Buccinasco, Corsico, Trezzano, Cesano: ‘ndrangheta, Cittadini, politica

Il Sindaco di Corsico Maria Ferrucci, se ne esce con una dichiarazione di sostegno a Nando Dalla Chiesa, pubblicata su SioNO (VEDI).  Il titolo è un programma: “la mafia esiste, eccome.” Piacerebbe sapere chi stia negando il problema. Credo si debba superare lo schema: chi dibatte sulla malavita organizzata cercando d’ottimizzare il tiro e per questo critica posizioni che ritiene improduttive sta negando l’esistenza del fenomeno.

Una teoria non logica;  sbagliata.  Come non utile è la acritica adesione alla utilità di una uscita editoriale che tratta del passato. Proclamazione di cui probabilmente il professore non ha bisogno e ne sarà forse infastidito. Così non fa che ripetere una recita già più volte vista: politici che amministrano fanno grandi dichiarazioni contro la malavita organizzata, denunciando la presenza pervasiva sul territorio che amministrano.

Un grido d’allarme, uno  stare attenti che diviene una specie di giaculatoria, non perché inutile, ma certamente non equilibrato. Soprattutto nel Nord Italia, nel Nord Ovest e nei comuni citati dal Sindaco, riportati nel titolo. Forse non si riflette abbastanza che nel Nord, entro il tessuto sociale la ‘ndrangheta non è pervasiva perché manca l’humus su cui costruisce la sua manovalanza, la militanza diffusa che la fa diventare un antistato organico.

Tranne qualche isola di poco rilievo non c’è racket, lavoro nero gestito, pizzo, ecc. manca quindi l’esercito e senza esercito la ‘ndrangheta vive di cocaina, finanza nera (soldi sporchi) società di lavoro o di servizi che fungono da lavanderie del danaro, appalti e, soprattutto da noi: i lavori pubblici. Gli altri settori citati sono propri dell’organizzazione di contrasto militare e giudiziario, mentre il lavoro che politicamente pesa e condiziona la Democrazia è il suo trafficare con la politica.

Traffico che si basa su mutui scambi d’affari: su una partitocrazia condizionata dall’aver contrattato voti oppure (e anche) gestione proprietaria delle risorse pubbliche.  Politica che offre lavori a causa di regole colabrodo,  apparentemente severissime, di fatto simili a grida manzoniane. Più o meno agevolmente superabili (più, piuttosto che meno). In queste condizioni se un rappresentante della politica grida al lupo al lupo rischia: UNO di non essere creduto; DUE: facilmente sbaglia obiettivo e spara a vuoto.

L’amministratore locale del milanese ha in questo periodo un compito primario e assoluto riguardo alla ‘ndrangheta. Lo richiede anche l’insieme di investimenti elevatissimi che sono a disposizione per EXPO 2015. Ricordiamo che sono danari dei contribuenti tutti gestiti da enti e società pubbliche. Qui si deve gridare all’allarme. Parla il Sindaco in via preliminare e concessiva di:

….sistema di collusioni, di convergenze anche inconsapevoli (forse per troppa disattenzione o per ingenuità), di amicizie sospette.

Questo è il problema d’oggi a Buccinasco e nei comuni vicini. Quella di Dalla Chiesa è una analisi storica che descrive situazioni superate, mentre abbiamo davanti una spinta della società civile che cresce e sta maturando una visione diversa. La malavita organizzata si combatte riformando nel profondo la amministrazione locale, con la trasparenza, la informazione partecipata, le regole gestionali. Con un codice etico che responsabilizzi tutti gli operatori di un ente pubblico.

Questa è l’attenzione, l’esame di coscienza che devono fare i pubblici amministratori oggi. Le giaculatorie sulla legalità e la lotta alla mafia servono a poco. Sarà bene che su questi temi si discuta. Discutendone la politica locale potrà anche trovarsi nella condizione di cospargersi le ceneri sul capo e forse prenderà coscienza di dove e come metter mano alla propria gestione.

