Buccinasco sarà come Piacenza? Alla Lega Nord non interessa…

La questione dei ritagli nella attribuzione del premio di maggioranza, di cui Città Ideale ha più volte parlato, viene monitorata con attenzione nella sua evoluzione. Fino ad ora non vi è alcuna pronuncia dal Ministero e si susseguono i ricorsi al TAR, che per altro sembrano in prevalenza dar ragione al non impiego delle frazioni inferiori all’unità arrotondando per eccesso come in genere è portata a fare la maggioranza.

Così è avvenuto anche a Buccinasco, ove la maggioranza si è attribuita 10 consiglieri lasciandone 6 alla minoranza quando il rapporto potrebbe essere 9 a 7.  Se nel decorso della amministrazione dovesse definirsi il premio di maggioranza come indicato,  in consiglio verrebbe meno un membro della maggioranza (decideranno loro se raggiungono un accordo, diversamente uscirà l’eletto con minori voti  di preferenza). Soprattutto entrerebbe in consiglio la Lega Nord con Uggeri o altro a seguire se lui rinunciasse.

In attesa di una decisione ministeriale dal senso interpretativo compiuto, fioriscono i ricorsi al TAR. La Lega Nord ha deciso di non fare ricorso; quindi a Buccinasco si va avanti con un rapporto 10 maggioranza e 6 minoranza (di cui uno: UDC, è minoranza per modo di dire avendo deciso di non apparentarsi ma, sembrerebbe, di “convivere more uxorio” con la maggioranza).

Nel frattempo il resto d’Italia va avanti ed oggi arriva una sentenza che riguarda Piacenza. Andrea Dalseno ci segnala la notizia, che è importante perché le dichiarazioni del Sindaco sono al riguardo chiare e rispettose della norma (VEDI). 

Rimane una curiosità normativa: se fra “enne mesi” si dovesse variare il rapporto maggioranza minoranza, tutte le delibere approvate con una composizione che poi viene giudicata impropria ex quo ante (cioè andando indietro fino alla nomina), renderà necessario ripetere le votazioni? Per adesso noi registriamo i fatti e staremo a vedere.

In attesa che qualcuno rispettosamente svegli la Lega Nord e ne solleciti l’attenzione con un caffè forte, caldo e ben tostato.

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  1. #1 scritto da Rinaldo Sorgenti il 11 luglio 2012 14:32

    Beh, sia il TAR di Parma che le recenti sentenze del Consiglio di Stato confermano che il 60% non può essere superato e che quindi l’arrotondamento per (largo) eccesso, non è compatibile.

    Quindi, l’ultimo Consigliere della coalizione di CS deve ribnunciare al mandato ed entrare il Consigliere (candidato Sindaco) della Lega N.

    Francamente non comprensibile che la Lega N. non si attivi per questa correzione, prima di tutto nel rispetto di coloro che l’hanno votata.

    RE Q
  2. #2 scritto da Saccavini il 11 luglio 2012 14:47

    C’è di più Sorgenti.
    La presenza in Consiglio consentirebbe alla Lega Nord di esprimere in tutta autonomia e libertà la propria posizione, il proprio giudizio, sulle singole delibere, sui punti posti all’ordine dle giorno.

    Consentirebbe di far sentire e dare risalto alle proprie posizioni.

    Proprio non hanno nulla da dire sulel cose di Buccinasco?

    RE Q
  3. #3 scritto da Flavio T il 11 luglio 2012 15:16

    Sono amareggiato,
    ma la mia Città ben presto capirà
    cosa significa essere allineata solo su scialbe posizioni comuniste – io sono un liberale -
    Io sono con il mio Sindaco Maiorano, ci mancherebbe,
    ma vivo per il merito e la concorrenza:
    dove circolano idee differenti, nasce la genialità.
    Per il bene di tutti !!

    Grazie a te, Saccavini,
    inizio ad amare le idee e i dibattiti di questo blog !!

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 11 luglio 2012 15:39

    Il grazie è reciproco e lei è benvenuto Flavio.

    Questra è una palestra libera di confronto delle idee, o almeno è così che cerca di essere.

    E’ aperto a tutti quanti
    Viva la libertà!
    La libertà, la liberta!
    Viva, viva la libertà!

