Buccinasco e ‘ndrangheta: cosa sta succedendo?

Dedicata al professor Nando dalla Chiesa: un aiuto a capire Buccinasco oggi e il senso che si deve dare al contrasto alla ‘ndrangheta d’oggi

 

 

 La lettera del Sindaco che ha dato la stura alle veementi repliche di Nando Dalla Chiesa, a rileggerla in forma un po’ meditata sembra contenere anche un che di amarezza per una fase di ricerca senza coinvolgere la squadra del PD anzi, quasi per un tradimento rivolgendosi e riferendosi ad una ex: Carmela Mazzarelli, già consigliera. Addirittura ringraziata in prefazione.

EX non perché Mazzarelli abbia di sua sponte lasciato il PD (sulla cui politica molto ha comunque da dire). Semplicemente gli è stata rifiutata la tessera: messa fuori. Caparbia, Mazzarelli fa ricorso alle istanze superiori del partito per veder riconosciute le sue ragioni. Spesso in questi casi da sopra si cerca di giungere ad una ricomposizione, una convivenza ed intanto si tira in lungo.

Su cosa soprattutto si è consumato prima il distacco e poi la diffidenza, quindi la rottura ? Carmela, chiamiamola con il nome che è più familiare, era stata come dire “scottata” da un attività in Provincia con l’ex Sindaco di Cesano Boscone. Si tratta di Bruna Brembilla  coinvolta per vicende seguenti che qui in Città Ideale sono state riprese nei giorni scorsi. Candidata ed eletta, a Buccinasco, ne diventa consigliere.

Per quanto è dato conoscere a Città Ideale, a Buccinasco tutto comincia con qualche dubbio su procedure e comportamenti della gestione Carbonera, che non le sembravano chiari. Comincia allora a richiedere documenti e atti di delibere, indirizzi, appalti, ecc. Lo fa mentre a Buccinasco è operante la gestione Cereda, che sta dall’altra parte.

Naturale che di questa ricerca, di questi scavi di Carmela se ne parli nella nostra Casa Comune, che vista la natura delle ricerche vi sia attenzione da parte di tutta la politica locale. Solo attenzione o anche timori? Probabilmente non è la sola curiosità ad animare gli interessati di tutti i gruppi. Dentro il suo gruppo consiliare e poi  nel PD comincia, con un crescendo rossiniano, l’azione di delegittimazione e il successivo isolamento, verso la consigliera che va a frugare entro le attività amministrative delle giunte. Carbonera e di quella in essere.

Il contenuto di queste ricerche ed analisi,  sviluppatesi in interpellanze e interventi pubblici, sia in Consiglio che nei blog, forse in altro di cui non si sa? Carmela non nega ma non ne parla. Le discussioni, le liti, le accuse devono essere state accesissime. Vicende conflittuali entro un partito per ragioni di legittima aspirazione alla crescita come se ne vedono altrove?  Non sembra questo il caso: il problema vero sembra proprio i contenuti dei documenti, cosette che si vorrebbe restassero “dimenticate” negli archivi.

Con buona pace di Maiorano, del PD, di perBuccinasco, ma anche del PDL nelle sue diverse declinazioni,  il problema di Buccinasco sta qui. Finché rimane sottoterra e non viene all’aperto sarà una questione che pesa, che divide. Strumento di reciproco condizionamento (non volendo usare il forse più concreto lemma “ricatto”), che è anche esterno alla politica.

Chi fa le sue fortune senza badare alle leggi non ci pensa due volte a minacciare e far uso di segreti che per lui sono di Pulcinella. Condiziona: è potere e ne fa uso. Sono queste le faccende da cui si deve uscire. Questione che viene bene: è attuale, perché  Carbonera che con il suo benedetto (per i politici locali maledetto) articolo de l’Avvenire  racconta ciò che pensa (VEDI e VEDI).

Sembra un outing: un invito a tutti di venirne fuori:  uscire allo scoperto perché la stagione delle reciproche delegittimazioni finisca, perché si volti pagina. Perché si possa con serenità guardare al domani. Da parte degli amministratori, dei partiti e movimenti, dei Cittadini.

Ho sentito in una riunione di Commissione esprimere le solite “diminutio” al riguardo da parte della maggioranza: “chissà cosa avrà voluto dire Carbonera”; “il giornalista si è confuso, non ha capito il suo pensiero”; “io sono onesto e non permetto a nessuno di mettere in dubbio la mia correttezza. L’uscita non mi è piaciuta per niente e  arriveranno querele”, ecc. Gia viste e sentite chissà quante volte. No! Qui siamo ad un parlare chiaro che non può essere sminuito così: se ne prenda atto e si volti pagina.

Si deve farlo perché si costituisca una stagione nuova, fatta da uomini nuovi, in grado di operare in tranquillità senza che nessuno possa più permettersi di tirar loro per la giacca.  Forse è davvero giunto il momento perché questa situazione maturi. Se la caparbia volontà di ricerca e trasparenza di Carmela Mazzarelli sarà servita a questo risultato, la Comunità intera le sarà riconoscente.

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  1. #1 scritto da Saccavini il 5 novembre 2012 11:19

    Aggiornamento UNO:
    da fonte attendibile veniamo a conoscenza che l’organismo dei probiviri (o come si chiama) del PD avrebbe proprio oggi (05 novembre) una seduta per deliberare in merito alla ex consigliera Carmela Mazzarelli.

    Quando si dice la combinazione…

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 5 novembre 2012 11:25

    Aggiornamento DUE:

    il nostro articolo è motivante di una puntuta critica rivolta a SIoNO: vedi.

    http://www.sionomagazine.com/2012/10/anteprima-editoriale-211-buccinasco-e.html?showComment=1351975705594

    A Città Ideale pare che si tratti di un rivolgersi a nuora perché suocera intenda (il PD).

    Impropria crediamo la polemica con il giornalista di SIoNO, quando questi non fa altro che divulgare le positioni del Sindaco Maiorano.