Ci auguriamo che non sia questo esaminarsi come istituzione che si vuole evitare. Non lo diciamo per Corsico la cui situazione non conosciamo in dettaglio. A Buccinasco qualche perplessità l’abbiamo, non tanto sulle persone ma su un agire che è restio a intraprendere il percorso concreto della democrazia partecipata, della trasparenza, delle regole vincolanti, che responsabilizzano. I comuni della zona forse non hanno sicura coscienza di ciò che oggi è in gioco. Quale sia il nemico da affrontare.

Un processo di critica dall’interno, una analisi delle smagliature e dei buchi che hanno consentito e possono oggi e domani permettere al cancro dell’antistato di penetrare e corrompere la democrazia locale. Poi magari andremo anche a vedere come meglio si può prevenire e proteggere il commerciante dal rischio di un pizzo. Guardiamo in faccia il problema e non spariamo nel mucchio.

Ecco perché affrontare la questione della malavita organizzata d’oggi, con i metodi di lotta nati e sviluppatisi nel Sud in una condizione davvero diffusa e penetrata in ogni più piccola attività economica, con un esercito a disposizione per far rispettare la propria legge, nel Nord non è attuale, anzi è sbagliato. Vitale e invece mettere a punto le regole e attuare le procedure perché sia messa fuori dalla pubblica amministrazione.

nb: come volevasi dimostrare. Un articolo di Barbacetto su ilfattoquotidiano si muove in totale sintonia con l’assunto. Chi cerca di aggiustare il tiro e colpire bene l’antistato: sta  negando la presenza della malavita organizzata.  Un consiglio umilissimo: cerchino tutti di resettare lo schema mentale e sostengano davvero la lotta all ‘ndrangheta nella P.A. (VEDI).

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  1. #1 scritto da Carmela il 8 novembre 2012 21:44

    Un obiettivo raggiunto dalle polemiche di Maiorano, Pruiti, Palone, ecc.: non si parla dei contenuti del libro.
    Quindi i soggetti, anche mafiosi, di cui si scrive abbondantemente nel libro, presumo, possano essere contenti!

    Chissà se ringrazieranno!

    RE Q
  2. #2 scritto da Il Ramingo il 9 novembre 2012 08:25

    E’ paradossale!

    Ma a questo punto sembra che la serietà appartenga solo alla mafia: una cosa seria la loro presenza, quindi preoccupante!

    A quelli dell’antimafia invece è rimasto solo un becero antagonismo tutto al loro interno.

    La smania di voler essere sempre in prima fila con i loro distinguo: “noi onesti, puri …” Gli altri “collusi, affaristi …” produce il fatto che arriva uno che, anche per motivi di visibilità editoriale, ti dice che lui è più antimafioso di te.
    Sei quindi pagato con la stessa moneta.

    L’effetto che mi provoca tutto ciò è un totale distacco.
    Cari antimafiosi siete veramente, con il vostro modo di argomentare, stucchevoli!

    Buona giornata.

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 9 novembre 2012 09:29

    Buona giornata Ramingo….

    Il suo ragionamento non fa, a quel che si può capire, una grinza.

    Sembra di vivere nella applicazione pratica di qull’agire che Sciascia per primo definì: “professionisti dell’antimafia”.

    Non conta il merito, il contenuto di un argomentare ma il suo allineamento totale e assoluto al pensiero unico.
    Un modo di concepire l’antimafia, divenuta ideologia, nella sua concezione estremistica (simil comunista alla Suslov): esiste il depositario del pensiero e da questo catalogo del corretto pensare non puoi distaccarti, pena l’esclusione, l’accusa di “revisionismo”.
    Termine, revisionismo, inteso come colluso col nemico. allora il capitalismo, ora la ‘ndrangheta.

    Proprio così.
    Ricordiamocelo sempre. Città Ideale la ringrazia, Ramingo.

    Ciò naturalmente non giustifica ogni cosa per quanto riguarda i nostri amministratori odierni; il silenzio e l’inazione sulle accuse espresse dall’ex Sindaco Carbonera loro sodale e loro iniziale esponente, occorre che vengano superate e non lasciate all’oblio.
    Si può capire il dispiacere, la fatica nell’affrontare una questione spinosa, ma credo proprio che sia un atto dovuto (ammesso che non si entri in un meccanismo di condizonamenti reciproci).

