Buccinasco e Albo Pretorio: come si vanifica una pubblicazione che per legge è rivolta ai Cittadini

L’obbligo di legge della pubblicazione on line è entrato in vigore da un paio d’anni per iniziativa dell’allora ministro Brunetta.   Buccinasco per altro, con atto antiveggente, già da anni aveva nel blog la pubblicazione degli atti amministrativi, tuttora mantenuta. Per cui anche dopo mesi o anni, un atto è liberamente consultabile.

La pubblicazione per altro è stata ed è proseguita relativamente alla sola delibera o determina, quasi del tutto assenti gli allegati. Ciò fintanto che a Comune commissariato, il rappresentante dello stato Dottoressa Francesca Iacontini determinò la pubblicazione sia delle disposizioni sia degli allegati richiamati nelle medesime. I Cittadini hanno goduto per questo periodo di una facilitazione alla conoscenza delle delibere. La nuova giunta insediata proseguì fino a fine giugno (Segretario Generale Scrivano) con la pubblicazione completa.

Da Luglio le pubblicazioni di allegati cominciarono a ridursi fino ad azzerarsi in breve tempo, nonostante le dichiarazioni elettorali e nel discorso programmatico del Sindaco in Consiglio che al riguardo garantiva la più completa e trasparente pubblicazione degli atti, comprensivi di tutti gli allegati.  Così non viene fatto, così non è.  Si procede con la pubblicazione asciutta dell’atto di delibera. Gli allegati sono assenti.

Tre esempi appena deliberati il venerdì 21: 1154, 1155, 1156. Pubblichiamo quest’ultima (VEDI); le altre sono fotocopie di stesura identica. Si tratta di gara per scegliere i consulenti del PUT (Piano Urbano del Traffico), Piano Azionamento Acustico (spesa base 8mila euro cadauno, con offerte all’ultimo ribasso); Piano  Cimiteriale: che deve essere più  impegnativo del PUT perché la base di gara è 14mila euro.

Come il lettore può verificare tuttele gare sono a procedura negoziata, ad inviti,  con i nomi secretati fino all’assegnazione dell’incarico. Gli allegati con i modelli della domanda e il contenuto dell’incarico non sono pubblicati. Naturale che questo modo di agire deve essere formalmente rispondente alla legge. Se questo può bastare a chi ci amministra ne prenderemo atto.

Però devono avere il coraggio di dire apertamente che nella comunicazione si limitano al più stretto adempimento di legge (neanche un grammo in più). Devono ammettere che lo slogan sulla TRASPARENZA, sbandierato in campagna elettorale ed ancora oggi leggibile sui siti che alla maggioranza fanno capo, è stato un becchime per i polli, per raccogliere voti. Abbiano la coerenza di cancellare questo termine dalle loro pubblicazioni.

La giustificazione che l’assessore De Clario ha dato circa la secretazione dei nomi invitati (evitare che si accordino nello stabilire i prezzi) in questi casi è  debole. Come è possibile che l’amministrazione inviti professionisti (di cui ha evidente stima) e poi ne nasconde il nome perché non si fida temendo che si accordino fra loro per un incarico di qualche migliaia di euro?

Ancora più debole la scusa che, a richiesta, il Cittadino può ottenere copie: il tempo e la facilità del comunicare e del far conoscere sono elemento essenziale della conoscenza. Possibile che non se ne rendano conto? Obbligare il Cittadino a fare una richiesta scritta (magari con la PEC) e dover attendere fino a 30 giorni per avere a disposizione la copia, se vogliono rilasciandola solo su base cartacea forzandolo ad andare in comune in orario di lavoro, è qualcosa di vicino ad una presa in giro.

Sono davvero i progressisti del passato: conservatori della più bell’acqua che tengono stretto il potere e cercano per quanto possono che i Cittadini non siano informati.  Da sempre l’informazione, la conoscenza è stata fonte di potere. In passato e per secoli è stato così.  Ritengono di poter ancora andare avanti in questo modo.

Non si rendono conto che stiamo vivendo la globalizzazione, l’economia della conoscenza, la opportunità e la necessità che tutti possano essere a conoscenza di tutto come elemento di sviluppo del paese. Inoltre una leva enorme per andare verso la democrazia diretta e partecipata. Da conservatori poco aggiornati, in ritardo mentre le notizie in una frazione di secondo girano sul pianeta, temono la conoscenza e tengono stretto quanto possono, appellandosi alla legge in chiave sbagliata .

La legge infatti al riguardo non stabilisce mai il limite massimo di informazione ma quello minimo indispensabile!  Che si aprano una buona volta: si rendano conto che ogni giorno bisogna aggiornarsi, bisogna stare entro l’epoca in cui si vive: la democrazia delegata di settant’anni fa oggi può ridurre la delega a molto meno.

Conoscenza e partecipazione sono un obbligo del presente, non un regalo da concedere alla Comunità.   Vi sono leggi e indirizzi europei che con il termine open data esprimono il modo d’essere della vita odierna dei Cittadini. Anche se controvoglia, si adeguino. Continueremo a ripeterlo senza stancarci mai.

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  1. #1 scritto da Viva la trasparenza il 24 settembre 2012 11:14

    Saccavini,
    in tema di trasparenza è forse sfuggito anche a lei qualcosa di importante!

    Fino a prima dell’estate sul sito istituzionale del comune di Buccinasco, e precisamente nella sezione Servizi On-Line, c’era un menù chiamato Atti Amministrativi (questo è ancora presente) e un altro chiamato Atti Amministrativi 2002-2009.