    (Don Giovanni – Da Ponte – Mozart)

    buona giornata Flavio

    RE Q
  5. #5 scritto da paolo il 17 settembre 2012 18:14

    dove hai letto che si tratta di sentenze?
    è una sentenza unica, isolata e non è nemmeno l’ultima deliberata ma registrata.
    Quanto al tar Parma non significa nulla, il tar Latina ad esempio ha deciso al contrario….
    e poi il caso di Piacenza si riferisce ad un consiglio a 24 e non a 16 per cui altre percentuali

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 17 settembre 2012 18:32

    Il signor paolo avrà se vuole informarsi su Città Ideale la pazienza e la cura di leggere le argomentate e ripetute spiegazioni e analisi che il dottor Andrea D. ha ripetutamente espresso sull’argomento.

    la questione sembra semplice:
    UNO: vi sono diversi Comuni e Province in Italia ove la questione è stata posta al TAR per un ricorso intepretativo. Per quanto è dato conoscere (ma può essere diverso). la maggior parte delle sentenze è stata favorevole ad una intepretazione che non supera comunque il 60%
    DUE: a Buccinasco se la Lega Nord faceva ricorso poteva avere una probabilità di ottenere un seggio. (una probabilità)
    Non facendolo, ha rinunciato!

    tutto qui.

    RE Q
  7. #7 scritto da Rinaldo Sorgenti il 17 settembre 2012 18:57

    Ringraziamo Paolo che ha riportato in evidenza un problema che continua a non essere risolto e che, a mio parere, dimostra anche la scarsa sensibilità della maggioranza che, nonostante la Sentenza del Consiglio di Stato (ed a prescindere dal fatto che la Lega Nord, a quanto pare, non avrebbe fatto ricorso al TAR), continua a far finta di niente ed a governare con un consigliere in più di quanto dovuto.

    Una davvero poco lusinghiera dimostrazione di sensibilità istituzionale, che lascia forse anche immaginare la poca sicurezza nelle “proprie forze”, che rimarrebbero comunque ampie per continuare a governare.

    All’epoca, nel 1994, avemmo una situazione similare e incoraggiai l’allora candidato Sindaco dei Verdi (a cui era stato “soffiato” il posto in Consiglio da un doppio consigliere di Rifondazione Comunista, che non rinunciò certo motu proprio alla posizione), quando invece la corretta ripartizione assegnava loro 1 seggio, mentre l’altro spettava ai Verdi.

    Credo che molti “democratici” sarebbero compiaciuti di vedere un’iziativa diretta del Sindaco e delle liste ad esso collegate che ripristina le cose, come da legge, senza bisogno che altri prendano iniziative per farle rispettare.

    Dovrebbe quasi essere automatico, ma non sempre funziona così, da noi!

    RE Q
  8. #8 scritto da Andrea D. il 17 settembre 2012 19:19

    Ricapitoliamo: non si tratta di percentuali!

    Ci sono due sentenze del Consiglio di Stato diametralmente opposte: la prima stabilisce che la percentuale debba essere non meno del 60% dei seggi (per cui l’arrotondamento sarà sempre all’eccesso), la seconda, e successiva in ordine di tempo, dice esattamente il contrario, cioè che il limite del 60% è invalicabile (per cui l’arrotondamento sarà sempre per difetto).

    E’ chiaro che si dovrà giungere ad un’interpretazione univoca, ma la questione è ancora aperta; si veda ad esempio QUI e QUI.

    RE Q
  9. #9 scritto da Saccavini il 17 settembre 2012 21:19

    Una decisione sensibile che aiuterebbe ad arrestare il declino del nostro vivere democratico, Sorgenti.

    Il fatto è che la visione, l’animus con cui la vecchia politica d’oggi viene esercitata, è puramente muscolare ed ogni strumento va bene pur di avere un beneficio (che oltretutto non sarebbe essenziale).

    Giusto quindi che se ne parli: ringraziamo quindi paolo, che ce ne dà l’occasione.

    RE Q
  10. #10 scritto da paolo il 18 settembre 2012 13:13

    Buongiorno, allora ricapitoliamo, partendo da una premessa.

    Mi interessa la situazione ma non sono di Buccinasco per cui sul fatto specifico mi esprimo con neutralità rispetto alle parti.

