Seme Fiorito: Vice Sindaco “di risulta” che adotta polemiche prive di senso

Il vice Sindaco è fatto così: per lui la politica è “battaglia”. Lo scopo è sconfiggere, abbattere il suo interlocutore;  per il suo scopo, come in guerra,   ogni mezzo è lecito.  Non entra nel merito delle questioni, non cerca di capire l’interlocutore. Finora non abbiamo visto un interlocutore che la pensi diversamente,  da lui considerato persona da stimare o da rispettare.

Il suo segno nello scrivere, ciò che lo contraddistingue, è l’offesa. Lo ha fatto stando in minoranza nel consiglio, continua nella sua funzione di vice Sindaco. Che lui non se ne renda conto ed anzi scriva privatamente di ben più greve nella sua “qualità” di Cittadino, fa parte dei suoi limiti personali (ognuno ha i propri).

Che il vice Sindaco di Buccinasco adotti questi stili e mezzucci non dovrebbe essere tollerato dal Sindaco e dalla sua coalizione. Ne consegue una caduta del livello di civile convivenza che riguarda la maggioranza ed anche il buon nome della nostra Cittadina.

Dalla premessa andiamo ad aggiornare i nostri lettori: su un blog che non merita di essere citato, con metodo più che discutibile (del blog) , viene pubblicato il riepilogo di un articolo di Città Ideale sulla vicenda e sull’area “seme fiorito” (VEDI). Una riproposizione condita da termini offensivi, firmato da un alias (che il lettore è libero di immaginare quale possa essere) .

L’articolo di Città Ideale  affronta il problema e i rischio di costruzioni residenziali che  erano indicate a standard (quindi costruibili) dai PGT Carbonera e Cereda, entrambi decaduti. Sarebbe bastata allora una precisazione in mezza riga: “non riproporremo l’area Seme Fiorito a standard”. Non è stato detto, allora.  Si vedano i commenti su Città Ideale.

Stiamo parlando di un articolo edito il 21 Dicembre 2011. Sul sito che lo ripropone strumentalmente l’ultimo commento (un alias anche qui riconoscibile) è del 26.12.2011: fine. Fino alle ore 23 di Domenica 16 Settembre (260 giorni dopo!) un anonimo (guarda il caso) si ricorda del vecchio articolo e va a scrivere un commento a risposta; difendendo la non costruibilità dell’area; Un assist che è un  invito a rispondere. 

Ad hoc per chi?  Naturalmente per il vice Sindaco che, guarda ancora il caso, con sei mesi di ritardo (ore 13.00 di Lunedì 17)  gli si permette di esprimere una risposta autocelebrativa.  Perfino al nostro “pierino” verrebbe da dire: “perché non hai scritto 260 giorni prima la decisione che oggi illustri?”  Ecco allora la precisazione (obbligata) di Città Ideale (finora non pubblicata):

 Luigi Saccavini (neppure informato di un “pezzo” che lo riguarda) precisa:

 a)      l’articolo in questione è edito il 21 12 2011 (dieci mesi fa) e riporta attendibili valutazioni d’allora.  Quando alla notizia nessuno espresse nulla fra i politici allora impegnati nelle primarie “progressiste”, vice Sindaco odierno compreso;

 b)      l’articolo ha colto attenzione dei lettori (462) e ne sono seguiti 22 commenti: tuttora leggibili su Città Ideale;

 c)      nessuno degli allora candidati alle primarie ha espresso su Città Ideale una dichiarazione, una indicazione (neppure sul loro blog), prima di essere votati o in campagna elettorale, salvo l’espressione generica di “no al consumo del nuovo suolo”;

 d)      i commenti di oggi arrivano appunto con un ritardo di dieci mesi. Riguardano intendimenti di oggi e per fortuna sono venuti: evidentemente nella valutazione PGT sul che fare dei terreni, il gioco del dare e avere ha permesso oggi di escludere ipotesi di lavoro su quel terreno. Nel Dicembre dell’anno scorso si preferì non pronunciarsi;

 e)      il fallimento di un locatario non genera effetti sulla proprietà del terreno, che non entra nella procedura fallimentare; chissà se il vice-Sindaco ne è edotto.

 Infine: la sequenza di nomi di fantasia ha tutta l’apparenza di persona che scrive l’articolo, si fa le domande e si risponde.

