Buccinasco e la crisi. Un lavoro è in crescita: distribuzione di stupefacenti

In un giorno tre notizie che riguardano il sistema di distribuzione, diffusione di stupefacenti. Tre diverse situazioni in un giorno, devono far riflettere. Buccinasco è ancora oggi in prevalenza una città dormitorio: certo molto bella, dal verde alla tranquillità, agli spazi diffusi al vicino Parco Sud. Sul piano sociale è però in prevalenza dalla connotazione atomica: tanti residenti, che poco si conoscono, poco si relazionano fra loro.

Conseguenza di una città cresciuta su se stessa in assenza di un piano organico. Anche da questo aspetto emerge l’importanza, si direbbe addirittura l’urgenza di  realizzare un centro che aggreghi che consenta di costruire una socializzazione che oggi è assente. Cerchiamo di tener presente, di ricordaci con frequenza di questa esigenza. Facciamo diventare una risorsa la esigenza di un centro della nostra cittadina, che ci sia di stimolo per  progettare una riqualificazione urbana.

Finito l’appello collaterale parliamo del tema poco simpatico che oggi ci fa conoscere sui media.  Prima notizia una coltivazione di marijuana nella zona industriale di Buccinasco, su terreno di proprietà comunale, “incolto”: rintracciato grazie ai vigili. Una “gestione in economia” dalla dimensione non proprio familiare; in qualche modo destinata allo smercio, al piccolo smercio.

L’articolo del giornale ilsussidiario.net (VEDI) attribuisce la scoperta alla attività diretta della vigilanza urbana. Cosa che ci deve far piacere, ma può anche essere che la segnalazione sia venuta da qualche Cittadino, che prudentemente abbia ritenuto di agire in forma di conservare l’anonimato. L’attenzione dei Cittadini alla vita sociale  è strumento di fondamentale importanza per il mantenimento di un vivere civile e sereno. Fosse così o meno, questa tutto sommato piccola vicenda ci sia di stimolo. È fondamentale l’attenzione civica dei Cittadini per dissuadere comportamenti che portano insicurezza e dequalificano.

In ordine di peso il blocco di un quarantenne a Milano con un motorino, che porta con sé qualcosa come 1,2 kili di cocaina. Persona che risulta residente in Buccinasco (VEDI) da ilgiorno. Qui non abbiamo davanti il piccolo smercio. Una quantità del genere è destinata a distribuzione all’ingrosso per la rivendita: che risieda a Buccinasco è qualcosa che deve far riflettere. Normale che la distribuzione per quantità consistenti sia organizzata fuori piazza, per ridurre i rischi evidenti di uno smercio locale.

Infine la conclusione, avvenuta nel medesimo giorno, di una indagine e rinvio a giudizio per 27 persone su traffico internazionale di cocaina. Il principale personaggio di questa rete viene indicato un altro residente a Buccinasco, come indicato nell’articolo del giornale online  ilsussidiario. Qui siamo a livelli molto alti, con dimensioni del traffico che possono essere imponenti: vengono  sequestrati anche immobili a Buccinasco.

È probabile che ci sia casualità in queste coincidenze: non sarà il caso di  allarmarsi, forse.  Neppure però far finta di niente e girare la testa dall’altra parte:  la diffusione e distribuzione di stupefacenti è in aumento consistente e ogni giorno ne abbiamo notizia.  Riguardo alla nostra Città Ideale rimane la domanda: cosa fare?

Una manifestazione antimafia del tipo tanto amato dai gruppi politici che oggi ci amministrano?  Azioni che servono a poco: quasi come una doccia senz’acqua  tanto per sentirsi a posto: una pulizia per modo di dire. Sulle vicende descritte, questo tipo di eventi  non incidono: a chi agisce non fanno né caldo né freddo.  Bisogna lavorare sul sociale e impostare una crescita delle attività socializzanti: un tessuto ampio di persone che si conoscono e si relazionano. Si torna alla osservazione iniziale: un percorso da condurre nel tempo, con decisioni metodiche e continue. Solo la Comunità coesa è vincente.

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  1. #1 scritto da Loris Cereda il 29 settembre 2012 12:59

    Analisi perfetta.

    Ho sempre sostenuto che l’ideologia serve solo a cancellare la reale soluzione dei problemi.
    Se i grandi vecchi del crimine organizzato risiedono a Buccinasco o a New York all’amministrazione comunale non può interessare perchè non spetta a lei trovarli e nemmeno può farci qualcosa.

    Il vero problema è il tessuto urbano che deve ostacolare la piccola criminalità dello spaccio e della diffusione.

