Buccinasco e PGT: partecipazione di facciata e partecipazione vera

I tempi sono stretti visto che la amministrazione ritiene di non poter dilazionare oltre il 31 12 2012. Dubbi al riguardo sono legittimi, per quanto complessa sia la materia e di questo  Città Ideale ha parlato e cercato d approfondire (si vada alla categoria PGT: si troveranno al riguardo diversi articoli). Che alla amministrazione un processo fatto di corsa e tirato via possa far comodo, viste le corte vedute e le possibili transazioni fra la amministrazione medesima e gli interessati di sempre, appare un sospetto; forse più di un sospetto da quanto mormorato e ventilato.

Tuttavia la assemblea della cittadinanza (in aula consiliare!) è convocata e qualcosa bisogna pure che dicano i nostri ammi nistratori.  Che so? Un piano programmatico di una decina di pagine ove i singoli punti forti vengano almeno elencati, indicando  l’orientamento della amministrazione, ad esempio. Un manuale più corposo da proporre: un centinaio di pagine (così i Cittadini si scoraggiano e lasciano fare). Sarebbe bene che ci fossero entrambe le cose.

Con un abstract essenziale (un riepilogo esplicativo) ma chiaro e uno strumento analitico ove le singole questioni vengono affrontate in dettaglio, con le variabili e gli effetti dell’una o l’altra delle soluzioni, pubblicati per tempo e diffusi, si avrebbe una partecipazione concreta della cittadinanza, della popolazione. La assemblea allora dovrebbe farsi in Fagnana, visto l’interesse e le questioni che questa comunicazione farebbe nascere.

Nulla di tutto questo (almeno fino ad ora), salvo un comunicato stampa autocelebrativo (VEDI) ove si sprecano intenti dagli aggettivi che comprendono apertura, modernità, soluzioni per tutti. Dal titolo: ora tocca ai Cittadini (?) si invitano caldamente i Cittadini a partecipare per conoscere e dibattere su  una presentazione che verrà fatta al momento. Cosa può toccare ai Cittadini?

Come scritto sembra quasi uno scarico di responsabilità:cari Cittadini vi facciamo ascoltare il nostro progetto. Se non ci fate avere vostre idee non venite poi a lamentarvi delle cose che non vanno. Noi vi abbiamo messo in condizione di proporre e correggere. Se poi quello che viene è sbagliato: la colpa non è nostra.”  NO! Agendo come fanno la responsabilità è sola e tutta di chi amministra.

Domanda semplice semplice: perché questa presentazione non viene distribuita prima?  Una risposta (strumentale) può essere: facendo conoscere prima i nostri intenti permettiamo ai Cittadini e alle minoranze di organizzare il dissenso su alcune questioni. Sarà anche ma: cos’è, è antidemocratico?  Della discussione e dal dibattito non nasce partecipazione e consapevolezza? Si teme forse di non essere all’altezza del compito?

Insisteremo fino alla noia sul chiedere e sottolineare la gestione strumentale del proprio incarico: incarico che è servizio, non potere! Orientamento. Non decisioni che riguardano strutture, personale e spese. Queste toccano alle competenze stabili della Casa Comune. La partitocrazia declinata in salsa Buccinasco: si vede da queste cose. Apparentemente piccole ma determinanti nel fare della Casa Comune una “proprietà” pro tempore. Partecipazione e democrazia a parole.

Partecipazione e democrazia diretta vera, ricercata, promossa, resa operante.

Questa la differenza fra questo modo di amministrare e la Coalizione  Civica.

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 20 settembre 2012 09:25

    Parliamoci chiaro, il PGT è per legge un percorso partecipato, per cui l’incontro è di fatto dovuto, nel famoso rispetto della forma sulla sostanza!
    E’ ovvio che fissare un incontro il 25 settembre con il termine per la presentazione delle istanze che scade il 1° di ottobre vuol dire non rendere possibile un vero dibattito e una reale ricerca della partecipazione.

    I tempi sono stretti? Vero, ma il percorso, nella funzione partecipativa, avrebbe potuto partire subito offrendo qualche occasione in più per approfondire la discussione: sarebbe stato un segnale forte.

    Una serie di domandine, perché chi di slogan ferisce di slogan perisce: da dove hanno tirato fuori i 1.200 nuovi abitanti?

    Suppongo che non sia l’estrazione del lotto della settimana scorsa o la ruota della fortuna; perché, stando ai dati ISTAT sul saldo naturale di Buccinasco, la cifra, su un arco temporale di 5 anni, tale è la validità del PGT, sembrerebbe di meno della metà (meno di 500)!

    Su che arco temporale è previsto tale aumento (5 anni, 10 anni, 50 anni)? Quando si parla di tale cifra si tiene conto dell’esistente non utilizzato?

    E del “necessario” recupero dei borghi?

    Si potrà costruire solo in aree dismesse …

    Nota positiva; mi auguro solo che l’area dell’ex Seme Fiorito non sia considerata area dismessa!

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 20 settembre 2012 09:51

    Andrea D. dovrò mettere la sua fotografia accanto ai commenti perché non ci siano dubbi che si tratta di lei e non di un alias.

    Le sue osservazioni sono da sottoscrivere.
    Viene davvero da pensare che il procedimento urgente del PGT faccia comodo, forse troppo comodo, per ridurre dibattiti e analisi, per evitare l’indifferibile serio discorso su una vera riqualificazione urbanistica cha faccia nascere la Buccinasco del futuro.
    Propongono ai Cittadini di ridisegnarla in cinque giorni …..!

    RE Q

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