    Ha ragione Saccavini quando sostiene che Lega Nord abbia sbagliato a non fare ricorso. Considerata l’ambiguità della situazione infatti sarebbe doveroso farlo.

    Non ha invece ragione quando parla di dati certi sui ricorsi.
    Non viene fatto alcun ricorso interpretativo al TAR.
    La realtà è che allo stato sono giustamente stati fatti decine di ricorsi ma che solo un paio hanno avuto la sentenza.
    Parma ha deciso che a Piacenza fosse premiata la minoranza e Latina ha deciso di confermare il seggio alla maggioranza.
    Non è assolutamente vero quindi che vi siano già tante sentenze in favore dell’applicazione della norma in maniera sfavorevole al superamento del 60%.
    E’ vero invece che la maggior parte degli uffici elettorali hanno preferito assegnare un seggio in più alla maggioranza (come nei casi indicati da Andrea D).

    Riguardo al parere di Andrea D. preciso che ho parlato di percentuali perchè in passato alcuni TAR (in particolare proprio in Emilia Romagna)hanno sostenuto la tesi dell’arrotondamento in base al decimale se superiore o inferiore allo 0,5.
    Allo stato non ho ancora visto le motivazioni del TAR Parma (anzi se qualcuno le conosce le potreebbe indicare) per cui non so se abbia deciso in base a tale regola (da qui deriverebbe l’importanza della differenza con i consigli a 16 posti) o in relazione alla sentenza di maggio del CdS.
    Ed al riguardo è vero come dice Andrea D. che ci sono sentenze completamente opposte. Ma bisogna aggiungere che prima della sentenza pubblicata a maggio erano, in realtà, almeno tre le sentenze che sposavano la tesi dell’arrotondamento all’unità superiore in ogni caso.
    Ad ogni modo evidenzio nuovamente che non è vero che vi sia una sentenza ultima in ordine di tempo che decide in senso contrario alle precedenti.
    Infatti questa che viene considerata ultima sentenza del Consiglio di Stato, che considera invalicabile il limite del 60%, affermando anche che ciò non pregiudicherebbe la governabilità (da qui l’importanza di considerare comunque il numero totale dei seggi perchè tale sentenza se ne dimentica), è stata pubblicata il 21 maggio ma (ATTENZIONE) deliberata (e due giudici erano gli stessi) antecedentemente a quella pubblicata ad aprile e citata nelle disposizioni del Ministero degli Interni.

    Quindi in realtà al Consiglio di Stato quando hanno deliberato (in marzo), riprendendo una giurisprudenza consolidata, l’ultima sentenza favorevole alla maggioranza conoscevano la precedente decisione contraria a tale teoria deliberarta a febbraio) e, come detto, pubblicata solo a maggio.

    Saluti

    RE Q
  11. #11 scritto da Saccavini il 18 settembre 2012 14:17

    Grazie al signor Paolo per l’analisi approfondita.

    Finché le deliberazioni restano al livello del TAR avremo sentenze di qui e di là (a proposito ricordo di una decisione a livello provinciale che riguarda la Calabria, favorevole alla rappresentanza delle minoranze, ma altre possono esservene in giro).

    Una decisione interpretativa più solida dovrebbe avvenire attraverso un interpello (a rispondere sarebbe il ministero degli interni, credo).

    Resta il fatto che, per qualche voto (oltre ad una interpretazione di maggioranza a lei naturalmente favorevole), a Buccinasco la Lega Nord non è rappresentata…
    Un peccato.

    RE Q
  12. #12 scritto da paolo il 18 settembre 2012 17:16

    Sicuramente è come dice il sig. Saccavini: ci vorrebbe un intervento del legislatore, che tuttavia, invitato a farlo, se ne è lavato le mani rimandando alla giurisprudenza ed auspicando la formazione di un orientamento definitivo.
    Con riguardo alla Calabria, forse si riferisce ad una sentenza recente del TAR favorevole alla minoranza ma per un caso diverso. La maggioranza non aveva raggiunto al primo turno il 50% mentre il candidato sindaco della coalizione di maggioranza si, per cui è stata consolidata la cd. anatra zoppa. saluti

    RE Q
  13. #13 scritto da Andrea D. il 18 settembre 2012 19:55

    Sig. Paolo, grazie per le precisazioni.
    La focalizzazione sulla data non aveva la pretesa di dare maggior valore all’una o all’altra sentenza, ma semplicemente di dare una corretta rappresentazione della cronologia degli eventi.