    RE Q
  4. #4 scritto da Roberto De Micheli il 9 novembre 2012 18:39

    Il Sindaco di Corsico, Maria Ferrucci, dovrebbe rispondere chiaramente a quanto affermato da Nando Dalla Chiesa sul libro in questione a pag.230-231 in riferimento a Corsico e Buccinasco.

    …”Le amministrazioni di sinistra che vi si sono succedute – continuativamente a Corsico,maggioritariamente a Buccinasco – hanno spesso abbozzato colpevolmente,davanti ai gruppi armati calabresi.”

    Queste parole a fine libro pesano come macigni sulle amministrazioni di sinistra di Corsico e Buccinasco ….Si o No ???

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 9 novembre 2012 20:29

    La frase così estrapolata non consente di effettuare richiami temporali precisi.

    La descrizione è inequivocabile, Roberto. Non credo vi siano dubbi al riguardo.

    Tuttavia sarebbe il caso che frasi del genere fossero sorrette da descrizioni di fatti specifici o argomentate bene.
    E’ probabile lo siano. Dovrò andarmi davvero a leggere il libro e si potrà meglio interpretare.

    RE Q
  6. #6 scritto da Loris Cereda il 9 novembre 2012 21:01

    Va beh, tanto ormai una copia in più una copia in meno…
    E’ evidente che si tratta di mistificazioni però non riesco a trattenere un sorriso: questi paladini dell’anti-mafia a parole che hanno sostenuto pro domo loro il mito della città dominata dalla mafia ora, per la legge del contrappasso che non perdona mai sono in braghe di tela.

    Non capisco perchè anche i leghisti si divertono a rimestare in questa storia, ma avranno ovviamente anche loro le loro ragioni.

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 9 novembre 2012 21:11

    Un lavoro paziente di documentazione e comprensione credo sia utile, in ogni caso; in tutti i casi, Cereda.

    Situazione che è resa credibile dalle tante storie fermate a metà, comer in altri casi.
    Il che consente a manipolatori di marciarci sopra, in tutti i sensi.

    Non credo sia il caso di Dalla Chiesa…

    RE Q
  8. #8 scritto da Roberto De Micheli il 10 novembre 2012 10:30

    Loris ,non si tratta di rimestare….ma dato che recentemente sono stati scritti due libri che parlano di Buccinasco e Corsico e di ‘Ndrangheta e uno è di Enzo Ciconte e l’altro di Nando Dalla Chiesa….e affermano cose contrastanti già scritte e citate in questo blog….
    noi leghisti,come mi chiami tu, volevamo capire per bene chi dei due ha ragione….o se per caso hanno torto entrambi…!

    Pensa te che a me, il giornale l’Avvenire, arriva gratis in ufficio….e riesco anche ad accorgermi che ogni tanto c’è qualche articolo molto interessante che parla di Buccinasco….e Saccavini mi ringrazia pure per averglielo segnalato….

    Troppo difficile per te comprendere cosa vuol dire essere “militante” per la Lega Nord…??
    Non credo !!

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 10 novembre 2012 11:53

    Buon giorno Roberto,
    mettiamo in chiaro che quanto ai racconti dell’ex sindaco l’intento non è di entrare direttamente nell’agone della politica locale.
    Si tratta di una testimonianza, di una esperinza vissuta del come e qualmente agisce, si muove la politica, vista da dentro. Delle procedure e dei movimenti (in qualche caso anche di fatti) non per ciò che sono conosciuti ai Cittadini (quasi sempre tenuti all’oscuro di decisioni ed accordi), ma di ciò che nella cittadela della politica e dintorni avviene.
    Non vi saranno nomi, nessuno crediamo verrà messo alla berlina o in imbarazzo: diciamo che, come in ogni film che si rifà alla cronaca: “situazioni, nomi e vicende sono di invenzione e che eventuali coincidenza fattuali hanno carattere casuale e non riferito ad alcuno”.
    Città Ideale spera, è anzi convinta, che si tratta di una iniziativa utile ai Cittadini, a tutti i Cittadini, di ogni colore.
    Confida nella linearità e correttezza dell’autore.

