Buccinasco: un ex Sindaco che si rapporta con i Cittadini minacciando il codice

Cominciamo dal fatto. Una Cittadina di Buccinasco (è da presumere) inoltra al blog di Fiorello Cortiana un commento che riportiamo (VEDI). Fa uso di aggettivi e espressioni un po’ forti la persona che scrive;  possiamo se si vuole considerarlo un giudizio politico, ma descrive sinteticamente dei fatti e sue valutazioni.

Carbonera non ama che su questioni politiche che riguardano la sua trascorsa amministrazione sia  riferito in modo che cerca di dare spiegazioni o capire comportamenti che riguardino il suo operato. Se ne risente ed agisce in un modo che potremmo chiamare censorio. In forma diretta o indiretta chiede o fa chiedere che le vicende che riguardano le decisioni della sua Giunta e Buccinasco più non appaiano su blog. A Città Ideale è successo più volte.

Comprensibile l’esigenza di salvaguardare la sua onorabilità, la sua immagine. Lo è un po’ meno la pretesa  che non se ne scriva.   Perché questioni da affrontare relative a Buccinasco più ve ne sono diverse. Magari possono trovare risposte comprensibili ed essere chiarite; lo si faccia, allora.

Scrivo perché le frasi del commento incriminato sono sempre sostanzialmente di quella natura e qui le riporto, per poi riproporre alcune questioni (che non solo Città Ideale si pone). Ecco il testo:

 …………(Carbonera)  si scorda della presenza della malavita calabrese proprio nei movimenti di terra relativi a queste costruzioni. …………..

Possiamo prendere atto di denunce effettuate a vigili o ad altri enti, che Carbonera sostiene e nessuno contesta.  Tuttavia vi sono aspetti non  trascurabili riguardo all’impiego di aziende che chiaramente sono individuate come appartenenti alla malavita organizzata, che non risultano in precedenza essere state utilizzate per lavori pubblici in Comune, che hanno visto assegnati lavori direttamente dall’Ufficio tecnico di nomina Carbonera.

Una di queste aziende  è poi stata inserita nell’elenco delle aziende fornitrici del Comune per il tipo di attività in questione.  Il fatto che il cantiere Buccinasco più fosse “privato” (non un lavoro diretto del comune)  per un PII di dimensioni enormi, cui l’amministrazione si è molto interessata, non coinvolge politicamente la amministrazione stessa?  Può anche essere: lo si spieghi, lo si motivi. Si entri nel merito.

Si tratta di un reato? Molto probabilmente no. Il tribunale che aveva concluso a sentenza la vicenda malavitosa sui terreni inquinati lo esclude. L’iter è ora riaperto. Si tratta però di comportamenti di cui i Cittadini, politicamente possono dibattere e farsi le loro convinzioni. Un politico queste cose dovrebbe affrontarle e chiarirle, sul piano politico, a viso aperto.

Carbonera reagisce con una lettera rispondendo al Cittadino e al blog che ha pubblicato  in termini ultimativi minacciando denunce (VEDI). Pretendere che affermazioni del tipo sopra esemplificato vengano oscurate non appare  un modo d’agire appropriato. Quasi un avvertimento ai Cittadini: “guarda che se sollevi certe questioni che riguardano Carbonera rischi una denuncia, meglio che stai zitto”.

Pretende le scuse scritte diversamente arriva la querela al Cittadino.  Si dichiara disposto a discutere ma in assemblea pubblica e non rispondendo direttamente. Carbonera (ora Consigliere appena eletto, già  dimissionario) le spiegazioni intende darle a parole e alle sue condizioni: ne ha diritto ma non può pretendere che tutti i Cittadini siano disposti ad accettarle, le condizioni.

La politica deve essere trasparente; aperta alle critiche, alle quali segue una risposta puntuale e non una denuncia. Città Ideale ritiene che il Cittadino possa e debba sostenere le sue convinzioni usando il linguaggio e le espressioni di cui dispone. A queste il politico è tenuto a dare risposte e motivazioni, spiegando senza stancarsi, anche ripetendo più volte cose già dette. Far uso della minaccia legale è improprio

Un errore. Fa del politico una corpo separato rispetto ai Cittadini.  Viviamo una situazione di crisi: i Cittadini non ne possono più di un modo di far politica come ogni giorno apprendiamo. 

