Corsico come Buccinasco? amministrano loro e creano adesso un organismo di controllo

Buccinasco ha una società controllata di utilità residua, priva di un progetto di impresa che non sia l’opportunità di scaricare li perdite per evitare di sforare il patto di stabilità. Nata così, così prosegue. Senza uno scopo sociale effettivo  non è logico tenerla in funzione.  Per procedere utilmente dovrebbe dotarsi di un progetto triennale con obiettivi di sviluppo e di risultato, un budget di attività vere, che definisca compiti e indirizzi di spesa e attività.

In assenza di ciò, sarebbe razionale chiudere. E’ stato ora convocato il Consiglio per il 23 e all’odg, puntuale la nomina del nuovo C.d.A.  Dovrebbe essere l’ultima cosa da fare, dopo aver deciso il progetto e definito le competenze che devono avere i nominandi. Siamo in una pubblica amministrazione gestita così: si comincia a scegliere il macchinista; la decisione su quale locomotiva scegliere si prende dopo, senza sapere se il macchinista la conosce…   Un mondo alla rovescia in termini di gestione d’azienda. 

E Corsico? La Comunità nostra vicina ha una sua società che gestisce le farmacie, controllata al 90%. Il comune quindi è azionista di controllo, con poteri di nomina, di indirizzo, può stabilire criteri di controllo e revisione. E’ il padrone dell’azienda ed ha il compito di gestirla. La responsabilità della gestione è personale, dei nominati, ma in prima istanza di chi i nominati li ha posti in quel ruolo, di chi ha posto in atto le funzioni di monitoraggio e controllo.

Succede che quasi casualmente si scopre un buco di 200mila euro che non si sa come e dove finiti. Sorprendente ma può capitare; denunce alla magistratura ecc. E’ da sperare che i responsabili debbano rispondere di danni ma ciò si vedrà in seguito. Si ferma tutto qui: chi ha fatto le nomine? Quali i criteri di selezione adottati? Chi ha stabilito i meccanismi di monitoraggio e controllo? Nulla. Dei politici non paga nessuno: sono irresponsabili.

Devono però far mostra di essere severi, far vedere che si muovono con determinazione perché cose del genere non si ripetano. Avranno stabilito criteri più stringenti sulle selezioni, sulle caratteristiche di gestione, sui poteri di firma per acquisti e vendite? Criteri di aggiornamento in real time del magazzino? Copertura assicurativa del gestore riguardo a danni che possono derivare dalla sua attività?

Nulla di tutto questo. Convocano un consiglio per istituire un organismo di 5 o sei persone che ha compiti per  «l’esercizio dei poteri di indirizzo e controllo sulle attività amministrative e gestionali delle società o enti controllati o partecipati dal Comune stesso” (VEDI da il Giorno a firma Francesca Santolini). Prima non c’era?  Spacciano questa decisione come una svolta per garantire correttezza (da domani. I politici responsabili del passato continuano a sedere sulla loro sedia).

In una azienda, il giorno dopo il buco, chi aveva la responsabilità di nomina e controllo viene sostituito. Messo ad altro incarico.  Al Cittadino qualunque viene da chiedersi: ma prima questa funzione in Comune non c’era? Le farmacie andavano per conto loro? Insomma, anche qui una cosa da riderci sopra se non si trattasse di soldi dei Cittadini.

Non crediamo che ci sia di che consolarsi se non solo a Buccinasco la conduzione manifesta criticità nel gestire i propri affari e ciò avviene anche nella casa del vicino.  La contemporaneità degli eventi manifesta una esigenza che non è solo di Buccinasco. Qui in Consiglio a Buccinasco, prima di una nomina sarà il caso che il Sindaco illustri il progetto e le caratteristiche che si richiedono ai rappresentanti del C.d.A. entro ASB.

Esigenza di competenze e capacità gestionale che resta ed oggi manca. Che deve trovare soluzione cambiando coloro che sono al posto di comando se i Cittadini vorranno spendere meglio e molto meno in tasse per mantenere la Casa Comune.

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  1. #1 scritto da Andy Cap il 19 luglio 2012 08:47

    Questa faccenda della ABS fa riflettere sui punti che affronta il consiglio lunedì 23.