 Quanto a xxx: ospitare articoli con firma anonima, nei quali si esprimono epiteti offensivi (come d’uso a qualcuno che conosciamo) a modesto parere di chi scrive non è proprio di un corretto comunicare sul blog.

 Bisogna ribadire che la persona non si limita oggi al solo ruolo di Cittadino.  Costui ricopre la funzione di vice Sindaco. Legittima perché così hanno deciso i Cittadini. I quali però, votandolo,  non lo hanno autorizzato ad essere così strumentale e poco-civile. Il termine “di risulta”, che riteniamo appropriato al comportamento non mette in discussione il ruolo ma il livello con cui l’incarico è esercitato.  

Possibile che la variegata maggioranza per Buccinasco non riesca al suo interno ad esprimere di meglio sul piano della buona educazione?  In alternativa, ci permettiamo di  suggerire alle più alte sfere,  essendone impedite da non sappiamo che: è troppo se, sommessamente, a spese della Comunità, venga deliberato  l’acquisto  di civilissima camomilla perché si possa al soggetto somministrarne  una pozione giornaliera ?

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 18 settembre 2012 08:56

    Ciao Luigi, al di là del solito atteggiamento (non è una novità), se le cose stessero così, cioè lo stralcio dell’edificabilità di tale area, credo sarebbe una bella notizia.

    Non ho letto il blog in questione e ci capito di rado più per dovere che altro; non mi piace, diciamo così, lo “stile”.

    Temo, però, che la realtà possa essere tutt’altra e che questa possa essere solo una scusa, vana, postata in anticipo così da poter dire in seguito qualcosa del tipo:
    “Mai avrei voluto, l’ho anche scritto (è tutto su internet), ma purtroppo non governo da solo e quei cattivoni dei miei compagni…e pensare che avevo anche messo on-line la mia dichiarazione dei redditi”.

    A pensar male si fa peccato, ma ogni tanto ci si azzecca…
    Spero proprio che questa non sia una di quelle.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 18 settembre 2012 09:09

    Se l’ipotesi di Andrea D. dovesse poi trovare conferma, sarebbe un autogol clamoroso.

    Restiamo fermi ad un evento ripescato dopo nove mesi…. che è già una notizia.

    Certo che la concomitanza con chissà quante discussioni che nelle segrete stanze si stanno tenendo per il patchwork PGT (taglia di qui, rimetti di là, accontenta Tizio, no è meglio Caio, ecc.) rende il “cattivo pensiero” di Andrea di una qualche probabilità: una deduzione possibile.

    Di questo tira e molla in assenza di una idea una, privati di un progetto che riguarda il futuro, la direzione della nostra Cittadina, è una cosa triste.

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 18 settembre 2012 10:11

    E’ vero che i tempi per l’approvazione del PGT sono risicati, ma siamo proprio sicuri che non si sarebbe potuto avere un miglior rapporto con la cittadinanza e un maggior coinvolgimento se solo lo si fosse realmente voluto?

    Siamo tra coloro che si stanno sforzando di “partecipare” come prevede chiaramente la legge alla base del PGT e per tutta risposta ci stanno bersagliando, a più riprese, con articoli volti unicamente e delegittimare senza mai entrare nel merito delle questioni.

    Meditate gente, meditate.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 18 settembre 2012 12:49

    Non solo, Andrea.
    Città Ideale è finora unica che riguardo a Buccinasco ha sollevato il tema di un progetto urbanistico che guardi al futuro della nostra cittadina perchè si ragioni e si diffonda l’attenzione sul tema:

    “Buccinasco domani: discutiamo sulla città futura per noi e i nostri figli”

    Stiamo pensando a seminari aperti a tutti…. coloro che possono esprimere una visione organica saranno interessati.

    Da questa legittima maggioranza che i Cittadini hanno mandato ad amministrare la casa comune, non credo si possa avere altro che il patchwork di cui si parla nell’articolo.

    RE Q
  5. #5 scritto da Flavio T il 18 settembre 2012 22:16

    Non voglio alimentare il fuoco,
    ma l’essenzia del genio è la precisione:

    negli Scacchi,
    nella Matematica,
    nell’Analisi Tecnica,
    nelle lunghezza delle battute o nell’altezza delle note della Musica.