    Le valutazioni e le domande poste al giornalista attendono risposta…. naturalmente dal destinatario effettivo.

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 5 novembre 2012 14:36

    Aggiornamento TRE:

    Il Presidente del Consiglio Comunale ottiene ospitalità su SioNO riproducendo un articolo altrove già inserito.
    Non dovrebbe meritare osservazioni essendo in puro stile antimafia: sostenete l’amministrazione che è lei che vi difende dalla ‘ndrangheta.

    http://maioranosindaco.wordpress.com/2012/10/31/illuminiamo-il-futuro-spegniamo-lillegalita/

    Esattamente l’opposto di ciò che Città Ideale propone in questo articolo.
    Bisogna venirne fuori e fare outing.
    Disarmare chiunque da ogni potere di condizionamento (a cominciare dalla ‘ndrangheta o da imprese che di questa sono amicali).

    PGt in iter e pressioni che arrivano (facendo suscitare timori in qualcuno che conta, prese di distanza in altri “eroi”).

    Il sostegno contro la ‘ndrangheta lo dà un agire privo di favori verso nessuno.
    Favori da dare in cambio di altri da ricevere, oppure no.

    La malavita organizzata diventa nuda e impotente se si trova ad avere a che fare con amministratori non condizionabili.
    Amministratori che in questo caso non hanno proprio bisogno di aiuti dai Cittadini: sanno benissimo cavarsela da soli.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 8 novembre 2012 10:10

    Il PD restituisce la tessera a Carmela Mazzarelli!

    Una notizia che farà piacere alla ex consigliera; ci sono voluti undici mesi e finalmente i probiviri (o garanti) hanno deciso.

    La questione della diversa visione entro il locale PD circa la gestione dle comune nei suoi rapporti con il territorio, dovrebbe trovare risposta?
    Quale sarà questa risposta?

    Seguiremo con attenzione.

    RE Q
  5. #5 scritto da Loris Cereda il 8 novembre 2012 11:32

    Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa l’ineffabile Arboit (ho scritto apposta ineffabile per costringerlo ad andare sul dizionario per cercare il significato).

    Perchè o la Mazzarelli è una mitomane pazza, e allora doveva essere tenuta fuori, o dice il vero… e allora qualche crepetta dovrebbe aprirsi…

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 8 novembre 2012 12:32

    Cereda, è la riflessione cui stanno ragionando tutti i Cittadini.

    A tempo debito, che auspichiamo non sia annuale, il PD locale lo farà conoscere il suo giudizio, la sua valutazione.
    Ad esempio: circa la ripulsa della Carmela Mazzarelli a decidere è stato il solo segretario Arboit o questi ha sentito e/o fatto deliberare da un organismo collegiale, o addirittura la decsione è stata posta ai voti di tutti gli iscritti?

    Natuale che da questa origine discendano le correzioni da definire.
    Sono affari loro…..

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 8 novembre 2012 16:56

    “Arboit ha dato le dimissioni oggi!”

    “si è dimesso da Capogruppo del PD in Consiglio?”

    “No ha dato le dimissioni da Segretario del PD di Buccinasco”

    “allora si è dimesso per non cosegnare la tessera a Carmela Mazzarelli?”

    “può anche darsi, vista la coincidenza di data, ma il motivo sarebbe la incompatibilità fra la carica in Comune e la sua funzione nel PD”
    ……………….

    Cereda e i lettori hanno visto soddisfatta la loro curiosità.

    RE Q
  8. #8 scritto da David Arboit il 8 novembre 2012 17:59

    Illazioni, allusioni, insinuazioni, mezze parole ipotesi fasulle non sono mai un buon metodo per fare politica.

    Confondono le idee soprattutto di chi le fa.
    Tanto per chiarire.
    1) Il passo delle mie dimissioni da Segretario del PD è naturale conseguenza della mia elezione a Consigliere comunale e nomina a Capogruppo.
    Il Pd di Buccinasco ne ha discusso all’inizio di settembre ed ha deciso che entro Natale la questione doveva essere risolta e che si attendeva una data utile in termini organizzativi.

    2) Ieri sera, durante una riunione del Circolo ho proposto di avviare il percorso che terminerà il 18 novembre con una Conferenza organizzativa degli iscritti durante la quale verrà eletto il nuovo segretario che resterà in carica solo fino al congresso del prossimo autunno 2013.

    3) La vicenda Mazzarelli non ha nulla a che fare con questo ovvio e naturale avvicendamento pro tempore, tanto e vero che il percorso è stato avviato ieri sera, mentre la decisone del Consiglio Metropolitano dei Garanti sul tesseramento di Mazzarelli mi è stata comunicata via mail questa mattina alle 9 e 45, cioè esattamente 25 minuti prima che il signor Saccavini la pubblicasse su questo sito (sarei curioso di sapere la fonte).

    4) Proseguirò il mio lavoro politico a fianco del Sindaco Maiorano del quale ho massima stima e fiducia, nella Maggioranza e nel PD di Buccinasco come iscritto, Consigliere e Capogruppo.

    Quindi, al tempo signori.

    RE Q
  9. #9 scritto da Loris Cereda il 8 novembre 2012 18:13

    Un colpo durissimo per tutti noi, speriamo ci ripensi.

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 8 novembre 2012 18:21

    Una dichiarazione precisa e trasparente, quella di Arboit.

    Città Ideale non fa illazioni, non fa mezze ipotesi fasulle: si limita ad informare e a chiedere trasparenza.

    A tutti, senza esclusioni e nel pieno rispetto del ruolo di ciascuno.

    Grazie per l’informazione che giunge ai lettori.

    Le fonti: sono le più diverse, anche dentro il partito di cui Arboit è segretario.
    Spesso il rapporto è fiduciario e credo che Arboit medesimo, nelle condizioni di Città Ideale, si comporterebbe nel medesimo modo.
    Nel caso specifico poi vi è un obbligo informativo: l’articolo descrive Mazzarelli come ex.
    Doveroso annunciare il prima possibile quando questo stato non lo è più (per correttezza e nell’interesse del partito di cui Arboit è – è stato – segretario).

