Buccinasco, Platì, il libro di Nando Dalla Chiesa UNO

Martina Panzarasa, coautrice del libro vorrà scusare il titolo che evidenzia la personalità più conosciuta; lei sempre dimenticata.   Giusta quindi la citazione.  Andiamo ora a vedere la querelle sorta fra il Sindaco e il professor Dalla Chiesa, senza proporci come giudici, cercando di capire.

Nata male la faccenda, per la coincidenza di tempi. Città Ideale impegnata (da sola!) a difendere il buon nome di Buccinasco citata a sproposito sulle preferenze all’assessore regionale, si trova con un intervista del Presidente del Consiglio Comunale che ricalca la solita brodaglia di Cittadini succubi, delle famiglie dominanti a Buccinasco e di un territorio gestito come un feudo. Non se ne poteva più.

Non è il caso di fare un riepilogo del libro, che si leggerà con calma e riguarderà altro. Fermiamoci per economia ed esigenza di focalizzare la questione, agli aspetti del contrasto. Il titolo Buccinasco: la ‘ndrangheta al Nord. Città Ideale lo ha denunciato come un titolo errato, addirittura fuorviante rispetto all’oggi. Ha considerato altrettanto errata nell’intervista a lastampa, la esposizione di Buccinasco fatta dal Presidente del Consiglio Comunale per il suo appiattirsi sulla visione d’antan dando una indiretta conferma sulla sentenza di condanna a Buccinasco, contenuta nel titolo.

Può essere vero che il taglio ha carattere di ricerca storica, non si prefigge la descrizione dell’oggi. Il taglio e il titolo però ne fanno un proposito di analisi per l’oggi. Se così, non viene compreso il carattere odierno della presenza al Nord: qui il sistema si regge sulla occupazione degli affari che dipendono dalla pubblica amministrazione. Il territorio, i Cittadini ne sono fuori, quasi totalmente. 

Il Sindaco, dopo una buona settimana, avendo evidentemente avuto i tempo di leggersi il libro, se ne esce con la lettera aperta. La lettera contiene tre elementi critici. UNO: La descrizione indifferenziata e non particolareggiata della Buccinasco d’oggi; DUE: l’errore materiale relativo a Carbonera,  che non ha dato le dimissioni e non ha avuto un secondo mandato. TRE: Il Sindaco Cereda ha ricevuto in Comune Barbaro, in un contesto che può definirsi “leggero”, non automaticamente ‘mafioso.

Lamenta inoltre il Sindaco che non siano stati interpellati gli amministratori, salvo la ex consigliera (Carmela Mazzarelli), citata e ringraziata. Delle questioni di casa ne parleremo poi. Dalla Chiesa di suo parla risentito distribuendo aggettivi e qualifiche che poteva risparmiarsi. Precisa e rincara:

Arrivano insulti da Buccinasco come se piovesse. Si affaccendano ingenui e marpioni, astute scimmiette e complici navigati. E naturalmente per avere ragione narrano una cosa: che nel libro mio e di Martina si sostenga che tutti gli abitanti di Buccinasco sono mafiosi.

Città Ideale ripete il concetto, semplice semplice: la titolazione del libro è datata ed errata. Oggi Buccinasco è molto ma molto meno “’ndrangheta del Nord” rispetto a decine di comuni ove le pubbliche amministrazioni (sempre loro, a volte indirettamente) sono state inquisite, sciolte o altro.  Mai insultato nessuno su questo blog, immaginiamoci una persona che porta il nome di una icona inarrivabile come il suo.

 “C’è una grande voglia di rimozione a Buccinasco, per fortuna non di tutti, ma per ora sembra prevalere questa voglia. Più comodo rimuovere, gridando “non siamo tutti mafiosi”, che chiudere con gli appalti di favore, riaprire il mercato agli imprenditori onesti, fare nomi e cognomi … “D’altronde, mi permetto di insistere con il concetto, ci sarà una ragione se Buccinasco è diventata un caso nazionale. Se è finita nel cuore di una manciata di inchieste giudiziarie, zeppe di delitti e di omertà. O la colpa è di chi racconta? Tutto già visto. Cambiano solo le latitudini e c’è la nebbia al posto del sole..”