    Poi si cade, io per primo,
    nella brama umana di potere o di conoscenza.

    Chissà se sulla soglia dell’Autunno,
    danno un qualche Faust
    a Teatro ?

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 18 settembre 2012 22:45

    L’anima umana protesa costantemente verso ideali più elevati … già Flavio.

    Dovremmo davvero marciare all’indietro di oltre un secolo per abbeverarci dei valori che Goethe seppe esprimere, coinvolgendone il popolo di una grande nazione.

    La perfezione è un percorso, più che un obiettivo: l’Uomo nella sua essenza più alta cerca costantemente di raggiungerla.
    Sapendo che il punto di arrivo non è la fine ma apre il nuovo obiettivo.
    In questo diuturno travaglio, faticoso ed entusiasmante ad un tempo, sta una vita degna.

    RE Q
  7. #7 scritto da Flavio T il 18 settembre 2012 22:45

    Scherzavo con un amico:
    si offenderà Maiorano a paragonarlo a M. Aurelio ?
    No, ma va, mi risponde:
    beh, allora il ns Sindaco accetti di buon grado il complimento d’esser l’Enea virgiliano,
    contraddistinto dalla “pietas”, il rispetto per le leggi divine ed umane, per la coscienza dei propri limiti.
    Altri, no.

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 18 settembre 2012 22:50

    “Il rispetto per le leggi che ci sovrastano con la coscienza dei propri limiti…”
    Un grande obiettivo, che parte dalla identità dell’essere con i nostri simili aperti e coerenti come con se stessi: obiettivo arduo.
    Soprattutto “la coscienza dei propri limiti”….

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 19 settembre 2012 23:06

    Prendiamo atto, avendolo lui medesimo dichiarato, che il responsabile o che altro di un blog, ritiene etico e compatibile con la sua personale qualità professionale, pubblicare l’articolo di un anonimo nel quale si parla di un Cittadino, con espressioni poco civili.
    Costui non subordina la pubblicazione alla indicazione chiara dell’autore.

    Costui se ne sorprende e pone interrogativi ironici sulla critica che arriva.
    Pensa in tal modo di ottenere il plauso dei suoi lettori.

    Quanto al vicesindaco conferma la qualità mediocre del rapportarsi di costui verso i propri concittadini che non si riconoscono nel suo “pensiero unico”.

    Confidiamo negli spazi di miglioramento cui ad ogni uomo è consentito avvalersi: basta un po’ di applicazione.

    RE Q
  10. #10 scritto da Loris Cereda il 19 settembre 2012 23:21

    Personalmente ritengo un errore abbandonare l’ipotesi di edificabilità di quell’area.
    E’ un’area di alto pregio urbanistico che ceduta ad un prezzo di mercato (magari senza fretta perchè oggi il residenziale è sicuramente sotto-stimato) permetterebbe di creare importanti risorse patrimoniali per il Comune.
    Io credo che si debba guardare con oggettività alla situazione dei nostri bilanci pubblici e trovare un giusto equilibrio tra difesa della qualità dell’ambiente e sostenibilità economica del suo mantenimento.

    RE Q
  11. #11 scritto da Saccavini il 20 settembre 2012 00:11

    Buona sera Dottor Cereda,
    Il buon senso di un equilibrio di gestione non credo debba considerare l’utilizzo del territorio per fare cassa, questo in senso generale.

    In primis l’equilibrio di gestione lo si fa con la revisione della spesa e il suo adeguamento alle entrate.
    Quindi con una visione del marketing della Casa Comune e dell’impiego delle sue ricchezze, delle sue opportunità.

    Ad esempio progettando soluzioni che attraggano, che facciano arrivare nel territorio imprese, lavoro, visitatori del Parco Sud. Creando e sostenendo eventi che portino risultati ad artigiani e commercianti del territorio.

    Occore una visione dinamica dell’insieme Buccinasco. Quel che si sta vedendo è un ripegarsi su se stessi, una rinuncia a reagire, subendo la crisi e sperando che passi da sola.
    Il che non sarà, purtroppo.

