Buccinasco: le attività di contrasto alla ‘ndrangheta che servono a poco. Si nasconde qualcosa?

Un tema che Città Ideale non intende lasciar cadere. Ci pensano gli eventi e i politici di Buccinasco a tenerlo caldo: con il silenzio, con dichiarazioni che sanno di outing (di confessione pubblica), con comunicati stampa del Comune che sono a loro modo esemplari. Esempi di genericità inefficiente, purtroppo. Fino a ieri. Oggi il Sindaco ha fatto a sua volta outing con un comunicato imprevedibile che apparentemente critica Dalla Chiesa (vedi l’articolo di ieri).

Di fatto accusa e spiazza il suo Presidente del Consiglio Comunale, capovolgendo l’analisi e le risposte da dare al libro appena uscito che parte da Buccinasco e la ‘ndrangheta al Nord. Gli articoli di Città Ideale che escono tutti i giorni non sono sempre cosa spontanea e immediata. Nasce un’idea, ci si confronta, si valuta l’opportunità e il taglio da dare. Infine si esce. E’ successo così per il comunicato che il giorno 25 Maiorano ha fatto rispetto al convegno di Padova (si legga sotto).

In 24 ore da così, a così! Evidente l’imbarazzo sul silenzio che denuncia Città Ideale, ma ora non basta più: c’è dell’altro. Sono stati zitti ed anzi intervistati su Buccinasco Platì del Nord, commentano e rispondono confermando, avvalorando, senza fare una piega: di fatto in tal modo confermando.

Escono anzi nel sito istituzionale (in tempo reale!) con rassegne stampa che diffondono le insulse tesi, mentre si “dimenticano” un articolo del 19 scorso! (VEDI) nel quale l’ex Sindaco Maurizio Carbonera esprime suggerimenti e giudizi pesantemente  sconfortati sui rapporti ‘ndrangheta-politica a Buccinasco.  L’uso del “presente storico” e gli argomenti sono estremamente delicati: rileggiamone una frase virgolettata (articolo di Marco Birolini):

“Ho capito che gli interessi attraversano in modo trasversale criminalità e politica. Quando c’è da decidere sugli affari immobiliari, movimento terra e gestione rifiuti, tutti si siedono allo stesso tavolo.” Maurizio Carbonera

Frase posta in chiusura dal giornalista che così la presenta: “Amara considerazione finale”. Ora questo articolo non viene recepito, né prontamente, né dopo. Non fa parte della rassegna stampa di Buccinasco (VEDI). Allora signori della amministrazione: Carbonera sta parlando solo della sua esperienza oppure, come coglie il giornalista sta descrivendo una prassi che prosegue, inevitabile e finora subita, non contrastata?

Espressione capziosa del giornalista ?  Sembra proprio di no. Guarda caso i temi citati da Carbonera: affari immobiliari, movimento terra, gestione dei rifiuti, sono sul tavolo della nostra amministrazione: con il PGT nel suo processo di approvazione, con il contratto quinquennale sulla gestione rifiuti in rinnovo. Una coincidenza ?

A queste si aggiunge il comunicato comunale su un evento di tre giorni a Padova per una linea comune di azione delle amministrazioni locali nella attività di contrasto al permearsi della ‘ndrangheta negli affari pubblici.  Il comune di Buccinasco partecipa all’evento e manda il Presidente del Consiglio comunale a rappresentare la città (VEDI).

A spese del Comune, con i soldi dei Cittadini per una adesione tanto generale quanto priva di effetti concreti. Citate all’ingrosso le vittime dello Stato, gli inquirenti che più si impegnano, ecc. una cartella per comunicare: c’è anche Buccinasco. A che serve se le verità che denuncia l’ex Sindaco, della loro stessa area, non vengono affrontate, non vengono discusse?

Incomprensibile la curiosa coincidente dimenticanza in rassegna stampa della pagina de L’Avvenire, che pure   ha nel titolo Buccinasco e nell’articolo una succosa e non sintetica intervista a Carbonera, relativa al tema: ‘ndrangheta-amministrazione. Fra silenzi, omissioni e sparate a salve per farsi una verginità: le coincidenze stanno sommandosi.

Anche su questo tema, delicatissimo e strategico, la attuale amministrazione si dimostra debole o disattenta: perfino nella concreta funzione di contrasto alla ‘ndrangheta entro la amministrazione comunale. A questo punto si impone non solo una risposta generica: qui, sulla analisi di Carbonera, è necessario un impegno concreto. Essere chiari e affrontare un dibattito pubblico.

Riguardassero l’oggi i problemi descritti da Carbonera  non vi sono mezze misure: UNO. Si chiede la solidarietà di tutti sulle scelte che si intendono applicare, tirando diritto; segnalando opportunamente quanto di reale o verosimile alla DIA.  DUE. si rende pubblica con tanto di descrizioni concrete ogni singola impropria pressione chiedendo la solidarietà dell’intero consiglio e dei Cittadini che verrà senz’altro e sarà corale, di tutti.  TRE. Si temono conseguenze personali: si denuncia e si rassegna l’incarico.

Senza vergognarsi. Nessuna colpa, nessuno deve essere obbligato a fare l’eroe: il timore non si compensa calando le braghe.

Sullo stesso tema vedi: 

UNA BUFALA TV   

  CORROTTI GLI AMMINISTRATORI

COMUNICAZIONE INUTILE E SUPERATA

 

IL MARCIO NEI PARTITI

Tag: , , ,

  1. #1 scritto da Roberto De Micheli il 28 ottobre 2012 11:41

    Saccavini buongiorno,
    intanto mi complimento con lei per il servizio sopraesposto dal quale vengo a sapere che a Padova parteciperà agli incontri la nostra Rosa Palone,presidente del Consiglio Comunale con delega alla legalità.

    Negli allegati leggo che al Convegno di Avviso Pubblico partecipa anche Enzo Ciconte in qualità di storico della criminalità organizzata.

    Ebbene ENZO CICONTE,calabrese di origine, ha scitto un libro dal titolo altisonante -’NDRANGHETA PADANA – che contiene moltissime verità, ma ha anche parlato di Buccinasco e Corsico e dei fenomeni conseguenti sul nostro territorio come ha fatto recentemente Nando dalla Chiesa con il suo ultimo libro dal titolo- BUCCINASCO. LA ‘NDRANGHETA AL NORD – .
    Cosa ha scritto enzo Ciconte su Buccinasco e Corsico? Pag. 44 e 45 di ‘Ndrangheta Padana ….riferendosi appunto al nostro territorio..”L’egemonia politica della Lega Nord non ha comportato la scomparsa della ‘ndrangheta. A voler essere precisi, s’è realizzata una coabitazione tra Lega Nord e ‘ndrangheta esattamente negli stessi territori.
    L’equazione controllo del territorio da parte della Lega Nord = scomparsa dei fenomeni criminalie mafiosi non è affatto vera anzi è falsa.
    La preponderanza politica della Lega Nord non ha assicurato una minore incidenza mafiosa su quei territori, al contrario tale incidenza è aumentata. E’ un dato di fatto,è la descrizione della realtà così com’è; negare l’evidenza non serve a nulla. ”
    parole pesantissime scritte da uno storico calabrese della criminalità…..peccato per lui che a Buccinasco e a Corsico, ma nemmeno a Trezzano Sul Naviglio…o ad Assago la
    “preponderanza politica” della Lega Nord non si sia mai vista!!!

    Le scrivo questo perchè è curiosissimo sapere oggi che con l’uscita del libro del NANDO DALLA CHIESA si scopre “un’altra verità”….
    Pag. 230,capitolo decimo,siamo alle considerazioni finali su quanto esposto nel libro
    …..5)la ricerca mette in luce un ulteriore elemento degno di interesse.Ed è la coesistenza della ‘ndrangheta con un elevato livello di servizi pubblici e delle prestazioni dello Stato sociale. Si ritiene infatti normalmente che i clan abbiano modo di insediarsi là dove lo Stato sociale è assente o inefficiente, dove impera il degrado e i servizi collettivi vengono piegati all’interesse privato. A Buccinasco e Corsico,però, non si riscontra un deficit di beni pubblici. Le amministrazioni di sinistra che vi si sono succedute-continuativamente a Corsico ,maggioritariamente a Buccinasco- hanno spesso abbozzato,colpevolmente, davanti ai gruppi armati calbresi. “……

    C’è proprio scritto che le amministrazioni di sinistra hanno ABBOZZATO COLPEVOLMENTE….!!

    MA NON ERA COLPA DELLA LEGA NORD SENTENDO QUALCHE ANNO PRIMA LO STORICO DELLA ‘NDRANGHETA ENZO CICONTE….???
    AH,NO scusate….!!
    Non poteva essere colpa della Lega Nord,perchè la preponderanza politica, a Buccinasco e Corsico e …limitrofi,
    la Lega Nord non l’ha mai avuta……!!

    Sarà per questo motivo che a Corsico alla Sala della Pianta alla presentazione dl libro di Enzo Ciconte -’Ndrangheta Padana- mi è stato impedito di leggerne poche righe di contenuto ma mi è stato gentilmente concesso di fare solo la domanda….!!
    Pensa tè, uno compra il libro , và alla presentazione e l’autore gli nega di leggerne poche righe……!!!! Incredibile !!!
    Ma siamo in Italia….la “terra dei cachi”!!!

    Saluti e buon lavoro.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 28 ottobre 2012 16:27

    Roberto ecco le citazioni e le sue osservazioni, che sembrano imbarazzanti per gli autori.

    L’impressione che si ricava è di una insufficiente analisi ed attenzione sulla malavita organizzata.
    Sembra che vengano adottati i medesimi schemi applicati nel Sud Italia, ove si sono radicate e strutturate modalità di agire proprie di un antistato: con il suo “esercito” di collaboratori ed esecutori stipendiati, le sue regole non scritte che hanno permeato la collettività, impedendo a intere collettività di raggiungere la piena appropriazione del sentirsi Cittadini.
    In molte aeree del Sud la metastasi dell’antistato ha condizionato lo sviluppo impedendolo ed appropriandosene.

    Nel Nord la situazione non è così, salvo molto sporadiche e circoscrtitte situazioni: la ‘ndrangheta vive nel rapporto diretto con la politica locale, con gli amministratori. il controllo del territorio e il suo sfruttamento è poca cosa.

    Non totalmente falso, ma solo diffusione ed insistere di uno schema perché i media siano distratti da l’obiettivo che è uno solo: regole e criteri di elezione e voto tali da non consentire lo scambio e il condizionamento.

    Perché bisogna dirlo alla fine: l’interesse a comprare voti e a combinare affari non è solo della ‘ndrnagheta ma dei nostri politici, dei partiti a livello locale.

    Scrivere libri e articoli che raccontano uno schema ovvio e del tutto superato per descrivere l’occupazione e la diffusione degli interessi mafiosi, è sbagliato e di nessuna utilità.
    Diciamolo pure ai due autori (i cui libri confesso di non aver letto): sulla base delle valutazioni che cita ed eprime lei, ma adesso anche il nostro sindaco Maiorano.