    Le indicazioni del Ministero sono state predisposte sulla base della sentenza del Consiglio di Stato favorevole all’interpretazione dell’arrotondamento all’eccesso pubblicata a marzo.

    Quella di senso contrario è successiva, come data di deposito, anche alla circolare del Ministero.

    In base alle succitate sentenze le eventuali interpretazioni di questo o quel TAR che si ostinassero a cavillare sullo 0,5 sembrerebbero mal poste: in un caso si sottolinea come il 60% sia la soglia minima e quindi l’arrotondamento debba essere sempre e comunque per eccesso, nell’altro si dice esattamente il contrario, il 60% è un limite invalicabile, e, pertanto, l’arrotondamento dovrà essere sempre e solo per difetto.

    Per il resto è vero che, ironia della sorte, le due sentenze diametralmente opposte sono state emesse dalla stessa sezione del Consiglio di Stato (la V): la prima in data 31 gennaio (VEDI) e depositata il 1° di marzo e la seconda in data 24 febbraio (VEDI) e depositata solo il 21 maggio.

    Proprio il fatto che la sentenza più restrittiva sia successiva e che ben due giudici su cinque fossero comuni al collegio di entrambe la rende particolarmente significativa, ma giuridicamente pari sono.

    L’ideale sarebbe stato avere un parere chiaro e definitivo o, meglio ancora, che quando è stata deliberata la riduzione del numero di consiglieri qualcuno si fosse posto il problema, ma purtroppo questa è la politica che abbiamo!

    I motivi per i quali la Lega Nord di Buccinasco abbia deciso di non presentare ricorso mi sfuggono, ma sono questioni loro: devo dire che alcune affermazioni che mi è capitato di leggere hanno denotato una certa superficialità e, a mio modesto avviso, una scarsa comprensione di quanto in realtà fosse intricato il problema che, ad oggi, non sembra ancora giunto a una soluzione definitiva.

    Speriamo almeno di avere un criterio univoco prima della prossima tornata di amministrative.

    RE Q
  14. #14 scritto da paolo il 19 settembre 2012 09:00

    sig. Andrea, ho capito dove sta la discrasia.
    Non parliamo della stessa sentenza.
    Dopo la circolare ministeriale oltre a quella da lei citata è stata pubblicata un’altra sentenza.
    Ed è questa che è stata deliberata il 20 marzo (quindi dopo il 24 febbraio) ma pubblicata il 24 aprile (quindi prima del 21 maggio). qUESTA è LA SENTENZA

    http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2012/201200303/Provvedimenti/201202260_11.XML,

    SALUTI

    RE Q
  15. #15 scritto da Andrea D. il 19 settembre 2012 10:12

    Eccone un’altra!
    Effettivamente questa non l’avevo vista non essendo citata nella circolare. Grazie.

    Stessa sezione, stesso Presidente della “prima” e il contenuto è in fotocopia: l’arrotondamento deve essere sempre all’eccesso in quanto il limite del 60% è il minimo.

    In questo senso il Presidente dimostra coerenza (in fondo tra le due sono trascorsi meno di due mesi). Sembra chiaro che il nocciolo della questione verta essenzialmente sulla corretta interpretazione della percentuale indicata nell’art. 73 del TUEL: almeno il 60% o al più il 60%?
    Risolto il dilemma l’interpretazione dovrebbe risultare univoca.

    Curioso che anche in questo caso ben due giudici siano in comune con la sentenza diametralmente opposta.
    Vien da chiedersi se davvero si tratti di collegi giudicanti o semplici nomi in calce ai provvedimenti?

    RE Q
  16. #16 scritto da Saccavini il 19 settembre 2012 10:53

    Oppure Andrea: il collegio è richiesto dalla norma, poi chi pensa, argomenta e scrive è uno solo.
    Gli altri aggiungono le firme (magari anche senza aver letto che si sono contraddetti).

    Così va il mondo in un sistema che è fermissimo nel rispetto della forma, un colabrodo nella sostanza.

    RE Q

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