    Vede Cereda, qui si sta continuando a fare fruttare il mattone come se fossimo negli anni ottanta. Criteri e metodi che sono sbagliati per la stessa impresa.
    La amministrazione facilita costruzioni rinunciando ad oneri di urbanizzazione e lo chiama social housing, cambiando il nome alle case popolari…

    Riguardo a quel terreno di parla (si ri-parla di uno scambio di terreni come la sua amministrazione aveva proposto…) Possibile che siano esagerazioni o malevolenze?
    Possibile certo, staremo a vedere.

    C’è ancora molto da approfondire riguardo al progettare una vera Buccinasco futura dandole un corpo urbano che oggi non ha e che lei aveva intuito e avviato.

    Una riqualificazione urbana ben progettata, in grado di spingere il giro dell’economia locale per alcuni anni: questo è sviluppo.
    Questa l’attività urbanistica e costruttiva che apporta valore e benessere per tutti.

    Certi metodi del passato devono essere abbandonati, nell’interesse della Comunità.
    Ci scriveremo ancora.

    RE Q
  12. #12 scritto da Loris Cereda il 20 settembre 2012 09:39

    Condivido, e provo a fare un passo in avanti.

    Se il terreno fosse venduto per fare cassa sarebbe un disastro, la politica in tempi brevissimi (perchè l’ottica temporale è tendenzialmente breve o comunque “elettorale”) esaurirebbe la dote.

    Ma immaginiamo di venderlo finalizzando le risorse ad un investimento di lungo periodo, faccio un esempio; realizzare un impianto di cogenerazione che garantisca un miglioramento dell’efficienza energetica della città, o, più banalmente, creare una rendita trentennale vincolata che ci permetta di ridurre o eliminare l’IMU. Insomma far fruttare un asset con logica imprenditoriale e non politica; è a questo che penso.

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 20 settembre 2012 10:05

    Ipotesi più nobili le sue, Cereda.
    Pensa forse che abbiamo una amministrazione in grado di pensare a progetti del genere?
    Questi al più sono in grado di fare una commemorazione antimafiosa a fini elettorali.
    (Senza offesa mi viene alla mente l’allegra brigata che va a giocare una partita a briscola: il tressette o la scopa richiede già uno sforzo mentale e logico di qualche peso).

    Resta comunque fermo per quanto riguarda l’impiego di terreni posti in zona centrale un azzardo che complica la futura progettazione di una Buccinasco, Città vera e attrattiva.
    Si ricorderà il concorso che agli inizi della sua amministrazione aveva disposto con le idee che in prevalenza ancoravano l’asse socializzante lungo la direttrice Chiesetta – Comune?
    Non l’unica soluzione, certo.
    Però un tentativo di guardare più in alto del proprio cortiletto e mirare al domani: finito senza esito purtroppo.

    Senza progetti, senza idee, senza uno sguardo al futuro con fiducia, disposti ad affrontare i complessi problemi che ciò oggi comporta, saremo destinati a vivacchiare alla meno peggio, in discesa…

    Scrivo io queste cose, cui il futuro certamente meno appartiene per ragioni anagrafiche, e ciò mi deprime.
    Si ha l’impressione di vivere intorno ad un deserto del quotidiano rassegnato. Pure ritengo mio dovere, mio compito cercare di uscire da questo stagno. Indicare un domani al quale guardare con fiducia nella capacità di una crescita qualitativa della vita.

    RE Q
  14. #14 scritto da Loris Cereda il 20 settembre 2012 10:22

    Qui caro amico apriamo un discorso che si fa lungo e complesso sul “chi” oggi fa politica e, più ancora, “chi” fa politica locale.

    Purtroppo il sistema (ma anticipo che in democrazia non vedo alternative) sfavorisce l’emergere di competenze manageriali.

    Di fatto la facile demagogia e il supporto delle piccole lobbies contano molto di più.
    Si aggiunga poi che, se per un caso, qualcuno con competenze manageriali si trova ad avere in mano l’amministrazione, non solo deve fare i conti con i “piccoli potentati” di cui sopra, che alle logiche dell’efficienza non prestano la minima attenzione (e che non sono in verità neanche in grado di comprendere)ma, e forse soprattutto, con una legislazione ferraginosa, confusa, burocratica all’eccesso e, in un’ultima analisi, tesa a premiare l’uniforme mediocrità standardizzata.

    Lei ricorda bene il concorso di idee per il Centro-città di cui ancora vado fiero; un giorno però le racconterò quanti problemi creò la “strumentalizzazione” che venne fatta del “grattacielo”.