    RE Q
  11. #11 scritto da Loris Cereda il 8 novembre 2012 18:47

    Arboit si stupisce delle illazioni, lui?
    Lui che ha messo sul sito del PD un video bufala cercando di farlo passare per una prova (di cosa poi? boh?) contro di me… mi vien da ridere…

    l’epistemologia con Arboit si troverebbe a disagio (e lui deve andare ancora sul dizionario).

    RE Q
  12. #12 scritto da Loris Cereda il 8 novembre 2012 18:49

    Arboit poi non risponde alla più semplice delle domande: Carmela Mazzarelli ha ragione o torto?

    RE Q
  13. #13 scritto da Carmela Mazzarelli il 8 novembre 2012 22:01

    Ritengo di aver subito una discriminazione e un danno.

    Ad oggi non ci sono motivazioni (richieste oramai da mesi (pensate ben 8, quasi un parto) fornite dal partito democratico di Buccinasco ai garanti, che giustificano, di fatto, la negazione dell’iscrizione, in relazione allo statuto del Partito Democratico. Credo nella democrazia, nella partecipazione e nella trasparenza, per questo andrò avanti nel percorso di chiarimento e trasparenza.

    Ad oggi, non ritengo le risposte ufficiali dei garanti per me soddisfacenti.

    Non accetto iscrizioni condizionate a fronte di una discriminazione, che ritengo, accertata!

    Anche se, d’ora in poi, non rinuncerò a far politica!

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 8 novembre 2012 22:39

    Città Ideale non può e non vuole interferire su questioni che riguardano il PD.
    Ciò detto Carmela Mazzarelli è una risorsa per il territorio e per Buccinasco.

    La sua dichiarazione di non rinunciare ad essere Cittadina attiva alla politica e al sociale.

    Ovunque intenda collocarsi ed ovunque vada lediamo il benvenuto.

    RE Q
  15. #15 scritto da Carmela Mazzarelli il 8 novembre 2012 22:57

    Caro saccavini, grazie. Sono stata ad oggi, molto rispettosa delle regole del mio partito.
    Infatti, ho subito discriminazioni, senza farne una parola in pubblico.

    Ma le regole hanno dei tempi.
    Se questi diventano un optional, allora le regole non valgono più.

    Per nessuno. neanche per me!

    RE Q
  16. #16 scritto da saccavini il 14 gennaio 2013 09:05

    Carbonera, Maiorano e Pruiti (amministratori pro tempore) non citati ma evocati da un articolo sul sito di Dalla Chiesa che ancora parla di Buccinasco.

    http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php

    Insiste sul passato, richiamando vicende legate ancora a Buccinasco più… utili per rilanciare il suo libro da poco uscito. Non varrebbe la pena di richiamarlo se… alcune domande che fa su ieri, non fossero utili per farci riflettere sull’oggi.

    Anzi, viene da chiedersi chi fossero gli amministratori che nel 2003 hanno consentito che un terreno del comune fosse inzeppato di materiale tossico da camion impegnati, così ha detto lo stesso ex sindaco, in “migliaia di viaggi”.
    E le migliaia di viaggi non le vede nessuno?
    Nessuno vede scaricare rifiuti nei terreni del comune?
    Chi aveva la responsabilità della polizia municipale?

    Chi era l’assessore all’ambiente?

    Perché vale per l’oggi questo richiamo di Nando Dalla Chiesa?
    Perché oggi ci troviamo a fare le medesime domande su Buccinasco più (che è di 4 anni dopo);

    Perché.. perchè oggi siamo sulla vicenda degli asili comunali con un buco di 300mila euro e le stesse domande riguardano le assenze, le carenze, cosa è mancato entro la nostra Casa comune che ha causato il pastrocchio.

    Una questione di amministrazione e organizzazione; un lasciar stare le responsabilità mentre ci si deve guardare in casa.
    Perché le responsabilità siano individuate, perché i responsabili abbiano un nome e cognome.

    Soprattutto perché si trovino gli antidoti, le regole, le procedure che in futuro facciano emergere immediatamente errori e mancanze, in modo che Buccinasco non sia più terreno per “furbetti” e comportamenti truffaldini.

    RE Q
  17. #17 scritto da caro saccavini il 14 gennaio 2013 11:14

    Caro saccavini ,
    dovrebbe dire al caro Dalla Chiesa Nando di ascoltare bene e leggere bene quanto apprende in tv.
    Nel 2003 furono fatti i carotaggi a cura dell’allora assesore all’ambiente Pruiti (lo conosce?) e del sindaco Carbonera. gli inquinamenti, secondo le denunce, secondo l’interrogazione del consigliere Camito di rifondazione, secondo la Conal che ha fatto le analisi, secondo Arpa che le ha validate, secondo l’interrogazione parlamentare fatta da sen. Ripamonti al Senato, secondo l’interrogazione regionale fatta dal consigliere Monguzzi alla regione, secondo l’interrogazione fatta dal consigliere Mezzi in provincia ecc. ecc.

    RISALE AL 1999/2000/2001 , quindi consiglio di rettificare quanto scrivete e di provare un pochetto di vergogna ogni tanto, non sempre, ma almeno ogni tanto

    RE Q
  18. #18 scritto da Saccavini il 14 gennaio 2013 11:52

    Il solito ricorrente anonimo che, per il suo contenuto, può ascriversi al nostro vicesindaco.

    More solito, (come sua abitudine) inutilmente offensivo.

    Sempre more solito, autocertificante la correttezza delle domande di Città Ideale, alle quali non risponde.