Se c’è una attività che Città Ideale da sempre, ha messo sotto osservazione, in un centinaio di articoli è il rapporto ‘ndrangheta/politica, compreso la politica locale. Casualmente proprio lo stesso giorno viene descritta una gara d’appalto “migliorabile” (VEDI). Se non si focalizza il contrasto alla ‘ndrangheta nei rapporti con la politica locale (di ogni colore purtroppo) e si adottano sentenze generiche,… credo che non si vada lontano.

Qualora verso gli attuali o i precedenti amministratori vi  siano atti o situazioni denunciabili: lo si faccia ed è meritorio che venga fatto.  Amministratori che non si chiamano Buccinasco, ma hanno nome e cognome preciso, indicandone l’incompatibilità con una responsabilità pubblica. Lo rileggeremo con attenzione il libro e vedremo di scavare se c’è qualcosa che riguarda costoro.

Se Dalla Chiesa queste notizie possiede: per favore, nell’interesse della Comunità e del Paese, le elenchi, con i dubbi e le incompletezze che vi fossero, ma lo faccia. Non è una sentenza ma è Trasparenza: aiuta i Cittadini a capire e valutare. Il passato (da cui si deve prendere le distanze) conta ancora, certo. Conta di più l’oggi e la focalizzazione su dove e come, in quali fatti si sostanzia l’antistato da noi, posto che ci sia ancora.

Dalla Chiesa sta descrivendo una Buccinasco che oggi non è così. Buccinasco non è un ambiente ove la malavita è pervasiva ed antistato con manovalanza, esattori di pizzo e armigeri come in aree del Sud. Qui gli affari sono altri: su tutti appalti pubblici e quanto vi gira intorno. Su ciò dobbiamo contrastare l’antistato.

Un peccato che anziché ragionare sul contenuto ci si attardi su offese (che non vi sono) ed esprimendo valutazioni generali ripetute. Se davvero vogliamo contrastare la ‘ndrangheta al Nord, è nostro dovere riformare la pubblica amministrazione. I partiti divenuti partitocrazia ed in quanto detentori del potere (anziché amministratori per conto dei Cittadini) seguono le regole economiche di chi un potere da gestire ha. Che fa di tutto perché gli resti in mano, cominciando a raccogliere preferenze in blocco, disposto per ciò a contrattare e quindi subirne le vessazioni successive.

Maiorano: citare l’errore materiale ininfluente su Carbonera poteva evitarlo. Quanto al resto le valutazioni vanno fatte sulle cose, sui fatti. Se si parte dai teoremi non si sa dove si va a finire… cominciamo a far conoscere la trasparenza sugli spostamenti di residenza negli ultimi cinque anni, e a continuare facendone un dato conosciuto da tutti. Applichiamo la Carta di Pisa facendone un codice etico indiscutibile.

Tag: , , , ,

  1. #1 scritto da Loris Cereda il 1 novembre 2012 13:07

    Bello, molto chiaro e lineare.

    Una cosa però non mi convince.

    Le dimissioni o meno di Carbonera non sono cosa da poco.

    Il libro infatti cerca di far passare il concetto che Carbonera, dimettendosi, scappi dalle sue responsabilità, e questo cambia abbastanza la prospettiva e il giudizio.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 1 novembre 2012 14:15

    In effetti la lettura può anche essere di questo tipo: una rinuncia al suo incarico per timori o altro, che non c’è stata.
    La questione dell’errore non è solo materiale, anche se involontario…

    RE Q
  3. #3 scritto da Cicciopasticcio il 1 novembre 2012 18:39

    Per fare chiarezza a chi non è di Buccinasco e trova questo blog cercando informazioni sul libro di Dalla Chiesa-Panzarasa in rete.

    Questo sito non fa riferimento all’attuale maggioranza consiliare ma ad una lista candidata alle scorse elezioni in uno schieramento opposto, con un altro candidato sindaco.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 1 novembre 2012 19:02

    Nick name non identificabile al quale va un ringraziamento.