    Insomma battiamoci e divertiamoci sollecitando le nostre povere intelligenze, però cerchiamo di essere consapevoli che, almeno per il momento, lo facciamo da posizioni perdute.

    RE Q
  15. #15 scritto da Andrea D. il 20 settembre 2012 10:31

    Egr. Dr. Cereda, la Sua onestà intellettuale è ammirevole: oggi questa è la realtà dei bilanci comunali!

    Questo è un dato di fatto ed è bene dirlo chiaro.
    Un’ottica vecchia di quasi 70 anni, superata da 40, ma ancora vigente! Solo che, elettoralmente parlando, paga di più raccontare tutt’altro e poi, magari, fare quello che si è sempre fatto, ma la colpa sarà di Monti, della finanziaria, dei tagli, del patto di stabilità e chi più ne ha più ne metta!

    E’ indispensabile che si metta mano alla gestione degli enti locali, realizzando il federalismo fiscale e superando la logica di dover vendere territorio per finanziare gli investimenti: non è più attuale e attuabile, se non in via del tutto residuale!

    Questo renderebbe possibile una ragionamento serio come quello di Saccavini.
    Oggi, purtroppo, la situazione è quella descritta.

    Parliamoci chiaro: ritengo Buccinasco una perla nel contesto suburbano di Milano e personalmente non voglio che trionfi la speculazione edilizia!

    Non vorrei veder realizzati nuovi quartieri sulla falsariga di Buccinasco Più, Via degli Aplini, Via Vivaldi che, a mio avviso, poco c’entrano con il resto del territorio. Questo non vuol dire che a Buccinasco non si possa costruire: di occasioni ce ne sono e, cum granum salis, si possono fare ottime cose inserite in un progetto complessivo di città come quello suggerito da Saccavini, tenendo ben presente che, data la realtà dei fatti, qualche compromesso sarà inevitabile, perché oggi le cose stanno in quei termini e non in altri!

    Questa è la mia modesta opinione, con onestà intellettuale e senso di responsabilità, ma, si sa, le favole sono spesso più belle delle realtà!

    Solo che chi le avesse eventualmente raccontate (ai cittadini elettori) dovrebbe avere il dovere morale di tentare di metterle in pratica e, non riuscendoci, di riconoscere la propria incapacità.
    Speriamo di non dover scoprire che i “sogni” sono diventati un “incubo“.

    RE Q
  16. #16 scritto da Saccavini il 20 settembre 2012 10:34

    Il pessimismo della realtà senza l’ottimismo sul futuro e sul domani è una riflessione monca.
    Non fa parte dell’Uomo.

    Dobbiamo scavare e ragionare; dibattere e arrovellarci sul futuro, sul nostro futuro di domani mattina, perché il nostro futuro è domani, è già oggi.
    Costruiamo il futuro ogni giorno.

    Il contingente che ci sembra di ostacolo, che ci frena, rappresenta uno scoglio da superare.
    Guai se lo guardiamo come un limite insuperabile.

    Lavorare oggi per la Città Ideale si deve e si può: dipende da noi.

    RE Q
  17. #17 scritto da Flavio T il 20 settembre 2012 10:50

    Cereda, scusa,
    tu lo sai, io sono un piccolissimo:

    guardo all’arte per comprendere i movimenti sociali,
    guardo agli sforzi per far crescere una Città
    guardo alla forma per leggere il contenuto
    - crocianamente, B. Croce, intendo -

    Buon Settembre, Loris !

    RE Q
  18. #18 scritto da Loris Cereda il 20 settembre 2012 11:09

    Nel mio poco e nel mio piccolo un’iniziativa “schock” la sto pensando di fare.
    2 ore di outing pubblico su ciò che si trova ad affrontare chi amministra una città:
    i ricatti dei consiglieri,
    le telefonate dalle sedi dei partiti,
    le raccomandazioni,
    i concorsi a numero chiuso,
    i compromessi sull’ edilizia,
    le pressioni dei “poteri forti”,
    gli inciuci,
    il ruolo dei burocrati.

    Insomma tutto quello che sta tra il desiderio di una buona amministrazione e la sua realizzazione.
    Naturalmente prendendomi la responsabilità di aver navigato in questo mare.
    Penso che l’impatto possa essere positivo ma non so quanto la città ne sia davvero, alla fine, interessata.