    Quanto a l’Avvenire: lo ritengo un buon giornale, che meriterebbe più citazioni e riprese sui media.
    Circa i ringraziamenti: sono dovuti ed è giusto che sia così.

    RE Q
  10. #10 scritto da Loris Cereda il 10 novembre 2012 12:29

    D’accordo Roberto però io condivido al 100% l’impostazione che dà Città Ideale.

    Esiste un problema, a Buccinasco come in tutta Italia, che consiste nelle possibili infiltrazioni nel tessuto pubblico di chi, criminalmente, cerca di trarre vantaggio dalle attività dell’edilizia e l’unica strada per difendere il tessuto buono della società è quello di impostare ogni comportamento amministrativo alla massima trasparenza; questo è il compito della politica.

    Poi c’è un discorso che riguarda i gruppi di criminalità organizzata che, oltre ad intervenire criminalmente nel suddetto tessuto, lo fanno usando proventi di altre attività illecite e questo dovrebbe essere un problema della magistratura e delle forze dell’ordine (che, io sostengo, non supportano affatto l’azione dei politici colloborando con loro).

    Poi c’è il fumo melenso dei politici anti-mafia che traggono, senza nulla fare, vantaggio di visibilità (essenziale in politica), scavalcandosi tra chi è il più anti-mafia in una rincorsa a chi urla più forte (e fa di meno).

    Infine c’è chi fa il professionista dell’anti-mafia scrivendo dotti testi, elaborati articoli e remuneratamente relazionando ai convegni.

    Ecco, in tutto questo ognuno può valutare a chi giova dire che Buccinasco è controllata dalla mafia.

    RE Q
  11. #11 scritto da Saccavini il 10 novembre 2012 13:19

    Una piccola integrazione al discorso “elementare” (tanto è efficace e semplice la descrizione), che Roberto ha posto a Città Ideale: i leghisti…

    Come tutti i gruppi di tutte le idee ed orientamenti sono parte dei Cittadini che devono unirsi ad un discorso efficace e concreto perché la malavita organizzata sia messa fuori dalla pubblica amministrazione, dalla politica.
    Servono poco i convegni e le storie: bisogna parlarne sempre e costruire insieme le regole di una sana politica locale.
    Su tutto: la trasparenza, la responsabilità certa dell’agire politico e amministrativo, il codice etico.

    Una strada che dobbiamo fare insieme Roberto: tutti insieme.

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 18 novembre 2012 14:55

    Basta con la professione di anti’ndrangheta! Non conosco la sindaca Ferrucci di Corsico (e forse non perdo molto) ma la polemica politica fatta come descritta in un articolo de ilgiorno a firma Santolini, è davvero strumentale, da evitare. Vedi:
    http://www.ilgiorno.it/sudmilano/cronaca/2012/11/18/804027-mafia-appalti-corsico-ferrucci.shtml

    Quindi: una lista civica sollecita la sindaca ad aderire alla SUA.
    Richiesta legittima alla quale vi è unica risposta da dare: “lo stiamo facendo, grazie”.

    La sindaca invece che cosa fa? Attacca la lista civica accusandola di non avere partecipato alla lettura di una pagina di Gomorra.
    Come il prete controriformista che accusa il cristiano di aver mancato una preghiera, una giaculatoria, …

    Lascia anche intendere un clima di sospetti aderenti a “Vivere Corsico” che da quell’ambiente derivano, entro la lista civica. Che è un pessimo, sottolineiamo pessimo modo di dire: siamo tutti eguali… un po’ di rogna ce l’abbiamo tutti.

    Ecco un esempio di come non si deve fare della ‘ndrangheta un argomento di polemica.
    Lasciamole stare e mettiamo giù le regole di acquisti ed appalti; che tutti gli atti siano trasparenti e conosciuti, fin dalla fase di abbozzo; si costruisca un codice etico severo e responsabile, ove chi dovesse sbagliare paga subito e va a casa, ecc.
    Così si fa davvero concreta una separazione fra amministrazione e malavita organizzata.
    I comunicati ai giornali come quello visto, adesso fanno pena (non vogliamo dire che possono generare sospetti…).

    RE Q

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