    Creare un centro è il primo punto ma anche creare occasioni di contatto di socializzazione di “orgoglio cittadino” di “sentirsi parte di una sistema città e dei suoi valori”.

    In questo senso andavano le tante iniziative, spesso sbeffeggiate dai grandi profeti della legalità, che facevano incontrare i cittadini.
    La Fiction All Stars, ad esempio, portò oltre 500 cittadini a fare le comparse su un set cinematografico, le scolaresche a vedere un qualcosa in cui si parlava della loro città ecc…

    Le iniziative che hanno invece un chiaro indirizzo politico “le marce contro la ‘ndrangheta” servono solo a creare attivismo politico per la ristretta cerchia dei militanti.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 29 settembre 2012 13:37

    Sembra ieri, ma di strada se ne è fatta se Cereda è d’accordo compiuto con Saccavini e Saccavini si trova d’accordo con quanto qui dichiara Cereda.

    Un passo avanti, un grande passo avanti nel condividere l’analisi e il che fare: il “to do”: così chiamato in azienda.

    E’ importante che questa analisi diventi sentire condiviso di tutti, compreso dell’area “progressista”.
    Ciò che serve non è la testimonianza (non lo è più): è un agire nel sociale creando le condizioni perchè il vivere della Comunità, delle singole Comunità, non sia individualistico ma aggregante, fatto di persone che si conoscono, che si rispettano, che stanno bene insieme.

    Quando la Comunità è un valore riconosciuto dai singoli, viene naturale difenderla ed agire, individualmente e collettivamente, tutelandola, salvaguardando il benessere dell’altro perché diventato cosa di tutti.

    Grazie a Loris Cereda

    RE Q
  3. #3 scritto da Roberto De Micheli il 29 settembre 2012 16:45

    Saccavini buongiorno,
    davvero lei pensa che con un “Centro Cittadino” aumenterà a Buccinasco la socializzazione che lei stesso oggi definisce addirittura assente ?

    L’analisi che lei ha fatto è una vera BUFALA !

    Che Buccinasco debba essere riqualificata con una vera zona residenziale ed una vera zona industriale è il minimo che nel 2012 ci si possa aspettare e chi ci ha amministrato in precedenza sia di Centrodestra che di Centrosinistra non è stato capace di farlo nonostante se ne parli da moltissimi anni e negli ultimi 10 PD e PDL hanno bloccato il PGT con corsi e ricorsi che hanno solo danneggiato lo sviluppo della città.

    Ma per favore non ci venga a raccontare la barzelletta che con un vero Centro cittadino a Buccinasco aumenterà automaticamente la socializzazione !!

    E’ più probabile che con un Centro città costruito artificialmente e non riconosciuto e quindi non frequentato dai Cittadini, tale luogo diventi molto probabilmente un ennesimo “Centro di spaccio” vista la cronaca di questi giorni !

    Stia tranquillo che le persone a Buccinasco socializzano ugualmente….chi si somiglia,si piglia…e si frequenta…da sempre!!!

    Saluti.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 29 settembre 2012 20:20

    Roberto le devo dare ragione sulla affermazione che costruire il centro non aumenta automaticamente la socializzazione.

    Il discorso è ben più complesso e quella di Città Ideale è una sintesi ove al centro ci deve essere la socializzazione, che non si realizza costuendo un centro artificiale ma con un insieme coordinato di azioni che comprendono anche un luogo che aumenta la socializzaizone (o anche un insieme di luoghi).

    Sostanzialmente vogliamo le medesime cose e forse abbiamo le medesime sensibilità: preferisco sottolineare ciò che ci unisce anziché ciò che può dividerci.

    Perché Buccinasco non rimanga città dormitorio e diventi una cittadina più frequentata e riconosciuta, una integrale riqualificazione urbana credo sia un elemento molto importante se non indispensabile, addirittura.

    L’importante è agire perché in questa direzione si vada; non stare fermi allo stato attuale.
    Sono i fatti che dimostrano la isolatezza degli individui; ed è da qui che si deve partire.

    RE Q
  5. #5 scritto da Roberto De Micheli il 30 settembre 2012 13:10

    Saccavini buongiorno,
    ecco finalmente riusciamo a capirci e la cosa mi fa piacere.

    Le faccio un esempio concreto per Romano Banco che era il luogo di ritrovo e “socializzazione” di sempre perchè c’era il cinema ,il bar Sorriso,la Chiesa ,il Municipio, la piazza.