    Se deve ritenersi necessario precisare la posizione di Città Ideale, si dimostra un comportamento non schierato, che valuta le questioni in funzione di ciò che Città Ideale ritiene utile per la Comunità.
    Il suo schieramento è la democrazia partecipata; quanto a Buccinasco colloquia e discute con tutti.
    Del resto basta scorrere i titlo degli ultimi dieci articoli.

    L’attuale maggioranza vede un sindaco PD appoggiato da una lista civica di “area” (lui ha scritto la lettera aperta che contesta il libro in questione).

    Chissà cosa avrà capito il lettore dipo questi chiarimenti: Città Ideale confida che le posizioni che pubblica siano dal lettore valutate per il loro contenuto.

    RE Q
  5. #5 scritto da Loris Cereda il 2 novembre 2012 16:58

    Mi sono divertito a curiosare sui siti di questi buffi amministratori della nostra città per leggere le loro reazioni alla polemica di cui si parla.

    C’è da restare sbalorditi, non sono affatto infastiditi da un altro e ulteriore attacco all’immagine della nostra città e dei suoi 28.000 abitanti, questo li tocca poco.

    Ciò che li esaspera è che il sommo Dalla Chiesa non si è accorto che adesso ci sono loro!!

    I salvatori della città, francamente ridicoli (per evitare di dire tragici).

    Dai loro commenti la situazione è più o meno questa: Sì Buccinasco è un territorio di frontiera dove il pericolo aleggia ad ogni angolo, ma ora che il Governo della città è in mano loro Dalla Chiesa sbaglia a preoccuparsi, loro sono i paladini del bene e per combattere il male hanno sacrificato famiglie ed esistenze esacerbandosi in una lotta tragica e coraggiosa.

    Per non dire di quanto è ridicolo Maiorano che, neanche tanto tra le righe, mi dà del pagliaccio (lui a me, mah) su cose che manco sa e, con vergognosa illazione, cerca di far credere che io sia sottoposto ad indagini per vicende di mafia.

    Ci raccontasse lui come mai (prescrizione?) sulle vicende che riguardano il quartiere di Via Guido Rossa non è stato chiamato a raccontare cosa cavolo è successo.

    Certo di rispondere ad un simile nano della politica non ho nemmeno voglia, se penso che è il Sindaco della mia città comincio a sperare che Grillo diventi Primo Ministro, per lo meno questo è un guitto che sa far ridere.

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 2 novembre 2012 18:52

    L’analisi Cereda corrisponde alla sostanza.
    Città Ideale non da conto e non raccoglie provocazioni del vicesindaco: dobbiamo proprio essere tirati per i capelli, i pochi che abbiamo.

    Consiglierei di evitare la reazione emotiva: la realtà verrà fuori da sola.

    Cominci domattina a leggersi un articolo dedicato a Dalla Chiesa perché riesca a comprendere la situazione d’oggi.
    Sara interessante, ed altre note seguiranno.

    Città Ideale spera ed agisce perché da questa fase melmosa finamente si venga fuori. può esserne l’occasione.

    buona serata.

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 2 novembre 2012 23:23

    Ancora sui “buffi….” simpaticamente perché involontari.

    Ci vuole una buona dose di “smemoratezza” per affermare quanto sostengono con Dalla Chiesa, a quel che dice l’ex sindaco Cereda….
    lo ripetiamo loro perché spieghino qualcosa?
    “……….
    AMARA MORALE FINALE:

    “HO CAPITO CHE GLI INTERESSI ATTRAVERSANO IN MODO TRASVERSALE CRIMINALITA’ E POLITICA: QUANDO C’E’ DA DECIDERE SU AFFARI IMMOBILIARI, MOVIMENTO TERRA E GESTIONE RIFIUTI, TUTTI SI SIEDONO ALLO STESSO TAVOLO”.

    Hanno dovuto pensarci 11 giorni e subire pressanti richieste di Città Ideale e non solo, perché la pagina di l’Avvenire fosse posta in “rassegna Stampa” sul sito del Comune.