    RE Q
  3. #3 scritto da Roberto De Micheli il 28 ottobre 2012 17:11

    Saccavini buonasera,
    nel libro di Nando Dalla Chiesa che ha nel titolo la nostra Buccinasco non si accenna minimamente all’interesse a comperare voti e a combinare affari a Buccinasco e usando le parole degli autori del libro mi piacerebbe chiedere loro come mai hanno appena “abbozzato” o accennato al’argomento e non lo hanno “colpevolmente” trattato nel libro !!

    Io inviterei a Buccinasco sia il Nando Dalla Chiesa che Enzo Ciconte dato che hanno scritto dei libri che parlano di Buccinasco e ne farei un dibattito aperto a tutta la cittadinanza.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 28 ottobre 2012 17:30

    Una idea la sua, Roberto, che è tutt’altro che peregrina, anzi.

    Buccinasco dovrebbe davvero essere catalizzatore e motore di incontri di approfondimento sul tema.
    Invitando giornalisti, saggisti, testimonial. Se possibile anche esperti sul campo fra Dia e investigatori.

    Stiamo pensando non ad un evento istituzione ove parlano i soliti per dire le soli cose. Questo servirebbe a ben poco e confemerebbe teoremi che poi finiscono sui libri di cui si sta parlando.

    Sarà il caso di farci un pensierino: una cosa che venga dai Cittadini e dalle associazioni… sarà la benvenuta.
    vedremo di farla nascere.

    RE Q
  5. #5 scritto da Fabiola il 28 ottobre 2012 17:54

    Bene Saccavini, aspettiamo l’organizzazione dell’evento!

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 28 ottobre 2012 18:15

    Sarebbe interessante dare a questo progetto uno slogan in positivo, tale da superare, azzerare, l’abbinamento con Platì del Nord.

    Un esempio potrebbe essere: Politica senza metastasi: Buccinasco discute

    solo un esempio..
    Poi vorrei vedere i libri che usano Buccinasco come mafia del Nord…

    RE Q
  7. #7 scritto da Fabiola il 28 ottobre 2012 18:18

    Il problema non è modificare o azzerare slogan.

    Il problema è modificare la realtà.
    Quella criminale eventuale non possono modificarla i cittadini, quella politica sì.
    Non è mica colpa degli autori se personaggi della malavita si sono insediati a Buccinasco e se i fatti sono quelli che sono!

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 28 ottobre 2012 18:25

    Forse Fabiola non hai letto le osservazioni mie e di Roberto che stanno sopra.

    C’è necessità che si aggredisca il rapporto ‘ndrangheta/pubblica amministrazione e si lascino perdere le pervasività sociali che nel Nord sono marginali o forse relative a qualche area ristretta.
    Da noi al Nord gli affari la malavita organizzata li fa con la politica, con gli amministratori locali…

    RE Q
  9. #9 scritto da Fabiola il 28 ottobre 2012 18:39

    Ho letto i commenti, ma per esempio dovrei ribattere su quanto affermato da Roberto.
    Nel libro per esempio, non ricordo a che pagina, si cita la Brembilla, e quanto contenuto nella relazione di Pomarici sul suo conto.
    E poi, non concordo sul fatto che “da noi, al Nord gli affari la malavita organizzata li fa con la politica, con gli amministratori locali…”.

    Io ci metterei che gli affari li fa anche con la politica, ma non solo.

    Al nord fanno tante cose, differenziano il loro mercato da quel che leggiamo.

    RE Q
  10. #10 scritto da Saccavini il 28 ottobre 2012 18:51

    Certo che ne fanno altri, ma per lo più del mondo imprenditoriale sono coinvolte imprese che gli affari li legano alla amministrazione locale (immobili, costruzioni, rifiuti, appalti, nella sanità, ecc.).

    Vi sono anche investimenti in imprese in difficoltà per poi farle fallire, ecc.
    In questo settore vi sono ristoranti, bar, ecc.

    Quale è la cosa che pesa di più, da rompere e isolare?
    Quella da cui partire?

    RE Q
  11. #11 scritto da Fabiola il 28 ottobre 2012 19:08

    L’attività principale della criminalità organizzata mi pare leggendo, sia il traffico di droga, e in lombardia , pare sia la cocaina a “tirare”… Il resto serve a riciclare il denaro guadagnato indebitamente. quindi tutti i settori che cita sono corretti. Starei attento però a fare di tutta l’erba un fascio. non tutti gli imprenditori che trattano ciò che è scritto nel commento precedente,m sono coinvolti con la criminalità.

    RE Q
  12. #12 scritto da Il Ramingo il 28 ottobre 2012 22:33

    Egregio Sig. Saccavini, leggo nell’articolo di Avvenire da lei allegato un’altra citazione dell’ex sindaco Carbonera: “ricordo che nei mesi precedenti le elezioni (si riferisce alle elezioni vinte da Cereda nds) si trasferirono in paese centinaia di calabresi…”

    Se la citazione è una panzana del giornalista, Carbonera farebbe bene a smentire.

    Se fosse vero invece quanto afferma l’ex sindaco sarebbe importante per lui stesso, per l’intero centro sinistra e per il bene di Buccinasco e dei suoi cittadini, supportare tale affermazione con qualche dato oggettivo.

    Non vogliamo conoscere i nomi dei centinaia di calabresi che si sono trasferiti a Buccinasco poco prima delle elezioni per votare Cereda.

    Ci interessa, ad esempio, conoscere il numero di quanti hanno chiesto la residenza a Buccinasco nel periodo interessato e di questi quanti sono di origine calabrese.

    Se si scoprisse che le affermazioni di Carbonera sono vere davvero bisogna essere preoccupati.

    Altro che voti comprati; ci troveremmo di fronte ad un fenomeno in cui un’organizzazione criminale muove le persone, facendo prendere la residenza in un determinato paese, pur di influenzare le elezioni.
    Dopo che queste centinaia di calabresi si sono trasferiti a Buccinasco, adesso dove sono?
    Tornati al loro paese di origine?
    Sono presenti ancora a Buccinasco?
    Che fanno?
    Hanno un lavoro?

    I cittadini di Buccinasco possono continuare a sentirsi al sicuro o i centinaia di calabresi rappresentano ancora una minaccia?

    Lo stesso Sindaco Maiorano dovrebbe farsi promotore di una indagine al fine di appurare la veridicità di quanto affermato dall’ex sindaco, riferire e tranquillizzare.

    Se non il sindaco, spero che almeno qualche consigliere comunale voglia porre la questione a livello di interrogazione consiliare.

    E’ mai possibile fare affermazioni di tal genere senza il supporto di un dato?
    Saluti.

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 28 ottobre 2012 23:22

    Certo che oggi gli investimenti e gli affari della malavita organizzata nel mondo si reggono sul commercio di vari tipi di stupefacenti e droghe.

    Se parliamo della ‘ndrangheta al Nord il tema è diverso: quel che risulta dalle cronache giudiziarie è il mercimonio di affari pubblici e di preferenze.
    Ciò su cui si mena scandalo è descrivere un tessuto sociale degradato come vaste aree del Sud. Nel Nord così non è.

    L’intento di una serie di eventi che abbiano Buccinasco per centro di discussione è bene che si propongano l’individuazione della ‘ndrangheta nel Nord e le basi del suo sviluppo e dei suoi affari.
    L’ex sindaco Carbonera ce ne ha appena ora dato una traccia autorevole, se non altro per l’esperienza diretta di cui è stato suo malgrado protagonista.

    RE Q
  14. #14 scritto da Saccavini il 28 ottobre 2012 23:44

    Domande pertinenti Signor Ramingo (inconosciuto); questioni tanto importanti che è giusto rilevare.

    Aggiungerei alle sue domande una questione che si doveva porre al momento.
    I dati che lei chiede sono a disposizione dello stato civile in comune:
    a) data di ingresso e comune di provenienza
    b) qualifica professionale
    c) dato di trasferimento e luogo di destinazione

    Ciò posto io credo che, indipendentemente dal formale rispetto delle normative sui trasferimenti di residenza preelettorali, qualche cittadino, o meglio il partito o la associazione che ne avesse contezza, avesse provveduto ad effettuare le segnalazioni opportune alle forze del’ordine e fors’anche alla magistratura.
    Sitamo parlando del 2007.

    Se queste cose si percepiscono e si possono verificare (certamente il PD e i suoi consiglieri, con tutta la minoranza ne era in grado) e non viene posto in essere un agire dovuto da una forza politica…
    Se si lascia che queste cose si diffondano fra i Cittadini e non segue alcun atto…
    Si compie un inadempienza forse penalmente non rilevante ma lascia un procedere simbolico che rafforza il potere della ‘ndrangheta.

    Ha perfettamente ragione circa le sue domande, anche nel rivolgerle all’attuale Sindaco.

    Certamente sul tema Coalizione Civica ha in preparazione una articolata interrogazione.

    RE Q
  15. #15 scritto da Fabiola il 28 ottobre 2012 23:58

    Mi scusi ma faccio fatica a capire: qual’è la traccia autorevole?

    Per le riflessioni e domande poste da “Il Ramingo”, condivido, sarebbe utile un’interpellanza da parte dei consiglieri comunali per sapere quante centinaia di calabresi hanno chiesto ed ottenuto la residenza utile per poter votare alle elezioni del 2007.

    Se non erro per votare bisogna essere residenti 90 giorni prima ( ma non sono certa), quindi l’allora sindaco (e i suoi assessori) si sarebbe dovuto accorgere di movimenti così significativi di persone nel suo territorio e se se n’era accorto cos’aveva fatto?

    Aveva denunciato a qualcuno questa anomalia?

    Perchè se non ha ritenuto di segnalare nulla a nessuno, è quantomeno strano.

    Non gli è venuto in mente che potesse essere a causa delle imminenti elezioni?

    Saremmo grati di avere la risposta dell’interpellanza pubblicata o comunque i dati riferiti alle richieste di residenza autorizzate dal 2006 e fino al maggio 2007 e quanti di questi sono stati iscritti in tempo utile nelle liste elettorali.

    RE Q
  16. #16 scritto da Andrea D. il 29 ottobre 2012 08:58

    Scusate ma se l’analisi va fatta, se non altro per evitare il proliferare di pettegolezzi da bottega, sarebbe opportuno estendere l’arco temporale per verificare almeno le elezioni precedenti e quelle successive al 2007. Poi, dati alla mano, qualora si dovessero riscontrare movimenti anomali si potrà ragionare. Cominciamo da un dato che dovrebbe essere semplice da recuperare: il numero di iscritti alle liste elettorali mese per mese dal 2001 ad oggi.
    E se questo numero fosse reso pubblicamente disponibile sul sito mese per mese? Un suo improvviso cambiamento in misura significativa non scatenerebbe la curiosità dei cittadini? Non renderebbe più facile e immediata la verifica?
    T R A S P A R E N Z A !

    RE Q
  17. #17 scritto da Saccavini il 29 ottobre 2012 10:04

    Già, Andrea D., hai ragione.

    Questo sarà bene farlo in ogni caso, sarà bene che il dato dei flussi mensili sulle residenze vengano resi pubblici dalla attuale amministrazione.
    Magari anche indicando:
    UNO la regione di provenienza per i nuovi residenti
    DUE la regione di destinazione per i resdienti che si trasferiscono

    già mettere a disposizione il dato in forma permanente sul sito del Comune consentirebbe di rendere pubblica la dinamica facendo emergere situazioni anomale.
    Un esemplare vantaggio che viene da una applicazione della TRASAPRENZA!

