Buccinasco: trasparenza, open data e controllo politico preventivo

Facciamo sapere al Sindaco,  all’Assessore al personale, che non siamo in un soviet, in una Repubblica dei Consigli di Operai e Contadini. Stiamo parlando di Buccinasco, della nostra Casa Comune  che con le tasse da noi versate facciamo vivere e lavorare, di cui siamo gli azionisti (i padroni, volendo usare un termine ruspante che meglio rende l’idea).

Casa Comune nella quale  tutte le liste partecipanti alla  competizione elettorale si sono impegnate a gestire con la massima trasparenza e partecipazione. La Coalizione  Civica ha introdotto, proposto l’applicazione degli open data: la disponibilità in linea di tutti i documenti della amministrazione, a tutti i Cittadini. Nessuna obiezione, tutti d’accordo.

Guardate un po’ cosa si vanno ad inventare il Sindaco e l’assessore al personale (VEDI). Una disposizione che fa uso di frasi di comodo e concetti come l’efficienza per introdurre un principio assurdo e antidemocratico: il CONTROLLO POLITICO PREVENTIVO DELLE RICHIESTE, che Città Ideale si augura facciano decadere al più presto sostituendolo con qualcosa di almeno civile e rispettoso dei Cittadini e Consiglieri.

Spieghiamo loro cosa hanno scritto, forse senza rendersene conto: il Consigliere che per ragioni  legate alla sua funzione richiede documentazione al Comune lo può fare (bontà loro) per iscritto rivolgendosi al responsabile della posizione organizzativa interessato (ragionevole e giusto, si direbbe ovvio). Ciò finché l’amministrazione non attuerà la procedura open data richiesta da un indirizzo europeo su cui come al solito l’Italia è fanalino di coda.

Qui però viene il bello: il responsabile di posizione organizzativa, che incarica il personale più confacente alla richiesta precisando contenuto e tempo nel quale eseguire la copia, comunicandola  al Consigliere, deve prima segnalare all’Assessore competente la richiesta pervenutagli! Pudicamente si sono messi la foglia di fico: “solo per conoscenza”!

Non si rendono conto di ciò che hanno scritto questi apprendisti amministratori? Statuiscono il diritto di avere una conoscenza preventiva di ogni richiesta di atti o documenti da consultare o di cui ottenere copia! Non si rendono conto, proprio non si rendono conto di cosa hanno preteso? Tutti gli atti della nostra Casa Comune  sono pubblici e possono essere consultati da tutti i Cittadini! senza che loro preventivamente ne debbano essere messi a conoscenza!

Figurarsi addirittura da Consiglieri eletti in rappresentanza dei Cittadini! Che modo di definire le procedure è questo? Come possono accampare questo diritto di conoscenza preventiva? Proprio non si rendono conto? Non sanno che possono comunque avere contezza di tutte le richieste fatte da tutti se in ogni posizione organizzativa si tiene un registro di tutti gli accessi con data, ora, nome e firma?

Registro questo sì obbligatorio. Città Ideale sarebbe sorpresa se già non ci fosse. Cosa vuol dire una “comunicazione preventiva” all’Assessore, “solo per conoscenza”?  Cosa si riservano di fare: di ritardarla?  di impedirla se a loro non va bene?  Proprio non hanno pensato a ciò che hanno istituito? 

Si noti ancora che così stando le cose, mentre il Cittadino può accedere agli atti nei tempi e nelle forme dovute (sia pure nel limite assurdo di 30 giorni come definito da uno statuto incongruo, da rifare perché ancora non approvato dal Consiglio) senza che un membro della Giunta debba esserne informato,  la richiesta del Consigliere invece prevede questo passaggio preventivo.

Città Ideale vedrà di procurarsi un “bigino” sui principi di una amministrazione, sulle modalità di formulazione delle normative e  regolamenti, sul rispetto dovuto a chi del regolamento deve servirsi sia esso interno, sia esso un utente, per farne omaggio al Sindaco. Il Segretario Generale su questa bazzecola ha proprio nulla da dire?  Tutto regolare?  Fossimo in una scuola di cinquant’anni fa meriterebbero  per punizione almeno mezz’ora dietro la lavagna (come si usava una volta). Facciamo che hanno scherzato e chiudiamo tutto con una risata?

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  1. #1 scritto da Renato o. il 25 luglio 2012 18:00

    sono insofferenti verso la trasparenza

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 25 luglio 2012 18:09

    Certo che essere trasparenti non è solo questione di modo, e Renato ha ragione.
    Richiama e richiede una filosofia del ruolo che l’amministratore deve avere interiorizzato.
    Chi amministra deve sentirsi a disposizione del Cittadino e dei suoi rappresentanti: deve porsi in una ottica di servizio.

    Se parte da questo presupposto e deve risolvere un problema organizzativo ragiona su come deve muoversi la struttura avendo come priorità, come dovere assoluto, il servizio al Cittadino.

