FERMAREILDECLINO: una sfida difficile ma l’unica vera per salvare la Patria

Una riflessione che fa seguito ad una intervista di Luigi Zingales che va su ilfattoquotidiano. Chi ci legge si sarà accorto che FERMAREILDECLINO dal sistema dei media è oscurato. Oscar Giannino, una figura presente, quasi un sale e pepe nei talk show che trattano di economia e crisi, è stato scaricato. Rimane con la sua rubrica alla radio de ilsole24ore, quasi voce isolata, chissà per quanto ancora.

FERMAREILDECLINO  è un neonato e già fa paura al sistema fatto di partiti e poteri forti (che dominano anche il sistema della comunicazione in Italia). Una delle poche voci divenute nazionali al di fuori del sistema è ilfattoquotidiano, un giornale in proprietà di giornalisti professionisti, che vive sulle notizie sparate perché vive di suo: non riceve contributi dallo Stato (da noi contribuenti:  la situazione 2010). I politici  che per condizionare il sistema dei media (e finanziare i partiti) impiega delle nostre tasse oltre 200 mio l’anno! (VEDI)

Difatti ilfattoquotidiano approfitta del silenzio di sistema e lancia, unico,  le notizie di FERMAREILDECLINO e dei suoi promotori principali. Oggi pubblica una intervista molto interessante di Zingales, il docente in una delle più prestigiose università USA. Sottolinea un paio di questioni rilevanti, che incidono sul sistema Italia e ne rappresentano il maggior peso che hanno nell’ingabbiare il paese (VEDI).

Cominciamo  con i cosiddetti poteri forti. Quella parte del sistema che ha peso per l’insieme di interessi, per lo più legati alle banche e alla finanza, ma anche ai gruppi italiani storici cresciuti e mantenuti alla greppia dello Stato (Fiat e Pirelli, per far due nomi noti a tutti) in un mutuo scambio di favori con i partiti, i loro gruppi dirigenti.

In generale nei poteri forti non si è soggetti a nomine da Cittadini, che siano elettori o azionisti: conservano il posto con incroci azionari entro banche, società quotate, patti di sindacato e quanto altro. Contesto entro il quale l’obiettivo comune è la salvaguardia degli interessi di chi è dentro. Il  danno tocca a chi ne è fuori e ai Contribuenti: chi paga questo altro blocco al rinnovamento è il Paese. 

Uno dei pilastri, non secondario, della immobilità del fare impresa, del povero capitalismo all’italiana. Oggi sono impegnati a salvare il proprio potere con la struttura partitica esistente senza la quale possono perdere capacità di potere. FERMAREILDECLINO in questo contesto può rappresentare un rischio e bisogna non farlo crescere, se possibile lasciarlo nella culla.

Ed ecco la sponsorizzazione dei Casini e Fini, che incoronano Monti, cui si accoda  in fretta Montezemolo (che qualche giorno prima aveva dato la partecipazione al convengno di FERMAREILDECLINO del dal Verme).  Monti che non sarà organico a questi santuari, ma sperano di poterlo riproporre per mantenerlo sotto scopa con l’appoggio dei vecchi partiti anche dopo le elezioni.  I movimenti verso queste elezioni, che assumono una importanza alla 18 Aprile 1948, saranno destinati a spostamenti e cambiamenti diversi, quasi settimanali.

Molto cambierà e altro sarà destinato a cambiare. Ciò che rappresenta la certezza per il futuro e la lucidità  obiettiva sulla cura e sulla analisi della situazione di Zingales.  Lo si può verificare nella intervista che ilfattoquotidiano, pur nulla o quasi condividendo l’analisi e le posizioni di FERMAREILDECLINO, di Giannino, di Zingales, si presta a pubblicare ciò che nella comunicazione è uno scoop e fa vendere copie, fa aumentare gli accessi al proprio online.

I lettori si vadano a leggere l’intervista: aiuta a capire gli inciuci e le scelte giuste perché il Paese intraprenda il giusto percorso di FERMAREILDECLINO,  per la rinascita del nostro Paese.  A cominciare fra l’altro dai risparmi di 200 e passa milioni di finanziamenti dallo Stato che condizionano i media cartacei e non: che stiano sul mercato come il fattoquotidiano, come la stampa deve agire in un paese libero.

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  1. #1 scritto da Saccavini il 4 ottobre 2012 12:00

    FERMAREILDECLINO: un progetto da seguire, su cui informarsi, per il quale può valere la pena il sostegno.
    L’opportunità forse più concreta perché l’Italia venga fuori dal pantano in cui si trova.

    I fondi affluiscono: piccole cifre (è stato stabilito un limite massimo di 10mila euro per evitare condizioni di predominanza) e siamo ormai a 200mila… tanti piccoli contributi che fanno numero e danno forza.
    Il sito sta raccogliendo velocemente articoli e contributi importanti, vedi ad esempio:

    http://www.fermareildeclino.it/articolo/giannino-serve-una-nuova-proposta-per-fini-e-ludc-non-ce-spazio

    informiamoci e difFondiamo la conoscenza del sito, delle sue idee, dei suoi numerosi nomi di spicco.

    Aiutiamo l’Italia nel compiere la svolta non più differibile: FERMAREILDECLINO.

    RE Q

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