    Prendiamo tutte per provate e certificate le iniziative che dice gli amministratori abbiano preso.
    Visti i risultati sembrano prese soprattutto con l’effetto di tutelare se stessi.
    Che li si continuasse a sversare liquami e materiali tossici, per loro era questione sulla quale non intervenire a tutela del Comune.
    Qualche esempio su ciò che era possibile, si doveva fare ?
    UNO: Recintare il terreno e predisporre una verifica quotidiana del suo stato
    DUE: Denunciare pubblicamente su giornali e media il danno emergente, avvertendone la cittadinanza;
    TRE: predisporre foto con tanto di targa dei mezzi che entravano e uscivano;
    QUATTRO: ordinare al comando vigili la più inflessibile applicazione di multe e sanzioni, identificando i conducenti;
    CINQUE: avvertire le forze dell’ordine pertinenti per territorio, chiedendo il presidio dell’area, se necessario;
    SEI: chiedere udienza al prefetto fornendo tutte le documentazioni raccolte;
    SETTE: identificare le proprietà dei mezzi, le dichiarazioni dei conduttori circa la proprietà (azienda o persone fisiche);
    OTTO: far intervenire l’Ispettorato del Lavoro sulla regolarità del rapporto contrattuale dei conducenti identificati;
    NOVE: presentare dati e documentazioni raccolte; denunciare i fatti alla Procura della Repubblica

    Limitarsi a denunce politiche o ad enti territoriali che hanno funzioni amministrative e di controllo, non ha per conseguenza il subitaneo intervento delle forze dell’ordine e della magistratura, … campa cavallo.

    Infine ripetiamo:
    da questi effetti di interventi inefficienti (inettitudine?) che Comune e Cittadini subiscono oggi, dovendo pagare il risanamento del terreno, è indispensabile trarre l’insegnamento dovuto perché la macchina della Casa Comune funzioni a dovere.
    Questo il succo da trarre, che sollecita Città Ideale .

    Per il presunto vicesindaco, sembrerebbe che tutto sia andato bene e vada bene oggi (che paghiamo 300mila euro per un comportamento che in qualsiasi azienda privata avrebbe mandato a casa i giorno dopo tutti i responsabili).
    Non diciamo a lui di vergognarsi, non è civile: gli consigliamo piuttosto di riflettere e migliorare il suo agire.., almeno quello.
    Una volta sistemate le questioni e trovati i rimedi, potrà venire la educazione civica.

    RE Q
  19. #19 scritto da David Arboit il 14 gennaio 2013 12:10

    Sull’ignoranza germoglia e cresce rigogliosa la malafede.

    È la logica fondamentale del sistema politico italiano, molto più che altrove da quando il morbo del berlusconismo si è diffuso in gran parte del sistema politico, non solo nel Pdl.

    Prima di parlare, se non si vuole essere giudicati come superficiali e cialtroni occorre documentarsi.

    Su quell’area ha indagato la magistratura.
    C’è stata una denuncia e la magistratura ha fatto una istruttoria.
    Chi si occupa di queste cose, che sono notoriamente delicate, non può non saperlo.

    Assolvo l’ignoranza di Saccavini perché non si è mai “venduto” come esperto di legalità e di antimafia.

    Certe questioni sono assai complesse e il Cittadino, ancorché volenteroso, fatica a venirne a capo.

    Condanno invece nettamente chi, vendendosi continuamente come esperto di legalità e antimafia, esprime valutazioni e giudizi superficiali, fuorviando e disinformando.
    La sua è una ignoranza intollerabile.

    O forse c’è magari chi lo ha a sua volta fuorviato con ricostruzioni farlocche.

    In questo campo però, non è consentito essere degli allocchi.

    RE Q
  20. #20 scritto da Loris Cereda il 14 gennaio 2013 12:15

    Sì è veramente imbarazzante che, nonostante tutte queste manfrine il quartiere è stato fatto sorgere con mille problemi di cui nessuno si è occupato.

    Non solo, ma quando noi ci siam trovati a dover risolvere i disastri, ci saltarono pure contro (alla giunta Cereda ndr) sobillando gli incolpevoli Cittadini contro l’amministrazione che stava cercando di risolvere le questioni.

    Incredibilmente i responsabili sono riusciti ad ottenere una valanga di voti (grazie a qualche utile idiota abitante del quartiere) proprio in quel quartiere.

    Una sorta di sindrome di Stoccolma che ha potuto realizzarsi anche per la scarsa verve del CDX in campagna elettorale.

    RE Q
  21. #21 scritto da Saccavini il 14 gennaio 2013 12:34

    Credo che il campo su cui indagare si riferisse a via Resistenza con cloro esavalente, ma può star bene anche Buccinasco più, perché l’inutilità delle iniziative assunte dagli amministratori ha avuto lo stesso inefficace effetto.

    Arboit cita denunce alla magistratura e istruttorie:

    sono state fatte prima, durante o dopo, a scempio concluso?
    Importante, perché è nel durante che l’amministrazione può intervenire.
    Nel durante si può far valere l’autorità e la forza delle istituzioni perché l’antistato non agisca indisturbato.

    Non fa un bell’effetto l’affermazione di Arboit circa “cose notoriamente delicate”: lascia trasparire il timore degli amministratori (comprensibile; a maggior ragione, se giustificato da un peso rilevante dell’antistato sul territorio)
    Aumenta allora l’esigenza di mettere in gioco tutti i mezzi che lo Stato mette a disposizione della Comunità e pretendere che agiscano senza tentennamenti.

    Quanto a Dalla Chiesa, non nominato ma evidentemente preso in questione:
    l’attività universitaria (sociologia in particolare dedicata al territorio e alla criminalità organizzata) e diciamo la specializzazione di discendenza familiare (monito e insegnamento per tutti), ne fa un “esperto” storico della materia. Fatti da non dimenticare, anche se vanno storicizzati, collocati bene nel loro ambito.
    Le domande che pone, che Città Ideale ha ripreso, non sono tanto banali.

    Non interessano le accuse a tizio o caio, quanto le riflessioni da farsi perché il comune sia attrezzato al ripetersi della bisogna.