Vogliamo respingerli pretendendo che stiano zitti (quei pochi che  scrivono) o vogliamo con loro confrontarci sui fatti, sulle cose, disponibili a discutere e a spiegare? Sollecitarli perché si interessino, che esprimano le critiche o le proposte, oppure respingerli? La risposta è già nella domanda.

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  1. #1 scritto da Saccavini il 26 giugno 2012 08:57

    Ho sentito ieri le motivazioni che Carbonera ha affidato al Presidente del Consiglio perché ne desse lettura.

    Si può dire che le motivazioni non convincono ? (spero non si rischi una querela).

    Che Carbonera fosse intenzionato a dare le dimissioni subito dopo le elezioni è notizia che negli ambienti locali della politica ha cominciato a girare da almeno lo scorso Febbraio.
    Come al solito solo verbalmente secondo lo schema Buccinaschese del fare politica per chiacchiere: non smentita da alcuno, neppure dall’interessato.

    Già allora le motivazioni riguardavano la nomina a dirigente AUSER… che sarebbe avvenuta a Gennaio (altra notizia per relata refero).

    Puntualmente con ieri sera hanno preso corpo quelle che nei mesi precedenti erano illazioni.
    Legittimo il comportamento: formalmente sì.

    La giustificazione appare di comodo essendo il suo incarico di semplice Consigliere, certamente non incompatibile con qualsiasi pur importante incarico.

    Politicamente il suo agire è censurabile?

    Certamente: ha sostanzialmente messo in errore i Cittadini che hanno votato lui e la sua lista politico-finta civica, presentandosi come uno fra i primi attori per poi ritirarsi.

    Non solo non è elegante. Si tratta di un agire che allontana dalla politica: “sono tutti eguali: chiedono il voto dicendo tante belle cose. Quando li hai votati, poi fanno quello che gli pare”

    Perché la politica torni ad essere considerata una cosa seria, questo modo di agire deve essere abbandonato.

    RE Q
  2. #2 scritto da Cittadino il 26 giugno 2012 09:06

    Sig. Saccavini,
    le segnalo lo stralcio di un post (firmato Alberto Schiavone) apparso sul blog Rino Pruiti, che tratta la questione in oggetto con atteggiamento tutt’altro che “intimidatorio”, ma piuttosto canzonatorio, quindi molto “democratico”,non mi pare quindi che le sue critiche siano davvero obbiettive:

    “I loro (coalizione liste civiche) scoop sono ormai leggenda, hanno recentemente smascherato quel bugiardo di Maurizio Carbonera per aver coperto qualche magagna sul quartiere Buccinasco Piu’, dimenticando che proprio lui da Sindaco denuncio’ gli strani eventi che avvenivano in quel cantiere privato, curioso comportamento in effetti per chi vuol nascondere qualcosa, infatti la mafia lo ringrazio’ per benino, incendiandogli un paio di auto e inviandogli proiettili e minacce anonime.

    Adesso deve vivere sempre guardandosi le spalle per aver fatto semplicemente il proprio dovere. Vedi te, questi mafiosi, non capiscono proprio una mazza, nemmeno che  denunciandoli uno li vuole coprire, che e’ in realtà un  protecteur, e invece, questi bifolchi sgrammaticati,  lo prendono per un uomo onesto che osa sfidarli, ma non sono mica dei dritti, colti e smaliziati, come i super strateghi (della coalizione liste civiche) , loro le cose le capiscono davvero!”

    Con simpatia,

    Cordiali Saluti,

    un Cittadino

    RE Q
  3. #3 scritto da Saccavini il 26 giugno 2012 09:36

    Signor Cittadino anonimo che utilizza questo account: Xxx@xxx.it: bastano queste premesse per non doverla pubblicare.

    Città Ideale non censura (salvo linguaggi incivili) e si confronta con tutti: questa ne è una piccola dimostrazione.

    Lei sta proponendo un mondo diviso in due: o si è daccordo su tutto con una tesi o una persona, oppure si è contro.
    naturale che Città ideale non sia così.

    Non c’è bisogno di ironia facile che consente di amplificare i toni apparentemente in forma bonaria, di fatto offendendo, per considerare seriamente le questioni che hanno riguardato Carbonera.
    Città Ideale è qui da leggere: posizioni ancora recentemente ribadite.