    Poi sarebbe il caso che qualcuno che all’epoca politicamente contava spiegasse, di fronte a questi movimenti anomali (ammesso che vi siano) cosa ha fatto, e perché abbia assunto la decisione (del fare o non fare).

    RE Q
  18. #18 scritto da Andrea D. il 29 ottobre 2012 11:20

    Io direi di cominciare a verificare il dato degli iscritti alle liste elettorali per vedere se si evidenziano delle anomalie (sperando che i dati siano ancora disponibili): inutile gridare al fuoco al fuoco se poi non dovesse risultare nulla di significativo o di spiegabile dai normali flussi (è ovvio che un nuovo quartiere comporterà un significativo aumento dei residenti e degli iscritti, ma questa non sarebbe un’anomalia).

    In caso di anomalie si potrebbe approfondire ulteriormente la verifica e, se fosse necessario, si potrebbe chiedere l’istituzione di una commissione d’indagine.

    RE Q
  19. #19 scritto da Loris Cereda il 29 ottobre 2012 14:44

    Io ritengo che stiate parlando del nulla,però giusto andare a fondo così almeno questa bufala scompare.

    Ci tengo però a precisare che la “migrazione di calabresi” per lo meno secondo la ricostruzione del giudice Pomarici venne coordinata da esponenti del Centro-sinistra e non del Centro-destra.

    Quindi, detto che a mio avviso trattasi di bufala, per lo meno non addebitiamola, nemmeno ipoteticamente, a chi nulla a a che vedere.

    RE Q
  20. #20 scritto da Saccavini il 29 ottobre 2012 17:21

    No Cereda, non si tratta del nulla, ma di contrasto al condizionamento che può venire sul territorio da certi ambienti.

    Non interessa tanto il passato, se non per una dichiarazione virgolettata del sindaco Carbonera che, sarà benei cordarlo, conduceva la amministrazione mentre questi presunti “calabresi” avrebbero richiesto la residenza a Buccinasco.

    Ciò che conta è identificare un meccanismo che per il futuro contrasti queste “ipotesi di lavoro”.
    La proposta di Andrea D. che i residenti in ingresso e in uscita siano mensilmente resi pubblici nel numero, divisi per regione di ingresso ed uscita, sembra interesante: una buona base di partenza.

    RE Q
  21. #21 scritto da Saccavini il 29 ottobre 2012 17:27

    Bene Andrea, ma dopo l’intervista dell’ex Sindaco Carbonera e la ipotesi che adesso ci comunica Cereda, se non risultasse nulla sarebbe sorprendente.

    RE Q
  22. #22 scritto da Andrea D. il 29 ottobre 2012 18:10

    Ad ogni buon conto, dubito molto che la “migrazione”, ammesso che ci sia stata effettivamente, possa essere stata di dimensioni tali da incidere sul risultato elettorale complessivo.

    Al massimo, grazie al meccanismo bislacco delle preferenze, avrebbe potuto influenzare l’elezione di questo o quel Consigliere, dove poche decine di preferenze aggiuntive possono fare la differenza.

    Per quanto riguarda l’analisi del passato, non si tratta di addebitare il fenomeno, ammesso che lo si rilevi, a questo o quel candidato, cosa che, tra l’altro, appare alquanto ardua ex-post, ma solo valutare se effettivamente ci siano stati movimenti anomali in modo da mettere in atto tutte le necessarie contromisure affinché non possa ripetersi in futuro.

    RE Q
  23. #23 scritto da Saccavini il 29 ottobre 2012 19:06

    Ecco l’sigenza: posto che un eventuale “trasbordo” in Buccinasco sia avvenuto, ha senso solo nella raccolta di preferenze.

    Da qui uno degli insegnamenti: in attesa che la legge da auspicarsi renda obbligatoria l’indicazione di una preferenza, vanificando giochini del genere, viene l’impegno a chiedere fin da ora a tutti i Cittadini elettori di farlo.

    Indipendentemente dal voto, tutti gli elettori si impegnino a scegliere un candidato e votarlo scrivendo il suo nome sulla scheda.

    Segue poi la seconda indicazione, a contrastare il ripetersi futuro di giochini del genere: sia resa pubblica la variazione numerica mensile delle nuove residenze e trasferimenti con l’indicazione della regione di provenienza o destinazione.

    Un dibattito non inutile ….da cui stanno venendo alla luce indicazioni interessanti: altro che “Platì del Nord”: le introducano altri comuni, magari anche il capoluogo, queste regolette: si impegnino i partiti a promuovere e pretendere l’indicazione obbligata della preferenza.

    RE Q
  24. #24 scritto da Loris Cereda il 29 ottobre 2012 19:31

    Con il “nulla” mi riferivo al fatto che non mi risulta vera la vicenda della “migrazione”. Ma, ripeto, fate bene ad andare a fondo perchè la lotta seria alla criminalità parte proprio dall’eliminazione delle bufale che creano falsi bersagli distogliendo dai problemi veri.

    RE Q
  25. #25 scritto da Fabiola il 29 ottobre 2012 21:30

    Non è inutile ciò di cui si sta discutendo.

    Perchè si pongono riflessioni e azioni per il passato e per il futuro.

    Se dovesse emergere che è falso quanto affermato. sarebbe gravissimo, perchè se ne trarrebbe che si costruisce un’immagine sul nulla, anzi peggio sul falso, utilizzando a proprio vantaggio alcuni elementi (calabresi, ndrangheta, ecc.ecc.);

    Se, invece, dovesse emergere che ciò che Carbonera ha dichiarato al giornalista, è vero: bisogna sapere cosa ufficialmente è stato fatto quando questa “migrazione” massiccia e anomala prendeva corpo.

    Ovviamente con fatti dimostrabili (denunce all’autorità giudiziaria, esposti, ecc. ecc.), non sulle parole di chicchessia.
    Perchè a Buccinasco le parole volano.

    Se non è stato fatto nulla è altrettanto grave.

    Perchè è vero ciò che dice Cereda:
    per quanto riguarda la “migrazione di calabresi” secondo il giudice Pomarici Bruna Brembilla, assessore provinciale del centro sinistra, la indicava come figura dominante di un gruppo d’affari, infatti il giudice così scriveva:
    “a tal riguardo risulta particolarmente eloquente l’esternazione dei propositi della Brembilla di chiedere i voti dei calabresi perchè sono gente d’onore e della possibilità di condizionare il voto amministrativo sfruttando la massiccia presenza di almeno 1500 persone di Platì, che nei tre o quattro mesi antecedenti le elezioni avrebbero chiesto la residenza anagrafica a Buccinasco”.
    (Il procedimento risultò archiviato a dicembre 2008).

    Probabilmente si fa riferimento alle amministrative del 2007 e Brembilla era all’epoca dei Democratici di Sinistra e sostenne L’Ulivo e Carbonera alle elezioni.

    Se non fu fatto nulla a fronte del fenomeno che descrive l’ex sindaco, la domanda è: Perchè?

    RE Q
  26. #26 scritto da Saccavini il 29 ottobre 2012 22:53

    Chissà se di queste dichiarazioni del giudice istruttore poi archiviate, di cui Fabiola ci informa, chi fa politica a Buccinasco ne ha mai avuto conoscenza.
    Città Ideale afferma temerariamente che tutti i nostri politici locali (si fa per dire, politici) ne abbiano contezza, ne abbiano parlato, le abbiano diffuse sparlando l’uno dell’altro. Ipotesi, solo ipotesi, ma quanto verosimile.

    Il modo di far politica totalmente separato dai Cittadini: i detentori veri del potere!
    Tenuti fuori e strumentalmente dis-informati sparlando l’uno dell’altro.

    Archiviata l’ipotesi del giudice istruttore: a casa nostra, a Buccinasco, dobbiamo “fare chiarezza” (con una terminologia sindacal-sloganistica che determina assenza di cultura).

    Noi però a Buccinasco, adesso, dobbiamo mettere in chiaro la concreta misura di questi numeri fantasmagorici: ci rendiamo conto cosa vuol dire 1.500 calabresi trasferiti di residenza? Il giudice istruttore che prende per praticabile l’ipotesi? la sola ipotesi?

    I numeri bisogna tirarli fuori, allora: non vi sono scuse.
    Nei sei mesi precedenti alle elezioni 2007 si mettano giù i numeri dei nuovi residenti di Buccinasco, come suggerisce Andrea.

    Basta con la maldicenza e le notizie che delegittimano: fuori la verità!
    Basta con le bufale su Buccinasco!
    Basta!
    La nostra amministrazione ha il dovere, l’obbligo di tirarli fuori questi numeri!

    Deve dimostrare che queste bufale siano prive di senso (così come sono prive di senso le preferenze a Zambetti).

    TRASPARENZA! TRASPARENZA! TRASPARENZA!

    RE Q
  27. #27 scritto da Loris Cereda il 30 ottobre 2012 12:20

    Certo Saccavini ero a conoscenza della relazione Pomarici, ma, è questione di stile, mi sono guardato bene dallo sfruttarla contro i miei avversari politici.

    Mi limitai a verificarne l’infondatezza (anche se in modo sommario, e sbagliai) e a mettere questa diceria da parte.

    Non ho mai tollerato chi cercava di accreditare a me amicizie con la criminalità organizzata sulla base del nulla, non volevo fare altrettanto.

    Soprattutto mi dava (e mi dà) un certo volta stomaco questa retorica anti-calabresi.

    RE Q
  28. #28 scritto da Saccavini il 30 ottobre 2012 17:05

    Concordo su una faccenda che è troppo triste, ma dovrebbe essere ridicola.
    Vicenda che rende “apprendisti stregoni” di ben magro spessore, autori di libri e specialisti in “Buccinangheta”, proprietari assoluti del contrasto alla malavita organizzata.
    Purtroppo chi ne va di mezzo sono i nostri concittadini che, per aver la “colpa” di provenire da quella regione, sono assimilati a succubi e affini alla malavita organizzata.
    Devono scusarsene tutti di questo effetto.

    Certamente non Città Ideale ma comunque ci sentiamo in qualche modo con qualcosa che ci disturba: questa è l’occasione per stringere virtualmente le mani a tutti loro.

    Quanto a certe documentazioni che mettono in cattiva luce Buccinasco la nostra esperienza rende indispensabile che se ne parli perché tutto sia messo in chiaro. Buccinasco e i calabresi di Buccinasco non hanno nulla da nascondere; semmai altri avranno elementi di cui farsi carico per avallare ancora adesso, col silenzio, una diceria metropolitana priva di senso.

    Dobbiamo dire basta con i documenti alla mano, e farlo sempre.
    Per prima la nostra amministrazione: Maiorano a cominciato a farlo.
    Noi di Città Ideale non molliamo l’osso.
    Si prosegua su questa strada.

    RE Q
  29. #29 scritto da Saccavini il 30 ottobre 2012 17:13

    Bene, nella rassegna stampa del sito comunale viene finalmente inserito l’articolo de l’Avvenire con l’intervista all’ex sindaco Carbonera.

    Oggi, oltre che su Città Ideale (che per la conoscenza deve ringraziare Roberto De Micheli), l’articolo è reperibile qui:

    http://www.comune.buccinasco.mi.it/statica/Avvenire_19ott.pdf

    La data 19 ottobre è dell’articolo. l’inserimento è avvenuto nella data di oggi (dopo undici giorni): bene.
    Meglio tardi che mai.