    Non cadiamo nella polemica individuale: cerchiamo di trarre la lezione dovuta dalle vicende occorse (ed occorrende).
    Guardiamo avanti per superare gli errori del passato, ma facciamolo.

    RE Q
  22. #22 scritto da dedicato ad Arboit il 14 gennaio 2013 15:52

    “caro saccavini” (alias del commento #17) e Arboit, scrivete la stessa cosa o cose diverse?

    Il primo, pare più sgamato, scrive: “secondo le denunce” e poi fa riferimento solo ad atti politici o amministrativi.
    (Tra l’altro sorge spontanea una domanda: perché il Comune – non so se Pruiti in qualità di assessore all’ambiente o il Sindaco Carbonera – si avvalse della Conal, un ente privato per i carotaggi?)

    Il secondo, invece, scrive: “C’è stata una denuncia e la magistratura ha fatto una istruttoria”.

    Siccome di “denunce” urlate…sono colmi curriculum e pagine di giornali e ai cittadini interessano i fatti, ci chiediamo e chiediamo:

    Considerando che un terreno pubblico è stato “inzeppato di materiale tossico da camion impegnati, così ha detto lo stesso ex sindaco, in “migliaia di viaggi”, come scritto da Dalla Chiesa, visto quanto lei afferma, chiediamo:

    - C’è stata una denuncia alla magistratura?
    - Se sì, c’é stata un’istruttoria?
    - Se sì, c’è stata una chiusura delle indagini?
    - Se sì, ci sono i risultati delle indagini e un conseguente atto pubblico nel quale vengono riportati?

    Se tutto ciò di cui sopra è verità e non fantasia, esiste un modo semplicissimo per dimostrarlo:

    - Pubblicare gli atti.

    Ha ragione Arboit: “Prima di parlare, se non si vuole essere giudicati come superficiali e cialtroni occorre documentarsi”.

    Arboit noi (Cittadini, ndr) non vogliamo essere nè superficiali, nè cialtroni.

    E non vogliamo lo sia neanche lei: lei oggi ha un ruolo e un’opportunità per renderci edotti.
    Se lo farà, tutta la nostra stima ed ammirazione.

    Se non lo farà o non sarà in grado di farlo?
    Anche lei avrà fuorviato e disinformato, dimostrando un’ignoranza intollerabile con sue ricostruzioni farlocche?
    O accettando di essere fuorviato da altri?

    In questo secondo caso, l’unica possibilità di riscatto per una persona perbene e seria sarebbe: la denuncia pubblica delle informazioni raccolte e le dimissioni da consigliere comunale.

    RE Q
  23. #23 scritto da Saccavini il 14 gennaio 2013 16:13

    Certo, alias del commento #22, ai Cittadini interessano i fatti, ma più ancora le soluzioni.

    Parlare di questi problemi passati, da parte di un politico o un amministratore (d’allora o di oggi) richiederebbe non tanto le scusanti o ciò che è stato fatto.

    Non interessano le accuse o le colpe loro, quanto uno scavo per capire all’epoca
    cosa è stato fatto di improprio,
    cosa non è stato fatto,
    cosa si sarebbe dovuto fare e come procedere,

    perché il danno e lo sconcio fosse bloccato o evitato.

    Se un amministratore si ferma alle polemiche: alla accusa o alla scusa, è manchevole nel suo ruolo.

    I Cittadini chiedono all’amministratore le soluzioni.

    Chiedono cosa a suo parere si dovrebbe fare perché non si ripeta.

    Chiedono cosa farebbe oggi se vi fossero situazioni del genere:
    a) le disposizioni che hanno i funzionari e gli organismi della polizia locale;
    b) gli avvertimenti alla cittadinanza perché presti attenzione e informi subito comportamenti che si presentano come anomali o a rischio di inquinamento;
    c) le disposizioni scritte rilasciate a chi di dovere avendo individuato la sequenza e la priorità delle iniziative da prendere, chi le deve prendere, quale è il contenuto di ogni segnalazione o indicazione, ed ogni altro aspetto utile;
    d) ecc.

    Dopo i fatti intervenuti in passato, ripetutamente, nella nostra Casa comune queste procedure sono presenti, sono collaudate?

    Si sono fatte simulazioni perché all’occorrenza si sia pronti ed efficienti, perché non si commettano errori?

    Se solo queste cose fossero rese operanti e conosciute, diffuse dalla amministrazione sul sito e nei comunicati stampa, già questo sarebbe di per sé elemento dissuasivo di comportamenti come quelli verificatisi in passato.
    I male intenzionati andrebbero altrove…

    Diceva venerdì l’assessore al bilancio in risposta alla demolizione fatta da Coalizione Civica della impostazione del bilancio 2013 (che su questo sito uscirà domani) che forse è maturo il momento perché l’amministrazione locale, la politica locale, adotti criteri e competenze di “imprenditorialità sociale”…

    Ecco; appunto….

    RE Q
  24. #24 scritto da Loris Cereda il 14 gennaio 2013 18:03

    Però attenzione lo ripeto alla nausea, non confondete magistratura e organi amministrativi (Sindaci Assessori ecc…) tra loro non c’è il minimo dialogo (sono i Magistrati a non volerlo) quindi non si può chiedere alla politica di dirci: “cosa ha fatto la magistratura”, non lo sa, anzi è l’ultima a saperlo.

    L’unico caso in cui trovai collaborazione da parte di un Magistrato fu con Pomarici che mi chiarì al di là di ogni dubbio la vicenda Milosa; per il resto la Magistratura ha sempre dimostrato la volontà di creare i problemi più che di aiutare a risolverli.

    RE Q
  25. #25 scritto da Saccavini il 14 gennaio 2013 18:28

    Non abbiamo conoscenza di un rapporto chiuso o distaccato o reticente o di sfiducia fra elenti locali e magistratura.
    Ciononostante proviamo a capire

    Per il magistrato l’ente locale è sotto un profilo giuridico un soggetto di diritto, come un Cittadino.

