Buccinasco: un esemplare da camicia grigia, investito di potere di rappresentanza

Apparentemente l’area cui si riferisce sarebbe quella tra virgolette progressista dalla colorazione sul rossiccio, ma la sua interpretazione, l’esplicazione dell’incarico fa venire alla mente altri tempi e metodi, quando le elezioni venivano definite “ludi cartacei”: il gioco delle carte.

Il vice Sindaco nella veste di assessore al traffico fa ciò che vuole: firma un contratto ATM- Comune che era lì pencolante dalla amministrazione Cereda. Il commissario Iacontini aveva bloccato i pagamenti, fermi da due anni. Con la nuova giunta dopo le elezioni,  Milano avrà convocato l’assessore vicesindaco e ottenuto velocemente ciò che non era riuscito ad avere prima.

Se poi  qualche Cittadino fa conoscere, illustra l’avvenuto ecco che, trascorso  tempo  dalle decisioni senza informare la Comunità per un contratto di sette anni per 1,6 milioni, ex post come dicono in burocratese, spiega che ha firmato perché … “Milano ha il monopolio del traffico locale su Milano”: come dire che a casa tua (Buccinasco)  posso entrare solo io Milano. “Non si poteva far diversamente”.

Perché allora non informare i Cittadini, far discutere ex ante, cioè prima, il punto al Consiglio? Cosa sarebbe successo se invece di firmare avesse detto: “devo sentire il Consiglio, il contratto è grosso e dobbiamo discuterne?  Pensa forse che Milano avrebbe avuto la forza di interrompere il servizio (chiamiamolo così), che gli rende 230mila euro per altri 5 anni?

Domande semplici alle quali non c’è risposta: perché non può esserci. Da solo, senza discutere o parlarne con la Comunità e i suoi organismi, ha presentato in giunta una delibera da 1,6milioni. Ha ottenuto il voto unanime. Il Comune così si è impegnato a versarne oltre 600mila … entro fine Ottobre.

Se poi qualcuno si permette di riflettere sugli atti, porsi domande sulla loro logica e proponendo ipotesi diverse, un politico pensa: faccio riunire la commissione trasporti, che ne discutiamo con tutti i gruppi in seduta aperta al pubblico e cerco di spiegare tutto.  Oppure: al prossimo Consiglio metto un punto specifico all’Odg ed informo. Un politico farebbe così; non l’assessore vice Sindaco.

Non sia mai… “poi ci sono quelli che vogliono mettere i puntini sulle “i”: sono già sicurissimo di aver preso la migliore decisione possibile”. Esiste una commissione incaricata dell’area trasporti pubblici, mobilità? In modo esplicito non esiste e può forse essere attribuita entro qualcuna delle oggi presenti, magari con un chiarimento in Consiglio. Ma va?  Poi una commissione è pubblica, ha le sue regole, i componenti votati dal Consiglio, anche quelli di minoranza.

Cosa fa l’assessore vicesindaco: inventa un “gruppo di lavoro” (che non è una commissione, ma un organismo autoreferenziale, privo di regolamenti e autonomia, di ufficializzazione dei suoi componenti e ruoli) se ne attribuisce (da solo? è lui l’assessore!) la presidenza e, dopo l’articolo che rende noto il contratto firmato e il suo costo,  chiede ai Consiglieri che gli vengano segnalate “personalmente le PERSONE” da inserire:  i “lavoranti”, ed invia una e.mail convocandola  stabilendo che si tratta di una riunione non pubblica, riservata ai convocati.

La convocazione riservata arriva (incidentalmente) a Città Ideale, che la rende pubblica (VEDI) chiedendosi se questo è il modo di interpretare la trasparenza.  Apriti cielo!  Offesa all’assessore alla partita,  presidente del “gruppo di lavoro” entro cui operano i consiglieri della maggioranza “più il comitato stradabus”. che avrebbero dato la disponibilità.