    RE Q
  30. #30 scritto da Alessandro La Spada il 30 ottobre 2012 19:13

    Resto basito da quanto riporta Fabiola al #25:

    nel 2007 uno dei capi della sinistra locale pensava di fare patti con personaggi che trafficano voti?

    Lasciami scrivere Luigi che quando su invito di Virgilio Silva, allora vice sindaco, ho aderito alla lista civica SB per sostenere il nuovo piano regolatore che avevano appena approvato, nessuno ci informò di comportamenti del genere, che anzi venivano attribuiti alla destra.

    Sono d’accordo con la richiesta di Andrea al #16.

    Considera che per sapere se le elezioni sono state falsate non devi aspettare i comodi di nessuno.

    La legge e il Garante della privacy hanno stabilito che gli atti anagrafici sono pubblici, e un privato può averli in forma anonima e aggregata, per fini statistici o di ricerca.

    Tu stesso puoi protocollare una normale richiesta di accesso agli atti per sapere il numero di residenti in Buccinasco (senza altri dettagli) in determinati momenti.
    Anche il numero di iscritti nelle liste elettorali.

    RE Q
  31. #31 scritto da Saccavini il 30 ottobre 2012 21:10

    Intanto precisiamo che il procedimento che vedeva coinvolta una personalità provinciale si è poi chiuso senza rinvio a giudizio.
    Le notizie presumibilmente al magistrato inquirente derivavano da intercettazioni o testimonianze, ma non sostanziate da riscontri e probabilmente poco attendibili.

    Ciò detto però, le notizie in quanto tali furono ritenute spendibili; Nel mondo politico locale, che a Buccinaco si potessero acquistare/vendere preferenze a migliaia (!!?) a parole lo sostenevano in molti, anche fra i politici locali; ovviamente dell’una parte verso l’altra.

    E’ giunta l’ora di fare chiarezza e andare a vedere.
    Giusto farlo, non solo. Doveroso.
    I dati in questione il Comune già li tratta, li raccoglie e li classifica, se non altro per inoltrarli all’ISTAT.

    Bisognerà renderli pubblici questi dati, per il passato e quale sistema per il futuro: ammesso che non sia già disponibile, si tratta di una applicazione basic, che un programmatore può fare in qualche ora e non richiede in seguito impegni di lavoro significativi.

    Giusto farlo sapere perché, incomprensibilmente, sembra che si intenda sollevare dalla attuale amministrazione problemi di eccessivo carico di lavoro negli uffici….

    Proprio non si riesce a capire perché la TRASPARENZA generi contrarietà su questioni di così poca semplicità.
    (Città Ideale non vuole pensare che vi siano questioni da nascondere oati sui quali vi sia imbarazzo. Restiamo alla richiesta e sosteniamola).

    Non vorremmo mandare un nostro legale per chiedere dati pubblici, come Alex sta sostenendo.
    Città Ideale non ha intenzione di lasciar perdere sul tema.
    Buccinasco deve attuare procedure che ne dimostrino la pulizia, dotandosi del massimo di trasparenza.

    RE Q
  32. #32 scritto da Fabiola il 30 ottobre 2012 21:21

    Caro Alessandro,
    è riportata, a pagina 220 del libro di Nando della Chiesa >”Buccinasco, la ‘ndrangheta al nord”, una nota di David Gentili, presidente della Commissione consiliare antimafia del Comune di Milano e già coordinatore degli amministratori del Partito Democratico della provincia nell’impegno contro le organizzazioni mafiose.

    Il virgolettato riportato nel mio commento n. 25 è preso pari pari dal libro sopracitato.

    E aggiunge:”Penati, allora Presidente dell Provincia, se la cavò perchè Minale gli comunicò che il procedimento era stato archiviato nel dicembre 2008.”

    Ma io penso che l’informazione era riportata male.
    Bisognerebbe avere un’altra informazione: quanti sono i residenti di Platì e quanti i calabresi iscritti alle liste elettorali a Buccinasco e/o riconducibili a tali origini.

    Perchè a me sembra più realistico che si volesse semplicemente “chiedere i voti dei calabresi perchè sono gente d’onore”.

    Ma è impossibile saperlo!
    Comunque insieme agli altri dati si possono chiedere anche questi!

    Così per cultura generale!

    RE Q
  33. #33 scritto da Fabiola il 30 ottobre 2012 21:25

    «L’assessore Brembilla indagata per mafia».
    Il Pdl: vada via.
    Lei: querelo.
    Bufera in Provincia dopo la distribuzione di un dossier della Dda.
    Penati: fascicolo archiviato dalla Procura

    MILANO – Il «caso Brembilla» scoppia durante la prima vera seduta della commissione Affari istituzionali della Provincia.
    In programma l’audizione del gip Guido Salvini che dovrà parlare di ‘ndrangheta a Milano, forse poco visibile ma certamente assai attiva.

    Il presidente della commissione, Vittorio Pozzati, distribuisce dei fogli anche a Giovanni De Nicola, di An, e a Bruno Dapei, Forza Italia.
    Ed è lì, in un attimo, che si scatena la bufera.
    Quei fogli sono la relazione che il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Milano, Ferdinando Pomarici, ha inviato al presidente della Commissione antimafia il 27 novembre 2007, e lì c’è scritto chiaro chiaro che l’attuale assessore provinciale all’Ambiente, Bruna Brembilla, del Pd, è stata indagata dai carabinieri del Ros per associazione di stampo mafioso.

    Anzi, a pagina 15, si può leggere che «…le recenti acquisizioni investigative hanno confermato l’esistenza a Buccinasco del gruppo politico affaristico facente capo alla Brembilla (per tre mandati primo cittadino a Buccinasco) e a Renato Caporale, nelle cui conversazioni vi è un continuo riferimento ai calabresi anche in relazione alle elezioni amministrative».

    De Nicola legge d’un fiato e poi batte undici righe di comunicato in cui chiede le «dimissioni immediate della Brembilla indagata per mafia». A questo punto la bomba è già esplosa.
    Il giudice Salvini è ancora lì che parla e Filippo Penati, il presidente della Provincia, subito informato dall’incidente è corso a telefonare a Manlio Minale, il procuratore di Milano.

    «Ho chiamato Minale — dirà poi Penati —, il quale dopo una rapida verifica mi ha tempestivamente e correttamente informato che il procedimento numero 33296/06 a modello 21 è stato archiviato con provvedimento del gip in data 2 dicembre 2008, su conforme richiesta del pubblico ministero del 27 novembre 2007
    (strana coincidenza, proprio la stessa data della relazione inviata da Pomarici alla Commissione parlamentare, ndr)».

    Fatto sta che a De Nicola, di An, si affianca il forzista Dapei: «Archiviazione o no, la relazione contiene notizie inquietanti e bisogna capire…».

    E lei, l’assessore?
    Raggiunta all’estero non nasconde l’amarezza: «Sono senza parole. Non sapevo nulla dell’inchiesta e trovo abominevole che con un esposto anonimo subito archiviato si sia voluta strumentalizzare la magistratura nel bel mezzo di un confronto politico. Non ho mai fatto affari con lobby di alcun tipo, i miei conti correnti sono lì a dimostrarlo… Querelerò De Nicola e chiunque mi attacca introducendo gravi elementi di scorrettezza in questo periodo pre-elettorale».Biagio Marsiglia
    24 febbraio 2009

    http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/09_febbraio_24/bruna_brembilla_indagata_mafia_bufera_provincia-1501032092321.shtml

    RE Q
  34. #34 scritto da Saccavini il 30 ottobre 2012 22:00

    Le considerazioni di Fabiola sono autoreferenziali in merito a calabresi “uomini d’onore” intesi come Cittadini proni ad agire come sudditi ad eseguire e votarele preferenze come ordinato dai “compari”.
    Ce ne saranno, qualcuno… come del resto dimostra il voto a Zambetti.

    Ciò che sembra da dedurre con evidenza, ed è conseguenza del sistema elettorale e del far politica, la attenzione, la disponibilità se non addirittura l’interesse a trattare uno scambio voti/politica, che evidentemente non è solo di uno Zambetti…

    Strano davvero che questi politici siano così poco capaci di contrattare e prendono per buone cifre promesse, chissa quanto millantate…
    Almeno un po’ sembra aver ragione Cereda: chi vuol essere eletto è alla ricerca di voti ed in un sistema ove le preferenze le mettono in pochi, si creano i presupposti per una compravendita.

    Bisogna lavorare e insistere perchè tutti i Cittadini (o almeno una parte prevalente), mettano la preferenza riducendo di molto l’interesse all’acquisto. Aumentanto parallelamente l’interesse dei candidati a fare racoclta fra i Cittadini.

    RE Q
  35. #35 scritto da Saccavini il 30 ottobre 2012 22:14

    Le notizie di Fabiola, derivate dal Corriere della Sera, aiutano a capire, e danno una esposizione chiara del susseguirsi delle azioni.
    Una cosa non riesco a capire ed è probabilmente un errore: Brambilla per tre mandati Sindaco di Buccinasco?
    Forse lo sarà stata di Corsico?

    Pubblichiamo e ragioniamo su queste faccenduole, facciamole conoscere e riflettiamoci su.
    Ci aiutano a capire, ci aiutano a tenerci ben distanti dal pantano.

    Situazioni che sarà bene non si ripetano più, adottando TRASPARENZA ed azioni di vero contrasto alla malavita organizzata.
    Riflettano bene i capigruppo che stanno lavorando su un testo per la difesa e la tutela della legalità.

    Città Ideale ritiene di ringraziare Fabiola per la sua opera di informazione documentata.

    RE Q
  36. #36 scritto da Il ramingo il 30 ottobre 2012 22:38

    Leggo il post di Fabiola n. 25.
    Il magistrato Pomarici riferisce che 1.500 persone provenienti da Platí hanno chiesto il trasferimento di residenza a Buccinasco per condizionare le elezioni.
    Ma vi rendete conto della balla gigantesca propinata.
    Ognuno, siccome l’ha detto un giudice, pensa di poterlo usare a proprio uso e consumo: tanto l’ha detto un giudice.
    Anche quando parla un giudice credo che bisogna avere chiaro il contesto in cui interviene.
    Se la relazione del giudice era destinata alla commissione antimafia, detta relazione aveva una funzione “politica”.
    Come dire: cari parlamentari guardate che con la ndrangheta non si scherza, la ndrangheta influenza la politica ecc. ecc.
    Il problema é che per fare ciò coinvolgono persone e nomi senza preoccuparsi delle conseguenze. Tanto che la Brembilla, come in questo caso, non é stata per niente coinvolta.
    Però dopo tanti anni questa vicenda, anche grazie al potenziale di internet ognuno la usa a proprio piacere.
    Viviamo nel mondo del copia e incolla e facilmente si diventa giornalisti e scrittori.
    Di mafie ed antimafie.
    Triste, ma così è!

    RE Q
  37. #37 scritto da Loris Cereda il 30 ottobre 2012 23:11

    Brambilla fu Sindaco di Cesano, questo articolo, assieme alle farneticazioni di Dalla Chiesa, danno il polso di quello che vuol dire trattare sulla base della mediaticità un tema complesso e difficile.