    Ovvio sarebbe però che, se questioni di interesse locale lo giustificano, nelle forme e con modalità appropriate, il Sindaco dovrebbe poter ottenere un rapporto di collaborazione reciproca, soprattutto se il territorio e le sue vicende sono tali da legittimamente preoccupare chi ne ha la responsabilità.

    Probabilmente anche qui, non vi sono studi adeguati che chiariscano gli ambiti entro cui è possibile muoversi, e nell’incertezza di limiti comunicativi legittimi l’effetto è la chiusura.
    La colpa e di un intero apparato della amministrazione pubblica che è al di sotto di una normale efficienza.
    Le conseguenze le pagano gli attori e le Comunità, nell’indifferenza generale.

    Ribadiamo l’importanza sul metodo di gestione che deve guidare i nostri amministratori: indispensabile per affrontare davvero le questioni insorte e far sì che non si ripetano…
    Qui dobbiamo dibattere; questa la questione da affrontare…

    RE Q
  26. #26 scritto da Andrea D. il 14 gennaio 2013 20:26

    Perché il Comune non istituisce una Commissione d’Indagine per far luce sui fatti.
    Che ci siano o meno procedimenti in corso o che gli stessi si siano già chiusi o i reati prescritti, cercare di far emergere la verità sui fatti non può che far bene e aiutare a mettere in atto tutta una serie di procedure per scongiurarne il ripetersi in futuro.

    Possibile che nessuno sia riuscito a bloccare “migliaia di viaggi” e che a fronte di tanto clamore la magistratura non abbia perseguito nessuno?

    RE Q
  27. #27 scritto da Saccavini il 14 gennaio 2013 20:49

    Buona sera Andrea,

    aggiungiamo pure che dei 150 fra dipendenti, funzionari, amministratori che compongono la nostra squadra, il loro impiego, in queste migliaia di viaggi, non abbia consentito prima d’ostacolare, poi d’identificare, quindi di perseguire i responsabili, chiedendo che i danni fossero rifusi.

    Non ce la abbiamo fatta, come Comunità.

    Se questi sono elementi che vanno bene così (che “non si poteva fare altro”) a chi lo dice, a noi verrebbe l’istinto di metter mano ad un’arma (virtuale, per carità, ma monta l’irritazione).

    RE Q
  28. #28 scritto da Arboit aiutaci! il 19 gennaio 2013 14:39

    Caro Arboit, ho letto oggi, un articolo sul futuro dell’area di via Resistenza.

    Si parla di interpellanze di Camito, ma delle denunce alla magistratura non c’è traccia?

    Quindi, bisogna desumere che Arboit ha raccontato …. o che il comunciato del Sindaco omette alcune parti???

    Arboit ha affermato: “C’è stata una denuncia e la magistratura ha fatto una istruttoria”.
    E d è sparito.
    Parole senza prove.

    Ma che capogruppo del PD sei , se non riesci a giustificare ciò che affermi?
    Ma non ti vergogni?

    E il PD non si vergogna di avere un capogruppo che afferma “frottole”?

    Arboit riabilitati, facci vedere la denuncia alla Magistratura!!!

    E se non lo fai tu, perchè non sei in condizioni di farlo, perchè non informato sui fatti, che il segretario del PD, Guido Morano, ci illumini!

    RE Q
  29. #29 scritto da mazzarello il 19 gennaio 2013 17:04

    Con comunicazione del 18/06/2003 veniva notiziata la competente Autorità Giudiziaria (C.N.R. a carico di ignoti depositata in data 19/06/2003 con mod. ottico 865654804 8 8). Giova precisare che la denuncia all’A.G. venne rubricata con n. B03/65700.
    Per buona misura veniva altresì data formale comunicazione anche alla Stazione Carabinieri di Assago, al tempo competente per territorio.

    ma un pò di vergogna mai????

    Dai solo un pò

    RE Q
  30. #30 scritto da David Arboit il 19 gennaio 2013 17:08

    Il minimo sindacale per poter interloquire con chicchessia è almeno un livello medio (scuola media) di istruzione.

    È quel minimo che consente di avviare un discorso e proseguirlo con un filo logico.

    Una volta, quando Luigi Saccavini andava a scuola (passato remoto) i programmi ministeriali recitavano più o meno così a proposito degli obiettivi: “leggere, scrivere e far di conto”.

    Ebbene chiedo a Saccavini, che evidentemente sa leggere e scrivere quantomeno a un livello superiore, di dare ripetizioni all’anonimo del commento che precede.

    Lo accompagni nella rilettura del comunicato dell’Ufficio stampa del Comune.

    Qui la luce che c’è da fare, mi pare, è sulla pagina, con una di quelle apposite lampade da scrittorio, quelle pieghevoli, che si possono calare anche sul foglio, in modo da distinguere le lettere e individuare le parole.
    Parole, peraltro, pure evidenziate in neretto!

    D’altra parte, come dice il proverbio, non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere, o di chi accecato dal rancore, dalla rabbia, se non dall’odio è in perenne agitazione interiore benché seduto sul fiume ad aspettare, e scruta ansiosamente la superficie dell’acqua che scorre, ora lentamente ora vorticosamente, e sobbalza ogni volta che qualcosa la increspa, e aspetta il transito del cadavere del suo nemico, cioè di un fantasma che non è in grado di cacciare dalla sua mente.

    RE Q
  31. #31 scritto da Arboit aiutaci! il 19 gennaio 2013 23:22

    Bene, bravo Mazzarello! Verificheremo!

    RE Q
  32. #32 scritto da Arboit aiutaci! il 19 gennaio 2013 23:23

    Ma perchè a carico di ignoti, visto che dappertutto è scritto che si sapeva chi erano i soggetti che scaricavano?

