Buccinasco e i trasporti: si firma una convenzione fino al 2017… perché?

Un botto da 280mila euro il costo per la Comunità, relativo al 2011:  più esattamente 274.688,41. Bontà delle convenzioni di sette anni, sette(!) firmate dalla gestione Cereda ed ora nuovamente approvate e rese definitive da Maiorano e Pruiti. Noi Cittadini di Buccinasco, che si prenda o meno il bus, pagheremo l’anno 231mila euro fino al 2017 (scadenza al 30 Aprile). Un contratto da 1,2 milioni di euro: 20 euro l’anno a famiglia oltre ai costi del biglietto.

Sui trasporti è in discussione tutto: l’intera revisione considerata la città metropolitana che comprende anche i comuni vicini, che parte dal 01 01 2014; l’istituzione di un biglietto urbano unico, ecc. insomma c’è tutto da ridefinire. Il Comune di Milano, che “casualmente” è proprietario al 100% di ATM S.p.A.,  in previsione di questi cambiamenti, invia ai Comuni limitrofi uno schema di convenzione che sostanzialmente conferma la situazione precedente, salvo le parziali modifiche svolte e la rende definitiva.

Insomma il Comune di Milano, per conto di ATM mette le mani avanti e fa firmare una convenzione rettificata nella quale sono confermate tratte, importo unitario e durata annua, fino alla scadenza del contratto.  Andranno a trattare le modifiche mettendo Milano (e l’ATM)  in una posizione di forza, con il contratto firmato di quasi cinque anni a prezzi fermi: il Comune di Buccinasco pagherà 4,8 euro a giorno km, oltre i biglietti.

I Cittadini tutti verseranno 1,2 milioni di  euro per avere il “servizio” che abbiamo, fino al 2017.  Se interverranno cambiamenti, è da questo contratto firmato che bisognerà partire. Il Comune ha “liberamente” firmato (VEDI). Poteva non firmare?  Forse sì, se avesse nel frattempo esaminato ipotesi alternative e fosse andato a trattare avendo carte di ricambio in mano. Adesso è fatta e bisognerà pagare. Ci siamo (si sono) legati le mani e buttato la chiave da soli.

Tutti dovremo pagare: che si prenda l’autobus o che non lo si prenda: naturalmente salendovi occorrerà pagare il biglietto salato dell’extra urbano anche se siamo il comune più vicino al centro di Milano. Nel frattempo si discuterà: ATM e Milano non hanno fretta, avendo il contratto in mano. Tireranno in lungo, fino al 2017? Potranno farlo, senza averne danno.

Quali sarebbero potute essere le soluzioni alternative? Andiamo a spanna: convenzione con Trenord e istituzione di navette alle stazioni di Corsico e Trezzano, anche Assago alla MM; con fermate di corrispondenza anche presso le linee urbane ed extraurbane di Corsico. Magari gestite in proprio da una ASB (che  si cerca invece di smantellare). Navette: mezzi compatibili con le nostre strade urbane, non con i bestioni che usa ATM, che vanno poco bene anche per Milano. Magari con personale della nostra  Buccinasco…

Un servizio che sarebbe costato meno, dal carattere continuo per almeno 14 o 16 ore, più veloce e frequente. Certo: L’ATM ha (guarda caso) vinto una concessione che dà a lei il monopolio nei trasporti urbani e ci sarebbe stato da questionare.  Maiorano e co. di discutere con i Comuni della propria area politica non intendono neanche pensarci.  Una usuale situazione da monopolio che consente poi di pretendere cifre stratosferiche: fa nulla se poi è inefficiente. Tanto paghiamo noi!