    Dalla Chiesa fa l’identica cosa e la fece anche con me in televisione stravolgendo a puro fine di “dare spettacolo” la mia oggettiva rappresentazione di ciò che avvenne nel mio ufficio (in modo assolutamente trasparente con tanto di appuntamento segnato nell’agenda istituzionale) quando il Signor Barbaro (allora libero cittadino) mi chiese (con le procedure che usavano tutti i cittadini) un appuntamento.
    I personaggi che sulla pelle delle vittime e senza toccare i carnefici si costruiscono una carriere sfruttando questi temi mi fanno ribrezzo.

    RE Q
  38. #38 scritto da Fabiola il 31 ottobre 2012 00:35

    Cosa vuol dire Saccavini “Le considerazioni di Fabiola sono autoreferenziali in merito a calabresi “uomini d’onore” ?

    Ripeto che riporto quanto scritto nella nota di David Gentili e riportato nel libro di Dalla Chiesa, “al riguardo risulta particolarmente eloquente l’esternazione dei propositi della Brembilla di chiedere i voti dei calabresi perchè sono gente d’onore e della possibilità di condizionare il voto amministrativo sfruttando la massiccia presenza di almeno 1500 persone di Platì, che nei tre o quattro mesi antecedenti le elezioni avrebbero chiesto la residenza anagrafica a Buccinasco”.

    Questa affermazione fa probabilmente riferimento alla relazione che il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Milano, Ferdinando Pomarici, ha inviato al presidente della Commissione antimafia il 27 novembre 2007 e dovrebbe far riferimento al procedimento numero 33296/06 a modello 21, archiviato con provvedimento del gip in data 2 dicembre 2008, su conforme richiesta del pubblico ministero del 27 novembre 2007, così come riportato dal Corriere della Sera.

    A me viene il dubbio sui 1500 nuovi residenti, perchè mi sembrano eccessivi. Un fenomeno di tale portata non poteva restare invisibile, gli amministratori avrebbero sicuramente evidenziato il fatto e segnalato alle autorità giudiziaria, al Prefetto, alla Procura. Se non lo hanno fatto è perchè il fenomeno descritto non c’è stato, diverso sarebbe stato se nella relazione di Pomarici, si fosse fatto riferimento al numero dei calabresi già residenti e da coinvolgere.

    Ma l’analisi si fa con i dati.
    Quindi dopo aver recuperato i dati presso l’ufficio elettorale si potranno fare analisi, si potranno trarre deduzioni e commentare sia l’affermazione di Carbonera sull’Avvenire, sia il resto.

    RE Q
  39. #39 scritto da Saccavini il 31 ottobre 2012 08:55

    No, caro signor Ramingo, il suo argomentare non mi sembra corretto né opportuno.

    Con argomenti del genere di questioni di questo tipo si continua a chiacchierare, a far politica sostenzialmente diffamatoria ma verbale e irresponsabile: queste chiacchiere sono le incrostazioni (uso un eufemismo) da abbandonare.
    Sostituendole con atti e documenti, sostenendole mettendoci la faccia.
    Non si sporca nessuno, riferendo correttamente i pareri di tutti:si fa TRASPARENZA.
    Internet consente un agire che prima non era possibile e su questo far uso verbale, sulla diffusione di copie di atti da Tizio a Caio si basa tuttora il farl politica di oggi.
    Quante copie di questo testo a Buccinasco sono conservate fra i cosiddetti politici locali, pronte per essere utilizzate in caso di bisogno, nel teatrino della politica?
    TRASPARENZA, signor Ramingo: che non sporca nessuno e semmai obbligaa comortamenti più prudenti e coerenti sapendo che poi i documenti possono venir resi pubblici.
    I Cittadini la realtà della politica locale la devono conoscere: sono loro che detengono il diritto (e l’obbligo) di eleggere i propri rappresentanti: più informati sono, più meditata e consapevole la loro scelta.
    TRASPARENZA: questo pratica Città Ideale.

    RE Q
  40. #40 scritto da Saccavini il 31 ottobre 2012 09:06

    Città Ideale nel pubblicare il commento del sindaco Cereda ha avuto il moto istintivo di sostituire con puntini parole che mutano un ragionere in offese.
    Consiglio in generale a tutti di fare lo sforzo per superare l’impeto emotivo e lasciare che il pensiero scorra.
    Chiunque legga il commento potrà vedere che, il ragionamento non cambia ed anzi ha maggior forza.

    Quanto all’incontro in questione:
    1. compito dei giornalisti è costruire la trappola per fare audience o vendere copie;
    2. l’intervistato deve tenerne conto e giocare di rimessa.
    3. sulla opportunità dell’incontro non ho idee sicure, non conscendo gli aspetti circostanziali. Visto da fuori, la prudenza sarebbe stata da preferirsi.

    Buona giornata.

    RE Q
  41. #41 scritto da Saccavini il 31 ottobre 2012 09:23

    Sono stato impreciso e devo precisare:
    L’autoreferenzialità circa i “calabresi uomini d’onore” in un contesto che invece ne suppone la pochezza e la assoluta subalternità, che Fabiola ci fa conoscere, è da riferirsi al concetto come espresso nel virgolettato.
    Un ragionare “al contrario” attribuendo a tutti indistintamente un agire, senza alcun elemento che sostanzia l’affermazione.

    Giusta la precisazione, Fabiola.

    RE Q
  42. #42 scritto da Loris Cereda il 31 ottobre 2012 10:04

    Forse allora è il caso che ricordi i fatti.

    L’Amministrazione Carbonera aveva programmato una mostra di poesie del detenuto Domenico Papalia accompagnate da foto della figlia Sara.

    L’idea (loro) era quella di presentare i percorsi di recupero alla legalità di un detenuto attraverso l’arte.
    Il progetto aveva coinvolto figure istituzionali ed era supportato dall’allora Ministro della Giustizia (Mastella) e dal Direttore del Carcere di Cuneo (dove il Papalia era detenuto).
    Il progetto passò a me appena eletto e venne il precedente assessore Gusmaroli personalmente a caldeggiarmelo.

    In effetti c’era del buono perchè il recupero del condannato è un imperativo e perchè se ben diretta la mostra poteva servire a togliere da certi nomi un pesante alone che suona a condanna dal momento della nascita.

    Io però fermai tutto perchè temevo un impatto mediatico negativo.
    Poi decisi che la cosa si poteva fare ma solo se fosse stata votata in Consiglio Comunale da maggioranza e opposizione in modo da farne un progetto condiviso da tutti i rappresentanti della città.

    Mentre questo iter procedeva (incontri con Carbonera, Maiorano ecc…) il Signor Barbaro chiese a Diana (la mia Segretaria che può confermare ogni dettaglio) un appuntamento, lei, come da procedura, chiese oggetto dell’incontro e recapito telefonico del richiedente, poi procedette ad informarmi sulla richiesta.

    L’oggetto era più o meno: “Siccome devo andare a visitare in carcere mio zio, mia cugina mi prega di chiederle a che punto è il progetto della mostra e se si farà o no, perchè lui ci tiene molto (parliamo di un ergastolano) e vorrebbe sapere se alla fine si fa o no”.

    Io lo ricevetti e gli spiegai perchè avevo bloccato il progetto (che, lo ripeto, senza scandalizzare nessuno, nemmeno il Signor Dalla Chiesa: fu iniziato dall’ Amministrazione Carbonera che ottenne il plauso del Ministero della Giustizia e del Direttore del Carcere) e cosa era necessario perchè il progetto fosse ripreso.

    Tutto qui, niente di più e niente di meno.
    Tutto TRASPARENTE e TRASPARENTEMENTE spiegato in televisione.

    RE Q
  43. #43 scritto da Alessandro La Spada il 31 ottobre 2012 10:43

    Anch’io non sono d’accordo con il Ramingo.

    Il magistrato non ha scritto (in un atto giudiziario, ndr) quello che dici tu, ma che il più importante politico locale della nostra zona voleva fare accordi con gente che vende voti.
    Non ci può essere buona fede, questi non sono imprenditori che ti fanno incontrare gli operai.
    Parlando del 2007 dici “dopo tanti anni”… Ma è ieri!

    Se l’indagine non ha portato a nulla di penalmente rilevante, bene.
    Lo stesso vorrei dei numeri ufficiali che smentiscano.
    E quando qualcuno tirerà fuori la storia di nuovo, il sindaco pro tempore dovrà chiedere la rettifica o i danni.

    Vivere in una città con una bassa immagine non è solo un problema per la nostra dignità, ma anche economico.
    Da fuori non si investe in un territorio controllato dalla mafia, i fornitori provenienti da quel territorio vengono il più possibile scartati, chi compra casa la vuole pagare meno.

    Noi dobbiamo subire le conseguenze dei fatti, non delle chiacchiere, e in questo alcuni esponenti della sinistra di Buccinasco hanno fatto male agli interessi della città.

    Dall’integrazione di Fabiola e da Loris Cereda #37 capisco che Pomarici parlava di Cesano (mentre scriveva Buccinasco, ndr).

    Magari altre affermazioni riprese dalla stampa, tipo “a Buccinasco il controllo della ‘ndrangheta è pressoché totale” nascono da questo equivoco?
    Altro motivo per preparare un foglio con i numeri ufficiali, pronto all’uso.

    Che qualcuno pensi di non rispettare la legge sulla trasparenza perché il personale si ritiene troppo impegnato, come riporti tu Luigi al #31, è davvero un segno dei tempi, ormai ognuno spara qualsiasi cosa gli venga in mente.

    Spero che Andrea (o chiunque altro di Coalizione Civica, ndr) presenti la richiesta di accesso agli atti.

    RE Q
  44. #44 scritto da Saccavini il 31 ottobre 2012 12:13

    Che dire: la descizione che ne fa l’ex Sindaco appare puntuale e precisa.
    Se questi sono i presupposti, la montatura che ne è seguita, appare appunto una montatura, da professionsti dell’antimafia un tanto al pezzo.
    Interessante il processo che, lodevomente, ha coinvolto entrambe le amministrazioni cjhe si sono succedute.
    Indipendentemente dagli esiti conseguiti, questa sensibilità fa onore a chi la ha praticata e a Buccinasco.

    Corrispondente disdoro a chi ne fa uso strumentale a danno di Buccinasco e di una parte.

    RE Q
  45. #45 scritto da Saccavini il 31 ottobre 2012 12:32

    Molto interessante: vale la pena rileggerselo per la precisione e la chiarezza, perché rimanga in mente, il commento di Alex.

    RE Q
  46. #46 scritto da Andrea D. il 31 ottobre 2012 12:45

    Si parla del mondo in bianco e nero, dell’Italia dei Guelfi e dei Ghibellini ed ecco cascare a fagiolo l’esempio perfetto: riassumo brevemente alcune dichiarazioni di Nado dalla Chiesa sul suo blog (il testo integrale si può leggere seguendo i links).

    Il libro è già sottoposto a un fuoco di fila che parte dal sindaco e arriva per li rami a vari collaboratori.
    Con tanto di lettera aperta sul sito del Comune.
    Quel che non avevo immaginato è che sarebbero arrivati a difendere i Barbaro (clan oggetto di condanne in secondo grado, una delle quali restituita dalla Cassazione all’Appello con motivazioni incredibili, ma comunque non cassata).