    RE Q
  33. #33 scritto da Saccavini il 19 gennaio 2013 23:27

    Altro anonimo autosqualificantesi che fa uso di un indirizzo e.mail fasullo.

    Coperto dall’anonimato si permette anche di offendere, mentre non risponde nel merito.

    Questo signore (definiamolo così) che ben conosce le faccende e le carte, cita gli estremi in codice (che possono essere veri, ma da una persona che si comporta così ci si può fidare?)

    La richiesta fatta dall’alias Arboit aiutaci! è chiaramente un’altra:

    Dappoiché si tratta di una denuncia, perché copia di questa non è depositata in Comune?
    Quindi la ha fatta il Comune quale istituzione o un privato cittadino (sia pure appartenente alla amministrazione pro tempore)?
    Si capisce quale è la differenza?

    la CNR (che salvo errore dovrebbe essere acronimo di Comunicazione Notizia di Reato) è cosa equiparabile ad una denuncia?

    Infine e sprattutto: copia del documento perché non viene resa pubblica?
    Ci sarebbe da andarne fieri.
    Oppure ci si deve vergognare?

    Richiedere che attività svolte dai nostri amministratori siano rese pubbliche, è un diritto legittimo di un Cittadino.
    Di che si dovrebbe vergognare?

    Oppure l’anonimo cognito fa parte della truppa oggi nella maggioranza che pretende di essere al di sopra di ogni legge e quindi essere creduto sulla parola?

    Chi amministra è al servizio della Comunità e deve aver ben chiaro nel suo operare che alla Comunità deve rendere conto.
    In modo trasparente…

    Un po’ di coraggio e forse questa truppa di politicanti di mestiere potrebbe essere degna di più considerazione.
    Se l’ignoto (ma intuibile) anonimo conosce gli estremi de

    RE Q
  34. #34 scritto da Arboit aiutaci! il 19 gennaio 2013 23:38

    Arboit mostraci le carte…le parole non ci interessano!

    Così come sono pubblicate le interpellanze del consigliere Camito, si pubblichino le denunce.
    Non ci interessa altro!

    Forse, Arboit, non è in grado di decifrare?

    RE Q
  35. #35 scritto da Saccavini il 19 gennaio 2013 23:43

    Città Ideale si è perso qualcosa?
    E’ possibile perché non trovo il comunicato che dal titolo possa risalire all’inquinamento dell’area di via Resistenza…

    Se per cortesia qualcuno degli interlocutori ci fornisce il link, farà cosa gradita a Città Ideale e ai lettori, aiutando tutit a comprendere.

    Su questioni della Comunità inviatiamo tutti ad affrontare le questioni evitando il teatrino della politica.
    Il Cittadino ha diritto di porre domande e di chiedere chiarimenti, possibilmente in modo civile e rispettoso.
    L’amministratore o il politico locale cerchi di essere comprensivo e superiore a questioni che il singolo Cittadino, a causa dell’importanza che da ad un fatto specifico privo di chiarimenti che ritiene dovuti, assume toni imperiosi o dubita della serietà di chi rispondere dovrebbe.

    Non credo siano necessari grandi sforzi… oltre all’obbligo di una concezione interiore del servizio che il politico locale o l’amministratore deve svolgere.

    Se entriamo nello specifico e parliamo apertamente dei problemi, tutto si risolve pianamente e in positivo: per tutti, amministrazione e Comunità.

    Al contrario reagire come fa l’anonimo cognito “mazzarello”, non solo non si risponde all’esigenza ma si radica uno stato di incomprensione, di sfiducia.

    buona notte a tutti

    RE Q
  36. #36 scritto da Saccavini il 19 gennaio 2013 23:51

    Arboit le consiglierei di prendere le distanze da moduli del far polemica politica del tipo che adotta il signorino anonimo cognito.

    RE Q
  37. #37 scritto da Arboit aiutaci! il 19 gennaio 2013 23:55

    Ecco l’articolo Saccavini. Arboit non l’avrà visto e, quindi, non ha letto che il Sindaco Maiorano, per conto dell’amministrazione, non scrive di denuncia alla Magistratura, di istruttoria e di sentenze. Non sa di cosa sta parlando, Arboit. …………

    UN NUOVO FUTURO PER VIA DELLA RESISTENZA

    “Mi ricordo bene quei camion che andavano e venivano da via della Resistenza, avevo pensato che finalmente il Comune avesse cominciato a sistemare l’area”.

    È il ricordo di una cittadina di Buccinasco, presente la sera del 15 gennaio all’assemblea pubblica sul nuovo Piano di Governo del Territorio organizzata dell’Amministrazione.
    Tra i progetti, ambiti di trasformazione, volumi e sviluppo, si è parlato anche di quell’area di via della Resistenza ricordata dalla signora. Un’area comunale che resta una ferita aperta per Buccinasco, a causa delle sostanze inquinanti sversate negli anni passati. Lo ha ricordato anche l’ex sindaco Maurizio Carbonera, intervistato da Tv7, rotocalco del Tg1 andato in onda venerdì 11 gennaio.
    Vale la pena ricordare quella storia per segnare finalmente un punto e voltare pagina, per restituire alla collettività un’area che merita di essere vissuta e, dopo anni di degrado, diventare un simbolo di legalità.
    Perché la storia non si ripeta, perché non ci sia più spazio e modo per interventi illeciti.

    C’era ancora il sindaco Guido Lanati quando la sua Amministrazione decise di abbattere alcuni orti abusivi realizzati su quest’area comunale. Dopo l’intervento risultò necessario un ulteriore intervento per riempire il terreno che si trovava al di sotto del piano campagna.
    Cominciarono a quel punto movimenti “strani”.
    Era il 2001. Ad aprile e a luglio il consigliere Giampiero Camito presentò due interpellanze mai discusse (Clicca QUI e QUI) che chiedevano spiegazioni sul via vai di camion ricordati l’altra sera anche dalla cittadina.
    Chi aveva autorizzato il trasporto di materiali in quell’area? Per quale motivo si era deciso di trasformare un’area verde in discarica? Quali le aziende furono autorizzate al lavoro? C’erano analisi dei materiali depositati?
    Domande importanti e doverose a cui allora, durante l’ultima Amministrazione Lanati, nessuno diede risposta. Né lo chiarì il commissario nominato dopo la caduta della Giunta.