    Sono state preventivamente discusse le candidature o si tratta semplicemente di ratificare una decisione interna della maggioranza?

    In base alle recenti disposizioni contenute nella spending review

    (http://www.gazzettaufficiale.it/guridb//dispatcher?task=attoCompleto&service=1&datagu=2012-07-06&redaz=012G0117&connote=true ),

    il CdA dovrebbe essere di tre membri (Art. 4 comma 5 del link sopra riportato), con due di questi scelti tra i dipendenti comunali, o sbaglio?

    http://www.loschermo.it/articoli/view/44714

    Tale disposizione si dovrebbe applicare anche all’ASB e già da questa tornata o, per qualche cavillo slitterà?
    E, in tal caso, non varrebbe la pena di stigmatizzare la cosa denunciano spese inutili ?

    Serve davvero un CdA per l’ASB, non basta un Amministratore Unico?

    Quali sono i piani, i progetti per le farmacie comunali?

    Come si pensa di fronteggiare la riduzione del fatturato che, presumibilmente e ragionevolmente, occorrerà attendersi dall’apertura, nel prossimo futuro, di nuove farmacie sul territorio (comunali o private) a seguito del decreto liberalizzazioni?

    Posto che i costi della farmacia sono fatti in larga misura dal personale, se ne è tenuto in debito conto, anche nell’ottica di nuove aperture, onde evitare di essere sovradimensionati e, quindi, cronicamente in perdita?

    Revoca degli orti all’ASB: ok, ma alla fine l’ASB che fa?
    Serve davvero un CdA, i revisori etc etc per gestire una farmacia e qualche corso di inglese?

    Sarebbe opportuno che queste riflessioni, se ritenute valide, venissero da Fiorello e Filippo, rappresentanti della Coalizione Civica sollevate in sede di discussione, in Consiglio.

    RE Q
  2. #2 scritto da Coalizione Civica il 19 luglio 2012 08:55

    La domanda/questione della governance (del CdA) insieme a quelle da noi poste e alla necessità di un business plan sul sistema delle farmacie, che con le nuove aperture si verrà a creare
    (più farmacie non significa automaticamente più farmaci venduti, certamente più costi),
    deve essere oggetto di una comunicazione da fare come Coalizione Civica, a cura della redazione.
    Sul tema è opportuno informare i Cittadini e preparare il terreno.

    RE Q
  3. #3 scritto da grillo parlante il 19 luglio 2012 08:58

    A suo tempo mi era stato riferito (la fonte sarebbe Pruiti) che la ASB non poteva essere liquidata perché il personale avrebbe dovuto essere riassunto dal Comune e con il blocco delle assunzione sarebbe stato impossibile.

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 19 luglio 2012 09:10

    Ecco chiara una concezione di amministrazione pubblica che dimostra i disastri di un modo di pensare che diventa pratica di gestione e manda a catafascio il paese.

    Cercare in ogni modo di salvaguardare la continuità occupazionale è un dovere per chiunque si trovi a gestire posti di lavoro.

    In azienda si cercano soluzioni che ottimizzano, che reimpiegano e inventano attività per generare opportunità utili al sistema azienda.
    Se non è possiibile, il costo non è sostenibile e si deve gestire l’esubero.

    Mantenere posti pubblici senza utilità, porta a ragionamenti come quelli che riferisce grillo parlante: ad esempio: tre persone sono a spanna 100mila euro di costi l’anno.. tutti gli anni.

    Costi a carico dei Cittadini, costi che possono utilemente essere investiti per generare lavoro a Buccinasco; magari tre posti nuovi l’anno, in aziende private.
    Posti utili che generano benessere, ricchezza per tutti.

    Un esempio che fa vedere le origini dei nostri sprechi e della attuale situazione del nostro paese.

    Spero per il Vice Sindaco che questa affermazione non sia vera; è tecnicamente una affermazione sbagliata e dispendiosa.

    RE Q
  5. #5 scritto da Andrea D. il 19 luglio 2012 09:18

    Segnalo sullo stesso tema un post che approfondisce alcuni aspetti gestionali dell’ASB e anticipa le richieste che il gruppo consiliare della Coalizione Civica presenterà al prossimo Consiglio Comunale (VEDI)

    RE Q

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