Comunicato della gestione Maiorano: il Cittadino pensa che cercheranno di scusarsi, che sono stati costretti, ecc. Non sono così trasparenti. Loro fanno diventare un costo da 1,2 milioni di euro “un primo passo per portare sul tavolo delle trattative con Palazzo Marino e ATM le esigenze di Buccinasco”.“Un biglietto più equo e un generale miglioramento del servizio”.  da non credere! (VEDI)   

Poi però il vicesindaco assessore Pruiti si sfoga: “Siamo molto insoddisfatti dell’attuale servizio che ATM svolge per tutti i Comuni dell’hinterland  in condizioni di monopolio”. Ecco: questo è vero. Bastava subordinare la firma alla ridiscussione del contratto. Intanto attivare la soluzione alternativa. Insomma bisognava avere le capacità di far valere la forza della ragione. Adesso sembra una scusa per togliersi di dosso una responsabilità.

Quello che hanno firmato non è un primo passo per trattare ma una pietra tombale definitiva per subire, per rispettare, pagando, ciò che si è firmato. Una gestione di quelle… …  ove la soddisfazione massima è avere il potere di firmare convezioni da 1,2milioni di euro, “tanto pagano i Cittadini, anche quei bravi che ci hanno votato. Mica paghiamo noi…”.

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  1. #1 scritto da Saccavini il 3 ottobre 2012 09:24

    Se il contratto di sette anni è di Cereda, perché accusare Maiorano e Pruiti di averne sottoscritto l’aggiornamento?

    Domanda telefonica di un lettore attento, cui ho risposto. Credo utile precisare qui.
    Gli articoli di Città Ideale sono già abbastanza lunghi è la sintesi non sempre consente di essere chiari. Spieghiamo allora.

    Se ATM e Milano hanno un contratto di sette anni e poi uno dei firmatari cambia la sua struttura e ingloba l’altro (Milano che diventa Città Metropolitana), i contratti sottoscritti possono essere impugnati; rischiano di diventare carta straccia.

    Da questo timore nasce in Milano e in ATM (che riguardo a proprietà sono da considerare una cosa sola) l’esigenza di sottoscrivere nuovamente i contratti (evidentemente “succosi”) dopo che la Città Metropolitana è diventata legge e che quindi le parti, sottoscrivendoli nuovamente, hanno agito in una condizione di cambiamento già conosciuta e riconosciuta.

    Per questo Buccinasco (e certamente altri comuni dello hinterland) si è trovata un contratto “da confermare”, sottoscrivendolo di nuovo.
    Diversamente, si fosse trattato di qualche aggiornamento nei percorsi o nel numero delle corse, sarebbe bastato un addendum qualsiasi.

    I nostri amministratori: o non si sono resi conto di questa situazione: di avere in mano una carta che poteva consentire di impugnare e ridiscutere il tutto, considerata la nuova situazione che si determina con la Città Metropolitana, oppure ne erano consapevoli e ciononostante hanno sottoscritto egualmente.

    Scelga il lettore quale delle due ipotesi è da ritenersi più probabile.

    Visto il comunicato stampa, Città Ideale è propensa a considerare che abbiano firmato il rinnovo di un contratto da 1,2 milioni di euro senza aver sentito un parere legale (ma entro il Comune, fra i nostri funzionari, proprio nessuno è stato al riguardo coinvolto e interpellato?).

    Il risultato è quello riportato nell’articolo.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 3 ottobre 2012 12:25

    Il Vice Sindaco e assessore ai lavori pubblici prende in mano la situazione e, alle 8.30 invia oggi la seguente comunicazione:

    Il giorno 11 ottobre , dalle 18.30 alle 20.00, si terrà la prima sessione del gruppo di lavoro “trasporti pubblici e mobilità urbana”, presso l’aula consiliare di Via V. Emanuele.

    La riunione non è aperta al pubblico ma riservata ai destinatari di questo messaggio.

    Cordiali saluti

    Rino Pruiti
    Vice Sindaco

    REAZIONE SENZ’ALTRO POSITIVA, peccato che si tengano i Cittadini fuori dalla porta, in omaggio alla TRASPARENZA che sul suo sito il Vice Sindaco continua a brandeggiare quale linea guida della sua associazione.

    RE Q

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