    Lei signor Cittadino xxx, legge con assiduità Città Ideale è sa benissimo che così è.
    Non ha bisogno Carbonera, non gli servono difese d’ufficio qualsiasi cosa faccia.
    Carbonera è personaggio politico e le sue azioni sono soggette al vaglio dei Cittadini.

    Possono essere interessate e malevole fatte da avversari politici, possono essere generiche incertezze nel valutare singoli atti, dubbi che il singolo Cittadino ha il diritto di porre.
    Ha il diritto e direi il dovere, nell’interesse della Comunità.

    Un agire corretto significa rispetto e considerazione: anche, direi soprattutto, quando esprime critica motivata.

    Agire molto più serio e credibile della piaggeria che ne fa un improbabile santo sugli altari
    (di costoro, fossi in Carbonera, mi fiderei molto, molto meno: lei xxx sarà fra questi?).

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 3 luglio 2012 17:45

    ASB Azienda Speciale Buccinasco, al tramonto?

    Parrebbe così, con i dispiaceri per gli interessati ai nuovi incarichi sociali.
    A Carbonera era stato prospettato il ruolo principale all’ultimo minuto non potuto attuale per ragioni di incompatibilità nelle nomine.

    La nomina del nuovo Consiglio è all’ODG il 23 luglio ma forse per questa data il decreto sulla spending rewiew dovrebbe essere già operante.

    La spending rewiew che diventa strutturale come dice Monti, sforbicia di qui e di là negli infiniti polverosi angolini ove si annidano spese inutili e sprechi.

    Uno di questi sarebbe stato individuato nelle aziende a controllo pubblico, più esattamente nelle società “in house” interamente controllate che svolgono servizi esclusivamente per l’amministrazione vigilante (in italiano corrente per il Comune che la controlla): proprio il caso di ASB.

    Si potrebbe presentare un piano di lavoro e un progetto di sviluppo chefaccia di ASB uno dei motori di crescita per Buccinasco, per il lavoro ?
    Siamo ormai agli sgoccioli e fino ad ora nulla è dato sapere.
    In mancanza di progetti e di capacità di intraprendere, la decisione divienta economicamente il male minore.
    Un peccato.

    RE Q
  5. #5 scritto da Rinaldo Sorgenti il 4 luglio 2012 10:11

    Caro Saccavini,
    Inevitabilmente dovremo aspettare il 23/07 per scoprire che NON si cambia nulla e che si farà in modo che il “carrozzino” ASB continui nella sua inutilità.

    Non condivido quindi quanto lei dice nel suo ultimo capoverso, dove si ipotizza invece il tentativo di inventarsi un qualche ruolo.

    ASB non serve e le funzioni possono tranquillamente rientrare in seno al Comubne, mentre per le altre funzioni che indica, ci sono già numerose altre strutture che dovrebbero occuparsene, senza quindi bisogno di altre nominali duplicazioni, inutili.

    RE Q
  6. #6 scritto da Saccavini il 4 luglio 2012 10:49

    Se la legge avrà ordinato la liquidazione di ABS, sarebbe illogico, da spreco denunciabile la nomina di un nuovo CdA il 23 luglio prossimo, mi auguro che non avvenga.

    Quanto ad una azienda che possa stare sul mercato per proporre servizi e svolgere funzioni in condizioni competitive rispetto al mercato, questo è un pallino di Città Ideale.
    Non si vedono i presupposti perché sia a gestire la Casa Comune che ABS vi sono Cittadini privi delle caratteristiche di managerialità che si richiedono per una gestione efficiente.
    A mio parere Sorgenti la scelta di chiudere è la certificazione di una inefficienza, la presa d’atto di una incapacità.

    RE Q
  7. #7 scritto da Rinaldo Sorgenti il 4 luglio 2012 11:24

    Forse la semplice presa d’atto che la creazione/costituzione di ASB è stato una forzatura per sfuggire ad altri precedenti vincoli, che comunque ha dimostrato di essere un inutile spreco, ed è questo che va combattuto, altrimenti si avalla qualsiasi cosa.

    RE Q
  8. #8 scritto da Saccavini il 4 luglio 2012 11:39

    Vero Sorgenti, la costituzione deve essere stato un saltafosso per non sforare il patto di stabilità, mettendo le perdite al di fuori del bilancio.
    Non c’era allora un progetto di impresa, non è stato costruito in seguito.
    Dati i presupposti questo è l’epilogo.

    Rimane il rimpianto su ciò che avrebbe potuto rappresentare di utile….

    RE Q

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