    Non c’è da meditare?
    Evitando di attribuire all’ex Sindaco una sindrome depressiva, … per favore.
    (puta caso nell’occasione, presenti in Commissione Statuto tutti i membri della maggioranza escluso il figlio Matteo Carbonera).

    La questione diventa molto, molto meno buffa: una questione serissima!

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 4 novembre 2012 19:15

    Fresca fresca abbiamo visto su RAI NEWS (ore 18.45) una inchiesta sulla ‘ndrangheta in Lombardia.
    Ben condotta anche se qua è là si generalizza troppo.
    Si parla di ‘ndrangheta di qui e di là: si parla di imprese e politici locali (quasi mai se ne fanno i nomi).
    Si dice però che è la società civile che i nomi li deve fare…: Città Ideale non avrà limiti ed è una palestra aperta a tutti.

    Quanto a Buccinasco si è parlato di Buccinasco più.
    Forse per la prima volta un GIP Giuseppe Gennari, ha riepilogato la situazione così (cito a spanna quanto sentito):

    Su Buccinasco più si è verificata una gestione delegata dalla politica (a sinistra) verso due aziende (una anche di area) con la ‘ndrangheta beneficiario.
    Non vi sono prove conclamate che la politica abbia direttamente e in modo provato tratto benefici o pilotato esplicitamente i lavori e i benefici.

    Infine la raccomandazione: la ‘ndrangheta e la politica possono ancora essere battute e la sfida si svilupperà nei prossimi due tre anni (Expo 2015?).
    Si può vincere ma deve esserci l’impegno di tutti.

    Appello da condividere ma il tutti comprende anche i politici locali?
    Quelli che trattano lo scambio voti/appalti (nb il GIP ha ricordato che questo scambio non è considerato come fattispecie di reato…!).
    La faccenda Zambetti è venuta fuori perché si è dimostrato un acquisto diretto, con pagamenti del politico.

    La legalità è una lotta che si deve fare lottando con regole che riducano gli scambi (ad esempio obbligando l’elettore ad indicare la preferenza); e contro lavori ed appalti che non sono trasparenti, totalmente trasparenti.

    Chissà se a qualcuno, a Buccinasco, stanno fischiando le orecchie….

    RE Q
  9. #9 scritto da casalinga il 7 novembre 2012 00:25

    Signor Saccavini vivo a Buccinasco da oltre 20 anni.
    Non mi è mai capitato di subire un furto d’auto o un furto in casa. Prendo tranquillamente il pulman nelle ore serali e non ho mai avuto strani avvicinamenti di malintenzionati.
    Vado a comprare le sigarette (ahimè che brutto vizio) dai vari tabaccai del paese e anche nei bar non ho mai avuto problemi, pur essenso una donna di bell’aspetto. Insomma Buccinasco non è la cittadina malavitosa che molti pensano che sia.
    Mi chiedo se Nando Dalla Chiesa sia mai stato a Platì o a San Luca o in altre belle cittadine calabresi. Una donna non può uscire di casa dopo l’imbrunire ed è costretta ad abbassare lo sguardo quando va in giro per il paese.
    Lo stesso dicasi per gli uomini, soprattutto quando incrociano alcuni noti personaggi, che devono rispettare i boss (anche abbassando lo sguardo) e non osare comettere sgarri.

    Per farla breve, libri come quello di Dalla Chiesa sono un’offesa per i cittadini di Buccinasco e gettano fango su una realtà molto diversa da quella descritta.
    Diciamo che a Buccinasco vivono degli personaggi poco raccomandabili (che potrebbero vivere a Milano o in qualsiasi altra cittadina del nord) i quali fanno affari poco puliti ma senza coinvolgere la popolazione locale.
    Qui si vive bene, non ci sono zone off-limits per i carabinieri o polizia locale e l’unica croce che ci portiamo sulle spalle è la presenza di qualche figlio di ex boss, i quali – immagino – saranno super controllati e non potranno neanche andare in gabinetto senza che qualche poliziotto li ascolti o li fotografi.