Nella stessa giornata: sempre “motu proprio” (come un papa in Vaticano) sconvoca  al mattino il “gruppo di lavoro”, poi lo riconvoca il pomeriggio, ribadendo che se venisse un Cittadino di cui indica il nome (il lettore può capire chi questi sia), lui (Lui si scriveva una volta, con la elle maiuscola) chiude il “gruppo di lavoro” e manda tutti a casa.

Il giorno 11 si è tenuta  la riunione del “gruppo di lavoro” (sottolinea di LAVORO, intendendo con ciò che non è “politico”?) i convocati non conoscono un ordine del giorno hanno “lavorato”. Un verbale non viene reso pubblico.  Si sarà fatto? I Cittadini nulla sanno e verranno a sapere tranne  il “comunicato stampa” comunale…(VEDI) ove sono riportate le dichiarazioni del vicesindaco, naturalmente autocelebrative.

Il “comunicato stampa” del comune viene pubblicato, ottenuto il placet del vicesindaco. Rappresenta il pensiero del “gruppo di lavoro” “autentico” approvato:  il pensiero unico dell’assessore alla mobilità locale e vicesindaco.  Questa è la concezione di democrazia che ha questo nostro Cittadino che una minoranza dei votanti (a loro volta minoranza degli aventi diritto) ha messo a questo posto e questa responsabilità.

Chi sta scrivendo queste note ha più volte in passato messo sull’avviso circa le carenze  nella concezione delle regole del vivere democratico e della funzione di rappresentanza, di servizio, che la vita di Comunità deve avere e la Costituzione garantisce. Forse arriverà (anzi adesso è arrivata: VEDI) l’interrogazione che chiederà al Sindaco spiegazione sulla corrispondenza di questo agire, alle regole più elementari della democrazia. Che la si prenda seriamente in considerazione.

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 19 ottobre 2012 09:26

    “Non si poteva fare altro!” ecco il solito slogan trito e ritrito.

    D’altra parte come recita un detto preso dall’Inglese “Quando il tuo unico attrezzo è un martello, tutti i problemi sembrano chiodi” e via con le martellate…

    Al di là di una concezione democratica e/o partecipativa alquanto particolare (commissioni segrete, incontri riservati, esclusioni preconcette … roba che mi ricorda più le sette segrete o le logge massoniche che una commissione/gruppo di lavoro; chissà se nella riunione erano incappucciati? Avranno dovuto fare voto di obbedienza? Scherzo, per ora…) il problema, grave, è che prima si firma una convenzione e poi si convoca il “gruppo”!?!

    Ma ci rendiamo conto di che razza di stortura sia?!

    In effetti, ripensandoci con calma e rileggendo con attenzione il comunicato, in fondo questo modo di procedere apparentemente assurdo alla fine può anche essere giustificabile perché… “Non si poteva fare altro!” O no?

    E se non si fosse apposta quella firma?
    ATM avrebbe sospeso il servizio?
    Cereda non l’aveva firmata, il Commissario nemmeno?!
    Quali sono i termini di servizio, che si sono cristallizzati con quella firma, ma che (PAGANDO?) si potranno anche modificare?

    Quante corse sono state garantite per le varie linee nelle ore di punta, quante nelle fasce non di punta e quante nelle fasce serali?

    ATM ha il monopolio (agisce da monopolista) con Milano (con il Comune, però, non con la provincia, visto che Buccinasco ha sottoscritto la convenzione con il Comune di Milano).
    Milano sul suo territorio può fare ciò che vuole (forse), ma al di fuori?

    La convenzione dice che … già cosa dice la famosa convenzione tra ATM e Milano?
    Qualcuno ha avuto modo di trovarla sul sito del Comune di Buccinasco?

    Non possono dire che non ci riguarda, che è roba di Milano, visto che poi ci dicono che siamo vincolati dal quella convenzione!
    Ci riguarda eccome! No?

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 19 ottobre 2012 10:03

    Come sempre una esposizione lucida, che va ai nodi, al nodo del problema, Andrea D.

    Un grazie, anche da parte dei lettori.

    Stasera all’incontro sulle questioni che riguardano la Grande Metropoli, al primo incontro con i comuni dell’area interessati, credo che il tema sarà dibattuto.