    Ebbene, quest’ultimo è stato rimosso dal sito e ad oggi non è più consultabile.

    L’effetto è che, mentre con la giunto Cereda e il Commissario si potevano consultare atti amministrativi fino al 2002, oggi con la giunta Maiorano la consultazione di atti amministrativi si ferma al giugno 2009 !!!!!

    Viva la trasparenza !

    Che ne dice di proporre una bella interrogazione in consiglio comunale?

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 24 settembre 2012 11:22

    Sapeste quante sono le cose che sfuggono, che non riusciamo a cogliere bene, dicui ci si dimentica e quelle che si sbagliano…
    Sono moltissime, per quanto si cerchi di prestare attenzione.
    Ci si consola considerando che è umano sbagliare: poco civile farlo di proposito lo sbaglio, questo sì.

    Riguardo alla eleiminazione degli atti 2002 – 2009 la cosa è curiosa e non ce ne eravamo accorti.
    Grazie per la segnalazione, anche a nome dei lettori.

    Non voglio prendere sul serio il cattivo pensiero che viene alla mente: gli atti 2002 – 2007 sono quelli della precedente gestione Carbonera.

    Suggerirei di farli rimettere, senza che si renda necessaria una interrogazione (cui potrebbero comunque rispondere negativamente essendo atti non più soggetti ad essere esposti).

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 24 settembre 2012 13:00

    Confermo l’eliminazione e la curiosità di capirne il motivo!
    In ogni caso i documenti dovrebbero essere ancora raggiungibili
    qui:

    http://80.22.63.195:8080/informa/amministrazione.nsf/WebSearchForm?openform

    Ho appena fatto una prova e, per ora, funziona; almeno finché non decideranno di disattivare del tutto il servizio!

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 24 settembre 2012 13:00

    TRASPARENZA: chi la prende sul serio sta andando davvero verso la democrazia diretta, facendo uso della rete aperta. degli open data.

    Non parliamo di un comune piccolo sulle Prealpi trentine, no.
    Arriva una bellissima notizia dalla Finlandia: che addirittura ha inserito la capacità dei Cittadini di proposta di legge con una raccolta in rete di 50mila firme virtuali…..
    bastano per obbligare il Parlamento a discuterla e votarla.

    ecco l’articolo (che ci viene suggerito da Cortiana Fiorello):

    http://daily.wired.it/news/internet/2012/09/21/democrazia-legge-finlandia-voto-62478.html

    Un articolo un po’ lungo, che descrive un paese davvero vivo e aggiornato con i tempi dell’oggi, in chiave di democrazia molto meno delegata: di DEMOCRAZIA DIRETTA.

    Dedichiamo l’articolo, un po’ lungo ma molto interessante, alla nostra amministrazione.

    RE Q
  5. #5 scritto da Andrea D. il 24 settembre 2012 13:39

    Bell’esempio di democrazia partecipata.

    Anche in Italia ci sono progetti all’avanguardia, ma sta a noi cittadini premere affiché vengano attuati: si veda a tal proposito l’articolo sul sito della Coalizione Civica.

    http://fiorellocortianasindaco.wordpress.com/2012/09/24/trasparenza-dalle-parole-ai-fatti/

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 24 settembre 2012 14:28

    Bellissimo articolo che provvediamo a replicare anche qui.
    Notizie molto interessanti le tue, Andrea, che si spera diventino un terreno comune, di tutto il Consiglio, di tutti gli eletti.

    Per realizzare insieme Open Municipio.

    Questi sono passi avanti nella democrazia, nella civiltà, verso la Città Ideale.
    Progetti ed idee di tutti, per tutta la Comunità.

    per una volta anche “pensami” magari potrà essere d’accordo: la proponga lui.
    Volentieri gli presentiamo un cadeau!

    RE Q
  7. #7 scritto da Saccavini il 25 settembre 2012 09:06

    Il Sindaco rimane colpito dallo sconcio della partitocrazia che emerge dal Lazio (per lui) ma che riguarda tutto il sistema del far politica, che ha perso ogni credibilità.
    Rimpiange i Padri della Repubblica, di area cattolica e non solo: l’età gli permette di ricordare una responsabilità sociale che la gravità della situazione d’allora rendeva molto forte.
    Sconsolato si accorge che non c’è più; che i partiti sono alla frutta.

    Un grido di dolore che è un appello al far politica seria e condivisa nella nostra Buccinasco e cita ad esempio il voto unanime (su interrogazione del gruppo PDL) che riguarda l’adesione ad Avviso Pubblico.

    Lo indica come un auspicabile modo del far politica.
    Ha ragione. Non solo è auspicabile ma necessario per tentare di uscire dal fango.
    Coalizione Civica ne è convinta e per questo opera. Sta nelle mani sue e della sua maggioranza.

    Un patto per la Democrazia, per l’Etica in politica non può farsi per un accordo fra i gruppi.
    Diventa indispensabile la trasparenza e la partecipazione dei Cittadini.

    Il loro coinvolgimento informato nelle attività della Casa Comune: dalla fase di progetto fino alla delibera.
    Ha il vantaggio di avere la maggioranza, di tenere in mano le redini, il pallino delle bocce.
    Sta al Sindaco, sta alla sua coalizione aprire le porte alla conoscenza, alla partecipazione dei Cittadini.
    Non solo deve battere un colpo: deve semplicemente spalancare porte e finestre anziché chiuderle.

    (le proposte di delibera della commissione, dal sito istituzionale non sono riapparse) .

    RE Q

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