    (VEDI)

    Ma chi difende i Barbaro? Questa è un’affermazione gravissima che avrebbe dovuto essere puntualmente precisata: chi? dove?

    Io non ne ho viste di difese dei Barbaro, ma potrebbero anche essermi sfuggite. Noi difendiamo Buccinasco!

    Il nostro Sindaco ha difeso Buccinasco!
    Se vale l’equazione che difendere Buccinasco equivale difendere i Barbaro, allora si deve ritenere che Buccinasco sia sinonimo di Barbaro (e di ‘ndrangheta) e questo non lo ritengo né corretto né accettabile. Questioni di punti di vista.

    Arrivano insulti da Buccinasco come se piovesse. Si affaccendano ingenui e marpioni, astute scimmiette e complici navigati.
    E naturalmente per avere ragione narrano una cosa: che nel libro mio e di Martina si sostenga che tutti gli abitanti di Buccinasco sono mafiosi.

    Non lo troverebbero mai scritto ovviamente; ma siccome hanno il culto dell’informazione precisa, ma proprio precisa, lo dicono lo stesso.

    (VEDI)

    Non so a quali insulti si riferisca Dalla Chiesa: ho visto critiche e precisazioni, non mi sembra di aver visto insulti, ma anche questi potrebbero essermi sfuggiti (però le accuse dovrebbero essere circostanziate, altrimenti si generalizza e si commette, a mio avviso, un errore).

    Per quanto riguarda il passaggio abitanti di Buccinasco= mafiosi, l’equivalenza implicita Barbaro Buccinasco di cui sopra (perché tale, a mio avviso, risulta se fatta in maniera generica e non specifica), secondo la mia opinione, fa supporre esattamente il contrario: questione d punti di vista.

    C’è una grande voglia di rimozione a Buccinasco, per fortuna non di tutti, ma per ora sembra prevalere questa voglia. Più comodo rimuovere, gridando “non siamo tutti mafiosi”, che chiudere con gli appalti di favore, riaprire il mercato agli imprenditori onesti, fare nomi e cognomi. D’altronde, mi permetto di insistere con il concetto, ci sarà una ragione se Buccinasco è diventata un caso nazionale.
    Se è finita nel cuore di una manciata di inchieste giudiziarie, zeppe di delitti e di omertà.

    (VEDI)

    Forse perché Buccinasco ha deciso, con coraggio, di non subire e di reagire, a differenza di altre realtà, probabilmente, non meno toccate da questi fenomeni?

    Vogliamo davvero credere che Buccinasco sia l’unico comune lombardo con problemi di criminalità organizzata?
    O forse Buccinasco è tra quei comuni che hanno fatto emergere il problema?
    Siamo giunti alla meta?
    Certamente no, ma almeno si è mostrata una reazione che non è stata solo simbolica, non ultima l’adesione alla SUA.
    Questione di punti di vista.

    Mi auguro che Nando dalla Chiesa rilegga le sue affermazioni con occhio critico e si sforzi di precisare meglio il suo pensiero.

    RE Q
  47. #47 scritto da Carmela Mazzarelli il 31 ottobre 2012 13:38

    Di Nando Dalla Chiesa
    Attacco da Buccinasco. Una bandiera speciale e la Sicilia al voto

    L’avevo detto a Martina più di un mese fa: vedrai che i primi ad attaccarci per questo libro su Buccinasco saranno proprio i nuovi amministratori di Buccinasco.

    Che diranno che diffamiamo la loro città, anzi che lo facciamo proprio mentre loro stanno cercando di cambiare…
    Già visto per decenni in tutta Italia.

    Già visto, fra l’altro, proprio con Buccinasco più di vent’anni fa, quando su “Società civile” ne scrivemmo con Gianni Barbacetto. Sono stato buon profeta.
    Il libro è già sottoposto a un fuoco di fila che parte dal sindaco e arriva per li rami a vari collaboratori.

    Con tanto di lettera aperta sul sito del Comune. Quel che non avevo immaginato è che sarebbero arrivati a difendere i Barbaro (clan oggetto di condanne in secondo grado, una delle quali restituita dalla Cassazione all’Appello con motivazioni incredibili, ma comunque non cassata).
    Udite udite, per farlo hanno usato una frase detta da Piero Grasso, il procuratore nazionale antimafia, in tutt’altro contesto: essere calabresi e avere un cognome compromesso non è una colpa. Infatti.
    Solo che qui non di questo si tratta. Queste -mi garantisce chi le ha studiate- erano le reazioni correnti a Bardonecchia, il comune piemontese che alla fine venne sciolto per infiltrazioni mafiose.

    Ci hanno anche accusato di avere fatto un sacco di errori.
    Che io sappia purtroppo ce n’è uno: il sindaco Carbonera non è stato rieletto al secondo mandato, da cui invece abbiamo scritto che si era dimesso presto dopo le minacce denunciate (capirò per quali informazioni erronee abbiamo scritto così e lo comunicherò).

    Sostengono che l’elenco dei beni confiscati e destinati che abbiamo pubblicato è vecchio di sei anni. E invece, guarda un po’, il nostro è esattamente l’elenco che trovate pubblicato sul sito del Comune, con aggiornamento alla stessa data del 2011 che vi trovate indicata.

    Insomma, parte la solita battaglia.
    Io so che abbiamo riscontrato centinaia di informazioni e che Martina per scrivere di Buccinasco si è anche fatta un viaggio in incognito a Platì.
    Il fatto è che non è diventata Buccinasco per caso, nel corso dei decenni…
    Anche se questa volta è diventata presidente del consiglio comunale Rosa Palone, giovane antimafiosa, già militante di Libera, per la quale mi ero pure speso con una dichiarazione piuttosto impegnativa.
    Purtroppo oltre alle persone esistono i sistemi.

    In università è partito il Corso di perfezionamento qui più volte annunciato. Sono contentissimo! E’ partito bene, con una classe bella già solo a vederla.
    E con magnifiche performances delle Martine (Panzarasa, obviously; e Bedetti, laureanda con tesi sulla ‘ndrangheta in Germania).
    Sono stato nelle Marche, a Ripatransone. Non ho spazio per raccontare tutto e sono anche stanco, i tre libri in pochi mesi iniziano a farsi sentire. Però vi dirò che l’Anpi di San Benedetto mi ha fatto la sorpresa di portarmi il tricolore regalatole da mio padre, che lì fece la Resistenza.
    Raccontano che avrebbe detto “se vi sciogliete, voglio che vada a mio figlio Nando”. Ci dev’essere della leggenda, però è bella e in ogni caso, siccome l’Anpi non si è sciolta, si sono riportati la bandiera a San Benedetto.
    E in Sicilia chi vincerà? Io ho una mia idea, e scommetto che l’avete capita…

    RE Q
  48. #48 scritto da Carmela Mazzarelli il 31 ottobre 2012 13:39

    Ancora insulti da Buccinasco. Agli antipodi don Ciotti: domani mercoledì in Statale

    Scritto da Nando dalla Chiesa

    Arrivano insulti da Buccinasco come se piovesse. Si affaccendano ingenui e marpioni, astute scimmiette e complici navigati. E naturalmente per avere ragione narrano una cosa: che nel libro mio e di Martina si sostenga che tutti gli abitanti di Buccinasco sono mafiosi. Non lo troverebbero mai scritto ovviamente; ma siccome hanno il culto dell’informazione precisa, ma proprio precisa, lo dicono lo stesso. E’ sempre così, Martina è sorpresa, sconcertata dalla reazione, si sofferma sugli insulti scritti su questo o quel sito. Io no. Mica si fanno trent’anni in prima fila contro la mafia per non immaginare, non prevedere, non sapere come si comportano le persone. Per non sapere saltare a pie’ pari su contumelie che tra un anno si ribalteranno contro chi le lancia (perfino quando mi avvertivano che Sciascia mi aveva attaccato leggevo l’articolo dopo due mesi…). E chi dimentica Salvo Lima “difendere” Palermo dicendo “questa città non si fa chiacchierare addosso”? E in tanti giù ad applaudirlo, impiegati di Regione e faccendieri, baroni inurbati e consiglieri comunali, brave signore e parroci perfino, quelli che disdettarono l’abbonamento a “Famiglia cristiana” quando il settimanale si schierò contro la mafia… C’è una grande voglia di rimozione a Buccinasco, per fortuna non di tutti, ma per ora sembra prevalere questa voglia. Più comodo rimuovere, gridando “non siamo tutti mafiosi”, che chiudere con gli appalti di favore, riaprire il mercato agli imprenditori onesti, fare nomi e cognomi. D’altronde, mi permetto di insistere con il concetto, ci sarà una ragione se Buccinasco è diventata un caso nazionale. Se è finita nel cuore di una manciata di inchieste giudiziarie, zeppe di delitti e di omertà. O la colpa è di chi racconta? Tutto già visto. Cambiano solo le latitudini e c’è la nebbia al posto del sole.
    Per questo invito tutti all’incontro che si terrà domani alle 13 all’Università statale fresca di nuovo rettore (evviva, complimenti a Gianluca Vago!): saranno insieme il grande don Luigi Ciotti, Gian Antonio Stella e Alberto Vannucci, studioso insigne di corruzione. E proprio di corruzione si parlerà, e di mafia. Promuove Libera. Venite e imparate…
    Intanto i miei preziosissimi allievi ne stanno combinando un’altra (magnifica!) delle loro: hanno aperto wikimafia! Si sono messi insieme Pierpaolo, Federica, quelli di Stampo antimafioso e annunciano un altro prodigio dopo quello di “Stampo”. Mentre le retroguardie della storia baccagliano da Buccinasco, le avanguardie costruiscono il nuovo dalle università milanesi e dal mondo dei giovani che non vogliono vivere come scimmiette. Visto in Sicilia? Amici blogghisti, qui ciarlano e si disputano posti seduti su un vulcano. B. compreso, che nell’ultima esternazione sembrava l’imitazione di Sabina Guzzanti. A proposito: complimenti per essersi pagato Palazzo Grazioli con i soldi dei contribuenti! Altro che sono ricco e quindi pago io…

    RE Q
  49. #49 scritto da Saccavini il 31 ottobre 2012 15:05

    Dalla Chiesa porta un nome di fronte al quale Città Ideale vede uno Stato come dovrebbe essere, nella sua massima espressione.
    Se non altro per questo, mai Città Ideale si permetterebbe di esprimersi in modo meno che civile.

    Qui Nando Dalla Chiesa adotta un criterio diverso: può permetterselo.
    Lo fa senza nominare Città Ideale che può benissimo non aver letto; può permetterselo.
    Può essere, e formalmente è, una replica alla lettera aperta di Maiorano: nella quale esprime giudizi sulla amministrazione in modo non proprio TRASPARENTE.
    Qui invece deve precisare, fare nomi e cognomi, indicare dove come e quando, ecc.

    Ci permettiamo di consigliare un metodo al Professor Nando Dalla Chiesa, quando tratta di malavita organizzata: evitare di coinvolgere tutti i Cittadini, evitare di utilizzare il nome di una località ma scrivere in modo chiaro cognome per cognome e fatto per fatto, data per data, le cose che ritiene di dover rimarcare.

