniziativa di Per Buccinasco è davvero sgradevole, sbaglierò ma i colpi bassi partono sempre da lì, una specie di partito dell’odio, ben rappresentato dall’aggressività verbale e dalle volgarità di Pruiti.

    RE Q

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