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 7 novembre 2012 08:44

    Non la metterei sulle offese, signora “Casalinga” (che ben rappresenta una Buccinasco per bene e istruita).

    Un libro che, scritto dieci anni fa avrebbe evidenziato e sottolineato criticità evidenti sul versante Buccinasco più, generate da una confusa combinazione di decisioni politiche, di imprese locali che appaltano ai locali “monopolisti del movimento terra” con quel che ne è seguito.

    Sembra ieri ma il clima è cambiato e sarà difficile che a ciò si ritorni, a Buccinasco.

    Soprattutto il bersaglio nel libro del professore, figlio di un generale davvero Eroe della Patria, non sembra colpire il ventre molle del sistema partitico-’ndranghetista che è il rischio vero di fronte al quale si trova oggi l’area milanese del Sud Ovest, e non solo.
    Rischia di essere un esercizio che guarda all’indietro e per questo non efficace.

    RE Q
  11. #11 scritto da Loris Cereda il 7 novembre 2012 19:46

    Il libro contiene un’altra “perla” che dimostra la scarsa volontà di ricercare la verità da parte degli autori e, al contrario, il desiderio di supportare con falsità tesi precostituite.
    Dunque la tesi, in soldoni è: la criminalità sconfitta con l’operazione Nord-Sud negli anni ’80 si riorganizza negli anni ’90 ma non più nel settore “criminale” dei rapimenti e del traffico di droga. Bensì nel campo dell’edilizia e del movimento terra.

    Ora, fin qui è una tesi (sulla quale discuto poi), ma la “perla” è che questa strategia si lega con la vittoria del Centro-destra a Buccinasco (1994) che attua una “deregulation edilizia”.

    Basterebbe fare un’analisi del costruito e degli incrementi demografici per rendersi conto che il boom dell’edilizia a Buccinasco è stato attuato negli anni 80 dai governi di Centro-sinistra.

    Se, infatti, una coda edilizia c’è stata anche negli anni ’90 questa stata in gran parte l’attuazione di piani approvati precedentemente dal Centro-sx (quartiere dei musicisti ad esempio).

    Le uniche urbanizzazioni che possono essere addebitate al Centro-dx. sono: Via Vivaldi, Villagio Rovido e Via degli Alpini.
    Quindi sostenere un qualsiasi legame è una bugia bella e buona.

    Di più, se è vero (come è vero) che nel campo del movimento terra e delle costruzioni hanno sempre operato molti operatori calabresi è sicuramente fraudolento dire che la “criminalità” ha cambiato modo di operare.

    Infatti le attività di movimento terra e di edilizia sono attività perfettamente legali: il loro esercizio con procedure illegali è “criminale”, d’accordo, ma solo nei pochi casi in cui ciò è avvenuto.

    La criminalizzazione di attività per la gran parte svolte nel pieno rispetto della legge è un atto di pirateria mediatica che può servire a vendere un libro ma non aiuta la ricerca della verità.

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 7 novembre 2012 21:02

    Interessante la ricostruzione storica, Cereda.
    Lasciando stare le più o men o reciproche de qualificazioni, sarebbe buona cosa che:
    UNO: il comune inviti gli autori ad effettuare le verifiche al riguardo e fornisca i documenti che comprovano le costruzioni;
    DUE: descriva la puntualizzazione del caso, senza polemiche ma quale contributo di verità;

    Riguardo al movimento terra nel passato: gli operatori saranno anche stati diversi, ma dagli atti nel processo in questione più di una volta qualcuno degli operatori si è trovato nella condizione di doverl asciare il campo, ovvero di dover subire lo scarico di materiale di risulta qualsiasi da parte di una delle aziende sotto inchiesta, sentendosi obligata a sistemare di suo; ecc.
    Che aree di proprietà comunale sono state utilizzate come discariche di materiali inquinanti senza che nella amministrazione nessuno se ne accorgesse (anche se queste erano dislocate al centro del paese), come queste di via Resistenza,
    Non tutti criminali, ma che vi sia stato un periodo ove abbiano dominato il settore credo sia più che verosimile.

    RE Q

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth