Il vice Sindaco non ama che si mettano in discussione le sue decisioni

Ha presentato e fatto approvare in giunta, alla unanimità, la delibera che ratifica la convenzione con il Comune di Milano. Dalla lettura dei documenti emergono cose discutibili; migliorabili. Questioni che, in condizioni di open data praticate, sarebbero emerse prima della firma: dai Cittadini, si potevano prendere in considerazione. Accoglierle o respingere, a ragion veduta.

Così non succede e i Cittadini sono informati delle decisioni. Decisioni da milionate di euro, dopo che queste sono state prese e non ci si può far più nulla. Si potranno allora esprimere osservazioni? Magari anche critiche?  Si potrà disquisire su una decisione già presa, di cui solo dopo si viene a conoscenza?

Ecco: su questo tema riceviamo un contributo. Risparmiamo giudizi personali o circa comportamenti che conosciamo ed entriamo nel merito. Non perché si voglia far polemica, ma perché vogliamo farci capire meglio, ove ancora non sia chiaro. Chi amministra detiene un potere legittimo e può esercitarlo. Siamo impegnati a informare, analizzare perché venga fatto bene, nell’interesse della Comunità. Non ci sono questioni personali.

Passiamo allora alle riflessioni di un caro amico, di cui ci sia consentito non fare il nome (come sempre in Città Ideale sono assenti ingiurie od offese: si discute nel merito).

Personalmente l’articolo di Città Ideale (sulla convenzione Comune/ATM, di ieri) non mi pare affatto diffamatorio anzi: non solo critica (a mio avviso a ragion veduta) e già questo sarebbe positivo, ma si sforza di ragionare e proporre.

Ci rendiamo conto che dopo aver urlato ai 4 venti in campagna elettorale il disservizio e il taglio delle corse, firmando la convenzione hanno cristallizzato la situazione attuale? Questo lo hanno capito? Avete letto quale è la frequenza delle corse garantite dalla convenzione? Per alcune linee si arriva anche a una ogni ora, ma solo nelle fasce di punta!

Dobbiamo applaudire, a mo’ di claque, al trionfante successo dell’amministrazione Maiorano? Avevano le mani legate e non hanno potuto fare diversamente? Può essere, ma non mi sembra un successo. “Il primo passo verso una soluzione migliore!” dicono.

La convenzione tutela Milano al 200% e sancisce tutta una serie di obblighi stringenti e pressanti su Buccinasco. Perché è stata fatta con Milano e non direttamente con ATM?  Non si potevano esplorare altre soluzioni?

ATM non è un monopolio: opera in condizione di monopolio in virtù di una convenzione col Comune di Milano (che costa a Milano 500 milioni l’anno). Non si poteva almeno negoziare prima di firmare?  Sono domande legittime o prima di farle ci si deve trasferire in altro Comune?

Le posso fare alla luce del sole o devo farle da una cabina telefonica imitando l’accento svedese alla Fantozzi? Certo fatte prima avrebbero potuto forse essere utili. Adesso servono a poco, ma questo nulla toglie al fatto che siano domande legittime!

Non vogliono sedersi al tavolo ……? Bene, ne facciano a meno. Si facciano le loro riunioni con chi vogliono e decidano come meglio credono. No? …………………. In parte li capisco: come si fa a comunicare che c’è una riunione pubblica, ma che deve restare segreta?  Ci vuole proprio una bella …………. a diffondere una tale notizia!

Però mi chiedo: dov’è il problema?  Bastano due bei buttafuori che controllano se sei sulla lista!  Cittadino, il tuo nome non c’è? Sei fuori!  Secondo me saremmo finiti su Sky e avremmo fatto più audience di Briatore! Concludo con un passaggio del nostro Sindaco tratto dal Consiglio Comunale (direttamente dalla trascrizione per essere fedele al 100%):

“Poi qualcuno vorrebbe – io me le leggo tutti i giorni, ma non è un problema che mi pongo più di tanto – che a un certo momento la funzione degli istituti delegati sia alla fine non dico repressa, ma comunque contenuta, perché tutto deve essere posto all’attenzione di tutti comunque e dappertutto.”

Che sia un problema che (il Sindaco) non si pone più di tanto era chiarissimo, quello che invece a Lui non è chiaro per nulla è che mettere le persone a conoscenza dei fatti e dei percorsi decisionali non vuol dire sopprimere la funzione degli istituti delegati: vuol dire responsabilizzarli.

 Vuol dire mettersi in gioco; far conoscere i propri intendimenti, discutere e assumersi poi le proprie responsabilità! La politica è fatta di scelte e ogni scelta accontenterà qualcuno e scontenterà qualcun altro. Questo è un fatto: la soluzione perfetta non esiste, ma l’auto-referenzialità e l’auto-celebrazione del “Abbiamo fatto il meglio che si potesse fare, l’unica scelta possibile”, quella la risparmino!

Vignate? Non si poteva fare altro! ATM? Non si poteva fare altro? PGT? Non si poteva fare altro? IMU? Non si poteva fare altro? Dopo aver fatto del non consumo di suolo l’asse portante della campagna elettorale, (mica quei palazzinari della Coalizione  Civica), si vendono quasi 12.500 metri quadri di terreni edificabili, oltretutto con un PGT in fase di definizione e con un PRG che perderà di efficacia a fine anno? Non Si Poteva Fare Altro!

Certo che con questo concetto ben impresso nella mente ogni richiesta di trasparenza è vissuta come un fastidio (che volete approfondire, che tanto non si poteva fare altro?) e ogni critica come lesa maestà perché … NON SI POTEVA FARE ALTRO!

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  1. #1 scritto da Saccavini il 4 ottobre 2012 14:51

    Pensierino del pomeriggio:

    Città Ideale rappresenta e si identifica con i Cittadini di Buccinasco.

    Cittadini che versano le tasse.

    Tasse che i nostri amministratori impiegano quando decidono delle spese, quando firmano contratti.

    La richiesta di trasparenza è una civica e legittima azione di conoscenza e valutazione sul come i soldi dei Cittadini sono impiegati.

    Chi ha ricevuto il mandato (su sua richiesta, non essendone obbligato da alcuno)il mandato di amministrare i nostri soldi, è giusto che se ne faccia una ragione. Che risponda come si deve rendicontare a chi mette i soldi perché si possa amministrare.

    Non vogliamo neppure pensare che ai Cittadini, stanchi di lamentarsi o protestare a vuoto, sia lasciata la sola possibilità di rivoltarsi davvero

    RE Q
  2. #2 scritto da Eugenio Montale il 4 ottobre 2012 17:05

    Il vicensindaco non ama che si mettano in discussione le sue decisioni perché :

    1. sono il frutto del lavoro della sua maggioranza,

    2. della mediazione costruttiva con le opposizioni e

    3. della volontà delle centinaia di cittadini che lo hanno votato.

    E’ una questione di Democrazia.

    Il vicesindaco DEVE difendere e tutelare le sue decisioni per difendere e tutelare la volontà degli elettori.

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 4 ottobre 2012 17:32

    Proviamo a spiegare ciò che dovrebbe essere già chiaro al sedicente Montale che esprime il pensiero del vicesindaco:

    1. la responsabilità è della giunta, che ha votato all’unanimità la delibera, ma l’autore che questa delibera ha proposto non può ridurre il proprio ruolo apicale nella faccenda. Questione di onestà intellettuale.

    2. della mediazione costruttiva con le opposizioni, sulla delibera ATM, Città Ideale nulla sa. la delibera di 1,6milioni è stato ritenuto che non fosse esaminata in Consiglio, che non ha potuto esprimersi. La maggioranza, la giunta può farlo. Sembra forzato indicare oggi una “mediazione costruttiva con le opposizioni”; anche qui appare quasi un tentativo di ridurre il proprio peso nella decisione.

    3. il vicesindaco rappresenta non solo i propri elettori ma tutti i Cittadini e deve tutelare gli interessi della Comunità: certamente vi sarà chi può essere d’accordo con una spesa di 1,2 milioni in 5 anni per avere il servizio che abbiamo. Discutibile, ma anche questo non giustifica.

    Infine (ed è la ragion d’essere di Città Ideale):
    il solito problema, la solita questione che è vitale nel vivere democratico di oggi: non illustrare prima ai Cittadini, i termini del problema, non proporre soluzioni e alternative, non chiedere i loro pareri prima che il Comune assuma un impegno così gravoso, è oggi da ritenere di insufficiente sapore democratico e fonte di possibili errori.

    Ripetiamo: i regolamenti e i poteri assegnati permettono di agire così.

    I Cittadini hanno tuttavia il diritto di valutare, replicare, concordare o criticare la scelta compiuta (ahimé difficilmente recuperabile).

    Tutto qui: semplice ma non di poco momento, Eugenio Montale

    RE Q
  4. #4 scritto da Andrea D. il 4 ottobre 2012 19:19

    Il nostro Eugenio Montale forse non ha letto con attenzione l’articolo perché sembra aver dimenticato la cosa più importante:
    4. non si poteva fare altro!

    E andando nel sole che abbaglia
    sentire con triste meraviglia
    com’è tutta la vita e il suo travaglio
    in questo seguitare una muraglia
    che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

    E. Montale: Meriggiare pallido e assorto (Ossi di seppia)

    RE Q
  5. #5 scritto da Saccavini il 4 ottobre 2012 21:43

    Troppo bravo Montale… quello vero.
    Per una strana analogia che credo derivi da una contemporaneità degli studi, mi viene alla mente una poesia di Quasimodo, allora molto famosa (la guerra era ancora finita da poco).
    Dal punto di vista tematico e temporale, siccome si studiava per periodi, ecco cosa ricordo:

    E come potevamo noi cantare
    con il piede straniero sopra il cuore,
    fra i morti abbandonati nelle piazze
    sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
    d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
    della madre che andava incontro al figlio
    crocifisso sul palo del telegrafo?
    Alle fronde dei salici, per voto,
    anche le nostre cetre erano appese,
    oscillavano lievi al triste vento.

    Ragazzo che da poco aveva lasciato i pantaloni corti, ma lo studio a memoria delle poesie ti resta dentro per sempre (per essere certo però devi andare a rileggerle, ed ogni volta rivivi la prima volta: la lettura, il fascino, lo studio).

    buona sera Andrea

    RE Q
  6. #6 scritto da Loris Cereda il 5 ottobre 2012 10:21

    La storia è sempre la stessa la sinistra usa i “comitati di quartiere”, le “commissioni di cittadini” ecc… quando è all’opposizione;

    quando poi va a governare si appella alle regole della democrazia delegata e del volere dei cittadini non le importa nulla.

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 5 ottobre 2012 10:34

    Non solo il “volere dei Cittadini”, Cereda:

    per attestare il volere dei Cittadini sarebbe sufficiente un referendum:
    Volete che paghiamo 1,2milioni di euro (oltre ai biglietti extraurbani) per 5 anni, per mantenere il servizio ATM come ora?
    Oppure preferite una navetta Buccinasco che collega alle fermate e stazioni di corrispondenza?

    Immaginiamo tutti quale sarebbe la risposta.
    Certo che non sempre e non su tutto si può decidere così e le esigenze sociali in determinate condizioni devono essere prevalenti (ma non su tutto, non a qualsiasi costo).

    Ciò che viene percepito come improprio, come aggressione o attacco personale (che non c’è, non è necessario: sono bravissimi a farsi male da soli e purtroppo a gestire non bene le nostre risorse) è che di queste decisioni si parli in termini problematici o critici.

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 5 ottobre 2012 15:16

    Montale e chi ne fa uso poco degno.

    La maggioranza è spiazzata da una minoranza che la tiene sul pezzo, che fa vera minoranza contribuendo a capire le scelte, illustrandole, criticandole (più spesso, ma così è. Purtroppo per la Comunità).

    Come reagiscono: rifiutano il confronto pervicacemente proseguendo in una politica partitocratica e apicale e sentono di essere deboli finora rifiutando la trasparenza, la partecipazione informata.
    Pensano di risolvere il problema tendando di indebolire Coalizione Civica: attaccando l’uno contro l’altro, cercando di separare, di dividere.

    Ed allora. arriva l’intervista alla giornalista che chiede a Cortiana quando se ne va? Arrivano gli attacchi e i giudizi negativi a Città Ideale e a Saccavini.
    Non va loro bene, perché la reazione è opposta ai loro intendimenti: si è più uniti e convinti.

    Infine mancando di argomenti si arriva agli insulti, alle offese, con una sequela di alias che dovrebbero approvare….
    Riceviamo telefonate gentili cui noi tranquillamente diamo l’assicurazione che non è questo il nostro terreno, non ci confronteremo su farse da piccola politica urlata e greve.
    Comportamenti che scivolano via perché inconsistenti; si è dispiaciuti e, sia detto senza voler offendere, le consideriamo reazioni emotive: puerili, nel senso proprio di fanciulli d’asilo.

    Dimostrazione che le proposte sono vere, giuste e giustificate.
    Ci invogliano, ci sono di sprone per proseguire.

    Siamo convinti che alla fine con i Cittadini dovranno tenere confronti aperti e informati: siamo certi che succederà così, perchè non è nostro intento abbattere nessuno ma dare a Buccinasco una amministrazione partecipata ed efficiente.
    Ce la faremo!

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 9 ottobre 2012 10:11

    Una curiosità che, vista la sua prosecuzione, può forse tornare utile farla conoscere.

    Da una settimana circa gli spam che riceve Città Ideale sono all’incirca raddoppiati se non di più.
    Nessun problema pratico perché il sistema in uso è dotato di un selettore davvero evoluto che mette i possibili spam in una sorta di area sospesa, un binario morto.
    Si possono così esaminare e scartare senza difficoltà.
    Praticamente nessuno spam entra come commento normale.

    La curiosità è data dalla associazione con l’articolo: gli spam vengono inviati come commenti ad un articolo.
    Quelli che chiameremo tradizionali hanno un aggancio random (casuale) e si ripartiscono fra il migliaio di articoli.

    Quelli che generano l’incremento di questa settimana sono associati all’articolo sul vice Sindaco: sono circa la metà del totale ricevuti…
    Un caso? Sarà un caso.

    RE Q

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