    Se lo stato d’animo fosse questo, una decisione come quella adottata non sarebbe neppure presa in considerazione, che dico: neppure venuta alal mente.

    Ci si deve togliere di dosso l’incrostazione proprietaria del ruolo, far diventare il potere di decidere un servizio da erogare bene, non avendo nulla da nascondere.

    Se andiamo a vedere gli atti fin qui presi, troveremo che nessuno di essi è avvenuto con modalità trasparente.

    Si deve cambiare, dobbiamo tutti cambiare, se vogliamo, come credo tutti vogliano una Comunità partecipata, coinvolta, interessata e attiva.

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 25 luglio 2012 18:33

    Fanno sapere a Città Ideale, per vie traverse che il problema che la Giunta si trova a dover affrontare è relativo ad una presenza troppo frequente e diffusa di Consiglieri che girano in tutti reparti, parlano e chiedono a tutti, interferiscono con i responsabili e con il personale: insomma viene denunciata una situazione che può richiedere una regolarizzazione, una messa a norma.

    Quindi, se così fosse, espresso in termini essenziali ecco cosa si potrebbe realizzare:

    UNO: giusta una richiesta preventiva scritta al responsabile, che specifichi il contenuto; giusto un ricevimento su appuntamento.

    DUE: una regolare tenuta di registri da tenersi in ogni reparto, da compilarsi con cura, da far firmare dall’interessato che chiede accesso agli atti (si può anche pensare a registri con pagine numerate e con timbri a secco), con la sigla del funzionario che ha consegnato e ritirato l’atto, ovvero effettuato fotocopia.

    TRE: il registro in questione è consultabile da chiunque, ma deve sempre essere nelle mani del responsabile e in sua assenza conservato in luogo chiuso.

    QUATTRO: salvo casi non ordinari di particolare urgenza motivata, per accesso agli atti non è consentita la sosta non motivata negli uffici.

    Fine.
    L’obbligo del responsabile di comunicazione preventiva al suo assessore che senso ha?

    Questi è un responsabile politico e non ha titolo per interloquire o peggio conoscere preventivamente le esigenze di accesso agli atti di consiglieri o Cittadini.

    Quando ne sentisse l’esigenza per qualsiasi ragione può consultare il registro accessi (se esiste, ma temo che non ci sia) dopo che questi si sono verificati.

    RE Q
  4. #4 scritto da Davide R. il 26 luglio 2012 00:37

    Bene, bene, bene, siamo tornati al tempo dei Soviet!!!
    Porca miseria e li ho pure votati!
    Ma Pruiti che dice?
    E la trasparenza?
    E l’amministrazione accanto al cittadino?
    Tutte frottole pre-elettorali!!!

    RE Q
  5. #5 scritto da Azelio il 26 luglio 2012 00:46

    Non so fine a che punto sia giusto che qualsiasi disturbatore possa andare in Comune a far lavorare il personale solo per il gusto di rompere le uova nel paniere al proprio avversario politico.

    E’ giusto che ci sia un controllo e che si evitino i soliti noti, pronti a rompere le scatole solo per motivi politici.

    Se uno ha bisogno di consultare questo o quel documento, che cosa c’è di male affinchè i manager comunali ne siano a conoscenza?

    L’importante è fornire ogni documento richiesto, nei modi previsti dai regolamenti comunali.

    Trenta giorni sono troppi?

    Riduceteli, ma non potete pretendere che si lavori solo per quel Consigliere della minoranza che non ha altro da fare che bloccare degli uffici magari stategici con richieste pressanti e giornaliere.

    RE Q
  6. #6 scritto da marco il 26 luglio 2012 00:53

    La verità cari blogghisti è che nè il Sindaco, nè l’altro sindaco part-time (quello che lavora in telecom di cui non ricordo il nome) hanno il controllo di quanto succede in comune.

    Vogliono mettere dei controlli per cominciare a capirci qualcosa, ma non sanno neanche da dove si parte.

    Brave persone, per carità, ma con conoscenze delle regole aziendali da subalterni, da impiegatucci volenterosi, proprio quello di cui non ha bisogno un comune moderno e all’avanguardia come potrebbe essere il nostro.

    Poveri noi, speriamo che almeno siano onesti e che non facciano troppi danni.

    RE Q
  7. #7 scritto da azelio il 26 luglio 2012 01:14

    La verità non la sa nessuno, neanche tu Marco super manager.

    Perchè non ti candidi o per impegno civico vai in Comune ad insegnare agli impiegatucci volenterosi come si gestisce un’azienda?

    Tutti bravi a parlare, anzi criticare, ma poi nei fatti nessuno si impegna a lavorare per la collettività.

