Solo le ragioni di consenso in una donazione che dovrebbe impegnare seriamente?

Non parliamo di Buccinasco, ma di Assago. L’occasione è un evento significativo e da apprezzare: Fondazione Cariplo mette a disposizione 100 biciclette a Cittadini di Assago accogliendo un progetto di promozione nell’uso degli spostamenti ecologici, a consumo energetico nullo. Con ogni evidenza la Fondazione della una volta gloriosa Cassa di Risparmio delle Province Lombarde fondata, sono ormai 200 anni da Maria Teresa d’Austria, ha inteso con questo piccolo incoraggiamento dare un segnale di attenzione alle Comunità coinvolte.

La notizia viene da un articolo su ilgiorno di Massimiliano Saggese, che rilancia un comunicato evento del sindaco Musella, di Assago.  Succede spesso che questi articoli/comunicati si fermino alla notizia come proposta e finiscano con il limitarsi a fare da rèclame al politico locale. si veda l’articolo (VEDI). C’è invece qualcosa su cui riflettere e da capire.

Intanto: qualcosa bisogna capire sulla frase: “il progetto è nato dalla sinergia di quattro comuni Assago, Buccinasco, Cesano e Corsico”. Il territorio dei comuni è contiguo; inoltre di una rete di piste ciclabili si è parlato e si sono ottenuti finanziamenti europei (danari molto male impiegati). I comuni citati sono stati solo utilizzati per ottenere il benefit dalla Fondazione Cariplo e basta?

Il contributo della Fondazione Cariplo ha l’intento di un incoraggiamento a realizzare un sistema ciclabile continuo ed efficiente; non certo un regalo di biciclette per 100 assaghesi: sarebbe banale e un sostanziale buco nell’acqua se ci si fermasse lì.  Il rischio c’è, perché i comuni citati, aggiungendo pure Trezzano, sarà almeno dieci anni che si fanno lustri di promuovere gli spostamenti in bici e le piste ciclabili, senza poi arrivare a qualcosa che ne faccia un sistema davvero utilizzabile.

Non è che basta annunciarle le piste ciclabili;  neppure (parliamo di Buccinasco a titolo di esempio)  realizzarne qualche centinaia di metri come in via Lario o piste laterali in cemento rosso superficiale che in qualche anno si sbriciolano. Per non parlare della vergogna del progetto che da via delle industrie porta a Trezzano: un marciapiede ricolorato, interrotto da pali e paletti diversi; ogni venti metri da accessi a capannoni che vanno attraversati con la bici a piedi, ecc. Mezzo milione di euro buttati via in un progetto sovracomunale.

Chissà se le 100 biciclette che Fondazione Cariplo ha donato agli assaghesi riusciranno finalmente a riaprire un progetto di sistema ciclabile continuo e ordinato, tale da invogliare i residenti e far crescere l’impiego delle due ruote.

Che Legambiente si riduca a presenze di supporto per favorire la passerella di un Sindaco, illustrando intenti che sono solo teorici, progetti su cui non c’è un euro di investimento, non crediamo sia una bella funzione. Credo che fra i fondatori qualcuno avrebbe da dire. Se è questa l’autonomia dall’ARCI…. Nell’occasione, da Legambiente ci si sarebbe atteso l’appello a realizzare davvero le piste,  la protesta per il ritardo e il poco e frammentato di fatto..

Una speranza e un auspicio che, visti i precedenti e le risorse che scarseggiano, temiamo sia destinato a rimanere tale. Gli annunci con tanto di foto e bici del Sindaco Musella e assessori, sempre meno credibili nel proporre una politica di soli annunci.  le premesse non incoraggiano e non ci casca più nessuno.

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  1. #1 scritto da Roberto De Micheli il 11 ottobre 2012 14:46

    Saccavini buongiorno,
    l’iniziativa non la vedo come negativa ma forse sarebbe stato più utile spendere dei soldi per collegare le piste ciclabli di Assago con quelle di Buccinasco passando magari anche dietro alla Nova Terra per una maggior sicurezza dei ciclisti data la pericolosità della rotonda al confine tra i due comuni.
    In questo modo si incentiverebbe l’uso della bicicletta e ci sarebbe meno inquinamento anche ad Assago.

    P.S.
    Non è che la Cariplo è preoccupata perchè vede prosciugarsi giorno dopo giorno i conti correnti dei propri clienti e li vuole mandare tutti in bici prima che non ci sia più un’euro in banca ?

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 11 ottobre 2012 14:57

    Certo Roberto, diffondere le biciclette è un invito, un presupposto perché i Cittadini siano invogliati a farne uso.

    Farne un evento giornalistico/pubblicitario, con tanto di Legambiente plaudente, senza che nessuno dia un senso pratico alle piste ciclabili, che dica nulla sul loro stato reale, sugli investimenti per migliorarle, sulle azioni per dare continuità ed efficienza allo spostamento sulle due ruote, tutto questo Roberto, Città ideale lo vede come una presa in giro dei Cittadini, degli elettori.

    RE Q

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