    Qui il pubblico non è escluso: questa è una riunione di lavoro aperta a tutti i Cittadini.

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 21 ottobre 2012 18:14

    Vice Sindaco…
    Solo per invitare i lettori e i commenti alla “calma dei nervi distesi”.
    Segnalano a Città Ideale un articolo che è uscito sul sito del vice sindaco, ove ogni riga è intrisa di offese.
    Nessun elemento che contesti gli scritti e i fatti.

    Non replichiamo e non si litiga; al massimo si commisera per una funzione di rappresentanza così mal assegnata da una minoranza dei Cittadini.

    Porre una firma diversa non salva.
    Il vice sindaco non può chiamarsene fuori: la responsabilità del contenuto è sua. Purtroppo, ripetiamo.

    Il problema di 3milioni di soldi nostri (ce n’è anche 1,4 erogati dalla Regione!) è lì: la nostra Casa Comune.
    La decisione del vice sindaco è palesemente e gravemente dannosa per la Comunità, per le tasche dei Cittadini contribuenti di Buccinasco.

    Questo è il problema e tale rimane.

    Cercare di alzare fumo per fare confusione serve a poco e soprattutto non fa tornare un euro nelle tasche dei Cittadini.

    Leggeremo la risposta scritta del Sindaco, che tratterà della materia senza aggettivi ed avverbi impropri, pubblicamente, alla presenza di tutti i Cittadini nessuno escluso.
    La pubblicheremo, quando verrà.
    Ne faremo commenti civili: chiariremo nell’interesse della comunità.

    Con tutto il rispetto al vice sindaco (quanto al ruolo) e l’invito a cambiare modo del far polemiche.
    Coalizione Civica e Città Ideale non ne sono neppure sfiorati: i suoi tentativi si dimostrano davvero inadeguati (e confermano la valutazione di un agire poco democratico).

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 22 ottobre 2012 01:16

    Un puntino sulla “i”.
    Quando mancano argomenti poi si sfora: il termine camicia grigia è stato confuso con “Camicia Bruna”.
    Giusto per inventarsi una polemica.

    Precisiamo allora: camicia bruna è il termine attribuito alle “sturmabteilung” le SA; una sorta di esercito personale del Furher.

    Camicia grigia non e mai stato usato in Germania come sinonimo di “nazista”.

    Da wikipedia vien fuori un termine simile a camicia grigia per un piccolo partito sudafricano di scarso rilievo se non per l’attività antisemita.

    In questo articolo vuol significare un modo non proprio cristallino di concepire ed interpetare il ruolo di rappresentanza in democrazia.

    Son ragazzi…. si faranno…

    RE Q
  5. #5 scritto da Andrea D. il 22 ottobre 2012 09:42

    C’è un errore di battitura, credo; il termine corretto per la sigla SA dovrebbe essere “Sturmabteilung”.
    Le SA, costituite in larga parte da reduci, erano il braccio paramilitare dei Nazisti; parteciparono al fallito colpo di stato di Monaco (putsch della birreria) del 1923 e furono in seguito ridimensionate e i loro vertici spazzati via nella “notte dei lunghi coltelli” ad opera delle SS.
    Secondo alcune fonti erano soprannominate “bistecche”, brune fuori e rosse dentro, a causa della presenza nelle loro file di numerosi ex comunisti. Erano indubbiamente un corpo violento e brutale: gli oppositori venivano ridotti al silenzio con la forza o con la semplice intimidazione.
    Che si tratti di una sorta di lapsus freudiano?

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 22 ottobre 2012 10:25

    Grazie per la precisazione Andrea, l’inversione delle consonanti in battitura e la poca confidenzialità con il tedesco ne sono la causa.

    Riguardo ai motivi: quando si entra in una valutazione psicologica siamo su un terreno labile, mai certo.

    Credo che la spinta alla interpretazione forzata e impropria sia venuta all’autore anche dalla incosistenza degli argomenti polemici: lo scritto che criticano cita fatti e documenti non contestabili.
    A qualcosa ci si doveva pur ancorare: non hanno trovato di meglio.

    RE Q

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