    Loro ci stanno provando, qualcuno gli dia una mano, magari proprio Saccavini che pare conoscere le regole di gestione di un’azienda a menadito…peccato che faccia parte dell’altra sponda…

    RE Q
  8. #8 scritto da marco il 26 luglio 2012 01:19

    non ti mando a quel paese perchè sono un signore, azelio (complimenti ai tuoi genitori per la scelta del nome).

    Nulla ho contro i politici di Buccinasco e di politica me ne importa proprio poco.

    Il concetto che deve passare è un altro, al di la delle sterili polemiche:
    dobbiamo pretendere che sia i politici come d’altro canto i manager pubblici (o comunali) abbiamo le competenze!

    Uno che fa l’impiegato di quarto livello da 20 anni senza che sia riuscito a fare un briciolo di carriera, mi spieghi con quali qualifiche può gestire un comune di 30 mila abitanti?

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 26 luglio 2012 01:20

    Signor Davide (#4), non credo che debba solo considerare il pregiudizio ideologico da cui possono essere infettati e condizionati.

    Condurre una amministrazione con principi di trasparenza, partecipazione ed equilibrio non lo si inventa dalla sera alla mattina, diamogli anche il tempo.

    Sono però d’accordo su un intento da furbetti: inserire in una disposizone organizzativa la prassi dell’avertimento preventivo sul contenuto dell’accesso agli atti, non è stato causale.
    A qualcuno deve essere venuto in mente che magari passava inavvertitamente (e del resto l’assessore al personale ha cercato, confusamente, di motivare questa procedura da stato di polizia: andremo al riguardo a leggere con attenzione quando ha dichiarato).

    RE Q
  10. #10 scritto da Riccardo il 26 luglio 2012 01:24

    Lo sapete quanto guadagnano i Consiglieri di Buccinasco e gli Assessori?
    Paghiamoli decorosamente e magari un giorno potremo sperare che anche i manager di alto livello aspireranno a dirigere un’amministrazione comunale come la nostra.

    RE Q
  11. #11 scritto da marco il 26 luglio 2012 01:27

    e poi?
    allora non dobbiamo neanche stupirci se arrotondano lo stipendio?
    che decadenza ragazzi, con questi ragionamenti il paese rimarrà sempre al palo!
    tangentopoli non è servita proprio a niente, con certe mentalità non si va molto lontano.

    RE Q
  12. #12 scritto da Saccavini il 26 luglio 2012 01:29

    Azelio (#7), non è che siano stati messi lì casualmente o magari contro la loro volontà.

    Si sono candidati, hanno fatto campagna elettorale parlando di trasparenza, di partecipazione, di coinvolgimento, di etica, ecc.
    Poi sembra che di ciò se ne stiano disinteressando: hanno una conduzione chiusa, apicale.
    Non chiedono, non dibattono, non presentano le questioni prima di decidere. Anzi, al contrario agiscono all’oscuro di tutto.
    Basta vedere il bando sul Centro Aggregazione Giovanile e come sta partendo il mega bando sui rifiuti: una questione di 12 milioni almeno senza nessun confronto con i Cittadini, senza parlarne in Consiglio…

    Buccinasco è composta di tanti Cittadini impegnati nell’associazioismo, con una buona partecipazione e attenzione (sembra fino ad oggi che ciò dia fastidio, invece di essere una opportunità)

    RE Q
  13. #13 scritto da Saccavini il 26 luglio 2012 01:36

    Bravo Azelio: Consiglieri e Cittadini, di minoranza o maggioranza, in comune ci vadano avendo preavvertito la natura dell’esigenza ed ottenendo un appuntamento.

    La giunta, è giusto che abbia gli strumenti di controllo: basta che non siano preventivi.

    occorrono solo regole semplici e precise: una giusta organizzazione che rispetti tutti.

    RE Q
  14. #14 scritto da Camilla il 26 luglio 2012 12:18

    Azelio esprime bene la concezione del confronto che hanno questi signori: loro decidono nelle segrete stanze e i Consiglieri, che sono i rappresentanti dei Cittadini delegati da questi a proporre, a controllare, a informare e, se è il caso, a denunciare, ” non devono disturbare”.

    Come se un Consigliere che lavora avesse tempo da perdere.

    A parte il fatto che sarebbe opportuno verificare la legittimità di un tale provvedimento, e mi auguro che qualcuno lo faccia, coloro che esprimono questa posizione sono gli stessi che in campagna elettorale si sono riempiti la bocca con parole quali trasparenza, partecipazione e confronto.

    La verità è che soffrono l’azione di informazione capillare che la Coalizione Civica sta facendo e non capiscono che

    non si tratta di “rompere le scatole solo per motivi politici” (qui il linguaggio esprime un livello diciamo elementare di elaborazione politica), ma di rispettare il mandato ricevuto dai propri elettori con i quali ci si è impegnati, sul serio, a garantire trasparenza e partecipazione.

    RE Q

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