    RE Q
  19. #19 scritto da Saccavini il 20 settembre 2012 12:14

    Guardi Cereda, la sua intuizione credo sia giusta, può essere importante.

    Se l’intenzione non è lo scandalismo, far volare gli stracci, prendersela con l’uno o l’altro, ecc. certamente lei è in grado di descrivere uno spaccato della realtà politica di questo periodo, messa a nudo e fatta conoscere.

    Nessun nome, nessun partito, nessuna istituzione: utilizzi pure tutti gli alias che consentono di rendere il quadro ad un tempo asettico e distaccato.

    Ne verrebbe una lezione che apre gli occhi a molti, utile perché i Cittadini capiscano.
    Perché domani facciano una scelta avendo maggiori conoscenze del sistema.

    Circa le modalità e forme con cui mettere in atto questa testimonianza, potremmo concordare (sempre sul presupposto, che anche lei mi sembra condividere).

    RE Q
  20. #20 scritto da Loris Cereda il 20 settembre 2012 12:16

    Molto bene, sì, nessuna vendetta personale, nè sputtanementi un tanto al chilo, la semplice descrizione di un sistema.

    RE Q
  21. #21 scritto da Saccavini il 20 settembre 2012 12:32

    Mi fa piacere, la condivisione dell’intento.
    Una iniziativa utile a tutta la cittadinanza, a tutta la politica, a tutti i partiti, perché da questa situazione si esca.
    Ne abbiamo bisogno tutti

    RE Q
  22. #22 scritto da Andrea D. il 20 settembre 2012 14:32

    L’ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili. Il pessimista sa che è vero.

    Al di là delle battute il mio non è pessimismo e sono ben lungi dal sopportare stoicamente i mali del mondo, ma, in un’ottica strategica, ritengo essenziale evidenziare i vincoli esistenti onde evitare di tentare di percorrere strade senza uscita.

    Occorre che ci sia una coscienza diffusa di certi aspetti affinché i cittadini riescano a cogliere le diverse sfumature.

    Sono ansioso di leggere il resoconto di Cereda, potrebbe essere divertente.

    Renderlo impersonale, ma mantenerlo accattivante non sarà impresa da poco.

    RE Q
  23. #23 scritto da Saccavini il 20 settembre 2012 14:50

    Divertente il calambour Andrea.
    Come sempre si coglie qualche parte di verità, la verità in questo caso che tende a vedere il bicchiere mezzo vuoto (nel senso che non ci si può far nulla).

    Eppure a me, fra le molte immagini di vita e di storia la prima che viene in mente è l’Ulisse di Dante (impegnato nel suo caso a conoscere ma a raccogliere sempre la sfida) che determina la differenza fra l’Uomo per la sua essenza di cambiamento che gli è connaturata e l’uomo che si raccoglie nell’esistente.

    Il periodo che stiamo vivendo richiede oggi che ci si alzi in piedi e si affronti la crisi per il suo superamento, per un domani migliore e sereno a nostri figli e nipoti.

    Uno spaccato della politica vista dal di dentro sarebbe davvero utile insegnamento per tutti… speriamo che arrivi.

    RE Q
  24. #24 scritto da Rinaldo Sorgenti il 21 settembre 2012 19:26

    Condivido Saccavini quanto dice nel post nr. 13 ed anche Andrea D. al post nr. 15.

    In effetti, l’ipotesi di realizzare a Buccinasco un innovativo e moderno impianto di efficientamento energetico di utilità per la cittadina, lo avevo proposto proprio durante l’Amministrazione Cereda ma, purtroppo, si arenò prontamente.

    Nessun problema a riprendere i progetti e ragionarci sopra, dove peraltro non è indispensabile cedere patrimonio per implementarli.

    RE Q
  25. #25 scritto da Saccavini il 22 settembre 2012 00:49

    Bisogna che si progetti dandosi un tempo adeguato: diciamo tre o cinque anni perchè si trovi il consenso degli stakeholders e dei Cittadini su un progetto di Città Ideale basato sulla integrale riqualificazione urbana.
    Una spinta potente al lavoro e alla rinascita: devono maturare le condizioni e un consenso diffuso.

    RE Q

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