    In questo modo compie una utile azione di contrasto alla ‘ndrangheta. Consente ai Cittadini di farsi una cognizione di chi si candida ad amministrare la città e ad agire di conseguenza.
    Diversamente svolge una azione di supporto a questa, mettendo tutti in un unico brodo, indifferenziato.
    Credo che con Città Ideale si trovino concordi i 27.000 cittadini di Buccinasco.

    RE Q
  50. #50 scritto da Saccavini il 31 ottobre 2012 15:51

    Una riflessione e la raccolta degli elementi essenziali è da fare prima che Città Ideale esprima la sua considerazione.

    Sarà anche necessario leggersi il libro (che temo conterrà soprattutto cose chissà quante volte scritte su giornali e riviste, e libri); analizzata in filigrana la lettera aperta del Sindaco e le puntualizzazioni che fa (su cui Dalla Chiesa riprende e si inalbera)
    Per rimanere ai fatti, allo stato è:
    1. L’illustrazione del libro vede intervistata la Presidente del Consiglio Comunale su questioni che risalgono a venti o più anni fa, oggettive, conosciute e riconosciute, con un protrarsi all’oggi che non ha senso, per quanto riguarda Cittadini e ambiente.
    2. Città ideale che puntualizza l’intervento e critica il titolo del libro, considerandolo non attuale e fuorviante.
    3. il Sindaco Maiorano scrive una lettera aperta che contesta il libro e alcune sue parti
    4. Nando Dalla Chiesa in termini che sembrano generali, (andremo a controllare sul libro) replica offeso alla lettera di Maiorano e mette tutti in un sacco, confermando ad oggi la Buccinasco fonte di affari ‘ndrangheta/politica). Sembra vi siano questioni che riguardano anche le amministrazioni di questi ultimi anni, fino ad ora non chiare, che vogliamo e siamo interessati a chiarire.

    Il nostro compito di TRASPARENZA continueremo a farlo; senza pregiudizi e senza sconti per nessuno, come sempre.

    Oportet ut scandala eveniant

    Crediamo proprio sia il caso, facendo opera chiarificatrice, evitando reazioni emotive e ragionando sulle cose.
    Lo faremo.

    RE Q
  51. #51 scritto da Andrea D. il 31 ottobre 2012 19:23

    In tema di reazioni emotive, ho appena visto sul blog del Sindaco una lettera aperta (VEDI) del Presidente del Consiglio Comunale che avrebbe in animo di invitare Nando dalla Chiesa. Dopo le bordate che, a mio avviso, ci sta sparando addosso?! Quella stessa Rosa Palone che viene definita:

    Anche se questa volta è diventata presidente del consiglio comunale Rosa Palone, giovane antimafiosa, già militante di Libera, per la quale mi ero pure speso con una dichiarazione piuttosto impegnativa.
    Purtroppo oltre alle persone esistono i sistemi.

    No grazie!
    Prima Nando dalla Chiesa preciserà il suo pensiero, correggendo il tiro, poi al limite potrà essere ufficialmente invitato, ben volentieri, a Buccinasco.
    Ma in queste condizioni non mi sembra opportuno.

    E poi che ci verrebbe a fare tra “ingenui e marpioni, astute scimmiette e complici navigati”?
    Perché Buccinasco non è solo mafia?
    E’ quello che stiamo dicendo noi, quello che ha detto il Sindaco, ma la risposta di Dalla Chiesa è quella sopra riportata!
    Si è difeso Buccinasco, non i Barbaro.
    Riesce a cogliere la differenza?

    Va bene porgere l’altra guancia, ma non esageriamo.

    La mia sarà anche una reazione emotiva, ma provate a rileggere i testi seguendo i links del mio commento precedente o, più semplicemente, i due commenti della Sig.ra Mazzarelli che li ha riportati per intero e ditemi cosa ne pensate voi.

    PS A mio avviso nemmeno Nando dalla Chiesa, proprio per il cognome che porta, proprio per la sua autorevolezza, dovrebbe potersi permettere certi atteggiamenti e, men che meno, noi dovremmo consentirglieli.

    RE Q
  52. #52 scritto da Loris Cereda il 31 ottobre 2012 20:52

    Per quanto ne so, e mi guardo bene dal leggerlo, il Prof. Dalla Chiesa deduce, dall’episodio citato poco sopra (incontro nel mio ufficio con il Sig. Barbaro) una mia connivenza, se non un concorso esterno, con la ‘ndrangheta.
    Una follia, mi basta quella.

    RE Q
  53. #53 scritto da Saccavini il 31 ottobre 2012 21:31

    Reazione anche emotiva, ma civile, senza offese. Giustificabile.

    Andrea D. sa cosa non mi piace in questa “ricomposizione istituzionale?”

    Il menare il can per l’aia, partendo dall’assunto che tutti gli amministratori in essere sono onestissimi e inattaccabili.
    Lontanissimi da rapporti con la ‘ndrangheta.
    Che quindi non dovrebbe esserci a Buccinasco: che lotta, che contrasto facciamo, e contro chi?
    Meglio, che a Buccinasco la ‘ndrangheta sono “gli altri….”

    Mentre il problema sono le regole: sono le regole nel fare gli appalti, la trasparenza sui dati, il codice etico da ripensare perchè l’apparato sia ad un tempo responsabilizzato e la politica limitata alla sua funzione di indirizzo.
    Di queste cose non si parla, o meglio si preferisce tacere mentre si chiama alla unione e alla lotta alla ‘ndrangheta.

    Stanno giocando pericolosamente con le norme lassiste e deboli, che fanno esprimere all’eroe ex sindaco Carbonera il percorso trasversale che riguarda appalti e terreni, in Comune.
    Affermazioni su cui si fa silenzio, dopo aver ignorato l’articolo de l’Avvenire per 11 giorni.

    Una puzza da “antimafia di mestiere”: che dispiace, perché è lo strumento che serve da velo agli affari reali che la ‘ndrangheta fa.

    Saremo comunque ascoltatori interessati, perchè questa proposta, dopo scambi “franchi” (termine diplomatico che significa non essere d’accordo), è probabilmente concordata.
    Città Ideale continua la sua azione per la trasparenza e la politica pulita: il vero contrasto agli affari sporchi.

    RE Q
  54. #54 scritto da Carmela Mazzarelli il 31 ottobre 2012 21:32

    Caro Andrea ecco il terzo commento di NANDO DALLA CHIESA, ripreso dal suo sito, che riporto per intero. SONO FIERA DI RIPORTARE IL COMUNICATO N. 3 DI NANDO DALLA CHIESA. Dalla Chiesa non è mai andato a pranzo con i mafiosi. Non ha mai elargito soldi pubblici ai mafiosi. Combatte semplicemente la mafia da 30 anni. E’ una colpa?

    Ancora Buccinasco. Tu chiamale, se vuoi, dimostrazioni…
    Scritto da Nando dalla Chiesa

    Molto bene. Gli studenti mi scrivono scandalizzati per i toni usati da un po’ di amministratori di Buccinasco.

    Io penso invece che siano provvidenziali.
    Così ora chi non aveva capito bene può capire tutto.
    Il livello culturale e morale che trabocca da certi siti spiega alla perfezione il caso Buccinasco.
    E io sarei dovuto andare a intervistarli?
    E per sapere che cosa?
    Per avere quale complessa opinione?

    Per ricevere quale coraggiosa denuncia?
    “Buccinasco. La ‘ndrangheta al nord” è in realtà un libro che parla di mezzo secolo di storia. E dunque non avevo nessun dovere di cronista.
    Non sono l’inviato che, arrivando a fare un pezzo sulla città, non sente il sindaco o il vicesindaco; a parte che anche l’inviato è libero, in certi contesti, di studiare i fatti senza passare dal municipio.
    Io ho ritenuto che i fatti di mezzo secolo fossero tanti ma tanti, e così pesanti, che non avevo bisogno di opinioni come quelle che leggete.

    Il libro non è uno studio su ciò che pensano gli odierni amministratori di Buccinasco. E’ uno studio su ciò che è accaduto a Buccinasco dagli anni sessanta a oggi.
    Capisco, visto il livello, che qualcuno possa non cogliere la differenza, ma a me è abbastanza chiara.
    D’altronde in questi decenni ho parlato a lungo con il sindaco Formenti (c’è una sua lunga tavola rotonda fatta nella redazione di “Società civile” più di vent’anni fa, ripresa nel libro).
    Ho parlato a lungo con la sindaco Arnaboldi, che andai a trovare sul posto, e che venne isolata nella sua battaglia di legalità (quello che mi disse lo ricordo bene senza bisogno di reintervistarla).

    Ho poi avuto un indimenticabile faccia a faccia di due ore con il sindaco Cereda a Telelombardia e ho altrettanto ben piantato nella memoria il suo modo di concepire i doveri del pubblico amministratore (poi arrestato per corruzione).
    Ho ascoltato più di una volta il sindaco Carbonera, che andai anche a sostenere in campagna elettorale quando sembrò arrivato il momento della svolta.
    E ricordo i suoi impegni di allora. Fu “primo cittadino dal 2002 al 2007”, come sta scritto correttamente a pag. 230, visto che speculano su un abbaglio sfuggito in altra parte del libro (già pronta la correzione per la ristampa).
    Dell’attuale presidente del consiglio comunale Rosa Palone, poi, ricordo più scambi di opinione, anche seduti nel cortile di Scienze Politiche, così che poi l’ho sostenuta (ribadisco) alle elezioni.
    E dunque: con che faccia si dice che non ho mai parlato con gli amministratori di Buccinasco?
    Forse per sapere che cosa pensa qualcuno bisogna avere un certificato di intervista ufficiale?
    Ho, certo, intervistato nel suo studio la sindaco di Corsico: ma perché, eletta due anni fa, ha già un percorso alle spalle e fatti veri da raccontare. A giugno la giunta di Buccinasco, invece, era stata appena costituita.

    Comunque, cari ragazzi che vi scandalizzate. Sappiate che è esattamente questo che capita a chi si batte contro la mafia e la corruzione. Che c’è un copione che si ripete sempre uguale e che mette insieme, nel tempo e nello spazio, le persone dai cognomi più diversi. Di gente che fa il bello e il cattivo tempo e poi si traveste da vittima. Per fortuna, oggi, sono arrivate le prime manifestazioni di felicità proprio da Buccinasco.
    Appunto perché Buccinasco non è solo mafia o compromesso o villania.

    http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php?option=content&task=view&id=1906

    RE Q
  55. #55 scritto da Loris Cereda il 31 ottobre 2012 21:50

    Ma sì, un teatrino, lui arriva strette di mano, qualche bordatina al Centro-Dx, libro venduto con autografo.
    Risultato nella lotta alla mafia? Zero.
    Però i giornali parleranno, immagino i titoli: “Buccinasco reagisce alla ‘ndrangheta”; “Pace fatta, uniti nella lotta al crimine”.
    Scusate non ce la faccio proprio, avrò un caratteraccio, ma l’odore di “mediatico” mi dà troppo fastidio.

    RE Q
  56. #56 scritto da Carmela Mazzarelli il 31 ottobre 2012 21:56

    Certo, Buccinasco è Buccinasco.
    Non bisogna generalizzare, mai. Sempre porre riflessioni e domande pertinenti.

    Non tutti gli abitanti di Buccinasco sono uguali, vero.
    Le responsabilità sono assolutamente differenti. per quanto mi riguarda ci sono tante domande alle quali ancora non ci sono risposte credibili.