    Oggi il Cinema ed il bar Sorriso non ci sono più.
    Al loro posto un moderno bar ed una piccola area a verde deserta ed utile solo come toilette per gli animali da compagnia.

    Per rendere un luogo di ritrovo e di socializzazione come una volta Romano Banco basterebbe che il bar SMILE ( cambiano i tempi ma i nomi sono gli stessi….)avesse il posto per mettere dei tavolini all’aperto e per fare questo basterebbe riqualificare tutta la zona dell’area a verde e dell’edicola e dei pochi e mal posizionati parcheggi riaprendo alla circolazione la via Vittorio Emanuele come una volta ma non più all’angolo di via Bologna, ma bensì facendola uscire in via Roma verso il cancello della parrocchia,in pratica facendola uscire di fianco alla ex casetta del latte che adesso però non c’è piu.

    In questo modo la zona ritornerebbe ad avere un passaggio locale di auto che farebbe solo bene ai commercianti della zona ed io riaprirei anche la via Roma a doppio senso.

    Se poi tutto questo lo si fa riqualificando per bene l’area ex Cabel / Continental Cavi….allora Romano Banco tornerebbe a nuova vita e verrebbe rifrequentata da tutti i cittadini di Buccinasco e non solo da quelli che vi abitano a pochi metri.

    Credo che ragionare così sia una cosa di buon senso ed è facilmente realizzabile in poco tempo.

    Buccinasco non ha bisogno di progetti futuristici irrealizzabili come ci hanno prospettato in passato, ma di poche cose concrete e fattibili in poco tempo.

    Saluti.

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 30 settembre 2012 15:32

    Certo che avendo nella propria memoria infantile (sempre preziosa) la zona nella quale si è cresciuti, le soluzioni che Roberto propone sono ragionevoli e fanno piacere, anche una tenera condivisione (l’osteria, la latteria, il bar, ecc.).
    Le scelte urbanistiche trascorse questa memoria la hanno pressoché cancellata.

    La Buccinasco di oggi non può esaurirsi nella sua zona di mezzo secolo addietro.
    Lo sviluppo è intervenuto su altre aree più a sud, ed un nucleo aggregativo che ritorni al luogo che Robero ama, rischia di essere insufficiente.

    Non è detto però: può anche essere che partendo da ciò il ripensamento urbanistico di Buccinasco ques’area recuperi, che valorizzi il verde e i laghetti intorno, ecc.

    Crediamo sia giusto che si pronuncino in molti su queste variabili e di queste tengano conto gli urbanisti, facendo il loro di mestiere.
    Sapendo e partendo da quanto si prefiggono e chiedono i Cittadini come Roberto; evitando i rischi di un deserto.

    Dobbiamo però dire a Roberto che non si tratta di costruire una ipotesi futura su cui la città dovrà svilupparsi: una teoria che poi può essere smentita dalla pratica.

    Siamo all’opposto:
    una Buccinasco cresciuta in modo tumultoso che non ha consentito uno sviluppo urbano ordinato, che deve riqualificare l’esistente, facendo convivere le diverse aree, creando una centralità nella quale tutti possano riconoscersi.

    RE Q
  7. #7 scritto da Roberto De Micheli il 1 ottobre 2012 13:13

    Saccavini buongiorno,
    a proposito di valorizzazione dei laghetti di Buccinasco,quello di via Lario a Romano Banco andrebbe “riqualificato” e collegato al parco di Corsico di via Della Resistenza, rinforzandone le sponde e creandone un collegamento pedonale e ciclabile.

    Secondo me tutta la zona ne trarrebbe vantaggio ma vi è anche chi risiedede in via Lario e vuole che tutto rimanga tale e quale e pensa che tale soluzione può portare svantaggi come piccola delinquenza, atti vandalismo etc. !
    Non è mai facile accontentare tutti.
    Saluti.

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 1 ottobre 2012 14:05

    Anche a Città Ideale un laghetto come quello di via Lario sembra una opportunità potenziale, che valorizzerebbe l’area e Buccinasco.

    Quando l’assessore Bianchi promosse il concorso per un centro a Buccinasco, mi sembra di ricordare che fra le soluzioni proposte vi fu una interessante ipotesi con sovrappasso sulla via Lario e terrazza / passeggio con il laghetto sottostante (se la memoria non mi fallisce).

    Quester soluzioni vanno pensate da architetti urbanisti che considerano tutte le variabili e hanno quale pensiero primo di guida la fruibilità e la riuscita del progetto.
    Se qualcuno esprime timori, è giusto che li manifesti.

    saluti cordiali

    RE Q

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