    Solo nell’autunno 2002 finalmente si cominciò a fare chiarezza, grazie all’intervento della nuova Amministrazione di centrosinistra, guidata da Maurizio Carbonera dal mese di giugno di quell’anno. Solo allora il Comune predispose carotaggi nel terreno incaricando la società Conal srl (febbraio 2003): i risultati arrivarono il 17 giugno 2003 e mettevano in evidenza la presenza di concentrazioni di cromo esavalente e idrocarburi con valori superiori ai limiti di Legge. Seguì un’immediata denuncia all’Autorità giudiziaria che però archiviò tutto.
    Poi il pm chiese un ulteriore approfondimento di indagine, su sollecitazione del sindaco.

    Nel mese di maggio 2002 la ditta Barbaro Rosario – impresa movimento terra aveva richiesto all’Amministrazione Comunale il nulla-osta all’emissione della fattura per i lavori eseguiti in precedenza: il titolare infatti affermava di aver accumulato un credito di oltre 26 mila euro, per il lavoro secondo lui commissionato dalla ditta Seme Fiorito (che aveva la gestione dell’area su incarico del Comune).
    Rosario Barbaro affermava di aver provveduto all’immissione di materiali di risulta e alla stesura di un tappeto di terra di coltivo.

    Non risulta però che sia stata rilasciata alcuna formale autorizzazione o assegnazione d’incarico, né a favore della ditta Seme Fiorito né alla ditta Barbaro Rosario, per la sistemazione dell’area, tanto è vero che quella fattura a Barbaro non fu mai corrisposta.
    Fu l’assessore al Bilancio a negare il pagamento. Era Giambattista Maiorano, oggi sindaco di Buccinasco.
    E oggi l’Amministrazione Maiorano intende finalmente sanare la situazione. Il nuovo Piano di governo del territorio prevede per quest’area la bonifica e verde attrezzato.
    Ufficio stampa Comune di Buccinasco

    http://maioranosindaco.wordpress.com/2013/01/19/un-nuovo-futuro-per-via-della-resistenza/

    RE Q
  38. #38 scritto da Sta cambiando! il 19 gennaio 2013 23:59

    Per fortuna nel sud ovest sta cambiando, anche a Buccinasco cambierà!

    Arboit si rassegni!

    RE Q
  39. #39 scritto da Saccavini il 20 gennaio 2013 00:03

    Non si tratta di accuse a nessuno ma di quesiti che a Città Ideale paiono legittimi.
    Su cosa avrebbe potuto fare l’amministrazione pro tempore è già stato scritto.
    Credo sia il caso di ripeterlo, sottolineando che l’agire di chi amministra lo si giudica dai risultati, non dagli atti amministrativi (che servono forse solo da scusante, se di quanto detto sotto è stato fatto poco o nulla)

    Qualche esempio su ciò che era possibile, si doveva fare ?
    UNO: Recintare il terreno e predisporre una verifica quotidiana del suo stato
    DUE: Denunciare pubblicamente su giornali e media il danno emergente, avvertendone la cittadinanza;
    TRE: predisporre foto con tanto di targa dei mezzi che entravano e uscivano;
    QUATTRO: ordinare al comando vigili la più inflessibile applicazione di multe e sanzioni, identificando i conducenti;
    CINQUE: avvertire le forze dell’ordine pertinenti per territorio, chiedendo il presidio dell’area, se necessario;
    SEI: chiedere udienza al prefetto fornendo tutte le documentazioni raccolte;
    SETTE: identificare le proprietà dei mezzi, le dichiarazioni dei conduttori circa la proprietà (azienda o persone fisiche);
    OTTO: far intervenire l’Ispettorato del Lavoro sulla regolarità del rapporto contrattuale dei conducenti identificati;
    NOVE: presentare dati e documentazioni raccolte; denunciare i fatti alla Procura della Repubblica

    RE Q
  40. #40 scritto da Saccavini il 20 gennaio 2013 00:23

    Bene, sull’intervento del Sindaco direi subito due cose.

    UNO: di fronte a comportamenti così sistematici (migliaia di camionate) è sufficiente che un consigliere faccia una interrogazione perchè un gruppo consigliare, un partito, un amministratore si senta a posto? Vista la “disattenzione” della giunta pro tempore (ma non conosciamo i tempi fra la interrogazione e la nomina del commissario). Che altri ha fatto la amministrazione e il consiglio di quanto elenchiamo (#37)?
    DUE: insediata la nuova amministrazione i traffici erano terminati? sembrerebbe di no. Degli atti amministrativi di cui all’elenco cosa venne fatto? Presentando la notizia di reati contro anonimi, i fatti vennero corroborati daelementi oggettivi, dichiarazioni di funzionari, di cittadini, fotografie, elementi oggettivi volti ad individuare i possibili responsabili?

    Perché dal racconto del Sindaco si dovrebbe derivare che nello specifico i magistrati sono stati incapaci o incoscienti.
    Il che può anche essere, ma allora si rendano pubbliche le carte: sembra una richiesta legittima.

    Soprattutto non è accettabile l’affermazione del sindaco posta in grassetto:
    Perché la storia non si ripeta, perché non ci sia più spazio e modo per interventi illeciti.

    Bonificando a carico del Comune si compie invece l’opposto, un atto che lascia le cose come stanno senza un programma di intervento come in altro commento Città Ideale ha elencato.
    Agire perchè la storia non si ripeta significa fare, organizzare, prevenire, informare ecc.
    Non mettere a posto e ripulire le porcherie pagando tutto!
    Non lesembra demagogico, signor Sindaco?

    RE Q

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