    Una tra le tante: perchè il Sindaco Carbonera con delega all’urbanistica, il presidente del Consiglio e della commissione urbanistica Fulvio Benussi e l’architetto capo dell’ufficio tecnico Fregoni vanno a pranzo con Barbaro?
    Non è penalmente rilevante, ma nella sentenza del 11.6.2010 contro Barbaro Salvatore, Rosario e Domenico, Persegoni Giuliana, Luraghi Maurizio, Miceli Maurizio viene dichiarato da Fregoni.
    Cosa ci vanno a fare? Un pranzo conviviale? Un pranzo di lavoro? E cosa vuol dire che non ci sono pregiudizi?
    E’ eticamente corretto e moralmente giustificabile?

    Dal mio punto di vista non ci sono giustificazioni.

    Esiste la magistratura, le forze di polizia.
    Possiamo vedere le denunce (che si sostiene all’epoca fatte, ndr)?
    Io non ne ho vista neanche una.
    Eppure le ho richieste ufficialmente mentre ero consigliera comunale.

    RE Q
  57. #57 scritto da Saccavini il 31 ottobre 2012 22:05

    Cara Carmela, proprio ci si sta muovendo su due livelli che non si toccano.

    Città Ideale non è certo imputabile di sintonie verso l’attuale maggioranza, ma continua a ritenere che un discorso su chi sia più efficace nel contrasto alla ‘ndrangheta non si pone così.

    Il libro esce adesso: è una storia di mezzo secolo.
    L’ultima volta che si è affrontato la questione in giudizio è il complesso Buccinasco più: 2007.
    Con una sentenza che la cassazione riporta all’appello, ma ciò è ininfluente.
    Di ‘ndrangheta, condizionamenti, paure, condizionamenti e contrasti fra ‘ndrangheta e amministrazione si tratta.

    Stiamo parlando di una fase mutata.
    Il sindaco vuole mettere i puntini sulle “i” e distinguere fra Buccinasco comunità e “ndrangheta”. Lo fa anche in modo che poteva essere migliore.
    Cosa facciamo?
    Lo assoldiamo fra i difensori della ‘ndrangheta?
    Oppure sta cercando di tutelare la sua Comunità?

    Città Ideale si deve iscrivere fra i denigratori di coloro che denunciano la ‘ndrangheta?

    Città Ideale esce domani con un altro articolo che riepiloga; cerca di ragionare.
    Poi il discorso è chiuso.

    Parleremo dei problemi di oggi per la Legalità a Buccinasco.
    Che ci sono e sono altri e concreti, che richiedono nettezza e chiarimenti.

    RE Q
  58. #58 scritto da Saccavini il 31 ottobre 2012 22:15

    Carmela biosgna per completezza anche aggiungere che, a detta degli interessati, l’incontro era motivato dall’esigenza di chiarimenti sull’indicazione fornita all’impresa di evitare dal servirsi per il movimento terra dell’azienda che veniva fatta risalire ai Barbaro.

    Quanto sia credibile e sufficiente non dobbiamo dirlo noi, ma dobbiamo mettere giù le ragioni di tutti.

    RE Q
  59. #59 scritto da Carmela Mazzarelli il 31 ottobre 2012 22:26

    Scusa Saccavini chi sono gli interessati?
    Parlano per “intermediatori”? Mi dispiace, non ci sono giustificazioni.
    Io a pranzo vado con le “persone perbene” oppure ci vado con “chiunque” accettando le conseguenze.
    Non che il problema è chi condanna alcuni comportamenti o fa domande lecite, che dovrebbero essere obbligatorie per tutti i cittadini e soprattutto per chi fa politica.
    Certo a me piacerebbe saper anche la “data” del “pranzo”.
    Sai com’è sarebbe interessante vedere gli accadimenti successivi. potrebbero aver discusso di tutto.
    Non lo sappiamo!
    E a un Sindaco e company. non può essere concessa tale libertà!

    RE Q
  60. #60 scritto da Saccavini il 31 ottobre 2012 22:43

    Un procedere forse faticoso, ma da me ritenuto necessario, è sentire e cercare di comprendere le motivazioni di tutti.
    Che non vuol dire accettarle, ma appunto capirle, farsene una ragione, e trarre poi le conclusioni.

    Francamente sulla vicenda mancano alcuni elementi: alcuni li cita lei Carmela.
    Fra gli altri un incontro che è ad un tempo istituzionale e conviviale, non è così normale.

    RE Q
  61. #61 scritto da Carmela Mazzarelli il 31 ottobre 2012 22:51

    Saccavini non è che “non è così normale”. Non è etico e non è morale”. Non esistono giustificazioni.
    Ripeto fino alla noia, ci sono le forze dell’ordine, la Procura, chiunque si voglia.
    Mostrino le denunce.
    Io non ne ho visto alcuna e le ho chieste ufficialmente mentre ero consigliera comunale.

    RE Q
  62. #62 scritto da Saccavini il 31 ottobre 2012 22:58

    Non posso che ripetermi: per esprimere giudizi così secchi e definitivi, quegli aspetti dovrebbero essere meglio chiariti.
    Dalla sentenza in tribunale, la requisitoria racconta ma non giudica… è un racconto di fatti come emersi dal dibattimento.

    Poi è una regola somma per Città Ideale che il comportamento di un amministratore deve rispondere di etica e comportamenti specchiati.

    Non è il codice penale che rende onorevole un pubblico amministratore.
    Vale per tutti, di tutti i partiti, nazionali e locali.

    Quando riusciremo nella più veloce e sicura procedura a sostituire un ministro delle finanze perché ha fatto uso della auto di servizio per andare a fare vacanza, l’Italia sarà un paese più Libero, ove la Legalità sarà sicuramente più affermata e rispettata.

    RE Q
  63. #63 scritto da Loris Cereda il 31 ottobre 2012 23:00

    Mah, non spetta a me fare il difensore di alcuno e, visto quante me ne hanno dette e me ne dicono, mi converrebbe anche tacere, ma non ce la faccio.

    Allora, al tempo in cui si svolse il pranzo, la ditta di Barbaro era regolarmente presente tra i fornitori del comune, aveva i certificati anti-mafia in ordine eccetera eccetera, quindi il Signor Barbaro, in quei giorni, era una persona per bene, o vogliamo dire che il cognome distingue le persone per bene da quelle per male?

    Se c’erano dei dubbi sul suo essere per bene come mai aveva i certificati in ordine?

    E perchè nessun magistrato si è premurato di avvertire le Istituzioni (prima Carbonera e poi Cereda) del rischio che loro e le Istituzioni stavano correndo.

    Troppo facile combattere la mafia scrivendo libri o rilasciando dotte dichiarazioni ai convegni.
    La mafia la si combatte dando regole certe e dando trasparenza ai propri comportamenti, vero.
    Ma si combatte anche con un rapporto trasparente e costruttivo tra le Istituzioni (Politica e Magistratura).
    Su Il Giornale (non ricordo il giorno ma fu sicuramente la goccia che fece decidere per il mio arresto alcune settimane dopo) denunciai in toni moderati (purtroppo il titolo con la mia foto messa contro quella della Boccassini risultò ben più pesante) proprio questo in relazione al caso Guido Rossa.
    Come fa la politica ad aiutare la magistratura se quest’ultima fa di tutto per isolare la politica?

    RE Q
  64. #64 scritto da Carmela Mazzarelli il 31 ottobre 2012 23:31

    Cereda hai visto il certificato antimafia?
    Io no.
    Quando l’ho chiesto in Comune manco ce l’avevano.
    L’ho avuto dopo lunga attesa, è stato richiesto apposta (così almeno a me dissero)
    E ,ovviamente, ho tutti i documenti per ciò che dico.

    E’ certo di quello che stai dicendo? Era tutto in ordine?

    Non sono i magistrati che devono avvisare, ci sono delle regole di funzionamento dei comuni da rispettare.

    E non da oggi.
    Il certificato antimafia veniva chiesto anche per gli affidamenti al di sotto dei 20.000 euro?
    Non ricordo cosa denunciasti su Guido Rossa.
    E’ possibile leggere l’articolo?

    RE Q
  65. #65 scritto da Saccavini il 1 novembre 2012 00:27

    Qui Cereda lei sa che può esprimere le sue valutazioni e avere le repliche, con schiettezza e senza offese, nel rispetto di un rapporto che sempre sarà civile.

    Che vi siano smagliature nella gestione di situazioni a potenziale rischio, che a volte la amministrazione locale si trovi a dover affrontare situazioni delicate, a Città Ideale sembra affermazione ragionevole.

    Chi scrive, per queste smagliature da la totale e assoluta responsabilità al Parlamento, al potere legislativo.
    Non vale chiamarsi fuori, perché minoranza, perché l’iter di una legge non va a buon fine, ecc.

    La responsabilità viene ritenuta ad un tempo individuale di ciascun parlamentare, e collettiva. dell’insieme.
    Che nell’insieme vi siano scientemente volontà che i buchi perseguano, oppure che questi siano veduti e così lasciati, od infine che il tutto dipenda da incapacità dell’organismo di cogliere e intervenire, cambia ben poco.

    Così è: il potere legislativo si mostra non adeguato al compito.

    RE Q
  66. #66 scritto da Loris Cereda il 1 novembre 2012 11:54

    Carmela il certificato anti-mafia era a posto. Adesso guardo sull’archivio de Il Giornale e vedo di trovare il link.

    RE Q
  67. #67 scritto da Loris Cereda il 1 novembre 2012 12:03

    http://www.ilgiornale.it/news/i-sindaci-lottano-contro-mafie-molti-pm-non-si-fidano-noi.html

    eccolo qua… piccola nota… è di inizio febbraio… 1 mese e mezzo dopo vengo arrestato… notate niente di strano?

    RE Q
  68. #68 scritto da Saccavini il 1 novembre 2012 14:17

    La coincidenza temporale credo interessi poco.
    La mia impressione sull’interesse di tutta l’operazione e che forse non riguardasse il Sindaco.

    Non è il caso descrivere teorie o deduzioni prive di riscontri.

    RE Q
  69. #69 scritto da Stefania Barbieri il 1 novembre 2012 15:48

    Per favore: smettetela di far pubblicità al libro di Dalla Chiesa!
    Mi auguro proprio che non ce ne sia una ristampa come minaccia l’autore dal suo sito,anche perchè non è assolutamente etico giustificare gli errori dandone la responsabilità ad altri!

    L’autore risponde in prima persona.

    RE Q
  70. #70 scritto da Saccavini il 1 novembre 2012 17:19

    Non è una questione di pubblicità: misurarsi sulle differenze di opinioni, civilmente, fa crescere tutti e ci rende migliori.
    Buon fine settimana signora Stefania

    RE Q
  71. #71 scritto da Rinaldo Sorgenti il 7 novembre 2012 11:21

    Ho letto solo ora i numerosi interventi sull’argomento.

    Credo sia doveroso dare riscontro al pregevole e totalmente condivisibile intervento di Alessandro La Spada (nr. 43), così come condivido quanto scritto da Saccavini (post nr. 49) e Andrea D. (post nr. 51).

    Che qualcuno abbia maliziosamente ed opportunisticamente usato certi concetti, è quanto mai evidente, purtroppo a posteriori.

    RE Q

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth